Stefan Ram pretended :
> IdP <
doman...@zoho.com> writes:
>> Va bene, ma tu quale metteresti nella tabellina di una grammatica per
>> stranieri?
>
> Ricordo ancora come, nei miei primi contatti con l'italiano,
> anch'io ero confuso dagli «essi» ecc. in una grammatica.
>
> Direi che non è tanto importante quello che c'è scritto
> nella tabella, ma è più importante che allo studente venga
> data una spiegazione di «essi» e «loro» alla prima occorrenza
> di questi pronomi, cioè in quali casi vengono usati.
>
> Una tale spiegazione sarebbe del tutto sufficiente per
> evitare confusione o errori d'uso.
>
> Una tale spiegazione potrebbe essere simile alla seguente
> dichiarazione, per esempio, che ho trovato sul World-Wide Web:
>
>> La situazione attuale è molto diversa: in base a uno studio
>> sul Lessico dell'Italiano Parlato (LIP), in cui compaiono
>> 39 occorrenze di egli, contro le 764 di lui, osserva Renzi
>> (1994: 248):
>>
>> «egli» con le sue 39 occorrenze, di cui 33 nello stile più
>> alto e formale, è ormai un residuo, è morto; e lo stesso
>> vale per «esso» che è un povero marginale nella lingua
>> italiana. Questo fenomeno è il punto di arrivo di una lunga
>> storia in cui lui nasce pronome obliquo, probabilmente
>> all'origine sempre senza preposizione («io dissi lui»
>> scriveva Dante), poi scala i vari usi, finché oggi si è
>> esteso a tutte le posizioni sintattiche. Molto simile è la
>> situazione di «lei», perché «ella» è morto, non ha nemmeno
>> un'occorrenza.
>>
> citazione dal World-Wide Web.
Sicuramente. Spiegazione da accompagnare alla tua prima osservazione
sull'uso in realtà limitato del pronome personale come soggetto del
verbo, direi più che altro per enfasi o in caso di possibile ambiguità.