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Modi di dire in disuso

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luciana

unread,
Sep 8, 2004, 5:04:48 AM9/8/04
to
1- Sparare sulla Croce Rossa.
Il concetto di "onore militare" ricorre frequentemente nei manuali e
nei codici militari. Il Codice Penale militare di guerra da un grande
rilievo al concetto di "onore militare" e lo fa diventare, addirittura fonte
del diritto, in quanto punisce, considerandoli crimini, tutti quegli atti o
metodi di guerra, contrari all'"onore militare".

Però possiamo essere tutti d'accordo che se c'è un'azione che vilipende al
massimo grado l'onore militare, questa azione è l'atto di sparare sulle
ambulanze, tanto che l'espressione «sparare sulla Croce Rossa» è diventata
una metafora per indicare un comportamento demenziale, vigliacco e
ingiustificabile.

2- Prima le donne e i bambini.
Prima i più deboli, prima i più indifesi. E' una frase che appartiene alla
storia, agli uomini adulti, agli uomini guerrieri, gli uomini forti e sicuri
di sé.


--
lu.
Ultima Badessa Scalza Di Passaggio
_Porti sempre un libro con te, come una Sibilla..._
Gabriele d'Annunzio, Notturno


edi'® (E.D.)

unread,
Sep 8, 2004, 5:56:58 AM9/8/04
to
"luciana" <luci...@tiscali.it> ha scritto

> l'espressione «sparare sulla Croce Rossa» è diventata
> una metafora per indicare un comportamento demenziale, vigliacco
> e ingiustificabile.

Astraendo da considerazioni attinenti alla cronaca, mi
limito a rispondere per ciò che riguarda la linguistica.
L'espressione che citi ha un significato diverso da quello
che tu le attribuisci.
Dicendo "E' come sparare sulla croce rossa" si intende
qualcosa come "è fin troppo facile", con valenza non
necessariamente negativa.

Ciao,
edi'®


Cingar

unread,
Sep 8, 2004, 6:37:59 AM9/8/04
to
Edi'® ha scritto:

> Dicendo "E' come sparare sulla croce rossa" si intende
> qualcosa come "è fin troppo facile", con valenza non
> necessariamente negativa.

La stessa cosa si esprime anche con "È come rubare le caramelle a un
bambino", sempre con valenza non necessariamente negativa.

--
Cingar


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

FB

unread,
Sep 8, 2004, 7:20:34 AM9/8/04
to
On Wed, 8 Sep 2004 11:56:58 +0200, edi'® (E.D.) wrote:

> "luciana" <luci...@tiscali.it> ha scritto
>
>> l'espressione «sparare sulla Croce Rossa» è diventata
>> una metafora per indicare un comportamento demenziale, vigliacco
>> e ingiustificabile.
>

[...]


> Dicendo "E' come sparare sulla croce rossa" si intende
> qualcosa come "è fin troppo facile", con valenza non
> necessariamente negativa.

Buon giorno, sono l'avvocato di Luciana.

Il significato può essere esteso, ma la mia assistita ha ragione:

QUOTE (Zingarelli 2004)
Sparare sulla Croce Rossa, (fig.) maramaldeggiare, accanirsi contro chi non
è in grado di difendersi
UNQUOTE


Ciao, FB
--
Nasalization is just a part of life.
(Joey DoWop Dee on it.cultura.linguistica.inglese)

Roger

unread,
Sep 8, 2004, 8:54:24 AM9/8/04
to

"FB" ha scritto:

> Buon giorno, sono l'avvocato di Luciana.

Buon giorno, io no :-)

> Il significato può essere esteso, ma la mia assistita ha ragione:
>
> QUOTE (Zingarelli 2004)
> Sparare sulla Croce Rossa, (fig.) maramaldeggiare, accanirsi contro chi
non
> è in grado di difendersi
> UNQUOTE

Sia "sparare sulla Croce Rossa", sia "rubare le caramelle a un bambino",
hanno comunemente *sempre* valenza negativa.
Se si vuol esemplificare la facilità di una determinata azione, si può dire
"facile come bere un bicchier d'acqua", senza scomodare C.R.I. e bambini.

La tua assistita ha ragione sul significato, ma non sul fatto che siano in
disuso.

> Ciao, FB

Ciao,
Roger

Silentarigatai (SerGiotto)

unread,
Sep 8, 2004, 9:39:55 AM9/8/04
to

"Cingar" <cingar.s...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:195Z223Z37Z55Y1...@usenet.libero.it...

> Edi'® ha scritto:
> > Dicendo "E' come sparare sulla croce rossa" si intende
> > qualcosa come "è fin troppo facile", con valenza non
> > necessariamente negativa.
>
> La stessa cosa si esprime anche con "È come rubare le caramelle a un
> bambino", sempre con valenza non necessariamente negativa.
>
> --
> Cingar

Dipende se si prendono le parti del bambino, di un osservatore esterno di
colui che ruba ovvero della caramella. Solo punti di vista, my dear.
^_^ Saluti
Sersil.


Silentarigatai (SerGiotto)

unread,
Sep 8, 2004, 9:45:17 AM9/8/04
to

"Roger" <rugfa...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4iD%c.218033$OR2.10...@news3.tin.it...

>
> "FB" ha scritto:
>
> > Buon giorno, sono l'avvocato di Luciana.
>
> Buon giorno, io no :-)
>
> > Il significato può essere esteso, ma la mia assistita ha ragione:
> >
> > QUOTE (Zingarelli 2004)
> > Sparare sulla Croce Rossa, (fig.) maramaldeggiare, accanirsi contro chi
> non
> > è in grado di difendersi
> > UNQUOTE
>
> Sia "sparare sulla Croce Rossa", sia "rubare le caramelle a un bambino",
> hanno comunemente *sempre* valenza negativa.
> Se si vuol esemplificare la facilità di una determinata azione, si può
dire
> "facile come bere un bicchier d'acqua", senza scomodare C.R.I. e bambini.

Verissimo e concordo in linea di principio. Nel linguaggio comune però
quelle espressioni sono usate anche senza alcuna conseguneza e/o valore
etico etica. Le ho sentite usare per descirvere una semplicissima pista da
sci. Ora il problema è: possiamo sostenere che coloro che le usano in tal
modo abbiano necessariamente torto, o forse l'esrpessione ha almeno
parzialmente mutato di significato estendendosi anche a facili atti non
immorali?
A te la risposta io ho già fatto la domanda ^_^
Ciao
serSil.

Roger

unread,
Sep 8, 2004, 10:23:05 AM9/8/04
to

"Silentarigatai (SerGiotto)" ha scritto:

> [...]


> Verissimo e concordo in linea di principio. Nel linguaggio comune però
> quelle espressioni sono usate anche senza alcuna conseguneza e/o valore
> etico etica.

> [...]

"Sparare sulla Croce Rossa" l'ho sempre sentita usare nel suo significato
corretto.
"Rubare le caramelle a un bambino", effettivamente la si sente usare spesso
col significato di cosa estremamente facile e, a dire il vero, non possiamo
dire che questo uso sia sbagliato, anche se, a mio avviso, improprio.

Ciao,
Roger

Frank Rusq Allah

unread,
Sep 8, 2004, 11:45:05 AM9/8/04
to

"FB" ha scritto

> On Wed, 8 Sep 2004 11:56:58 +0200, edi'® (E.D.) wrote:
>
> > "luciana" <luci...@tiscali.it> ha scritto
> >
> >> l'espressione «sparare sulla Croce Rossa» è diventata
> >> una metafora per indicare un comportamento demenziale, vigliacco
> >> e ingiustificabile.
> >
> [...]
> > Dicendo "E' come sparare sulla croce rossa" si intende
> > qualcosa come "è fin troppo facile", con valenza non
> > necessariamente negativa.
>
> Buon giorno, sono l'avvocato di Luciana.

Buongiorno, sono il pubblico ministero di luciana (lei si firma con la
minuscola).

> Il significato può essere esteso, ma la mia assistita ha ragione:

La sua assistita ha ragione sul fatto che il senso dell'espressione è
negativo, ma a mio parere...

> Sparare sulla Croce Rossa, (fig.) maramaldeggiare, accanirsi contro chi
non
> è in grado di difendersi

...non vuol dire "comportamento demenziale, vigliacco e ingiustificabile", o
per lo meno non è questo il senso che si vuole
dare usando l'espressione in questione.

Inoltre, e questo è il secondo capo d'accusa, non è vero che tale modo di
dire sia in disuso (vedasi il titolo del filone).

Ci rivedremo di fronte al giudice.
--
Ciao
Frank

Cingar

unread,
Sep 8, 2004, 11:49:17 AM9/8/04
to
Silentarigatai (SerGiotto) ha scritto:

>
> "Cingar" <cingar.s...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> > La stessa cosa si esprime anche con "È come rubare le caramelle a un
> > bambino", sempre con valenza non necessariamente negativa.
>
> Dipende se si prendono le parti del bambino, di un osservatore esterno di
> colui che ruba ovvero della caramella. Solo punti di vista, my dear.

Ma, my *darling*, il solo punto di di vista che conti, in questo caso, è
quello del ladro.

Il più delle volte, infatti, sento quest'espressione riferita alle azioni di
chi parla: -- Ho dato l'esame di metafisica. -- È stato difficile? -- No,
per niente, come rubare le caramelle a un bambino!

--
Cingar

IN PROBATIONE METAPHYSICÆ FRAVDAVI IN ANIMVM PVERI VICINI INSPICIENDO.
(Woody Allen)

Silentarigatai (SerGiotto)

unread,
Sep 9, 2004, 4:15:11 AM9/9/04
to

"Cingar" <cingar.s...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:195Z223Z37Z55Y...@usenet.libero.it...

> Silentarigatai (SerGiotto) ha scritto:
> >
> > "Cingar" <cingar.s...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> > > La stessa cosa si esprime anche con "È come rubare le caramelle a un
> > > bambino", sempre con valenza non necessariamente negativa.
> >
> > Dipende se si prendono le parti del bambino, di un osservatore esterno
di
> > colui che ruba ovvero della caramella. Solo punti di vista, my dear.
>
> Ma, my *darling*, il solo punto di di vista che conti, in questo caso, è
> quello del ladro.


Ma, my sweety (cosa penseranno poi gli altri, bah? ^_^), potrei ben dire,
come osservatore esterno, che tu hai compiuto (che so nei confrondi di FB
che spero non se ne abbia a male) una certa azione con la stessa facilità
con la quale si ruba una caramella ad un bambino. Ad esempio lo hai battuto
a tennis 6-0, 6-0, 6-0. Allo stesso modo, dal punto di vista del bambino,
potrei dire che mi hai battuto a tennis con la stessa facilità con la quale
si ruba una carmella ad un bambino. Dal punto di vista della caramella,
potrei dire che la partita a tennis si è svolta a tuo vantaggio con la
stessa facilità con la quale la plurimasticata caramella viene rubata al
povero e derelitto bambino. Secondo te, queste frasi contengono in se' un
valore morale e di giudizio sul contenuto dell'azione? Io non ne sono molto
convinto.
Ovviamente non ne sono sicuro. Lascio ai più esperti del niusgruppo l'ardua
risposta.

> Il più delle volte, infatti, sento quest'espressione riferita alle azioni
di
> chi parla: -- Ho dato l'esame di metafisica. -- È stato difficile? -- No,
> per niente, come rubare le caramelle a un bambino!

Penso che solo il Creatore possa affrontare la metafisica con quel tipo di
facilità, ma questo è un altro discorso. ^_^
Thanks (che scritto su questo NG al posto di grazie serve a scaldare gli
animi)
^_^
SerSil l'infiammatore.

Silentarigatai (SerGiotto)

unread,
Sep 9, 2004, 4:20:48 AM9/9/04
to

"Roger" <rugfa...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:dBE%c.218580$OR2.10...@news3.tin.it...

>
> "Silentarigatai (SerGiotto)" ha scritto:
>
> > [...]
> > Verissimo e concordo in linea di principio. Nel linguaggio comune però
> > quelle espressioni sono usate anche senza alcuna conseguneza e/o valore
> > etico etica.
> > [...]
>
> "Sparare sulla Croce Rossa" l'ho sempre sentita usare nel suo significato
> corretto.

Meno sovente, io l'ho sentita usare anche per descrivere azioni non aventi
contenuti immorali o poco etici ma forse si trattava veramente di uso
improprio, come dici tu.


> "Rubare le caramelle a un bambino", effettivamente la si sente usare
spesso
> col significato di cosa estremamente facile e, a dire il vero, non
possiamo
> dire che questo uso sia sbagliato, anche se, a mio avviso, improprio.


Quanto tu sostieni però a mio avviso apre un discorso molto vasto. Io non ho
la competenza e gli studi adatti per dire alcunchè. Tuttavia mi pare che se
una espressione nel corso del tempo modifica parzialmente il suo significa
originale ovvero acquisisce significati nuovi, non sempre si possa parlare
di uso improprio. a volte il fenomeno riguarda la semplice evoluzione
linguistica. Non trovi? Mi piacerebe ricevere una tua risposta.
Ciao
Ser.

> Ciao,
> Roger
>


Roger

unread,
Sep 9, 2004, 5:10:37 AM9/9/04
to

"Silentarigatai (SerGiotto)" ha scritto:

> [...]se una espressione nel corso del tempo modifica parzialmente il suo


significa
> originale ovvero acquisisce significati nuovi, non sempre si possa parlare
> di uso improprio. a volte il fenomeno riguarda la semplice evoluzione
> linguistica. Non trovi?

Certamente.
Un errore ripetuto infinite volte diventa regola.

> Ciao
> Ser.

Ciao,
Roger

Cingar

unread,
Sep 9, 2004, 5:28:52 AM9/9/04
to
Silentarigatai (SerGiotto) ha scritto:
> [...]
> Ma, my sweety (cosa penseranno poi gli altri, bah? ^_^),

Lasciali perdere, son solo invidiosi. :-)

> [...] Secondo te, queste frasi contengono in se' un


> valore morale e di giudizio sul contenuto dell'azione?

Ma no! Io sto appunto sostenento che NON contengono alcun giudizio morale:
che l'espressione "come rubare le caramelle a un bambino" sia una semplice
metafora (forse un po' carogna) per esprimere quanto sia stato facile fare
una certa cosa.

> Io non ne sono molto convinto.

E io neanche! Anzi, sono abbastanza convinto di no.

Ma allora di cos'è che stiamo discutendo, cara? Forse è meglio che
accendiamo la TV...

> > [...] -- Ho dato l'esame di metafisica. -- È stato difficile? -- No,


> > per niente, come rubare le caramelle a un bambino!
>
> Penso che solo il Creatore possa affrontare la metafisica con quel tipo di
> facilità, ma questo è un altro discorso. ^_^

Non più: la Moratti ha molto snellito anche i libri di testo di metafisica.

> Thanks (che scritto su questo NG al posto di grazie serve a scaldare gli
> animi)

Please, there is not of what. (Così si scaldano anche su
it.cultura.linguistica.inglese)

--
Cingar

Silentarigatai (SerGiotto)

unread,
Sep 9, 2004, 5:34:28 AM9/9/04
to

"Roger" <rugfa...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:h6V%c.222463$OR2.10...@news3.tin.it...

Sarebbe per me interesante saperne i motivi. In diritto ad esempio č il
contrario. L'errore di diritto o l'ignoranza della fonte, benchč
generalizzati, non sono ammessi come giustificazioni di un comportamento.
Quale meccanismo sta alla base di questa differenza secondo te.
Ciao
Ser.


> > Ciao
> > Ser.
>
> Ciao,
> Roger
>


luciana

unread,
Sep 9, 2004, 5:38:35 AM9/9/04
to

"Frank Rusq Allah" <ruscZ...@iol.itZZZ> ha scritto nel messaggio
news:5OF%c.218995$OR2.10...@news3.tin.it...


> Buongiorno, sono il pubblico ministero di luciana (lei si firma con la
> minuscola).

Buongiorno Signor Giudice.


> La sua assistita ha ragione sul fatto che il senso dell'espressione è
> negativo, ma a mio parere...
>
> > Sparare sulla Croce Rossa, (fig.) maramaldeggiare, accanirsi contro chi
> non
> > è in grado di difendersi
>
> ...non vuol dire "comportamento demenziale, vigliacco e ingiustificabile",
o
> per lo meno non è questo il senso che si vuole
> dare usando l'espressione in questione.

Io ho insistito sul fatto che Il Codice Militare prevede di RISPETTARE la
Croce Rossa.

Mi sono espressa male, d'accordo.
Mi pento e mi dolgo del mio errore.

edi'® (E.D.)

unread,
Sep 9, 2004, 5:59:54 AM9/9/04
to
"Silentarigatai (SerGiotto)" <sergio...@rem.it> ha scritto

> Sarebbe per me interesante saperne i motivi. In diritto ad esempio č il
> contrario. L'errore di diritto o l'ignoranza della fonte, benchč
> generalizzati, non sono ammessi come giustificazioni di un comportamento.

Non proprio, esiste anche un diritto consuetudinario.
Se una categoria di persone tiene per lungo tempo un certo
comportamento, nella convinzione che questo compčortamento
sia obbligatorio, abbiamo una nuova fonte del diritto.

Ciao,
edi'Ž


Roger

unread,
Sep 9, 2004, 6:00:54 AM9/9/04
to

"Silentarigatai (SerGiotto)" ha scritto:

> Sarebbe per me interesante saperne i motivi. In diritto ad esempio è il
> contrario. L'errore di diritto o l'ignoranza della fonte, benchè


> generalizzati, non sono ammessi come giustificazioni di un comportamento.

Per Tangentopoli si direbbe che questo non fosse vero: tutti ladri, tutti
innocenti :-)

> Quale meccanismo sta alla base di questa differenza secondo te.

Nel diritto esistono dei codici scritti e delle persone addette a farli
rispettare punendo i trasgressori.
Nella linguistica ciò non avviene.
Se ciò avvenisse o fosse avvenuto, parleremmo ancora latino.
O, quanto meno, useremmo molto di più il passato remoto, il futuro, il
congiuntivo, ecc.
Oggi, dire:
"L'anno scorso sono andato al mare, ma se sapevo nuotare mi sarei divertito
di più. L'anno prossimo vado in montagna"
è (quasi) perfettamente corretto.
Ma in Toscana, dove si parla ancora con una certa proprietà, si dice:
"L'anno scorso andai al mare, ma se avessi saputo nuotare mi sarei divertito
di più. L'anno prossimo andrò in montagna".

> Ciao
> Ser.

Ciao,
Roger

Max M.

unread,
Sep 9, 2004, 6:06:06 AM9/9/04
to
Cingar wrote:
> Ma no! Io sto appunto sostenento che NON contengono alcun giudizio morale:
> che l'espressione "come rubare le caramelle a un bambino" sia una semplice
> metafora (forse un po' carogna) per esprimere quanto sia stato facile fare
> una certa cosa.

Non sono proprio sicuro di essere d'accordo. (Ci vado cauto perché sarebbe
la prima volta in 4 anni che mi trovo in disaccordo con te.)

Se volessi escludere qualsiasi risvolto morale, userei "è facile come bere
un bicchier d'acqua". Quando dico che qualcosa è facile "come rubare
carammelle a un bambino" non sto soltanto dicendo che è molto facile, ma
sto anche cercando di suggerire l'idea che si è approffittato in modo non
del tutto leale della debolezza di qualcuno o qualcosa. O no?

Max

Silentarigatai (SerGiotto)

unread,
Sep 9, 2004, 5:43:03 AM9/9/04
to

----- Original Message -----
From: "Cingar" <cingar.s...@libero.it>
Newsgroups: it.cultura.linguistica.italiano
Sent: Thursday, September 09, 2004 11:28 AM
Subject: Re: Modi di dire in disuso


> Silentarigatai (SerGiotto) ha scritto:
> > [...]
> > Ma, my sweety (cosa penseranno poi gli altri, bah? ^_^),
>
> Lasciali perdere, son solo invidiosi. :-)

Dici? ^_^


>
> > [...] Secondo te, queste frasi contengono in se' un
> > valore morale e di giudizio sul contenuto dell'azione?


> Ma no!


Non vorrai dire che son un immorale? ^_^


Io sto appunto sostenento che NON contengono alcun giudizio morale:
> che l'espressione "come rubare le caramelle a un bambino" sia una semplice
> metafora (forse un po' carogna) per esprimere quanto sia stato facile fare
> una certa cosa.


Sono del medesimo avviso, devo aver mal letto i tuoi precedenti messaggi.
Scusami.

> > Io non ne sono molto convinto.
>
> E io neanche! Anzi, sono abbastanza convinto di no.
>
> Ma allora di cos'è che stiamo discutendo, cara? Forse è meglio che
> accendiamo la TV...


Dipende dal programma, te lo assicuro. ^-^

> > > [...] -- Ho dato l'esame di metafisica. -- È stato difficile? -- No,
> > > per niente, come rubare le caramelle a un bambino!
> >
> > Penso che solo il Creatore possa affrontare la metafisica con quel tipo
di
> > facilità, ma questo è un altro discorso. ^_^

> Non più: la Moratti ha molto snellito anche i libri di testo di
metafisica.


Ti prego non toccare l'argomento o mi infervoro. La mania di rendere leggere
e snelle ogni cosa ha comportato a mio avviso una certa superficialità di
fondo e la graduale scomparsa di donne sufficientemente formose. bah, che
tempi!?! ^_^

> > Thanks (che scritto su questo NG al posto di grazie serve a scaldare gli
> > animi)
> Please, there is not of what. (Così si scaldano anche su
> it.cultura.linguistica.inglese)

Ciao
Ser.

PS: Remember that who sleeps does not take the fish.
(così si arrabbiano anche sui gruppi di notizie di pesca e di animalisti)
^-^
Ser.

Silentarigatai (SerGiotto)

unread,
Sep 9, 2004, 6:45:38 AM9/9/04
to

"edi'® (E.D.)" <zo...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:2qans2F...@uni-berlin.de...

> "Silentarigatai (SerGiotto)" <sergio...@rem.it> ha scritto
>
> > Sarebbe per me interesante saperne i motivi. In diritto ad esempio è il
> > contrario. L'errore di diritto o l'ignoranza della fonte, benchè

> > generalizzati, non sono ammessi come giustificazioni di un
comportamento.
>
> Non proprio, esiste anche un diritto consuetudinario.
> Se una categoria di persone tiene per lungo tempo un certo
> comportamento, nella convinzione che questo compèortamento

> sia obbligatorio, abbiamo una nuova fonte del diritto.
>
> Ciao,
> edi'®

Sono parzialmente in accordo e parzialmente in disaccordo con te . Gli usi
e le consetudini in diritto hanno rilevanza (certo!!) ma solo nel momento in
cui vengono richiamati da fonti di diritto per così dire superiori. In ogni
caso se una data situazione è regolata differentemente dalla legge e dalla
consuetudine è sempre la prima fonte a prevalere. Esattamente il contrario
invece per la questione che ci occupa. (almeno così mi pare di aver capito
quando ho letto che un errore ripetuto diviene regola). Certo se parli
dell'acquisizione di un diritto reale per usucapione, ad esempio, hai
ragione. Ma tale diritto non viene acquisito dalla generalità dei
consociati, ma solo da certe categorie o soggetti. Se io, pur non potendo,
passo dal campo del mio vicino per un periodo superiore ai venti anni e
questo mio vicino nulla obbietta, acquisirò il diritto di passaggio. Ciò non
significa che chiunque abbia acquisito tale diritto. Voglio dire che le
consuetudini possono rilevare nei rapporti fra privati ed in pochi casi
(residuali) per la generalità dei consociati o per certe categorie. Poi il
richiamo ed il ricorso agli usi e consuetudini locali (e qui passiamo ad un
discorso di fatto parzialmente diverso) si esplicita in una consultazione da
parte dell'operatore di giustizia di raccolte di usi e consuetudini. In
altre parole ancora una volta si è reso necessario sitematizzare ciò che per
sua natura non era sistematico. Un operazione simile alle consolidazioni che
precedettero le prime codificazioni successive. Una raccolta di usi e
consuetudini a mio avviso presenta la medesima contraddizione che ha un CD
contenente delle fiabe. Sei d'accordo?
Ciao
Ser.
PS: ovviamente parliamo del diritto dei paesi occidentali. Quanto ho detto
sopra certo non si applica ai diritti di altre popolazioni per le quali
l'elemento dell'oralità della trasmissione della legge appare ancora
importantissimo. Tuttavia, poichè non siamo in un gruppo che si occupa di
diritto comparato, forse è meglio che...................insomma taccio. Sarò
contento di leggere vostre risposte.


Silentarigatai (SerGiotto)

unread,
Sep 9, 2004, 6:54:51 AM9/9/04
to

"Roger" <rugfa...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:qRV%c.222660$OR2.10...@news3.tin.it...

>
> "Silentarigatai (SerGiotto)" ha scritto:
>
> > Sarebbe per me interesante saperne i motivi. In diritto ad esempio è il
> > contrario. L'errore di diritto o l'ignoranza della fonte, benchè
> > generalizzati, non sono ammessi come giustificazioni di un
comportamento.
>
> Per Tangentopoli si direbbe che questo non fosse vero: tutti ladri, tutti
> innocenti :-)


^_^ Arguto come sempre!!


> > Quale meccanismo sta alla base di questa differenza secondo te.


> Nel diritto esistono dei codici scritti e delle persone addette a farli
> rispettare punendo i trasgressori.
> Nella linguistica ciò non avviene.
> Se ciò avvenisse o fosse avvenuto, parleremmo ancora latino.

Si, ma si potrebbe semplicemente dire che la linguistica non presenta
sanzioni al trasgressore (su questo concordo). Il passo successivo tuttavia
non me lo spiego. Mi riferisco al passaggio a *regola* di un *errore*

> O, quanto meno, useremmo molto di più il passato remoto, il futuro, il
> congiuntivo, ecc.

Cosa che non posso fare a meno di auspicare..............^_^

> Oggi, dire:
> "L'anno scorso sono andato al mare, ma se sapevo nuotare mi sarei
divertito
> di più. L'anno prossimo vado in montagna"
> è (quasi) perfettamente corretto.

A mio avviso è tollerato, ma non è divenuto *regola* (per fortuna). Il fatto
che non ci siano sanzioni a mio avviso non comporta la necessaria validità
della forma linguistica adottata. Se la medesima frase la trovassi in un
romanzo non la accetteresti come valida. Alla PAROLA PARLATA si lascia
qualche licenza in più, si sa!! ^_^


> Ma in Toscana, dove si parla ancora con una certa proprietà, si dice:
> "L'anno scorso andai al mare, ma se avessi saputo nuotare mi sarei
divertito
> di più. L'anno prossimo andrò in montagna".


Questo, scusami, conferma la mia tesi. E' difficile che un errore divenga
regola.

> > Ciao
> > Ser.
>
> Ciao,
> Roger


Ariciao
Ser.


Cingar

unread,
Sep 9, 2004, 7:36:16 AM9/9/04
to
Max M. ha scritto:

> Cingar wrote:
> > Ma no! Io sto appunto sostenento che NON contengono alcun giudizio
morale:
> > che l'espressione "come rubare le caramelle a un bambino" sia una
semplice
> > metafora (forse un po' carogna) per esprimere quanto sia stato facile
fare
> > una certa cosa.
>
> Non sono proprio sicuro di essere d'accordo. (Ci vado cauto perché sarebbe
> la prima volta in 4 anni che mi trovo in disaccordo con te.)

Ma dài! che mi fai arrossire e m'ingelosisci Siletariganonmiricodocosa.

> Se volessi escludere qualsiasi risvolto morale, userei "è facile come bere
> un bicchier d'acqua". Quando dico che qualcosa è facile "come rubare
> carammelle a un bambino" non sto soltanto dicendo che è molto facile, ma
> sto anche cercando di suggerire l'idea che si è approffittato in modo non
> del tutto leale della debolezza di qualcuno o qualcosa. O no?

Per me no.

Al massimo, potrei ammettere qualcosa del genere per "Sparare sulla Croce
Rossa": non vedo nemmeno qui risvolti propriamente "morali" ma, comunque, è
vero che lo si dice solo quando uno attacca qualcun altro, che si
sottintende essere piuttosto indifeso.

Ma il giudizio negativo è semmai verso la vittima dell'attacco: si insinua
che è indifeso (come la Croce Rossa, un reparto militare non equipaggiato
per combattere) perché è troppo stupido per competere con chi lo sta
attaccando, che molto più bravo di lui. Oppure per sottintendere che ha così
palesemente torto che difficilmente riuscirà a controbattere.

Insomma, se A sta litigando con B e C, rivolgendosi a A, dice: "Non sparare
sulla Croce Rossa", C non intende dare del prepotente a A ma, semmai,
dell'imbecille a B. Gli si sta dicendo: "Lasciala perdere, A, è ovvio che
hai ragione tu. Non è neanche il caso di perdere tempo a parlare con B:
compatiscilo".

In "Rubare le caramelle a un bambino", invece, le caramelle impersonano il
*risultato* positivo conseguito e il bambino (per quanto cinico possa
sembrare) impersona semplicemente le *difficoltà* che si sarebbero potute
incontrare. Non c'è dunque nessuna "vittima" qui.

edi'® (E.D.)

unread,
Sep 9, 2004, 8:06:21 AM9/9/04
to
"Silentarigatai (SerGiotto)" <sergio...@rem.it> ha scritto

> Sei d'accordo?

Sì.

Ciao,
edi'®


nime

unread,
Sep 9, 2004, 3:35:32 PM9/9/04
to
> > Silentarigatai (SerGiotto) ha scritto:
> > >
> > > "Cingar" ha scritto nel messaggio

ahahahahahahahahahahahah!!!! come mi diverto siete troppo forti! invece io
ho sempre la mania di prendetere tutto seriamente, sono proprio un tipo
serioso uffi
:-||


FB

unread,
Sep 10, 2004, 4:04:39 AM9/10/04
to
On Thu, 9 Sep 2004 12:54:51 +0200, Silentarigatai (SerGiotto) wrote:

> Si, ma si potrebbe semplicemente dire che la linguistica non presenta
> sanzioni al trasgressore (su questo concordo). Il passo successivo tuttavia
> non me lo spiego. Mi riferisco al passaggio a *regola* di un *errore*

Quando c'č una generazione che ha sempre sentito quell' "errore" con una
certa frequenza, senza mai percepirlo come tale, quell'errore non č piů
tale.


Ciao, FB
--
"Come, dear, we have already missed five, if not six, trains. To miss any
more might expose us to comment on the platform."
("The Importance of Being Earnest", Oscar Wilde)

FB

unread,
Sep 10, 2004, 4:05:45 AM9/10/04
to
On Fri, 10 Sep 2004 08:04:39 GMT, FB wrote:

> On Thu, 9 Sep 2004 12:54:51 +0200, Silentarigatai (SerGiotto) wrote:
>
>> Si, ma si potrebbe semplicemente dire che la linguistica non presenta
>> sanzioni al trasgressore (su questo concordo). Il passo successivo tuttavia
>> non me lo spiego. Mi riferisco al passaggio a *regola* di un *errore*
>

> Quando c'è una generazione che ha sempre sentito quell' "errore" con una
> certa frequenza, senza mai percepirlo come tale, quell'errore non è più
> tale.

Oggi è il tale-day.

Ciao, FB
--
Se dico "siedi!" manca l'oggetto.
Siedo chi? Lei o me?
(da it.cultura.linguistica.italiano)

FB

unread,
Sep 11, 2004, 8:50:12 PM9/11/04
to
On Thu, 09 Sep 2004 09:28:52 GMT, Cingar wrote:

> Silentarigatai (SerGiotto) ha scritto:


>>> [...] -- Ho dato l'esame di metafisica. -- È stato difficile? -- No,
>>> per niente, come rubare le caramelle a un bambino!
>>
>> Penso che solo il Creatore possa affrontare la metafisica con quel tipo di
>> facilità, ma questo è un altro discorso. ^_^
>
> Non più: la Moratti ha molto snellito anche i libri di testo di metafisica.

Ha dato spazio ad altro: al giorno d'oggi, se non sai fare taglio e cucito
dove vai? Attendo impaziente l'introduzione dell'ora di Zappa.


Ciao, FB
--

Father McKenzie

unread,
Sep 12, 2004, 2:31:12 AM9/12/04
to
"FB", Para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces como las
huellas de las gaviotas en las playas.


> Attendo impaziente l'introduzione dell'ora di Zappa.

Fantastico. Comincamo con l'ascolto di Hot Rats?

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