Dal Vocabolario Treccani:
supèrfluo agg. [dal lat. superfluus, der. di superfluere «traboccare,
eccedere», comp. di super- e fluere «scorrere»]. -
Che è in più, che non è necessario né indispensabile: ornamenti s.; una
stanza piena di oggetti s.; abolire le spese s.; tutti questi complimenti mi
sembrano s.; evitiamo i discorsi s.; la fama dello studioso rende s. ogni
presentazione. Sostantivato, con valore neutro, il s., ciò che è in più:
togliere, eliminare il s.; fare a meno del s.; saper distinguere il s.
dall'essenziale; il s., cosa molto necessaria, traduz. di una frase di
Voltaire, le superflu, chose très nécessaire (nella satira Le mondain), con
allusione all'abitudine di crearsi falsi bisogni e rendere necessario ciò
che è soltanto un di più. Con sign. più vicino a quello di inutile:
aggiunte, ripetizioni s.; le tue raccomandazioni sono s.; ogni commento è
s.; mi pare s. tornare sull'argomento.
Se tutti o quasi pensano che una parola abbia un dato significato, allora
quella parola ha quel significato. Dire "in realtà il vocabolo x significa
y, e non quello che tutti pensano" è un controsenso. Al massimo si potrà
dimostrare che l'etimo di una parola è diverso dal suo significato
corrente, o che il significato corrente deriva dal diffondersi di un uso
improprio.
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Giovanni
Anche se non credo che l'etimologia sia un buon sistema per
conoscere il signficato esatto delle parole, ho guardato sul
vocabolario di latino il significato di superfluus (da superfluere
= traboccare, straripare ecc.) e mi dà (semplifico un po'):
superfluus: superfluo, eccessivo, non necessario, caro,
sovrabbondante; s. leges, leggi non necessarie; superflui (sost.),
soprannumerari (di truppe); s. sumptus, l'eccedenza delle spese -
anche sost. il restante, l'eccedenza, il soprappiù: superflua
corporis, escrementi.
Direi che tanto dovevo ad alex, che ha ravvivato la mia mattinata
con la straordinaria invenzione dell' "amore superfluo".
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Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
scri...@mauriziopistone.it
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Mi lascia perplessa quel "la maggior parte di noi usa..."
La mia perplessità è dovuta al fatto che io -in base a ciò che sento-
sarei portata a dire:
"La maggior parte di noi usa "superfluo" *non per* indicare qualcosa
di inutile, bensí per indicare qualcosa di non strettamente
necessario ma comunque utile e a cui all'occorrenza bisognerà forse
rinunciare".
Questo, perlomeno, è il significato che da sempre do, e che sempre ho
sentito dare, al vocabolo in oggetto, sia esso in funzione di
sostantivo che di aggettivo.
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Ciao,
Mariuccia®
Andrò a vedere cosa ne pensano i dizionari, ma nel mio uso corrente non c'è:
"non strettamente necessario ma comunque utile", bensì: "di troppo, perciò
inutile".
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Ciao,
Marco
"alex" <forev...@email.it> wrote in message
news:p2UF9.9858$fa.3...@news1.tin.it...
L'idea che ciň che č superfluo sia inutile non č altro
che la degenerazione materialistica del pragmatismo.
Ad esempio, l'arte, in quanto non necessaria
alla sopravvivenza del corpo, sarebbe "superflua"
e quindi "inutile", ma non č cosě perché se č vero
che "non si vive di solo pane", l'arte (cosě come
tutto il superfluo) non necessariamente č "inutile".
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Er Roscio.