Fòlgore da San Gimignano vs Folgòre da San Gimignano;
Petronio Arbìtro vs Petronio 'Arbitro (sdrucciola);
Divide et ìmpera vs divide et impèra;
Errata corrìge vs errata còrrige;
Muchas gracias
Questi li ho trovati, ti posto dove che pu�
rimanerti utile per il futuro
folgore
http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=57002&r=41399
divide et impera
http://www.carlalattanzi.it/viewdoc.asp?CO_ID=92#divide
errata corrige
http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=60395&r=13935
Petronio Arbitro invece non ho trovato niente,
ma credo che possa essere seguito quanto
scritto qui sul De Mauro
http://old.demauroparavia.it/7866
> errata corrigehttp://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=60395&r=13935
Prezioso il link del DOP, ma sono un po' deluso: riportano la
pronuncia alternativa di "colonna", ma non segnalano l'esistenza di
quelle di "casa" e di "zio".
>Petronio Arbitro invece non ho trovato niente,
Dato che era un �rbitro, anche se dell'eleganza, direi che non ci sono
dubbi.
Ciao.
Gian Carlo
era cornuto e tifava Juve?
--
Egerth�sontai g�r pseud�christoi ka� pseudoprof�tai, ka� d�sousin seme�a
meg�la ka� t�rata h�ste plan�sai, ei dunat�n, ka� to�s eklekto�s:
ido� proe�reka hum�n. (Euagg�lion kat� Mattha�on 24,24-25)
surgent enim pseudochristi et pseudoprophetae et dabunt signa magna
et prodigia ita ut in errorem inducantur, si fieri potest, etiam
electi: ecce praedixi vobis
Evidentemente perch� non � accettata la pronuncia alternativa.
Casa,cosa,peso.... nell'italiano standard non hanno s sonora.
Gli speaker RAI leggono "colónna", che è la pronuncia comunemente
riportata sui dizionari e anche sul DOP, però il DOP informa anche
circa la pronuncia "non toscana" "colònna". Tuttavia -da qui la mia
delusione- non riporta anche le pronunce alternative di "casa" e di
"zio", e neppure quelle alternative a "trénta" e a "sógno", per fare
qualche esempio, che pur non essendo considerate standard sono diffuse
in ampie parti d'Italia, AFAIK. Da un dizionario "di pronunzia" mi
sarei aspettato maggior ricchezza di notizie sulle varianti
macroregionali, se vogliamo chiamarle così, almeno su quelle più
importanti e diffuse. Che la promuncia standard di "casa" non abbia la
esse sonora posso ricavarlo da qualsiasi dizionario, non serve un
dizionario specializzato nella pronuncia per saperlo.
In un'Italia che accetta "nelle fila del Milan" ti pare che non si debba
accettare una pronuncia?
Per usare un'analogia più calzante, il De Mauro riporta persino la
variante usata a Napoli "scatolo" per "scatola" e il bolognese "rusco"
per "spazzatura", precisandone l'uso regionale. Il motivo credo sia
che entrambi i termini sono anche usati in contesti italiani, dunque
coloriture regionali dell'italiano (prestiti?) e non usi strettamente
dialettali.
Lo stesso Dop segnala l'esistenza della variante "scatolo", rinviando
a "scatola".
A maggior ragione, dunque, un dizionario "di pronunzia" farebbe bene,
secondo me, a riportare le varianti più diffuse, segnalandole come non
standard. Il DOP lo fa per "colonna", ma non per altri termini.
Eppure, un italiano che pronunci "casa" come fanno al nord, non sarà
percepito come una persona ignorante che parla in maniera scorretta,
ma semplicemente come una persona che usa quella variante che non è
definita "standard" nei corsi di dizione ma è il modo di parlare di
quasi metà della popolazione italiana o giù di lì.
>Gli speaker RAI leggono "col�nna", che � la pronuncia comunemente
>riportata sui dizionari e anche sul DOP, per� il DOP informa anche
>circa la pronuncia "non toscana" "col�nna".
Che � pronuncia romana.Ed il DOP si rif� alla pronuncia classica
toscano-romana.
>Tuttavia -da qui la mia
>delusione- non riporta anche le pronunce alternative di "casa" e di
">zio", e neppure quelle alternative a "tr�nta" e a "s�gno", per fare
>qualche esempio, che pur non essendo considerate standard sono diffuse
>in ampie parti d'Italia,
Il DOP si propone proprio quello di indicare agli utenti la giusta dizione,
non di registrare le varianti regionali....
>Da un dizionario "di pronunzia" mi
>sarei aspettato maggior ricchezza di notizie sulle varianti
>macroregionali, se vogliamo chiamarle cos�,
Allora non hai chiara la funziona ortoepica del DOP.
>Che la promuncia standard di "casa" non abbia la
>esse sonora posso ricavarlo da qualsiasi dizionario, non serve un
>dizionario specializzato nella pronuncia per saperlo.
Il DOP riporta fonicamente quello che i dizionari (una volta normativi)
hanno per iscritto.
Per i regionalismi rivolgersi alle Pro loco, agli enti turismo locali o a
Bossi.....
e per "nelle fila" a chi, alla federtessile?
Non ho capito come pronunciano "casa" al nord.
> Eppure, un italiano che pronunci "casa" come fanno al nord, non sar�
> percepito come una persona ignorante che parla in maniera scorretta,
> ma semplicemente come una persona che usa quella variante che non �
> definita "standard" nei corsi di dizione ma � il modo di parlare di
> quasi met� della popolazione italiana o gi� di l�.
>Non ho capito come pronunciano "casa" al nord.
Come "rosa".
Non è accettata da chi, e con quale autorità?
> Casa,cosa,peso.... nell'italiano standard non hanno s sonora.
Standard deciso da chi?
--
Cingar
>>>Prezioso il link del DOP, ma sono un po' deluso: riportano la
>>>pronuncia alternativa di "colonna"
>>Evidentemente perch� non � accettata la pronuncia alternativa.
>Non � accettata da chi, e con quale autorit�?
>>Casa,cosa,peso.... nell'italiano standard non hanno s sonora.
>Standard deciso da chi?
Lascio in sospeso la domanda e aggiungo che (ma devo averlo gi�
scritto chiss� quanti anni fa) l'italiano standard � un'astrazione:
nel senso che non lo parlano quasi solo (e nemmeno tutti) i
professionisti della parola e che anche loro spesso e volentieri si
concedono degli "slittamenti": ad esempio appunto "casa" pronunciata
con la "s" sonora, pronuncia che peraltro toglie questa parola dallo
sparuto elenco di parole che non seguono la regola dell'italiano
standard secondo la quale la "s" fra vocali si pronuncia appunto
sonora.
Le varianti dell'italiano parlato, inoltre, non solo vedono pronunce
diverse della "s" e della "z" nelle stesse parole (sentire un lombardo
pronunciare zio con la zeta sorda � un po' difficile), ma anche una
diversa apertura delle vocali accentate (sempre un lombardo non
pronuncia pesca con la "e" chiusa, anche quando non si tratta del
frutto, e nemmeno botte con la "o" chisua, anche quando � un
recipiente).
� interessante notare che l'ortografia dell'italiano non
contempla segni grafici distinti per i due suoni della esse e i due
della zeta e questa � un'ulteriore dell'astazione dell'italiano
standard. Inoltre, fino a qualche decennio fa, nessuno si sarebbe
sognato di usare due segni diversi per accentare le "e" e le "o" con
diversa apertura.
Dunque noi avremmo un italiano standard parlato e un italiano standard
scritto che, guarda caso, non � capace di discriminare proprio quei
suoni che ci fanno distinguere un parlato standard da uno non
standard.
Mah.
Ciao.
Gian Carlo
Forse è un bene che non siano previsti segni diversi nei casi
suddetti, così ognuno può parlare come è uso, convinto che
eventualmente siano gli altri a sbagliare, e scrivere senza errori.
Non dovevo chiedere come si dice "casa" al nord ma come si dice
altrove: io ero convinto d'averla sempre sentita dire con S di rosa e
mi chiedevo cosa mai dicessero in altre parti del Nord:. Ero anche
convinto che fra vocali la S fosse sempre quella di rosa. Devo
ringraziare Enrico e gli altri che mi hanno fatto incuriosire ed
andare a sentire il DOP. Sarà anche la pronuncia "ufficiale" ma forse
i veneti pensano di non dovere essi apprendere dai dicitori del DOP
la pronuncia dei loro cognomi ma viceversa.
Nulla da eccepire se ad esempio dovesse servire
per un notiziario regionale, io da un sito italiano
pretenderei una corretta pronuncia in italiano,
ed invece non se ne pu� pi� nel sentire
straziata la pronuncia secondo i vari regionalismi,
direi che la professionalit� � da molte parti
scaduta, rispetto a come si poteva sentire
parlare in italiano nei giornali radio ad esempio,
ma non solo... E su questo ogni amante
della propria regione dovrebbe imparare
anche ad usare una pronuncia corretta
in italiano, che parrebbe diventata un optional IMHO
Il problema in Italia � proprio quello. Se non ce lo obbligano per legge non
lo facciamo.
Figuriamoci nel caso della lingua. Il DOP segue la pronuncia classica
registrata sui dizionari.
> Casa,cosa,peso.... nell'italiano standard non hanno s sonora.
>Standard deciso da chi?
Controlla tutti i dizionari di lingua italiana e vedi cosa ti dicono.
Poi se non ti piace, puoi anche andare alla ricerca delle cause che lo hanno
imposto e
cercare di sconfessarle.Ma al momento.....
>Nulla da eccepire se ad esempio dovesse servire
>per un notiziario regionale, io da un sito italiano
>pretenderei una corretta pronuncia in italiano,
>ed invece non se ne pu� pi� nel sentire
>straziata la pronuncia secondo i vari regionalismi,
>direi che la professionalit� � da molte parti
>scaduta, rispetto a come si poteva sentire
>parlare in italiano nei giornali radio ad esempio,
>ma non solo... E su questo ogni amante
>della propria regione dovrebbe imparare
>anche ad usare una pronuncia corretta
>in italiano, che parrebbe diventata un optional IMHO
Posso concordare sul fatto che i professionisti della parola debbano
parlare l'italiano "standard".
Ma che cosa vuoi dire con: "Ogni amante della propria regione dovrebbe
imparare anche ad usare una pronuncia corretta in italiano, che
parrebbe diventata un optional IMHO"?
La pronuncia corretta da parte degli amanti della propria regione � da
sempre un optional, cui molti rinunciano (e, francamente, non vedo
perch� non dovrebbero rinunciarvi).
Vedi, la pronuncia "corretta" richiederebbe anche una cadenza
corretta, e la cadenza � piuttosto difficile da modificare. Io stesso
mi sentirei ridicolo a seguire le regole del DOP e parlare col mio
accento inequivocabilmente lombardo.
Aggiungo che gli ipercorrettori che pretendono che Como si pronunci
C�mo mentre qualsiasi comasco lo pronuncerebbe C�mo mi hanno sempre
fatto un po' ridere.
Se le regole della pronuncia standard (esempio: "s" fra due vocali
pronciata sonora) ha eccezioni (es.: casa), non si vede perch� Como
non possa fare eccezione. Ma gli standard, e soprattutto le loro
eccezioni, chi li decide?
Ciao.
Gian Carlo
>>>Evidentemente perch� non � accettata la pronuncia alternativa.
>>Non � accettata da chi, e con quale autorit�?
>Il problema in Italia � proprio quello. Se non ce lo obbligano per
>legge non lo facciamo.
In Italia? Perch�, nel resto del mondo com'�?
Nel 1971 ho trascorso un mese nel Devonshire. Dell'inglese conoscevo
tre parole in croce, tant'� vero che giravo con in tasca un
vocabolarietto. Non sono pi� tornato da quelle parti.
Qualche anno fa (quindi a pi� di trent'anni di distanza), nella mensa
della mia ditta ero a tavola con dei colleghi, di cui uno inglese, che
era appena arrivato e conoscevo da pochi minuti. Quando pronunci� la
parola "spoon", con quel suono "oo" slittato da posteriore ad
anteriore (quasi come una "u" francese), gli chiesi se fosse del
Devon. Era proprio cos�.
Aggiungo che un mio collega americano (un bel po' d'anni prima)
pronunciava qualcosa come "dail�ma" quando voleva dire dilemma. Quando
gli chiesi il perch� di quella pronuncia mi rispose che a Phoenix
dilemma si pronuncia cos�. Non ho mai potuto verificarlo di persona.
Ciao.
Gian Carlo
Io mi riferivo ai professionisti, la pronuncia che
sento alla Radio negli ultimi anni fa mediamente inorridire,
mentre se ascolto il DOP le parole scorrono bene,
senza urtarmi; personalmente raccomanderei
il DOP e strumenti affini a chi deve usare
professionalmente la parola.
Sono d'accordo anche con gli "ipercorrettori"
del DOP per quanto riguarda la parola Como...
Evidentemente gli "standard" avranno una
loro ragione di essere...
>Io mi riferivo ai professionisti, la pronuncia che
>sento alla Radio negli ultimi anni fa mediamente inorridire,
>mentre se ascolto il DOP le parole scorrono bene,
>senza urtarmi; personalmente raccomanderei
>il DOP e strumenti affini a chi deve usare
>professionalmente la parola.
Sono d'accordissimo. Sfortunatamente la RAI non � la BBC.
Ciao.
Gian Carlo
>>>Il problema in Italia � proprio quello. Se non ce lo obbligano per
>>>legge non lo facciamo.
>>In Italia? Perch�, nel resto del mondo com'�?
>In Francia in Inghilterra ed in Germania autorit� linguistiche
>apposite ci sono e si fanno sentire.
E fanno bene.
>Poi ognuno fa come vuole, ma sa certamente di differire
>eventualmente da quella classica e non la mette certo in discussione.
Non so se la mettono o no in discussione. Nutro invece forti dubbi sul
fatto che tutti sappiano qual � la pronuncia standard e, nel caso la
loro differisca da quella, se ne rendano conto.
>Da noi � tutto un discutere. Ognuno vorrebbe che le regole fossero
>quelle che ci piacciono.
Non vedo tutta questa discussione. Da parte di chi?
>Tant'�. Il vocabolario, il DOP dice una cosa? E chi gliela detto
>di fare cos�?
>Pensa, pure la s sorda di casa d� fastidio. Se i vocabolari
>riportano cos� che ci vuole a seguirlo?
Facile a dirsi. Un po' pi� difficile a farsi.
Capisco, anzi trovo auspicabilissimo che i professionisti della parola
usino la pronuncia standard.
Ma vogliamo far seguire a tutti gli italiani un corso di dizione?
Anche a quelli cui � diretta la pubblicit� delle suonerie di
telefonini? Forse ci sarebbe bisogno di qualcos'altro, prima.
Ciao.
Gian Carlo
Però sono casi diversi. Un napoletano che parli in italiano non dirà
Napul', dirà Napoli, ma lo dirà con accento e calata napoletana. Non
confondiamo il dialetto con le pronunce regionali dell'italiano: sono
bestie completamente diverse.
Quanto al problema di quale pronuncia usare, per esempio Como con la o
aperta o Como con la o chiusa, direi che è un problema successivo e
molto dipende dal contesto, o anche da scelte individuali e
collettive. Anzitutto, però, servono strumenti di conoscenza che
informino sulle pronunce esistenti, dunque mi piacerebbe un dizionario
di pronuncia che riportasse entrambe, specificando qual è considerata
standard in italiano e quale invece è quella locale.
>Anche a Napoli, Napoli viene pronunciata "Napul",ma i napoletani
>quando si rivolgono a chi napoletano non �, si sforzano di dire
>"Napoli" e ci riescono benissimo.
Immagino che dicano Napoli anche quando parlano in italiano con i
napoletani.
>E se ci riescono loro, vuoi che non riescano i comaschi a dire
>C�mo?
Immagino che i comaschi, quando parlano in dialetto, dicano Com, non
C�mo.
Per� non stavamo parlando dei dialetti, ma della pronucnia
dell'italiano.
Ciao.
Gian Carlo
> > Anche a Napoli, Napoli viene pronunciata "Napul",ma i napoletani quando si
> > rivolgono a chi
> > napoletano non è, si sforzano di dire "Napoli" e ci riescono benissimo.
> > E se ci riescono loro, vuoi che non riescano i comaschi a dire Còmo?
>
> Però sono casi diversi. Un napoletano che parli in italiano non dirà
> Napul', dirà Napoli, ma lo dirà con accento e calata napoletana. Non
> confondiamo il dialetto con le pronunce regionali dell'italiano: sono
> bestie completamente diverse.
[...]
Aggiungo: Napul@ (con schwa finale) non è una pronuncia alternativa di
"Napoli", ma è la pronuncia di "Napule", il nome della città in
dialetto napoletano.
Approvo.
S�, lo so, gli altri, anche solo per prova, avrebbero scritto "della
stazione", ma a noi che non siamo standard, ma amiamo il pensiero astratto,
piace scrivere cos�...
Ciao.
Epimeteo
---
"... nell'azzurro io voler�,
quando la donna cannone
d'oro e d'argento diventer�,
senza passare per la stazione
l'ultimo treno prender�..."
http://www.youtube.com/watch?v=NkAWSGN9ZTA
(cit. stazionaria)
Veramente, che io sappia, a Napoli "Napoli" viene pronunciata "Napoli" e
solo se si parla in napoletano essa viene pronunciata "Napul(e), con la
"schwa" come usano dire i veri linguisti.
> E se ci riescono loro, vuoi che non riescano i comaschi a dire C�mo?
E' difficile: a differenza dei napoletani, i comaschi sono gente piuttosto
chiusa...
Ciao.
Epimeteo
---
"... Napule � mille culure,
Napule � mille paure,
Napule � 'a voce de' criature
che saglie chianu chianu
e tu sai ca nun si' sulo..."
http://www.youtube.com/watch?v=RSA4dezoLfE
(cit. nopea)
>Quanto al problema di quale pronuncia usare, per esempio Como con la o
>aperta o Como con la o chiusa, direi che � un problema successivo e
>molto dipende dal contesto, o anche da scelte individuali e
>collettive.
Certo.Infatti per questo ci sono strumenti come il vocabolario d'Italiano e
company che indicano
che fuori dal contesto locale si pronuncia C�mo ecc. Poi colui cui non fa
piacere che la sua pronuncia non sia quella registrata nelle grammatiche e
dizionari, potr� cominciare a chiedersi ed a chiedere "E chi l'ha detto?",
"Con quale autorit�" ecc. ecc. ecc.
>Anzitutto, per�, servono strumenti di conoscenza che
>informino sulle pronunce esistenti, dunque mi piacerebbe un dizionario
>di pronuncia che riportasse entrambe, specificando qual � considerata
>standard in italiano e quale invece � quella locale.
Il DOP d� la dizione corretta per attori ed affini. Cosa gli importa di
registrare anche la pronuncia regionale?
Per quello devi fare un confronto fra vocabolario italiano e,se c'�, quello
dialettale del luogo.
Quando De Mauro fu al Governo, auspicai tantissimo che si creasse
un'autorit� linguistica simile,
ma sar� stata questione di soldi o l'orientamento sempre meno normativo dei
linguisti moderni,
non se parl� mai.
>
>>Da noi � tutto un discutere. Ognuno vorrebbe che le regole fossero
>>quelle che ci piacciono.
>
> Non vedo tutta questa discussione. Da parte di chi?
>
A partire da Mediaset e company gi� dagli anni '80, quando misero sullo
schermo giornalisti e conduttori con cadenza regionale, disinteressandosi
della corretta pronuncia dell'italiano, fino a tutti quelli che ogni volta
si lamentano delle eccezioni (anche fonetiche) della lingua italiana e
auspicano un suo cambiamento.
>>Tant'�. Il vocabolario, il DOP dice una cosa? E chi gliela detto
>>di fare cos�?
>>Pensa, pure la s sorda di casa d� fastidio. Se i vocabolari
>>riportano cos� che ci vuole a seguirlo?
>
> Facile a dirsi. Un po' pi� difficile a farsi.
>
Certo, ma a scuola ci siamo andati tutti (o quasi) e certe cose si sanno o
si dovrebbero sapere.
Ti sembra logico voler pronunciare "gua�na" per poi continuare a dire
"m�,tr�," ecc.?
E' un po' una lingua fai da te.
> Capisco, anzi trovo auspicabilissimo che i professionisti della parola
> usino la pronuncia standard.
> Ma vogliamo far seguire a tutti gli italiani un corso di dizione?
>
Perch� non dovrebbe bastare il diploma superiore per sapere almeno che certe
parole in italiano si pronunciano in altro modo?Non si studia la lingua
italiana nelle scuole?
O solo il dialetto o la cultura locale? Almeno lo insegnassero
(indirettamente) i mass media che pretendono di
possedere un po' di professionalit� nel settore....
> Anche a quelli cui � diretta la pubblicit� delle suonerie di
> telefonini? Forse ci sarebbe bisogno di qualcos'altro, prima.
>
Ingannevole tra l'altro, dato che fino a poco tempo fa la parola
"abbonamento" era nascosta tra le piccolissime righe del prospetto
informativo. A me non dispiacerebbe che tutta la tv italiana, quando si
rivolge oltre i confini regionali, si impegnasse a parlare in italiano,
anche la pubblicit�. La vedo una forma di rispetto e di professionalit�.
Saluti
Un tale mi fece notare l'ossimoricitᅵ (?) della denominazione
"stazione mobile" usata per certi furgoni dei carabinieri.
--
ᅵᅵᅵ
O
Mi sembra giusto: la stazione dei carabinieri ᅵ mobile per permettere ai
viandanti di fermarsi a segnalare pericoli e denunciare reati.
Ciao.
Epimeteo
---
"... minchia, signor tenente,
e siamo qui con queste divise
che tante volte ci vanno strette,
specie da quando sono derise..."
http://www.youtube.com/watch?v=udKtHYwng9I
(cit. serissima)