Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Ballotelli

28 views
Skip to first unread message

edevils

unread,
Jun 21, 2012, 5:17:06 AM6/21/12
to
Mi ha riconciliato con il calcio con una rete pazzesca. Ma in genere
non seguo per nulla, quindi vi domando: come viene definito il Mario,
palermitano di nascita, nelle cronache giornalistiche o televisive,
quando per qualche motivo si voglia sottolineare l'origine familiare
straniera? In America si direbbe African-American, credo. In italiano
mi pare che manchi il termine o almeno non venga usato.
Identica domanda per tutti gli altri Ballottelli d'Italia, anche se
meno famosi.

--
-- Just my 2 cents

edi'®

unread,
Jun 21, 2012, 6:00:25 AM6/21/12
to
"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto
Balotelli, con una L, è italiano di nascita ed è nero.

E.D.

Klaram

unread,
Jun 21, 2012, 6:33:06 AM6/21/12
to
Il fenomeno dei neri nati in Italia da genitori italiani è troppo
recente, non siamo ancora abituati.

Ballotelli? Ballottelli? Balloteli? ... Ah, saperlo!

k


Epimeteo

unread,
Jun 21, 2012, 6:34:29 AM6/21/12
to

"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto nel messaggio
news:almarsoft.4709...@nntp.aioe.org...
Intanto pare che non si chiami Ballotelli, ma Balotelli, cognome della
famiglia bresciana alla quale era stato affidato
http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Balotelli

Certo avrà subito degli episodi di razzismo, ma oggi, che io sappia, in
genere non vengono sottolineati la sua origine familiare e il colore della
sua pelle: i ragazzi e i tifosi lo chiamano "Supermario", credo dal nome di
un personaggio di videogiochi.

Epy

"...ehi, ehi, ehi, dimmi Wilson Pickett,
ehi, ehi, ehi dimmi tu, James Brown:
questa voce dove la trovate ?
Signor King, signor Charles, signor Brown,
io faccio tutto per poter cantar come voi,
ma non c'è niente da fare, non ci riuscirò mai
e penso che sia soltanto per il mio color
che non va...
Ecco perché io vorrei,
vorrei la pelle nera,
vorrei la pelle nera..."
http://www.youtube.com/watch?v=8jADyQThva4
(cit. melanodica)






Epimeteo

unread,
Jun 21, 2012, 6:35:47 AM6/21/12
to

"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto nel messaggio
news:almarsoft.4709...@nntp.aioe.org...

orpheus

unread,
Jun 21, 2012, 6:41:29 AM6/21/12
to
E negli USA il riferimento "afro" ha anche una spiegazione
politica, come rivendicazione da parte dei neri
della ascendenza africana, connessa alla condanna
dello schiavismo

> Ballotelli? Ballottelli? Balloteli? ... Ah, saperlo!

boh, troppa economia, troppo calcio, poca linguistica...
a parte i commenti di Radio 1 del buon Riccardo Cucchi :-)

fathermckenzie

unread,
Jun 21, 2012, 7:11:26 AM6/21/12
to
Il 21/06/2012 12:34, Epimeteo ha scritto:

> Certo avrà subito degli episodi di razzismo, ma oggi, che io sappia, in
> genere non vengono sottolineati la sua origine familiare e il colore della
> sua pelle

In realtà in Italia ne riceveva a ogni trasferta, un po' perché i tifosi
abitualmente dileggiano con variopinti epiteti i giocatori dell'opposta
fazione, molto per il ristretto intelletto del tifoso medio, che assorbe
slogan di dubbia provenienza (dubbia per modo di dire) tipo (passim)
"romanisti ebrei riapriremo i forni", "Ibra zingaro" (per inciso Ibra ha
nazionalità svedese), "Pirlo zigaro" (pare abbia origini Sinti),
"fiorentini bucaioli", senza dimenticare i classici "Vesuvio pensaci
tu", "Forza Etna", "Terremoto in... (segue regione a scelta)". E
ovviamente "NOn esistono negri italiani", dedicato non solo a Balotelli
ma ad altri italiani di pelle scura, come Angelo Ogbonna, anche lui
incluso nella squadra italiana per gli Europei, anche se finora non ha
giocato. Prandelli non si è fatto intimidire dai cori, e ha chiamato
anche altri "nuovi italiani" (non di colore), tra cui solo il brasiliano
di nascita Thiago Motta è presente agli europei (ma in passato hanno
giocato l'argentino Ledesma e il brasiliano Amaurì). Inutile dire che in
altri sport la presenza di atleti di colore, nati in Italia o diventati
per matrimonio italiani) è tranquillamente accettata (nel basket Carlton
Myers fu capitano della nazionale, nell'atletica abbiamo avuto Fiona
May, Howe e la cubana Libania Grenot, a pallavolo l'altra cubana Agüero etc)

--
Haúte dé estin he krísis, hóti tò fôs elélythen eis tòn kósmon
kaì egápesan hoi ánthropoi mâllon tò skótos è tò fôs, ên gàr
autôn ponerà tà érga (Gv 3,19)
Hoc est autem iudicium: Lux venit in mundum, et dilexerunt
homines magis tenebras quam lucem; erant enim eorum mala opera.


orpheus

unread,
Jun 21, 2012, 7:15:10 AM6/21/12
to
fathermckenzie wrote:

> Il 21/06/2012 12:34, Epimeteo ha scritto:
> > Certo avrà subito degli episodi di razzismo, ma oggi, che io
> > sappia, in genere non vengono sottolineati la sua origine familiare
> > e il colore della sua pelle

> In realtà in Italia ne riceveva a ogni trasferta, un po' perché i
> tifosi abitualmente dileggiano con variopinti epiteti i giocatori
> dell'opposta fazione, molto per il ristretto intelletto del tifoso
> medio, che assorbe slogan di dubbia provenienza
[...]

quoterrimo

edevils

unread,
Jun 21, 2012, 7:45:52 AM6/21/12
to
Ops! Come detto, non seguo molto :)


> è italiano di nascita ed è nero.

Sì, che è nato in Italia è già scritto nel mio post.
E che sia nero di pelle me ne sono accorto anch'io.
Ma la mia domanda è linguistica.

edevils

unread,
Jun 21, 2012, 7:58:56 AM6/21/12
to
Il giorno giovedì 21 giugno 2012 12:33:06 UTC+2, Klaram ha scritto:

> Il fenomeno dei neri nati in Italia da genitori italiani è troppo
> recente, non siamo ancora abituati.

Senza dubbio il Super Mario del pallone è un fenomeno, anche se parrebbe avere un caratteraccio, da quel poco che ho visto! :D

Torniamo alla lingua. Nel complesso il "melting pot" è per noi un fenomeno relativamente nuovo e dobbiamo attrezzarci con parole nuove.

Non credo però che siano particolarmente rilevanti, nell'uso linguistico comune, le circostanze tecnico-burocratiche del luogo di nascita, della cittadinanza, della cittadinanza dei genitori. Anche perché se tu parli di una persona non sempre conosci tutte queste notizie.


Credo che negli USA African-American (o Italian-American, Asian-American, e via dicendo) sia usato in senso più ampio e non strettamente legal-burocratico. Cioè include sia gli immigrati residenti, sia i cittadini di nuova cittadinanza, sia le seconde generazioni. In pratica, tutti coloro che sono o sono diventati, di diritto o di fatto, americani..., ma con quell'origine o discendenza lì.
E' anche importante sottolineare che African-American non è usato in senso spregiativo ma descrittivo, anzi persino con orgoglio. Per gli insulti esistono altri termini.

edi'®

unread,
Jun 21, 2012, 8:06:04 AM6/21/12
to
"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto

>> è italiano di nascita ed è nero.
>
> Sì, che è nato in Italia è già scritto nel mio post.
> E che sia nero di pelle me ne sono accorto anch'io.
> Ma la mia domanda è linguistica.

Anche la mia risposta. Il termine "negro" è considerato da tempo
spregiativo, quindi ho utilizzato "nero" così come avrei detto che
un nigeriano di origini svedesi è un nigeriano "bianco".

Il termine afroamericano è nato in un contesto molto diverso,
troverei un po' buffo il corrispondente afroitaliano...

E.D.

edevils

unread,
Jun 21, 2012, 8:10:39 AM6/21/12
to
Il giorno giovedì 21 giugno 2012 12:41:29 UTC+2, orpheus ha scritto:

> E negli USA il riferimento "afro" ha anche una spiegazione
> politica, come rivendicazione da parte dei neri
> della ascendenza africana, connessa alla condanna
> dello schiavismo
...

Più che "afro", "African", AFAIK.
Certo è stato rivendicato da loro stessi, al posto di altri termini usati in passato e ormai "bruciati" per l'uso che ne è stato fatto, legato appunto a mentalità del passato.
Ma non è un caso una tantum. Esistono termini analoghi per gli americani di origine o discendenza asiatica, per gli italo-americani, e così.
In Italia invece mancano le parole, o non si usano. Credo che la maggior parte delle persone, se vedessero un Balotelli al bar senza conoscerlo, lo definirebbero "nero", "negro" (soprattutto le persone di una certa età), "africano", "straniero"... anche se basterebbe sentirlo parlare per capire che è integrato nella cultura del posto ed è quindi "italiano" di fatto, di lingua, di cultura (e non dico di chiedergli la carta d'identità e il pedigree per scoprire che è nato in Italia e ha genitori italiani..., insomma "italiano" a pieno titolo, non solo di fatto ma anche di diritto!).

edevils

unread,
Jun 21, 2012, 8:16:38 AM6/21/12
to
Il giorno giovedì 21 giugno 2012 12:34:29 UTC+2, Epimeteo ha scritto:

> Intanto pare che non si chiami Ballotelli, ma Balotelli, cognome della
> famiglia bresciana alla quale era stato affidato
> http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Balotelli

Se non si chiamasse Balottelli, se non fosse nato in Italia, se non avesse genitori bresciani, cambierebbe il modo con cui lo indicheresti per la via?
Chiedo scusa per il tono inquisitorio che potrebbe suonare nella mia domanda, ma voglio dire: mica chiedi i documenti primi di scegliere le parole :)



> Certo avrà subito degli episodi di razzismo, ma oggi, che io sappia, in
> genere non vengono sottolineati la sua origine familiare e il colore della
> sua pelle: i ragazzi e i tifosi lo chiamano "Supermario", credo dal nome di
> un personaggio di videogiochi.

Certo, i giocatori famosi sono un mondo a parte. Ma se facesse il benzinaio, cambierebbero le parole per descriverlo? Temo di sì.
Comunque non parlavo degli episodi di razzismo, ma delle parole usate comunemente, per esempio nelle conversazioni, negli articoli di giorrnale, comunque non in circostanze in cui si intenda insultare o denigrare.



edi'®

unread,
Jun 21, 2012, 8:25:28 AM6/21/12
to
"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto

> Credo che la maggior parte delle persone, se vedessero un Balotelli al
> bar senza conoscerlo, lo definirebbero "nero", "negro" (soprattutto le
> persone di una certa età), "africano", "straniero"... anche se basterebbe
> sentirlo parlare per capire che è integrato nella cultura del posto ed è
> quindi "italiano" di fatto, di lingua, di cultura

Secondo me si fa un po' di confusione sui termini.
Italiano è chi ha tale nazionalità, che può essere ottenuta dalla nascita
o successivamente.
Il fatto di essere di pelle nera, o con gli occhi a mandorla, o con altre
caratteristiche che denotano un'ascendenza al di fuori dei confini
nazionali non può modificare il significato del termine. Al limite, se si
vuol descrivere quella persona, si dirà che ha certe caratteristiche
fisiche, mettendo naturalmente l'accento su quelle che più la distinguono
dalla massa.

E.D.

edevils

unread,
Jun 21, 2012, 8:28:13 AM6/21/12
to
Il giorno giovedì 21 giugno 2012 13:11:26 UTC+2, fathermckenzie ha scritto:
> Il 21/06/2012 12:34, Epimeteo ha scritto:
>
> > Certo avrà subito degli episodi di razzismo, ma oggi, che io sappia, in
> > genere non vengono sottolineati la sua origine familiare e il colore della
> > sua pelle
>
> In realtà in Italia ne riceveva a ogni trasferta, un po' perché i tifosi
> abitualmente dileggiano con variopinti epiteti i giocatori dell'opposta
> fazione, molto per il ristretto intelletto del tifoso medio, che assorbe
> slogan di dubbia provenienza
...


Sì, sì, ma è un altro discorso.
Io parlavo delle parole non scelte per offendere, ma per descrivere. Poniamo che ci sia un altro Balotelli che fa il benzinaio, fa ottimi prezzi, è molto gentile e scherza sempre quando ti fa il pieno. Capita che lo incontri al bar e siccome ti sta simpatico gli offri un caffè. Tu la sera racconti a tua moglie: questa mattina ho offerto un caffè a quel ragazzo __replace__ in corso Tal Tali dove vado sempre a far benzina. Hai presente? Quello ___replace__.

edi'®

unread,
Jun 21, 2012, 8:33:15 AM6/21/12
to
"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto

> Io parlavo delle parole non scelte per offendere, ma per descrivere.
> Poniamo che ci sia un altro Balotelli che fa il benzinaio, fa ottimi prezzi,
> č molto gentile e scherza sempre quando ti fa il pieno.
> Capita che lo incontri al bar e siccome ti sta simpatico gli offri un caffč.
> Tu la sera racconti a tua moglie: questa mattina ho offerto un caffč a
> quel ragazzo __replace__ in corso Tal Tali dove vado sempre a far
> benzina. Hai presente? Quello ___replace__.

Nero, perché č la caratteristica principale che lo distingue dagli altri.
Cosě come se fosse molto alto, molto basso, albino, rosso di capelli,
con un occhio azzurro e l'altro castano (come Alessandro Magno),
con un forte accento siciliano, con una grande cultura umanistica etc...
punterei su quella determinata caratteristica per far capire subito a
mia moglie di chi sto parlando.

E.D.

Maurizio Pistone

unread,
Jun 21, 2012, 8:34:06 AM6/21/12
to
edi'Ž <zo...@tiscali.it> wrote:

> Anche la mia risposta. Il termine "negro" č considerato da tempo
> spregiativo, quindi ho utilizzato "nero" cosě come avrei detto che
> un nigeriano di origini svedesi č un nigeriano "bianco".

quindi i bianchi sono bianchi, ma i neri non sono negri

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

edi'®

unread,
Jun 21, 2012, 8:45:44 AM6/21/12
to
"Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto

>> Il termine "negro" č considerato da tempo
>> spregiativo, quindi ho utilizzato "nero" cosě come avrei detto che
>> un nigeriano di origini svedesi č un nigeriano "bianco".
>
> quindi i bianchi sono bianchi, ma i neri non sono negri

"Negro" non si usa perché considerato spregiativo, ma per definire
le caratteristiche antropologiche di una persona sarebbe senz'altro
piů preciso di "nero". http://www.treccani.it/vocabolario/negride/

Ci sono per esempio certi asiatici che hanno la pelle nera ma che
non sono negri, non fanno cioč parte del ceppo del ramo negroide.

Anche tra i cd "bianchi" ci sono differenze fisiche tra etnie diverse.

E.D.

posi

unread,
Jun 21, 2012, 12:09:27 PM6/21/12
to
Il 21/06/12 14.45, edi'® ha scritto:
> "Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto
>
>>> Il termine "negro" è considerato da tempo
>>> spregiativo, quindi ho utilizzato "nero" così come avrei detto che
>>> un nigeriano di origini svedesi è un nigeriano "bianco".
>>
>> quindi i bianchi sono bianchi, ma i neri non sono negri
>
> "Negro" non si usa perché considerato spregiativo, ma per definire
> le caratteristiche antropologiche di una persona sarebbe senz'altro
> più preciso di "nero". http://www.treccani.it/vocabolario/negride/
>
> Ci sono per esempio certi asiatici che hanno la pelle nera ma che
> non sono negri, non fanno cioè parte del ceppo del ramo negroide.
>
> Anche tra i cd "bianchi" ci sono differenze fisiche tra etnie diverse.
>

In base a quanto riportato dal vocabolario che hai citato, quelli di cui
parli
tu si chiamano "negridi" e non "negri", ed è un termine che indica un
insieme
ben preciso di etnie, non tutti i neri.

"negro" invece è solo una maniera scorretta e palesemente
razzista di dire "nero".
Il razzismo non è dovuto al fatto che sia un termine spregiativo, ma al
fatto che dicendo "negro" stai implicitamente assumendo che esista una
"razza negra", e quindi che nella specie umana sia applicabile il
concetto di razza.

fathermckenzie

unread,
Jun 21, 2012, 12:22:50 PM6/21/12
to
Il 21/06/2012 14:28, edevils ha scritto:
> questa mattina ho offerto un caffè a quel ragazzo
__che lavora al distributore__ in corso Tal Tali dove vado sempre
a far benzina. Hai presente? Quello ___alto di carnagione scura__.

edi'®

unread,
Jun 21, 2012, 12:24:56 PM6/21/12
to
"posi" <posi...@infinito.it> ha scritto

> In base a quanto riportato dal vocabolario che hai citato, quelli di cui parli
> tu si chiamano "negridi" e non "negri", ed è un termine che indica
> un insieme ben preciso di etnie, non tutti i neri.

In base al vocabolario che ho citato:
- negro
2. agg. e s. m. In antropologia fisica, appartenente alle etnie (sudanese,
nilotica, cafra, silvestre, batua, andamanese, aetide), viventi per lo più in
Africa e in poche regioni dell'Asia, comprese nel ceppo negride (v. questa
voce).

> "negro" invece è solo una maniera scorretta e palesemente
> razzista di dire "nero".
> Il razzismo non è dovuto al fatto che sia un termine spregiativo, ma al fatto
> che dicendo "negro" stai implicitamente assumendo che esista una "razza
> negra", e quindi che nella specie umana sia applicabile il concetto di razza.

Forse tu.
Io, invece, non dico "negro" perché può risultare offensivo, non perché
implicherebbe l'esistenza del concetto di razza nella specie umana.
Io so bene che le razze umane non esistono, però esistono etnie e gruppi
con caratteristiche somatiche simili... poi ci sarà pure qualche idiota che
mi darà del razzista se nomino i tagiki o i fiamminghi, ma pazienza.

E.D.

fathermckenzie

unread,
Jun 21, 2012, 12:26:35 PM6/21/12
to
Il 21/06/2012 14:33, edi'® ha scritto:
>
> Nero, perché è la caratteristica principale che lo distingue dagli altri.
> Così come se fosse molto alto, molto basso, albino, rosso di capelli,
> con un occhio azzurro e l'altro castano (come Alessandro Magno),
> con un forte accento siciliano

Se il termine è usato in modo neutro, non esiste problema. Se mi
definisconocono "quel professore grosso" mi sembra si tratti di una pura
e semplice descrizione (preferirei "quel grande professore", ovviamente).
Se dicono "quel chiattone del professore" il discorso cambia :)

fathermckenzie

unread,
Jun 21, 2012, 12:28:01 PM6/21/12
to
Il 21/06/2012 14:34, Maurizio Pistone ha scritto:
> quindi i bianchi sono bianchi, ma i neri non sono negri

Inventa una parola equivalente: biangro, biancazzo. Per darle
significato offensivo sarà però necessario l'uso connsolidato, e per
quello si può far poco

edi'®

unread,
Jun 21, 2012, 12:34:10 PM6/21/12
to
"fathermckenzie" <james....@infinito.Bit> ha scritto

>> Nero, perché è la caratteristica principale che lo distingue dagli altri.
>> Così come se fosse molto alto, molto basso, albino, rosso di capelli,
>> con un occhio azzurro e l'altro castano (come Alessandro Magno),
>> con un forte accento siciliano
>
> Se il termine è usato in modo neutro, non esiste problema.

Appunto. Io sono visceralmente antirazzista e mi pare che, a volte,
si adottino giri di parole e termini politicamente corretti per una
sorta di razzismo represso...
Ho dei cari amici ebrei e mi è capitato, parlando con altri, di notare
che avevano qualche remora ad utilizzare il termine "ebrei" quasi
potesse risultare offensivo!

> Se mi definisconocono "quel professore grosso" mi sembra si tratti di una
> pura e semplice descrizione (preferirei "quel grande professore", ovviamente).
> Se dicono "quel chiattone del professore" il discorso cambia :)

Se ricordo gli epiteti che affibbiavamo ai prof temporibus illis,
"chiattone" è quasi un vezzeggiativo ;-)

E.D.

Klaram

unread,
Jun 21, 2012, 12:41:54 PM6/21/12
to
Il 21/06/2012 18.09, posi ha scritto:

> In base a quanto riportato dal vocabolario che hai citato, quelli di cui
> parli
> tu si chiamano "negridi" e non "negri", ed è un termine che indica un
> insieme
> ben preciso di etnie, non tutti i neri.
>
> "negro" invece è solo una maniera scorretta e palesemente
> razzista di dire "nero".

Se in America invece di "sporco negro" avessero detto "sporco nero",
oggi diremmo che "nero" è razzista e che è più corretto dire "negro".

Il razzismo non sta nelle parole ma in come sono state usate.

> Il razzismo non è dovuto al fatto che sia un termine spregiativo, ma al
> fatto che dicendo "negro" stai implicitamente assumendo che esista una
> "razza negra", e quindi che nella specie umana sia applicabile il
> concetto di razza.

Lo stesso vale per caucasico, esquimese, pellerossa ecc. ecc.

k

Epimeteo

unread,
Jun 21, 2012, 1:03:14 PM6/21/12
to

"fathermckenzie" <james....@infinito.Bit> ha scritto nel messaggio
news:jrvi2c$4qr$2...@speranza.aioe.org...
> Il 21/06/2012 14:34, Maurizio Pistone ha scritto:
>> quindi i bianchi sono bianchi, ma i neri non sono negri

> Inventa una parola equivalente: biangro, biancazzo. Per darle significato
> offensivo sarà però necessario l'uso connsolidato, e per quello si può far
> poco

I nativi americani un tempo li chiamavamo "pellerossa", oltre che
"indiani"...

Epi Seduto
---
"... perché il senso della vita
è uno straniero in mezzo a noi
e questa casa è vuota,
se vuoi entrare, io posso, tu puoi...
Questa canzone indiana
è un incenso che si spande sempre un po' di più,
una scala che ci porta su,
con il naso nel cielo...
http://www.youtube.com/watch?v=18jPwKlupr8
(cit. di un indocinese)






fathermckenzie

unread,
Jun 21, 2012, 2:04:14 PM6/21/12
to
Il 21/06/2012 18:41, Klaram ha scritto:
> Se in America invece di "sporco negro" avessero detto "sporco nero",
> oggi diremmo che "nero" è razzista e che è più corretto dire "negro".
> Il razzismo non sta nelle parole ma in come sono state usate.

Il fatto è che in Italia, dove gli immigrati dall'Africa sono diventati
comuni da poco tempo, non c'è mai stato un termine dichiaratamente
spregiativo (come lo è *nigger* in am-eng): qualcosa, per intenderci,
come "ricchione" riferito agli omosessuali, che prendesse su di sé i
significati negativi, lasciando a "negro" ['ni:grou] e "black" una
connotazione abbastanza neutra. Infatti, negli Usa, come si è detto, i
terminni diversi, come African-American, sono stati adottati su
iniziativa degli interessati, e hanno un significato politico specifico,
ma né negro né black son avvertiti esplicitamente come spregiativi, se
non accompagnati da tono/espressione particolare.
Da noi c'è nero e negro, e a prescindere dalle intenzioni il secondo è
maggiormente caratterizzato in senso dispregiativo.

fathermckenzie

unread,
Jun 21, 2012, 2:12:58 PM6/21/12
to
Il 21/06/2012 19:03, Epimeteo ha scritto:
> I nativi americani un tempo li chiamavamo "pellerossa", oltre che
> "indiani"...

Li chiamavano anche in altri modi, tipo "the only good injun is a dead
injun"

ADPUF

unread,
Jun 21, 2012, 6:05:02 PM6/21/12
to
edi'®, 14:45, giovedì 21 giugno 2012:
> "Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto
>
>>> Il termine "negro" è considerato da tempo
>>> spregiativo, quindi ho utilizzato "nero" così come avrei
>>> detto che un nigeriano di origini svedesi è un nigeriano
>>> "bianco".
>>
>> quindi i bianchi sono bianchi, ma i neri non sono negri
>
> "Negro" non si usa perché considerato spregiativo, ma per
> definire le caratteristiche antropologiche di una persona
> sarebbe senz'altro più preciso di "nero".
> http://www.treccani.it/vocabolario/negride/
>
> Ci sono per esempio certi asiatici che hanno la pelle nera ma
> che non sono negri, non fanno cioè parte del ceppo del ramo
> negroide.


Anche Calimero© è nero ma non è negro.


> Anche tra i cd "bianchi" ci sono differenze fisiche tra etnie
> diverse.


I bianchi non sono bianchi, sono pallidi.


--
"Money is like muck, not good except it be spread."
-- Francis Bacon (1561-1626)

ADPUF

unread,
Jun 21, 2012, 6:05:24 PM6/21/12
to
edi'®, 14:25, giovedì 21 giugno 2012:
> "edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto
>
>> Credo che la maggior parte delle persone, se vedessero un
>> Balotelli al bar senza conoscerlo, lo definirebbero "nero",
>> "negro" (soprattutto le persone di una certa età),
>> "africano", "straniero"... anche se basterebbe sentirlo
>> parlare per capire che è integrato nella cultura del posto ed
>> è quindi "italiano" di fatto, di lingua, di cultura
>
> Secondo me si fa un po' di confusione sui termini.
> Italiano è chi ha tale nazionalità, che può essere ottenuta
> dalla nascita o successivamente.


In Italia si fa confusione fra "nazione" e "stato" e fra i
corrispondenti termini "nazionalità" e "cittadinanza", perché
molto spesso coincidono nella stessa persona.

Luganesi e capodistriani sono italiani per nazionalità ma non
per cittadinanza.

Meranesi e "carsolini" sono italiani per cittadinanza ma non per
nazionalità.

(si veda nelle domande del censimento)


--
"All progress is based upon a universal innate desire of every
organism to live beyond its income."
-- Samuel Butler, "Notebooks"

ADPUF

unread,
Jun 21, 2012, 6:16:53 PM6/21/12
to
edevils, 13:58, giovedě 21 giugno 2012:
>
> Credo che negli USA African-American (o Italian-American,
> Asian-American, e via dicendo) sia usato in senso piů ampio e
> non strettamente legal-burocratico. Cioč include sia gli
> immigrati residenti, sia i cittadini di nuova cittadinanza,
> sia le seconde generazioni. In pratica, tutti coloro che sono
> o sono diventati, di diritto o di fatto, americani..., ma con
> quell'origine o discendenza lě.
> E' anche importante sottolineare che African-American non č
> usato in senso spregiativo ma descrittivo, anzi persino con
> orgoglio. Per gli insulti esistono altri termini.


Ma gli americani sono ossessionati dalla questione razziale: una
volta nel Sud bastava 1/32 di sangue africano e uno era negro
a tutti gli effetti, se la cosa era nota.

(Spero che non finiamo cosě anche noi.)

Giŕ in Canadŕ č diverso.

In UK e in Francia e in Germania č piů simile a noi, perché si
tratta di effetti di immigrazione, non di deportazione.


--
"The universe is popping all over the place."
-- Riccardo Giacconi

ADPUF

unread,
Jun 21, 2012, 6:17:39 PM6/21/12
to
edi'®, 14:33, giovedì 21 giugno 2012:
> "edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto
>
>> Io parlavo delle parole non scelte per offendere, ma per
>> descrivere. Poniamo che ci sia un altro Balotelli che fa il
>> benzinaio, fa ottimi prezzi, è molto gentile e scherza sempre
>> quando ti fa il pieno. Capita che lo incontri al bar e
>> siccome ti sta simpatico gli offri un caffè. Tu la sera
>> racconti a tua moglie: questa mattina ho offerto un caffè a
>> quel ragazzo __replace__ in corso Tal Tali dove vado sempre
>> a far benzina. Hai presente? Quello ___replace__.
>
> Nero, perché è la caratteristica principale che lo distingue
> dagli altri. Così come se fosse molto alto, molto basso,
> albino, rosso di capelli, con un occhio azzurro e l'altro
> castano (come Alessandro Magno), con un forte accento
> siciliano, con una grande cultura umanistica etc... punterei
> su quella determinata caratteristica per far capire subito a
> mia moglie di chi sto parlando.


"Mi ha detto di salutarti, sai quello... ha una donna tatuata
sulla natica destra."
"Ah, sì, me lo ricordo."


--
"Quand on coupe la tête d'un intellectuel, il meurt."
-- François Cavanna

ADPUF

unread,
Jun 21, 2012, 6:17:46 PM6/21/12
to
Epimeteo, 12:34, giovedì 21 giugno 2012:
>
> Intanto pare che non si chiami Ballotelli, ma Balotelli,
> cognome della famiglia bresciana alla quale era stato affidato
> http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Balotelli
>
> Certo avrà subito degli episodi di razzismo, ma oggi, che io
> sappia, in genere non vengono sottolineati la sua origine
> familiare e il colore della sua pelle: i ragazzi e i tifosi lo
> chiamano "Supermario", credo dal nome di un personaggio di
> videogiochi.


Non certo per via dell'altro Supermario che adesso appare un po'
acciaccato...


--
"There are some enterprises in which a careful disorderliness is
the true method."
-- Herman Melville, Moby Dick

ADPUF

unread,
Jun 21, 2012, 6:19:39 PM6/21/12
to
Epimeteo, 19:03, giovedì 21 giugno 2012:
> "fathermckenzie" <james....@infinito.Bit> ha scritto nel
>> Il 21/06/2012 14:34, Maurizio Pistone ha scritto:
>>> quindi i bianchi sono bianchi, ma i neri non sono negri
>
>> Inventa una parola equivalente: biangro, biancazzo. Per darle
>> significato offensivo sarà però necessario l'uso
>> connsolidato, e per quello si può far poco
>
> I nativi americani un tempo li chiamavamo "pellerossa", oltre
> che "indiani"...


Anche "nativo" è impreciso perché sono immigrati anche loro
dall'Asia, un po' prima degli europei.

Pare che in mille anni l'hanno riempita tutta dall'Alaska alla
erra del Fuoco, così, senza volere, camminando qua e là.


> Epi Seduto


AUGH!
Tu dovere mai credere a visi pallidi che loro avere lingua
biforcuta.
Ma adesso basta parlare politica e noi fumare calumet che io
avere portato buona erba... io essere passato sotto naso
giacche blu con riga rossa... io a loro avere detto volere poco
pemmican stagionato e loro avere detto no grazie... ahah!


--
"Voi sapevatelo che al contadino non bisogna far sapere quant'è
buono il cacio con le pere.
E invece avete fattoglielo sapere."
-- Roger

ADPUF

unread,
Jun 21, 2012, 6:19:54 PM6/21/12
to
fathermckenzie, 20:04, giovedì 21 giugno 2012:
> Il 21/06/2012 18:41, Klaram ha scritto:
>> Se in America invece di "sporco negro" avessero detto
>> "sporco nero", oggi diremmo che "nero" è razzista e che è
>> più corretto dire "negro". Il razzismo non sta nelle parole
>> ma in come sono state usate.
>
> Il fatto è che in Italia, dove gli immigrati dall'Africa sono
> diventati comuni da poco tempo, non c'è mai stato un termine
> dichiaratamente spregiativo (come lo è *nigger* in am-eng):


Nell'Ottocento non era spregiativa come oggi (che non si può
neanche scrivere) infatti tutto Huckleberry Finn di Mark Twain
ne fa uso senza problemi.


> qualcosa, per intenderci, come "ricchione" riferito agli
> omosessuali, che prendesse su di sé i significati negativi,
> lasciando a "negro" ['ni:grou] e "black" una connotazione
> abbastanza neutra. Infatti, negli Usa, come si è detto, i
> termini diversi, come African-American, sono stati adottati
> su iniziativa degli interessati, e hanno un significato
> politico specifico, ma né negro né black son avvertiti
> esplicitamente come spregiativi, se non accompagnati da
> tono/espressione particolare. Da noi c'è nero e negro, e a
> prescindere dalle intenzioni il secondo è maggiormente
> caratterizzato in senso dispregiativo.


Bingo-bongo?


--
"The musicians that didn't know music could play the best blues.
I know that I don't want no musicians who know all about music
playin' for me."
-- Alberta Hunter

Valerio Vanni

unread,
Jun 21, 2012, 8:05:51 PM6/21/12
to
On Thu, 21 Jun 2012 14:06:04 +0200, edi'Ž <zo...@tiscali.it> wrote:

>Anche la mia risposta. Il termine "negro" č considerato da tempo
>spregiativo, quindi ho utilizzato "nero" cosě come avrei detto che
>un nigeriano di origini svedesi č un nigeriano "bianco".

E da tempo che sento dire questa cosa ma non mi trovo per niente
d'accordo.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

Valerio Vanni

unread,
Jun 21, 2012, 8:09:21 PM6/21/12
to
On Thu, 21 Jun 2012 12:33:06 +0200, Klaram <nos...@libero.it> wrote:

> Il fenomeno dei neri nati in Italia da genitori italiani è troppo
>recente, non siamo ancora abituati.
>
>Ballotelli? Ballottelli? Balloteli? ... Ah, saperlo!

Non seguo il calcio, ma in TV i giornalisti mi pare che lo pronuncino
sempre "Balotelli".

Valerio Vanni

unread,
Jun 21, 2012, 8:18:51 PM6/21/12
to
On Thu, 21 Jun 2012 18:22:50 +0200, fathermckenzie
<james....@infinito.Bit> wrote:

>__che lavora al distributore__ in corso Tal Tali dove vado sempre
>a far benzina. Hai presente? Quello ___alto di carnagione scura__.

A me "carnagione scura" fa pensare ai più scuri tra i caucasici,
ascoltando questa frase capirei un'altra cosa.

Forse se tu dicessi "di carnagione estremamente scura" potrei capire
ma mi pare un giro di parole innaturale.

Ricordo che ad esempio mia nonna raccontando dei venditori ambulanti
che erano passati a cercare di vendere qualcosa specificava "ed quei
proprie brusé" ("di quelli proprio bruciati").

Mi viene insomma da pensare che se a volte "negro" o nero non basta a
capire l'espressione "carnagione scura" risulta fuorviante.

fathermckenzie

unread,
Jun 22, 2012, 12:06:19 AM6/22/12
to
Il 22/06/2012 02:18, Valerio Vanni ha scritto:
> A me "carnagione scura" fa pensare ai più scuri tra i caucasici,
> ascoltando questa frase capirei un'altra cosa.

Be', ognunoi capisce quello che vuol capire. Di fatto, ci sono siciliani
e calabresi più neri (con pigmentazione più scura) di alcuni "negri".
Non tutti i "negri" sono scuri come i senegalesi.
Del resto, nel secolo scorso molti americani consideravano gli italiani
"black dagoes"

fathermckenzie

unread,
Jun 22, 2012, 12:07:22 AM6/22/12
to
Il 22/06/2012 06:06, fathermckenzie ha scritto:
> nel secolo scorso molti americani consideravano gli italiani "black dagoes"

http://www.questotrentino.it/qt/?aid=11292

orpheus

unread,
Jun 22, 2012, 12:23:30 AM6/22/12
to
fathermckenzie wrote:

> Il 22/06/2012 06:06, fathermckenzie ha scritto:
> > nel secolo scorso molti americani consideravano gli italiani "black
> > dagoes"
>
> http://www.questotrentino.it/qt/?aid=11292

vi č, ad avviso di Horkheimer, una solidarietą che va al di lą della
solidarietą di una determinata classe: č la solidarietą fra tutti gli
uomini, "la solidarietą che risulta dal fatto che tutti gli uomini
devono soffrire, devono morire e che sono finiti".
http://tinyurl.com/73ckg9r [scorrere fino a evidenziato]

fathermckenzie

unread,
Jun 22, 2012, 1:47:17 AM6/22/12
to
Il 22/06/2012 06:23, orpheus ha scritto:
> vi è, ad avviso di Horkheimer, una solidarietà che va al di là della
> solidarietà di una determinata classe: è la solidarietà fra tutti gli
> uomini, "la solidarietà che risulta dal fatto che tutti gli uomini
> devono soffrire, devono morire e che sono finiti".

All'osservazione di Horkheimer ribatte lo psicostorico Silly Halfwit:
"No, non sono finiti: ce ne sono ancora un sacco in giro"

Lem Novantotto

unread,
Jun 22, 2012, 4:58:11 AM6/22/12
to
posi ha scritto:

> "negro" invece è solo una maniera scorretta e palesemente
> razzista di dire "nero".

Oggi. Fino all'altro ieri si diceva negro senza problemi, però... e non
solo riferendosi alle persone: perché "negro" è solo una forma arcaica
del termine "nero".

Potremmo però "esodare" anche l'aggettivo nero. Perché non diciamo solo
"di colore"? Anche se poi bisognerebbe capire come possa una
caleidoscopica persona bianca, che è rosa alla nascita e gialla da
vecchia, che cambia sfumatura colle stagioni, che è verde di rabbia,
rossa di vergogna, pallida per la paura... e a volte col sangue blu,
definire "di colore" chi è invece sempre di quella stessa tinta marrone,
più o meno intensa.
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
_________________________________________________________________
Non sprecare i cicli idle della tua CPU, né quelli della tua GPU.
http://www.worldcommunitygrid.org/index.jsp
http://www.rnaworld.de/rnaworld/ http://home.edges-grid.eu/home/
http://www.gpugrid.net/

Lem Novantotto

unread,
Jun 22, 2012, 5:01:21 AM6/22/12
to
fathermckenzie ha scritto:

> lasciando a "negro" ['ni:grou] e "black" una connotazione abbastanza
> neutra.

Questo accadeva il millennio scorso...

Lem Novantotto

unread,
Jun 22, 2012, 5:02:40 AM6/22/12
to
edi'® ha scritto:

> Balotelli, con una L, è italiano di nascita

No, infatti ha dovuto attendere il 18° anno per ottenere la cittadinanza
italiana.

Lem Novantotto

unread,
Jun 22, 2012, 5:09:09 AM6/22/12
to
ADPUF ha scritto:

> In Italia si fa confusione fra "nazione" e "stato" e fra i
> corrispondenti termini "nazionalità" e "cittadinanza", perché molto
> spesso coincidono nella stessa persona.

La nazionalità è un attributo delle persone giuridiche, la cittadinanza
lo è delle persone fisiche.

> Luganesi e capodistriani sono italiani per nazionalità ma non per
> cittadinanza.

Direi: sono italiani per cultura, ma non hanno la cittadinanza.

Lem Novantotto

unread,
Jun 22, 2012, 5:11:12 AM6/22/12
to
ADPUF ha scritto:

> "Mi ha detto di salutarti, sai quello... ha una donna tatuata sulla
> natica destra."
> "Ah, sì, me lo ricordo."

Ahia! :-D

Sparrow®

unread,
Jun 22, 2012, 5:17:50 AM6/22/12
to
Lem Novantotto scrisse:
> La nazionalità è un attributo delle persone giuridiche, la
> cittadinanza lo è delle persone fisiche.

Falso.


edi'®

unread,
Jun 22, 2012, 5:27:43 AM6/22/12
to
"Lem Novantotto" <Le...@Hotmail.com> ha scritto

>> Balotelli, con una L, è italiano di nascita
>
> No, infatti ha dovuto attendere il 18° anno per ottenere la cittadinanza
> italiana.

Non lo sapevo, è come dici tu
http://it.wikipedia.org/wiki/Balotelli

E.D.

Klaram

unread,
Jun 22, 2012, 6:09:58 AM6/22/12
to
Il 22/06/2012 0.19, ADPUF ha scritto:

>> I nativi americani un tempo li chiamavamo "pellerossa", oltre
>> che "indiani"...
>
>
> Anche "nativo" è impreciso perché sono immigrati anche loro
> dall'Asia, un po' prima degli europei.
>
> Pare che in mille anni l'hanno riempita tutta dall'Alaska alla
> erra del Fuoco, così, senza volere, camminando qua e là.

Se andiamo abbastanza indietro nella storia è probabile che siamo
tutti negri, e siccome ci sono anch'io non ho bisogno di ricorrere a
ipocriti eufemismi: se sono negra lo accetto, anzi lo rivendico con
orgoglio. :-))

k

edevils

unread,
Jun 22, 2012, 6:16:22 AM6/22/12
to
On Thursday, June 21, 2012 6:22:50 PM UTC+2, fathermckenzie wrote:
> Il 21/06/2012 14:28, edevils ha scritto:
> > questa mattina ho offerto un caffè a quel ragazzo
> __che lavora al distributore__ in corso Tal Tali dove vado sempre
> a far benzina. Hai presente? Quello ___alto di carnagione scura__.

LOL! Abbi pazienza, ma non ci credo che ti esprimi in termini così vaghi :P

edevils

unread,
Jun 22, 2012, 6:23:24 AM6/22/12
to
On Thursday, June 21, 2012 6:09:27 PM UTC+2, posi wrote:

...
> "negro" invece è solo una maniera scorretta e palesemente
> razzista di dire "nero".
...

Sono due parole che fanno rifeimento al colore della pelle. Quella che si preferisce, mi pare più un fatto di mode che altro.
Fino a qualche anno fa "negro" si usava come oggi si usa "nero", tal quale. Poi è stata considerata offensiva. Ma ad offendere davvero è chi l'ha usata in senso spregiativo, "bruciando" il termine.

Klaram

unread,
Jun 22, 2012, 6:37:40 AM6/22/12
to
Il 21/06/2012 18.34, edi'® ha scritto:

> Ho dei cari amici ebrei e mi è capitato, parlando con altri, di notare
> che avevano qualche remora ad utilizzare il termine "ebrei" quasi
> potesse risultare offensivo!

E magari non erano per nulla razzisti, infatti questo mi sembra
attinente al gaffismo. :-))

k

Roger

unread,
Jun 22, 2012, 6:37:47 AM6/22/12
to
edevils ha scritto:

> [...]

> LOL! Abbi pazienza, ma non ci credo che ti esprimi

Gulp!

Ciao,
Roger

Klaram

unread,
Jun 22, 2012, 6:48:59 AM6/22/12
to
Il 21/06/2012 18.34, edi'® ha scritto:

> Appunto. Io sono visceralmente antirazzista e mi pare che, a volte,
> si adottino giri di parole e termini politicamente corretti per una
> sorta di razzismo represso...

Lo penso anch'io.
Eliminiamo pure la parola "negro", per le note vicende americane, ma
perché non va più bene nemmeno "nero"? E che differenza ci sarebbe tra
dire "nero" o dire "con la pelle scura" (a parte il ridicolo)... se non
avessimo la coda di paglia?

k






orpheus

unread,
Jun 22, 2012, 7:08:42 AM6/22/12
to
Klaram wrote:

> edi'® ha scritto ha scritto:
E' una forma di rispetto verso i neri che (è il caso di dire
letteralmente sulla loro pelle) hanno sperimentato "negro"
come offensivo, anche se la parola in sé non lo è.

Anche il termine nero poi può non andare bene,
se diventa una maniera per individuare qualsiasi
interlecutore nero, senza badare alla sua reale provenienza
ed etnia, come se tutti i neri fossero uguali;
diventa un principio di generalizzazione
pronto ad essere usato come uno stereotipo.

Per quanto riguarda il razzismo represso,
io sono meno ottimista di edi'® e di Klaram,
penso che tutti siamo dei razzisti repressi,
e che la vigilanza sia necessaria
proprio come consapevolezza di tale
tendenza umana, troppo umana.

Jung la metterebbe nella nostra "ombra".
Quindi credere di non avere una propensione
razzista, per me vuol dire credere
di essere senza ombra :-)

Lem Novantotto

unread,
Jun 22, 2012, 9:45:37 AM6/22/12
to
Sparrow® ha scritto:

> Falso.

Bau.

Lem Novantotto

unread,
Jun 22, 2012, 9:49:26 AM6/22/12
to
orpheus ha scritto:

> penso che tutti siamo dei razzisti repressi,

E come ti permetti di pensarlo? Su che basi ti permetti di pensarlo?
Se tu lo sei, non pensare che lo siano per forza anche tutti gli altri.
Ma va' a quel paese, va'!

orpheus

unread,
Jun 22, 2012, 9:54:27 AM6/22/12
to
Lem Novantotto wrote:

> orpheus ha scritto:
>
> > penso che tutti siamo dei razzisti repressi,
>
> E come ti permetti di pensarlo? Su che basi ti permetti di pensarlo?
> Se tu lo sei, non pensare che lo siano per forza anche tutti gli
> altri. Ma va' a quel paese, va'!

CVD
E chi non ha integrato tale consapevolezza,
scinde l'ombra e la proietta sugli altri.
Cioè è molto più soggetto a diventare razzista.
Adesso si spiega il motivo profondo
della tua firma, mi sa.

Lem Novantotto

unread,
Jun 22, 2012, 10:18:40 AM6/22/12
to
orpheus ha scritto:

> Adesso si spiega il motivo profondo della tua firma, mi sa.

Tu, razzista represso confesso, credi di sapere molte cose, tutte
naturalmente basate sul nulla. Ma questo era già noto.

Che cosa poi c'entri una religione col concetto di razza e con quello di
razzismo, lo puoi fantasticare solo tu.

Inoltre, io sono abituato a farmi un'opinione sulle persone in base a
come agiscono, e, visto che non leggo nel pensiero, in base a quelle che
*dicono* essere le loro idee e i loro principi. Tra i quali ci sono pure
quelli religiosi, naturalmente.

Tu, che gratuitamente attribuisci le tue ignobili consapevolezze agli
altri, a *tutti* gli altri, pari invece giudicare il mondo solo in base a
te stesso: e naturalmente chi è diverso dal modello, o dice di esserlo,
sarà invece marcio.

Patetico individuo.

orpheus

unread,
Jun 22, 2012, 10:25:36 AM6/22/12
to
Lem Novantotto wrote:
[...]
> Tu, che gratuitamente attribuisci le tue ignobili consapevolezze agli
> altri, a tutti gli altri, pari invece giudicare il mondo solo in base
> a te stesso: e naturalmente chi è diverso dal modello, o dice di
> esserlo, sarà invece marcio.
> Patetico individuo.

Me ne manca almeno uno all'appello...
spero di sbagliarmi

edevils

unread,
Jun 22, 2012, 10:24:45 AM6/22/12
to
On Friday, June 22, 2012 1:08:42 PM UTC+2, orpheus wrote:

Orpheus in fabula! :D


http://it.wikipedia.org/wiki/Orfeo_negro


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Orfeo negro
Orfeu Negro, 1959.jpg
La locandina dell'edizione tedesca del film
Titolo originale Orfeu negro
Orphée Noir
Paese Brasile, Francia, Italia
Anno 1959
[...]
Regia Marcel Camus
[...]
Premi

Cannes 1959: Palma d'oro
Oscar 1960: Miglior film straniero
Golden Globe 1960: Miglior film straniero

Orfeo negro (pt. Orfeu negro, fr. Orphée Noir) è un film italo-franco-brasiliano del 1959, diretto da Marcel Camus e tratto da una pièce teatrale di Vinicius de Moraes intitolata Orfeu da Conceição. Il film opera una trasposizione del mito di Orfeo nei tempi moderni.

[...]



> Klaram wrote:
>
> > edi'® ha scritto ha scritto:
> > > Appunto. Io sono visceralmente antirazzista e mi pare che, a volte,
> > > si adottino giri di parole e termini politicamente corretti per una
> > > sorta di razzismo represso...
>
> > Lo penso anch'io.
> > Eliminiamo pure la parola "negro", per le note vicende americane, ma
> > perché non va più bene nemmeno "nero"? E che differenza ci sarebbe
> > tra dire "nero" o dire "con la pelle scura" (a parte il ridicolo)...
> > se non avessimo la coda di paglia?
>
> E' una forma di rispetto verso i neri che (è il caso di dire
> letteralmente sulla loro pelle) hanno sperimentato "negro"
> come offensivo, anche se la parola in sé non lo è.

Vero, ma come ricordava Klaram, l'esigenza di rimpiazzare "negro" con il nuovo "nero" è nata come fenomeno d'importazione derivato dagli USA, dove c'erano da superare discriminazione e apartheid (non che gli italiani fossero più "buoni", ma l'immigrazione da noi è fenomeno recente), e dove tra parentesi è anche meno percepibile la comunanza delle parole, mentre in italiano è molto più evidente che si tratta di due varianti che hanno preso strade diverse ma con un'origine comune.

In Mongibello a la focina negra (Dante); Vedova, sconsolata, in vesta negra (Petrarca); Sotto due negri e sottilissimi archi Son duo negri occhi (Ariosto); anche nel sign. fig. di triste, tetro: sogni et penser’ negri Mi dànno assalto (Petrarca); s’asside Su l’alte prue la negra cura (Leopardi).


> Anche il termine nero poi può non andare bene,
> se diventa una maniera per individuare qualsiasi
> interlecutore nero, senza badare alla sua reale provenienza
> ed etnia, come se tutti i neri fossero uguali;
> diventa un principio di generalizzazione
> pronto ad essere usato come uno stereotipo.

Più in generale, qualsiasi parola può diventare offensiva se usata per offendere. In inglese per esempio "Paki", abbreviazione di Pakistani (pachistano), è usato come ingiuria, anche se in sé e per sé non è altro che l'abbreviazione della forma non offensiva.


> Per quanto riguarda il razzismo represso,
> io sono meno ottimista di edi'® e di Klaram,
> penso che tutti siamo dei razzisti repressi,
> e che la vigilanza sia necessaria
> proprio come consapevolezza di tale
> tendenza umana, troppo umana.
>
> Jung la metterebbe nella nostra "ombra".
> Quindi credere di non avere una propensione
> razzista, per me vuol dire credere
> di essere senza ombra :-)

Può anche essere, ma fondamentalmente mi pare che l'ostilità sia verso chi è diverso e non appartiene al nostro "gruppo" (non in senso Usenet! eh :).

orpheus

unread,
Jun 22, 2012, 10:34:26 AM6/22/12
to
edevils wrote:

> On Friday, June 22, 2012 1:08:42 PM UTC+2, orpheus wrote:
>
> Orpheus in fabula! :D
>
>
> http://it.wikipedia.org/wiki/Orfeo_negro
>
>
> Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
> Orfeo negro
> Orfeu Negro, 1959.jpg
> La locandina dell'edizione tedesca del film
> Titolo originale Orfeu negro
> Orphée Noir
> Paese Brasile, Francia, Italia
> Anno 1959
> [...]
> Regia Marcel Camus
> [...]
> Premi

Ce l'ho.
Sono molto documentato sul mio nick.
Tra l'altro mi so' letto pure:
Orfeo o l'iniziazione mistica - Borla
La dottrina dell'immortalità della teologia orfica
di Bachofen - BUR

Alcune cose me l'hanno reso un po 'estraneo,
ma tant'è, ormai è quello :-)

orpheus

unread,
Jun 22, 2012, 10:45:59 AM6/22/12
to
edevils wrote:

> Vero, ma come ricordava Klaram, l'esigenza di rimpiazzare "negro"
> con il nuovo "nero" č nata come fenomeno d'importazione derivato
> dagli USA, dove c'erano da superare discriminazione e apartheid (non
> che gli italiani fossero pił "buoni", ma l'immigrazione da noi č
> fenomeno recente)
[...]

perņ anche da noi se si vuole offendere si dice
"sporco negro" e non "sporco nero";
insomma, mi pare che una certa propensione
ad usare "negro" per offendere, gią ci fosse;
solo che in passato si stava meno attenti
a tali sottigliezze... eravamo reduci
da poco da un periodo colonialista, eh

io trovo il tutto un netto miglioramento
nella cultura e nel costume;
diciamo anche il positivo, quando c'č :-)

edevils

unread,
Jun 22, 2012, 10:47:01 AM6/22/12
to
On Thursday, June 21, 2012 2:33:15 PM UTC+2, edi&#39;® wrote:
> "edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto
>
> > Io parlavo delle parole non scelte per offendere, ma per descrivere.
> > Poniamo che ci sia un altro Balotelli che fa il benzinaio, fa ottimi prezzi,
> > è molto gentile e scherza sempre quando ti fa il pieno.
> > Capita che lo incontri al bar e siccome ti sta simpatico gli offri un caffè.
> > Tu la sera racconti a tua moglie: questa mattina ho offerto un caffè a
> > quel ragazzo __replace__ in corso Tal Tali dove vado sempre a far
> > benzina. Hai presente? Quello ___replace__.
>
> Nero, perché è la caratteristica principale che lo distingue dagli altri.
> Così come se fosse molto alto, molto basso, albino, rosso di capelli,
> con un occhio azzurro e l'altro castano (come Alessandro Magno),
> con un forte accento siciliano, con una grande cultura umanistica etc...
> punterei su quella determinata caratteristica per far capire subito a
> mia moglie di chi sto parlando.

Esatto. "Nero" è il termine neutro usato oggi nel parlar comune, a scopo descrittivo.
Non è usato con accezione ingiuriosa.
Però al tempo stesso non è un termine che ci lascia del tutto soddisfatti, perché ci pare di etichettare una persona per il colore della sua pelle. Espressioni vaghe come "di colore" soddisfano ancor meno, perché comunque fanno riferimento alla pelle, ma in più tradiscono un certo imbarazzo.


Oppure, anche nelle cronaca giornalistiche, si fa riferimento al Paese d'origine, come se si trattasse di stranieri punto e basta: i venditori senagalesi, il pizzaiolo egiziano, la badante romena, il negoziante cinese... Poi magari scopri che vivono in Italia da anni o addirittura ci sono nati, molti sono residenti e ci pagano le tasse, alcuni hanno la cittadinanza, e soprattutto sono integrati nella vita del nostro Paese, parlano in dialetto, guardano le partite della nazionale italiana di calcio, sicuramente più di me!

Voglio dire che assimilare questi "nuovi italiani di fatto" a stranieri punto e basta non mi pare per nulla soddisfacente, così come non mi pare del tutto soddisfacente definirli solo in base al colore della pelle, o peggio ancora con imbarazzate locuzioni che a esso fanno riferimento.


Dopo tutta questa pars destruens, qual è invece la proposta cosruttiva?
Per me, si potrebbe fare come in America.
Parlare di persone African-Italian, e così via.

orpheus

unread,
Jun 22, 2012, 10:55:11 AM6/22/12
to
edevils wrote:

>> Esatto. "Nero" è il termine neutro usato oggi nel parlar comune, a
> scopo descrittivo. Non è usato con accezione ingiuriosa.
> Però al tempo stesso non è un termine che ci lascia del tutto
> soddisfatti, perché ci pare di etichettare una persona per il colore
> della sua pelle. Espressioni vaghe come "di colore" soddisfano ancor
> meno, perché comunque fanno riferimento alla pelle, ma in più
> tradiscono un certo imbarazzo.

Io, uomo nero, quando sono nato ero Nero
Tu, uomo bianco, quando sei nato, eri Rosa
Io, ora che sono cresciuto, sono sempre Nero
Tu, ora che sei cresciuto sei Bianco
Io, quando prendo il sole sono Nero
Tu, quando prendi il sole sei Rosso
Io, quando ho freddo sono Nero
Tu, quando hai freddo sei Blu
Io, quando sarò morto sarò Nero
Tu quando sarai morto sarai Grigio


E tu mi chiami uomo di colore!


Valerio Vanni

unread,
Jun 22, 2012, 12:39:30 PM6/22/12
to
On 22 Jun 2012 14:45:59 GMT, "orpheus"
<CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> wrote:

>però anche da noi se si vuole offendere si dice
>"sporco negro" e non "sporco nero";

Questo è, secondo me, un effetto dell'importazione "negro->offesa".
Se la gente si è convinta che negro sia offensivo nel momento in cui
vuole offendere mi pare ovvio che lo usi.

Per me in passato semplicemente si usava di più "negro" me era più
neutro perché non c'era stata l'importazione di cui sopra.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

Epimeteo

unread,
Jun 22, 2012, 2:25:02 PM6/22/12
to

"Klaram" <nos...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:js1i9o$v08$1...@dont-email.me...
Non vedo perché dobbiamo eliminare la "g" della parola "negro": una delle
riviste più prestigiose e apprezzate che da moltissimi anni si batte per la
causa delle popolazioni negre si intitola, appunto, "Nigrizia" (in latino
"Nigritia"):
http://www.nigrizia.it/sito/copertina.aspx
http://it.wikipedia.org/wiki/Nigrizia

In latino, oltre all'aggettivo "niger" ("nigra, nigrum") e al sostantivo
"nigritia", esistono anche i sostantivi "nigredo, nigredinis" e "nigror,
nigroris".
Esiste anche il verbo "nigro, nigrare" (esser nero e rendere nero) e il
verbo "nigresco, nigrescere" (diventare nero).
Non so per quale meccanismo linguistico in italiano si è persa la "g"...

Epinigreo
---
"... pittore, ti voglio parlare
mentre dipingi un altare,
io sono un povero negro
e d'una cosa ti prego...
Pur se la Vergine è bianca,
fammi un angelo negro..."
http://www.youtube.com/watch?v=Rmg3tlyWKXU
(cit. melaninica)


fathermckenzie

unread,
Jun 22, 2012, 2:38:11 PM6/22/12
to
Il 22/06/2012 11:01, Lem Novantotto ha scritto:
> Questo accadeva il millennio scorso...

cioè una dozzina scarsa d'anni fa :)

--
Haúte dé estin he krísis, hóti tò fôs elélythen eis tòn kósmon
kaì egápesan hoi ánthropoi mâllon tò skótos è tò fôs, ên gàr
autôn ponerà tà érga (Gv 3,19)
Hoc est autem iudicium: Lux venit in mundum, et dilexerunt
homines magis tenebras quam lucem; erant enim eorum mala opera.


fathermckenzie

unread,
Jun 22, 2012, 2:45:32 PM6/22/12
to
Il 22/06/2012 11:27, edi'® ha scritto:
> "Lem Novantotto" <Le...@Hotmail.com> ha scritto

>> No, infatti ha dovuto attendere il 18° anno per ottenere la cittadinanza
>> italiana.
> Non lo sapevo, è come dici tu

Queste sono cose che dipendono dalla legge vigente in un Paese. IL tizio
è nato a Palermo, quindi secondo lo ius soli (e per esempio secondo la
legge francese) sarebbe italiano per nascita. Noi seguiamo un'anticaglia
come lo ius sanguinis, come se una persona nata e cresciuta in Italia,
anche se da genitori stranieri, fosse meno italiana di noi...
Comuque mentre noici facciamo le pippe, le squadre più forti se ne
fregano, come la Germania, che ha un ghanese, due turchi e due polacchi
in squadra, per non parlare della Francia.

fathermckenzie

unread,
Jun 22, 2012, 2:46:56 PM6/22/12
to
Il 22/06/2012 11:11, Lem Novantotto ha scritto:
>> "Mi ha detto di salutarti, sai quello... ha una donna tatuata sulla
>> >natica destra."
>> >"Ah, sì, me lo ricordo."
> Ahia!:-D

Lei è infermiera e gli ha fatto alcune iniezioni :)

fathermckenzie

unread,
Jun 22, 2012, 2:47:47 PM6/22/12
to
Il 22/06/2012 12:16, edevils ha scritto:
> LOL! Abbi pazienza, ma non ci credo che ti esprimi in termini così vaghi :P

Infatti, io chiamo tutti per nome :)

orpheus

unread,
Jun 22, 2012, 2:48:35 PM6/22/12
to
Epimeteo wrote:


> Non vedo perché dobbiamo eliminare la "g" della parola "negro":

cioè il fascismo è passato e da un giorno all'altro
il termine negro non è stato più associato
ad un senso di superiorità nostra, e velato
(a volte nemmeno tanto) disprezzo verso di loro?
non mi pare plausibile, e non concorda
con la mia memoria; è un'eredità culturale piuttosto
pesante che ci siamo portata dietro;

> delle riviste più prestigiose e apprezzate che da moltissimi anni si
> batte per la causa delle popolazioni negre si intitola, appunto,
> "Nigrizia" (in latino "Nigritia"):
> http://www.nigrizia.it/sito/copertina.aspx
> http://it.wikipedia.org/wiki/Nigrizia


i quali usano il termine "nero"
http://urlin.it/322bd

fathermckenzie

unread,
Jun 22, 2012, 2:50:35 PM6/22/12
to
Il 22/06/2012 12:48, Klaram ha scritto:
> Eliminiamo pure la parola "negro", per le note vicende americane, ma
> perché non va più bene nemmeno "nero"? E che differenza ci sarebbe tra
> dire "nero" o dire "con la pelle scura" (a parte il ridicolo)... se non
> avessimo la coda di paglia?

Son d'accordo, il fatto è che la coda di paglia ce l'abbiamo. E non solo
in Italia, hai presente i tifosi croati che lanciavano banane in campo
verso Balotelli (negro=scimmia)? O quelli che (per lo stesso motivo)
fanno versacci quando u nero riceve la palla?

fathermckenzie

unread,
Jun 22, 2012, 2:52:12 PM6/22/12
to
Il 22/06/2012 13:08, orpheus ha scritto:
> io sono meno ottimista di edi'® e di Klaram,
> penso che tutti siamo dei razzisti repressi,
> e che la vigilanza sia necessaria

anche per rispetto verso le angherie che hanno subito i nostri
connazionali all'estero, spesso discriminati per il solo fatto di essere
italiani

fathermckenzie

unread,
Jun 22, 2012, 2:56:35 PM6/22/12
to
Il 22/06/2012 16:47, edevils ha scritto:
> Oppure, anche nelle cronaca giornalistiche, si fa riferimento al Paese d'origine,
come se si trattasse di stranieri punto e basta

Nessuna novità. Negli anni sessanta i giornali titolavano "Calabrese
rapina signora in piazza San Babila".

Maurizio Pistone

unread,
Jun 22, 2012, 2:57:07 PM6/22/12
to
Epimeteo <ep...@tin.it> wrote:

> Nigrizia

è un termine che rimanda all'800, alla scoperta culturale della realtà
negra come mondo dotato di una propria identità

"Nigrizia o morte!" era la bandiera di Daniele Comboni, missionario in
Sudan, morto nel 1881 a cinquant'anni nell'inferno di Khartum

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

orpheus

unread,
Jun 22, 2012, 3:04:00 PM6/22/12
to
Maurizio Pistone wrote:

> Epimeteo <ep...@tin.it> wrote:
>
> > Nigrizia
> è un termine che rimanda all'800, alla scoperta culturale della realtà
> negra come mondo dotato di una propria identità
> "Nigrizia o morte!" era la bandiera di Daniele Comboni, missionario in
> Sudan, morto nel 1881 a cinquant'anni nell'inferno di Khartum

Il termine Nigrizia deriva dal latino nigritia: paese dei neri
(corrisponde al nome "Sudan"). Fino al secolo XIX indicava comunemente
l'Africa a sud del Sahara
http://www.nigrizia.it/sito/redazione.aspx?Id=495&IdModule=1

Lem Novantotto

unread,
Jun 22, 2012, 3:31:06 PM6/22/12
to
fathermckenzie ha scritto:

> Queste sono cose che dipendono dalla legge vigente in un Paese. IL tizio
> è nato a Palermo, quindi secondo lo ius soli

Anche in Italia c'è *già* lo ius soli, che si applica in
*diversi* casi. Appunto Balotelli ne ha beneficiato.

Comunque: lo ius soli integrale va anche bene, *se* si fa
come negli Stati Uniti:

a) sparano a chi tenta di entrare illegalmente;
b) il bimbo nato sul suolo è cittadino, e può restare. I
suoi genitori e parenti vari no: possono lasciarlo, ma
devono andarsene.

Per come vanno le cose in Italia, collo ius soli avremmo
agenzie di viaggio che spediscono qui frotte di future
puerpere, che dopo il lieto evento verrebbero immediatamente
raggiunte da consorti, genitori, fratelli, zii, cugini...
e chi più ne ha più ne importi.

> Noi seguiamo un'anticaglia come lo ius sanguinis

Ovviamente lo ius sanguinis si accompagnerebbe allo ius soli:
non è che se due italiani vanno a fare i turisti a
Vattelapesca, e lei partorisce là, poi il bimbo non può entrare
in Italia, eh!

BTW: a parte la gara di scempiaggini populiste, che vede ultimamente
così tanti partecipanti, e la veramente intollerabile
*farraginosità* burocratica, la legge italiana sull'acquisto
della cittadinanza è una magnificenza di prudenza ed equilibrio:
http://it.wikipedia.org/wiki/Cittadinanza_italiana#Acquisto_della_cittadinanza_italiana

Lem Novantotto

unread,
Jun 22, 2012, 3:35:40 PM6/22/12
to
orpheus ha scritto:

> cioè il fascismo è passato e da un giorno all'altro il termine negro
non è
> stato più associato ad un senso di superiorità nostra, e velato (a volte
> nemmeno tanto) disprezzo verso di loro?
> non mi pare plausibile, e non concorda con la mia memoria; è un'eredità
> culturale piuttosto pesante che ci siamo portata dietro;

Perché tu lo sappia: il termine negro è stato usato senz'alcuna
connotazione spregiativa anche molto dopo la fine del fascismo.

orpheus

unread,
Jun 22, 2012, 3:40:10 PM6/22/12
to
Lem Novantotto wrote:

> orpheus ha scritto:
>
> > cioè il fascismo è passato e da un giorno all'altro il termine
> > negro
> non è
> > stato più associato ad un senso di superiorità nostra, e velato (a
> > volte nemmeno tanto) disprezzo verso di loro?
> > non mi pare plausibile, e non concorda con la mia memoria; è
> > un'eredità culturale piuttosto pesante che ci siamo portata dietro;
>
> Perché tu lo sappia: il termine negro è stato usato senz'alcuna
> connotazione spregiativa anche molto dopo la fine del fascismo.

anche dopo? e durante? negazionismo?

Lem Novantotto

unread,
Jun 22, 2012, 4:03:06 PM6/22/12
to
orpheus ha scritto:

> anche dopo?

Sissignore.

> e durante?

Negro non era di per sé un epiteto razzista.
Poi, fascismo o non fascismo, un razzista può ovviamente esprimersi
usando qualsiasi parola.

> negazionismo?

Al contrario: *affermazione* del fatto che stai collezionando una serie
di figure da cioccolataio che a nemmeno a Torino le han mai viste...

E adesso dammi del razzista nei confronti dei torinesi.

orpheus

unread,
Jun 22, 2012, 4:13:30 PM6/22/12
to
Lem Novantotto wrote:

> orpheus ha scritto:
>
> > anche dopo?
>
> Sissignore.
>
> > e durante?
>
> Negro non era di per sé un epiteto razzista.
> Poi, fascismo o non fascismo, un razzista può ovviamente esprimersi
> usando qualsiasi parola.
>
> > negazionismo?
>
> Al contrario: affermazione del fatto che stai collezionando una serie
> di figure da cioccolataio che a nemmeno a Torino le han mai viste...
>
> E adesso dammi del razzista nei confronti dei torinesi.

No. Ribadisco solo che in Italia il fascismo
è stato razzista... e che questo razzismo
portò ad usare la parola "negro" come appartenente
ad una razza inferiore, e da colonizzare
per il suo stesso bene. Compiendo atrocità.

E che nel dopoguerra c'erano tanti idealisti,
eredi della repubblica sociale, che avevano le stesse tendenze.
Ma anche il popolino comunista non scherzava,
l'egemonia del proletariato, poteva
tranquillamente coabitare con una razzismo
sottostante, ancora piuttosto sviluppato.

Ad essere onesti la fascia di popolazione
più aperta era quella legata alla Chiesa
cattolica, al cristianesimo in generale,
ed all'ebraismo.

Maurizio Pistone

unread,
Jun 22, 2012, 5:03:10 PM6/22/12
to
Lem Novantotto <Le...@Hotmail.com> wrote:

> a) sparano

eh

Maurizio Pistone

unread,
Jun 22, 2012, 5:03:10 PM6/22/12
to
orpheus <CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> wrote:

> Il termine Nigrizia deriva dal latino nigritia: paese dei neri
> (corrisponde al nome "Sudan").

con il Comboni non è più solo una determinazione geografica, ma una vera
categoria dello spirito

orpheus

unread,
Jun 22, 2012, 5:09:36 PM6/22/12
to
Maurizio Pistone wrote:

> orpheus <CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> wrote:
> > Il termine Nigrizia deriva dal latino nigritia: paese dei neri
> > (corrisponde al nome "Sudan").

> con il Comboni non è più solo una determinazione geografica, ma una
> vera categoria dello spirito

seguo quel tipo di siti e di Blog,
si trovano notizie e storie incredibili,
non riportate da altre parti

Lem Novantotto

unread,
Jun 22, 2012, 5:17:31 PM6/22/12
to
Maurizio Pistone ha scritto:

>> a) sparano
>
> eh

A me la cosa non piace affatto, infatti preferisco, per come è disegnato,
il sistema italiano (che ho testè elogiato).

Ovviamente non siamo capaci di farlo funzionare come meriterebbe, cosa
che ci capita spesso.

ADPUF

unread,
Jun 22, 2012, 5:31:13 PM6/22/12
to
Lem Novantotto, 11:09, venerdì 22 giugno 2012:
> ADPUF ha scritto:
>
>> In Italia si fa confusione fra "nazione" e "stato" e fra i
>> corrispondenti termini "nazionalità" e "cittadinanza", perché
>> molto spesso coincidono nella stessa persona.
>
> La nazionalità è un attributo delle persone giuridiche, la
> cittadinanza lo è delle persone fisiche.


Per me la nazione è un concetto culturale che può essere
multiplo (figli di coppie miste o di immigrati) mentre lo stato
è un concetto giuridico che di solito è esclusivo (salvo casi
di doppia cittadinanza)


>> Luganesi e capodistriani sono italiani per nazionalità ma non
>> per cittadinanza.
>
> Direi: sono italiani per cultura, ma non hanno la
> cittadinanza.


Il luganese ha nazionalità italiana ma anche contemporaneamente
è di cultura svizzera e di cultura italiana.
Sono concetti non esattamente sovrapponibili.
Il concetto di cittadinanza è invece molto ben precisato.


--
"President Union will address the nation on the state of the
Bush."
-- Hampton Pearson, news reporter, WBZ TV

ADPUF

unread,
Jun 22, 2012, 5:31:31 PM6/22/12
to
Klaram, 12:09, venerdì 22 giugno 2012:
> Il 22/06/2012 0.19, ADPUF ha scritto:
>
>>> I nativi americani un tempo li chiamavamo "pellerossa",
>>> oltre che "indiani"...
>>
>> Anche "nativo" è impreciso perché sono immigrati anche loro
>> dall'Asia, un po' prima degli europei.
>>
>> Pare che in mille anni l'hanno riempita tutta dall'Alaska
>> alla erra del Fuoco, così, senza volere, camminando qua e là.
>
> Se andiamo abbastanza indietro nella storia è probabile che
> siamo
> tutti negri, e siccome ci sono anch'io non ho bisogno di
> ricorrere a ipocriti eufemismi: se sono negra lo accetto, anzi
> lo rivendico con orgoglio. :-))


Andando ancor più indietro eravamo tutti molto pelosi. :-)


Siamo tutti figli di Eva, quella buona donna, e di Adamo, quel
deficiente.


--
"Le travail est un trésor. Le travail des autres, cela va de
soi."
-- Henri Jeanson

ADPUF

unread,
Jun 22, 2012, 5:32:24 PM6/22/12
to
edevils, 16:47, venerdě 22 giugno 2012:

> Dopo tutta questa pars destruens, qual č invece la proposta
> cosruttiva? Per me, si potrebbe fare come in America.
> Parlare di persone African-Italian, e cosě via.


No, per favore come in America no.

Di Nandi Moriconi me n'č bastato uno.


--
"My doctor told me to stop having intimate dinners for four.
Unless there are three other people."
-- Orson Welles

ADPUF

unread,
Jun 22, 2012, 5:32:37 PM6/22/12
to
orpheus, 21:04, venerdì 22 giugno 2012:
A proposito, proprio in questi giorni sto leggendo un romanzo di
Yambo Ouologuem (Dovere di violenza, 1968) in cui l'autore ha
coniato il termine "negraglia" (in originale "negraille").

Beh, lui è negro, quindi può.

negraille, circa 3.080 risultati


--
"President Bush is due to address the nation in approximately 20
minutes precisely."
-- Peter Jennings, ABC News

ADPUF

unread,
Jun 22, 2012, 5:32:54 PM6/22/12
to
Lem Novantotto, 21:31, venerdì 22 giugno 2012:

> Comunque: lo ius soli integrale va anche bene, *se* si fa
> come negli Stati Uniti:
>
> a) sparano a chi tenta di entrare illegalmente;


Non mi risulta, hai fonti?


> b) il bimbo nato sul suolo è cittadino, e può restare. I
> suoi genitori e parenti vari no: possono lasciarlo, ma
> devono andarsene.


Beh, checché dica la legge, gli USA hanno milioni di illegali,
che lavorano nell'agricoltura e in altri posti malpagati,
grazie ai quali la roba costa poco.

Tipo i raccoglitori di verdura in Puglia o in Calabria.


--
"Les gens qui ont bonne conscience ont souvent mauvaise
mémoire."
-- Jacques Brel

ADPUF

unread,
Jun 22, 2012, 5:33:06 PM6/22/12
to
orpheus, 21:40, venerdì 22 giugno 2012:
Non è che se una parola viene usata durante il fascismo deve per
questo diventare tabù.


--
"I decry the current tendency to seek patents on algorithms.
There are better ways to earn a living than to prevent other
people from making use of one's contributions to computer
science."
-- Donald Knuth

orpheus

unread,
Jun 22, 2012, 5:36:18 PM6/22/12
to
ADPUF wrote:

> orpheus, 21:40, venerdì 22 giugno 2012:
> > Lem Novantotto wrote:
> >> orpheus ha scritto:
> >>
> >> > cioè il fascismo è passato e da un giorno all'altro il
> >> > termine negro non è
> >> > stato più associato ad un senso di superiorità nostra, e
> >> > velato (a volte nemmeno tanto) disprezzo verso di loro?
> >> > non mi pare plausibile, e non concorda con la mia memoria;
> >> > è un'eredità culturale piuttosto pesante che ci siamo
> >> > portata dietro;
> >>
> >> Perché tu lo sappia: il termine negro è stato usato
> >> senz'alcuna connotazione spregiativa anche molto dopo la fine
> >> del fascismo.
> >
> > anche dopo? e durante? negazionismo?
>
>
> Non è che se una parola viene usata durante il fascismo deve per
> questo diventare tabù.

La cultura fascista è durata ben oltre il fascismo,
in qualche maniera credo che ne risentiamo addirittura
ancora oggi.

E poi...
La cassazione ti basta?

La Cassazione, però, questa volta ha respinto il ricorso. «Sul piano
linguistico - si legge nella sentenza -, la parola negro, traslato di
nero, non definisce semplicemente il colore della persona, a differenza
di moro. Difatti è stata assunta nella recente epoca coloniale, nelle
lingue neolatine ed anglosassoni, per la designazione antonomastica
dell'indigeno africano, quale appartenente ad una razza inferiore,
quando non destinato, con questa falsa giustificazione fatta perfino
risalire alla Bibbia, alla schiavitù, perdurata in America fin oltre la
metá dell'Ottocento
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/03_Marzo/17/cassazione.shtml

Epimeteo

unread,
Jun 23, 2012, 1:11:35 AM6/23/12
to

"fathermckenzie" <james....@infinito.Bit> ha scritto nel messaggio
news:js2esn$2b1$5...@speranza.aioe.org...
> Il 22/06/2012 13:08, orpheus ha scritto:
>> io sono meno ottimista di edi'® e di Klaram,
>> penso che tutti siamo dei razzisti repressi,

Più che razzisti , io direi che siamo misantropi e in particolare misogini.
Del resto non abbiamo tutti i torti... [:-o

> anche per rispetto verso le angherie che hanno subito i nostri
> connazionali all'estero, spesso discriminati per il solo fatto di essere
> italiani

Non erano italiani, erano "ritals"...
http://it.wikipedia.org/wiki/Rital

Epy
---
"... lasciatemi cantare
con la chitarra in mano,
lasciatemi cantare
una canzone piano piano...
Lasciatemi cantare
perché ne sono fiero,
sono un italiano,
un italiano vero..."
http://www.youtube.com/watch?v=zRDVQT_MT-o
(cit. inevitabile)






Lem Novantotto

unread,
Jun 23, 2012, 4:02:43 AM6/23/12
to
ADPUF ha scritto:

> Non mi risulta, hai fonti?

Hai presente che cosa c'è sulla frontiera fra USA e Messico?
E se dico "muro della vergogna"?

Per chi viene via mare da Cuba, invece, sono rose e fiori. Viene accolto,
ma solo se tocca da sé il suolo americano: se affoga a 10 metri dalle
spiagge di Miami, per dire, fatti suoi.

Cose così...

fathermckenzie

unread,
Jun 23, 2012, 4:23:32 AM6/23/12
to
Il 23/06/2012 07:11, Epimeteo ha scritto:

> Non erano italiani, erano "ritals"...

erano molte altre cose: cincali-tschinggali, black dagoes, carcamanos,
tanos, chianti, greaseballs, Bolanderschlugger (mangiapolenta),
mafia-men, macaroni, Spaghetti-fresser, wop, Messehelden,
Mozzarella-niggers, bats...
http://www.maxhead.org/pol2009/showthread.php?t=384781
http://blog.focus.it/parolacce/2011/04/20/spaghetti-mafia-man-carcamano-perch-allestero-i-negri-siamo-noi/

JaWo

unread,
Jun 23, 2012, 5:35:45 AM6/23/12
to
fathermckenzie ha scritto:
> Il 22/06/2012 11:27, edi'® ha scritto:
>> "Lem Novantotto" <Le...@Hotmail.com> ha scritto
>
>>> No, infatti ha dovuto attendere il 18° anno per ottenere la cittadinanza
>>> italiana.
>> Non lo sapevo, è come dici tu
>
> Queste sono cose che dipendono dalla legge vigente in un Paese. IL tizio
> è nato a Palermo, quindi secondo lo ius soli (e per esempio secondo la
> legge francese) sarebbe italiano per nascita. Noi seguiamo un'anticaglia
> come lo ius sanguinis, come se una persona nata e cresciuta in Italia,
> anche se da genitori stranieri, fosse meno italiana di noi...
> Comuque mentre noici facciamo le pippe, le squadre più forti se ne
> fregano, come la Germania, che ha un ghanese, due turchi e due polacchi
> in squadra, per non parlare della Francia.
>
----------------------------------

Il 'ghanese' Boateng (nato 1988 a Berlino) parla un berlinese
convincente (no il ghanese), madre tedesca.

Il 'turco' Mesut Özil (nato 1988 a Gelsenkirchen). Su padre turco venne
qui quando aveva due anni, anche tedesco.

Klose e Podolski (nati in Polonia), nonni tedeschi.
Parlano tedesco normale, polacco frammentario.

Il secondo turco mi sfugge.

Da 2000 una nuova legge vige in Germania:
http://de.wikipedia.org/wiki/Geburtsortsprinzip
qui c’è ius sanguinis *e* ius soli.


JaWo

unread,
Jun 23, 2012, 5:40:30 AM6/23/12
to
Epimeteo wrote:

> Più che razzisti , io direi che siamo misantropi e in particolare misogini.


Protesto.
Io sono filantropo e filogino. :-)




fathermckenzie

unread,
Jun 23, 2012, 6:51:22 AM6/23/12
to
Il 23/06/2012 11:35, JaWo ha scritto:

> Il 'ghanese' Boateng (nato 1988 a Berlino) parla un berlinese
> convincente (no il ghanese), madre tedesca.

Anche Balotelli parla italiano e dialetto bresciano meglio dell'inglese,
non so se conosca qualche sillaba di ghanese. La differenza è che là non
ci hanno pensato nemmeno un attimo a schierarlo in nazionale. Da notare
che il fratello di Boateng, quello che milita nel Milan, gioca per la
nazionale ghanese pur essendo anche lui nato a Berlino (risulta tedesco
naturalizzato ghanese). Il fratello, Ozil, Khedira, Podolski e Klose
sono stati richiesti dalle rispettive nazionali ma hanno scelto la Germania.

> Il 'turco' Mesut Özil (nato 1988 a Gelsenkirchen). Su padre turco venne
> qui quando aveva due anni, anche tedesco.
> Klose e Podolski (nati in Polonia), nonni tedeschi.
> Parlano tedesco normale, polacco frammentario.
> Il secondo turco mi sfugge.

Infatti ho sbagliato: è di padre tunisino e madre tedesca, Sami Khedira,
nato a Stuttgart.
In più c'è uno spagnolo, Mario Gomez, padre spagnolo e madre tedesca.
It is loading more messages.
0 new messages