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Il re Vittorio EM II detto barba vigiu

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pino mugo

unread,
Aug 18, 2023, 9:15:37 AM8/18/23
to
Cosa vuol dire vigiu ??

Grazie

Dragonòt

unread,
Aug 18, 2023, 10:40:55 AM8/18/23
to
Il 18/08/2023 15:15, pino mugo ha scritto:
> Cosa vuol dire vigiu ??

Vigio [vigiu] = Luigi.
Bepe

Giovanni Drogo

unread,
Aug 18, 2023, 12:31:28 PM8/18/23
to
On Fri, 18 Aug 2023, Dragonòt wrote:

> Il 18/08/2023 15:15, pino mugo ha scritto:
>> Cosa vuol dire vigiu ??

mi sarei aspettato che chiedesse cosa vuol dire barba

> Vigio [vigiu] = Luigi.

Davvero ? In rete si trova una mezza citazione da La Stampa che traduce
"barba Vigiu" con "zio Vittorio". "Barba" per "zio" e' od era in uso in
molti dialetti settentrionali (incluso milanese e bergamasco). Se
"Vigiu" possa essere una pronuncia di "Vittorio" non lo so, lo lascio ai
piemontesi/sti.

Dragonòt

unread,
Aug 18, 2023, 4:24:41 PM8/18/23
to
Il 18/08/2023 18:31, Giovanni Drogo ha scritto:
> In rete si trova una mezza citazione da La Stampa che traduce
> "barba Vigiu" con "zio Vittorio".


Cosa volete che ne sappia La Stampa, è impegnata soprattutto a fare da
cassa di risonanza per il PD ;-) , con scarsi risultati ;-)


> Se "Vigiu" possa essere una pronuncia di "Vittorio" non lo so, lo lascio ai
> piemontesi/sti.


Ho chiesto sui gruppi piemontesi di FB, e finora tutti mi hanno
confermato che "Vigio" [vigiu] è "Luigi".
In piemontese Vittorio è "Tòjo" [toju].
Bepe

Roger

unread,
Aug 19, 2023, 4:22:15 AM8/19/23
to
Però ha una connotazione di scherno

--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)

Dragonòt

unread,
Aug 19, 2023, 5:51:34 AM8/19/23
to
Il 19/08/2023 10:22, Roger ha scritto:
>
> Però ha una connotazione di scherno

Lo penso anch'io, anche perché nella sfilza di nomi (Vittorio Emanuele
Maria Alberto Eugenio Ferdinando Tommaso) quello Luigi non appare.
Si tenga presente che in Piemonte i Savoia erano conosciuti come "ij
ciarlatan" (i saltimbanchi).
Bepe

Giovanni Drogo

unread,
Aug 19, 2023, 7:45:17 AM8/19/23
to
On Fri, 18 Aug 2023, Dragonòt wrote:
> Il 18/08/2023 18:31, Giovanni Drogo ha scritto:

>> In rete si trova una mezza citazione da La Stampa che traduce "barba
>> Vigiu" con "zio Vittorio".

In realta' si trovano anche altri testi, tutti simili tra loro (quale
sara' la fonte primaria ?), e concordanti con "zio Vittorio".

> Cosa volete che ne sappia La Stampa, [...] Ho chiesto sui gruppi
> piemontesi di FB, e finora tutti mi hanno confermato che "Vigio"
> [vigiu] è "Luigi".

Tra un quotidiano e FB non saprei proprio quale considerare fonte piu'
autorevole :-)

"vigiu" potrebbe essere un'aferesi di (Ludo)vico, che e' un'altra forma
di Luigi. Torna. Ma perche' VE II dovrebbe essere "zio Luigi" ?

> In piemontese Vittorio è "Tòjo" [toju].

Quindi altra aferesi, non palatalizzazione di Vitto(rio) in Vigiu ?
Lectio facilior, e quindi errata ?

Klaram

unread,
Aug 19, 2023, 9:05:18 AM8/19/23
to
Roger il 19/08/2023 ha scritto:
> Dragonòt il 18/08/2023 ha scritto:
>> Il 18/08/2023 18:31, Giovanni Drogo ha scritto:
>>> In rete si trova una mezza citazione da La Stampa che traduce "barba
>>> Vigiu" con "zio Vittorio".
>>
>>
>> Cosa volete che ne sappia La Stampa, è impegnata soprattutto a fare da
>> cassa di risonanza per il PD ;-) , con scarsi risultati ;-)
>>
>>
>>> Se "Vigiu" possa essere una pronuncia di "Vittorio" non lo so, lo lascio
>>> ai piemontesi/sti.
>>
>>
>> Ho chiesto sui gruppi piemontesi di FB, e finora tutti mi hanno confermato
>> che "Vigio" [vigiu] è "Luigi".
>
> Però ha una connotazione di scherno

Lo penso anch'io. Avrebbero potuto chiamarlo barba Tòni o barba Gigin
è sarebbe stato lo stesso.

Però io non l'avevo mai sentito e adesso trovo un sacco di citazioni
in rete; è incredibile come la rete moltiplichi le notizie copiandole e
ricopiandole.

k

Giovanni Drogo

unread,
Aug 19, 2023, 3:23:00 PM8/19/23
to
On Sat, 19 Aug 2023, Klaram wrote:

> Però io non l'avevo mai sentito e adesso trovo un sacco di citazioni
> in rete; è incredibile come la rete moltiplichi le notizie copiandole
> e ricopiandole.

Non credo sia diverso da quanto avveniva nel medioevo con gli antichi
manoscritti, e il lavoro dei filologi e'/era quello di rcisotruire
l'ordine delle varie fonti

Dragonòt

unread,
Aug 21, 2023, 3:52:53 AM8/21/23
to
Il 19/08/2023 13:45, Giovanni Drogo ha scritto:
> "vigiu" potrebbe essere un'aferesi di (Ludo)vico, che e' un'altra forma
> di Luigi. Torna.
> Quindi altra aferesi, non palatalizzazione di Vitto(rio) in Vigiu ?
> Lectio facilior, e quindi errata ?

Se vogliamo essere buoni, diciamo lectio facilior ;-)

Più che aferesi, i nomignoli di affezione piemontesi sono caratterizzati
dalla perdita dell'intera testa. Riporto alcuni esempi:
1) Luigi è Luis [lü'iz] in piemontese, con tendenza ad essere
pronunciato [lü'viz]. Di qui abbiamo Luvis --> Luvisòt/Luvigiòt (con
ripalatizzazione) --> (Lu)vigiòt/Vigio
2) Tutte le Teresa diventavano Gina. Anche qui abbiamo ripalatizzazione:
Teresa --> Teresina/Teregina --> (tere)Gina
3) per Vittorio abbiamo: Vitòrio --> (Vi)tòrio --> Tòio (=Tòjo)
4) curiosamente a volte Margherita diventava Tojina [tu'jina]. Qui ci
viene in soccorso il fatto che si ricorda una donna adulta di nome
Margheritoj, quindi una bambina sarebbe stata Margheritojina -->
(margheri)tojina --> Tojina.
Bepe

Giovanni Drogo

unread,
Aug 21, 2023, 10:48:18 AM8/21/23
to
On Mon, 21 Aug 2023, Dragonòt wrote:

> Più che aferesi, i nomignoli di affezione piemontesi sono
> caratterizzati dalla perdita dell'intera testa.

Ci ho messo un po' per trovare il contrario di apocope. Quante sillabe
si devono perdere in una aferesi o apocope ?

> 1) Luigi è Luis [lü'iz] in piemontese, con tendenza ad essere
> pronunciato [lü'viz]. Di qui abbiamo Luvis

Non mi meraviglia dato che Luigi e Ludovico sono due varianti dello
stesso nome almeno dal tempo dei figli di Carlo Magno.

> 2) Tutte le Teresa diventavano Gina.

Ecco, questo mi meraviglia. Avevo una zia (bergamasca della bassa) Gina
o Ginetta, che credo all'anagrafe fosse Angela. E una lontana cugina
(cremonese-bergamasca) che tutti noi chiamavamo Ginetta, ma al suo paese
chiamavano Gianna. Ho scoperto solo al funerale all'anagrafe fosse
Teresa.

E la bella Gigogin ? :-)

Ammammata

unread,
Aug 21, 2023, 10:56:56 AM8/21/23
to
Dragonòt pretended :
> In piemontese Vittorio è "Tòjo" [toju].

come il cestista Ferracini, sebbene nato a Pordenone

--
/-\ /\/\ /\/\ /-\ /\/\ /\/\ /-\ T /-\
-=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- - -=-
........... [ al lavoro ] ...........

Klaram

unread,
Aug 21, 2023, 12:16:46 PM8/21/23
to
Giovanni Drogo il 21/08/2023 ha scritto:

> E la bella Gigogin ? :-)

Da La lingua dell'Alta Langa di G. Giamello:

Luigia, Luigina: Gin-a, Gigin-a (con la n velare Giŋa), Gina, Gigina,
GIGOGIN, Gigia, Gigin, Gin, Ginòta, Vigia, Vigina, Vigiòta.

k

Giovanni Drogo

unread,
Aug 21, 2023, 12:55:08 PM8/21/23
to
On Mon, 21 Aug 2023, Klaram wrote:
> Giovanni Drogo il 21/08/2023 ha scritto:
>
>> E la bella Gigogin ? :-)
> Luigia, Luigina:

ma wikipedia pensa a una Teresa (altra incarnazione di VEII ?)
https://it.wikipedia.org/wiki/La_bella_Gigogin

Klaram

unread,
Aug 22, 2023, 5:03:32 AM8/22/23
to
Giovanni Drogo il 21/08/2023 ha scritto:
> On Mon, 21 Aug 2023, Klaram wrote:
>> Giovanni Drogo il 21/08/2023 ha scritto:
>>
>>> E la bella Gigogin ? :-)
>> Luigia, Luigina:
>
> ma wikipedia pensa a una Teresa (altra incarnazione di VEII ?)
> https://it.wikipedia.org/wiki/La_bella_Gigogin

Può essere. Sempre Giamello, che è un piemontesista, riporta i
diminutivi di Teresa: Teresin, Teresina, Gigin, Ginòta, Gin, e gli
ultimi tre sono in comune con Luigina, quindi è possibile che Gigogin
si riferisca a entrambi i nomi.

Inoltre, Gigogin, per il suono particolare, si sarebbe potuto usare
come vezzeggiativo per qualsiasi bambina. Quando ero piccola, mio nonno
mi chiamava Girometta, che non c'entre niente col mio nome, ma è il
mome di una maschera di Cuneo.

k

Giovanni Drogo

unread,
Aug 22, 2023, 8:44:04 AM8/22/23
to
On Tue, 22 Aug 2023, Klaram wrote:

> Quando ero piccola, mio nonno mi chiamava Girometta, che non c'entre
> niente col mio nome, ma è il mome di una maschera di Cuneo.

Curioso. Mia zia, lombarda, usava, tipo filastrocca "Giromin Girometta"

Klaram

unread,
Aug 23, 2023, 6:28:00 AM8/23/23
to
Giromin è il marito di Girometta, ma Girometta è un personaggio molto
più antico.

https://www.youtube.com/watch?v=qdIOz2Tv3KY

k

Roger

unread,
Sep 11, 2023, 11:57:04 AM9/11/23
to
pino mugo il 18/08/2023 ha scritto:
> Cosa vuol dire vigiu ??

Mi è capitata questa canzone di Gipo Farassino dove usa "vigiu" in
senso
derisorio, insolente, sprezzante.

Ascoltare dal minuto 2'06"

https://www.youtube.com/watch?v=kQc-kCy2ZLk

Un sito dove ne viene data la traduzione dice ca@@one :-)

Klaram

unread,
Sep 11, 2023, 12:58:46 PM9/11/23
to
Roger il 11/09/2023 ha scritto:
> pino mugo il 18/08/2023 ha scritto:
>> Cosa vuol dire vigiu ??
>
> Mi è capitata questa canzone di Gipo Farassino dove usa "vigiu" in senso
> derisorio, insolente, sprezzante.
>
> Ascoltare dal minuto 2'06"
>
> https://www.youtube.com/watch?v=kQc-kCy2ZLk

Anche in Pito e cicillà usa il nome Vigio nello stesso senso.

"Lo ciamavo Vigio 'l drito, l'era propi disciolà"

https://www.youtube.com/watch?v=odNk1v3o6Xs

k

Roger

unread,
Sep 11, 2023, 1:26:08 PM9/11/23
to
Grande Gipo.
Non la conoscevo, grazie :-)

Giacobino Da Tradate

unread,
Sep 11, 2023, 1:46:16 PM9/11/23
to
Il 11/09/2023 18:58, Klaram ha scritto:

> "Lo ciamavo Vigio 'l drito, l'era propi disciolà"

disciola' = dis-ciula' = instupidito

Vigio potrebbe essere vigiu = piciu = stupidotto

--
Il recapture scatta se il bene esce dalla struttura produttiva.

Dario

unread,
Sep 12, 2023, 6:32:42 AM9/12/23
to
Giacobino Da Tradate il 11/09/2023 ha scritto:
> Il 11/09/2023 18:58, Klaram ha scritto:
>
>> "Lo ciamavo Vigio 'l drito, l'era propi disciolà"
>
> disciola' = dis-ciula' = instupidito

Magari a Tradate.
In Piemonte significa esattamente l'opposto.
Cioè sveglio, in gamba

--
Ciao,
Dario
---
"Poveretto colui che per vedere le stelle ha bisogno di una botta in
testa."
(Stanislaw J. Lec)

Roger

unread,
Sep 12, 2023, 7:06:23 AM9/12/23
to
Dario il 12/09/2023 ha scritto:
> Giacobino Da Tradate il 11/09/2023 ha scritto:
>> Il 11/09/2023 18:58, Klaram ha scritto:
>>
>>> "Lo ciamavo Vigio 'l drito, l'era propi disciolà"
>>
>> disciola' = dis-ciula' = instupidito
>
> Magari a Tradate.
> In Piemonte significa esattamente l'opposto.
> Cioè sveglio, in gamba

Esattamente.
Sinonimo di "disgropà".

Giacobino Da Tradate

unread,
Sep 12, 2023, 9:39:12 AM9/12/23
to
Il 12/09/2023 12:32, Dario ha scritto:

>> disciola' = dis-ciula' = instupidito

> Magari a Tradate. In Piemonte significa esattamente l'opposto.
> Cioè sveglio, in gamba

Ohibo'. Piu' esattamente a Tradate e' comune solo l'imperativo
disciulati! (pron. "dis-ciùlati") che significa: "svegliati!"

ciula = tonto

edi'®

unread,
Sep 12, 2023, 9:56:44 AM9/12/23
to
Il 12/09/2023 15:39, Giacobino Da Tradate ha scritto:

>>> disciola' = dis-ciula' = instupidito
>
>> Magari a Tradate. In Piemonte significa esattamente l'opposto.
>> Cioè sveglio, in gamba
>
> Ohibo'. Piu' esattamente a Tradate e' comune solo l'imperativo
> disciulati! (pron. "dis-ciùlati") che significa: "svegliati!"
>
> ciula = tonto

A Milano si dice anche "grand, gross e ciula" (grande, grosso e stupido)

E.D.

Roger

unread,
Sep 12, 2023, 10:56:58 AM9/12/23
to
Infatti; "ciula" = stupido
Dis-ciulà = non ciula, ma sveglio

Così cone:
"gropà" = legato, imbranato
"disgropà" = sveglio, in gamba

--
Ciao,

edi'®

unread,
Sep 12, 2023, 11:51:23 AM9/12/23
to
Il 12/09/2023 16:56, Roger ha scritto:

>>> Ohibo'. Piu' esattamente a Tradate e' comune solo l'imperativo
>>> disciulati! (pron. "dis-ciùlati") che significa: "svegliati!"
>>>
>>> ciula = tonto
>>
>> A Milano si dice anche "grand, gross e ciula" (grande, grosso e stupido)
>
> Infatti; "ciula" = stupido
> Dis-ciulà = non ciula, ma sveglio

Da queste parti il verbo all'imperativo (dis'ciules o des'ciules) è
abbastanza comune, mentre l'aggettivo (dis'ciulaa) non si sente spesso.

E.D.

Klaram

unread,
Sep 12, 2023, 10:11:31 PM9/12/23
to
Dario il 12/09/2023 ha scritto:
> Giacobino Da Tradate il 11/09/2023 ha scritto:
>> Il 11/09/2023 18:58, Klaram ha scritto:
>>
>>> "Lo ciamavo Vigio 'l drito, l'era pròpi disciolà"
>>
>> disciola' = dis-ciula' = instupidito
>
> Magari a Tradate.
> In Piemonte significa esattamente l'opposto.
> Cioè sveglio, in gamba

Grafia dis-ciolà (la o si legge u).
Ciolé indica l'atto sessuale, ciolà significa fregato, ingannato,
ciola babbeo, e dis-ciolà significa sveglio, in gamba ecc.

k
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