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ti ho pensata/pensato

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addre...@invalid.invalid

unread,
Jan 19, 2014, 3:41:31 AM1/19/14
to
Buongiorno a tutti,
seguo il newsgroup da tempo con interesse.
Domanda secca: rivolgendosi ad una donna è corretto dire "ti ho pensata/ti
ho pensato" "ti ho chiamata/ti ho chiamata"? Il genere che ruolo deve
assumere della frase?
Grazie!
Cesare

Maurizio Pistone

unread,
Jan 19, 2014, 4:26:12 AM1/19/14
to
<addre...@invalid.invalid> wrote:

> Buongiorno a tutti,
> seguo il newsgroup da tempo con interesse.
> Domanda secca: rivolgendosi ad una donna � corretto dire "ti ho pensata/ti
> ho pensato" "ti ho chiamata/ti ho chiamata"? Il genere che ruolo deve
> assumere della frase?

ti ho chiamata / vi ho chiamati (se ho chiamato Carlo e Luigi) / vi ho
chiamate (se ho chiamato Anna e Rosa)

http://tinyurl.com/nqmsr

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it
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Wolfgang

unread,
Jan 19, 2014, 1:11:36 PM1/19/14
to
On 01/19/14 17:54, Mad Prof wrote:
> Maurizio Pistone wrote:
>>
>> ti ho chiamata / vi ho chiamati (se ho chiamato Carlo e Luigi) /
>> vi ho chiamate (se ho chiamato Anna e Rosa)
>
> A me non suonerebbero sbagliate le forme
> "ti ho chiamato" (rivolto a una donna)
> "vi ho chiamato" (rivolto tanto a Carlo e Luigi, come a Anna e Rosa).

E perch� non hai corretto il titolo del filone �ma non mi avete
visto in tv?� di Angina Pectoris? Io non l'ho fatto perch� non
spetta a uno straniero fare il saccente davanti a questa illustre
comunit� di linguisti.

Ma l'abuso non � affatto recente, anzi risale almeno agli anni
Cinquanta dello scorso secolo. Conosci la commedia �Ti ho sposato
per allegria� di Natalia Ginzburg? Vedendo il titolo, credevo che la
frase fosse pronunciata dalla moglie. Poi, leggendo il libretto, mi
ci imbattei: la frase fu pronunciata la marito.

Che delusione! Ero allora ancora giovane e ingenuo e credevo nella
grammatica italiana. Comunque, pi� presto il discente apprende che
le grammatiche sono un conto, l'uso pratico un altro, e meglio �.

> L'unico caso in cui considero possibile solo la forma "concordata"
> � coi pronomi di terza persona:
> "li ho chiamati", "le ho chiamate", ma mai "li ho chiamato",
> "le ho chiamato".

Con le terze persone non c'� n� tolleranza n� indulgenza, � vero.
Ci� l'insegnano tutte le grammatiche.

Ciao,
Wolfgang

pirex

unread,
Jan 19, 2014, 5:39:32 PM1/19/14
to
Il 19/01/14, addre...@invalid.invalid ha detto :
> Buongiorno a tutti,
> seguo il newsgroup da tempo con interesse.
> Domanda secca: rivolgendosi ad una donna ᅵ corretto dire "ti ho pensata/ti
> ho pensato" "ti ho chiamata/ti ho chiamata"? Il genere che ruolo deve
> assumere della frase?
> Grazie!
> Cesare


Da profano io userei sempre la forma al maschile
Ti ho pensato. = io ho pensato a te
Ti ho chiamato. = io ho chiamato te


Ma potrei dire:
Giorgia, ti ho chiamata, ti ho pensata...
Giorgio, ti ho chiamato...

Sbaglio?

--
Renzi , un vero plebiscito.
Finalmente anche il PD ha il suo clown, a furor di popolo!
http://tinyurl.com/k4o2apv
RENZI: PROFONDA SINTONIA CON BERLUSCONI


ADPUF

unread,
Jan 20, 2014, 5:40:46 PM1/20/14
to
pirex, 23:39, domenica 19 gennaio 2014:
> Il 19/01/14, addre...@invalid.invalid ha detto :
>>
>> Domanda secca: rivolgendosi ad una donna è corretto dire "ti
>> ho pensata/ti ho pensato" "ti ho chiamata/ti ho chiamata"? Il
>> genere che ruolo deve assumere della frase?
>
>
> Da profano io userei sempre la forma al maschile
> Ti ho pensato. = io ho pensato a te
> Ti ho chiamato. = io ho chiamato te
>
> Ma potrei dire:
> Giorgia, ti ho chiamata, ti ho pensata...
> Giorgio, ti ho chiamato...
>
> Sbaglio?



Se ci fosse Epimeteo sicuramente ci ricorderebbe questa canzone:
http://www.youtube.com/watch?v=NSiGcGgOtZw


--
"We drive into the future using only our rearview mirror."
-- Marshall McLuhan

Roger

unread,
Jan 21, 2014, 5:21:53 AM1/21/14
to
Wolfgang ha scritto:

> [...]

> Ma l'abuso non è affatto recente, anzi risale almeno agli anni Cinquanta
> dello scorso secolo.

Non direi che sia un abuso e quest'uso risale a ben prima
degli anni cinquanta del secolo scorso.

Come ebbi occasione di scrivere nel filone "La prevalenza
dell'inglese sulle lingue europee" di un paio di mesi fa,
lo stesso Manzoni non aveva le idee molto chiare sulla
concordanza del participio passato retto dal'ausiliare
avere.

E cpntinuavo con alcuni esempi:

» Ecco un paio di esempi dove, nello stesso capitolo e
» addirittura nello stesso periodo, usa diverse concordanze:
»
» Cap. X
» la dama aveva, da molto tempo, messo gli occhi addosso
» al principino, per farlo suo genero
»
» Si ricordava l'arti e i raggiri che avevan messi in opera, e le
» pagava con tante sgarbatezze
»
» Cap. XXIV
» S'aggiunga a tutto ciò, che quelli tra loro che, trovandosi
» la mattina fuor della valle, avevan risaputa per i primi la gran
» nuova, avevano insieme veduto, e avevano anche riferito la gioia,
» la baldanza della popolazione, l'amore e la venerazione per
» l'innominato,

Ciao,
Roger

Wolfgang

unread,
Jan 21, 2014, 6:29:37 AM1/21/14
to
On 01/21/14 11:21, Roger wrote:
> Wolfgang ha scritto:
>
>> [...]
>
>> Ma l'abuso non è affatto recente, anzi risale almeno agli anni
>> Cinquanta dello scorso secolo.
>
> Non direi che sia un abuso e quest'uso risale a ben prima
> degli anni cinquanta del secolo scorso.
>
> Come ebbi occasione di scrivere nel filone "La prevalenza
> dell'inglese sulle lingue europee" di un paio di mesi fa,
> lo stesso Manzoni non aveva le idee molto chiare sulla
> concordanza del participio passato retto dall'ausiliare
> avere.
>
> E cpntinuavo con alcuni esempi:
>
> » Ecco un paio di esempi dove, nello stesso capitolo e
> » addirittura nello stesso periodo, usa diverse concordanze:
> »
> » Cap. X
> » la dama aveva, da molto tempo, messo gli occhi addosso
> » al principino, per farlo suo genero

Un esempio dell'uso moderno: nessuna concordanza col complemento
oggetto seguente (gli occhi).

> » Si ricordava l'arti e i raggiri che avevan messi in opera, e le
> » pagava con tante sgarbatezze

La concordanza con il pronome relativo si vede alle volte ancora
oggi. Ricordo che era usata da Mariuccia Ruta, che purtroppo non
partecipa più alle nostre discussioni.

Questo uso esteso, per non dire eccessivo, corrisponde d'altronde
alla regola francese che richiede la concordanza del participio
passato retto dall'ausiliare avere, anzi avoir, con qualsiasi
complemento oggetto, pronome o meno, purché esso preceda il
participio passato. Ma ci si deve sempre rendere conto del fatto che
si tratti di una regola della lingua scritta, praticamente
irrilevante per quella orale. Pertanto dubito che i Francesi la
rispetterebbero tuttora se le desinenze della loro lingua non
fossero mute.

> » Cap. XXIV
> » S'aggiunga a tutto ciò, che quelli tra loro che, trovandosi
> » la mattina fuor della valle, avevan risaputa per i primi la gran
> » nuova, avevano insieme veduto, e avevano anche riferito la gioia,
> » la baldanza della popolazione, l'amore e la venerazione per
> » l'innominato,

Un gran casino incoerente che si poteva permettere solo un Manzoni e
che sembra confermare la tua asserzione che il «Manzoni non aveva le
idee molto chiare sulla concordanza del participio passato retto
dall'ausiliare avere.» Prevale però chiaramente l'uso moderno che
rinuncia alla concordanza se il complemento oggetto non è un pronome.

Forse, anzi probabilmente, il Manzoni aveva le idee assai più chiare
di quanto noi esseri comuni e mortali non pensiamo, ma si permetteva
consapevolmente certe licenze poetiche. A me, per aver parlato di un
«abuso», non resta che chiedere venia, cospargendomi la testa di cenere.

Ciao,
Wolfgang

Maurizio Pistone

unread,
Jan 21, 2014, 6:37:59 AM1/21/14
to
Wolfgang <w...@ariannuccia.de> wrote:

> Forse, anzi probabilmente, il Manzoni aveva le idee assai più chiare
> di quanto noi esseri comuni e mortali non pensiamo, ma si permetteva
> consapevolmente certe licenze poetiche.

forse la sua regola era che in alcuni casi la concordanza è
obbligatoria, in altri è facoltativa, e quindi la scelta dipende da
altri motivi

pirex

unread,
Jan 21, 2014, 5:50:50 PM1/21/14
to
ADPUF ha usato la sua tastiera per scrivere :
> pirex, 23:39, domenica 19 gennaio 2014:
>> Il 19/01/14, addre...@invalid.invalid ha detto :
>>>
>>> Domanda secca: rivolgendosi ad una donna è corretto dire "ti
>>> ho pensata/ti ho pensato" "ti ho chiamata/ti ho chiamata"? Il
>>> genere che ruolo deve assumere della frase?
>>
>>
>> Da profano io userei sempre la forma al maschile
>> Ti ho pensato. = io ho pensato a te
>> Ti ho chiamato. = io ho chiamato te
>>
>> Ma potrei dire:
>> Giorgia, ti ho chiamata, ti ho pensata...
>> Giorgio, ti ho chiamato...
>>
>> Sbaglio?



> Se ci fosse Epimeteo sicuramente ci ricorderebbe questa canzone:
> http://www.youtube.com/watch?v=NSiGcGgOtZw


Però dice anche:
M’hai stregato
m’hai piantato

C'è una spiegazione logica?
La mia confusione aumenta

--
Renzi , un vero plebiscito.
Finalmente anche il PD ha il suo clown, a furor di popolo!
http://tinyurl.com/k4o2apv
RENZI: PROFONDA SINTONIA CON BERLUSCONI
http://tinyurl.com/qxkuk75


ADPUF

unread,
Jan 21, 2014, 6:05:49 PM1/21/14
to
pirex, 23:50, martedì 21 gennaio 2014:
> ADPUF ha usato la sua tastiera per scrivere :
>
>> Se ci fosse Epimeteo sicuramente ci ricorderebbe questa
>> canzone:
>> http://www.youtube.com/watch?v=NSiGcGgOtZw
>
>
> Però dice anche:
> M'hai stregato
> m'hai piantato
>
> C'è una spiegazione logica?
> La mia confusione aumenta


Chi canta è un uomo, se era una donna scriveva
M'hai stregata
m'hai piantata


--
"The future, according to some scientists, will be exactly like
the past, only far more expensive."
-- John Sladek

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