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Minimo comune denominatore

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Roger

unread,
Jan 21, 2003, 1:00:52 PM1/21/03
to
Spesso, per indicare un obiettivo o un interesse comune tra elementi
della società o della politica che, peraltro, si contrappongono, si
sente parlare di 'minimo comune denominatore'.
Ultimamente l'ho sentito dire dal presidente della Camera Pierferdy
Casini che, parlando delle riforme istituzionali, ha detto che, per
farle, maggioranza e opposizione devono trovare, appunto, un 'minimo
comune denominatore'.
Ma questa è un'espressione senza senso, presa a prestito, storpiata,
dalla matematica, dove però si parla di 'massimo comun divisore' o di
'minimo comune multiplo'.
Non ha senso parlare di minimo comune denominatore, in quanto qualunque
serie di numeri ne ha uno e cioè 1, l'unità e quindi non si fa nessuna
fatica a trovarlo.
Se, in questi casi, si vuole proprio un'espressione matematica, tutt'al
più si può parlare di 'comune denominatore'.

Roger

GCPillan

unread,
Jan 21, 2003, 1:37:32 PM1/21/03
to
Roger:

> Ma questa è un'espressione senza senso, presa a prestito, storpiata,
> dalla matematica, dove però si parla di 'massimo comun divisore' o di
> 'minimo comune multiplo'.
> Non ha senso parlare di minimo comune denominatore, in quanto qualunque
> serie di numeri ne ha uno e cioè 1, l'unità e quindi non si fa nessuna
> fatica a trovarlo.
> Se, in questi casi, si vuole proprio un'espressione matematica, tutt'al
> più si può parlare di 'comune denominatore'.

Innanzitutto non è un neologismo ma si usa da molto tempo.
Su web ne ho trovato traccia datata 1995.

Poi, in ambito matematico, se ho tre frazioni, il minimo comune
denominatore è proprio il minimo comune multiplo tra i tre denominatori.
Ma temo che l'estensione di significato ci arrivi dall'inglese dove
/denominator è parola molto più comune dell'italiano /denominatore.

Andando all'inglese, il "common denominator" risale al 1594 secondo il
Merriam-Webster. Ed il significato di /denominator è "tratto comune"
oltre che la seconda parte di una frazione. Se poi aggiungiamo "least"
ovvero "minore" e andiamo in ambito matematico, NON troviamo
un'espressione errata ma bensì coincidente con "minimo comune multiplo
tra due o più denominatori". L'estensione agli obiettivi comuni tra
persone mi pare sensata: significa fare insieme almeno quella minima
parte compatibile con le idee di ognuno.

Tizio vuol fare n/2, Caio m/3 e Sempronio z/4.
Qual è il minimo comune denominatore? 12.
Esattemente come il minimo comune multiplo.
--
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________

Roger

unread,
Jan 21, 2003, 5:29:55 PM1/21/03
to

"GCPillan" ha scritto:

> Poi, in ambito matematico, se ho tre frazioni, il minimo comune

> denominatore č proprio il minimo comune multiplo tra i tre
denominatori.
> [...]

Č vero! Sob!
Ho fatto confusione tra divisore e denominatore.
Della cenere, presto! :-(

Roger

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