Stralcio o straccio?
Epimeteo
Vedi che è scritto, mica stiamo parlando che puoi aver sentito male.
Ah, scusami.
Tu forse avevi ipotizzato un malapropismo ?
stralcio, epi, stralcio.
il signor gobbacci è un benefattore, ci sta facendo ridere da due giorni.
ldf
> "Epimeteo" <ep...@tin.it> ha scritto
> > "Gobbacci" <qui_go...@tiscali.it> ha scritto
> >> Qualcuno di voi č al corrente del significato di questa locuzione ?
> >> Ritenete un errore dire "stralcio di prova" ?
> > Stralcio o straccio?
> stralcio, epi, stralcio.
> il signor gobbacci č un benefattore, ci sta facendo ridere da due giorni.
Ridi per cosě poco? allora non guardi Zelig per non morire?
Bye,F.
> ldf
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> stralcio, epi, stralcio.
> il signor gobbacci è un benefattore, ci sta facendo ridere da due giorni.
Ha gabbato anche me. La sua seconda replica a Epimeteo è ripresa da una
risposta che gli avevo appena dato su icl. Non mi ero accorto che fosse un
idler!
Sergio.
Anche voi prima di incontrare Ely mi avevate fatto molto ridere.
Io sono a conoscenza che la locuzione esiste e viene usata, inoltre la
semantica delle due parole non vedo in che modo possa escluderne
l'accoppiamento.
Io non sono un idler, io sono un iscer.
Inoltre un iscer non puo' ogni tanto voler discutere di una questione
linguistica ?
già, il malapropismo.
se l'è rivenduto subito :-)
>Non mi ero accorto che fosse un idler!
infatti non lo è.
ldf
Si, mi piaceva e me lo sono rivenduto, mi dispiace che se la sia presa.
> "Gobbacci" <qui_go...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> news:8fkse.10308$b5.5...@news3.tin.it...
> > Qualcuno di voi č al corrente del significato di questa locuzione ?
> > Ritenete un errore dire "stralcio di prova" ?
> Stralcio o straccio?
> Epimeteo
Non sei tenuto a spiegare le tue leggere domande, le tue carezzevoli
risposte. Lo so.
Mi fa rabbia non tanto essere preso per il culo, ma accorgemene il giorno
dopo, Epi... Epi...Epi, ma non migliorerai mai il tuo caratteraccio?
Il Gobbacci č in buona fede, ride e fa ridere, che vuoi di piů?
Ciao,
Franco Notredamme
Si Franco, ma tu che ne pensi della questione ?
E' ovviamente un errore. Quelle pochissime presenze su web sono
chiaramente dovute a persone che non curano tanto l'italiano:
discussioni varie di sport, politica, evoluzionismo...
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
Ma figurati! Frequento i ng da anni e mi sembra sempre di essere un pivello
della rete. La parola *idler* l'avevo appena imparata e non vedevo l'ora di
usarla; però nel thread più sotto sei proprio in x-post con
it.discussioni.litigi!
Ciao.
Sergio.
Posso anche capire che tu non conosca la locuzione.
Pero' mi dici perche' la semantica dei due termini non permetterebbe di
accoppiarli ?
> Ma figurati! Frequento i ng da anni e mi sembra sempre di essere un
> pivello della rete. La parola *idler* l'avevo appena imparata e non vedevo
> l'ora di usarla; perň nel thread piů sotto sei proprio in x-post con
> it.discussioni.litigi!
>
> Ciao.
>
Non l'ho aperto io quel thread, infatti in questo che ho aperto io il
crosspost non c'e'.
tu sei troppo avanti, gobbacci.
hai raggiunto l'acne della conoscenzahahahahahah.
ldf
Buonasera.
>> stralcio, epi, stralcio.
>> il signor gobbacci è un benefattore, ci sta facendo ridere da due giorni.
>
>Ha gabbato anche me.
Non lo sopravvaluti: e', semplicemente, un cretino.
>La sua seconda replica a Epimeteo è ripresa da una
>risposta che gli avevo appena dato su icl.
E' una delle sue coazioni a ripetere. Ieri (non si stupisca) ha
imparato il significato della differenza tra "ortografia" e "sintassi"
(si', mi rendo conto: sorvoliamo); saranno state le quattro del
pomeriggio. Beh, non ha fatto arrivare le nove che gia' spacciava ai
quattro angoli di Usenet questa nuova nozione, impartendola, severo e
puntuto, ad altri malcapitati.
Si figuri l'emozione all'apprendere di "malapropismo". Perdoni il
gergo, ma gli sara' venuto barzotto.
>Non mi ero accorto che fosse un
>idler!
Continui a non accorgersene, per carita'! Gobbacci e' uno che, su IDL,
ce lo abbiamo portato con piacere. E' diverso.
"Gobbacci", e', in estrema sintesi, un amico. A lui, sia su IDL, ma
soprattutto su ISC, dobbiamo ore e ore si sano divertimento
clownistico/cabarettistico, con il suddetto come mattatore, e noialtri
come pubblico partecipante.
La sua ultima trovata e' cimentarsi in performance "uno contro tutti"
aventi a tema invenzioni e trovate filologiche di gusto macabro:
>sei stato risposto
e
>senza uno stralcio di prova
ad esempio.
Rimarcabile la gobbaccesca, indubbia propensione al celodurismo
cerebrale, e l'indulgere ciclico in estenuanti tentativi di convincere
gli astanti della correttezza dei suoi formulati; azzardi dall'esito
banalmente tragico. Invito chi legge ad approvvigionarsi di risate a
buon mercato dal suddetto: nel caso ve ne venga voglia, siete i
benvenuti.
Scusate ancora il disturbo. Ossequi,
--
cyb [xpost&fwup]
> "franco antonelli" <anto...@gmx.net> ha scritto nel messaggio
> news:d8so9o$sjd$1...@news.newsland.it...
> > Epimeteo ha scritto:
> >
> >>
> >
>
> >
> Si Franco, ma tu che ne pensi della questione ?
Non penso niente, sono capitato qui per caso, sono l'uomo delle pulizie,
faccio le serali e mi arrangio con qualche lavoretto precario.
Perň vi leggo, anche se non capisco, come ora,
stralcio...tralcio...straccio... sono un po' confuso.
Di solito ammiro la vostra dottrina, rubo le vostre insuperabili battute
per fare bella figura il giorno dopo con le albanesi di prezzo, ma ora non
vi seguo piů, siete diventati superbi e astiosi, siete passati dal
fioretto alla sciabola, offese, parolacce... si stava tanto bene qui,
forse sto rincoglionendo e voi...?
La questione č importante, ma lo č molto di piů il modo di porsi a
disposizione.
Il pretacchione moralista
no, c'è anche "sei già stato risposto", altro cavallo di battaglia del
Nostro.
ldf
>"GCPillan" scrive:
>> Gobbacci:
>>> Qualcuno di voi è al corrente del significato di questa locuzione ?
>>> Ritenete un errore dire "stralcio di prova" ?
*********************************
>> E' ovviamente un errore.
*********************************
>> Quelle pochissime presenze su web sono
>> chiaramente dovute a persone che non curano tanto l'italiano: discussioni
>> varie di sport, politica, evoluzionismo...
>> --
>Posso anche capire che tu non conosca la locuzione.
>Pero' mi dici perche' la semantica dei due termini non permetterebbe di
>accoppiarli ?
Niente, nessuno che ti dia una speranza.
SIETE DEI SENZA CUORE!
--
cyb [xpost&fwup]
>cyb ha scritto:
>
>>
>
>> Niente, nessuno che ti dia una speranza.
>
>> SIETE DEI SENZA CUORE!
>
>Potresti specificare meglio questo 'DEI', così ci facciamo un'altra risata?
E' un pronome indefinito, a memoria. Il punto e': sbagliassi,
l'ammetterei tranquillamente.
>Dimmi che sta per divinità...siamo tutti narcisi!
Il bello che Gobbacci e' che direbbe esattamente questo.
> Di solito ammiro la vostra dottrina, rubo le vostre insuperabili battute
> per fare bella figura il giorno dopo con le albanesi di prezzo, ma ora non
> vi seguo più, siete diventati superbi e astiosi, siete passati dal
> fioretto alla sciabola, offese, parolacce... si stava tanto bene qui,
> forse sto rincoglionendo e voi...?
>
Perche' dici siete ?
Qui la persona che non si sa comportare è una sola.
Purtroppo devi capirlo, quando una persona non è capace di sostenere con la
ragione quello che afferma ha bisogno anche di questo.
I peggiori poi tengono questo comportamento anche dove non è gradito del
resto dei presenti, e non solo dove è praticabile per statuto.
[rivendersi l'ortografia]
>Io avevo errato il significato di sintassi,
Tu non conoscevi la differenza, hai testualmente asserito che fossero
la stessa cosa. E' diverso. Non sapevi una mazza, ecco.
>Il significato di ortografia era chiarissimo è solo un cretino come te puo'
>ritenere un termine particolarmente difficile.
Io non lo ritengo un termine difficile. Ho imparato a ritenerlo un
termine non alla tua altezza. Le due cose non sono correlate.
>Sei il solito mistificatore della realta'.
(Io ora affermero': "Ti sfiamma il culo"; come constaterai, non
mistifico nulla. Faccio cronaca, fredda cronaca)
Ti sfiamma il culo.
>> Si figuri l'emozione all'apprendere di "malapropismo". Perdoni il
>> gergo, ma gli sara' venuto barzotto.
>
>Era divertente riproporlo nell'altro newsgroup appena dopo.
Divertentissimo. Infatti, svelato il trucchetto, hanno cominciato
tutti a prenderti per culo, e devo ammettere che, in effetti,
ridevano.
>Solo che un cretino come te questo non è in grado di capirlo.
Dici che non colgo la raffinatezza, la finezza stilistica del
colpaccio da te messo a segno? Sara'..
>Sicuramente, ma devi anche numerosi post dove ti dimostro che sei un
>imbecille.
Numerosi e memorabili! Come non dimenticarsi dei thread in cui parlavi
di.. aspe'.. ok, ora non mi viene, ma ce ne sono un botto dove sembri
davvero figo.
>> La sua ultima trovata e' cimentarsi in performance "uno contro tutti"
>> aventi a tema invenzioni e trovate filologiche di gusto macabro:
>
>Sono questioni che tu vuoi far finta di non capire.
Mah. A me sembra di capirle benissimo. Non e' che vuoi spiegarmele di
nuovo?
>Ripeto in tanti casi mi diverto anche io,
Ma io lo so! Davvero.
>Ma nei due casi dove tu sei coinvolto ho diversi motivi per ritenere di aver
>ragione.
Sono sinceramente preoccupato. Giuro.
>Il tuo solito post da stronzetto che prende calci nelle discussioni ed
>allora preferisce post dove trae conclusioni in maniera arbitraria.
Non vorrei ripetermi, ma ti sfiamma il culo.
--
cyb
L'espressione "non avere uno straccio di prova" è indubbiamente la più usata.
Perciò può suonare "logora e abusata", come direbbe il correttore di Word. La
tua, invece, con "stralcio", ha perlomeno il pregio di essere originale. E'
anche plausibile semanticamente.
Ha un solo difetto: che tutti, quando tu userai "stralcio", diranno che ti
sbagli perché devi dire "straccio".
Se sei ricco, ti tirano le pietre.
Non sei ricco, ti tirano le pietre...
Specialmente se ti chiami Gobbacci! :)
> E' anche plausibile semanticamente.
Sei un tesoro!
Sergio.
>"Fiorelisa" <fiore...@alice.it> scrive:
>> E' anche plausibile semanticamente.
>Sei un tesoro!
E' l'effetto-orsacchiotto. Gobbacci ispira indubbiamente tenerezza.
Non lo trovo plausibile. Mi sono letto, prima di dire la mia, una
dozzina di scritti che utilizzavano "stralcio" e in ciascuno caso andava
benissimo "uno straccio di" nell'accezione descritta dal dizionario.
Cyb, non rosicare cosi forte che svegli i vicini.
E' gente che lavora !
Non so perché lo dici, però è vero a prescindere.
> Gobbacci ha scritto:
> > "franco antonelli" <anto...@gmx.net> ha scritto nel messaggio
> > news:d8so9o$sjd$1...@news.newsland.it...
> > > Epimeteo ha scritto:
> > >
> > >>
> > >
> >
> > >
> > Si Franco, ma tu che ne pensi della questione ?
> Non penso niente, sono capitato qui per caso, sono l'uomo delle pulizie,
> faccio le serali e mi arrangio con qualche lavoretto precario.
> Perň vi leggo, anche se non capisco, come ora,
> stralcio...tralcio...straccio... sono un po' confuso.
> Di solito ammiro la vostra dottrina, rubo le vostre insuperabili battute
> per fare bella figura il giorno dopo con le albanesi di prezzo, ma ora non
> vi seguo piů, siete diventati superbi e astiosi, siete passati dal
> fioretto alla sciabola, offese, parolacce... si stava tanto bene qui,
> forse sto rincoglionendo e voi...?
> La questione č importante, ma lo č molto di piů il modo di porsi a
> disposizione.
> Il pretacchione moralista
Socrate.
Alias
Non colgo il nesso. Perché l'espressione "uno stralcio di prova" non potrebbe
andar bene?
Cioe' tu non trovi plausibile l'accoppiamento di due termini, semplicemente
perche' sostituendo uno di questi con un altro, formi un'accezione contenuta
nel vocabolario ?
>> Qualcuno di voi è al corrente del significato di questa locuzione ?
>> Ritenete un errore dire "stralcio di prova" ?
>> Grazie.
>
>L'espressione "non avere uno straccio di prova" è indubbiamente la più usata.
>Perciò può suonare "logora e abusata", come direbbe il correttore di Word. La
>tua, invece, con "stralcio", ha perlomeno il pregio di essere originale. E'
>anche plausibile semanticamente.
>
>Ha un solo difetto: che tutti, quando tu userai "stralcio", diranno che ti
>sbagli perché devi dire "straccio".
Beh, ne ha un altro: la parola "straccio" in "senza uno straccio di
prova" o simili, non ha il significato (molto "laterale", peraltro, di
"frammento"), ma la "potenza evocativa" deriva dal tono dispregiativo,
che stralcio perde completamente, essendo un termine che evoca
impressioni abbastanza asettiche. In questo senso, quello di Gobbacci
e' un errore di pura ignoranza.
sciň, sciň.
tu sei quello dell'astenzione, la tua presenza qui č un insulto
all'intelligenza umana.
ldf
ahahahahahahlias, dove sei?
ldf
> ldf
Lui ha capito.Tu evita.
>
> Beh, ne ha un altro: la parola "straccio" in "senza uno straccio di
> prova" o simili, non ha il significato (molto "laterale", peraltro, di
> "frammento"), ma la "potenza evocativa" deriva dal tono dispregiativo,
> che stralcio perde completamente, essendo un termine che evoca
> impressioni abbastanza asettiche. In questo senso, quello di Gobbacci
> e' un errore di pura ignoranza.
>
Ah ecco, quindi adesso stralcio sarebbe sbagliato perche' pur riconoscendo
la possibilita' di accoppiare semanticamente i due termini, rende la frase
con una sfumatura diversa.
Chissa' perche' questa spiegazione perde un pochino di "potenza evocativa",
la vedo un pochino lassativa.
eviterň te con grande piacere, anche perchč sei, notoriamente, un menagramo
e rispondere ai tuoi messaggi puň essere fatale.
ldf
Questo è vero.
>In questo senso, quello di Gobbacci
> e' un errore di pura ignoranza.
No, ignoranza, no. Io penso che ilsuo errore nasca molto plausibilmente dal
fatto che non ci sente molto bene! E poi ha voluto in qualche modo difendersi.
> ldf
Non credo nella iella,non credo negli oroscopi,non credo a chi ci
crede.Credo in me.Mi basta,dato che mi basto.
Perché "uno straccio di" è un'espressione riconosciuta e registrata sul
dizionario con un significato chiaro e determinato univocamente.
L'espressione si trova utilizzata moltissimo in una pluralità di casi:
uno straccio di spiegazione, di casa, di lavoro, di ringraziamento e
indica appunto una cosa di poco conto.
Ecco quindi creata una scala.
Una bella spiegazione.
Una spiegazione.
Uno straccio di spiegazione.
Neppure uno straccio di spiegazione.
Veniamo ora a "stralcio" che significa "una piccola parte di".
La sequenza qui sopra non può essere ricreata allo stesso modo.
Potrei limitarmi a:
Una spiegazione intera.
Una spiegazione parziale.
Un ampio stralcio di spiegazione.
Un piccolo stralcio di spiegazione.
Neppure uno stralcio di spiegazione.
Chiara la differenza?
Ora non è che sia errato per definizione usare "stralcio di prova" ma ho
verificato che chi lo usa sta in realtà esprimendo il concetto che non
c'è prova alcuna e quindi avrebbe dovuto dire "straccio". Nulla dal
contesto mi ha fatto dedurre che qualcuno intendesse dire che la prova
c'era ma che non gliene era stata fornita neppure una parte.
No, intendevano tutti dire che non c'è neppure una spiegazione di poco
conto, niente di niente. Quindi dovevano usare "straccio" ed hanno usato
"stralcio" perché non hanno sentito bene quando hanno imparato
l'espressione la prima volta, né sono stati a riflettere più di tanto su
un'espressione comune.
Qualsiasi termine tu sostituisci rende una frase diversa da un'altra.
Questo è vero anche se a volte non si ha la sensibilità per cogliere la
sfumatura.
Tuttavia mi sembra che la questione non era se vi fosse una sfumatura
diversa, perche' io non ho mai affermato che "stralcio di prova"
significasse l'esatta medesima cosa di "straccio di prova".
Inoltre anche il dire "non hai uno stralcio di prova", non mi sembra che
indichi un giudizio asettico,dal momento che non riconosci nemmeno il
possesso di una prova intera.
>>In questo senso, quello di Gobbacci
>> e' un errore di pura ignoranza.
>
> No, ignoranza, no. Io penso che ilsuo errore nasca molto plausibilmente
> dal
> fatto che non ci sente molto bene! E poi ha voluto in qualche modo
> difendersi.
>
Ci sento benissimo.
P.s. per due giorni li nick passa da "gobbacci" a "fiordigobbo" in onore
della prima persona che ha avuto il coraggio di vedere le cose senza
paraocchi.
No.
Non lo trovo plausibile perché il contesto dell'espressione mostrava che
lo scrivente non intendeva dire nulla di diverso dalla mancanza di uno
straccio di prova e soprattutto usava stralcio a sproposito.
Sì, è vero. Però se dico "non hai nemmeno un pezzo di macchina/di casa", mi
sembra chiaro che sto dicendo
"non hai nemmeno una macchina/una casa". Non avere "un pezzo/uno stralcio",
quindi, può *anche* voler dire non avere niente.
>
> No, intendevano tutti dire che non c'è neppure una spiegazione di poco
> conto, niente di niente.
Che non c'è una prova. Il "di poco conto" mi sembra secondario.
>Quindi dovevano usare "straccio" ed hanno usato
> "stralcio" perché non hanno sentito bene quando hanno imparato
> l'espressione la prima volta, né sono stati a riflettere più di tanto su
> un'espressione comune.
Penso anch'io così.
> No.
>
> Non lo trovo plausibile perché il contesto dell'espressione mostrava che
> lo scrivente non intendeva dire nulla di diverso dalla mancanza di uno
> straccio di prova e soprattutto usava stralcio a sproposito.
1) Come fai tu ad affermare quello che lo scrivente voleva comunicare ? Tu
puoi decidere la sfumatura che intendi dare ai tuoi periodi, non a quelli
degli altri.
2) "Usava stralcio a sproposito", a sproposito rispetto Che/cosa ?
E quindi non crederai che in questo modo hai proposto tutti i modi nel quale
puoi esprimere quel concetto ?
Li dentro puoi inserire un'infinita' di altre frasi con significati
lievemente diversi.
Non capisco "stralcio di prova" non si puo' utilizzare perche' tu non sai
dove collocarlo nella TUA scala ?
Nemmeno Hitler sarebbe capace di applicare questi concetti alla lingua.
La lingua non intende creare un insieme globalmenteordinato per esprimere un
concetto e l'intensita' di questo.
La lingua permette semplicemente di esprimere concetti con diverse
sfumature.
Sì, infatti. Il senso principale è mantenuto. Diverso sarebbe stato se tu avessi
detto, ad esempio, "non hai uno squarcio di prova".
> >>In questo senso, quello di Gobbacci
> >> e' un errore di pura ignoranza.
> >
> > No, ignoranza, no. Io penso che ilsuo errore nasca molto plausibilmente
> > dal
> > fatto che non ci sente molto bene! E poi ha voluto in qualche modo
> > difendersi.
> >
>
> Ci sento benissimo.
Ma come ti è venuto in mente di usare proprio "stralcio", se posso permettermi?
^_^
> P.s. per due giorni li nick passa da "gobbacci" a "fiordigobbo" in onore
> della prima persona che ha avuto il coraggio di vedere le cose senza
> paraocchi.
Ah, grazie!
Ti è andata bene, ho un nick carino! ;)
Giusto.
Però ho osservato che quelli che usano "stralcio" non intendono dire
"una parte di qualcosa che c'è" ma intendono dire che non esiste neppure
qualcosa che ad una prova possa lontanamente assomigliare.
Quindi stanno sbagliando nel senso che stanno usando un'espressione
sbagliata. Viceversa se tu mi dici che il giornale XYZ ha pubblicato uno
stralcio di prova d'esame, non avrei alcun dubbio a riconoscere corretto
l'uso di stralcio. Ma quella non è propriamente un'espressione ma una
semplice combinazione lecita di parole. Allora potevi chiederci "gabbia
di mattoni" che però non è l'espressione nota di "gabbia di matti".
Non te la prendere con me! Mica l'ho scritto io! ^_^
> Ma come ti č venuto in mente di usare proprio "stralcio", se posso
> permettermi?
> ^_^
>
Perche' l'ho visto usato. Stralcio non č il tipo di termine che uno si
inventa se non l'ha mai visto.
>> P.s. per due giorni li nick passa da "gobbacci" a "fiordigobbo" in onore
>> della prima persona che ha avuto il coraggio di vedere le cose senza
>> paraocchi.
>
> Ah, grazie!
> Ti č andata bene, ho un nick carino! ;)
>
Il tuo si, pero' sono io ad essere tendenzialmente troppo acido per un nick
del genere.
No, non intendono dire questo. Intendono dire che "non c'è prova", punto e
basta. Quindi è legittimo che dicano "non c'è un pezzo di prova".
E su questo, andiamo a nanna, che ne dite?
Vuol dire sicuramente non aver niente.
Ma vuol comunicare che quella cosa esiste.
Esiste ma non ne ho.
Tra l'altro mi è difficile pensare ad una prova come ad insieme da cui
si possa separare qualcosa. Devo visualizzarla come un documento scritto
su tante pagine...
>>No, intendevano tutti dire che non c'è neppure una spiegazione di poco
>>conto, niente di niente.
>
>
> Che non c'è una prova. Il "di poco conto" mi sembra secondario.
No, è fondamentale. Altrimenti non c'era alcun motivo né per straccio,
né per stralcio. Perché aggiungerlo? Per dire che non c'è neppure la più
piccola prova, il più piccolo indizio...
"Non ho un centesimo" ha un senso.
"Non ho una frazione di un milione" ne ha un altro, poco chiaro.
Per rafforzare il concetto di "niente" passi dal concetto di "poco" non
dal concetto di "parte". Non ha proprio senso (volendo enfatizzare il
nulla) dire di non avere una parte.
Dal contesto.
> Tu
> puoi decidere la sfumatura che intendi dare ai tuoi periodi, non a quelli
> degli altri.
Certo che no. Ma lo si capisce dal contesto.
> 2) "Usava stralcio a sproposito", a sproposito rispetto Che/cosa ?
Ti faccio un esempio.
Dopo una cena di sette portare dove mangiate sino a scoppiare un amico
ti dice: "Sono pieno come un sacco".
Tu capisci dal contesto cosa vuol dire il tuo amico.
Ma gli puoi dire che i sacchi non sono necessariamente pieni.
Certo, magari il tuo amico voleva dire che era pieno come un sacco di
cemento di quelli che ha trasportato tutto il giorno. Ma resta il fatto
che ha usato un'espressione a sproposito.
> No, non intendono dire questo. Intendono dire che "non c'è prova", punto e
> basta. Quindi è legittimo che dicano "non c'è un pezzo di prova".
> E su questo, andiamo a nanna, che ne dite?
>
Se mi avessi invitato ad andare a letto prima, sarei stato disposto anche a
rinunciare alla discussione.
Non ho scritto questo. Leggi con più attenzione.
Io ho scritto che l'espressione in oggetto viene usata proprio nel
significato descritto dalla mia scala e NON in quello che avrebbe nella
scala che comprende "stralcio".
Comunque, anziché tergiversare... porta il contesto e vediamo se
stralcio ci può stare.
Ripeto: porta esempi in cui a tuo dire sarebbe appropriato "stralcio".
Io l'ho già fatto, tanto per farti capire che non siamo in presenza di
una combinazione di parole impossibile ma lecita. Solo che la mia
ricerca ha evidenziato che veniva usato "stralcio" a sproposito ove si
sarebbe dovuto dire "straccio".
Finisce la torta. Che dici?
Non c'è un briciolo di torta!
oppure
Non c'è un pezzo di torta!
Ho capito, ma dal contesto puoi ricavare un errore e non una sfumatura.
Il dire: Non hai una prova o non hai una parte di prova o non hai mezza
prova o non hai una disgraziatissima prova o non hai uno straccio di prova,
vuol dire sempre quello.
Prove non ce ne sono.
>> 2) "Usava stralcio a sproposito", a sproposito rispetto Che/cosa ?
>
> Ti faccio un esempio.
>
> Dopo una cena di sette portare dove mangiate sino a scoppiare un amico ti
> dice: "Sono pieno come un sacco".
>
> Tu capisci dal contesto cosa vuol dire il tuo amico.
Infatti l'amico si è espresso in maniera incompleta.
Un sacco se non lo riempi non è pieno, quindi non puoi associare il concetto
di pienezza al sacco in maniera generica.
Una prova se non è intera non è valida, è equivalente all'affermare che non
ne hai.
E' equivalente, di torta comunque non ce ne è piu'.
Dipende la sfumatura che vuoi dare.
No.
Un conto è dire "non hai la più piccola prova"
Altro conto è dire "non hai una parte di prova".
Non ho un euro per andare in vacanza.
Mi manca una parte dei 1700 euro per la vacanza.
Sono due concetti abissalmente diversi.
Chi non ha un euro e mi dice che non ha una parte dei soldi... sta
usando l'espressione sbagliata.
Ripeto: porta l'esempio concreto.
L'esempio calzante avrebbe dovuto essere fatto mantenendo il termine di
riferimento unitario, ed inoltre una sua parte avrebbe dovuto essere non
significativa.
Esattamente come avviene per una prova.
In ogni caso il tirare in ballo questi esempi mi sembra il chiaro sintomo
che il discorso si stia deteriorando.
Sei stupido oltre quanto sospettavo.
Hai di fronte due sacchi.
Contenevano 1000 monete d'oro ciascuno.
Ora uno è vuoto, non c'è una sola moneta.
Nell'altro mancano 100 monete.
Se per te sono equivalenti, ti lascio quello vuoto e io mi tengo quello
con 900 monete d'oro. Mi prendo anche la magnifica torta dove ne manca
un pezzo e ti lascio il piatto dove non c'è un briciolo.
Tanto sono sfumature.
Chissà come ho fatto a non accorgermi che stavo perdendo tempo con un
burlone.
> Sei stupido oltre quanto sospettavo.
>
Ti ho gia' risposto all'altro thread.
Riporto:
L'esempio calzante avrebbe dovuto essere fatto mantenendo il termine di
riferimento unitario, ed inoltre una sua parte avrebbe dovuto essere non
significativa.
Esattamente come avviene per una prova.
aggiungo che il discorso si è gia' deteriorato.
E l'unico motivo per il quale non ti faccio trottare come meriti è per
rispetto a questo newsgroup.
>
> Tanto sono sfumature.
>
Non sono sfumature e non sei capace di comprenderle.
Detto questo, ti saluto.
> Non ho scritto questo. Leggi con più attenzione.
>
> Io ho scritto che l'espressione in oggetto viene usata proprio nel
> significato descritto dalla mia scala e NON in quello che avrebbe nella
> scala che comprende "stralcio".
>
> Comunque, anziché tergiversare... porta il contesto e vediamo se
> stralcio ci può stare.
Ecco il contesto:
Non solo metti in dubbio documenti ufficiali senza avere il minimo
stralcio di prova.
Ma oltretutto lo fai anche con cose semplicissime da verificare, si
puo' "falsare" o "manipolare" un bilancio, ma non una affermazione
semplice del tipo "questo è stato pagato".
Secondo me è quel "minimo" che lo frega.
Dipende.
Caso 1
Se chi ha scritto "stralcio di prova" conosceva la ben più nota e
diffusa locuzione "straccio di prova", e ha voluto coscientemente
crearne una nuova parafrasando quella per ottenere un effetto comico, o
straniante, o di rule changing creativity in senso chomskyano, allora
direi che è senz'altro corretto, dal punto di vista ortografico e
sintattico, e forse anche semantico, ma comunque l'effetto di senso
poi andrebbe valutato nel contesto.
Caso 2
Se viceversa "stralcio di prova" l'ha scritto un gobacci qualsiasi,
perché aveva in mente il topos "straccio di prova" ma non se lo
ricordava granché bene, o ha fatto un errore di sbaglio, o gli si sono
intrecciati i diti sulla tastiera, allora è un errore.
Soluzione
Uno che intasa 3 ng di messaggi apologetici con le argomentazioni e i
toni e la pervicacia di questo Gobacci, mi fa pensare più all'idiota
del caso 2 che al geniale linguista del caso 1.
Saluti
> Non sei tenuto a spiegare le tue leggere domande, le tue carezzevoli
> risposte. Lo so.
> Mi fa rabbia non tanto essere preso per il culo, ma accorgemene il giorno
> dopo, Epi... Epi...Epi, ma non migliorerai mai il tuo caratteraccio?
> Il Gobbacci è in buona fede, ride e fa ridere, che vuoi di più?
Ho risposto (con una domanda) solo perché non c'era il cross-post...
Per il resto, non è semplice capire il livello di consapevolezza di una
persona e a volte le sue spiritosaggini potrebbere avere carattere
serendipico, oltre che edipico.
Anche la surrealistica discussione notturna che ne è seguita ce l'ha.
Ciao,
Epimeteo
> Non colgo il nesso. Perché l'espressione "uno stralcio di prova" non
> potrebbe andar bene?
Probabilmente perché il codice penale non lo consente, a meno che non si
intenda togliere un po' di tralci da una vite per provare se la qualità
dell'uva prodotta migliora significativamente.
Trattandosi di materia agricola, su questo lascio lascio la parola al mio
amico Franco (grande contadino operoso e costruttore di tralicci artistici
anti-lumache) e rimango a guardarlo in tralice mentre cerca di parlare alle
lumache per convincerle a spostarsi sul terreno del suo vicino di feudo.
Ciao,
Epimeteo
> Qualcuno di voi è al corrente del significato di questa locuzione ?
> Ritenete un errore dire "stralcio di prova" ?
Lo ritengo indubbiamente un errore, se e' vero che stralcio significa
togliere da un qualcosa, una prova menomata rischia di non essere piu'
una prova che gia' di per se e' frutto di dimostrazione.
ciaofelix:-)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> "Fiorelisa" <fiore...@alice.it> ha scritto nel messaggio
> news:gAmse.10886$b5.5...@news3.tin.it...
> >
> >
> Probabilmente perché il codice penale non lo consente, a meno che non si
> intenda togliere un po' di tralci da una vite per provare se la qualità
> dell'uva prodotta migliora significativamente.
In effetti la vite può essere potata ' a produzione' o 'a qualità'.
Più tralci si lascia, più uva verrà prodotta, ma di minor titolo. Ed è ciò
che succede anche nella scrittura, dimostrato ampiamente da questo tredde;
questo sì che è sudicio da spazzar via dal giardino, non le dolci battute
dei niusgruppari, le tenere chattate in punta di tastiera, voglia di
affogare gli affanni giornalieri con amici e amiche consolidati del NG: le
offese non sono mai degne nè di essere ricevute, nè di essere inviate, in
specie su questo tavolo, che dovrebbe essere superiore base di
dottrina,cultura, morale...bla bla bla bla...
Io non darei dello stupido nè al Gobbacci, nè a chiunque altro dicesse
evidenti stupidità. Non mi sento superiore ad alcuno e svolazzo sul NG
come tanti altri che cercano amicizia, dialogo, intelligenza, dottrina,
bla bla bla bla... con la 'scusa'della linguistica. Il vero stupido è un
suicida garantito, fa tutto da sè, eliminandosi col piacere di chi resta.
Sfogo effettuato, risultato dubbio.
> Trattandosi di materia agricola, su questo lascio lascio la parola al mio
> amico Franco (grande contadino operoso e costruttore di tralicci artistici
> anti-lumache) e rimango a guardarlo in tralice mentre cerca di parlare alle
> lumache per convincerle a spostarsi sul terreno del suo vicino di feudo.
Eh, caro Epimeteo... la battaglia contro le lumache è persa ancora prima
di essere combattuta, come quella contro le formiche e gli storni.
Trovarle e schiacciarle, beh... fa impressione; pensa, sono un cacciatore,
abituato a sparare -poco - però mi fa senso schiacciare l'ermafrodita!
Rappresentano un ottimo boccone per i merli, ma bisognerebbe avessi più di
un nido, tra i gelsomini, di questo uccello nero col becco giallo che si è
anche pappato la totalità delle 'sue' fragole. In famiglia stiamo
concionando se non sia il caso di comprargliene al Supermercato: gradirà?
Ho provato a parlare con le lumache, ma sembrano indaffarate solo a correre
in téma di luce, sbavando e rosicando bietola, lattuga e una stenta e
solitaria piantina di tabacco, morsa a sangue. Proverò a mandare
ambasciatori dona ferentes...
Ciao,
Franco limaccioso
> Ciao,
> Epimeteo
dieci a uno che questa il gobbacci se la rivende entro oggi.
ldf
>
>"polytropos" <metti_qui_...@libero.it> ha scritto
>> rule changing creativity in senso chomskyano
>
>dieci a uno che questa il gobbacci se la rivende entro oggi.
Vedo in pole position nel logo-reselling anche "topos".
[...]
> Posso anche capire che tu non conosca la locuzione.
> Pero' mi dici perche' la semantica dei due termini non permetterebbe di
> accoppiarli ?
"Stralcio" mi fa pensare a un estratto da un testo. Eppure, anche se fosse
scontato che la prova sia un testo, non direi "stralcio di prova". Non mi
pare che abbia senso: non possiamo avere un pezzo di prova, ché la prova è
ciò che si ha, non ciò che si è deciso debba essere la prova. Sbaglio?
Ciao, FB
--
"Are you sure an embryo parson should have a plane?"
"Everyone should have a plane!"
(Cold Comfort Farm, the film)
> luna_di_fiele ha scritto:
>
>> "Alias" <gm...@yahoo.ru> ha scritto
>>> Soc[ ]
>
>> sciň, sciň.
>> tu sei quello dell'astenzione, la tua presenza qui č un insulto
>> all'intelligenza umana.
Vedo che sei tornata fra quelli della tua fatta. 'Twas about time, darling.
[...]
Bye-bye, FB
--
Emily: "I'm going to Europe and I'm going to have a marvellous time. I'm
going to get up at ten and have two glasses of wine at lunch every single
day."
Richard: "Only prostitutes have two glasses of wine at lunch!"
(Gilmore Girls, 501)
> "Gobbacci" <qui_go...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> news:8fkse.10308$b5.5...@news3.tin.it...
>> Qualcuno di voi č al corrente del significato di questa locuzione ?
>> Ritenete un errore dire "stralcio di prova" ?
>> Grazie.
>
> L'espressione "non avere uno straccio di prova" č indubbiamente la piů usata.
Non credo che Gobbacci voglia adoprare "stralcio" col medesimo significato.
[...]
Ciao, FB
--
"It sounds appalling!"
"Interesting and appalling. The others just sound appalling!"
>> Beh, ne ha un altro: la parola "straccio" in "senza uno straccio di
>> prova" o simili, non ha il significato (molto "laterale", peraltro, di
>> "frammento"), ma la "potenza evocativa" deriva dal tono dispregiativo,
>> che stralcio perde completamente, essendo un termine che evoca
>> impressioni abbastanza asettiche.
>
>Questo è vero.
>
>>In questo senso, quello di Gobbacci
>> e' un errore di pura ignoranza.
>
>No, ignoranza, no.
Io ritengo che Gobbacci ingorasse la costruzione "propria" del topos
che utilizzava.
>Io penso che ilsuo errore nasca molto plausibilmente dal
>fatto che non ci sente molto bene!
Appunto: l'ha sentito, l'ha sentito male, e, ignorandone la forma
scritta, l'ha riportato come gli sembrava. ;)
>E poi ha voluto in qualche modo difendersi.
Questo fa parte del suo modo di essere, e mica ce ne lamentiamo, sia
mai.
la solita tattica del piccolo, meschino, infantile FB: plonkare qualcuno che
non desidera leggere e poi, invece di ignorarlo come sarebbe logico e
coerente, offenderlo in modo del tutto gratuito. infine sottrarsi al
confronto dialettico, scappando come un coniglio.
ldf
--
Alessandro ha il doppio dei miei anni, e più o meno il doppio dei tuoi. MA
NON ha importanza perché, se la matematica non è un'opinione, egli avrà
sempre il doppio dei miei e dei tuoi anni.
(FB, it.cultura.linguistica.italiano)
> Io ritengo che Gobbacci ingorasse la costruzione "propria" del topos
> che utilizzava.
Ti ho beccato, gabbacciata di 4a specie, coazione a ripetere.
>>Beh, non ha fatto arrivare le nove che gia' spacciava ai
>>quattro angoli di Usenet questa nuova nozione, impartendola,
>>severo e puntuto, ad altri malcapitati.)
Che la prova abbia un valore unicamente nella sua pienezza non ci piove.
Pero' che una prova possa essere scomposta in parti di per se insignificanti
mi pare palusibile.
Inoltre molto spesso ci si esprime in termini di "parte di un qualcosa",
anche se questo cosa è indiscindibile, unicamente per intendere la non piena
consapevolezza di quel qualcosa.
Es: Ho una mezza idea, ho una mezza voglia.
>cyb ha scritto:
>
>> Io ritengo che Gobbacci ingorasse la costruzione "propria" del topos
>> che utilizzava.
>
>Ti ho beccato, gabbacciata di 4a specie, coazione a ripetere.
:P
>Che la prova abbia un valore unicamente nella sua pienezza non ci piove.
>Pero' che una prova possa essere scomposta in parti di per se insignificanti
>mi pare palusibile.
>Inoltre molto spesso ci si esprime in termini di "parte di un qualcosa",
>anche se questo cosa è indiscindibile, unicamente per intendere la non piena
>consapevolezza di quel qualcosa.
>
>Es: Ho una mezza idea, ho una mezza voglia.
Ho uno stralcio di desiderio, insomma.
Il codice penale regola la lingua italiana ?
> Trattandosi di materia agricola, su questo lascio lascio la parola al mio
> amico Franco (grande contadino operoso e costruttore di tralicci artistici
> anti-lumache) e rimango a guardarlo in tralice mentre cerca di parlare
> alle
> lumache per convincerle a spostarsi sul terreno del suo vicino di feudo.
>
Il termine stralcio non è affatto usato unicamente in agricoltura.
Aprendo un qualsiasi vocabolario potresti rapidamente renderti conto di
questo.
> Ciao,
> Epimeteo
>
>
>
>
>
>
> allora
> direi che è senz'altro corretto, dal punto di vista ortografico e
> sintattico, e forse anche semantico, ma comunque l'effetto di senso
> poi andrebbe valutato nel contesto.
La parte che interessava ai fini della discussione è unicamente questa.
Il resto di quello che dici sono semplicemente considerazioni arbitrarie e
non inerenti.
Se vuoi sviluppare le rimanenti considerazioni, ti invito a raggiungermi nei
newsgroup piu' adatti.
Se e quando avro' voglia ti dimostrerò che a chiamarti cretino sono
piuttosto bravo anche io.
> "FB" <fam.baldu...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:1rf2jg792ffkk$.1vgj96zms28tc$.dlg@40tude.net...
[...]
>> "Stralcio" mi fa pensare a un estratto da un testo. Eppure, anche se fosse
>> scontato che la prova sia un testo, non direi "stralcio di prova". Non mi
>> pare che abbia senso: non possiamo avere un pezzo di prova, ché la prova č
>> ciň che si ha, non ciň che si č deciso debba essere la prova. Sbaglio?
>
> Che la prova abbia un valore unicamente nella sua pienezza non ci piove.
> Pero' che una prova possa essere scomposta in parti di per se insignificanti
> mi pare palusibile.
[...]
"Signori della corte, intendo dimostrare che l'accusa ha costruito la sua
tesi basandosi su meri stralci di prova trascelti arbitrariamente
nell'ampia evidenza che č stata prodotta, e che la conclusione cui č giunta
č, anch'essa, arbitraria. Grazie. Grazie. Grazie."
Ci hai ragioneeee!
Ciao, FB
--
"Melissa [P.] spazzola Thomas Fazi"
(notizia apparsa su it.cultura.libri)
Touché ;-)
Preferirei uno stralcio di UN desiderio, in modo da determinare quello a cui
ti riferisci.
In ogni caso mi sembra che tu abbia gia' espresso la tua posizione in
merito.
Quoto da un tuo post:
Beh, ne ha un altro: la parola "straccio" in "senza uno straccio di
prova" o simili, non ha il significato (molto "laterale", peraltro, di
"frammento"), ma la "potenza evocativa" deriva dal tono dispregiativo,
che stralcio perde completamente, essendo un termine che evoca
impressioni abbastanza asettiche.
Quindi mi sembra che tu abbia gia' riconosciuto la possibilita' di
utilizzare insieme i due termini.
L'unico discorso ancora incompleto è quello sulla "potenza evocativa", ma
onestamente mi sembra ininfluente ai fini di quanto dicevo.
> La parte che interessava ai fini della discussione è unicamente questa.
> Il resto di quello che dici sono semplicemente considerazioni arbitrarie e
> non inerenti.
Certo, è così, se vuoi usare la discussione in maniera strumentale,
e prenderne solo gli "stralci" che ti danno ragione.
> Se vuoi sviluppare le rimanenti considerazioni, ti invito a raggiungermi nei
> newsgroup piu' adatti.
Me ne guardo bene.
> Se e quando avro' voglia ti dimostrerò che a chiamarti cretino sono
> piuttosto bravo anche io.
Cretino? O pretino?
Forse cremino?
No, io prendo solo la parte di quello che hai detto inerente alla questione.
Se poi tu aggiungi cose arbitrarie del tipo "Secondo me pero' Gianni
Buoncompagni lo suggeriva all'auricolare e lui intendeva dire con stralcio
di prova che aveva avuto buca dalla tipa, ma siccome è cretino ha sbagliato
a capire straccio ed ha detto stralcio", non puoi anche ritenere che queste
abbiano un senso nel merito della questione.
>> Se vuoi sviluppare le rimanenti considerazioni, ti invito a raggiungermi
>> nei newsgroup piu' adatti.
>
> Me ne guardo bene.
>
Non mi sembra che tu te ne sia guardato bene, visto che hai dato una
risposta provocatoria.
Il punto è che l'hai fatto nel posto sbagliato.
>> Se e quando avro' voglia ti dimostrerò che a chiamarti cretino sono
>> piuttosto bravo anche io.
>
> Cretino? O pretino?
> Forse cremino?
Ti sei gia' immedesimato nel ruolo ?
Dipende.
Anche "cavalli allo stato ebreo" e "cavalli allo stato bradipo"
potrebbero avere un significato in alcuni contesti.
edi'®
> No, io prendo solo la parte di quello che hai detto inerente alla questione.
E come decidi ciò che è inerente e ciò che si può stralciare,
se non nell'ottica dell'avere ragione?
> Se poi tu aggiungi cose arbitrarie...
Gobbacci non provare a gabbarmi.
Non c'è niente di arbitrario.
Se prendi una locuzione esistente, la storpi e la usi al posto di quella
originale creando un effetto di senso, ok.
Se prendi una locuzione esistente, la storpi e la usi al posto di
quella originale ma ottieni lo stesso banalissimo senso di quella di
prima, allora chiunque ti legga penserà semplicemnte che hai commesso un
errore, e basta.
Se poi invece di ammettere un banalissimo e insignificante refuso, ti
arrampichi sugli specchi per dire che hai scritto volutamente così
...chi ti legge cosa deve pensare?
Hai mai osservato le reazioni di qualcuno che entra in un luogo pubblico
affollato, inciampa su una piastrella sconnessa e cade?
Se è una persona intelligente, ride insieme a tutti gli altri.
Se lo è un po' meno, si fa tutto rosso e comincia ad imprecare contro
l'archittetto, il geometra, i muratori, o il suo venditore di scarpe.
Se è un fesso, si rialza e si mette a osservare la mattonella, poi mima
l'atto della caduta, poi osserva ancora, poi mima, quasi volesse far
credere a tutti che non è inciampato, ma è caduto per sottolineare che
c'era qualcosa che non andava.
In base al fatto che la questione puramente linguistica esula totalmente dal
soggetto che ha posto la domanda.
Inoltre tu vai anche oltre, con frasi che non hanno altro fine che quello
provocatorio.
>> Se poi tu aggiungi cose arbitrarie...
>
> Gobbacci non provare a gabbarmi.
> Non c'č niente di arbitrario.
L'ipotizzare che io non ricordassi bene qualcosa, o che mi si intrecciassero
le dita, e su quello imbastire deduzioni, come lo definiresti ?
> Se prendi una locuzione esistente, la storpi e la usi al posto di quella
> originale creando un effetto di senso, ok.
> Se prendi una locuzione esistente, la storpi e la usi al posto di
> quella originale ma ottieni lo stesso banalissimo senso di quella di
> prima, allora chiunque ti legga penserŕ semplicemnte che hai commesso un
> errore, e basta.
Ecco, quindi io avrei commesso un errore, non perche' l'ho davvero commesso,
ma perche' molti potrebbero pensarlo.
Io definirei loro superficiali, anche ottusi volendo.
> Se poi invece di ammettere un banalissimo e insignificante refuso, ti
> arrampichi sugli specchi per dire che hai scritto volutamente cosě
> ...chi ti legge cosa deve pensare?
>
Che si puo' anche scrivere quello che ho scritto, continuando a mantenere un
significato piu' che idoneo all'occasione.
>
> Hai mai osservato le reazioni di qualcuno che entra in un luogo pubblico
> affollato, inciampa su una piastrella sconnessa e cade?
> Se č una persona intelligente, ride insieme a tutti gli altri.
> Se lo č un po' meno, si fa tutto rosso e comincia ad imprecare contro
> l'archittetto, il geometra, i muratori, o il suo venditore di scarpe.
> Se č un fesso, si rialza e si mette a osservare la mattonella, poi mima
> l'atto della caduta, poi osserva ancora, poi mima, quasi volesse far
> credere a tutti che non č inciampato, ma č caduto per sottolineare che
> c'era qualcosa che non andava.
La differenza č che non essendoci nessun errore, questo era semplicemente
nelle menti ottuse di chi l'ha visto.
In ogni caso questo č il solito esempio stupido di chi ormai ha ben poco da
dire.
Io onestamente vedo difficile attribuire loro un significato, in particolare
a "cavalli allo stato bradipo".
In ogni caso se quello che hai scritto avesse un significato valido, che
rispecchiasse quello che l'autore intendeva esprimere, si potrebbe anche
utilizzare.
Certo. La comunicazione funziona così.
Se tu dici una cosa, e io ne capisco un'altra, c'è stato un problema.
Se tu dici una cosa, e tutti ne capiscono un'altra, è probabile che il
problema stia dalla tua parte.
> Che si puo' anche scrivere quello che ho scritto, continuando a mantenere un
> significato piu' che idoneo all'occasione.
Ma ingenerando nel 99% di chi ti legge il dubbio che volessi scrivere
un'altra cosa.
Anche la ricostruzione che svolto adesso è assolutamente inesatta.
Io ho detto una cosa, la maggior parte ha capito esattamente quello che
volevo dire.
Non si tratta assolutamente di un problema di comunicazioni, ma di
pregiudizio.
Non solo il contesto, ma anche l'uso dell'articolo determinativo "il" ci
fanno capire che non c'era alcuna intenzione di parlare di stralcio
ovvero di una parte di prova ma di "straccio di prova".
Si voleva dire che l'interlocutore non ha neppure la più piccola prova,
non certo che non ne ha una parte minima.
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
Sei patetico.
Hai portato il problema in un NG di linguistica.
Abbiamo analizzato il caso con una profondità incredibile, abbiamo
aperto vocabolari, studiato tutte le accezioni possibili, fatto esempi
logici, analizzato molte occorrenze.
L'ottuso sei tu.
>> Qualcuno di voi è al corrente del significato di questa
>> locuzione ? Ritenete un errore dire "stralcio di prova" ?
>
> Stralcio o straccio?
Prova o prosa?
--
"Carpe diem, trote gnam"
-- Roger
> Qualcuno di voi è al corrente del significato di questa locuzione ?
> Ritenete un errore dire "stralcio di prova" ?
> Grazie.
"...stracciollo, e lo straccio, da tela stralciato, finì a intralciare
altri stracci intrecciati in treccia di traccia di tralcio..."
Da 'La Divina Cazzata dello Straccione' poemetto in salsa tessile ad uso
delle scuole superiori.
Bye,F
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Infatti quasi la totalità degli interventi hanno riconosciuto come
plausibile l'espressione "stralcio di prova".
Addirittura anche tu, nonostante ti stia battendo ottusamente, hai dovuto
ammettere questa possibilità e relegarla ad una questione di "contesto".
Tra l'altro ottusità che continui a dimostrare con affermazioni tipo:
"Si voleva dire che l'interlocutore non ha neppure la più piccola prova,
non certo che non ne ha una parte minima."
Come se le seguenti due espressioni "non hai nemmeno la piu' piccola prova"
e "non hai nemmeno la piu' piccola parte di una prova", avessero due
significati particolarmente diversi e quindi deducibili dal contesto.
Ma da chi inizia a fare esempi con euro e cose del genere, e si ritiene
anche furbacchione a farli, non ci si poteva aspettare altro.