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Dubbio sull'uso di "dove"...

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Jonsat

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Jan 1, 2003, 5:42:21 PM1/1/03
to
Leggendo i sottotitoli italiani di un telefilm americano mi e'
rimasto impresso un "So dove appartengo".
Evidentemente il traduttore voleva esprimere una frase come
"Conosco il posto al quale appartengo" o "So da dove provengo".
Mi domando: e' possibile che, in Italiano, "dove" regga questo tipo
di costruzione?
A me suona come un anglicismo dei piu' ridicoli, ma chiedo lumi
a chi ne sa piu' di me...

Grazie e buon anno a tutti!


blue

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Jan 1, 2003, 6:12:08 PM1/1/03
to
Il 01 Gen 2003, 23:42, "Jonsat" <jon...@lycos.com> ha scritto:
> Leggendo i sottotitoli italiani di un telefilm americano mi e'
> rimasto impresso un "So dove appartengo".

> A me suona come un anglicismo dei piu' ridicoli, ma chiedo lumi


> a chi ne sa piu' di me...

Nei sottotitoli (e anche nel doppiaggio) se ne leggono e se ne sentono di
tutti i colori, da un po'.
L'ultima che mi ricordo (e che, comunque, mi ha lasciato scioccata) è stata
qualche mese fa in un telefilmetto del pomeriggio su canile 5, quando una
ragazza diceva ad un'altra che era "in amore" con un ragazzo da un paio di
settimane. Ce n'è voluta di fantasia, buona volontà e indubbia competenza,
per tradurre "in love" con "in amore"!

ciao

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Father McKenzie

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Jan 2, 2003, 2:58:31 AM1/2/03
to
Sitting on the dock of the bay, watching the tide roll away, I heard
ambaram...@yahoo.it (blue) saying:

# Ce n'è voluta di fantasia, buona volontà e indubbia competenza,
# per tradurre "in love" con "in amore"!

Quando si dice l'evoluzione della lingua... Chissà se tra un po'
sentiremo i nostri adolescenti esprimersi così:"Io sono in amore con
Carlo, e tu?"
--
Kaì egápesan oi ánthropoi mâllon tò skótos è tò fôs (Gv III,19)

il cane del berlusca

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Jan 2, 2003, 4:14:43 AM1/2/03
to
On Wed, 1 Jan 2003, blue wrote:

> qualche mese fa in un telefilmetto del pomeriggio su canile 5, quando una

Lapsus voluto ? bau bau

blue

unread,
Jan 2, 2003, 4:34:58 AM1/2/03
to
Il 02 Gen 2003, 10:14, il cane del berlusca <.@.> ha scritto:

> > qualche mese fa in un telefilmetto del pomeriggio su canile 5, quando
una

> Lapsus voluto ? bau bau


errore voluto, i lapsus non mi escono cosě "divertenti". Qualche (2, 3, 5?
ecchisseloricorda!) anno fa lo si diceva spesso e volentieri (almeno tra i
non berlusconiani...)

miao miao :o)

Roscio

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Jan 3, 2003, 3:56:19 AM1/3/03
to
"Jonsat" <jon...@lycos.com> ha scritto nel messaggio
news:auvqog$p5s$1...@grillo.cs.interbusiness.it...

E' un anglicismo, ma non è ridicolo; infatti, è un
problema tradurre la frase "I know where I belong".
Sta a metà strada tra "so da dove provengo" e
"so a chi appartengo", ma nessuna delle due rende
esattamente il senso (se ne è già parlato qualche
settimana fa...)

--
Er Roscio.

Roscio

unread,
Jan 3, 2003, 3:56:20 AM1/3/03
to
"Father McKenzie" <vorrei...@buono.org> ha scritto nel messaggio
news:3e13f0e0...@diesel.cu.mi.it...

>
> # Ce n'è voluta di fantasia, buona volontà e indubbia competenza,
> # per tradurre "in love" con "in amore"!
>
> Quando si dice l'evoluzione della lingua... Chissà se tra un po'
> sentiremo i nostri adolescenti esprimersi così:"Io sono in amore con
> Carlo, e tu?"

Il problema è anche che "essere in amore con qualcuno",
in italiano, indica una reciprocità che in inglese non c'è
(o quanto meno non è consequenziale).

Noi diciamo "sono innamorato di Katia", il che
(checché ne dica Dante) non implica che Katia
sia innamorata di me.

--
Er Roscio.

Roscio

unread,
Jan 3, 2003, 3:56:21 AM1/3/03
to
"blue" <ambaram...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:62Z211Z209Z214Y...@usenet.libero.it...

>
> > > qualche mese fa in un telefilmetto del pomeriggio su canile 5, quando
> una
>
> > Lapsus voluto ? bau bau
>
>
> errore voluto, i lapsus non mi escono cosě "divertenti". Qualche (2, 3, 5?
> ecchisseloricorda!) anno fa lo si diceva spesso e volentieri (almeno tra i
> non berlusconiani...)

Anche "banale 5" non č male... ;-)))

--
Er Roscio.

Ghost

unread,
Jan 3, 2003, 5:07:01 AM1/3/03
to
Roscio ha scritto:

>E' un anglicismo, ma non è ridicolo;

Uh... non è inglese, non è italiano... quindi non direi sia un
anglicismo. Preferisco pensarlo follia pura. :)

>infatti, è un
>problema tradurre la frase "I know where I belong".

"So a che luogo appartengo", però, mi pare una degnissima soluzione.
--
Bye, Ghost of Lem Novantotto
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Roscio

unread,
Jan 3, 2003, 12:25:17 PM1/3/03
to
"Ghost" <Le...@Hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:av3qsm.2ts.1%gh...@ID-24474.user.dfncis.de...

> >E' un anglicismo, ma non è ridicolo;
>
> Uh... non è inglese, non è italiano... quindi non direi sia un
> anglicismo. Preferisco pensarlo follia pura. :)

E' un italiano imperfetto derivato dall'inglese, quindi
è un anglicismo. :-)))


>
> >infatti, è un
> >problema tradurre la frase "I know where I belong".
>
> "So a che luogo appartengo", però, mi pare una degnissima soluzione.

Infatti, ho detto che non è ridicolo...
Ma ripeto che non rende esattamente l'idea.
Ti faccio lo stesso esempio che feci nel thread
che ho citato: nella canzone "Get back" i Beatles
dicono: "get back to where you once belong".
Come lo tradurresti ?..
"Tornatene al luogo a cui appartenevi una volta ?"

Io azzarderei, piuttosto, una frase idiomatica come
"torna al tuo paesello" che rende benissimo sia l'idea
spaziale che quella socio-culturale implicita.
Che te ne pare ?...

--
Er Roscio.

Nicola Nobili

unread,
Jan 3, 2003, 12:58:38 PM1/3/03
to
Ghost

> > è un
> >problema tradurre la frase "I know where I belong".
>
> "So a che luogo appartengo", però, mi pare una degnissima soluzione.

Propongo "So dove devo stare" o "so qual è il mio posto". In ogni caso,
la frase in sé è un po' ostica, lo riconosco.
Ciao,
Nicola

--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
[it, en, ru, es, (fr, pt, la, zh, ar)]

Goofy

unread,
Jan 3, 2003, 1:29:50 PM1/3/03
to
On Fri, 3 Jan 2003 18:58:38 +0100, "Nicola Nobili"
<nicolaNONSPA...@libero.it> wrote:

>Ghost
>> > è un
>> >problema tradurre la frase "I know where I belong".
>>
>> "So a che luogo appartengo", però, mi pare una degnissima soluzione.
>

Conosco le mie origini

Goofy
post...@liberox.it - leva le ics per rispondere

Ghost

unread,
Jan 4, 2003, 5:02:31 AM1/4/03
to
Roscio ha scritto:

>Io azzarderei, piuttosto, una frase idiomatica come
>"torna al tuo paesello" che rende benissimo sia l'idea
>spaziale che quella socio-culturale implicita.
>Che te ne pare ?

Sì, sì: quando si può, mi pare ottimo usare una frase idiomatica: :)
"tornatene al tuo paesello", "torna a casa tua", "torna(tene) (là) da
dove sei venuto"...

Maurizio Pistone

unread,
Jan 4, 2003, 12:20:24 PM1/4/03
to
Ghost <Le...@Hotmail.com> ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>"So a che luogo appartengo", perň, mi pare una degnissima soluzione.

sě, per un servo della gleba


--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
scri...@mauriziopistone.it
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it

Roscio

unread,
Jan 7, 2003, 3:32:37 AM1/7/03
to
"Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto nel messaggio
news:hu5e1v011p4kiiq7m...@4ax.com...
>
> >"So a che luogo appartengo", però, mi pare una degnissima soluzione.
>
> sì, per un servo della gleba

Già... per la serie "Cuccia, giù !..." :-)))

--
Er Roscio.

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