Wolfgang <
w...@ariannuccia.de> ha scritto:
>> Un altro nome affettuoso con cui la puoi chiamare, essendo di
>> sangue napoletana, è "Sppaccimm". Anche qui mi raccomando la
>> doppia "p", che è rafforzativa.
>
>Come si fa a raddoppiare consonanti che non siano intervocaliche?
>
>Ciao,
>Wolfgang
A Napoli si può tutto a livello linguistico. D'altronde "spaccimm" è
diverso da "sppaccimm", come vorresti rendere la cosa?
Figurati che dobbiamo ricorrere a suoni onomatopeici ricorrenti in
altre lingue straniere per rendere alcuni suoni che in italiano non
esistono proprio, come ad esempio l'inglese "sh" che unito ad una
vocale rende il caratteristico suono dello "shhhhhh". Ad esempio, la
dizione corretta della parola "sfaccimma" in napoletano è "shfaccimm",
non "sfaccimm" (che è una dizione a femminiello). Inoltre lo "sh", in
molti casi, rende lo sdegno che è essenziale in molte frasi
napoletane.
Diciamo pure che il napoletano è un po' una lingua abusiva. Ma non ci
sarebbe nulla da sorprendersi considerando che Napoli è una "città"
interamente abusiva. Anzi, "abbusiva".