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La scommessa è vinta se si intascano i mille euro.
La scommessa è persa se si è accettata e non si è vinta.
La scommessa non è né vinta né persa se non è accettata da entrambi.
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E' la prima volta che sento definire scommessa qualcosa che non è
accettata da entrambe le parti. Di sicuro comunque non la si può né
vincere né perdere: semplicemente perché... non esiste.
O no?
Gian Carlo
> Leggo...
>[...]
> La scommessa non è né vinta né persa se non è accettata da entrambi.
> - - - -
>
> E' la prima volta che sento definire scommessa qualcosa che non è
> accettata da entrambe le parti. Di sicuro comunque non la si può né
> vincere né perdere: semplicemente perché... non esiste.
Potrebbe essere una scommessa solo proposta che non sarebbe quindi accettata
da entrambi (sempre che si tratti di una scommessa a due soli partecipanti)
No?
Saluti
Antonella
> E' la prima volta che sento definire scommessa qualcosa che non è
> accettata da entrambe le parti.
Anche a me suona ben strano. Voglio dire, perché la scommessa sia tale,
occorre che due persone (o piú) la accettino: fino a quel momento, si può
parlare di "proposta", o di "provocazione", o di "cazzata che sparo tanto so
che l'altro non mette a repentaglio 1000 euro per una sciocchezza", etc.
Di certo, "scommettere" non rientrerebbe nella categoria dei verbi
performativi (orrido calco dall'inglese) di cui parla Austen, ossia quelli
che, date certe circostanze, diventano un'azione concreta non appena vengono
pronunciati ("vi DICHIARO marito e moglie", etc.).
Saluti,
Nicola
--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
[it, en, ru, es, (fr, pt, la, zh, ar)]
Perché no?
La frase: "Ti propongo una scommessa" non si può dire?
Ciò che non è ancora stato stipulato non esiste?
Un contratto di assicurazione forse non si può leggere prima di
firmarlo perché prima di firmarlo non esiste?
Sono giorni che un paio di persone cercano di scoprire qualche
erroruccio in ciò che scrivo. Senza successo.
Ritenta, sarai più fortunato :-)
--
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Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
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Sono perfettamente d'accordo.
> o di "cazzata che sparo tanto so
> che l'altro non mette a repentaglio 1000 euro per una sciocchezza", etc.
Qui il riferimento è necessariamente a me.
Il kill file di Nicola funziona così: "per favore fate in modo che una
vostra risposta riporti qualcosa di scritto da GCPillan in modo che io
possa criticarlo facendo finta di non essermi accorto che è sfuggito al
mio filtro".
Ricordo un giorno che Nicola rispose ad un messaggio che iniziava con:
GCPillan ha scritto:
[...]
Ebbene dopo aver RIMOSSO accuratamente solo la riga in cui si faceva il
mio nome criticò aspramente quel che seguiva fingendo di non sapere chi
l'avesse scritto. In sostanza: un buffone.
In altra occasione Nicola replicò con violenza ad un mio scritto dicendo
che a causa di un problema tecnico aveva perso la preziosa informazione
di non volermi leggere :-)
In altra occasione Nicola intrattenne con un mio personaggio di fantasia
lunghe e spassose discussioni. Si sprecò in gentilezze e manifestazioni
di stima. Solo qualche giorno prima aveva scritto che avrebbe
riconosciuto le mie peggiori qualità anche se avessi cambiato identità.
Ciò significa che la censura, quando è dichiarata è stupida.
Quando è silenziosa è intelligente.
Quella di Giovanni Drogo è intelligente.
Quella di ZioBit e di Nicola Nobili è stupida.
>> E' la prima volta che sento definire scommessa qualcosa che non è
>> accettata da entrambe le parti. Di sicuro comunque non la si può né
>> vincere né perdere: semplicemente perché... non esiste.
>Perché no?
>La frase: "Ti propongo una scommessa" non si può dire?
Sì.
>Ciò che non è ancora stato stipulato non esiste?
Le scommesse non esistono. Dal DISC. "Impegno reciproco di due o più
persone in base al quale [...]".
E, soprattutto, di esse non ha alcun senso dire...
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Cercare con Google [...] e contare quante e quante scommesse [...]
si sono risolte con l'abbandono della controparte.
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...perché qui non solo non ha alcun senso il termine scommesse, ma
nemmeno il verbo risolvere. Prima di risolvere un impegno,
bisognerebbe almeno averlo preseo.
>Ritenta, sarai più fortunato :-)
Ritenta, magari consultando prima un vocabolario. Sarai più fortunato
:-)
Gian Carlo
Accetto la tua critica sulla migliorabilità dell'italiano.
Ma non sul principio espresso, che ha un senso chiarissimo.
Puoi provarlo ad esprimerlo meglio, certo. Ma quello è.
Vediamo...
Contare quante delle mie proposta di scommettere sulla verifica
sperimentale di qualche questione non sono state accettate da chi si
dichiarava assolutamente certo che le avrebbe vinte.