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Tronche, piane, sdrucciole e ...?

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Marco Cimarosti

unread,
Sep 27, 2001, 6:05:30 AM9/27/01
to
Ho qualche domanda circa i termini nel titolo e altri simili:

1) Esiste un termine specifico per le parole accentate sulla
quart'ultima sillaba (tipo "guadàgnateli") o si usa sempre
"sdrucciole"? E se l'accento è ancora più arretrato?

2) Come si applicano questi termini alle parole che terminano per
consonante? Ad es., "macadàm" è piana o tronca? "compùter" è
sdrucciola o piana?

3) Quali sono e cosa significano esattamente i corrispondenti termini
di origine greca (ho sentito "ossitono" e "parossitono" ma non so cosa
significhino)?

Grazie fin d'ora. Ciao.
Marco

Paolo Bonardi dal Pneumatico Vuoto e Sperimentale

unread,
Sep 27, 2001, 6:15:37 AM9/27/01
to
marco.c...@europe.com (Marco Cimarosti) wrote:

> 1) Esiste un termine specifico per le parole accentate sulla
> quart'ultima sillaba (tipo "guadàgnateli") o si usa sempre
> "sdrucciole"? E se l'accento è ancora più arretrato?

Tronche, piane, sdrucciole, bisdrucciole, trisdrucciole, quadrisdrucciole
(anche ossitone, parossitone, preparossitone)

> 2) Come si applicano questi termini alle parole che terminano per
> consonante? Ad es., "macadàm"

è piana o tronca?

Tronca, dato che l'accento cade sull'ultima sillaba

"compùter" è

Piana, l'accento cade sulla penultima sillaba.

P.

--
"Signore Iddio, ti ringrazio per avermi salvata la vita e ti prego
a mani giunte, con tutto il cuore,di vendicare i miei poveri fratellini
uccisi barbaramente dai Liberatori. Franca Bisutti. Anni 8"
Una sopravvissuta alla strage alleata di Gorla, Milano, 20 ottobre 1944

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Sep 27, 2001, 6:30:26 AM9/27/01
to
"Marco Cimarosti" <marco.c...@europe.com> ha scritto nel messaggio
news:1604968.01092...@posting.google.com...

> Ho qualche domanda circa i termini nel titolo e altri simili:
>
> 1) Esiste un termine specifico per le parole accentate sulla
> quart'ultima sillaba (tipo "guadàgnateli") o si usa sempre
> "sdrucciole"? E se l'accento è ancora più arretrato?

Bisdrucciole.
E trisdrucciole ("telèfonaglielo").

>
> 2) Come si applicano questi termini alle parole che terminano per
> consonante? Ad es., "macadàm" è piana o tronca? "compùter" è
> sdrucciola o piana?

"macadàm" è tronca; "compùter" è piana.

>
> 3) Quali sono e cosa significano esattamente i corrispondenti termini
> di origine greca (ho sentito "ossitono" e "parossitono" ma non so cosa
> significhino)?

Ossitona: una parola che termina con vocale breve accentata.
Parossitona: una parola che termina con vocale breve, con l'accento sulla
penultima sillaba.
Proparossitono: una parola che termina con vocale breve, con l'accento sulla
terzultima sillaba.
Perispomena: una parola che termina con vocale lunga accentata.
Properispomena: una parola che termina con vocale lunga, con l'accento sulla
penultima sillaba.
Ciao
Ale

--
Namarië Valinor


Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Sep 27, 2001, 6:33:49 AM9/27/01
to
"Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli"
<tagt_the_spel...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:9ouuhf$evtgi$1...@ID-100443.news.dfncis.de...

> Bisdrucciole.
> E trisdrucciole ("telèfonaglielo").

Pardon: questa è addirittura quadrisdrucciola.

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Sep 27, 2001, 6:35:38 AM9/27/01
to
"Paolo Bonardi dal Pneumatico Vuoto e Sperimentale" <pb...@mac.com> ha
scritto nel messaggio news:9ouuf3$ffk89$1...@ID-27084.news.dfncis.de...

> Tronche, piane, sdrucciole, bisdrucciole, trisdrucciole, quadrisdrucciole
> (anche ossitone, parossitone, preparossitone)

Risultami "proparossitone": errore di battitura (tuo) o di memoria (mio)? O
buoni entrambi?
Ciao
Ale

--
Namariė Valinor


frank ruscalla

unread,
Sep 27, 2001, 9:37:41 AM9/27/01
to

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli ha scritto
>"Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli" ha scritto

>> E trisdrucciole ("telèfonaglielo").
>
>Pardon: questa è addirittura quadrisdrucciola.


Era buona la prima, prova a ricontare. :o))
E' trisdrucciola (come "ìndicamelo", "òccupatene").
Non mi risulta che in italiano esistano parole quadrisdrucciole.

Se ti fai trarre in inganno da ciò che scrive il Bonardi stai
fresco...
;-)))

--
Ciao
Frank

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Sep 27, 2001, 10:01:50 AM9/27/01
to
"frank ruscalla" <rusc...@iol.itZZZ> ha scritto nel messaggio
news:FYFs7.86304$dJ3.6...@news1.tin.it...
> >Pardon: questa č addirittura quadrisdrucciola.

>
>
> Era buona la prima, prova a ricontare. :o))
> E' trisdrucciola (come "ěndicamelo", "ňccupatene").

> Non mi risulta che in italiano esistano parole quadrisdrucciole.

Ehm... ricalcolo in corso...
sdrůc cio la -> sdrucciola
mŕn da me lo -> bisdrucciola
ěn di ca me lo -> trisdrucciola
ňc cu pa te ne -> trisdrucciola
te lč fo na glie lo ->trisdrucciola

Eh, sě... temo che tu abbia ragione :)))


> Se ti fai trarre in inganno da ciň che scrive il Bonardi stai
> fresco...

Mah... non so che ci sia fra voi due... a me state simpatici entrambi ed
entrambi dite cose interessanti (e solitamente corrette, anche se uno
sbaglio puň capitare a chiunque). (Me compreso, maledizione ^_^) (Fra
l'altro, i miei msg li ho inviati *prima* di vedere quello dell'ottimo
Bonardi ^_^)
Ciao e grazie.
Ale


Paolo Bonardi dal Pneumatico Vuoto e Sperimentale

unread,
Sep 27, 2001, 10:39:08 AM9/27/01
to
"Alessandro \"Tagt The Spellcaster\" Valli" ha scritto:

> Il toponimo "frenc ruscalla" <rusc...@iol.itAPPENDICEMARCIA> ha scritto nel messaggio

> > Era buona la prima, prova a ricontare. :o))

> > E' trisdrucciola (come "ìndicamelo", "òccupatene").


> > Non mi risulta che in italiano esistano parole quadrisdrucciole.
>
> Ehm... ricalcolo in corso...

> sdrùc cio la -> sdrucciola
> Eh, sì... temo che tu abbia ragione :)))

Gasp! Giuda!

> Mah... non so che ci sia fra voi due...

Non v'è alcunché: semplicemente Frenc Ruscalla (l'uomo dai capelli
arancioni) è tuttora intontito dal colpo ferale che ieri gli inflissi su
Icling, allorché io ipotizzai e come dire dimostrai una sua inaudita
bevuta di vini, grappe, amari.
Egli non ha saputo sopportare la vergogna. Egli ha accusato il colpo.
Egli s'è ribellato. Egli tenta di screditarmi. Egli ne ha fatta la sua
ragione di vita. Egli vive per distruggermi.

> a me state simpatici entrambi

Alessandro \"Tagt The Spellcaster\" Valli!
Diffida dell'arancionato Ruscalla!
Egli, infatti, è un mestatore.
Egli vuole distruggerti.

Paolo I, Official Frencbuster.

Maurizio Pistone

unread,
Sep 27, 2001, 12:06:57 PM9/27/01
to
marco.c...@europe.com (Marco Cimarosti) ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>1) Esiste un termine specifico per le parole accentate sulla
>quart'ultima sillaba (tipo "guadàgnateli") o si usa sempre
>"sdrucciole"? E se l'accento è ancora più arretrato?

Bisdrucciole. Di più non so - non credo che esistano parole italiane
accentate sulla quintultima sillaba, se non in certi composti, come
"oblìteramelo"


>
>2) Come si applicano questi termini alle parole che terminano per
>consonante? Ad es., "macadàm" è piana o tronca?

Tronche. Così come sono tronche le forme poetiche "dall'uno all'altro
màr" ecc.

>3) Quali sono e cosa significano esattamente i corrispondenti termini
>di origine greca (ho sentito "ossitono" e "parossitono" ma non so cosa
>significhino)?

Il greco aveva un sistema di accenti completamente diversi dal nostro.
L'accento invece di (oltre a?) una maggior intensità di pronuncia di
una sillaba, indicava un innalzamento della voce (accento "musicale":
sarà un termine improprio, ma non mi viene da usarne un altro).
Esistevano tre tipi di accento: quello acuto ´, che poteva diventare
grave ` quando si trovava sull'ultima sillaba di una parola seguita
subito da un'altra parola, e quello circonflesso, scritto ~ oppure ^ .

Quanto alla posizione:

parola ossitona - accento acuto (o grave) sull'ultima sillaba
parossitona - accento acuto sulla penultima
proparossitona - accento acuto sulla terzultima
perispomena - accento circonflesso sull'ultima
properispomena - accento circonflesso sulla penultima

Più indietro non si poteva andare.

In qualche grammatica italiana vecchio stampo, a volte si usa ossitono
ecc. per indicare la posizione dell'accento in italiano; ma mi sembra
un uso improprio.


--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
mailto:scri...@mauriziopistone.it
http://www.mauriziopistone.it

Nicola Nobili

unread,
Sep 27, 2001, 2:17:02 PM9/27/01
to
Paolo Bonardi dal Pneumatico Vuoto e Sperimentale
> Non v'è alcunché: semplicemente Frenc Ruscalla (l'uomo dai capelli
> arancioni)

Giú le mani dai rosso-crinati, marrano!
Nicola (rosso Tiziano)

--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).


Nicola Nobili

unread,
Sep 27, 2001, 2:19:50 PM9/27/01
to
Maurizio Pistone

> Bisdrucciole. Di più non so - non credo che esistano parole italiane
> accentate sulla quintultima sillaba, se non in certi composti, come
> "oblìteramelo"

Perché s'abbia un accento piú indietro della quartultima sillaba,
occorre che vi siano una o due particelle enclitiche. Sono casi rari,
soprattutto quelli di parole quadrisdrucciole. Ne ho letta soltanto una (che
ovviamente non ricordo) sul Serianni, ma forse era un esempio per dimostrare
un'eventualità teorica.

> In qualche grammatica italiana vecchio stampo, a volte si usa ossitono
> ecc. per indicare la posizione dell'accento in italiano; ma mi sembra
> un uso improprio.

Non so se sia improprio questo uso (che non amo, perché "tronco", etc.
mi sembra piú chiaro e immediato), ma di certo s'usa anche in grammatiche
meno antiche, come ad esempio quella del già citato Luca Serianni.

Ciao,
Nicola

Paolo

unread,
Sep 27, 2001, 3:48:47 PM9/27/01
to

Marco Cimarosti <marco.c...@europe.com> wrote in message
1604968.01092...@posting.google.com...

> Ho qualche domanda circa i termini nel titolo e altri simili:
>
> 1) Esiste un termine specifico per le parole accentate sulla
> quart'ultima sillaba (tipo "guadàgnateli") o si usa sempre
> "sdrucciole"? E se l'accento è ancora più arretrato?

Esiste una terminologia più moderna di quella di "sdrucciole" e "ossitone".
Secondo questa terminologia le parole con l'accento sull'ultima sillaba sono
"ultimali", quelle con l'accento sulla penultima "penultimali", quelle con
l'accento sulla terzultima "terzultimali" e così via. Sospetto che sia una
terminologia d'origine anglosassone, ma non sono sicuro.

Mi sembra più comprensibile delle "ossitonìe" e degli "sdrucciolamenti"...

Ciao,
Paolo


Paolo

unread,
Sep 27, 2001, 3:53:51 PM9/27/01
to

Maurizio Pistone <scri...@mauriziopistone.it> wrote in message
4kj6rtgam2tq3g6a9...@4ax.com...

> marco.c...@europe.com (Marco Cimarosti) ha scritto su
> it.cultura.linguistica.italiano:
>
> >1) Esiste un termine specifico per le parole accentate sulla
> >quart'ultima sillaba (tipo "guadàgnateli") o si usa sempre
> >"sdrucciole"? E se l'accento è ancora più arretrato?
>
> Bisdrucciole. Di più non so - non credo che esistano parole italiane
> accentate sulla quintultima sillaba, se non in certi composti, come
> "oblìteramelo"

fàb bri ca me lo?

Ancora peggio:

fàb bri ca mi ce lo?

Per gentile concessione di Luciano Canepari, MaPI.

Ciao,
Paolo


Maurizio Pistone

unread,
Sep 27, 2001, 3:58:43 PM9/27/01
to
"Paolo" <pao...@hotmail.com> ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>Esiste una terminologia più moderna di quella di "sdrucciole" e "ossitone".
>Secondo questa terminologia le parole con l'accento sull'ultima sillaba sono
>"ultimali", quelle con l'accento sulla penultima "penultimali", quelle con
>l'accento sulla terzultima "terzultimali" e così via. Sospetto che sia una
>terminologia d'origine anglosassone, ma non sono sicuro.

Anche la grammatica si aggiorna.

Lem Novantotto

unread,
Sep 27, 2001, 6:00:15 PM9/27/01
to
On Thu, 27 Sep 2001 19:53:51 GMT, Paolo wrote:
>fàb bri ca mi ce lo

Uhm... Fabbricalo a me a noi? Fabbrica me a noi ciò?
--
Bye.
Lem
Su it.news.votazioni è in corso la CFV per it.comp.software.p2p.
L'articolo ha ID: <MK.it.comp.so...@news.nic.it>.
Chi fosse interessato al gruppo e volesse votarlo, legga bene le
istruzioni. Se avesse bisogno di assistenza, sono disponibile in
privato.

QA

unread,
Sep 28, 2001, 8:48:02 PM9/28/01
to
On Thu, 27 Sep 2001 18:06:57 +0200, Maurizio Pistone
<scri...@mauriziopistone.it> wrote:

>Bisdrucciole. Di piů non so - non credo che esistano parole italiane


>accentate sulla quintultima sillaba, se non in certi composti, come

>"oblěteramelo"

Con un po' di faccia tosta, si possono tirar fuori anche delle parole
quadrisdrucciole: pčttinaticeli

"Ti vuoi pettinare i peli del pube con quel riccio di mare? Beh,
pčttinaticeli e fammi sapere se č divertente."

Qualcun Altro

Paolo

unread,
Sep 29, 2001, 11:44:11 AM9/29/01
to

Lem Novantotto <Le...@Hotmail.com> wrote in message
9p0fa...@ID-24474.user.dfncis.de...

> On Thu, 27 Sep 2001 19:53:51 GMT, Paolo wrote:
> >fàb bri ca mi ce lo
>
> Uhm... Fabbricalo a me a noi? Fabbrica me a noi ciò?

Fabbrica a me in quel posto ciò.

Ciao,
Paolo


Lem Novantotto

unread,
Sep 29, 2001, 12:26:51 PM9/29/01
to
On Sat, 29 Sep 2001 15:44:11 GMT, Paolo wrote:
>Fabbrica a me in quel posto ciò.

Ehm... già.

Sob! Che vergogna... :'-(

Paolo Licheri

unread,
Sep 29, 2001, 12:39:23 PM9/29/01
to

"QA" ha scritto

> Con un po' di faccia tosta, si possono tirar fuori anche delle parole
> quadrisdrucciole: pčttinaticeli
>
> "Ti vuoi pettinare i peli del pube con quel riccio di mare? Beh,
> pčttinaticeli e fammi sapere se č divertente."
>
> Qualcun Altro

Se continui a pronunciare parole quadrisdrucciole, sarň costretto ad
applicarti un cerotto alla bocca.
Applicamecelo pure.

ciao
paolo


Paolo Bonardi dal Pneumatico Vuoto e Sperimentale

unread,
Sep 29, 2001, 2:45:52 PM9/29/01
to
"Paolo Licheri" <paolo....@tin.it> scripsit:

>> "Ti vuoi pettinare i peli del pube con quel riccio di mare? Beh,

>> pèttinaticeli e fammi sapere se è divertente."
>>
>> Qualcun Altro
>
> Se continui a pronunciare parole quadrisdrucciole, sarò costretto ad


> applicarti un cerotto alla bocca.
> Applicamecelo pure.

E adesso chi dirà all'infido Ruscalla che, contrariamente a quanto da lui
affermato, esistono parole quadrisdrucciole?

P.

Mariuccia Ruta

unread,
Sep 29, 2001, 5:31:50 PM9/29/01
to
On Sat, 29 Sep 2001 16:39:23 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
"Paolo Licheri" <paolo....@tin.it> wrote:

> [...]
> Applicamecelo pure.
-------^^---->applicam_i_celo.
> ciao
> paolo

--
Ciao e scusa :))
Mariuccia®

Giovanni Pontoglio

unread,
Sep 29, 2001, 8:45:58 PM9/29/01
to
Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli ha scritto nel messaggio <9ouur7>

>Risultami "proparossitone": errore di battitura (tuo) o di memoria (mio)? O
>buoni entrambi?


PROparossitone.
Non esiste in greco un prefisso pre- o simile.

>Ciao

G.Pontoglio


Giovanni Pontoglio

unread,
Sep 29, 2001, 9:03:33 PM9/29/01
to
Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli ha scritto nel messaggio >Ossitona:

una parola che termina con vocale breve accentata.


Propriamente (se ci riferiamo al greco:) che termina in sillaba (non
necessariamente aperta, né necessariamente breve) con accento acuto (da oxys
tonos = tono acuto). Si trova però "ossitono" usato — no nriferito al
greco — anche nell'accezione che dici tu.


>Parossitona: una parola che termina con vocale breve, con l'accento sulla
>penultima sillaba.


Basta che l'accento sia sulla penultima (e non sia circonflesso).


>Proparossitono: una parola che termina con vocale breve, con l'accento
sulla
>terzultima sillaba.


Può anche terminare in consonante (es. ánthropos).


>Perispomena: una parola che termina con vocale lunga accentata.


O anche in consonante, purché l'intonazione originaria fosse circonflessa
(il che in greco implica la quantità lunga).


>Properispomena: una parola che termina con vocale lunga, con l'accento
sulla
>penultima sillaba.


No: se in greco l'ultima sillaba contiene una vocale lunga, l'accento che
cadesse sulla penultima sarebbe acuto, e quindi la parola parossitona.
Properispomena è una parola accentata — e precisamente con accento
circonflesso, qui automatico — sull'ultima sillaba a condizione che questa
abbia vocale lunga e la vocale dell'ultima sillaba sia breve.

Esiste poi un altro termine della grammatica greca:
"baritona" (da barys tonos = tono grave), detta di qualsiasi parola non
accentata sull'ultima sillaba. Ma anche gli ossitoni divenivano baritoni
(nelle edizioni dei classici ciò è indicato coll'accento acuto sul'ultima
sillaba) se seguiti da altra parola.

Nel greco moderno, prima che s'affermasse il sistema monotonico, la
distinzione (ormai solo grafica) tra ossitono/perispomeno/baritono e tra
parossitono/properispomeno era ancora osservata secondo le regole classiche.
Mentre potevano essere proparossitone — per analogia grammaticale — anche
parole con vocale "lunga" nell'ultima sillaba, poiché la quantità era
foneticamente scomparsa da gran tempo, pur conservandosi tutt'ora nella
scrittura (con "ita" e "omega").


G.Pontoglio

Occhio a postincrocio!


Paolo Licheri

unread,
Sep 30, 2001, 3:19:24 AM9/30/01
to

"Mariuccia Ruta" ha scritto

>
> > [...]
> > Applicamecelo pure.
> -------^^---->applicam_i_celo.

Dopo aver scritto il messaggio, mi era venuto il dubbio: _mi_ o _me_?

Perň mi domando: "Perché?"

E' vero che "applicamicelo" suona meglio, ma č anche vero che diciamo
"applicamelo".
Le due particelle _mi_ e _me_ rappresentano lo stesso complemento?

Applicamelo: applica _me (a me, complemento di termine) _lo (il cerotto,
complemento oggetto).
Applicamicelo: applica _mi(a me, complemento di termine) _ce (lě, sulla
bocca, complemento di luogo?) _lo (oggetto);
oppure
applica _lo(oggetto) _ce (alla bocca, complemento di termine)
_mi(possessivo???)?

ciao
paolo


frank ruscalla

unread,
Sep 30, 2001, 6:40:33 AM9/30/01
to

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli ha scritto
>"frank ruscalla" ha scritto

>Mah... non so che ci sia fra voi due... a me state simpatici entrambi
>ed entrambi dite cose interessanti

Caro Alessandro,
non ti devi preoccupare: Bonardi ed io siamo semplicemente affetti
dalla sindrome di Peter Pan.

> [...] dell'ottimo Bonardi ^_^)

Marrano!
Tu ti schieri dalla sua parte!
Ne vedremo delle belle, ne vedremo!
:o)))

--
Ciao
Frank


Maurizio Pistone

unread,
Sep 30, 2001, 9:15:18 AM9/30/01
to
qualcu...@sito.it (QA) ha eroticamente scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>"Ti vuoi pettinare i peli del pube con quel riccio di mare? Beh,

>pèttinaticeli e fammi sapere se è divertente."

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Sep 30, 2001, 11:13:34 AM9/30/01
to
"Giovanni Pontoglio" <giop...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:Fbut7.11777$C15.1...@news.infostrada.it...

> Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli ha scritto nel messaggio
>Ossitona:
> una parola che termina con vocale breve accentata.
>
>
> Propriamente (se ci riferiamo al greco:) che termina in sillaba (non
> necessariamente aperta, né necessariamente breve) con accento acuto (da
oxys
> tonos = tono acuto). Si trova però "ossitono" usato - no nriferito al
> greco - anche nell'accezione che dici tu.

> >Parossitona: una parola che termina con vocale breve, con l'accento sulla
> >penultima sillaba.
>
> Basta che l'accento sia sulla penultima (e non sia circonflesso).

Perdono. Ho fatto un po' di confusione, ma:
1. se una sillaba è breve, può prendere *solo* l'accento acuto;
2. se una sillaba è lunga, può prendere *solo* l'accento circonflesso;
3. non si possono avere sillabe accentate più indietro della terzultima, se
l'ultima è breve, o della penultima, se l'ultima è lunga.
Quindi:
- ossitona: accento acuto sull'ultima sillaba *breve* (solo se è breve può
avere l'accento acuto);
- parossitona: accento acuto sulla penultima sillaba *breve*;
- proparossitona: accento acuto sulla terzultima sillaba *breve* (che,
peraltro, può esistere soltanto se l'ultima è a sua volta breve);
- perispomena: accento circonflesso sull'ultima sillaba *lunga*;
- properispomenta: accento circonflesso sulla penultima sillaba *lunga*.
Insomma... avevo fatto confusione (eran due giorni che non dormivo ^_^). Ora
la verità dovrebbe essere, grazie al tuo intervento, ristabilita.
O sbaglio? ;)
Grazie e ciao
Ale

--
Namarië Valinor


Mariuccia Ruta

unread,
Sep 30, 2001, 10:11:05 AM9/30/01
to
On Sun, 30 Sep 2001 07:19:24 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
"Paolo Licheri" <paolo....@tin.it> wrote:

> "Mariuccia Ruta" ha scritto
> >
> > > [...]
> > > Applicamecelo pure.
> > -------^^---->applicam_i_celo.
>
> Dopo aver scritto il messaggio, mi era venuto il dubbio: _mi_ o _me_?

Lí per lí avevo pensato a un refuso...:) Nel dubbio, ho azzardato la
correzione e, tutto sommato, credo d'aver fatto bene :))
Piccole ma insidiosissime, queste particelle: quando si fondono fra
loro o anche quando semplicemente si accostano, ne vengon fuori delle
combinazioni che ci fanno tribolare assai :))

> Però mi domando: "Perché?"
> E' vero che "applicamicelo" suona meglio, ma è anche vero che diciamo
> "applicamelo".

In "applicamelo" abbiamo l'accoppiamento di due particelle e in questi
casi la prima particella è sempre quella che subisce il cambiamento
della -i in -e, quindi: da "mi_lo" a "me_lo".
Le combinazioni avvengono tra: "mi, ci, ti, vi, gli, si" da una parte
(con valore logico di complemento di termine) e: "lo, la, li, le"
dall'altra parte (con valore di complemento oggetto); o anche con "ne"
che significa "di loro, di quelli o quelle" (con valore di complemento
di specificazione).

> Le due particelle _mi_ e _me_ rappresentano lo stesso complemento?

Direi proprio di sí: "me" non è altro che la stessa "mi" che cambia la
-i in -e a causa dell'accoppiamento la particella "lo". Ma non è il
complemento, quello che determina tale cambiamento (-i in -e)

> Applicamelo: applica _me (a me, complemento di termine) _lo (il cerotto,
> complemento oggetto).

> Applicamicelo: applica _mi(a me, complemento di termine) _ce (lì, sulla


> bocca, complemento di luogo?) _lo (oggetto);
> oppure
> applica _lo(oggetto) _ce (alla bocca, complemento di termine)
> _mi(possessivo???)?

Mi gira la testa :)))
Se non ho frainteso, tu attribuisci ai complementi la facoltà di
cambiare la -i del primo elemento in -e, quando si è in presenza di
particelle accoppiate. Ma non credo che il punto stia nel tipo di
complemento: sta semplicemente nella fusione di *due* particelle.

In "applicamicelo" abbiamo sí tre particelle, ma la fusione avviene
solo fra le ultime due: "ci_lo".

Applica_mi_ci_lo: "mi"=a me; "ci"=qui"; "lo"= il cerotto.

"Applicami...." resta con la -i di -mi perché non c'è fusione con
nessun'altra particella.

".........ce_lo": "ci" si accoppia con "lo" e quindi cambia in "ce".

Credo d'esser stata prolissa e forse mi son ripetuta, lungo il
tragitto di questo post: se è cosí mi scuso :))

> ciao
> paolo

--
Ciao,
Mariuccia®

QA

unread,
Sep 30, 2001, 1:38:35 PM9/30/01
to
On Sun, 30 Sep 2001 17:13:34 +0200, "Alessandro \"Tagt The
Spellcaster\" Valli" <tagt_the_spel...@yahoo.com> wrote:

>Perdono. Ho fatto un po' di confusione, ma:
>1. se una sillaba è breve, può prendere *solo* l'accento acuto;

Sì.

>2. se una sillaba è lunga, può prendere *solo* l'accento circonflesso;

No. Ma è vero che se prende l'accento circonflesso deve essere lunga.

>Quindi:
>- ossitona: accento acuto sull'ultima sillaba *breve* (solo se è breve può
>avere l'accento acuto);

No. Può anche essere lunga e avere l'accento acuto.

>- parossitona: accento acuto sulla penultima sillaba *breve*;

O anche lunga.

>- proparossitona: accento acuto sulla terzultima sillaba *breve* (che,
>peraltro, può esistere soltanto se l'ultima è a sua volta breve);

La terzultima può essere lunga.

>- perispomena: accento circonflesso sull'ultima sillaba *lunga*;

Sì.

>- properispomenta: accento circonflesso sulla penultima sillaba *lunga*.

(e l'ultima dev'essere breve)

>Insomma... avevo fatto confusione (eran due giorni che non dormivo ^_^). Ora
>la verità dovrebbe essere, grazie al tuo intervento, ristabilita.
>O sbaglio? ;)

Vediamo se ho capito bene io.

Queste dovrebbero essere tutte le figurazioni possibili fino alla
terzultima sillabe.

(O = lunga, a = breve, E = qualsiasi quantità)

Proparossitone: áEa ÓEa
(illecite: ÉEO / ÕEE ãEE)

Parossitone/Properispomene: áE ÓE / Õa
(illecite: ãE ÕO)

Ossitone/Perispomene: á Ó / Õ
(illecite: ã)

Ciao,
QA

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Sep 30, 2001, 2:13:04 PM9/30/01
to
"QA" <qualcu...@sito.it> ha scritto nel messaggio
news:vMIt7.116915$dJ3.9...@news1.tin.it...

> >2. se una sillaba è lunga, può prendere *solo* l'accento circonflesso;
> No. Ma è vero che se prende l'accento circonflesso deve essere lunga.

Hai ragione.
Bleah. Vado a ripassare. :((((
Ciao
Ale

--
Namarië Valinor


Marco Cimarosti

unread,
Oct 1, 2001, 10:03:22 AM10/1/01
to
Grazie a tutti!

Appena riuscirň a leggere e condensare le 30 e passa risposte, credo
che potrň dire di sapere tutto il "sappibile" sull'argomento.

Ciao.
Marco

Paolo Bonardi dal Pneumatico Vuoto e Sperimentale

unread,
Oct 1, 2001, 10:06:14 AM10/1/01
to
marco.c...@europe.com (Marco Cimarosti) wrote:

> tutto il "sappibile" sull'argomento

Lo scibile?

P.

--
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