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L'aiuola dell'orto

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Davide

unread,
Feb 2, 2005, 10:12:29 AM2/2/05
to
Salve a tutti!

Esiste, nella lingua italiana, un termine unico che designi l'aiuola
dell'orto? Qui in Friuli i parlanti dialetto dicono "ieche", ma nella lingua
di Dante?


Grazie per l'attenzione,

Davide


Cingar

unread,
Feb 2, 2005, 10:33:32 AM2/2/05
to
Davide ha scritto:
> Salve a tutti!

Mandi!

> Esiste, nella lingua italiana, un termine unico che designi l'aiuola
> dell'orto? Qui in Friuli i parlanti dialetto dicono "ieche", ma nella
> lingua di Dante?

Porca.

(http://groups-beta.google.com/group/it.cultura.linguistica.italiano/browse_frm/thread/9e64905a0838ffd9/53f2e6f49eda9245)

--
Cingar


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Davide

unread,
Feb 2, 2005, 10:56:37 AM2/2/05
to
"Cingar" <cingar.s...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ctqrsf$uko$1...@news.newsland.it...
> Davide ha scritto:

> Mandi!
>

Mandi!

>> Esiste, nella lingua italiana, un termine unico che designi l'aiuola
>> dell'orto? Qui in Friuli i parlanti dialetto dicono "ieche", ma nella
>> lingua di Dante?
>
> Porca.
>
> (http://groups-beta.google.com/group/it.cultura.linguistica.italiano/browse_frm/thread/9e64905a0838ffd9/53f2e6f49eda9245)
>
> --
> Cingar
>

Ti ringrazio per la segnalazione! Ho controllato "porca" nei dizionari
online De Mauro e Garzanti: a quanto sembra, il termine designa il terreno
rilevato tra un solco e l'altro post-aratura e zappatura, ma pare riferirsi
alla dimensione estesa del campo piuttosto che a quella raccolta dell'orto.
Sarebbe interessante esaminare qualche riscontro fraseologico...

Ciao,

Davide


Cingar

unread,
Feb 2, 2005, 11:56:29 AM2/2/05
to
Davide ha scritto:

> Ti ringrazio per la segnalazione! Ho controllato "porca" nei dizionari
> online De Mauro e Garzanti: a quanto sembra, il termine designa il
> terreno rilevato tra un solco e l'altro post-aratura e zappatura, ma pare
> riferirsi alla dimensione estesa del campo piuttosto che a quella
> raccolta dell'orto.

Mah, io ho letto gli stessi dizionari ma non ci ho colto questa sfumatura.

Comunque, gli orti non sono solo quelli amatoriali suburbani dove si
coltivano quattro carotine: mio suocero aveva non so quante are di orto, e
ci ha mantenuto la famiglia per decenni.

> Sarebbe interessante esaminare qualche riscontro fraseologico...

Qui ci vuole uno zappatore fiorentino...

Karla

unread,
Feb 2, 2005, 12:11:25 PM2/2/05
to
Davide ha scritto:

>
> Ti ringrazio per la segnalazione! Ho controllato "porca" nei dizionari
> online De Mauro e Garzanti: a quanto sembra, il termine designa il terreno
> rilevato tra un solco e l'altro post-aratura e zappatura, ma pare riferirsi
> alla dimensione estesa del campo piuttosto che a quella raccolta dell'orto.
> Sarebbe interessante esaminare qualche riscontro fraseologico...

In piemontese chiamano "preus" [prös] proprio l'aiuola piccola
dell'orto, e i dizionari traducono tutti "porca" (lat. porca -ae).

k

Roger

unread,
Feb 2, 2005, 1:24:27 PM2/2/05
to

"Davide" ha scritto:

> Esiste, nella lingua italiana, un termine unico che designi l'aiuola
> dell'orto? Qui in Friuli i parlanti dialetto dicono "ieche", ma nella
> lingua di Dante?

Màgolo?

> Davide

Roger
--
"What's in a name? That which we call a rose
By any other name would smell as sweet."

Karla

unread,
Feb 3, 2005, 7:51:09 AM2/3/05
to
Davide ha scritto:

> Ti ringrazio per la segnalazione! Ho controllato "porca" nei dizionari
> online De Mauro e Garzanti: a quanto sembra, il termine designa il terreno
> rilevato tra un solco e l'altro post-aratura e zappatura, ma pare riferirsi
> alla dimensione estesa del campo piuttosto che a quella raccolta dell'orto.
> Sarebbe interessante esaminare qualche riscontro fraseologico...

Mentre leggevo Le Femminelle di Pascoli, ho visto nella pagina
successiva "Arano", che fa parte de "L'ultima passeggiata":

Al campo, dove roggio nel filare
qualche pampano brilla, e dalle fratte
sembra la nebbia mattinal fumare,

arano: a lente grida, e uno le lente
vacche spinge; altri semina; un ribatte
le *porche* con sua marra paziente;

ché il passero saputo in cor già gode,
e il tutto spia dai rami irti del moro;
e il pettirosso: nelle siepi s'ode
il suo sottil tintinnio come d'oro.

Certo che anche qui, tra quello che ribatte le porche con la marra, e il
passero guardone che in cor già gode...:-))

Ma, torniamo IT! Qui Pascoli per porche intende quelle grandi del campo,
io resto convinta che possano essere anche piccole! :-))

k

Epimeteo

unread,
Feb 3, 2005, 10:57:15 AM2/3/05
to

"Karla" <nos...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:36ekmeF...@individual.net...

> arano: a lente grida, e uno le lente
> vacche spinge; altri semina; un ribatte
> le *porche* con sua marra paziente;
>
> ché il passero saputo in cor già gode,
> e il tutto spia dai rami irti del moro;
> e il pettirosso: nelle siepi s'ode
> il suo sottil tintinnio come d'oro.

> Certo che anche qui, tra quello che ribatte le porche con la marra, e
> il passero guardone che in cor già gode...:-))

[Questa ragazza è proprio andata... Che si può fare per recuperarla?]

Epimeteo


paole...@gmail.com

unread,
May 16, 2015, 2:03:55 AM5/16/15
to
Dopo 10 anni arriva la sapientina.... l'aiuola dell'orto si dice MANEGGIA

Maurizio Pistone

unread,
May 16, 2015, 5:39:36 AM5/16/15
to
<paole...@gmail.com> wrote:

> Dopo 10 anni arriva la sapientina.... l'aiuola dell'orto si dice MANEGGIA

tutti i giorni se ne impara una

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

orpheus

unread,
May 16, 2015, 6:07:45 AM5/16/15
to
paole...@gmail.com ha scritto:
> Dopo 10 anni arriva la sapientina....

La sapientina? mah

Dragonòt

unread,
May 16, 2015, 6:21:42 AM5/16/15
to
> "Maurizio Pistone" ha scritto:
>> Dopo 10 anni arriva la sapientina.... l'aiuola dell'orto si dice MANEGGIA
>
>tutti i giorni se ne impara una

<<Spazio limitato di terreno (AGR)>>
Immagino sia una voce locale ... toscano?
Bepe

Klaram

unread,
May 16, 2015, 6:30:31 AM5/16/15
to
Maurizio Pistone ci ha detto :
> <paole...@gmail.com> wrote:
>
>> Dopo 10 anni arriva la sapientina.... l'aiuola dell'orto si dice MANEGGIA
>
> tutti i giorni se ne impara una

Eh, davvero! :-)

Viene da "manicula", riferito all'aratro. Anticamente in Toscana
corrispondeva alla larghezza di due solchi.

Al Nord è più comune porca, da noi "preus", in lomb. proeusa.

k

orpheus

unread,
May 16, 2015, 6:32:37 AM5/16/15
to
Dragonòt ha scritto:
Io personalmente non l'avevo mai sentito dire

Klaram

unread,
May 16, 2015, 6:35:39 AM5/16/15
to
Nel suo scritto precedente, Dragonòt ha sostenuto :
Sì, deve essere voce locale toscana, perché al nord ha altri
significati. Ad esempio, in Lombardia significa palo di castagno da
vite, oppure bosco dove si tagliano i pali.

k

orpheus

unread,
May 16, 2015, 6:37:19 AM5/16/15
to
Klaram ha scritto:
In genovese vuol dire maniglia

Dragonòt

unread,
May 16, 2015, 10:59:44 AM5/16/15
to
>"Klaram" ha scritto nel messaggio news:mj7662$bf0$1...@dont-email.me...
>>> Dopo 10 anni arriva la sapientina.... l'aiuola dell'orto si dice
>>> MANEGGIA
>>
>> tutti i giorni se ne impara una
>
> Viene da "manicula", riferito all'aratro. Anticamente in Toscana
> corrispondeva alla larghezza di due solchi.

Interessante.

> Al Nord è più comune porca, da noi "preus", in lomb. proeusa.

Queste da dove vengono?
(ho appena "fait na preus ëd tomàtiche e doe 'd povron" ...)
Bepe

Klaram

unread,
May 16, 2015, 1:00:37 PM5/16/15
to
Scriveva Dragonòt sabato, 16/05/2015:
>>"Klaram" ha scritto nel messaggio news:mj7662$bf0$1...@dont-email.me...

>> Al Nord è più comune porca, da noi "preus", in lomb. proeusa.
>
> Queste da dove vengono?
> (ho appena "fait na preus ëd tomàtiche e doe 'd povron" ...)
> Bepe

Preus, secondo il Dal Pozzo, deriverebbe da porca (dal lat. porcam) >
proca > preus.

Ëdcò mi i sento dì "preus", fin-a da chi a parla mach n'italian, e mai
"porca". :))

k

ADPUF

unread,
May 16, 2015, 3:46:07 PM5/16/15
to
Klaram 19:00, sabato 16 maggio 2015:
> Scriveva Dragonòt sabato, 16/05/2015:
>>>"Klaram" ha scritto nel messaggio
>
>>> Al Nord è più comune porca, da noi "preus", in lomb.
>>> proeusa.
>>
>> Queste da dove vengono?
>> (ho appena "fait na preus ëd tomàtiche e doe 'd povron" ...)
>> Bepe
>
> Preus, secondo il Dal Pozzo, deriverebbe da porca (dal lat.
> porcam) >
> proca > preus.
>
> Ëdcò mi i sento dì "preus", fin-a da chi a parla mach
> n'italian, e mai "porca". :))


Qui è lo stròp.


--
AIOE ³¿³

Giacobino da Tradate

unread,
May 16, 2015, 3:56:06 PM5/16/15
to
Il 16/05/2015 12.35, Klaram ha scritto:

> in Lombardia significa palo di castagno da vite

manoggia = bastone, tarello.





--
Per un giacobinismo in salsa padana

pirex

unread,
May 16, 2015, 4:32:02 PM5/16/15
to
Sembra che Klaram abbia detto :
pòrca s. f. [lat. pŏrca, di origine indoeur., affine al ted. Furche].
– In agraria, striscia di terreno di varia ampiezza
(detta anche prosa), sopraelevata sul livello del suolo
e compresa tra due solchi, che ha lo scopo, spec. negli orti,
di smaltire celermente l’acqua di precipitazione:
egli arava tutto il giorno, chino Sopra le p. (Pascoli);
il grano involandosi dal pugno brillava talvolta nell’aria come faville
d’oro e cadeva su le p. umide egualmente ripartito (D’Annunzio).
http://www.treccani.it/vocabolario/porca1/

Comunque "porca" si dice anche nel meridione con lo stesso significato.

--



Renzi: "Quattro teppistelli figli di papà non riusciranno a rovinare
Expo"
Ma un solo teppistello, figlio di papà,
è riuscito a rendere precari tutti i lavoratori
e sta devastando la Costituzione.


orpheus

unread,
May 16, 2015, 5:15:28 PM5/16/15
to
pirex ha scritto:
[...]
> Comunque "porca" si dice anche nel meridione con lo stesso significato.

E quando è molto grande magari poteva essere detto "porcona".
Eh... ragazzi, dovreste vedere la porca di mia madre...
Ahem... imbarazzante.

Immagino che sia per questo che ha "vinto" il termine "aiuòla".
Oppure da qualche parte si dice ancora così?

pirex

unread,
May 16, 2015, 5:41:28 PM5/16/15
to
orpheus ci ha detto :
> pirex ha scritto:
> [...]
>> Comunque "porca" si dice anche nel meridione con lo stesso significato.

> E quando è molto grande magari poteva essere detto "porcona".
> Eh... ragazzi, dovreste vedere la porca di mia madre...
> Ahem... imbarazzante.


Non si scandalizzava e non si scandalizza nessuno, nemmeno i ragazzi
che invece si "scandalizza(va)no" per i termini "Pescia" e "poscia".
Il termine "tecnico" si usa soprattutto durante la semina
ed il raccolto e per lo più sui campi durante il lavoro.

> Immagino che sia per questo che ha "vinto" il termine "aiuòla".
> Oppure da qualche parte si dice ancora così?


Da noi si dice sempre allo stesso modo
e poi l'aiuola è altra cosa rispetto alla "porca".

orpheus

unread,
May 16, 2015, 5:55:00 PM5/16/15
to
pirex ha scritto:
> orpheus ci ha detto :

>> E quando è molto grande magari poteva essere detto "porcona".
>> Eh... ragazzi, dovreste vedere la porca di mia madre...
>> Ahem... imbarazzante.
>
>
> Non si scandalizzava e non si scandalizza nessuno, nemmeno i ragazzi
> che invece si "scandalizza(va)no" per i termini "Pescia" e "poscia".
> Il termine "tecnico" si usa soprattutto durante la semina
> ed il raccolto e per lo più sui campi durante il lavoro.

Io invece immagino le grasse risate che si faranno
i ragazzi quando leggono:
"tutto il giorno, chino Sopra le p." (Pascoli);

A dire il vero ci rido pure io LOL
Ma conosco i ragazzi, e metterei la mano sul fuoco
se non fosse vero (cit.)
Ma forse qui siamo in Toscana e da altre parti,
come da te, sarete più "seri" forse ;-)

pirex

unread,
May 16, 2015, 6:17:38 PM5/16/15
to
orpheus ha usato la sua tastiera per scrivere :
Non è questione di serietà ma di termini abituali
e "porca" non è molto usato da noi.

Giacobino da Tradate

unread,
May 17, 2015, 7:59:29 AM5/17/15
to
Il 16/05/2015 23.54, orpheus ha scritto:

> Io invece immagino le grasse risate che si faranno
> A dire il vero ci rido pure io LOL

silenzio imbarazzato

orpheus

unread,
May 17, 2015, 10:05:18 AM5/17/15
to
Giacobino da Tradate ha scritto:
> Il 16/05/2015 23.54, orpheus ha scritto:
>
>> Io invece immagino le grasse risate che si faranno
>> A dire il vero ci rido pure io LOL
>
> silenzio imbarazzato

ora sta' a vedere che devo pure rendere di conto
delle mie risate...
imbarazzato perché? evidentemente non devi
apprezzare il Boccaccio, o il Machiavelli
capace di "ingaglioffarsi"
a me pare tutta una posa intellettualoide
codesto imbarazzo...

orpheus

unread,
May 17, 2015, 10:15:01 AM5/17/15
to
pirex ha scritto:

> Non è questione di serietà ma di termini abituali
> e "porca" non è molto usato da noi.

Proprio perché non è molto usato, fa ridere.
Ai tempo di Pascoli non credo che facesse ridere.

Piccola osservazione metalinguistica.
Ultimamente mi pare che l'adeguamento al "registro"
linguistico del post sia in completo deterioramento.
Ognuno va per la sua strada autonoma (nella maggior parte
dei casi per non generalizzare) senza curarsi di adeguare
quello che dice al senso e al registro della persona
alla quale risponde.
Penso che sia un fedele specchio della società,
a partire dallo spettacolo che offre la politica.
Fateci caso. Un'espansione formidabile di "incomunicabilità".

Maurizio Pistone

unread,
May 17, 2015, 10:30:57 AM5/17/15
to
orpheus <harrymai...@TOGLILOemail.it> wrote:

> Piccola osservazione metalinguistica.
> Ultimamente mi pare che l'adeguamento al "registro"
> linguistico del post sia in completo deterioramento.
> Ognuno va per la sua strada autonoma (nella maggior parte
> dei casi per non generalizzare) senza curarsi di adeguare
> quello che dice al senso e al registro della persona
> alla quale risponde.
> Penso che sia un fedele specchio della società,
> a partire dallo spettacolo che offre la politica.
> Fateci caso. Un'espansione formidabile di "incomunicabilità".

sono perfettamente d'accordo

l'incapacità linguistica e il deterioramento dei rapporti umani vanno di
pari passo

le cattive abitudini acquisite sul web hanno la loro responsabilità

nelle comunicazione tramite tastiera ci si trasporta in un contesto
artificiale, nel quale vigono regole non applicabili in altri ambienti

e poiché uno ha sempre di fronte soltanto una tastiera e un monitor, non
si rende conto che anche nella comunicazione sulla Rete ci sono diverse
situazioni, le quali richiedono diversi stili e registri

è una vera babele, che spesso provoca più incomprensioni che se si
usassero lingue diverse

Maurizio Pistone

unread,
May 17, 2015, 10:30:58 AM5/17/15
to
orpheus <harrymai...@TOGLILOemail.it> wrote:

> intellettualoide

certa gente si mette le dita nel naso solo per far vedere che non è un
intellettualoide

orpheus

unread,
May 17, 2015, 10:37:03 AM5/17/15
to
Maurizio Pistone ha scritto:
> orpheus <harrymai...@TOGLILOemail.it> wrote:
>
>> intellettualoide

> certa gente si mette le dita nel naso solo per far vedere che non è un
> intellettualoide

qualsiasi atteggiamento unilaterale è sbagliato;
per riprendere il discorso a me pare giusto
avere un "pluralismo" di registri,
un po' come nell'usare le posate,
che quando una persona sa usarle
allora è libero a volte di mangiare anche con le mani

Maurizio Pistone

unread,
May 17, 2015, 10:43:39 AM5/17/15
to
orpheus <harrymai...@TOGLILOemail.it> wrote:

> >> intellettualoide
>
> > certa gente si mette le dita nel naso solo per far vedere che non č un
> > intellettualoide
>
> qualsiasi atteggiamento unilaterale č sbagliato;
> per riprendere il discorso a me pare giusto
> avere un "pluralismo" di registri,
> un po' come nell'usare le posate,
> che quando una persona sa usarle
> allora č libero a volte di mangiare anche con le mani

il fatto č, che č piů difficile mangiare con le mani che con coltello e
forchetta

orpheus

unread,
May 17, 2015, 10:48:50 AM5/17/15
to
Maurizio Pistone ha scritto:
[...]
> il fatto è, che è più difficile mangiare con le mani che con coltello e
> forchetta

questione di cultura, ci sono popoli che mangiano spesso
con le mani e magari in un piatto comune;
oltre al pluralismo linguistico c'è anche
un pluralismo di costumi

vabbè... adesso passiamo al relativismo
ed il discorso si fa complicato

Maurizio Pistone

unread,
May 17, 2015, 11:01:44 AM5/17/15
to
orpheus <harrymai...@TOGLILOemail.it> wrote:

> > il fatto è, che è più difficile mangiare con le mani che con coltello e
> > forchetta
>
> questione di cultura, ci sono popoli che mangiano spesso
> con le mani e magari in un piatto comune;
> oltre al pluralismo linguistico c'è anche
> un pluralismo di costumi

intendevo un'altra cosa

orpheus

unread,
May 17, 2015, 11:06:17 AM5/17/15
to
Maurizio Pistone ha scritto:
[...]
> intendevo un'altra cosa

allora non ho capito
se l'altra cosa riguardava la comunicazione, ne avevo tenuto conto

Maurizio Pistone

unread,
May 17, 2015, 11:18:39 AM5/17/15
to
orpheus <harrymai...@TOGLILOemail.it> wrote:

> > intendevo un'altra cosa
>
> allora non ho capito
> se l'altra cosa riguardava la comunicazione, ne avevo tenuto conto

intendevo dire, che se mangi con coltello e forchetta, nel 99% dei casi
al massimo passerai inosservato, in 1 caso su % troverai il coglione che
ti grida "ma guardalo, con coltello e forchetta... intelettualoide!...
buonista!..."

se mangi con le mani, o sei Grace Kelly, che pure se mangiava con le
mani rimaneva una principessa, oppure sei uno qualunque, e nel 99% dei
casi, troverai gente che borbotta "ma non sa usare le posate?", ma tanto
te ne freghi, in 1 caso su % troverai il coglione di prima che grida "ma
bravo! minchia! mangiamo con le mani! facciamogliela vedere a questi
intellettualoidi!... buonisti!... loro e le loro forchette del cazzo!...
gli sputo in faccia!..."

orpheus

unread,
May 17, 2015, 11:35:11 AM5/17/15
to
Maurizio Pistone ha scritto:
> orpheus <harrymai...@TOGLILOemail.it> wrote:
>
>>> intendevo un'altra cosa
>>
>> allora non ho capito
>> se l'altra cosa riguardava la comunicazione, ne avevo tenuto conto
>
> intendevo dire, che se mangi con coltello e forchetta, nel 99% dei casi
> al massimo passerai inosservato, in 1 caso su % troverai il coglione che
> ti grida "ma guardalo, con coltello e forchetta... intelettualoide!...
> buonista!..."
>
> se mangi con le mani, o sei Grace Kelly, che pure se mangiava con le
> mani rimaneva una principessa, oppure sei uno qualunque, e nel 99% dei
> casi, troverai gente che borbotta "ma non sa usare le posate?", ma tanto
> te ne freghi, in 1 caso su % troverai il coglione di prima che grida "ma
> bravo! minchia! mangiamo con le mani! facciamogliela vedere a questi
> intellettualoidi!... buonisti!... loro e le loro forchette del cazzo!...
> gli sputo in faccia!..."

Sì, non avevo capito.
Metti in rilievo la pressione sociale all'"intruppamento"
della quale non avevo tenuto conto, ma che sicuramente
la fa da padrona.
Potrebbe molte volte figurare come "contesto nascosto",
ho l'impressione.

ADPUF

unread,
May 17, 2015, 1:58:35 PM5/17/15
to
orpheus 23:54, sabato 16 maggio 2015:

> Io invece immagino le grasse risate che si faranno
> i ragazzi quando leggono:
> "tutto il giorno, chino Sopra le p." (Pascoli);
>
> A dire il vero ci rido pure io  LOL
> Ma conosco i ragazzi, e metterei la mano sul fuoco
> se non fosse vero (cit.)


Io ricordo che alle medie la prof. d'inglese ci spiegava i
verbi inglesi con le loro particolarità e quando arrivò al
verbo "to put" (già di per sè solo ci parve umoristico) e poi
disse il paradigma "to put-put-put" scoppiammo tutti a ridere
a crepapelle.

E lei stupita ci chiedeva "ma che cosa c'è da ridere?"

Boh, che c'è da ridere?
Eppure ridemmo.


--
AIOE ³¿³

ADPUF

unread,
May 17, 2015, 2:00:19 PM5/17/15
to
Maurizio Pistone 16:30, domenica 17 maggio 2015:
Se tutto ciò è vero, e non ho motivo di dubitarne, chiedo scusa
a tutti coloro che ho offeso o anche solo infastidito a causa
del registro linguistico che uso.

Imploro l'indulgenza plenaria tombale retroattiva e proattiva,
in cambio mi impegno a patire una penitenza sadica e
gesuitica: astenermi da intervenire su ICLIt per tre giorni.


--
AIOE ³¿³

orpheus

unread,
May 17, 2015, 2:06:24 PM5/17/15
to
ADPUF ha scritto:

> Se tutto ciò è vero, e non ho motivo di dubitarne, chiedo scusa
> a tutti coloro che ho offeso o anche solo infastidito a causa
> del registro linguistico che uso.

Perdonato! >:|

> Imploro l'indulgenza plenaria tombale retroattiva e proattiva,
> in cambio mi impegno a patire una penitenza sadica e
> gesuitica: astenermi da intervenire su ICLIt per tre giorni.

No, la penitenza sadica è quella di non astenerti
e di sorbirti i miei concioni! LOL

Maurizio Pistone

unread,
May 17, 2015, 2:22:54 PM5/17/15
to
ADPUF <flyh...@mosq.it.invalid> wrote:

> Se tutto ciò è vero, e non ho motivo di dubitarne, chiedo scusa
> a tutti coloro che ho offeso o anche solo infastidito a causa
> del registro linguistico che uso.

non ne faccio una questione personale, anche perché spesso rispondo ai
messaggi dimenticandomi chi è l'autore; ma è un tema di cui sento tutta
la gravità, e non solo nel piccolo mondo di queste larghe bande

orpheus

unread,
May 17, 2015, 4:12:43 PM5/17/15
to
Maurizio Pistone ha scritto:
> ADPUF <flyh...@mosq.it.invalid> wrote:
>
>> Se tutto ciò è vero, e non ho motivo di dubitarne, chiedo scusa
>> a tutti coloro che ho offeso o anche solo infastidito a causa
>> del registro linguistico che uso.

> non ne faccio una questione personale, anche perché spesso rispondo ai
> messaggi dimenticandomi chi è l'autore; ma è un tema di cui sento tutta
> la gravità, e non solo nel piccolo mondo di queste larghe bande

Quoto, poi ci siamo tutti dentro e qualche volta
probabile che sia capitato a tutti;
a me di sicuro.

Una voce dalla Germania

unread,
May 18, 2015, 2:22:09 AM5/18/15
to
Am 17.05.2015 um 17:18 schrieb Maurizio Pistone:
> orpheus <harrymai...@TOGLILOemail.it> wrote:
>
>>> intendevo un'altra cosa
>>
>> allora non ho capito
>> se l'altra cosa riguardava la comunicazione, ne avevo tenuto conto
>
> intendevo dire, che se mangi con coltello e forchetta, nel 99% dei casi
> al massimo passerai inosservato, in 1 caso su % troverai il coglione che
> ti grida "ma guardalo, con coltello e forchetta... intelettualoide!...
> buonista!..."

Dipende molto da dove ti trovi. In Cina e in Giappone
trent'anni fa, a parte il fatto che avrei dovuto portarmeli
da casa, se avessi tirato fuori coltello e forchetta
sicuramente non sarei passato inosservato. Per la verità,
non passavo mai inosservato neanche usando le bacchette. Era
più che sufficiente la mia barba bionda.



> se mangi con le mani, o sei Grace Kelly, che pure se mangiava con le
> mani rimaneva una principessa, oppure sei uno qualunque, e nel 99% dei
> casi, troverai gente che borbotta "ma non sa usare le posate?", ma tanto
> te ne freghi, ...

Oppure ti trovi in alcune parti del mondo dove tutti
mangiano con le mani.

orpheus

unread,
May 18, 2015, 3:07:54 AM5/18/15
to
Una voce dalla Germania ha scritto:
> Am 17.05.2015 um 17:18 schrieb Maurizio Pistone:

>> intendevo dire, che se mangi con coltello e forchetta, nel 99% dei casi
>> al massimo passerai inosservato, in 1 caso su % troverai il coglione che
>> ti grida "ma guardalo, con coltello e forchetta... intelettualoide!...
>> buonista!..."
>
> Dipende molto da dove ti trovi. In Cina e in Giappone trent'anni fa, a parte
> il fatto che avrei dovuto portarmeli da casa, se avessi tirato fuori coltello
> e forchetta sicuramente non sarei passato inosservato. Per la verità, non
> passavo mai inosservato neanche usando le bacchette. Era più che sufficiente
> la mia barba bionda.

La sostanza del discorso di Pistone non cambia.
Basta mettere "bacchette" al posto di "coltello e forchetta".
Con un'unica variante.
Che non può esistere il tizio che grida:
"ma bravo! minchia! mangiamo con il coltello e la forchetta!
facciamogliela vedere a questi intellettualoidi!... buonisti!... loro e
le loro bacchette del cazzo!... gli sputo in faccia!..."
Visto come sono trattati i dissidenti.

orpheus

unread,
May 18, 2015, 1:27:06 PM5/18/15
to
orpheus ha scritto:
[...]
> La sostanza del discorso di Pistone non cambia.
> Basta mettere "bacchette" al posto di "coltello e forchetta".
> Con un'unica variante.
> Che non può esistere il tizio che grida:
> "ma bravo! minchia! mangiamo con il coltello e la forchetta!
> facciamogliela vedere a questi intellettualoidi!... buonisti!... loro e le
> loro bacchette del cazzo!... gli sputo in faccia!..."
> Visto come sono trattati i dissidenti.

Da un po' mi frulla per la mente quel film di Fellini,
dove c'è l'orchestra ed ognuno va per conto suo...
Fino a che il direttore d'orchestra prende il comando
in maniera dittatoriale, mentre un'enorme palla di acciaio
sfonda il muro.
Della serie: è sbagliato un "monolitismo" da partito unico,
ma è molto pericoloso anche un pluralismo disgregante
e disgregato. Per avere un pluralismo "coeso" mi pare necessario
un "riconoscimento" reciproco.

Giacobino da Tradate

unread,
May 18, 2015, 5:25:38 PM5/18/15
to
Il 17/05/2015 19.58, ADPUF ha scritto:

> verbi inglesi "to put-put-put" scoppiammo tutti a ridere
> a crepapelle. Boh, che c'è da ridere? Eppure ridemmo.

eravate giovani e siete scusati.

A me una volta fu chiesto di tradurre al volo durante una interrogazione
un pezzo del de bello gallico, in cui c'era Tito Labieno che invece di
accorrere da Cesare come richiesto, si attardava, sto pirla!, nell'altro
accampamento.

Come si dice uno che perde tempo? Morosus.

Mi venne una ridarella irrefrenabile (era l'epoca che avevo appena
scoperto a cosa servivano le donne: il Labieno innamorato) e fui
congedato con disonore.

Ma anch'io ero giovane.

Questo qui e' un pensionato, e ridacchia ancora per bisensi di desolante
scontatezza.

Roger

unread,
May 19, 2015, 3:29:25 AM5/19/15
to
Klaram ha scritto:

> [...]

> Viene da "manicula", riferito all'aratro. Anticamente in Toscana
> corrispondeva alla larghezza di due solchi.

> Al Nord è più comune porca, da noi "preus", in lomb. proeusa.

Mi pare che preus non corrisponda a porca.

Premetto che "porca" in questa accezione non l'avevo mai sentito,
quindi ho guardato sui dizionari che sono concordi nel definirla
"striscia di terreno più o meno larga, compresa tra due solchi,
che ha lo scopo di smaltire l'acqua".

Esempio: il Treccani, ma anche lo Zingarelli e il Devoto-Oli

http://www.treccani.it/vocabolario/tag/porca/

Quindi si direbbe che non è un tratto di terreno coltivato.

Invece noi chiamiamo preus i vari settori coltivati di un orto.

Sarà solo un uso improprio?

> k

Ciao,
Roger

Roger

unread,
May 19, 2015, 3:32:54 AM5/19/15
to

Maurizio Pistone

unread,
May 19, 2015, 4:03:20 AM5/19/15
to
orpheus <harrymai...@TOGLILOemail.it> wrote:

> Io invece immagino le grasse risate che si faranno
> i ragazzi quando leggono:
> "tutto il giorno, chino Sopra le p." (Pascoli);

qualcuno sa dov'è questo verso del Pascoli?

Giovannino, sempre attentissimo al linguaggio dei campi, usa molto
raramente il termine: io conosco questa poesia di Myricae



ARANO

Al campo, dove roggio nel filare
qualche pampano brilla, e dalle fratte
sembra la nebbia mattinal fumare,

arano: a lente grida, uno le lente
vacche spinge; altri semina; un ribatte
le porche con sua marra pazïente;

ché il passero saputo in cor già gode,
e il tutto spia dai rami irti del moro;
e il pettirosso: nelle siepi s'ode
il suo sottil tintinno come d'oro.



altre non riesco a trovarne

orpheus

unread,
May 19, 2015, 4:12:14 AM5/19/15
to
Maurizio Pistone ha scritto:
[...]
> altre non riesco a trovarne

La sementa - "Nei campi"
http://www.fondazionepascoli.it/2014/Poesie/pp02.html

Giovanni Drogo

unread,
May 19, 2015, 4:22:37 AM5/19/15
to
On Mon, 18 May 2015, Giacobino da Tradate wrote:

> Come si dice uno che perde tempo? Morosus.
> il Labieno innamorato

Beh io da bambino leggevo dello "sfratto degli inquilini morosi" e
dicevo "poverini, si vogliono bene, perche' li mandano via di casa ?"

Maurizio Pistone

unread,
May 19, 2015, 4:47:48 AM5/19/15
to
orpheus <harrymai...@TOGLILOemail.it> wrote:

> http://www.fondazionepascoli.it/2014/Poesie/pp02.html

be' anche

... consegnava il grano
alle soffici porche...

non è male.

(Non so se è solo da noi che "il grano" è sinonimo di "grana" = soldi)

Dragonòt

unread,
May 19, 2015, 4:49:16 AM5/19/15
to
> "Roger" ha scritto:
>> Al Nord è più comune porca, da noi "preus", in lomb. proeusa.
>
>Mi pare che preus non corrisponda a porca.


A me il dubbio è venuto per svariate ragioni fonetiche:
1) solitamente la -a finale si conserva, mentre in "preus" sarebbe caduta;
2) non so se ci sono casi di palatizzazione di -ka- non iniziale o di -k
finale.
(mentre abbiamo esempi di palatizzazione di ca- iniziale, come "ciabòt",
"ciat" ed i vari cognomi come "Ciamparin", etc.)
Bepe


orpheus

unread,
May 19, 2015, 4:53:40 AM5/19/15
to
Maurizio Pistone ha scritto:
[...]
> (Non so se è solo da noi che "il grano" è sinonimo di "grana" = soldi)

No, è usuale pure qui

orpheus

unread,
May 19, 2015, 5:06:16 AM5/19/15
to
Maurizio Pistone ha scritto:

> be' anche

> ... consegnava il grano
> alle soffici porche...
> non è male.

Non l'avevo mica presa LOL

Klaram

unread,
May 19, 2015, 12:09:19 PM5/19/15
to
Roger ha usato la sua tastiera per scrivere :
Non mi sembra un uso improprio. Il Treccani, che citi, dice:

pòrca1 s. f. [lat. porca, di origine indoeur., affine al ted. Furche].
– In agraria, striscia di terreno di varia ampiezza (detta anche
prosa), sopraelevata sul livello del suolo e compresa tra due solchi,
che ha lo scopo, spec. negli orti, di smaltire celermente l’acqua di
precipitazione...

Mi sembra che la definizione si adatti perfettamente alla nostra
preus.

Certo che nella preus non si pianta il grano, ma è un aiuola
dell'orto, quindi "porca" in italiano ha un significato più ampio: nel
grande terreno rialzato, nel senso che era diviso da solchi per lo
scolo dell'acqua, e pronto per semina di cereali, si chiamavano porche
le parti tra un solco e l'altro.

k

Klaram

unread,
May 19, 2015, 12:09:57 PM5/19/15
to
Dragonòt ha usato la sua tastiera per scrivere :
Mah, il Treccani parla di porca o porsa, ma è attestato pure proca. Da
porsa a prosa il passo è breve.
Quanto alla caduta della a non saprei, ma in lombardo si è mantenuta
"poeusa" o "prusa", in valsesiano si trova "pres".

k

Maurizio Pistone

unread,
May 19, 2015, 12:21:13 PM5/19/15
to
Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

> pòrca1 s. f. [lat. porca, di origine indoeur., affine al ted. Furche].
> – In agraria, striscia di terreno di varia ampiezza (detta anche
> prosa), sopraelevata sul livello del suolo e compresa tra due solchi,
> che ha lo scopo, spec. negli orti, di smaltire celermente l'acqua di
> precipitazione...

se è una zona "sopraelevata", come fa a "smaltire celermente l'acqua"?

direi che quello è il compito dei solchi, no?

pirex

unread,
May 19, 2015, 12:56:11 PM5/19/15
to
Maurizio Pistone ha spiegato il 19/05/15 :
> Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

>> pòrca1 s. f. [lat. porca, di origine indoeur., affine al ted. Furche].
>> – In agraria, striscia di terreno di varia ampiezza (detta anche
>> prosa), sopraelevata sul livello del suolo e compresa tra due solchi,
>> che ha lo scopo, spec. negli orti, di smaltire celermente l'acqua di
>> precipitazione...

> se è una zona "sopraelevata", come fa a "smaltire celermente l'acqua"?

> direi che quello è il compito dei solchi, no?



L'acqua in eccesso che cade sulla "porca" viene smaltita dai due solchi
che circoscrivono la stessa.
La porca, almeno da noi, aveva una larghezza da circa 1,2
a circa 2 metri di larghezza e come lunghezza aveva quella del campo
(pirex, ex contadino)

--



Renzi: "Quattro teppistelli figli di papà non riusciranno a rovinare
Expo"
Ma un solo teppistello, figlio di papà,
è riuscito a rendere precari tutti i lavoratori
e sta devastando la Costituzione.


pirex

unread,
May 19, 2015, 1:04:14 PM5/19/15
to
Roger ha usato la sua tastiera per scrivere :
> Klaram ha scritto:

>> [...]

>> Viene da "manicula", riferito all'aratro. Anticamente in Toscana
>> corrispondeva alla larghezza di due solchi.

>> Al Nord è più comune porca, da noi "preus", in lomb. proeusa.

> Mi pare che preus non corrisponda a porca.

> Premetto che "porca" in questa accezione non l'avevo mai sentito,
> quindi ho guardato sui dizionari che sono concordi nel definirla
> "striscia di terreno più o meno larga, compresa tra due solchi,
> che ha lo scopo di smaltire l'acqua".

> Esempio: il Treccani, ma anche lo Zingarelli e il Devoto-Oli

> http://www.treccani.it/vocabolario/tag/porca/

> Quindi si direbbe che non è un tratto di terreno coltivato.


La "porca" viene/veniva creata al momento della semina,
quindi si tratta di terreno coltivato
L'acqua in eccesso che cade sulla "porca" viene smaltita dai due solchi
che circoscrivono la stessa.
La porca, almeno da noi, aveva una larghezza da circa 1,2
a circa 2 metri di larghezza e come lunghezza aveva quella del campo.
Se parlo al passato è perché la "porca" veniva creata soprattutto
quando si arava con i buoi, asini, muli...
nell'era della motorizzazione delle campagne si tende a fare le
"porche"
sempre più larghe, o non farle proprio,
per favorire il lavoro delle mietitrebbie e mezzi meccanici vari
che preferiscono non avere dislivelli nel piano di lavoro.
(pirex, ex, molto ex contadino)

pirex

unread,
May 19, 2015, 1:17:18 PM5/19/15
to
Maurizio Pistone ha usato la sua tastiera per scrivere :
> orpheus <harrymai...@TOGLILOemail.it> wrote:

>> Io invece immagino le grasse risate che si faranno
>> i ragazzi quando leggono:
>> "tutto il giorno, chino Sopra le p." (Pascoli);

> qualcuno sa dov'è questo verso del Pascoli?


Anche se ti hanno già risposto mi permetto di suggerire questo:
http://www.classicitaliani.it/pascoli/pascoli_primi_poemetti.htm

orpheus

unread,
May 19, 2015, 1:37:34 PM5/19/15
to
pirex ha scritto:

> L'acqua in eccesso che cade sulla "porca" viene smaltita dai due solchi che
> circoscrivono la stessa.
> La porca, almeno da noi, aveva una larghezza da circa 1,2
> a circa 2 metri di larghezza e come lunghezza aveva quella del campo
> (pirex, ex contadino)

Ed allora perché dicono che è la "porca" a smaltire l'acqua?
A meno che non venga inteso che lascia defluire l'acqua
nei solchi che poi la smaltisce... boh

orpheus

unread,
May 19, 2015, 1:42:03 PM5/19/15
to
pirex ha scritto:
[...]
> (pirex, ex, molto ex contadino)

Molti giovani, a quello che mi risulta,
stanno ritornando alla "terra".
Pure da queste parti, anche per via di agevolazioni

Klaram

unread,
May 19, 2015, 2:11:25 PM5/19/15
to
Dopo dura riflessione, pirex ha scritto :
> Maurizio Pistone ha spiegato il 19/05/15 :
>> Klaram <nos...@nospam.it> wrote:
>
>>> pòrca1 s. f. [lat. porca, di origine indoeur., affine al ted. Furche].
>>> – In agraria, striscia di terreno di varia ampiezza (detta anche prosa),
>>> sopraelevata sul livello del suolo e compresa tra due solchi,
>>> che ha lo scopo, spec. negli orti, di smaltire celermente l'acqua di
>>> precipitazione...
>
>> se è una zona "sopraelevata", come fa a "smaltire celermente l'acqua"?
>
>> direi che quello è il compito dei solchi, no?

> L'acqua in eccesso che cade sulla "porca" viene smaltita dai due solchi che
> circoscrivono la stessa.
> La porca, almeno da noi, aveva una larghezza da circa 1,2
> a circa 2 metri di larghezza e come lunghezza aveva quella del campo
> (pirex, ex contadino)

Da noi il terreno (alluvionale) è ghiaioso, molto drenante, ed il
problema non era smaltire l'acqua ma trattenerla. Per questo in collina
venivano fatti dei terrazzamenti, invece in pianura i campi erano
piatti, senza solchi, e, avendo abbondanza d'acqua, venivano allagati.
I solchi esistevano solo nei campi di fagioli e di mais, uno per
ciascuna fila di fagioli o di mais.

Negli orti invece si facevano delle piccole porche, che, oltre a
delimitare le varie colture, servivano per l'irrigazione mediante
canali o bealere. L'acqua scorreva nei solchi e arrivava alle verdure
filtrando sotto le porche.

Naturalmente, in caso di temporale con grandissima quantità d'acqua, i
solchi favorirebbero anche il drenaggio.

k

pirex

unread,
May 19, 2015, 2:50:42 PM5/19/15
to
orpheus ha usato la sua tastiera per scrivere :
lA SECONDA CHE HAI DETTO (CIT)
tIENI PRESENTE CHE CHI SCRIVEVA DIZIONARI DIFFICILMENTE ARAVA I CAMPI
CON I BUOI.

pirex

unread,
May 19, 2015, 3:06:22 PM5/19/15
to
Sembra che orpheus abbia detto :
Mah, se fossi giovane investirei sulla terra
eppure da giovane scappai dalla terra.
Al mio paese, a quei tempi, terra significava,
eccetto che per pochissimi possidenti, tantissimo lavoro,
tanto fango (argilla scistosa più adatta a fare vasi o mattoni
che non a seminarci il grano), tanta miseria
ma anche tanta dignità che poi è andata perduta.

pirex, nato contadino e vissuto da operaio.

Dragonòt

unread,
May 19, 2015, 4:30:22 PM5/19/15
to
> "Klaram" ha scritto:
>
> Certo che nella preus non si pianta il grano,


Ai tempi dei miei nonni, "ël gran as sëmnava a preus".
Quante volte l'ho sentito raccontare!
Diciamo tra le 2 guerre.
A quanto avevo capito, le "preus" erano molto larghe, probabilmente sui 2
metri (per fare un confronto, la preus dei peperoni è 90 cm.)
Ciau,
Bepe

Valerio Vanni

unread,
May 19, 2015, 4:59:37 PM5/19/15
to
On Tue, 19 May 2015 19:36:39 +0200, orpheus
<harrymai...@TOGLILOemail.it> wrote:

>Ed allora perché dicono che è la "porca" a smaltire l'acqua?
>A meno che non venga inteso che lascia defluire l'acqua
>nei solchi che poi la smaltisce... boh

Io l'ho intesa proprio così.
E' un termine che non avevo mai sentito.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

pirex

unread,
May 19, 2015, 5:27:07 PM5/19/15
to
Klaram ha pensato forte :
Le "porche" inglesi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ridge_e_furrow

Roger

unread,
May 20, 2015, 4:38:04 AM5/20/15
to
Maurizio Pistone ha scritto:

> Klaram wrote:

>> pòrca1 s. f. [lat. porca, di origine indoeur., affine al ted.
>> Furche].
>> – In agraria, striscia di terreno di varia ampiezza (detta anche
>> prosa), sopraelevata sul livello del suolo e compresa tra due solchi,
>> che ha lo scopo, spec. negli orti, di smaltire celermente l'acqua di
>> precipitazione...

> se è una zona "sopraelevata", come fa a "smaltire celermente l'acqua"?

Essendo sopraelevata impedisce la formazione di pozzanghere.

Ciao,
Roger

Roger

unread,
May 20, 2015, 4:53:45 AM5/20/15
to
Klaram ha scritto:

> [...]

> Non mi sembra un uso improprio. Il Treccani, che citi, dice:

> pòrca1 s. f. [lat. porca, di origine indoeur., affine al ted. Furche].
> – In agraria, striscia di terreno di varia ampiezza (detta anche prosa),
> sopraelevata sul livello del suolo e compresa tra due solchi, che ha lo
> scopo, spec. negli orti, di smaltire celermente l’acqua di
> precipitazione...

> Mi sembra che la definizione si adatti perfettamente alla nostra preus.

"Perfettamente" è una parola grossa :-)
Tra l'altro in tedesco Furche significa solco, non la parte rialzata.

La preus, intesa come aiuola di orto, ha lo scopo di creare uno
spazio dove piantare ortaggi.
Intorno, o anche da un lato solo se la preus è contro una recinzione,
ci sono i sentierini dove cammina chi dell'orto si prende cura.

Il Treccani parla di "orto" e questo è un legame con quanto sopra,
però finisce lì, perché dice che è compresa tra due solchi e
negli orti i solchi non ci sono.

Hai letto le definizioni del Gabrielli e del DISC che ho postato
nel secondo messaggio?

Con questo non voglio escludere un legame stretto tra preus e porca.

Solo che nel nostro dialetto il significato, ha preso una direzione
diversa da quello originale.

> k

Ciao,
Roger

Roger

unread,
May 20, 2015, 4:59:02 AM5/20/15
to
Roger ha scritto:

> Hai letto le definizioni del Gabrielli e del DISC che ho postato
> nel secondo messaggio?

Gabrielli:
porca [pòr-ca]
s.f. (pl. -che)
AGR Nei campi arati, striscia di terreno tra solco e solco

DISC:
Porca [pòr-ca] s.f. (pl. -che)
agr. Nei terreni coltivati, striscia di terra rilevata compresa tra due
solchi paralleli

Ciao,
Roger

orpheus

unread,
May 20, 2015, 5:08:45 AM5/20/15
to
pirex ha scritto:

>> qualcuno sa dov'è questo verso del Pascoli?

> Anche se ti hanno già risposto mi permetto di suggerire questo:
> http://www.classicitaliani.it/pascoli/pascoli_primi_poemetti.htm

ed io mi permetto di postare:

Raffaello Baldini legge Pascoli
http://tinypic.com/player.php?v=vfd285%3E&s=8#.VVxN2lJc2tA

Klaram

unread,
May 20, 2015, 6:10:33 AM5/20/15
to
pirex ha spiegato il 19/05/2015 :
Interessante.

Il Battisti/Alessio fa derivare il latino porcam da una radice *prka,
e ridge da un celtico *rica (ricostruito sul cimrico rhych e sul fr.
raie. In provenzale "rega".

Interessante anche la descrizione dell'aratura con aratro non
reversibile. Io non ho mai arato un campo né piantato grano, però
taglio l'erba nel giardino con un tosaerba che fa il mulcing (trita).
Se l'erba è bassissima sparisce tutto, ma se è un po' più alta la
macchina butta il tritato sul lato destro. Ora, se vado avanti e
indietro mi lascia tante strisce parallele di erba tritata, ma se giro
in senso orario, passandoci un po' sopra, in parte il tritato
si disperde, in parte si sposta sempre verso destra, per cui alla fine
basta passate sull'ultima striscia e sparisce tutto. E' lo stesso
procedimento dell'aratura per fare le porche inglesi. :)

k

Klaram

unread,
May 20, 2015, 6:11:26 AM5/20/15
to
Dragonòt ha detto questo martedì :
Non lo sapevo. C'è sempre qualcosa da imparare. :)

k

Maurizio Pistone

unread,
May 20, 2015, 6:31:18 AM5/20/15
to
Roger <rugfa...@tin.it> wrote:

> > se è una zona "sopraelevata", come fa a "smaltire celermente l'acqua"?
>
> Essendo sopraelevata impedisce la formazione di pozzanghere

perché i solchi la smalitiscono, appunto

Klaram

unread,
May 20, 2015, 6:53:04 AM5/20/15
to
Il 20/05/2015, Roger ha detto :

> Il Treccani parla di "orto" e questo è un legame con quanto sopra,
> però finisce lì, perché dice che è compresa tra due solchi e
> negli orti i solchi non ci sono.

In un altro mesaggio ho detto che i solchi (li chiamo così perché sono
più bassi rispetto alle perus) servono anche per delimitare le aiuole
coltivate, oltre che per irrigare o drenare.

Tu dici che tra le preus non ci sono solchi, ma solo strisce per
delimitare le aiuole, cioè allo stesso livello.
Può essere, credo siano usanze che variano da luogo a luogo. Dalle mie
parti ho sempre visto preus rialzate rispetto alle strisce vuote.

k

Klaram

unread,
May 20, 2015, 6:56:29 AM5/20/15
to
Il 19/05/2015, pirex ha detto :

> Al mio paese, a quei tempi, terra significava,
> eccetto che per pochissimi possidenti, tantissimo lavoro,
> tanto fango (argilla scistosa più adatta a fare vasi o mattoni
> che non a seminarci il grano),

Ah, ecco, argilla. Questo spiega la necessità di drenare più che
trattenere l'acqua.

k

Patrizio

unread,
May 24, 2015, 7:06:21 AM5/24/15
to
Il giorno mercoledì 20 maggio 2015 12:53:04 UTC+2, Klaram ha scritto:
> Il 20/05/2015, Roger ha detto :
>
> > Il Treccani parla di "orto" e questo è un legame con quanto sopra,
> > però finisce lì, perché dice che è compresa tra due solchi e
> > negli orti i solchi non ci sono.
>
> In un altro mesaggio ho detto che i solchi (li chiamo così perché sono
> più bassi rispetto alle perus) servono anche per delimitare le aiuole
> coltivate, oltre che per irrigare o drenare.

In genere la terra smossa, arata nei campi o zappata negli orti,
appare a livello rialzato rispetto ai solchi o altre delimitazioni
su cui si cammina o su cui comunque non si interviene.

> Tu dici che tra le preus non ci sono solchi, ma solo strisce per
> delimitare le aiuole, cioè allo stesso livello.
> Può essere, credo siano usanze che variano da luogo a luogo. Dalle mie
> parti ho sempre visto preus rialzate rispetto alle strisce vuote.

Credo che sia per quanto detto sopra.

Approfitto per segnalare dei toponimi: Monte Porche (del quale anni or
sono calpestai la cima), Monte Le Porche e Le Porche di Vallinfante.
A proposito, niente male quest'ultimo quanto a doppi sensi, no?
(es.: pedofile devastatrici della valle dei fanciulli)*
http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Porche
https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Le_Porche
"Secondo altri studi il nome Le Porche deriverebbe piuttosto dalla
configurazione geologica detta porca, una sezione di territorio compresa
tra due canali naturali o artificiali"
http://it.wikipedia.org/wiki/Porche_di_Vallinfante

Nelle foto qualche solco si intravvede e non sarà certo di origine
antropica, né, credo, sia particolare di quelle zone. Probabilmente ad
ogni disgelo avvallamenti anche lievi vengono erosi: dapprima rigagnoli,
poi solchi visibili anche da più lontano (ma in realtà sto ipotizzando).

> k

Ciao
Patrizio

*Non è solo perversione mia: siamo nella zona dei Sibillini, ossia della
leggendaria (Guerin Meschino, per es.) Sibilla appenninica e delle Fate
(grotta delle Fate su Monte Sibilla) sue emule, le quali sarebbero use
a festini poco narrabili, perpetuati poi per secoli.
Ne ho letto sicuramente, ma ora non ricordo riferimenti.

orpheus

unread,
May 24, 2015, 9:05:12 AM5/24/15
to
Patrizio ha scritto:
[...]
> *Non è solo perversione mia: siamo nella zona dei Sibillini, ossia della
> leggendaria (Guerin Meschino, per es.) Sibilla appenninica e delle Fate
> (grotta delle Fate su Monte Sibilla) sue emule, le quali sarebbero use
> a festini poco narrabili, perpetuati poi per secoli.
> Ne ho letto sicuramente, ma ora non ricordo riferimenti.

Molto interessante quanto hai riportato.
Risulta però che il significato della Sibilla sia stratificato
storicamente.
Il significato originario è quello di una "fata buona"
http://it.wikipedia.org/wiki/Sibilla_Appenninica

A quanto ho pouto fino ad ora appurare il lato "oscuro/demoniaco"
è una contaminazione medievale sulla base della "santa" guerra
cristiana
contro il paganesimo, basata su falsificazioni, dove la saggia
Sibilla diventa la perfida Alcina.
Qui è detto più chiaramente, ma risulta anche in WiKi
http://archeosib.altervista.org/Sibille.htm

Klaram

unread,
May 24, 2015, 1:55:51 PM5/24/15
to
Patrizio ha pensato forte :

> Approfitto per segnalare dei toponimi: Monte Porche (del quale anni or
> sono calpestai la cima), Monte Le Porche e Le Porche di Vallinfante.
> A proposito, niente male quest'ultimo quanto a doppi sensi, no?
> (es.: pedofile devastatrici della valle dei fanciulli)*
> http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Porche
> https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Le_Porche
> "Secondo altri studi il nome Le Porche deriverebbe piuttosto dalla
> configurazione geologica detta porca, una sezione di territorio compresa
> tra due canali naturali o artificiali"
> http://it.wikipedia.org/wiki/Porche_di_Vallinfante

Mi ricorda l'idronimo Polcévera, anticamente Porcobera. Per alcuni
significa portatore di trote (*porko, in irl. orc, salmone); per altri
portatore di zolle (porche); altri ancora fanno riferimento ai solchi
scavati dal torrente impetuoso. Mah.

k

Giovanni Drogo

unread,
May 25, 2015, 4:03:02 AM5/25/15
to
On Sun, 24 May 2015, Klaram wrote:

> Mi ricorda l'idronimo Polcévera, anticamente Porcobera. Per alcuni
> significa portatore di trote (*porko, in irl. orc, salmone);

Io avevo sentito piu' semplicemente "fiume dei salmoni" ... dove (Le
Scienze di qualche anno fa) eber/iber sarebbe un pre-indoeuropeo per
indicare un corso d'acqua, diffuso dall'Ebro ("il fiume") a Eberbach
("fiume ruscello", circa come Mongibello o Linguaglossa)

Dragonòt

unread,
May 25, 2015, 5:50:52 AM5/25/15
to
> "Giovanni Drogo" ha scritto:
> dove (Le Scienze di qualche anno fa) eber/iber sarebbe un pre-indoeuropeo
> per indicare un corso d'acqua, diffuso dall'Ebro ("il fiume") a Eberbach
> ("fiume ruscello")


Per "pre-indoeuropeo" intendi "proto-indoeuropeo" oppure "non-indoeuropeo"?
Nel primo caso, l'eventuale pre-i.e. *eber/*iber avrebbe poi una
continuazione in indoeuropeo?
Bepe

Klaram

unread,
May 25, 2015, 6:57:38 AM5/25/15
to
Giovanni Drogo ha detto questo lunedì :
Mah, può essere. La Marcato fa derivare "bera" da una radice che
significa portare, portatore (lat. fero, sanscrito bharam, gotico baira
ecc.).
Purtroppo l'etimologia di Porcobera non è certa.

k

Another Zombie

unread,
May 25, 2015, 9:22:09 AM5/25/15
to
Dragonòt wrote:

> Nel primo caso, l'eventuale pre-i.e. *eber/*iber avrebbe poi una
> continuazione in indoeuropeo?

Mi viene in mente "ebbro" dal lat. "ebrius". E anche il lat. "imber".

E forse gli Umbri si chiamavano così perché erano dei noti ubriaconi?

--
A-Z

Another Zombie

unread,
May 25, 2015, 9:30:06 AM5/25/15
to
Prendetelo abbastanza seriamente. Un imber era una pioggia intensa come
una fiumana. E in quanto agli Umbri:

http://it.wikipedia.org/wiki/Umbri#Etnonimo
http://it.wikipedia.org/wiki/Umbri#Storia

--
A-Z

Giovanni Drogo

unread,
May 25, 2015, 10:57:57 AM5/25/15
to
On Mon, 25 May 2015, Dragonòt wrote:

> Per "pre-indoeuropeo" intendi "proto-indoeuropeo" oppure "non-indoeuropeo"?

Non so cosa intendesse l'autore dell'articolo originale, ma presumo
qualcosa legato a un linguaggio non indoeuropeo parlato in Europa prima
che arrivassero dei parlanti indoeuropei. Citava svariati idronimi e
altri toponimi.

Dragonòt

unread,
May 26, 2015, 6:12:09 AM5/26/15
to
> "Giovanni Drogo" ha scritto:
>> Per "pre-indoeuropeo" intendi "proto-indoeuropeo" oppure
>> "non-indoeuropeo"?
>
> presumo qualcosa legato a un linguaggio non indoeuropeo parlato in Europa
> prima che arrivassero dei parlanti indoeuropei.


Ricordo vagamente l'articolo de "Le Scienze".
Vedo delle difficoltà nell'ipotesi, perché vorrebbe dire che una parte del
nome (*pork-) è i.e., mentre una parte (iber/eber) è non indoeuropea.
Bepe

Giovanni Drogo

unread,
May 26, 2015, 10:05:17 AM5/26/15
to
On Tue, 26 May 2015, Dragonòt wrote:

> [una parte] è i.e., mentre una parte (iber/eber) è non indoeuropea.

Beh loro citavano anche esempi come Eberbach (fiume-fiume, tipo
Mongibello monte-monte) ... chiaramente -bach e' germanico, mentre il
termine "eber" sarebbe ormai non piu' riconosciuto ...

ADPUF

unread,
May 26, 2015, 12:15:50 PM5/26/15
to
Una voce dalla Germania 08:22, lunedì 18 maggio 2015:

>> se mangi con le mani, o sei Grace Kelly, che pure se
>> mangiava con le mani rimaneva una principessa, oppure sei
>> uno qualunque, e nel 99% dei casi, troverai gente che
>> borbotta "ma non sa usare le posate?", ma tanto te ne
>> freghi, ...
>
> Oppure ti trovi in alcune parti del mondo dove tutti
> mangiano con le mani.


Usa la destra!


--
AIOE ³¿³

ADPUF

unread,
May 26, 2015, 12:16:18 PM5/26/15
to
Klaram 20:11, martedì 19 maggio 2015:

> Da noi il terreno (alluvionale) è ghiaioso, molto drenante,
> ed il problema non era smaltire l'acqua ma trattenerla. Per
> questo in collina venivano fatti dei terrazzamenti, invece in
> pianura i campi erano piatti, senza solchi, e, avendo
> abbondanza d'acqua, venivano allagati. I solchi esistevano
> solo nei campi di fagioli e di mais, uno per ciascuna fila di
> fagioli o di mais.


Da noi si dicono
agâr, il solco basso dove scorre l'acqua
cumiérie, rialzo dove si semina (p.es. nel mais si vede bene)


--
AIOE ³¿³

ADPUF

unread,
May 26, 2015, 12:16:38 PM5/26/15
to
orpheus 19:41, martedì 19 maggio 2015:
> pirex ha scritto:
> [...]
>> (pirex, ex, molto ex contadino)
>
> Molti giovani, a quello che mi risulta,
> stanno ritornando alla "terra".


Mah, non la vedo come una soluzione per tutti.


> Pure da queste parti, anche per via di agevolazioni


Ah ecco, togli le sovvenzioni e muoiono.


--
AIOE ³¿³

orpheus

unread,
May 26, 2015, 1:35:59 PM5/26/15
to
ADPUF ha scritto:

>> Oppure ti trovi in alcune parti del mondo dove tutti
>> mangiano con le mani.

> Usa la destra!

Mi par d'intendere l'allusione...
In certi paesi, a sbagliar mano,
c'è da esser lapidati :-)

Solitamente perché una mano è riservata
alle cose "schifose" mentre l'altra
per quelle "civili".

orpheus

unread,
May 26, 2015, 1:39:10 PM5/26/15
to
ADPUF ha scritto:
[...]
> Ah ecco, togli le sovvenzioni e muoiono.

No, ho conosciuto qualche giovane, e c'è anche
un vero interesse per la tèra...
Pure il mio postino, che nel tempo libero
cià il suo fazzoletto di terra e se lo coltiva.
Conosco un altro giovine che non solo è tornato
alla "terra" ma usa anche un sistema di "baratto".
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