Ma mica l'hai citata questa regola, hai solo fatto degli esempi, calzanti,
ma esempi. La regola c'e' ed e' la seguente:
I nomi dei colori sono aggettivi declinabili tranne quelli che che sono
aggettivazione di sostantivi. Semplice no?
rosso e' rosso e basta (decl.);
rosa e' aggettivazione del colore delle rose (indecl.);
marrone e' aggettivazione del colore dei marroni (indecl.);
celeste e' aggettivazione del colore del cielo (indecl.).
Quindi:
Camicette rosse;
Camicette rosa;
Pantaloni marrone;
Occhi celeste.
Ciao.
Sergio.
PS: Attenzione a "blu", e' colore pero' e' indeclinabile in quanto
italianizzazione del francese "bleu".
> Occhi celeste.
>
Su quest'ultimo esempio non sono d'accordo (confortato anche dai miei
dizionari).
Se la tua regola č giusta (e non ho motivo per dubitarne), "celeste" fa
eccezione, come del resto "castano":
Pertanto si dice: "occhi celesti" (a meno che non siano castani :-) )
> Ciao.
> Sergio.
>
Ciao
Roger
D'accordo.
> Pantaloni marrone;
Mi sembra di aver già visto o sentito "pantaloni marroni".
Ma forse me ne ricordo male.
> Occhi celeste.
Sono sicuro di aver già visto e sentito "occhi celesti".
> PS: Attenzione a "blu", è colore però è indeclinabile
> in quanto italianizzazione del francese "bleu".
Non c'è bisogno di ricorrere al francese, visto che anche
le parole in -u italiane di puro sangue sono invariabili.
Ciao, Wolfgang
>rosso e' rosso e basta (decl.);
>rosa e' aggettivazione del colore delle rose (indecl.);
>marrone e' aggettivazione del colore dei marroni (indecl.);
>celeste e' aggettivazione del colore del cielo (indecl.).
Una rosa è una rosa di colore rosa (o bianca, o rossa, o gialla... ma
qui non c'entra); un marrone è un marrone di color marrone; il cielo è
celeste, o color azzurro cielo. "Celeste" è un derivato da "cielo",
non è aggettivazione di un sostantivo.
Maurizio Pistone - Torino
http://www.mclink.it/personal/MG5960
mailto:pis...@mclink.it
strenua nos exercet inertia Hor.
Be', arancione mi pare l'abbia: i catadiottri delle frecce sono
arancioni. E personalmente possiedo due stivaletti marroni.
--------------------------------------------
riparametrizzare il modello log-lineare
--------------------------------------------
togliere NOSPAM. per mandare email
> Ciao a tutti. Vorrei che qualcuno mi dicesse se, ancora oggi, è valida la
> regola degli aggettivi che denominano i colori. Es. 'rosso' ha il femminile
> e i due plurali, così 'giallo', 'bianco', 'nero'. Ma 'marrone', secondo
> quello che mi hanno insegnato a scuola, è invariabile anche al plurale,
> perché 'marroni' non sono gli occhi, ma solo le castagne.
Il marrone è una (varietà di) castagna e per tal motivo si dovrebbe
dire "occhi marrone" ma "occhi castani", perché 'castano' è un
aggettivo: indica il colore della castagna.
Si dovrebbe anche dire "occhi, o gonna, (del color dello) smeraldo".
> Quindi si deve
> dire gli occhi 'marrone'. Altrettanto vale per 'celeste', per 'lilla' e per
> 'arancione' che non hanno il plurale. I corpi sono 'celesti', ma gli occhi
> sono 'celeste' .
Io direi (e dico) "occhi celesti", "gonna celeste",
ma "gonne celesti": color del *cielo* che è diverso da:
"color della *rosa*", "... del *marrone*", "... dello *smeraldo*, ecc.
> Vale ancora questa regola?
Come regola, credo, è ancora valida; ma è spesso disattesa,
soprattutto per "marrone", mi pare.
> Grazie. Loreta Cerasi
--
Ciao,
Mariuccia®
> I nomi dei colori sono aggettivi declinabili tranne quelli che che sono
> aggettivazione di sostantivi. Semplice no?
>
> rosso e' rosso e basta (decl.);
> rosa e' aggettivazione del colore delle rose (indecl.);
> marrone e' aggettivazione del colore dei marroni (indecl.);
> celeste e' aggettivazione del colore del cielo (indecl.).
Eppure ... io credo che "celeste" sia aggettivo vero e proprio, cosí
come "plumbeo", "aureo", ecc.; sta per "del colore del cielo" cosí
come "castano" sta per "del colore della castagna" quindi declinabile.
Pertanto direi (e dico), come diciamo "corpi celesti":
camicetta celeste, ma camicette celesti.
Riferita a "cielo" esiste -ed alcuni la usano- anche la forma da te
citata (costruzione abbreviata, come:
"... rosa", "... canarino", "... viola", ecc.), forma che i grammatici
definiscono *ellittica*:(color del) cielo.
Occhi celesti/occhi cielo; camicette celesti/camicette cielo.
> PS: Attenzione a "blu", e' colore pero' e' indeclinabile in quanto
> italianizzazione del francese "bleu".
Sí, ma anche (o soprattutto?) perché è nonosillabo.
--
Ciao,
Mariuccia®
> Sí, ma anche (o soprattutto?) perché è nonosillabo.
Ho sempre creduto che "blu" fosse endecasillabo. O forse è diventato "nono"
da quando ha avuto una nipotina di nome Bluette?
Enoch Soames
La regola dice che bisogna distinguere fra aggettivi (castano, celeste,
purpureo, rosa, cinereo) e sostantivi (marrone, canarino, mattone, cenere).
Come è già stato spiegato, nel caso dei sostantivi si fa una costruzione
abbreviata (detta ellittica). Invece di dire "scarpe dal colore del
marrone", si dice concisamente "scarpe marrone". I sostantivi sono
indeclinabili.
Scarpe canarine? Capelli ceneri? Pantaloni mattoni?
"Marroni" - osserva lbo - si sta affermando ma questo è un altro discorso.
Enoch Soames
> >dire gli occhi 'marrone'. Altrettanto vale per 'celeste', per 'lilla' e per
> >'arancione' che non hanno il plurale. I corpi sono 'celesti', ma gli occhi
> >sono 'celeste' . Vale ancora questa regola? Grazie. Loreta Cerasi
>
> Be', arancione mi pare l'abbia: i catadiottri delle frecce sono
> arancioni.
E qui son d'accordo con te: luci (del color dell') arancio; ma: luci
(color) arancione, come color rosso, verde, azzurro, giallo ecc.:
tutti declinabili perché son semplici e comuni aggettivi.
> E personalmente possiedo due stivaletti marroni.
Quelli che ti ho visto io erano (del color del) marrone :-PP :))))
Io ho una valigia marrone; ed ho pure due borsoni marrone ;))
--
Ciao,
Mariuccia®
Grazie a tutti! Siete stati gentilissimi ed esplicativi. Credo che, in ogni
caso, io non potrò mai dire dei segnalatori di direzione che sono
'arancioni', perché mi parrebbe di considerarli dei mistici filosofi. Penso
che continuerò, quando mi sembrerà opportuno, a scrivere 'di colore celeste'
o di 'colore marrone', piuttosto che 'celesti' o 'marroni' a proposito degli
occhi, delle vesti, delle borse, ecc.. Grazie anche per il 'blu' che avevo
dimenticato e che per fortuna ci vede tutti d'accordo. Un saluto a voi
tutti. Loreta Cerasi
>On Tue, 26 Sep 2000 17:47:57 GMT, "Loreta Cerasi" <loreta...@libero.it>
>wrote:
[....]
>>dire gli occhi 'marrone'. Altrettanto vale per 'celeste', per 'lilla' e per
>>'arancione' che non hanno il plurale. I corpi sono 'celesti', ma gli occhi
>>sono 'celeste' .
[...]
>celeste e' aggettivazione del colore del cielo (indecl.).
>
>Quindi:
[...]
>Occhi celeste.
Beccato in marrone...oops... in castagna!
Facendo gli esempî mi sono appoggiato al testo (che lo dava tra i "certi")
ed e' uscito .....lo svarione.
Celeste e arancione sono aggettivi e non aggettivazioni,quindi declinabili.
I pantaloni "marroni" e' comunque un errore, pero' visto il largo uso
magari fra poco sara' "registrato" come voce accettata.
>PS: Attenzione a "blu", e' colore pero' e' indeclinabile in quanto
>italianizzazione del francese "bleu".
Ci sono tre buoni motivi perche' sia indeclinabile, ne ho scritto uno che
in quel momemnto mi titillava.
Ciao.
Sergio.
Iiiiihhh! Un po' di fantasia, pliz!
Mariuccia rispondeva alla domanda:
E' bisillabo? trisillabo? quadrisillabo?
No-no-sillabo (ossia monosillabo)! ;-)))))))
Sergio.
>Iiiiihhh! Un po' di fantasia, pliz!
>Mariuccia rispondeva alla domanda:
>E' bisillabo? trisillabo? quadrisillabo?
>No-no-sillabo (ossia monosillabo)! ;-)))))))
Non era più semplice dire "Enoch non capisce un beneamato..."?
(cosa che non credo).
> Iiiiihhh! Un po' di fantasia, pliz!
> Mariuccia rispondeva alla domanda:
Cu' fú??? ;))
((:¿^__^?:))
> Sergio.
--
Ciao,
Mariuccia®
> I pantaloni "marroni" e' comunque un errore, pero' visto il largo uso
> magari fra poco sara' "registrato" come voce accettata.
Ricordo che si diceva (non so piú dove) "... marròn" e chi lo diceva
(me compresa) lasciava invariati anche le forme plurali.
>
> >PS: Attenzione a "blu", e' colore pero' e' indeclinabile in quanto
> >italianizzazione del francese "bleu".
>
> Ci sono tre buoni motivi perche' sia indeclinabile, ne ho scritto uno che
> in quel momemnto mi titillava.
Se quello da me addotto va bene come secondo motivo, ¿sería Ud. tan
amable de indicarme tambien el tercero, por favor?
¡Muy agradecida, Señor!
> Ciao.
> Sergio.
--
Ciao,
Mariuccia®
> Ricordo che si diceva (non so piú dove) "... marròn" e chi lo diceva
> (me compresa) lasciava invariati le [...]
^^^^^^
"invariate", ovviamente.
(Por sea las moscas ;))
> Se quello da me addotto va bene come secondo motivo, ¿sería Ud. tan
> amable de indicarme tambien
^^^
también (sempre ... "pòrsia ...":)))
--
Ciao,
Mariuccia®
>Se quello da me addotto va bene come secondo motivo, ¿sería Ud. tan
>amable de indicarme tambien el tercero, por favor?
>¡Muy agradecida, Señor!
¡Por complacerla yo soy siempre su humilde criado!
Si tratta del famoso principio esclusivo: se non si trova, non esiste.
Tutte le grammatiche ti dicono come fanno il plurale i sostantivi che
terminano in -a, -e, -i, -o. Tacciono su -u. Ed io ho tratto la regola che
tali sostantivi, se esistono (*), non hanno plurale.
Contenta!
Ciao.
Sergio.
(*) A parte lo scherzo, non ho fatto una ricerca approfondita, ma credo che
tutti i sostantivi italiani che terminano in -u possono essere:
-monosillabi;
-tronchi;
-di origine straniera
Per cui risultano indeclinabili.
Per cui la mia asserzione, seppur non originale, e' vera.
> Si tratta del famoso principio esclusivo: se non si trova, non esiste.
Gia' sentito da sportellista delle ferrovie nella forma "se non e' nel
computer non si puo' fare" alla mia richiesta di un biglietto Ulm-Milano
via Friedrichshafen-St.Margrethen-Chur-Tirano :-(
Poi un omino in agenzia lo ha fatto in un attimo aprendo un libretto :-)
E mi a pure dato Friedrichshafen o Memmingen e Chur o Davos ! :-))
> tutti i sostantivi italiani che terminano in -u possono essere:
> -monosillabi;
> -tronchi;
beh immagino che i sostantivi in "u" siano quelli che derivano dalla
quarta declinazione latina, per cui sono tronchi e fanno il plurale in
-u (che apparentemente e' come dire che sono indeclinabili ... :-))
> -di origine straniera
come zulu' ?
--
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> E mi a pure dato Friedrichshafen o Memmingen e Chur o Davos ! :-))
^^^^
Che fai, provochi?
Roger
> ¡Por complacerla yo soy siempre su humilde criado!
^^^^^^
... che sarebbe lo sguattero ;))) Quindi: "... servidor"
> [...]
Hagghiu capútu! ;)))
Ancor una volta ci son cascata come un'allocca :))))
> (*) A parte lo scherzo, non ho fatto una ricerca approfondita, ma credo che
> tutti i sostantivi italiani che terminano in -u possono essere:
> -monosillabi;
> -tronchi;
> -di origine straniera
> Per cui risultano indeclinabili.
Condivido. Teniamoci dunque le nostre convinzioni in attesa che
qualcun altro ce le smonti.
Ohoooppss! Vedo che Giovanni è già partito lancia in resta ;)))
Non mi pare che *servitù* ricada nei casi precedenti. E' comunque invariante
al plurale.
ciao
--
Danilo Giacomelli
_______________________________
Il sonno della ragione genera ragionieri
--------------------------------------------------------------
> Lilla, non so perché ma è indeclinabile, forse è d'origine francese? Chi lo
> sa risponda.
Beh, davanti a tanta perentoria gentilezza, la mia risposta non vuol
proprio uscire dalla tastiera.
> Blu è indubbiamente indeclinabile e se condo me non è neanche il caso di
> usarlo perché habbiamo l'azzurro, che non è un altro colore ma solo un'altra
> parola per definire lo stesso colore. Azzurro ha tutti i numeri e generi.
> Arancio mi suona troncato ma va bene ed è indecl.
> Arancione ha tutti i generi e numeri. Così come "marrone" e "castano".
"Marrone", al contrario di "castano", non ha tutti i generi e numeri.
> In conclusione, quando si può si declini!
Agli ordini! E' la tastiera, che vuol fare e fa di testa sua.
--
Ciao,
Mariuccia®
È tronca. Ma c'è in italiano una parola in -u che non lo sia?
Credo di no. Basta dunque la categoria delle parole tronche
che comprende le altre due cosicché ne possiamo riunciare.
> È comunque invariante al plurale.
Appunto perché è tronca.
> [...]
> Il sonno della ragione genera ragionieri
Mostri pure questi.
Ciao, Wolfgang
>On Wed, 27 Sep 2000, Sergio wrote:
>
>> Si tratta del famoso principio esclusivo: se non si trova, non esiste.
>
>Gia' sentito da sportellista delle ferrovie nella forma "se non e' nel
>computer non si puo' fare" alla mia richiesta di un biglietto Ulm-Milano
>via Friedrichshafen-St.Margrethen-Chur-Tirano :-(
>Poi un omino in agenzia lo ha fatto in un attimo aprendo un libretto :-)
>E mi a pure dato Friedrichshafen o Memmingen e Chur o Davos ! :-))
Magari il primo non lo sapeva fare!
>> tutti i sostantivi italiani che terminano in -u possono essere:
>> -monosillabi;
>> -tronchi;
>
>beh immagino che i sostantivi in "u" siano quelli che derivano dalla
>quarta declinazione latina, per cui sono tronchi e fanno il plurale in
>-u (che apparentemente e' come dire che sono indeclinabili ... :-))
Anche, ma questi in genere sono allocuzioni (statu quo, de visu, ....)
>> -di origine straniera
>
>come zulu' ?
Anche. Salvo errori od omissioni sono:
acagiù autogrù babàu bambù bandeau bàntu barbablù bàu
belzebù berceau bijou bleu blu bureau cadeau caribù catecù
cattù caucciù caveau chiù chou clou colaggiù colassù
costaggiù costassù cuccù cuccurucù cucù cudù dappiù
dègu déja_vu écru ecu emù fabliau fichu fisciù flou frufrù
fu gâteau gioventù giù glu gnandù gnàu gnu grisou grisù
gru gùru impromptu indù ingiù insù jujutsu kudù kung_fu
laggiù landau lassù lèu manitù manteau marabù menu
milieu monsù nandù orsù parvenu perlopiù perù pilàu
più plateau putipù quaggiù quassù ragù robemanteau
sagù sartù schiavitù servitù shiatsu sodòku soprappiù
sottinsù sovrappiù spirou su suppergiù tableau tabù
tatù tiramisù tivù tolù tonneau tribù trumeau tu tuttalpiù
tutù urdù urubù verrou viepiù virtù vodù vu vudù yuyu
zebù zulù
Tra questi si notano babàu, bàntu, dègu che POTREBBERO uscire dalle classi
prima definite.
Ciao.
Sergio.
> > tutti i sostantivi italiani che terminano in -u possono essere:
> > -tronchi;
>
> Non mi pare che *servitù* ricada nei casi precedenti. E' comunque invariante
> al plurale.
Correggo quanto avevo detto in precedenza (nomi italiani non stranieri
in -u derivanti dalla quarta declinazione latina). Vi sono indubbiamente
tutti i casi tronchi, come servitu', virtu' (dal latino virtus/virtutis,
in antico italiano virtute o virtude ... e' proprio il prototipo di un
troncamento !)
> Celeste era un aggettivo già in latino [...] declinabile
(o alterabile ? si dice "declinare" anche per fare il plurale ? o solo
per fare i casi ?)
io personalmente faccio il plurale anche di marrone e arancione
> Lilla, non so perché ma è indeclinabile, forse è d'origine francese? Chi lo
> sa risponda.
Presumo indichi il colore del lilla', che e' un fiore. Non si fa il
plurale come per rosa, viola, arancio, perche' e' sottinteso "color
[del]". Come "aveva un bavero color zafferano / e una marsina color dei
lilla' / andava a piedi da Lodi a Milano / per vedere la bella Gigogin".
> Blu è indubbiamente indeclinabile e se condo me non è neanche il caso di
> usarlo perché habbiamo l'azzurro, che non è un altro colore
habbiamo ? o huomo d'honore ! :-)
Per me invece E' un altro colore. Il blu e' quello scuro (in notazione
esadecimale #0000FF, o in altra notazione R=0.0 G=0.0 B=0.0), l'azzurro
e' quello che in inglese si chiama "cyan", ossia #00FFFF o R=0.0 G~1.0
B=1.0, e il celeste e' un azzurro piu' chiaro, mescolato con un po' di
bianco ... diciamo un #AAFFFF o R~0.8 G~1.0 B=1.0.
>On Wed, 27 Sep 2000 18:45:21 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
>Sergio <sergio_...@tin.it> wrote:
>
>> ¡Por complacerla yo soy siempre su humilde criado!
> ^^^^^^
>... che sarebbe lo sguattero ;))) Quindi: "... servidor"
In effetti in siciliano il termine "criatu" significa "sguattero", pero'
nei miei due vocabolari lo da come alternativo, quindi anche in spagnolo
c'e' la differenza?
>Ohoooppss! Vedo che Giovanni è già partito lancia in resta ;)))
Controlla il resto!
Ciao.
Sergio.
Per esattezza filologica devo far presente che la marsina era color
ciclamino.
> > Blu è indubbiamente indeclinabile e se condo me non è neanche il caso di
> > usarlo perché habbiamo l'azzurro, che non è un altro colore
Infatti mi hanno insegnato che blu è un francesismo per azzurro scuro, ma
direi che ormai è ineradicabile.
ciao
--
Danilo Giacomelli
_______________________________
Il sonno della ragione genera ragionieri
--------------------------------------------------------------
> come per rosa, viola, arancio, perche' e' sottinteso "color
> > [del]". Come "aveva un bavero color zafferano / e una marsina color dei
> > lilla' / andava a piedi da Lodi a Milano / per vedere la bella Gigogin".
>
> Per esattezza filologica devo far presente che la marsina era color
> ciclamino.
Allora i lilla' dov'erano ? nella casetta piccolina in Canada' ?
> Infatti mi hanno insegnato che blu è un francesismo per azzurro scuro, ma
> direi che ormai è ineradicabile.
almeno anche dall'inglese e dal tedesco.
> Allora i lilla' dov'erano ? nella casetta piccolina in Canada' ?
>
Sì, ma i fiori, non il colore.
[...]
Aveva una casetta piccolina in Canadà,
con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà
[...]
Il colore ricorre in una meno nota canzoncina-minuetto di Gino Paoli,
*Maschere*:
[...]
Hai gli occhi color lilla'
strani come quelli di una gatta
san piangere
san ridere
ma soltanto con la mascherina.
[...]
Roger
>On Wed, 27 Sep 2000, findeconti wrote:
>
>> Celeste era un aggettivo già in latino [...] declinabile
>
>(o alterabile ? si dice "declinare" anche per fare il plurale ? o solo
>per fare i casi ?)
Infatti. Nominativo,....., ablativo plurale non sono casi?
Il mio vocabolario dice :
declinare ...... v. tr. - in grammatica, flettere sostantivi, aggettivi,
pronomi e articoli secondo le forme proprie della loro declinazione.
Ciao.
Sergio.
> Il mio vocabolario dice :
> declinare ...... v. tr. - in grammatica, flettere sostantivi,
> aggettivi, pronomi e articoli secondo le forme proprie della loro
> declinazione.
Se poi dice anche...
flettere ...... v. tr. - in grammatica, declinare sostantivi,
aggettivi, pronomi e articoli secondo le forme proprie della loro
flessione.
...dice proprio tutto. Che è quasi come dire niente, in questo caso. (-:
Ciao.
Gian Carlo
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.
> > Celeste era un aggettivo già in latino [...] declinabile
>
> (o alterabile ? si dice "declinare" anche per fare il plurale ? o solo
> per fare i casi ?)
*Declinazione* (ling.):
Flessione di: sostantivo, aggettivo, pronome, articolo,
secondo il caso, il genere e il numero.
>
> io personalmente faccio il plurale anche di marrone e arancione
Anche di "ciclamino"? ;))
> Presumo indichi il colore del lilla', che e' un fiore. Non si fa il
> plurale come per rosa, viola, arancio, perche' e' sottinteso "color
> [del]".
Giusto. Esattamente come "del color del *marrone*; non credi?
> Come "aveva un bavero color zafferano /
> e una marsina color dei lilla' /
e la marsina color ciclamino
> andava a piedi da Lodi a Milano /
Veniva(?) ....
>per vedere la bella Gigogin".
per incontrare ...
--
Ciao,
Mariuccia®
> In effetti in siciliano il termine "criatu" significa "sguattero", pero'
> nei miei due vocabolari lo da come alternativo, quindi anche in spagnolo
> c'e' la differenza?
Sí, anche se *criado, criada* son termini ormai desueti, esattamente
come *servo, serva* italiani, nella medesima accezione.
*Servidor*, invece è ancora di uso quotidiano anche se, spesso, in
senso ironico.
> >Ohoooppss! Vedo che Giovanni è già partito lancia in resta ;)))
> Controlla il resto!
Già fatto ... ;))) Andavo di fretta, quando scaricai
quell'aggiornamento e lessi molto superficialmente.
> Allora i lilla' dov'erano ? nella casetta piccolina in Canada' ?
Aveva una casetta piccolina in Canadà,
con vasche e pesciolini e tanti fiori di lillà
[...]
--
Ciao,
Mariuccia®
Flettere ! ecco la parola che mi mancava ...
con buona pace di Giuseppe Peano (il matematico, quello della Curva e
del "Latino Sine Flexione").
Cio' non toglie che ...
- flessione e' il termine "generico" per una variazione di una delle
5 parti del discorso variabili
- coniugazione e' la flessione dei verbi
- declinazione e' la flessione IN CASI delle altre 4 classi di parti
variabili (e quindi certamente l'aggettivo latino "coelestis" era
declinabili
- ma che termine si usa per indicare "fare il singolare e il plurale"
(o il maschile e il femminile dove applicabile) quale e' ?
Soprattutto nelle lingue senza casi ?
> Hai gli occhi color lilla'
> strani come quelli di una gatta
L'unica gatta che conosco aveva una macchia nera sul muso (nero ?) :-)
> - ma che termine si usa per indicare "fare il singolare e il plurale"
> (o il maschile e il femminile dove applicabile) quale e' ?
> Soprattutto nelle lingue senza casi ?
Io *declino*: al maschile, al femminile, al plurale, al singolare.
--
Ciao,
Mariuccia®
> *Declinazione* (ling.):
rinviato ad altro thread
> > io personalmente faccio il plurale anche di marrone e arancione
> Anche di "ciclamino"? ;))
No perche' e' un fiore come lilla', rosa, viola, arancio,
> Giusto. Esattamente come "del color del *marrone*; non credi?
Non so, non lo ho mai percepito in quel senso, ho sempre detto
"castagne" e "castano/i" (non "color castagna") e "marrone/i", ossia fin
da piccolo ho associato la parola "marrone" con un colore, non con un
frutto (pur conoscendo la parola "marronglasse'" - che scrivo
volutamente cosi' perche' e' una di quelle parole imparate da piccolo in
epoca pre-grafica come "abasgiur"). I "marroni" (nella forma piuttosto
ridicolo-scurrile di "marroni rotti") li ho visti vendere dal droghiere
solo piuttosto di recente ...
> > "a-ve-va un - ba-ve-ro - co-lor - zaf-fe-ra-no / 12 ?
> e - la - mar-si-na - co-lor - ci-cla-mi-no 11
> > an-da-va a - pie-di - da - Lo-di a - Mi-la-no / 11
> Veniva(?) ....
No andava, perche' lui abitava a Lodi ...
> >per - ve-de-re - la - bel-la - Gi-go-gin". 10
> per - in-con-tra-re ... 11
Boh, non ho mai ben capito come si contano le sillabe in metrica
(incontrare pero' mi suona incongruo in un contesto semi-dialettale)
> On Thu, 28 Sep 2000, Mariuccia Ruta wrote:
>
> > *Declinazione* (ling.):
>
> rinviato ad altro thread
Questa non l'ho capita. O mi son persa qualche post?
> > > io personalmente faccio il plurale anche di marrone e arancione
> > Anche di "ciclamino"? ;))
>
> No perche' e' un fiore come lilla', rosa, viola, arancio,
> > Giusto. Esattamente come "del color del *marrone*; non credi?
>
> Non so, non lo ho mai percepito in quel senso,
Ecco, quindi e ancora una volta, la necessità di affidarsi a ciò che
suggeriscono i tanto bistrattati grammatici.
C'è chi dice "marron", *italianizzando* dal francese(?) un aggettivo
già di per sé italiano.
> ho sempre detto
> "castagne" e "castano/i" (non "color castagna") e "marrone/i", ossia fin
> da piccolo ho associato la parola "marrone" con un colore, non con un
> frutto (pur conoscendo la parola "marronglasse'" - che scrivo
> volutamente cosi' perche' e' una di quelle parole imparate da piccolo in
> epoca pre-grafica come "abasgiur"). I "marroni" (nella forma piuttosto
> ridicolo-scurrile di "marroni rotti")
Beh, quelli, io li ho sempre sentiti nominare con una sola erre.
> > > an-da-va a - pie-di - da - Lo-di a - Mi-la-no / 11
>
> > Veniva(?) ....
> No andava, perche' lui abitava a Lodi ...
Beh! Da che cosa lo deduci? ;))
Forse_anzi_sicuramente, conosciamo due diverse versioni.
> > >per - ve-de-re - la - bel-la - Gi-go-gin". 10
> > per - in-con-tra-re ... 11
>
> Boh, non ho mai ben capito come si contano le sillabe in metrica
> (incontrare pero' mi suona incongruo in un contesto semi-dialettale)
Ribadisco *per incontrare*: la versione che conosc(ev)o io è in
perfetto italiano ed era cantata da un duo (o trio?); a piú voci,
comunque
--
Ciao,
Mariuccia®