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etimologia della parola "birba"

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La amargura de lo efimero

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Mar 4, 2006, 2:46:04 AM3/4/06
to
Sto leggendo "L'orda" di Gian Antonio Stella.
(tralascio ogni commento, positivo o negativo che

Alle pagine 156-157 dice:

--------------------------------------------------------------------------------
"[..]Tra i primi a farlo [valicare clandestinamente le Alpi] [..]
erano stati i <<birbanti>>. Cioè i professionisti della <<birba>>, la
truffa da straccioni[..]
<<I mendicanti patentati cominciarono a circolare al principio del
Settecento, con il compito di raccogliere fondi per il riscatto dei
sudditi catturati da pirati nordafricani>>, racconta nell'opera
collettiva /La via delle Americhe Marco Porcella. <<Erano muniti di
lettere patenti rilasciate dal Magistrato del Riscatto, che li
abilitavano a questuare anche fuori dei domini>>. [..]
[in seguito la cosa degenerò, con patenti false che portavano false
motivazioni: alluvioni, fallimenti, naufragi, incendi...]
Fu così che nei paesi di tutta Europa che battevano a tappeto, i
<<birbanti>> presero a essere sempre più indesiderabili: <<<Quando il
Magistrato cessò l'emissione delle lettere autentiche, quelle false
godevano ormai di vita autonoma e florida sotto il nome di "lettere di
scrocco" e i portatori erano noti come "scroccatori battibirba" o
"batti strùxia" e operavano nelle maggiori città di Francia, Spagna,
Germania, Prussia e Polonia>>.
[..]
Erano così tanti, così diffusi e così invadenti, questi <<vu
riscattà>>, come li chiamerebbe Cammilleri, che il loro passaggio
lasciò in eredità un verbo in Francia (/briber/) e un in Spagna
/bribar/)[..]"
--------------------------------------------------------------------------------

A questo punto ho preso il mio CD-Rom del "Dizionario Etimologico
Zanichelli", che per "birba" dice:
--------------------------------------------------------------------------------
birba,
s. f. ‘persona scaltra e malvagia’ (av. 1686, F. F. Frugoni), scherz.
‘ragazzo scioperato’ (1863, Fanf. Tosc.), ant. ‘truffa, frode’ (1400
ca., Sercambi Nov.: l'arte della birba; e cfr. le loc., cit. nel 1612
dalla Crusca 1.

Locuzioni:
andare alla birba, ‘andare vagabondando e mendicando’ e
conoscer la birba, ‘scoprire la malizia e l'inganno’).

Derivati:
birbantaggine,
s. f. ‘comportamento di, da birbante’ (1865, TB),
birbante,
s. m. ‘persona astuta e disonesta’ (1686, P. Segneri), scherz.
‘monello’ (1941, Voc. Acc.),
birbanteria,
s. f. ‘l'essere birbante’ (1760-61, G. Gozzi), ‘azione da birbante’
(1693, L. Magalotti),
birbantesco,
agg. ‘di birbante’ (av. 1749, G. S. Saccenti),
birbo,
s. m. ‘birba’ (av. 1704, B. Menzini),
birbonaggine,
s. f. ‘birboneria’ (1865, TB),
birbonata,
s. f. ‘azione da birbone’ (1729, Crusca 4),
birbone,
s. m. ‘accr. di birba’, ‘furfante, persona scaltra e malvagia’ (1508,
Machiavelli Legaz.),
agg. ‘cattivo, maligno’ (av. 1850, G. Giusti; un tiro birbone: av.
1957, A. Palazzeschi), ‘molto forte e intenso’ (1865, TB: freddo
birbone),
birboneria,
s. f. ‘birbanteria, bricconata’ (1729, Crusca 4 s. v. birbonata),
birbonesco,
agg. ‘birbantesco’ (1865, TB).

Fr. bribe ‘tozzo di pane dato per elemosina’ (onomat.) attrav. questi
passaggi: > ‘pane accattato’ > ‘accattone’ > ‘vagabondo, briccone’
(Prati Voci gerg. 31-33). Qualcuno (L. Gelmetti) ha pensato che la
diffusione di birba sia stata promossa dalla popolarità del Giusti
(Migl. St. lin. 650). In tiro birbone si cela il sign. ‘malizia’,
dell'it. ant. (av. 1484, L. Pulci; V. anche Jacaccio Gloss.).
--------------------------------------------------------------------------------

Ho preso il mio dizionario Garzanti di francese, ma non c'è traccia di
"briber", ma di "bribes" (pezzo di pane per accattoni). Ho rpeso il
mio dizionarietto di spagnolo, ed ho potuto trovare solo "bribòn"
(birbone). Mi è però subito venuto in mente l'inglese "bribe", ed ho
preso il mio Oxford Concise, che contiene degli elementi di
etimologia. Dice (traduco e riassumo)

--------------------------------------------------------------------------------
bribe: verbo e nome
* verbo transitivo: persuadere una persona etc ad agire specialmente
in modo illegale o disonestamente in favore di un altro tramite un
dono di soldi, servizi, etc. (significa insomma "dare una mazzetta",
"corrompere")
* nome: soldi o servizi offerzi nel processo di corruzione
esistono anche bribable (corrompibile) aggettivo, briber (corruttore)
nome, bribery (corruzione) nome.
Dal Middle English dal francese antico/briber/, brimber, che significa
"implorare", di origine sconosciuta
--------------------------------------------------------------------------------

Cosa vedo da ciò? FORSE il nostro "birba" (di origine sconosciuta?) ha
dato origine ad un verbo dell'antico francese (briber), il quale ha
dato origine all'inglese bribe. Il dizionario etimologico italiano
cita il termine birba già dal 1400...insomma, ho molti dubbi.

Per scioglierli ci vorrebbe un dizionario etimologico _francese_, o
quantomento bisognerebbe sapere l'etimologia del francese "bribes"
(unico termine del francese moderno che è sopravvissuto), o magari un
dizionario etimologico _spagnolo_ per cercare "bribòn"...


Qualcuno mi può aiutare?


Ciao

Alessandro Di Candia

unread,
Mar 4, 2006, 5:10:25 AM3/4/06
to

"La amargura de lo efimero" <darth...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:vdhi02h3o8ptcogpl...@4ax.com...
_____________________________________________________________

L'etimo proposto dal Dizionario Etimologico della Lingua Italiana della
Zanichelli è quello che secondo me è più affidabile (Manlio Cortelazzo e
Paolo Zolli sono stati tra i maggiori linguisti italiani. Michele
Cortelazzo, figlio di Manlio, è a tutt'oggi un autorevole storico della
lingua italiana). Pur presentando talvolta delle imprecisioni, il DELI
(riccardomustodario, contieniti, per favore!) fornisce delle trafile
etimologiche decisamente affidabili.


Riccardomustodario

unread,
Mar 4, 2006, 5:30:08 AM3/4/06
to

La amargura de lo efimero wrote:


scarterei tutto ciò che sta a cattivo e malvagio ed andrei al birbante
del senso comune della strada italiana, dove birbante non esiste
assolutamente, bensì " birbantello " ovvero ragazzino
scherzoso, monello

-
Un saluto a volo su Spaccanapoli con gli angeli della luce
100.000 Olmstrom
rAdiomustori

polytropos

unread,
Mar 4, 2006, 5:38:04 AM3/4/06
to
La amargura de lo efimero ha scritto:

> Per scioglierli ci vorrebbe un dizionario etimologico _francese_,

http://atilf.atilf.fr/tlf.htm
Le trésor de la langue Francaise informatisé


La amargura de lo efimero

unread,
Mar 4, 2006, 1:58:28 PM3/4/06
to
On Sat, 04 Mar 2006 10:38:04 GMT, polytropos
<metti_qui_...@libero.it> wrote:

>> Per scioglierli ci vorrebbe un dizionario etimologico _francese_,
>http://atilf.atilf.fr/tlf.htm

Se è affidabile, da la risposta:

Ca 1290 bribe « petit morceau, miette [en parlant du pain] » (G. de
Bibbesworth, Traité, 150, dans T.-L.).
Orig. onomatopéique (REW3, FEW t. 1, s.v. bri(m)b-, BL.-W.5, EWFS2).
Le fr. bribe est à l'orig. de l'angl. bribe, attesté dep. le XVe s. au
sens de « morceau de pain qu'on donne à un mendiant » (qu'avait aussi
le m. fr., d'où bri(m)ber « mendier », dep. fin XVe s.), puis de «
toute chose extorquée par la menace » d'où le sens actuel de «
pot-de-vin » (v. MED s.v.), et, avec métathèse de l'ital. birba,
attesté dep. le XVe s. au sens de « malice, fraude » (d'apr. DEI et
BATT. s.v.), et qui prit ensuite le sens de « gueux, vaurien » (d'où
fr. birbe*). Il en est de même pour l'esp. brib(i)a « vie paresseuse
du mendiant ou du voyou », attesté dep. 1599 (d'apr. AL. t. 1, s.v.
bribia et COR., s.v. bribón).
STAT. Fréq. abs. littér. : 226. Fréq. rel. littér. : XIXe s. : a) 79,
b) 325; XXe s. : a) 501, b) 416.


Origine del 1290, che penso corrisponda al antico francese di cui
parlava l'Oxford.
Dice che è il francese l'origine dell'inglese (plausibile...i
Normanni...), l'italiano (boh) e lo spagnolo (boh...).

Etimo.it parla di celtico, di anglosassone, di antico tedesco.


Io in casi di tale incertezza, preferisco dare una generica "origine
indoeuropea".


Ciao, e grazie del link. Segnato.


Ciao

polytropos

unread,
Mar 4, 2006, 7:28:21 PM3/4/06
to
La amargura de lo efimero ha scritto:

> Se è affidabile, da la risposta:

Puoi cercare conferme soprattutto del passaggio dal francese all'inglese
sul Century Dicionary:
http://www.global-language.com/CENTURY/

> Ciao, e grazie del link. Segnato.

Prego. Ciao.

La amargura de lo efimero

unread,
Mar 5, 2006, 3:24:15 AM3/5/06
to
On Sun, 05 Mar 2006 00:28:21 GMT, polytropos
<metti_qui_...@libero.it> wrote:

>Puoi cercare conferme soprattutto del passaggio dal francese all'inglese
>sul Century Dicionary:
>http://www.global-language.com/CENTURY/

Alla fine viene tutto dal latino medievale "briba", ad un certo
"Picard 'brife'" (significa forse che nella "lingua picarda" si diceva
brife? cos'è Picard?).

Dal sito francese non riesco a capire, in fine, cosa significhi:

"Orig. onomatopéique (REW3, FEW t. 1, s.v. bri(m)b-, BL.-W.5, EWFS2)."

In che senso, secondo te, parla di origine onomatopeica? Forse mi
sfugge un significato della parola /onomatopeico/.

Comunque, a quanto sembra, anche dai riferimenti ad altre lingue
antiche datimi da altre fonti (etimo.it), l'origine sembra perlopiù
indoeuropea (alto tedesco, celtico, anglosassone...), con varie
trasposizioni.

Riccardomustodario

unread,
Mar 5, 2006, 3:39:47 AM3/5/06
to

La amargura de lo efimero wrote:
> On Sun, 05 Mar 2006 00:28:21 GMT, polytropos

> Alla fine viene tutto dal latino medievale "briba", ad un certo


> "Picard 'brife'" (significa forse che nella "lingua picarda" si diceva
> brife? cos'è Picard?).

Picard è alcool liquoroso, tra i migliori made in frang

> In che senso, secondo te, parla di origine onomatopeica?

farmacia ... liquore ... Picard per bArboni ... oh, pardon birboni ...
birbantelli non cresciuti mentalmente ... versione ultima scicchettina
from Via Toledo, proseguimento P.za Dante
espressione in voga a Napoli anni 90/ vedi first ballerina Andreana
Notara e scenografo Luca Servino " cala a picco " Jangle s'inghiorchia'
l'acool nella capa di morta e s'appizza col motorino


h a b i l l é d ’ e a u
r a g a z z o c a n e
Evocazione

Creazione per La Biennale di Venezia
Progetto e regia Silvia Rampelli
Danza Alessandra Cristiani Andreana Notaro Elisabetta di Terlizzi
Silvia Rampelli
Luce Gianni Staropoli
Oggetti scenici Luca Servino
Realizzazione sonora Paolo Sinigaglia
Produzione habillé d’eau 2005 La Biennale di Venezia
In collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione Musica per Roma
Armunia Festival Costa degli Etruschi Teatro Furio Camillo


Ecco, mi si presentava in primo luogo di avere un volto, mani, braccia e
tutta questa macchina di membra composta di ossa e di carne, quale si
riscontra anche in un cadavere e che designavo con il nome di corpo.
(Descartes)
Saranno azioni terminali, pratiche senza futuro, bruciature, queste
evocazioni. Elementari interrogazioni intorno alla materia dell’atto,
incursioni nella profetica provocazione cartesiana sulla macchina corpo.


n o t e
Dopo Refettorio - atto unico sull’obbedienza, estrema declinazione, ma
anche scabra lirica del corpo sacrificale, torno nuovamente alla res
extensa - corpo - ottuso quanto numinoso accidente incarnato, supremo
enigma eternamente additante il suo Rovescio.
Per questa ulteriore peregrinazione nella solitudine della materia,
unica forma praticabile quella preverbale, presagita,
dell’evocazione-vocazione. Dell’estasi.


h a b i l l é d ‘ e a u
Compagnia rifondata in Italia nel 2002 da Silvia Rampelli - dopo la
precedente esperienza con Masaki Iwana e Yoko Muronoi in Francia - per
intraprendere in totale autonomia la ricerca sulla natura dell’atto. Al
progetto italiano aderiscono Alessandra Cristiani, Andreana Notaro,
Elisabetta di Terlizzi. Con la collaborazione stabile di Gianni
Staropoli alle luci, habillé d’eau produce:
Studio per Attis, “Enzimi Danza 2002 per rigore e originalità creative ”,
Refettorio, “Generazione Scenario 2003”, “Premio per la specificità e
l’originalità del linguaggio e delle tecniche corporee” all’edizione
2004 dell’International Teatarfest di Sarajevo, vincitore “Movin’Up
2004”, supporto dell’Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti
Italiani. Ragazzocane, creazione per La Biennale di Venezia - Teatro,
diretta da Romeo Castellucci. 2005.

habillé d’eau è un’associazione culturale. Non riceve finanziamenti.


c o n t a t t i
s....@libero.it


Electronic Drawing
rimuda® graphic's script design
Collection " Dark more than Black "
a semi gothic expression of love

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La amargura de lo efimero

unread,
Mar 5, 2006, 3:29:26 PM3/5/06
to
On Sun, 05 Mar 2006 09:39:06 +0100, Colette
<invalid...@wanadoo.fr.invalid> wrote:

>Birbe: 1837, Vidocq, "vieux mendiant"; 1861: Larchey,
>"vieillard", argot: de l'ital. birbo, chenapan.

che significa "argot"?

che significa tutto questo?


Danilo Giacomelli

unread,
Mar 5, 2006, 5:44:58 PM3/5/06
to

"La amargura de lo efimero" <darth...@libero.it> ha scritto ...
.........
> che significa "argot"?

Furbesco, idioma della leggera.

ciao

--
Danilo Giacomelli
-----------------------------
Un McDonald in Piazza di Spagna č come un pornoshop in Piazza S. Pietro
---------------------------


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polytropos

unread,
Mar 6, 2006, 6:51:03 AM3/6/06
to
La amargura de lo efimero ha scritto:
> Dal sito francese non riesco a capire, in fine, cosa significhi:
>
> "Orig. onomatopéique (REW3, FEW t. 1, s.v. bri(m)b-, BL.-W.5, EWFS2)."
>
> In che senso, secondo te, parla di origine onomatopeica?

Non saprei, ma è strana l'assonanza di bribe con briciola, mentre i
dizionari riportano un etimo per niente imparentato.

La amargura de lo efimero

unread,
Mar 6, 2006, 4:41:31 PM3/6/06
to
On Mon, 06 Mar 2006 06:36:17 +0100, Colette
<invalid...@wanadoo.fr.invalid> wrote:

>>che significa tutto questo?
>Hai chiesto cosa stava scritto in un dizionario etimologico
>francese: te l'ho ricopiato.

questo l'avevo capito.

intendevo dire: "cosa significa la parte in cui c'è la parola argot?"

polytropos

unread,
Mar 6, 2006, 5:45:39 PM3/6/06
to
La amargura de lo efimero ha scritto:
> intendevo dire: "cosa significa la parte in cui c'è la parola argot?"

> >Birbe: 1837, Vidocq, "vieux mendiant"; 1861: Larchey,


> >"vieillard", argot: de l'ital. birbo, chenapan.


Birbe: 1837, Vidocq, "vecchio mendicante"; 1861, Larchey,
"vegliardo", gergo: dall'ital. birbo, mascalzone.

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