Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

perigeo, perielio, periselenio... e poi?

1 view
Skip to first unread message

sky...@gmail.com

unread,
Aug 27, 2006, 3:48:34 PM8/27/06
to
Ciao a tutti, mi stavo domandando se in italiano esistessero forme più
o meno attestate, o comunque etimologicamente corrette, per designare i
punti estremi di un'orbita (gli apsidi) attorno ai diversi oggetti del
sistema solare (come 'perigeo' e 'apogeo' per la Terra, 'perielio' e
'afelio' per il Sole, 'periselenio' e 'aposelenio' per la Luna - ma qui
sono segnalati anche 'perilunio' e 'apolunio', 'pericintio' e
'apocintio', e quest'ultimo pare addirittura avere una sfumatura
diversa di significato, riferendosi ad oggetti lanciati dalla
superficie lunare).

La Treccani (?, vedo da http://www.epsilan.it/treccani/) segnala
'perigiove' o, secondariamente, 'perigiovio' per Giove, e 'perisaturno'
per Saturno. Secondo voi, etimologicamente, sarebbe corretto parlare di
'periurano', 'perinettuno', 'periplutone'...?
A quanto vedo io, nei casi più comuni (Terra, Luna, Sole) si
utilizzano i classici prefissi di origine greca che si ritrovano
comunemente nelle altre espressioni legate a tali corpi - geo-logia,
elio-sfera, orbita seleno-centrica. Quindi pensavo fosse più corretto
utilizzare questi ultimi, e non semplicemente il nome del pianeta, per
coniare termini adatti a descrivere gli absidi rispetto ad altri
pianeti.
Nel caso di Nettuno, come si parla di 'orbita poseidocentrica', si
potrebbe parlare di 'periposeido', oppure meglio 'perinettuno'?
'Periplutone' o 'Periadeo'? 'Perimarte' o 'Periareo'?

Mi rendo conto che si tratta di espressioni praticamente non attestate,
tant'è che la stessa Treccani registra solo perigiove e perisaturno,
ma secondo voi esistono ragioni linguistiche o etimologiche per
preferire una forma o l'altra?

Ciao,

Sky.Rei

Riccardomustodario

unread,
Aug 27, 2006, 3:55:08 PM8/27/06
to


Il 27/8/06 20:48, nell'articolo
1156708114.4...@74g2000cwt.googlegroups.com, "sky...@gmail.com"
<sky...@gmail.com> ha scritto:

chiedi troppe cose specifiche, ho l'impressione che al caso tuo
faccia
it.discussioni.astrologia o simile più che ICLI


--
Per la serie " Se vi manca il dono della chiarezza, cortesemente attenzione,
non aprite il fianco al nemico della cultura ed industrializzazione
occidentale, il quale profitta
di qualsivoglia linea per far fuori il meglio della nostra creatività "
comprende
http://www.youtube.com/watch?v=cFOdsl1v8IA
http://www.youtube.com/watch?v=SYEyjAtZApU&mode=related&search=

FatherMcKenzie

unread,
Aug 27, 2006, 4:35:19 PM8/27/06
to
sky...@gmail.com. Apri la mente a quel ch'io ti paleso e fermalvi
entro; ché non fa scienza, sanza lo ritenere, aver inteso....

>Ciao a tutti, mi stavo domandando se in italiano esistessero forme più
>o meno attestate, o comunque etimologicamente corrette, per designare i
>punti estremi di un'orbita (gli apsidi) attorno ai diversi oggetti del
>sistema solare (come 'perigeo' e 'apogeo' per la Terra, '

i linguisti in Italia sono riusciti a demolire quel poco che si
sapeva, figurati se potrebbero avere voce in capitolo su cose che, tra
l'altro, con l'eccezione di Epimeteo, nemmeno capirebbero.
Cmq si potrebbe provare con perisaturnio e perinettunio (di Plutone,
declassato, non val piu' la pena di occuparsi).

--
Chi tardi arriva perde metà dell'opera.
La miglior vendetta è il Pernod.
Gatta covat in lapide.

FatherMcKenzie

unread,
Aug 27, 2006, 4:41:45 PM8/27/06
to
FatherMcKenzie <errored...@CACCIAtin.it>. Apri la mente a quel

ch'io ti paleso e fermalvi entro; ché non fa scienza, sanza lo
ritenere, aver inteso....

>Cmq si potrebbe provare con perisaturnio e perinettunio (di Plutone,


>declassato, non val piu' la pena di occuparsi).

periuranio si potrebbe confondere con iperuranio

Danilo Giacomelli

unread,
Aug 27, 2006, 5:12:47 PM8/27/06
to

<sky...@gmail.com> ha scritto ...
>Ciao a tutti, mi stavo domandando se in italiano esistessero forme piů

>o meno attestate, o comunque etimologicamente corrette, per designare i
>punti estremi di un'orbita (gli apsidi) attorno ai diversi oggetti del
>sistema solare

A me sembra piů pulita la convenzione di parlare genericamente di periastro
e apoastro.

ciao

--
Danilo Giacomelli
--------------------------
Per anni ho fatto l'amore con Control
poi ho scoperto Alt Gr.
--------------------------


Lilith

unread,
Aug 27, 2006, 6:24:59 PM8/27/06
to
sky...@gmail.com ha scritto:

> la stessa Treccani registra solo perigiove


Per Giove!
All'astronomo non far sapere quant'č buono il perigeo con le pere.

Enrico C

unread,
Aug 27, 2006, 6:39:52 PM8/27/06
to
On Sun, 27 Aug 2006 23:12:47 +0200, Danilo Giacomelli wrote:

> A me sembra più pulita la convenzione di parlare genericamente di periastro
> e apoastro.

Una questione simile si pone per "atterraggio". Di neologismo in
neologismo, c'è sicuramente l'"allunaggio", e forse persino un buffo
"ammartaggio". Spingersi oltre nel cosmo mi suona rischioso, almeno per
ora! :-)
C'è anche chi si oppone a ogni nuovo "aggio", proponendo "atterraggio" per
qualsivoglia oggetto celeste, seguendo l'esempio dell'inglese che usa
sempre il verbo "to land".

http://cnuce.isti.cnr.it/methodologia/wp/WP113b.pdf
DALL’AMMARTAGGIO ALLE LUNECOTTE
Nella trasmissione televisiva di Mercoledì 8 Dicembre 1999, della serie “Il
filo di Arianna” curatadall’ineffabile Lorenza Foschini (maestra nel far
passare la magia per scienza e la scienza per magia) è ricomparsa nella sua
presentazione la parola “ammartaggio”, per indicare l’incerto atterraggio
della sonda “Polar Lander” sul suolo del pianeta Marte. Gli scienziati e i
tecnici presenti l’hanno rifatta propria con disinvoltura e nessuno ha
trovato da ridire su questo neologismo, forse perché ormai tutti assuefatti
all’uso del precedente (ma meno brutto) “allunaggio”. Il terreno di cui è
composta la parte solida della superficie terrestre non è, come stato
fisico,diverso da quello di cui sono composte la superficie lunare e la
superficie dei vari pianeti e satelliti del sistema solare, della quale
abbiamo stabilito con una discreta sicurezza il carattere solido e non
liquido, né gassoso come quello dell’eventuale atmosfera. Sul nostro
pianeta noi italiani adoperiamo due verbi diversi per indicare la discesa
di veicoli aereio spaziali su superfici solide o liquide: atterrare e
ammarrare o meglio ammarare. Non ci interessa la differenza tra acqua
salata e acqua dolce, quindi non usiamo, per esempio, il termine “allagare”
per indicare l’ammaraggio su un lago. Analogamente, per qualunque pianeta
in cui sia possibile atterrare o ammarare su superfici solideo liquide
dovremmo continuare a usare, come stanno facendo gli angloamericani, le
comuni espressioni terrestri, non avendo alcuna importanza il nome del
pianeta. Se invece vogliamo continuare sulla strada aperta dagli allunaggi
e dagli ammartaggi, dobbiamo rassegnarci a far venerare su Venere, giovare
su Giove e uranare su Urano i nostri attuali o futuri veicoli spaziali. Se
mai, un neologismo occorrerebbe invece per il caso di pianeti la cui
superficie è così fluida da non sapere noi come chiamare lo sprofondamento
in essa di sonde particolarmente jellate, qualunque sia il tipo di
dispositivi studiato per rallentare e magari arrestare la loro discesa. Per
l’arrivo sul sole non vi è stato bisogno di parlare di assolaggio, dato che
era garantito il dissolvimento dell’apparecchio già a grande distanza dalla
superficie dell’astro, proiettante energia e materia di tutti i tipi, in
ogni direzione. Non intendo in definitiva proporre un concorso a premi per
il neologismo da adottare in caso di pianeti rivelatisi “insondabili”.
Semplicemente, mi oppongo all’uso di nomi mitologici per la formazione di
verbi superflui, bastando quelli adoperati dalle varie lingue terrestri fin
dai tempi dellemongolfiere. Un ultimo quiz per i neologisti: come
chiameremo le terrecotte fabbricate dagli astronauti, o dagli ipotetici
umanoidi extra_terrestri, con il materiale trovato sulla o sotto la
superficie dei rispettivi satelliti o pianeti? Cominceremo di nuovo la
sequenza col chiamare lunecotte quelle plasmate e cotte sulla Luna?
Roma, 10 dicembre 1999 Vittorio Somenzi
===
--

Giovanni Drogo

unread,
Aug 28, 2006, 10:51:29 AM8/28/06
to
On Sun, 27 Aug 2006, Danilo Giacomelli wrote:

> A me sembra piů pulita la convenzione di parlare genericamente di
> periastro e apoastro.

L'ho sempre sentita per i sistemi di stelle binarie piu' che per sistemi
planetari. Il glossarietto in fondo all'Astronomical Almanac da' solo
perihelion, perigee e come generico "pericenter" ... pero' poi da'
aphelion, apogee ma non da "apocenter".

--
----------------------------------------------------------------------
nos...@mi.iasf.cnr.it is a newsreading account used by more persons to
avoid unwanted spam. Any mail returning to this address will be rejected.
Users can disclose their e-mail address in the article if they wish so.

Epimeteo

unread,
Aug 28, 2006, 1:24:24 PM8/28/06
to

<sky...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1156708114.4...@74g2000cwt.googlegroups.com...

>Ciao a tutti, mi stavo domandando se in italiano esistessero forme più
>o meno attestate, o comunque etimologicamente corrette, per designare i
>punti estremi di un'orbita (gli apsidi) attorno ai diversi oggetti del
>sistema solare (come 'perigeo' e 'apogeo' per la Terra, 'perielio' e
>'afelio' per il Sole, 'periselenio' e 'aposelenio' per la Luna - ma qui

Qui, dove?

>sono segnalati anche 'perilunio' e 'apolunio', 'pericintio' e
>'apocintio', e quest'ultimo pare addirittura avere una sfumatura
>diversa di significato, riferendosi ad oggetti lanciati dalla
>superficie lunare).

Non temo di manifestare la mia ignoranza, ma quest'ultima terminologia (che
deriverebbe dalla lunare Artemide Cinzia) non ricordo di averla mai
incontrata in documenti ufficiali di enti astronomici. Hai qualche
informazione seria in proposito?

>La Treccani (?, vedo da http://www.epsilan.it/treccani/) segnala
>'perigiove' o, secondariamente, 'perigiovio' per Giove, e 'perisaturno'
>per Saturno. Secondo voi, etimologicamente, sarebbe corretto parlare di
>'periurano', 'perinettuno', 'periplutone'...?

A mio parere il problema, prima che di tipo etimologico, è di tipo politico
(l'ente astronomico dominante è americano).
Forse avresti dovuto rivolgere la tua domanda agli astronomi-astrofili (non
chiamarli "astrologi", perché rischi di essere evirato online...) del
niusgruppo "it.scienza.astronomia".
Per quanto ne so io, di questi problemi si occupa l' IAU (International
Astronomical Union), che attraverso comitati e gruppi di lavoro si esprime
in modo ufficiale su argomenti specifici.
Ad esempio, per quanto riguarda la nomenclatura del sistema planetario,
trovi molte informazioni qui

http://planetarynames.wr.usgs.gov/

ma ci sono gruppi di lavoro sulla nomenclatura relativa all'astronomia di
base

http://syrte.obspm.fr/iauWGnfa/

o a temi più specialistici
http://www2.bc.edu/~haganmp/Nomenclature.htm
http://www.iau2006.org/mirror/cdsweb.u-strasbg.fr/iau-spec.html
http://www.ss.astro.umd.edu/IAU/csbn/
http://www.ss.astro.umd.edu/IAU/csbn/comet.shtml

>A quanto vedo io, nei casi più comuni (Terra, Luna, Sole) si
>utilizzano i classici prefissi di origine greca che si ritrovano
>comunemente nelle altre espressioni legate a tali corpi - geo-logia,
>elio-sfera, orbita seleno-centrica. Quindi pensavo fosse più corretto
>utilizzare questi ultimi, e non semplicemente il nome del pianeta, per
>coniare termini adatti a descrivere gli absidi rispetto ad altri
>pianeti.
>Nel caso di Nettuno, come si parla di 'orbita poseidocentrica', si
>potrebbe parlare di 'periposeido', oppure meglio 'perinettuno'?
>'Periplutone' o 'Periadeo'? 'Perimarte' o 'Periareo'?

...e, come diceva una volta un astrofilo americano in un newsgroup di
astronomia, nel caso di Io, satellite di Saturno, "Periio" o "Apoio"? :-))

Mah, la mia impressione è che per i pianeti tenda a prevalere il nome
latino, anche perché in inglese i nomi dei pianeti oltre la Terra (Mars,
Venus, Jupiter, Saturn, Uranus, Neptune, e lo stesso Pluto che non
è più pianeta...) derivano dal latino, non dal greco. In ogni caso, nella
letteratura astronomica (specialistica) anglosassone, si usano già i nomi
latini Perimars, Perijove, Perisaturn, Periuranus e Perineptune e questo
fatto ha un peso.

>Mi rendo conto che si tratta di espressioni praticamente non attestate,
>tant'è che la stessa Treccani registra solo perigiove e perisaturno,
>ma secondo voi esistono ragioni linguistiche o etimologiche per
>preferire una forma o l'altra?

A mio parere, per le ragioni sopra dette, nel caso della nomenclatura
relativa al nostro sistema planetario (con l'eccezione di Terra e Luna) è da
preferire la forma latina.

Ciao,
Epimeteo
---
"When the moon is in the Seventh House
and Jupiter aligns with Mars,
then peace will guide the planets
and love will steer the stars..."
(cit. astronomologica)


FatherMcKenzie

unread,
Aug 28, 2006, 2:40:17 PM8/28/06
to
"Epimeteo" <ep...@tin.it>. Apri la mente a quel ch'io ti paleso e

fermalvi entro; ché non fa scienza, sanza lo ritenere, aver inteso....

> perché rischi di essere evirato online...)

C'è infatti una versione appositamente studiata per il web della
celebre pinza castratrice Burdizzo ©, con collegamento bluetooth,
firewire e USB2 che permette di emasculare via internet.
http://en.wikipedia.org/wiki/Burdizzo

Epimeteo

unread,
Aug 29, 2006, 1:06:57 AM8/29/06
to

"FatherMcKenzie" <errored...@CACCIAtin.it> ha scritto nel messaggio
news:4td6f2lqec8o5atnl...@4ax.com...

> C'è infatti una versione appositamente studiata per il web della
> celebre pinza castratrice Burdizzo ©, con collegamento bluetooth,
> firewire e USB2 che permette di emasculare via internet.
> http://en.wikipedia.org/wiki/Burdizzo

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!

Epimeteo
---
"... e lasciami gridare,
lasciami sfogare,
io senza amore non so stare..."
(cit. disperata)

Epimeteo

unread,
Aug 29, 2006, 1:58:25 AM8/29/06
to

"Epimeteo" <ep...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:44f326c7$0$47961$4faf...@reader3.news.tin.it...
>
> [...]

> ...e, come diceva una volta un astrofilo americano in un newsgroup di
> astronomia, nel caso di Io, satellite di Saturno, "Periio" o "Apoio"? :-))

Io, satellite di Saturno?

IO, SATELLITE DI SATURNO?

Va bene che quasi nessuno se n'è accorto e Giovanni Drogo, da vero signore,
ha fatto finta di niente ed ha evitato di insultarmi, ma intanto Galileo si
sta rivoltando nella tomba e a Giove, per la rabbia, è venuta una seconda
"macchia rossa"...

Sto digitando stando in ginocchio sulle puntine da disegno.
Epimeteo
---
http://imgsrc.hubblesite.org/hu/db/2006/19/images/c/formats/full_jpg.jpg


Giovanni Drogo

unread,
Aug 29, 2006, 4:03:49 AM8/29/06
to
On Mon, 28 Aug 2006, Epimeteo wrote:

> A mio parere il problema, prima che di tipo etimologico, è di tipo politico
> (l'ente astronomico dominante è americano).

"dominante ? quale sarebbe l'ente dominante ?" l'AURA ?
Libero adattamento da "dominante ? che cosa sarebbe una specie dominante ?"
in F.Brown, "Il vecchio, il mostro spaziale e l'asino"

> Per quanto ne so io, di questi problemi si occupa l' IAU (International
> Astronomical Union),

appunto, International

> astronomia, nel caso di Io, satellite di Saturno, "Periio" o "Apoio"? :-))

Lo ho visto, l'ho visto, dopo. Per cui tie' ...

Maestra: Pierino, dimmi una frase che comincia con 'io'
Pierino: io e' ...
Maestra: si dice 'io sono' non 'io e''
Pierino: come vuole lei, io sono un dittongo

Nel lontano 1990 ricevemmo la nostra prima workstation Sun e la
chiamammo helios (non pare nome di grande fantasia). Poi ne arrivarono
altre tre, e quella divenne il server, per cui decidemmo di usare i nomi
dei pianeti ma in greco (abbiamo un collega greco) per le workstation
(in base al ragionamento "non ne avremo mai piu' di nove" :-)) e i
satelliti per i PC (abbiamo anche un promethephs ma non un epimethephs).
Il nome "io" pero' fu riservato alla stampante a colori (vuoi per
questioni cromatiche, vuoi perche' era un i/o device) .

Enrico C

unread,
Aug 29, 2006, 7:57:42 AM8/29/06
to
On Tue, 29 Aug 2006 07:58:25 +0200, Epimeteo wrote:

> "Epimeteo" <ep...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:44f326c7$0$47961$4faf...@reader3.news.tin.it...
>>
>> [...]
>> ...e, come diceva una volta un astrofilo americano in un newsgroup di
>> astronomia, nel caso di Io, satellite di Saturno, "Periio" o "Apoio"? :-))
>
> Io, satellite di Saturno?
>
> IO, SATELLITE DI SATURNO?

Tu, satellite di Saturno?
Non ti facevo così largo! ;)

--
Dans ma cervelle se promène,
Ainsi qu'en son appartement,
Un beau chat, fort, doux et charmant.
Quand il miaule, on l'entend à peine

FatherMcKenzie

unread,
Aug 29, 2006, 7:56:37 AM8/29/06
to
Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.ta.invalid>. Apri la mente a quel

ch'io ti paleso e fermalvi entro; ché non fa scienza, sanza lo
ritenere, aver inteso....

>promethephs ma non un epimethephs

guarda che si pronuncia ef ma è scritto eu come in greco antico

sky...@gmail.com

unread,
Aug 29, 2006, 9:42:47 AM8/29/06
to
"Epimeteo" <e...@tin.it>:

> > [...] 'perigeo' e 'apogeo' per la Terra, 'perielio' e


> > 'afelio' per il Sole, 'periselenio' e 'aposelenio' per la Luna - ma qui
>
> Qui, dove?

Intendevo dire "qui, in questo caso" ;-)
Per quanto riguarda pericintio/pericinzio, temo di non avere fonti
autorevoli (se le avessi avute non mi sarei presentato fra voi con
tanti dubbi...). Di sicuro 'pericynthion' è entrato nell'uso
anglosassone. In italiano non lo trovo su enciclopedie o dizionari,
purtroppo. Può darsi che le poche occorrenze su Google siano casi di
traduzione improvvisata.

> Forse avresti dovuto rivolgere la tua domanda agli astronomi-astrofili (non
> chiamarli "astrologi", perché rischi di essere evirato online...) del
> niusgruppo "it.scienza.astronomia".
> Per quanto ne so io, di questi problemi si occupa l' IAU (International
> Astronomical Union), che attraverso comitati e gruppi di lavoro si esprime
> in modo ufficiale su argomenti specifici.

Non credo che si sia mai pronunciata su nulla del genere - si tratta di
termini specifici che possono cambiare da lingua a lingua (non sarei
sorpreso di scoprire che la traduzione giapponese di "perielio" non
suona affatto come "peri-" o "-helios"). L'UAI può definire la nozione
di 'perielio', ma non stabilire che 'perisole' sia un termine sbagliato
a priori, credo.

> Mah, la mia impressione è che per i pianeti tenda a prevalere il nome
> latino, anche perché in inglese i nomi dei pianeti oltre la Terra (Mars,
> Venus, Jupiter, Saturn, Uranus, Neptune, e lo stesso Pluto che non
> è più pianeta...) derivano dal latino, non dal greco.

È ben vero, ma faccio notare che anche in inglese si parla di
'areology' e di 'zenocentric orbits', non certo di 'martianology' e
'jupiterocentric orbits'.

> [...] si usano già i nomi latini Perimars, Perijove, Perisaturn, Periuranus

> A mio parere, per le ragioni sopra dette, nel caso della nomenclatura
> relativa al nostro sistema planetario (con l'eccezione di Terra e Luna) è da
> preferire la forma latina.

E Sole, spero.
Comunque ti ringrazio per le opinioni - i dubbi non sono spariti, ma
ora non sono il solo ad averli. Ad ogni modo, la soluzione con la forma
latina (che a conti fatti comporta semplicemente di preporre peri- e
apo- al nome del pianeta, credo...) dev'essere la più plausibile e
quella che crea meno cacofonie.
Ciao,

Winston'Smith

FatherMcKenzie

unread,
Aug 29, 2006, 10:21:54 AM8/29/06
to
sky...@gmail.com. Apri la mente a quel ch'io ti paleso e fermalvi

entro; ché non fa scienza, sanza lo ritenere, aver inteso....

>Può darsi che le poche occorrenze su Google siano casi di
>traduzione improvvisata.

Ogni singola occorrenza su Gugle è frutto di cultura improvvisata

Giovanni Drogo

unread,
Aug 29, 2006, 11:03:14 AM8/29/06
to
On Tue, 29 Aug 2006, FatherMcKenzie wrote:

> >promethephs ma non un epimethephs
> guarda che si pronuncia ef ma è scritto eu come in greco antico

davvero ? Pero' il nostro collega greco ce lo aveva traslitterato (*)
cosi' (adesso non posso chiedergli conferma perche' e' in ferie in
Grecia, spero che torni dato che e' andato in pensione)

(*) ovviamente i nomi delle macchine nel DNS vanno in caratteri latini,
non abbiamo mai pensato di metterci delle label cartacee o a schermo in
caratteri greci [per quanto io avessi pensato di farle in lineare B :-)]

FatherMcKenzie

unread,
Aug 29, 2006, 11:25:44 AM8/29/06
to
Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.ta.invalid>. Apri la mente a quel
ch'io ti paleso e fermalvi entro; ché non fa scienza, sanza lo
ritenere, aver inteso....

>Pero' il nostro collega greco ce lo aveva traslitterato (*)
>cosi'

probabilmente per evitare che pronunciaste "Epimetheus" come verrebbe
inmente a chiunque non conosca il greco moderno :); oppure perché
esiste una grafia non etimologica, non mi meraviglierei più di tanto
visto quello che sta succedendo in italiano.
Piuttosto, non dovrebbe pronunciarsi "Promithefs e Epimithefs"?
Ci dovrebbe essere un'H (ita) davanti alla th
C'è un'opera di Mikis Theodorakis sul testo di Eschilo
che s'inrtitola "Promithefs Desmotis" (incatenato).
http://www.schott-musik.de/shop/9/show,169261.html
La upsilon si pronuncia f davanti a consonante (o v davanti a b,d,g)
tanto vero che la tau di scolastica memoria si dice taf- e si scrive
pure-

Epimeteo

unread,
Aug 29, 2006, 12:25:00 PM8/29/06
to

"Giovanni Drogo" <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> ha scritto nel messaggio
news:Pine.LNX.4.61.06...@cbfrvqba.ynzoengr.vans.vg...

> On Mon, 28 Aug 2006, Epimeteo wrote:
>> A mio parere il problema, prima che di tipo etimologico, è di tipo
>> politico (l'ente astronomico dominante è americano).

> "dominante ? quale sarebbe l'ente dominante ?" l'AURA ?

L'AURA
http://www.aura-astronomy.org/

l'AAS
http://www.aas.org/

o la PS?
http://www.planetary.org/home/

Non lo sapremo mai.

> (snip)


> Il nome "io" pero' fu riservato alla stampante a colori (vuoi per
> questioni cromatiche, vuoi perche' era un i/o device) .

In inglese: aiò! (che in realtà sembra una tipica espressione
linguistica gallurese...)

Ciao,
Epimeteo
---
"Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino,
poi la strada la trovi da te,
porta all'isola che non c'è..."
(cit. astronomica)

Epimeteo

unread,
Aug 29, 2006, 12:45:58 PM8/29/06
to

<sky...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1156858967.6...@i42g2000cwa.googlegroups.com...

>Per quanto riguarda pericintio/pericinzio, temo di non avere fonti
>autorevoli (se le avessi avute non mi sarei presentato fra voi con
>tanti dubbi...).
> Di sicuro 'pericynthion' è entrato nell'uso
>anglosassone. In italiano non lo trovo su enciclopedie o dizionari,
>purtroppo. Può darsi che le poche occorrenze su Google siano casi di
>traduzione improvvisata.

A me è accaduto di peggio.
Quando ho cercato su Google "pericinzio" in italiano, mi sono imbattuto in
link che mi bloccavano il computer perché cercavano di aprire siti porno.
Ho dovuto spegnere il computer staccando la spina...

In inglese, invece, adesso ho trovato "pericynthion" nel sito di storia
della NASA, a proposito del progetto Apollo:

http://history.nasa.gov/SP-4009/v2p1b.htm

Ciao,
Epimeteo
---
http://www.iau2006.org/mirror/www.iau.org/iau0603/large/iau0603a.jpg

Giovanni Drogo

unread,
Aug 30, 2006, 5:33:06 AM8/30/06
to
On Tue, 29 Aug 2006, Epimeteo wrote:

> > "dominante ? quale sarebbe l'ente dominante ?"
>

> http://www.aura-astronomy.org/

e perche' non la IAU, l'ESO, la MNRAS, la ASJ (quella che pubblica PASJ,
notare la gei finale) [siti lasciati come esercizio al lettore] ?

> > Il nome "io" pero' fu riservato alla stampante a colori (vuoi per
>

> In inglese: aiņ! (che in realtą sembra una tipica espressione
> linguistica gallurese...)

Un mio collega ha una maglietta sarda con http:aioooo.com (non so con
quante o). E un altro una con tre facce dalla barba lunga e un
fazzoletto al collo e scritto "Tressardi".

Message has been deleted

Scaramouche

unread,
Aug 30, 2006, 5:42:52 PM8/30/06
to
ADPUF ha scritto:

"Diminuire le notizie sul cattivo tempo."
-- Min. Cul. Pop., 1 giugno 1939


A forza di sentirsi dire "piove governo ladro..."

Scaramouche


--
"Scusa se ti mando questa e-mail in ritardo ma ho Outlook che mi è
entrato in conflitto con Windows 1848" (R.Cremona)


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


0 new messages