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tipografi e sillabazione di ndrangheta

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Giovanni Drogo

unread,
Jan 24, 2012, 4:33:40 AM1/24/12
to
Visto ieri sul Corriere che sillabavano la parola cosi'

alla fine di una riga ... della 'n-
all'inizio della successiva drangheta

Klaram

unread,
Jan 24, 2012, 9:47:49 AM1/24/12
to
An-dran-ghe-ta. Non va bene?

k


Giovanni

unread,
Jan 25, 2012, 8:40:24 PM1/25/12
to
Il 24/01/2012 15.47, Klaram ha scritto:

>> alla fine di una riga ... della 'n-
>> all'inizio della successiva drangheta
> An-dran-ghe-ta. Non va bene?

sembra quasi un'alpha privativa...a-ndran-ghe-ta :-)

chissà....


cmq in questi casi eviti di fare un a-capo così brutto. semplicemente
non lo fai. per questo esiste il giustificato.

fai 'ndan-gheta.


vabbè ma stiamo parlando di giornali...quei giornali che ogni tanto
copiaincollano pure i testi da internet...senza neanche starli a
controllare...

http://www.happyblog.it/post/8590/clicca-qui-sul-quotidiano-cartaceo



--

Giovanni

Klaram

unread,
Jan 26, 2012, 7:12:18 AM1/26/12
to
Il 26/01/2012 2.40, Giovanni ha scritto:
> Il 24/01/2012 15.47, Klaram ha scritto:
>
>>> alla fine di una riga ... della 'n-
>>> all'inizio della successiva drangheta
>> An-dran-ghe-ta. Non va bene?
>
> sembra quasi un'alpha privativa...a-ndran-ghe-ta :-)
>
> chissà....

L'etimologia del termine è controversa, ma è come dire che che la A di
Andrea ('Ndrìa, in calabrese) è privativa.

Si tratta di elisioni a sinistra comuni nei dialetti e nell'italiano
antico.

> cmq in questi casi eviti di fare un a-capo così brutto. semplicemente
> non lo fai. per questo esiste il giustificato.
>
> fai 'ndran-gheta.

D'accordo.

k

Giovanni

unread,
Jan 26, 2012, 5:08:17 PM1/26/12
to
Il 26/01/2012 13.12, Klaram ha scritto:

> L'etimologia del termine è controversa, ma è come dire che che la A di
> Andrea ('Ndrìa, in calabrese) è privativa.

sì sono d'accordo.

è pure vero che Andrea non ti viene proprio da fare a-ndre-a.

Poi entrambe sono parole di origine "straniera", e in questi casi,
sinceramente, io andrei oltre la divisione in sillabe italiana e
conserverei la divisione etimologica.

Un po' come si dice "glicine" e "glicosio".
Si pronuncia "gl" perché è greco.

> Si tratta di elisioni a sinistra comuni nei dialetti e nell'italiano
> antico.

Eh.

Penso a "nzomma" romano per "insomma".

Come la divideresti in sillabe?

In linea teorica dovresti fare "n-zom-ma".

Quindi il giornale aveva ragione.

Di nuovo, si cerca di evitare situazioni simili, formattando meglio la riga.

>> cmq in questi casi eviti di fare un a-capo così brutto. semplicemente
>> non lo fai. per questo esiste il giustificato.
>> fai 'ndran-gheta.
> D'accordo.

:) ciao


--

Giovanni

ADPUF

unread,
Jan 26, 2012, 7:11:18 PM1/26/12
to
Giovanni, 23:08, giovedì 26 gennaio 2012:
> Il 26/01/2012 13.12, Klaram ha scritto:
>
> Poi entrambe sono parole di origine "straniera", e in questi
> casi, sinceramente, io andrei oltre la divisione in sillabe
> italiana e conserverei la divisione etimologica.
>
> Un po' come si dice "glicine" e "glicosio".
> Si pronuncia "gl" perché è greco.


In friulano ci sono diverse parole che scominciano per gl-:
glace, glerie, glesie, glagn, gloti, ...


--
"Many protesters have tried Gandhi's method of non-active
activity."
-- Exam howlers as noted by Eric W. N. Smith

fathermckenzie

unread,
Jan 27, 2012, 3:53:01 AM1/27/12
to
Il 27/01/2012 01:11, ADPUF ha scritto:

>> Si pronuncia "gl" perché è greco.
> In friulano ci sono diverse parole che scominciano per gl-:

Gladio, gladiolo, glicerina, glande, glossa, glossario, glee club,
globetrotter, globo, globoso, glucagone, glub, glucosio, glucosammina,
glutammato


--
Oudépote anégnote en taîs grafaîs, líthon hòn apedokímasan hoi
oikodomoûntes hoûtos egenéthe eis kefalèn gonías: parà Kuríou egéneto
haúte, kaì éstin thaumastè en ofthalmoîs hemôn? (Mt 21:42)

edi'®

unread,
Jan 27, 2012, 4:26:27 AM1/27/12
to
"fathermckenzie" <james.leopard_da0@meno_infinito.it> ha scritto

>>> Si pronuncia "gl" perché è greco.
>> In friulano ci sono diverse parole che scominciano per gl-:
>
> Gladio, gladiolo, glicerina, glande, glossa, glossario, glee club,
> globetrotter, globo, globoso, glucagone, glub, glucosio, glucosammina,
> glutammato

Glicerina, glissare, glifo, glicemia, glittografia.

E.D.

Giovanni

unread,
Jan 27, 2012, 6:43:53 AM1/27/12
to
Il 27/01/2012 1.11, ADPUF ha scritto:

> In friulano ci sono diverse parole che scominciano per gl-:
> glace, glerie, glesie, glagn, gloti, ...

ma le glesie sarebbero le chiese?

boh....iglesia -> glesia <-- chiesa


--

Giovanni

Giovanni

unread,
Jan 27, 2012, 6:53:27 AM1/27/12
to
Il 27/01/2012 9.53, fathermckenzie ha scritto:

>>> Si pronuncia "gl" perché è greco.
>> In friulano ci sono diverse parole che scominciano per gl-:
> Gladio, gladiolo, glicerina, glande, glossa, glossario, glee club,
> globetrotter, globo, globoso, glucagone, glub, glucosio, glucosammina,
> glutammato

iniziamo a dire che parlo del suono "gl" come in "gli".
ciò non può esistere se non c'è la i.

tutte le parole che hai nominato non fanno parte di quella casistica.

tranne glicerina che viene sempre da glykos, come detto prima.

si parlava della divisione in sillabe, e si faceva un parallelo tra
(secondo me) dividere in sillabe non secondo regole italiane ma secondo
regole che rispettano l'etimologia, nel caso di parole straniere, come
allo stesso modo si pronuncia "gli" in maniera diversa, nel caso di
alcune parole derivanti dal greco (glicerina, glicine, la radice è in
ultima analisi la stessa).

insomma, non c'è niente di male nell'avere "eccezioni" anche nella
divisione in sillabe.


faccio un esempio che non c'entra molto, ma in qualche modo c'entra.


una quindicina ormai d'anni fa stavo scrivendo del DNA. ora, stavo
scrivendo velocemente, e scrissi

desoxyribonucleic acid.

nota la S.

fatta sul calco italiano che

acido desossiribonucleico.

la S non c'è. andando di fretta m'ero sbagliato.

in inglese è (giustamente)

deoxyribonucleic acid.

in inglese si rispetta l'etimologia. in italiano quella s è eufonica o
chissà cosa.

(ps ricorda che è un esempio che non c'entra proprio molto, è solo per
far capire che non bisogna essere troppo rigidi...se ciò significa non
mantenere il legame con la parola d'origine).

ciao :)


--

Giovanni

Giovanni

unread,
Jan 27, 2012, 6:56:14 AM1/27/12
to
Il 27/01/2012 10.26, edi'® ha scritto:

>> Gladio, gladiolo, glicerina, glande, glossa, glossario, glee club,
>> globetrotter, globo, globoso, glucagone, glub, glucosio, glucosammina,
>> glutammato
> Glicerina, glissare, glifo, glicemia, glittografia.

saltiamo i "glykos".

glissare è dal francese glisser

glifo è sempre dal greco, tramite il latino
glittografia è come glifo, stessa radice





--

Giovanni

Roger

unread,
Jan 27, 2012, 8:44:01 AM1/27/12
to
fathermckenzie ha scritto:

> Il 27/01/2012 01:11, ADPUF ha scritto:

>>> Si pronuncia "gl" perché è greco.
>> In friulano ci sono diverse parole che scominciano per gl-:

> [...] glande,

Avevi promesso che non avresti più parlato di politica

Ciao,
Roger

Epimeteo

unread,
Jan 27, 2012, 8:54:26 AM1/27/12
to

"edi'®" <zo...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:jftqk2$9b4$1...@speranza.aioe.org...
Aggiungerei, perché non molto comuni, "gliadina" (componente del "glutine"
di frumento), "gleucometro" (strumento per la misura del grado zuccherino
nel mosto) e "gluone" (particella subnucleare).
Inoltre non tutti sanno che, nel dialetto napoletano, lo "gliommero" è il
gomitolo, ma anche un componimento poetico giocoso...
http://it.wikipedia.org/wiki/Gliommero
http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=53402&r=26348

Epi
---
"...sei l'uomo più egoista e plepotente
che abbia conosciuto mai...
Ma c'è di buono che al momento giusto
tu sai diventale un altlo,
in un attimo tu
sei glande, glande, glande,
le mie pene
non me le licoldo più..."
http://www.youtube.com/watch?v=ubV_a2gWfvs
(cit. cinese)






ADPUF

unread,
Jan 27, 2012, 5:35:42 PM1/27/12
to
Giovanni, 12:43, venerdì 27 gennaio 2012:
Sì, tenendo conto che il singolare femminile finisce in -e
(nella koiné) e il plurale in -is (glésiis).

Ovviamente chiesa e glesie vengono da ecclesia, in qualche modo.


--
"Les hommes ont une vie plus agréable que les femmes.
Premièrement, ils se marient plus tard et, deuxièmement, ils
meurent plus tôt."
-- Montherlant

ADPUF

unread,
Jan 27, 2012, 5:35:58 PM1/27/12
to
Epimeteo, 14:54, venerdì 27 gennaio 2012:
> "edi'®" <zo...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
>> "fathermckenzie" <james.leopard_da0@meno_infinito.it> ha
>
>>> Gladio, gladiolo, glicerina, glande, glossa, glossario, glee
>>> club, globetrotter, globo, globoso, glucagone, glub,
>>> glucosio, glucosammina, glutammato
>
>> Glicerina, glissare, glifo, glicemia, glittografia.
>
> Aggiungerei, perché non molto comuni, "gliadina" (componente
> del "glutine" di frumento), "gleucometro" (strumento per la
> misura del grado zuccherino nel mosto) e "gluone" (particella
> subnucleare). Inoltre non tutti sanno che, nel dialetto
> napoletano, lo "gliommero" è il gomitolo, ma anche un
> componimento poetico giocoso...
> http://it.wikipedia.org/wiki/Gliommero
> http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=53402&r=26348


Una parola tecnica dei neurologi è "glia", e poi c'è
anche "nevroglia" che non so come si pronuncia.


--
"Anything worth doing is worth doing slowly."
-- Mae West

fathermckenzie

unread,
Jan 28, 2012, 1:21:23 AM1/28/12
to
Il 27/01/2012 23:35, ADPUF ha scritto:
> "nevroglia" che non so come si pronuncia.

ci sono due scuole di pensiero: alcuni dicono nevròglia, altri
preferiscono nevroglìa, quest'ultima con la g dura.
A me la prima pronuncia fa schifo, ma ad altri evidendemende no.

fathermckenzie

unread,
Jan 28, 2012, 1:22:57 AM1/28/12
to
Il 28/01/2012 07:21, fathermckenzie ha scritto:
> ci sono due scuole di pensiero: alcuni dicono nevròglia, altri
> preferiscono nevroglìa, quest'ultima con la g dura.
> A me la prima pronuncia fa schifo, ma ad altri evidendemende no.

aggiungo che la nevroglia si divide in macroglia e microglia...

Epimeteo

unread,
Jan 28, 2012, 1:46:47 AM1/28/12
to

"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
news:4f23263b$0$1388$4faf...@reader2.news.tin.it...
(snip neuropsichiatrico)

> Una parola tecnica dei neurologi è "glia", e poi c'è
> anche "nevroglia" che non so come si pronuncia.

Ma qui ti soccorre Epimeteo, con il dizionario RAI
http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=35070&r=40700

L'importante è che tu non usi, per la "glia", lo stesso suono di "voglia" e
di "aglio".
Eh, se non ci fossi io...

Epi
---
"... è notte alta e sono sveglio
e mi rivesto e mi rispoglio...
Mi fa smaniare questa voglia,
che prima o poi farò lo sbaglio
di fare il pazzo e venir sotto casa,
tirare sassi alla finestra accesa..."
http://www.youtube.com/watch?v=5lTYNqKx0k0
(cit. vogliosa)







fathermckenzie

unread,
Jan 28, 2012, 7:05:56 AM1/28/12
to
Il 28/01/2012 07:46, Epimeteo ha scritto:

> http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=35070&r=40700
> L'importante è che tu non usi, per la "glia", lo stesso suono di "voglia" e
> di "aglio".

Una volta tanto, il dizionario Rai raccoglie il mio plauso. Come ho
scritto, però, l'uso di una parte, non trascurabile, di addetti ai
lavori va in direzione opposta. Anch'io, tanti decenni fa, al primo anno
di università, sussultai udendo "nevròglia", e con me sussultò il mio
compagno di banco di sinistra, Camillo Golgi, futuro premio Nobel. :)
Eppur si dice, avrebbe concluso il mio vecchio amico Galileo.

Klaram

unread,
Jan 28, 2012, 7:56:31 AM1/28/12
to
Il 28/01/2012 13.05, fathermckenzie ha scritto:
> Il 28/01/2012 07:46, Epimeteo ha scritto:
>
>> http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=35070&r=40700
>> L'importante è che tu non usi, per la "glia", lo stesso suono di
>> "voglia" e
>> di "aglio".
>
> Una volta tanto, il dizionario Rai raccoglie il mio plauso. Come ho
> scritto, però, l'uso di una parte, non trascurabile, di addetti ai
> lavori va in direzione opposta. Anch'io, tanti decenni fa, al primo anno
> di università, sussultai udendo "nevròglia", e con me sussultò il mio
> compagno di banco di sinistra, Camillo Golgi, futuro premio Nobel. :)
> Eppur si dice, avrebbe concluso il mio vecchio amico Galileo.

Se uno non sa che "nevroglia" è formato da nevro + g-lìa, è facile
leggerlo nevròglia con la gl di aglio.

Mi sembrano peggio porfìria e scogliosi (da studenti di medicina).

k

Dragonņt

unread,
Jan 28, 2012, 7:59:09 AM1/28/12
to
"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto:
>
> Ovviamente chiesa e glesie vengono da ecclesia, in qualche modo.


Il diz. etim. dice che è "alterato" dal greco EKKLESIA
Dovrebbe essere:
1) in toscano il nesso latino -CL- si scioglie in [ki] = "chi" (come
CLAVE(M) --> chiave);
2) in furlan (ladin e rumantsch) il nesso -CL- non si scioglie, in più
potrebbe esserci la sonorizzazione settentrionale, per cui si ottiene "gl".

Nelle lingue gallitaliche il nesso -CL- si palatizza in "c" dolce
(CLAVE(M) --> "ciav");
in piemontese si ha "cesa" o "gesia", quest'ultima dopo sonorizzazione.

Bepe


Giovanni

unread,
Jan 28, 2012, 10:52:58 AM1/28/12
to
Il 27/01/2012 14.54, Epimeteo ha scritto:

> Aggiungerei, perché non molto comuni, "gliadina" (componente del "glutine"
> di frumento), "gleucometro" (strumento per la misura del grado zuccherino
> nel mosto) e "gluone" (particella subnucleare).

non mi va di cercare quelli che non so.

cmq il gluone viene da glue, colla...



--

Giovanni

Giovanni

unread,
Jan 28, 2012, 10:56:22 AM1/28/12
to
Il 27/01/2012 23.35, ADPUF ha scritto:

> Una parola tecnica dei neurologi è "glia", e poi c'è
> anche "nevroglia" che non so come si pronuncia.

avrà a occhio a che fare coi gangli...infatti ora che vado a cercare si
tratta di cellule del sistema nervoso.

di sicuro, essendo ambito medico, verrà dal greco.


ricordo a tutti come siamo arrivati qui: siamo arrivati qui per il
paragone di applicare troppo rigidamente delle regole dell'a-capo.
ora, se le regole fonetiche non sono applicate rigidamente (ne stiamo
vedendo esempi), perché lo dovrebbero fare le regole della divisione in
sillabe? o meglio la sua attuazione in ambito editoriale.


chiacchierando con mia madre (dattilografa per il ministero della
guerra), mi racconta che quando scriveva con le macchine da scrivere
meccaniche (quindi no computer no videoscrittura) lei doveva "prevedere"
come sarebbe andata a capo e fare una sorta di "giustificato a mano",
ossia fare uno spazietto in più tra due parole, per andare a capo in
maniera non offensiva per lo sguardo.


per farla breve: è un problema di impaginazione.



--

Giovanni

Giovanni

unread,
Jan 28, 2012, 10:59:06 AM1/28/12
to
Il 28/01/2012 7.21, fathermckenzie ha scritto:

> ci sono due scuole di pensiero: alcuni dicono nevròglia, altri
> preferiscono nevroglìa, quest'ultima con la g dura.
> A me la prima pronuncia fa schifo, ma ad altri evidendemende no.

sono d'accordo.

si tratta però di capire che l'uomo italiano deve smettere di essere
provinciale ed acquisire nuovi fonemi che non fanno parte dell'italiano
ufficiale, e per coincidenza neanche del suo proprio dialetto.

oggi a RaiNews24: All Cops Are Bastards pronunciato "òll cùps àr
bàstards". (notare la ù di cùps)


cioè...parliamo di giornalisti, gente che una laurea o comunque una
certa esperienza la dovrebbe avere.


--

Giovanni

Giovanni

unread,
Jan 28, 2012, 11:00:33 AM1/28/12
to
Il 28/01/2012 7.22, fathermckenzie ha scritto:

> aggiungo che la nevroglia si divide in macroglia e microglia...

màcroglia e mìcroglia?

o

macroglìa e microglìa?


cioè entrambe mi sembrano un po' strane o forse è solo questione di
abitudine, come l'abitudine corretta di pronunciare LateK, non LateX
(parlo del sistema di scrittura).


--

Giovanni

Giovanni

unread,
Jan 28, 2012, 11:02:23 AM1/28/12
to
Il 28/01/2012 13.56, Klaram ha scritto:

> Mi sembrano peggio porfìria e scogliosi (da studenti di medicina).

cos'è il primo?

abbiamo Porfirio come cognome, in famiglia...si sbagliano sempre tutti
con "Porfidio", forse confondendosi col "porfido"


--

Giovanni

Giovanni

unread,
Jan 28, 2012, 11:03:42 AM1/28/12
to
Il 27/01/2012 23.35, ADPUF ha scritto:

>>> In friulano ci sono diverse parole che scominciano per gl-:
>>> glace, glerie, glesie, glagn, gloti, ...
>> ma le glesie sarebbero le chiese?
>> boh....iglesia -> glesia<-- chiesa
> Sì, tenendo conto che il singolare femminile finisce in -e
> (nella koiné) e il plurale in -is (glésiis).
> Ovviamente chiesa e glesie vengono da ecclesia, in qualche modo.

scusa ma perché questa vicinanza del Friuli con la sa Sardinia?

il Veneto, che è più vicino, non dice cièse e ciàse?


--

Giovanni

Enrico Gregorio

unread,
Jan 28, 2012, 11:33:32 AM1/28/12
to
Giovanni <gio79...@gmail.com> scrive:
"césa" oppure "cèsa" (dipende dalle zone), plurale "cése"
o "cèse".

Ciao
Enrico

Dragonņt

unread,
Jan 28, 2012, 12:07:16 PM1/28/12
to
"Giovanni" <gio79...@gmail.com> ha scritto:
>> Ovviamente chiesa e glesie vengono da ecclesia, in qualche modo.
>
> scusa ma perché questa vicinanza del Friuli con la sa Sardinia?
> il Veneto, che è più vicino, non dice cièse e ciàse?


Il veneto, con il gallitalico, ha palatizzato i nessi -CL- e -GL-.
Il ladino (furlan, ladino, rumantsch) li ha mantenuti (come il francese).
Bepe


fathermckenzie

unread,
Jan 28, 2012, 12:11:19 PM1/28/12
to
Il 28/01/2012 13:56, Klaram ha scritto:

> Se uno non sa che "nevroglia" è formato da nevro + g-lìa, è facile
> leggerlo nevròglia con la gl di aglio.

Vuoi che non lo sapesse la mia prof di istologia a Pisa (il primo anno
lo feci lì)? O l'assistente di anatomia sempre là? Posso fare nomi.

fathermckenzie

unread,
Jan 28, 2012, 12:14:10 PM1/28/12
to
Il 28/01/2012 16:59, Giovanni ha scritto:

>
> cioè...parliamo di giornalisti, gente che una laurea o comunque una
> certa esperienza la dovrebbe avere.

tempo fa ho (più volte) lamentato la scarsa attenzione dei giornalisti
tv alle pronunce straniere. Peggio ancora va con i nomi spagnoli...

ADPUF

unread,
Jan 28, 2012, 6:10:33 PM1/28/12
to
Dragonòt, 13:59, sabato 28 gennaio 2012:
> "ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto:
>>
>> Ovviamente chiesa e glesie vengono da ecclesia, in qualche
>> modo.
>
> Il diz. etim. dice che è "alterato" dal greco EKKLESIA
> Dovrebbe essere:
> 1) in toscano il nesso latino -CL- si scioglie in [ki] = "chi"
> (come CLAVE(M) --> chiave);
> 2) in furlan (ladin e rumantsch) il nesso -CL- non si
> scioglie, in più potrebbe esserci la sonorizzazione
> settentrionale, per cui si ottiene "gl".


Peraltro c'è Iglesias in Sardegna.


> Nelle lingue gallitaliche il nesso -CL- si palatizza in "c"
> dolce (CLAVE(M) --> "ciav");
> in piemontese si ha "cesa" o "gesia", quest'ultima dopo
> sonorizzazione.


Se è così, suppongo che la sonorizzazione dovrebbe essere
avvenuta prima della caduta della vocale iniziale.

ecclesia->eclesia->eglesia->glesia->glesie

Magari anche la E iniziale fa e->i da qualche parte.


--
"Iniquissimam pacem justissimo bello antefero."
(I prefer the most unjust peace to the most righteous war.)
-- Cicero, Epistola ad Atticum, 7, 14.

ADPUF

unread,
Jan 28, 2012, 6:10:58 PM1/28/12
to
Dragonòt, 18:07, sabato 28 gennaio 2012:
Perché, come i sardi, siamo più periferici e le innovazioni
centralistiche arrivano dopo, se arrivano.

Così certi aspetti del latino furono conservati.


--
Dora Charleston: Mr. Diamond, you have a bullet hole in your
back!
Sam Diamond: You should see the other guy.
-- (Murder by Death, 1976)

ADPUF

unread,
Jan 28, 2012, 6:11:10 PM1/28/12
to
Giovanni, 16:59, sabato 28 gennaio 2012:
>
> si tratta però di capire che l'uomo italiano deve smettere di
> essere provinciale ed acquisire nuovi fonemi che non fanno
> parte dell'italiano ufficiale, e per coincidenza neanche del
> suo proprio dialetto.
>
> oggi a RaiNews24: All Cops Are Bastards pronunciato "òll cùps
> àr bàstards". (notare la ù di cùps)
>
> cioè...parliamo di giornalisti, gente che una laurea o
> comunque una certa esperienza la dovrebbe avere.


Ma la RAI come assume la gente?


--
"I read somewhere that 77 per cent of all the mentally ill live
in poverty. Actually, I'm more intrigued by the 23 per cent who
are apparently doing quite well for themselves."
-- Jerry Garcia, dei "Grateful Dead"

ADPUF

unread,
Jan 28, 2012, 6:11:46 PM1/28/12
to
Giovanni, 16:56, sabato 28 gennaio 2012:
>
> chiacchierando con mia madre (dattilografa per il ministero
> della guerra),


Ma era prima del 1945?


> mi racconta che quando scriveva con le macchine
> da scrivere meccaniche (quindi no computer no videoscrittura)
> lei doveva "prevedere" come sarebbe andata a capo e fare una
> sorta di "giustificato a mano", ossia fare uno spazietto in
> più tra due parole, per andare a capo in maniera non offensiva
> per lo sguardo.


Complimenti alla signora, ottima dattilografa!


> per farla breve: è un problema di impaginazione.


Beh, adesso grazie ai programmi siamo tutti tipografi, oltre che
giornalisti e dattilografi (con due dita).


--
"A proposito di politica: ci sarebbe qualcosa da mangiare?"
-- Totò

ADPUF

unread,
Jan 28, 2012, 6:13:00 PM1/28/12
to
Giovanni, 17:02, sabato 28 gennaio 2012:
> Il 28/01/2012 13.56, Klaram ha scritto:
>
>> Mi sembrano peggio porfìria e scogliosi (da studenti di
>> medicina).
>
> cos'è il primo?


Una malattia che talvolta rende purpuree le urine.

http://it.wikipedia.org/wiki/Porfiria


Pare che ce l'avesse un re d'Inghilterra, Giorgio III, che ogni
tanto dava fuori di matto.
http://en.wikipedia.org/wiki/George_III_of_the_United_Kingdom


E poi c'era costui
http://it.wikipedia.org/wiki/Costantino_VII_di_Bisanzio
«Costantino VII nacque nel 905 dall'unione tra l'imperatore
Leone e la quarta moglie, Zoe Carbonopsina.»
<http://www.summagallicana.it/lessico/c/Costantino VII
Porfirogenito.htm>

http://it.wikipedia.org/wiki/Porphyrogenn?tos


> abbiamo Porfirio come cognome, in famiglia...si sbagliano
> sempre tutti con "Porfidio", forse confondendosi col "porfido"


Porfirio era un sapientissimo conoscitore di egizio, azteco e
aramaico, ogni tanto scriveva su ICLing, ma è sparito nel
mistero.


--
"L'ozio è uno dei maggiori consumamenti che possa avere uno
spirito attivo."
-- Annibal Caro (1507-1566), "Lettera a Bernardo Spina".

Epimeteo

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Jan 29, 2012, 2:59:57 AM1/29/12
to

"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
news:4f247ff7$0$1392$4faf...@reader1.news.tin.it...

(snip del personale della RAI)

> Ma la RAI come assume la gente?

Per raccomandazione, com'è naturale...

D'altra parte, sin dai tempi antichi, la "gente" è un "clan":
http://it.wikipedia.org/wiki/Gens

Vale,
Caius Epius Meteus
---
"... c'è gente che ha avuto mille cose,
tutto il bene, tutto il male del mondo...
Io ho avuto solo te
e non ti perderò,
non ti lascerò
per cercare nuove avventure..."
http://www.youtube.com/watch?v=lRbee1HGzXA
(cit. gentile)




Giovanni

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Jan 29, 2012, 6:05:31 AM1/29/12
to
Il 29/01/2012 0.11, ADPUF ha scritto:

>> cioè...parliamo di giornalisti, gente che una laurea o
>> comunque una certa esperienza la dovrebbe avere.
> Ma la RAI come assume la gente?

non so. sono convinto che in tema di raccomandazioni se io raccomando
qualcuno, voglio anche non fare proprio una figura di m., e quel
qualcuno raccomandato un livello di sufficienza lo deve almeno raggiungere.

per il resto, perché la Rai non ha un libretto per le pronunce? tipo la BBC?


--

Giovanni

Giovanni

unread,
Jan 29, 2012, 6:07:54 AM1/29/12
to
Il 29/01/2012 0.11, ADPUF ha scritto:

>> chiacchierando con mia madre (dattilografa per il ministero
>> della guerra),
> Ma era prima del 1945?

no, però lei per divertimento lo chiamava così :-)

(ministero della difesa, fine anni 60)

>> per farla breve: è un problema di impaginazione.
> Beh, adesso grazie ai programmi siamo tutti tipografi, oltre che
> giornalisti e dattilografi (con due dita).

quindi possiamo tutti "cioccare" gli sbagli altrui :)


--

Giovanni

ADPUF

unread,
Jan 29, 2012, 6:02:07 PM1/29/12
to
Giovanni, 12:05, domenica 29 gennaio 2012:
Una volta c'era. Tu non c'ERI?


--
"I hate television. I hate it as much as peanuts. But I can't
stop eating peanuts."
-- Orson Welles

Giovanni

unread,
Jan 29, 2012, 6:18:26 PM1/29/12
to
Il 30/01/2012 0.02, ADPUF ha scritto:

>> per il resto, perché la Rai non ha un libretto per le
>> pronunce? tipo la BBC?
> Una volta c'era. Tu non c'ERI?

parlavo al presente.
il passato è passato.


--

Giovanni

ADPUF

unread,
Jan 29, 2012, 6:26:02 PM1/29/12
to
Giovanni, 00:18, lunedì 30 gennaio 2012:
Lei è il presente.


--
"Il jazz non è morto. Ha solo uno strano odore."
-- Jimmy Chamberlain

Epimeteo

unread,
Jan 30, 2012, 1:26:45 AM1/30/12
to

"Giovanni" <gio79...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:jg39ab$khr$2...@speranza.aioe.org...

(snip tipografico)

> quindi possiamo tutti "cioccare" gli sbagli altrui :)

Cosa intendi per "cioccare"?

Ho imparato questo verbo nel mio periodo piemontese, ma allora era un verbo
intransitivo e significava "protestare animatamente" e "piantare grane".
Oggi invece pare che significhi tutt'altro...
Chi ne sa di più?

Ciao,
Epi
---
"... e fermarsi in trattoria per un panino
e restar due giorni a letto e non andar più via...
Perché no?
Perché no?
Perché no?
Perché no?
Scusi, lei mi ama o no?"
http://www.youtube.com/watch?v=JRWiyojiohI
(cit. protestante)




Giovanni

unread,
Jan 30, 2012, 7:12:49 AM1/30/12
to
Il 30/01/2012 7.26, Epimeteo ha scritto:

> (snip tipografico)
>> quindi possiamo tutti "cioccare" gli sbagli altrui :)
> Cosa intendi per "cioccare"?

"beccare"
(cogliere/prendere sul fatto)


--

Giovanni
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