--
I'm a Dream!!!
-
"prendila vitella, perchč vacca diventa comunque" (da icling)
Massy wrote:
> Una frase del tipo "lo scemo è scaltro" è una dicotomia?
Mi sembra piuttosto un ossimoro
A me non sembra proprio.
Si può estendere il significato finché si vuole, ma non si può perdere il
significato contenuto nell'etimologia greca della parola ("tome" o "tomos"
da "temno", tagliare, e "dicha", in due), che prevede la divisione di un
concetto o di un comportamento in due parti contrapposte e comunque in
contraddizione tra loro. Quale dicotomia introduce il messaggio con il quale
avvisi, già con un certo ritardo, che arriverai in ritardo? Al massimo si
tratta di una scortesia, ma coerente.
Sarebbe dicotomico un messaggio inviato prima delle 15 che confermasse
l'appuntamento delle 15.00 in punto, specificando che tu pensi di arrivare
non appena possibile, nel corso del pomeriggio o forse il giorno dopo. La
scortesia forse rimane, in più si introduce un elemento di schizofrenia...
:-))
> Altro esempio
> Una frase del tipo "lo scemo è scaltro" è una dicotomia?
Qui ti avvicini un po' di più, o anche, come hanno già detto altri, puoi
parlare di "ossimoro" se sostieni che una certa persona è un cretino
intelligente. Si tratta di una figura retorica nella quale accosti due
parole di senso contrapposto per esprimere, spesso ironicamente, il
risultato paradossale di una certa qualità (in questo caso un uomo,
ragionando in modo stupido e comportandosi da stupido, ha fatto senza
volerlo la cosa giusta).
Ciao,
Epimeteo
--
"Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte,
avrem buona sorte,
però non lo so, sì!"
(cit. di una canzone di Mameleo)
Contiene una bugia, peraltro poco credibile ;-)
O un paradosso.
> Altro esempio
> Una frase del tipo "lo scemo è scaltro" è una dicotomia?
> Grazie.
Un ossimoro. In senso etimologico (dal greco oksymoron=acuto/stupido)
Intanto grazie per la risposta, a te e agli altri.
> Quale
> dicotomia introduce il messaggio con il quale avvisi, già con un
> certo ritardo, che arriverai in ritardo? Al massimo si tratta di una
> scortesia, ma coerente.
Beh, coerente non direi proprio. Se alle 15.15 dico che arriverò alle 15.05
(ossia 5 minuti in ritardo rispetto all'appuntamento) affermo qualcosa di
oggettivamente impossibile.
E' quello che mi ha fatto sorgere il dubbio potesse, magari estendendo un
po' il concetto :-), trattarsi di dicotomia, ossia di una "divisione di un
concetto in due concetti contrari che ne esauriscono l'estensione"
(definizione de "Il Nuovo Zingarelli"), e con una qualche coerenza (anche se
di certo non completa) con la definizione di dicotomia quale "divisione di
un'entità in due parti mutualmente esclusive, cioè tali da non poter essere
vere contemporaneamente, e completamente esaustive, senza cioè lasciare
spazio per una terza parte" (Wikipedia).
Insomma, qui più che altro si tratta di due "concetti" inconciliabili tra
loro (ovvero che non possono essere "veri" contemporaneamente) -> l'ora di
spedizione del messaggio con il messaggio ivi contenuto, però che ne so,
pensavo si potesse "forzare un po' la cosa":... :-P
Forse è più corretto, in effetti, parlare di paradosso (temporale? :-) ).
Non credo sia giusto, invece, parlare di ossimoro in questo caso.
p.s.: scusate ma mi ero scordato di segnalare l'X-post!
--
I'm a Dream!!!
-
"prendila vitella, perchè vacca diventa comunque" (da icling)
Contiene un anacronismo.
k
Sarebbe stato problematico prima della scoperta della teoria relatività
ristretta.
Dopo Einstien, è sufficiente muoversi alla velodcità della luce per qualche
nanosecondo per "recuperare" il tempo perso mandare i tanto odiati SMS.
^_^
> Orbene, secondo voi, tale messaggio contiene in nuce una dicotomia?
> Altro esempio
> Una frase del tipo "lo scemo è scaltro" è una dicotomia?
> Grazie.
Un ossimoro, a mio avviso.
Ciao
SerGiotto
>
>
>
> --
> I'm a Dream!!!
> -
> "prendila vitella, perchè vacca diventa comunque" (da icling)
>
Onestamente non credo si possa parlare di anacronismo.
Cito dallo Zingarelli: "Anacronismo: 1. errore di cronologia per cui si
attribuiscono cose e fatti caratteristici di un'epoca a un altra diverse; 2.
Persona, idea, atteggiamento e sim. in contrasto col suo tempo. Forse
l'etimologia della parola (ana 'contro' e chronos 'tempo') potrebbe trarre
in inganno, ma, a mio avviso, tra i significati assunti dalla parola nella
lingua italiana nessuno si attaglia al mio esempio.
--
I'm a Dream!!!
-
"prendila vitella, perchè vacca diventa comunque" (da icling)
Effettivamente i moderni dizionari riportano "errore di cronologia",
solo il Battisti-Alessio (1950) riporta anche "errore di tempo"
semplicemente.
k
> Beh, coerente non direi proprio. Se alle 15.15 dico che arriverò alle
> 15.05 (ossia 5 minuti in ritardo rispetto all'appuntamento) affermo
> qualcosa di oggettivamente impossibile.
Naturalmente hai ragione tu...
Leggendo velocemente, avevo capito che il ritardo sarebbe stato di 5 minuti
"da quel momento".Questo signore, a mio parere, è un po' fuori di testa
oppure è uno che "ci fa"... :-))
In questo caso possiamo pure cercare parole "difficili", ma vanno bene dei
termini più semplici (incoerenza, illogicità, irrazionalità, paradosso), a
meno di non ricorrere ai viaggi nel tempo.
La dicotomia è anch'essa, secondo il senso comune, qualcosa di irrazionale,
però forse obbedisce ad altre leggi e in certi casi ("odi et amo"), come ha
detto qualcuno, "le cœur a ses raisons que la raison ne connaît point..."
Ciao,
Epimeteo
--
"Stringiamci in ardore,
siam pronti all'amore.
Siam pronti all'amore,
l'Istinto chiamò."
---
Emgipi afflitta
> "Massy" <massimil...@libero.it> ha scritto
>> Epimeteo wrote:
>> [cut]
>>> Quale dicotomia introduce il messaggio con il quale avvisi, già con un
>>> certo ritardo, che arriverai in ritardo? Al massimo si tratta di una
>>> scortesia, ma coerente.
>
>> Beh, coerente non direi proprio. Se alle 15.15 dico che arriverò alle
>> 15.05 (ossia 5 minuti in ritardo rispetto all'appuntamento) affermo
>> qualcosa di oggettivamente impossibile.
[...]
> La dicotomia è anch'essa, secondo il senso comune, qualcosa di
> irrazionale,
[...]
Non vedo perché: per me la dicotomia, fedelmente all'etimologia, è una
semplice divisione in due di un concetto: in Kant le forme a priori sono
forme a priori della sensibilità OPPURE forme a priori dell'intelletto. La
forza della dicotomia sta nel fatto che i due sottoconcetti sono
incompatibili ("aut aut"), quindi l'irrazionalità sussiste solo quando si
vuole attribuire un oggetto a entrambe le classi.
--
Ciao
Frank
> Non vedo perché: per me la dicotomia, fedelmente all'etimologia, è una
> semplice divisione in due di un concetto: in Kant le forme a priori sono
> forme a priori della sensibilità OPPURE forme a priori dell'intelletto. La
> forza della dicotomia sta nel fatto che i due sottoconcetti sono
> incompatibili ("aut aut"), quindi l'irrazionalità sussiste solo quando si
> vuole attribuire un oggetto a entrambe le classi.
Empiristi e sentimentali come siamo, appunto di questo parliamo.
Tutto quello che è dato a priori ci turba e ci destabilizza.
Ciao,
Epimeteo (e i suoi fratelli d'Italia)
--
"Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popoli,
perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
bandiera, a priori:
di fondere i cuori
già l'ora suonò."
Ti è bastato mettere al plurale un'unica parola per
parodiarlo. Mica male, ma un po' difficile da capire.
Ciao, Wolfgang
> > Noi fummo da secoli
> > calpesti, derisi,
> > perché non siam popoli,
> > perché siam divisi.
>
> Ti è bastato mettere al plurale un'unica parola per
> parodiarlo. Mica male, ma un po' difficile da capire.
Un inno del cazzo sia come testo che come musica. tanto per dire, una
musica in tempo binario sovrapposta a un testo tendenzialmente ternario:
fra-tel-li d'I-ta-lia, l'I-ta-lia... tanto che per farlo funzionare è
necessario stirare una parola per ogni verso: Frate-elli d'Ita-alia,
l'Ita-alia. Bella cazzata.
--
Freedom's just another word for nothing left to lose
(Janis Joplin)
21/02/2006 8.40.12
E' un complimento o una stroncatura?
W l'Italia!
Ciao,
Epimeteo
--
"Noi fummo da secli
calpesti, derisi,
perché siam su ICLI,
perché siam divisi."
(cit. di Mameleo)