--
lu.
Ultima Badessa Di Passaggio
"Quella tua semplicità divina
per cui sembra che ogni tuo atto
incominci dall'infinito e si compia all'infinito"
(dedica di D'Annunzio alla Duse).
> Comunque, Amapola, cantata da Demis Roussos, è un TANGO. E io l'ho ballato.
> Magnificamente. Sognando.
Signora,
sognando Lei puo' trasformarlo in quello che le pare. Sulle questioni di
lingua non mi azzardo a contraddire, ma...
Ma codesto non è tango. E' rumba. Lo si può approssimare ad altri ritmi
latini, come beguine (che deriva dalla rumba) o bolero.
E credo di poterlo affermare con cdc (cognizione di causa), avendo la
pessima abitudine di suonare, con particolare attenzione al repertorio
latino-americano. Compresi Cumparsita, Caminito, A media luz, e un'altra
dozzina di tangos.
Chieda a un suo amico musicista, sono convinto che Le basterà fare un cenno
per averli ai Suoi deliziosi piedi.
--
Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina.
(S. Agostino)
09/11/2003 13.44.19
Una curiosità, Father, senza ironia, giuro:
io ho sempre saputo che Amapola invece è un bolero. [Oltre, naturalmente,
ad esser il micidiale fiore che è :(( ]
Di certo, comunque, tango non è ;))
Mi incuriosisce però la questione della rumba che, almeno come la conosco
io, è molto piú movimentata del bolero: quest'ultimo è addirittura
da "ballo del mattone", sempre che io non vada errata.
> Lo si può approssimare ad altri ritmi
> latini, come beguine (che deriva dalla rumba) o bolero.
Ah! ecco. Ma allora la rumba (cubana?) e il bolero (spagnolo?) son la
stessa cosa?
Grazie e scusa l'ignoran...titudine ;))
--
Ciao,
Mariuccia®
Inviato da www.mynewsgate.net
> Una curiosità, Father, senza ironia, giuro:
> io ho sempre saputo che Amapola invece è un bolero.
Ciao, Mariuccia. Infatti se rileggi il thread vedrai che a un certopunto ho
scritto: "credo che un sudamericano lo chiamerebbe 'bolero', riportando la
definizione del dizionario de El Mundo (quotidiano spagnolo: non avevo di
meglio ) secondo cui bolero è "Canción melódica lenta, de tema amoroso,
originaria de las Antillas: Armando Manzanero es un gran compositor de
boleros". Confermi?
Il ritmo originale pero credo fosse proprio la rumba, che è una danza
popolare di origine cubana ma è diffusa in tutte le antille. Nella versione
lenta ha un ritmo che si avvicina molto a quello dato. Tieni presente che
ieri ho utilizzato la batteria elettronica incorporata nella mia tastiera
per ascoltare i vari ritmi latini. Sia questa che la precedente mi davano
come rumba un ritmo abbastanza leggero. Di solito uso beguine, siamo lì, un
po' più mossa. La definizione di beguine della Britannica è "a vigorous
popular dance of the islands of Saint Lucia and Martinique that somewhat
resembles the rumba".
> Mi incuriosisce però la questione della rumba che, almeno come la conosco
> io, è molto piú movimentata del bolero: quest'ultimo è addirittura
> da "ballo del mattone", sempre che io non vada errata.
Vero, ma credo che ne esistano versioni diverse. Il termine 'bolero' è
usato come sinonmio di 'ballabile lento', lo so perché conobbi ai bei tempi
un pianista di piano bar di origini sudamericane (argentino).
Scusa la mia ingniorantezza: puoi guardare sul tuo dizionario?
--
«La storia la fa Chaplin, Soriano. Noi siamo soli e il copione ci è
contro». «Sì - disse Soriano - è un copione di merda».
O. Soriano, "Triste, solitario y final"
10/11/2003 1.22.16
> Ah! ecco. Ma allora la rumba (cubana?) e il bolero
> (spagnolo?) son la stessa cosa?
>
> Grazie e scusa l'ignoran...titudine ;))
>
> --
> Ciao,
> Mariuccia®
Il bolero è in 3/4.
--
oggi no, domani sì
> Il bolero è in 3/4.
Se mai, 4/4 terzinato o 12/8, come andava di moda nei '50-'60 (es. "Adoro"
o la nostra "Al di là"): quelloo che ai miei tempi si definiva all'inglese
"slow", assolutamente da non confondere col 3/4. Ma ce ne sono anche esempi
in 4/4.
C'è una certa confusione terminologica su boleero. Forse stai pensando al
"Bolero" per antonomasia, quello di Maurice Ravel (che peraltro è 4/4), o a
canzoni di ritm simile come "Partirò" di Bocelli. Qui stavamo parlando del
"bolero" inteso come canzone melodica di argomento amoroso tipica delle
Antille, come da dizionario spagnolo. Così lo chiamano in sudamerica, ne
puoi ascoltare qualche esempio su www.piano-bar.com/indice.htm
>¦ Mariuccia Ruta ha scritto:
>¦ > Una curiosità, Father, senza ironia, giuro:
>¦ > io ho sempre saputo che Amapola invece è un bolero.
>¦ Ciao, Mariuccia. Infatti se rileggi il thread vedrai che a un certo punto ho
>¦ scritto: "credo che un sudamericano lo chiamerebbe 'bolero',
Oopss! Lo leggerò: lo avevo saltato a piè pari :))
>¦ riportando la
>¦ definizione del dizionario de El Mundo (quotidiano spagnolo: non avevo di
>¦ meglio ) secondo cui bolero è "Canción melódica lenta, de tema amoroso,
>¦ originaria de las Antillas: Armando Manzanero es un gran compositor de
>¦ boleros". Confermi?
Se per bolero vogliamo intendere melodia sentimentale, sí, confermo.
Armando Manzanero, messicano, è (credo sia ancora vivo e vegeto e
produttivo) un mito: compositore e pianista prima, poi cantante e
quindi arrangiatore, le sue canzoni, sempre melodiose e cariche di
sentimento, son sempre in voga, a queste latitudini, perpetuate
immancabilmente dalle orchestre e orchestrine varie che
invariabilmente e puntualmente animano i ricevimenti di compleanni,
matrimoni, lauree, e festicciole varie, almeno qui in Venezuela,
nonostante la crisi: e sociale, e politica, e economica, e... e chi
piú ne ha piú ne metta :(
In tali ricevimenti (l'ultimo al quale ho partecipato risale
giustappunto a venerdí scorso), che in genere si prolungano fino
all'alba e si concludono con una spaghettata in casa del...della prima
che càpita ;)), è davvero uno spettacolo vedere le coppie che ballano
ai vari ritmi eseguiti dall'orchestra: dal paso doble al tango al
valzer al bolero e spesso, nei ricevimenti dati da italiani, anche
mazurche e tarantelle varie.
Da queste parti, la rumba è rumba (ritmi vari), il tango è tango e il
bolero è bolero: piú o meno lenti e piú o meno ritmati che essi siano.
Ah! E la samba continua a esser annunciata come "*La Samba" ;))
>¦ Il ritmo originale pero credo fosse proprio la rumba, che è una danza
>¦ popolare di origine cubana ma è diffusa in tutte le antille.
>¦ Nella versione
>¦ lenta ha un ritmo che si avvicina molto a quello dato. Tieni presente che
>¦ ieri ho utilizzato la batteria elettronica incorporata nella mia tastiera
>¦ per ascoltare i vari ritmi latini. Sia questa che la precedente mi davano
>¦ come rumba un ritmo abbastanza leggero.
"Leggero"... non saprei, dipende forse dai ballerini ;))
La rumba è, almeno qui, parecchio diversa dal bolero e dal tango: ha
passi piú brevi, ma "leggeri" e ripetuti; i passi del tango son molto
piú "marcati" e "lunghi" (sempre vàlido il mio "almeno qui").
La rumba, per come la conosco io, ha ritmi diversi ed è piú
movimentata; qui poi "rumba" è anche sinonimo di divertimento, tanto
che ne è venuta fuori persino una locuzione, popolare ma ormai
diffusissima a tutti i livelli: "Ir de rumba", con la quale si intende
appunto "Andare a divertirsi, evadere da quotidiano".
>¦ [...]
>¦
>¦ > Mi incuriosisce però la questione della rumba che, almeno come la conosco
>¦ > io, è molto piú movimentata del bolero: quest'ultimo è addirittura
>¦ > da "ballo del mattone", sempre che io non vada errata.
>¦
>¦ Vero, ma credo che ne esistano versioni diverse.
Hai ragione. Ce ne sono di piú lenti e di meno lenti
>¦ Il termine 'bolero' è
>¦ usato come sinonmio di 'ballabile lento', lo so perché conobbi ai bei tempi
>¦ un pianista di piano bar di origini sudamericane (argentino).
Lento e sensuale (cosí come sensuale può esser definito anche il
tango), e il famoso Bolero di Ravel esprime (imo) la sensualità per
eccellenza, col suo ritmo (o ritmi?) incalzante e a tratti persino
ossessivo (a_ri-imo).
>¦ Scusa la mia ingniorantezza: puoi guardare sul tuo dizionario?
Ho perso il filo, Father :((
Che cosa devo controllare? e su quale dizionario?
Devo tornare a lezione, adesso: stasera riprenderò ... il filo :))
Intanto, ma forse la conosci già, ti do il richiamo ad una pagina, di
soli strumentali, che mio figlio (si diletta anche lui, a tempo perso
e con vecchi amici di liceo e d'università, con un complessino
"casalingo" nel quale strimpella a volte il "cuatro", altre volte "el
teclado" (tastiera elettrica) ha inserito per mio gaudio fra i miei
"preferiti".
http://www.stil-novo.byrotech.com/musica/p1indice.php?num=33&ordine=titolo&dir=
--
Ciao,
Mariuccia®
> Da queste parti, la rumba è rumba (ritmi vari), il tango è tango e il
> bolero è bolero: piú o meno lenti e piú o meno ritmati che essi siano.
> Ah! E la samba continua a esser annunciata come "*La Samba" ;))
Dire che per i brasiliani è maschile: o samba... Il mondo è vario :-)
Grazie delle informazioni. Con "ritmo leggero" intendevo non eccessivamente
"caricato" dalle percussioni, come accade per altri ritmi latini che usano
decine di piatti e casseruole :-). Anche di rumbas ce ne sono lente e
veloci, il ritmo-base è come la beguine, ùn-taa-ta-un-ta-un-ta-ùn...
> http://www.stil-novo.byrotech.com/musica/p1indice.php?num=33&ordine=titolo&dir=
Muchas gracias, ricambio col già citato www.piano-bar.com/indice.htm che
contiene una bella raccolat di testi e musiche.
Un saluto al figliolo musicista :-)
> Grazie delle informazioni. Con "ritmo leggero" intendevo non eccessivamente
> "caricato" dalle percussioni, come accade per altri ritmi latini che usano
> decine di piatti e casseruole :-). Anche di rumbas ce ne sono lente e
> veloci, il ritmo-base č come la beguine, ůn-taa-ta-un-ta-un-ta-ůn...
Ho sentito anche l'Amapola riportata nel sito che Mariuccia "raccomanda".
Qui mi sembra che abbia il ritmo di una beguine molto lenta.
Concorda, Padre?
Epimeteo
>> veloci, il ritmo-base è come la beguine, ùn-taa-ta-un-ta-un-ta-ùn...
>
> Ho sentito anche l'Amapola riportata nel sito che Mariuccia "raccomanda".
> Qui mi sembra che abbia il ritmo di una beguine molto lenta.
> Concorda, Padre?
Ascolta la scansione della batteria: un-tatatatta-unta-unta-un... quod
erat....
>> veloci, il ritmo-base è come la beguine, ùn-taa-ta-un-ta-un-ta-ùn...
>
> Ho sentito anche l'Amapola riportata nel sito che Mariuccia "raccomanda".
> Qui mi sembra che abbia il ritmo di una beguine molto lenta.
> Concorda, Padre?
Ascolta la scansione della batteria: un-tatatatta-unta-unta-un...
Conmfronta con "Begin the beguine" (un po' piu' sotto, piu' veloce ma
stesso schema.
quod
erat....
> C'è una ragione perché sono tornato in questo paese, qui e
> non a Canelli, a Barbaresco o in Alba. E' perché AD ha
> scritto:
>
>
>> Il bolero è in 3/4.
>
> Se mai, 4/4 terzinato o 12/8, come andava di moda nei
> '50-'60 (es. "Adoro" o la nostra "Al di là"): quello che
> ai miei tempi si definiva all'inglese "slow",
> assolutamente da non confondere col 3/4. Ma ce ne sono
> anche esempi in 4/4. C'è una certa confusione
> terminologica su bolero. Forse stai pensando al "Bolero"
> per antonomasia, quello di Maurice Ravel (che peraltro è
> 4/4), o a canzoni di ritmo simile come "Partirò" di
> Bocelli. Qui stavamo parlando del "bolero" inteso come
> canzone melodica di argomento amoroso tipica delle
> Antille, come da dizionario spagnolo. Così lo chiamano in
> sudamerica, ne puoi ascoltare qualche esempio su
> www.piano-bar.com/indice.htm
>
Ho riportato quanto trovato nella Garzantina, dove
effettivamente vi sono indicate molte terzine nello schema
del ritmo.
Cito:
"danza spagnola in ritmo ternario e di movimento moderato,
accompagnata dal suono delle nacchere e spesso dal canto.
Consta di due parti principali, ciascuna ripetuta, e di un
trio. Si diffuse nella seconda metà del sec. XVIII.
Celeberrimo è il Bolero per orchestra di Ravel."
Lo schema ritmico indicato è:
3/4 |c(sss)c(sss)cc|c(sss)c(sss)(sss)(sss)|
dove c è la croma (sss) è la terzina di semicrome.
Come vedi ci sono 3 quarti per battuta.
Quindi se erro, erro per errore altrui.
Anche Emerson, Lake & Palmer ne avevano composto uno.
> Come vedi ci sono 3 quarti per battuta.
> Quindi se erro, erro per errore altrui.
Infatti ti raccomandavo di non confondere il bolero classico con la canzone
melodica. Come non si puo' confondere la sarabanda, altra antica danza, con
la trasmissione di Papi :-)
Ti riporto il responso di un dizionario monolingue, il DRAE. Nota i diversi
significati.
4. m. Aire musical popular español, cantable y bailable en compás ternario
y de movimiento majestuoso. (questo è il classico)
5. m. Canción de ritmo lento, bailable, originaria de Cuba, muy popular en
el Caribe, de compás de _dos por cuatro_ y letras melancólicas.
6. m. Baile popular caribeño que se ejecuta al compás del bolero.
Bolero può significare anche "1. adj. coloq. Que dice muchas mentiras", un
pallista insomma.
I boleros intesi come canzoni sono, come tutti i ballabili moderni, di
preferenza in tempo pari o terzinato (oggi il 2/4 non si usa, si preferisce
il 4/4 "TAGLIATO" (indicato con la C tagliata). Quello che hai scritto
sembrerebbe invece un 9/8.
Ho cercato e trovato lo spartito di Amapola.
Sul frontespizio si legge:
Amapola Tango Criollo
Versi italiani di C.Bruno
Musica e versi spagnoli di J.R.Lacalle
C.Franchi Casa Editrice Musicale Milano.
E' in tempo tagliato (C/) moderato.
Il copyright della C.Franchi è del 1930.
In quarta pagina c'è un'etichetta
della Edizioni Curci Milano.
Ciao. Imes
> Ho cercato e trovato lo spartito di Amapola.
> Sul frontespizio si legge:
> Amapola Tango Criollo
> Versi italiani di C.Bruno
> Musica e versi spagnoli di J.R.Lacalle
> C.Franchi Casa Editrice Musicale Milano.
Gli editori italiani hanno (non solo in campo musicale) l'abitudine di
usare spesso espressioni di fantasia. Bisognerebbe vedere lo spartito
originale. Su Todotango non l'ho trovato (resta che lì lo chiamano "song")
Sulla varietà di interpretazioni vi consiglio questo bellissimo quadretto
della radio svizzera.
http://real.sri.ch/ramgen/rsi/vod/mskeller/amapola.rm
Il critico Marcello Sorce Keller commenta il "punto climax" della canzone
proponendo la sua interpretazione e poi una versione del nostro Ennio
Morricone. Ebbene, confrontate. Quando suona lui pare davvero un tango, se
non come ritmo certamente come stile esecutivo. Invece la versione
lentissima di Morricone.... Eppure Amapola resta inconfondibilmente lei.
In fondo, da che esiste la musica, è l'esecutore a dar vita ogni volta a un
brano nuovo, rispettsando ciecamente o tradendo le intenzioni dell'autore.
> originale. Su Todotango non l'ho trovato (resta che lì lo chiamano "song")
Come traccia, si confronti un altro brano che Todotango definisce allo
stesso modo, "El dia que me quieras (Le Pera-Gardel). Bellissima canzone,
ma non certo un tango: "THE DAY YOU LOVE ME: A romantic and hopeful litany.
http://www.todotango.com/english/biblioteca/partituras/partitura.asp?id=216
http://www.todotango.com/english/biblioteca/letras/letra.asp?idletra=216
(insieme col testo è possibile ascoltare la musica- 2° link)
> Lo schema ritmico indicato è:
> 3/4 |c(sss)c(sss)cc|c(sss)c(sss)(sss)(sss)|
> dove c è la croma (sss) è la terzina di semicrome.
>
> Come vedi ci sono 3 quarti per battuta.
Piccolo interludio tecnico. Come noto, il valore della croma è 1/8, la
terzina di semicrome vale anch'essa 1/8 (quanto cioè due semicrome, 1/16
ognuna, in scansione "normale"); un tempo così lo classificherei 6/8, ma
con un semplice calcolo s'intende che rientra matematicamente anche sub
specie 3/4.
Traduco per chi non legge la musica:
tà-tàtata-tà-tàtata-tà-tà||tà-tàtata-tà-tàtata-tàtata-tàtata||tà...
Ovvero: Va', Napoli va', Napoli for-za| va', Napoli va', Napoli Napoli
Napoli...
E' così il Bolero di Ravel, con la precisazione che non è la medesima cosa
del bolero caribico (come dice il Diccionario de Real Academia de España).
Quest'ultimo è in tempo pari: a volte terzinato, ma 2 o 4 quaarti.
> Lo schema ritmico indicato è:
> 3/4 |c(sss)c(sss)cc|c(sss)c(sss)(sss)(sss)|
> dove c è la croma (sss) è la terzina di semicrome.
>
> Come vedi ci sono 3 quarti per battuta.
Piccolo interludio tecnico. Come noto, il valore della croma è 1/8, la
terzina di semicrome vale anch'essa 1/8 (quanto cioè due semicrome, 1/16
ognuna, in scansione "normale"); un tempo così lo classificherei 6/8, ma
con un semplice calcolo s'intende che rientra matematicamente anche sub
specie 3/4.
Traduco per chi non legge la musica:
tà-tàtata-tà-tàtata-tà-tà||tà-tàtata-tà-tàtata-tàtata-tàtata||tà...
Ovvero: Va', Napoli va', Napoli for-za| va', Napoli va', Napoli Napoli
Napoli...
E' così il Bolero di Ravel, con la precisazione che non è la medesima cosa
del bolero caribico (come dice il Diccionario de Real Academia de España).
Quest'ultimo è in tempo pari: a volte terzinato, ma 2 o 4 quaarti.
Ora facciamo un apiccola prova. Immagina un due quarti terzinato, con le
terzine di crome al posto delle semiminime (1/4 ciascuna):
ccc-ccc|ccc-ccc|ccc-ccc|ccc-ccc: funzionalmente equivale a un 6/8.
ontroprova: metti una semiminima sui primi tempi:
se-ccc|se-ccc|ccc-ccc|se-... Va', Napoli, va'...
A questo punto ci vuole un prof di solfeggio .-)
> C'è una ragione perché sono tornato in questo paese, qui e non a Canelli, a
> Barbaresco o in Alba. E' perché AD ha scritto:
>
>
> > Lo schema ritmico indicato è:
> > 3/4 |c(sss)c(sss)cc|c(sss)c(sss)(sss)(sss)|
> > dove c è la croma (sss) è la terzina di semicrome.
> >
> > Come vedi ci sono 3 quarti per battuta.
>
> Piccolo interludio tecnico. Come noto, il valore della croma è 1/8, la
> terzina di semicrome vale anch'essa 1/8 (quanto cioè due semicrome, 1/16
> ognuna, in scansione "normale"); un tempo così lo classificherei 6/8, ma
> con un semplice calcolo s'intende che rientra matematicamente anche sub
> specie 3/4.
Ehm, no...
Qui c'e' un piccolo errore di fondo.
I tempi composti (6/8, 9/8, 12/8, ecc.) *NON* sono mai equivalenti ai
tempi il cui valore frazionario sia il risultato di una normale
semplificazione matematica.
In altre parole il 6/8 non e' uguale al 3/4, e cosi' via.
Il tempo composto nasce da un tempo semplice (ovvero 2/2, 3/2, 4/2, 2/4,
3/4, 4/4, ecc.) in cui la *suddivisione* "normale" (ovvero quella
binaria) di ogni movimento lasci spazio a quella ternaria. In tal modo
si evitera' di apporre sopra ogni gruppo il segno di terzina, visto che
la suddivisione normale e' proprio quella (semplificazione della grafia,
quindi).
Esempio. Tempo 2/4. 1o mov. forte, 2o mov. debole. (***attenzione 1o =
primo, non e' una L minuscola, ma la cifra uno).
semiminima - semiminima (TA - TA)
Posso suddividere ogni semiminima in due crome, quindi avro'
croma-croma - croma-croma (Ta-ta - Ta-ta)
Se pero' volessi avere due terzine di crome (indichiamole con croma3)
allora avrei
croma3-croma3-croma3 - croma3-croma3-croma3 (Ta-ta-ta - Ta-ta-ta)
Cosa ho ottenuto? Il tempo 6/8, che deriva quindi dal 2/4 e *NON* dal
3/4 (che ha il 1o mov. forte, il 2o debole e il 3o pure debole).
Se sottopongo invece il 3/4 allo stesso procedimento ottengo il tempo
9/8.
Da cio' consegue che il tempo 6/8 e' a tutti gli effetti un tempo
binario (con suddivisione ternaria di ciascun movimento), mentre il 9/8
e' un tempo ternario (sempre con suddivisione ternaria dei movimenti).
Non so se sono stato chiaro, ma senza l'ausilio dei segni di notazione
e' un'impresa abbastanza ardua.
Parlando del Bolero di Ravel, scritto in tempo 3/4, il discorso e'
ancora un po' diverso.
In questo caso non c'e' una presenza costante e regolare in ciascun
movimento della battuta della suddivisione in terzine, anzi, queste
ultime sono presenti solo nella "suddivisione della suddivisione" (se
non ricordo male, non ho qui davanti la partitura).
Per questo non sarebbe logico (e in questo caso neppure praticamente
possibile) utilizzare la grafia di un tempo composto (che nasce per
semplificare la scrittura, ovvero per eliminare tutti i segni di
terzina) per uno schema del genere:
sm = semiminima
cr = croma
sc = semicroma
sc3 = semicroma in gruppo di terzina
cr-sc3-sc3-sc3/cr-sc3-sc3-sc3/cr-cr
cr-sc3-sc3-sc3/cr-sc3-sc3-sc3/sc3-sc3-sc3-sc3-sc3-sc3
> Ora facciamo un apiccola prova. Immagina un due quarti terzinato, con le
> terzine di crome al posto delle semiminime (1/4 ciascuna):
> ccc-ccc|ccc-ccc|ccc-ccc|ccc-ccc: funzionalmente equivale a un 6/8.
Quasta affermazione invece e' vera.
Infatti il 2/4 genera il 6/8, come dicevo prima.
> A questo punto ci vuole un prof di solfeggio .-)
Presente (anche se non insegno solfeggio...) ;-)
Spero di non essere stato troppo incomprensibile, ma nelle spiegazioni
di questo tipo gioverebbe molto aiutarsi con schemini che non e'
possibile riprodurre sulla tastiera del computer.
Oltretutto mi sa che siamo OT...
Saluti.
--
Vince
> Spero di non essere stato troppo incomprensibile,
Assolutamente no (almeno per un altro prof di solfeggio ^___^, sebbene
l'esame di teoria l'abbia lasciato alle spalle da... vediamo... uhm...
ehm... taccio, va', che è meglio ^___^).
> ma nelle spiegazioni
> di questo tipo gioverebbe molto aiutarsi con schemini che non e'
> possibile riprodurre sulla tastiera del computer.
Ma non solo.
A volte un'immagine val più di mille parole...
Il ritmo 6/8 è diffusissimo, soprattutto nella musica popolare.
Le barcarole natalizie ("Tu scendi dalle stelle"), per esempio, hanno un
ritmo di 6/8.
Ciao
Ale
PS: Qualcuno vuol vedere un ritmo di 12/8, per esempio, nello swing; ma mi
ci azzarderei molto, molto, molto meno...
--
Namárië Valinor
>> Ora facciamo un apiccola prova. Immagina un due quarti terzinato, con le
>> terzine di crome al posto delle semiminime (1/4 ciascuna):
>> ccc-ccc|ccc-ccc|ccc-ccc|ccc-ccc: funzionalmente equivale a un 6/8.
>
> Quasta affermazione invece e' vera.
> Infatti il 2/4 genera il 6/8, come dicevo prima.
E' a questo che volevo arrivare. Il discorso nei messaggi precedenti
verteva sul tempo caratteristico dei boleros (sudamericani). Contorto che
fosse il discorso, evidenziavo che, per quanto possa essere terzinato, il
tempo di un bolero resta sempre un tempo pari: 4/4 (o se vogliamo 12/8 che
eqiovale al 4/4 terzinato) o (forse in origine) 2/4 (o 6/8).
Per esempio "Al di là" (che in sudamerica ha avuto gran successo) o magari
"Ciao ciao bambina". O "Adoro" di Armando Manzanero
Torna? :-)
> Presente (anche se non insegno solfeggio...) ;-)
> Spero di non essere stato troppo incomprensibile, ma nelle spiegazioni
> di questo tipo gioverebbe molto aiutarsi con schemini che non e'
> possibile riprodurre sulla tastiera del computer.
Infatti... quando metteranno i tasti con le note musicali? :-)
Ringrazio FMK. e V. per i chiarimenti sui boleri e sui
tempi musicali.
(ma un ritmo TATA tata tata che cos'è?
intendo un 3/4 spezzato in 2)
E per finire, a coloro cui piace ballare, avete mai provato
un ritmo balcanico in 5/4 o 7/4 ? dev'essere un'esperienza
interessante ed eccitante.
> E per finire, a coloro cui piace ballare, avete mai provato
> un ritmo balcanico in 5/4 o 7/4 ? dev'essere un'esperienza
> interessante ed eccitante.
Balcanici no, ma lo straconosciuto "Take Five" di Dave Brubeck (o meglio di
Paul Desmond) dovrebbe essere un esempio di 5/4. O di 5/8?
> E' a questo che volevo arrivare. Il discorso nei messaggi precedenti
> verteva sul tempo caratteristico dei boleros (sudamericani). Contorto che
> fosse il discorso, evidenziavo che, per quanto possa essere terzinato, il
> tempo di un bolero resta sempre un tempo pari: 4/4 (o se vogliamo 12/8 che
> eqiovale al 4/4 terzinato) o (forse in origine) 2/4 (o 6/8).
Su questo siamo d'accordo, se si parla di bolero sudamericano!
Il problema era nell'equivoco riguardante il Bolero di Ravel.
Guarda un po' questa citazione (presa da
http://www.artedanzarossana.it/descrizionecorsi.html), che dovrebbe
chiarire abbastanza il problema:
----------------------------------------------------------
BOLERO CUBANO
Il Bolero è uno dei balli più famosi della Spagna. Dai colonizzatori
spagnoli e dal loro seguito fu portato a Cuba. Qui, sotto l'influsso
delle tradizioni africane impiantatesi in loco, fu completamente
trasformato, sia attraverso la semplificazione delle figure, sia
attraverso la contaminazione del son. Secondo alcuni studiosi,
addirittura, sarebbe una diretta derivazione del son, da cui prende il
passo base. Sta di fatto che, se veramente deriva dal bolero spagnolo,
lo stravolgimento del ritmo è totale, passando da ternario moderato al
classico ritmo binario della musica negra. Diventato un altro ballo
rispetto al Bolero originale, è rimasto all'interno del folclore cubano.
La particolarità del bolero cubano consiste nella natura di ballo
inspiegabilmente lento se paragonato ai balli di ritmo binario. Nato
come una danza romantica, veniva considerata una piacevole pausa fra
tanti balli veloci. I giovani lo ballavano abbracciati, completamente
rilassati in atteggiamenti quasi amorosi.
----------------------------------------------------------
Nel caso del Bolero di Ravel, come si vede invece qua
http://www.bdp.it/~genet/Foscolo/musicisti/ravel.htm
abbiamo una composizione in tempo ternario, come sembra che fosse
l'originale bolero spagnolo. E questo non stupisce, visto che Ravel era
nato a Ciboure, sui Pirenei.
> Infatti... quando metteranno i tasti con le note musicali? :-)
Beh, utilizzando i font giusti lo si puo' fare anche adesso... ;-)
Ciao,
--
Vince
> Guarda un po' questa citazione (presa da
> http://www.artedanzarossana.it/descrizionecorsi.html), che dovrebbe
> chiarire abbastanza il problema:
OK, grazie per la spiega e per il rigo di Bolero :-)
> (ma un ritmo TATA tata tata che cos'è?
> intendo un 3/4 spezzato in 2)
Scusami... Non capisco la domanda...
Il "TA" equivale ad una semiminima e il "ta" ad una croma?
Oppure intendi proprio sei crome (tata tata tata)?
Ciao,
--
Vince
Padre, io dico 5/4 (ho solo un po' di orecchio, ma scarsa sapienza musicale).
Lo stesso vale forse per "Speak Low" (Kurt Weill), ma non nell'interpretazione di
Ella Fitzgerald, "Epistrophy" (Thelonious Monk) e, sospetto, dei pezzi di Pat Metheny
(se riesco a rubare qualche CD a mio figlio...)
Quanto a ballarli, mi sembra una follia, prima che un gesto blasfemo.
Epimeteo
> [...]
> Muchas gracias, ricambio col già citato www.piano-bar.com/indice.htm che
> contiene una bella raccolat di testi e musiche.
> Un saluto al figliolo musicista :-)
Sí, vabbeh! caliamo, caliamo e diciamo pure strimpellista ;))
Intanto, anche per questi ragazzi, tutti venticinquenni o giú di lí, è finito
il tempo spensierato degli studi e devono anche loro pensare a guadagnarsi la
pagnotta; quindi, strumenti a riposo e ... gambe in spalla e pedalare ;))
Daniele ricambia i saluti e ti manda questo:
http://pw1.netcom.com/~bbersell/formom/web.html
--
Ciao,
Mariuccia®
http://www.analitica.com/va/vpi/
http://www.mundolatino.org/us.htm
http://www.cnnenespanol.com/
Inviato da www.mynewsgate.net
> [...]
> Muchas gracias, ricambio col già citato www.piano-bar.com/indice.htm
che
> contiene una bella raccolat di testi e musiche.
> Un saluto al figliolo musicista :-)
Sí, vabbeh! caliamo, caliamo e diciamo pure strimpellista ;))
Sì, sei crome di cui le prime due accentate e le altre
quattro no, cioè come un valzer ma con i tre tempi
sdoppiati.
Parlavi di un tempo composto ottenuto dividendo in tre il
2/4, mi pare, allora ho pensato che si può anche dividere
in due un 3/4.
>Parlavi di un tempo composto ottenuto dividendo in tre il
>2/4, mi pare, allora ho pensato che si puň anche dividere
>in due un 3/4.
>
>--
>oggi no, domani sě
Infatti, 3/4 : 2 = 3/8
Ciao. Imes