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Accento e prima coniugazione

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Mr RANDOM

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Mar 22, 2004, 8:13:24 AM3/22/04
to
Salve a tutti,

ho un quesito da porre un po' particolare.

Esiste, per caso, una regola grammaticale che permetta di stabilire, in modo
esatto, su quale sillaba debba cader l'accento per i verbi di prima
coniugazione al modo indicativo?

Faccio subito un esempio chiatrificatore.
Di seguito riporto alcuni verbi che fanno sorgere dubbi sulla corretta
pronincia:

dissipare
(Es. io děssipo o dissěpo)


allocare
(io ŕlloco o allňco)

tracimare
(trŕcimo o tracěmo )

defecare, crogiolare, configurare, surrogare, assicurara, tramutare... e
molti altri...


A sentir parlare la gente sembra che o l'uno o l'altro modo vada bene. Ma
non penso sia cosě.


CIAO


Roger

unread,
Mar 22, 2004, 8:19:54 AM3/22/04
to

"Mr RANDOM" ha scritto:

> defecare, crogiolare, configurare, surrogare, assicurara, tramutare... e
> molti altri...

Capisco i dubbi su 'crogiolare' e 'surrogare', ma sugli altri...

Ciao,
Roger

Paolo Bonardi dalla Dinamica Modernita' e Futurista

unread,
Mar 22, 2004, 8:35:47 AM3/22/04
to
"Roger" <rugfa...@fastwebnet.it> wrote:

> Capisco i dubbi su 'crogiolare'

Be', no, su "crogiolare" non avrei proprio dubbi: il "crogiòlo" è un
attrezzo utilizzato per fondervi metalli: potrebbe essere che qualcuno
possa confondere il crogiòlo col verbo "io mi crògiolo", ma non ci sono
dubbi, la coniugazione è questa:
io crògiolo
tu crògioli
egli crògiola
noi crogioliàmo
voi crogiolàte
essi crogiòlano.

P.
--
Passo lento, disinvolto e spensierato degli alpini che marciano
cantando sotto le parabole successive e accanite degli shrapnels.

edi'® (E.D.)

unread,
Mar 22, 2004, 8:34:36 AM3/22/04
to
"Mr RANDOM" <mr_r...@softhome.net> ha scritto

> Esiste, per caso, una regola grammaticale che permetta di stabilire, in
modo
> esatto, su quale sillaba debba cader l'accento per i verbi di prima
> coniugazione al modo indicativo?

> defecare, crogiolare, configurare, surrogare, assicurare, tramutare...

Premesso che confìguro, assìcuro o tràmuto non li ho mai sentiti,
la regola è semplice:
la pronuncia è piana, salvo numerose eccezioni ;-)

Ciao, edi'®


Wolfgang Mueller

unread,
Mar 22, 2004, 8:53:19 AM3/22/04
to
On Mon, 22 Mar 2004 14:19:54 +0100, Roger wrote:
>
> Capisco i dubbi su 'crogiolare' e 'surrogare', ma sugli altri...

Infatti il comportamento dei verbi composti con «-rogare» è un po'
strano, in quanto si dice, sí, «mi arrògo» e «surrògo», ma d'altra
parte «dèrogo» e «intèrrogo».

C'è qualcuno che sappia spiegare questa incoerenza?

Ciao, Wolfgang

Roger

unread,
Mar 22, 2004, 9:19:18 AM3/22/04
to

"Paolo Bonardi dalla Dinamica Modernita' e Futurista" ha scritto:

> "Roger" <rugfa...@fastwebnet.it> wrote:
>
> > Capisco i dubbi su 'crogiolare'
>
> Be', no, su "crogiolare" non avrei proprio dubbi: il "crogiòlo" è un
> attrezzo utilizzato per fondervi metalli:

Sono d'accordissimo con te e neppure io li avrei.
Però li capisco, perché la parola 'crogiòlo' esiste.
Mentre non esistono le parole 'défeco', 'confíguro', 'assícuro', e 'trámuto'
e qui i dubbi proprio non li capisco.

Ciao,
Roger

Roger

unread,
Mar 22, 2004, 9:56:11 AM3/22/04
to

"Wolfgang Mueller" ha scritto:

Io no, però l'unico verbo in -rogare per il quale non ci sono dubbi sulla
pronuncia piana è /arrogare perché per /surrogare qualche dizionario (De
Mauro, Devoto-Oli) ammette anche la pronuncia sdrucciola.
Per tutti gli altri (oltre a quelli da te citati: erogare, abrogare,
irrogare e prorogare) la pronuncia è sicuramente sdrucciola.

Ciao,
Roger


Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Mar 22, 2004, 10:31:14 AM3/22/04
to
"Roger" <rugfa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:vBC7c.4592$jY1....@tornado.fastwebnet.it...

> Mentre non esistono le parole 'défeco', 'confíguro', 'assícuro', e
'trámuto'
> e qui i dubbi proprio non li capisco.

Eppure... eppure, sul mio vecchio Palazzi il verbo "valutare" è coniugato
così:
io valùto
Oggi quasi nessuno usa questo accento.
Ciao
Ale


--
Namárië Valinor


Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Mar 22, 2004, 10:31:55 AM3/22/04
to
"Paolo Bonardi dalla Dinamica Modernita' e Futurista"
<p140N...@newsfeeds.com> ha scritto nel messaggio
news:c3mq3i$29qid4$1...@ID-27084.news.uni-berlin.de...

> Be', no, su "crogiolare" non avrei proprio dubbi: il "crogiňlo" č un


> attrezzo utilizzato per fondervi metalli

UhmŽ... non vedo il nesso.

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Mar 22, 2004, 10:32:52 AM3/22/04
to
"edi'® (E.D.)" <zo...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:c3mq5u$2911ga$1...@ID-133830.news.uni-berlin.de...

> la pronuncia è piana, salvo numerose eccezioni ;-)

Risposta perfetta.

Roger

unread,
Mar 22, 2004, 10:49:05 AM3/22/04
to

"Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli" ha scritto:

Perché "Eppure...eppure..."?
Ho parlato di valutare?
Sull'accento di questo verbo si è discusso qualche tempo fa.
Ecco il post più significativo di quel filone su questo verbo:

http://snipurl.com/58p3

Ciao,
Roger

Wolfgang Mueller

unread,
Mar 22, 2004, 11:21:21 AM3/22/04
to
On Mon, 22 Mar 2004 16:31:14 +0100, Alessandro Valli wrote:
>
> Eppure... eppure, sul mio vecchio Palazzi il verbo
> "valutare" è coniugato così:
> io valùto
> Oggi quasi nessuno usa questo accento.

Ci sono alcuni altri che mostrano tale oscillazione dell'accento:
«adulo», «confuto» e -anticamente- pure «elaboro», «collaboro» e
non so che altri composti con «-laboro».

L'ultimo esempio mi sembra anche fornirci una spiegazione del
fenomeno. Mentre «lavoro», in quanto parola indubbiamente popolare
come risulta dalla «v» al posto di «b», mantiene stabilmente
l'accento sulla penultima, i verbi composti, che son tutti voci
dotte, l'hanno spostato poiché le sdrucciole vengono, comunque
dai semicolti, ritenute piú fini, piú colte, piú dotte o che dir
si voglia.

Tale tendenza alla «sdrucciolizzazione» di certe parole non si
limita alle forme rizotoniche dei verbi. Si osserva anche con dei
sostantivi, maggiormente neoformazioni dotte. Tanto per farne un
esempio, «telefono» è parola sdrucciola sebbene la radice greca
«phon-» si scriva con omega, lettera che in latino corrispondeva a
una «o» lunga, per la qual ragione la parola dovrebb'essere piana.
Da annotare che i bravi Portoghesi pronunciano davvero «telefone»
con l'accento sulla «o», mentre gli Spagnoli fanno come gli
Italiani.

Ora et làbora? Che schifo! Meno male che io da ateo e bighellone
non faccia né l'uno né l'altro. :)

Ciao, Wolfgang

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Mar 22, 2004, 12:24:30 PM3/22/04
to
"Roger" <rugfa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:FVD7c.4780$jY1...@tornado.fastwebnet.it...

> Perché "Eppure...eppure..."?
> Ho parlato di valutare?

No... era un "eppure" cosmico :-)
Ciao
Ale (grazie del link)


--
Namárië Valinor

laverdure

unread,
Mar 23, 2004, 9:16:52 AM3/23/04
to
In news:405EEFCB...@bgr.de, Wolfgang Mueller typed:

: Infatti il comportamento dei verbi composti con «-rogare» è un po'


: strano, in quanto si dice, sí, «mi arrògo» e «surrògo», ma d'altra
: parte «dèrogo» e «intèrrogo».


In giuridichese si "sùrroga" quasi sempre.

Ciao

jacopo
--
www.ordet.it


Frank Rusc alla

unread,
Mar 23, 2004, 10:27:58 PM3/23/04
to

L'iberico Pablo Bonardi

> Be', no, su "crogiolare" non avrei proprio dubbi:

[...]


> ma non ci sono
> dubbi, la coniugazione è questa:

[...]
> essi crogiòlano.

Io direi "crògiolano"
--
Ciao
Frank


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