Roger
Innanzitutto non è un neologismo ma si usa da molto tempo.
Su web ne ho trovato traccia datata 1995.
Poi, in ambito matematico, se ho tre frazioni, il minimo comune
denominatore è proprio il minimo comune multiplo tra i tre denominatori.
Ma temo che l'estensione di significato ci arrivi dall'inglese dove
/denominator è parola molto più comune dell'italiano /denominatore.
Andando all'inglese, il "common denominator" risale al 1594 secondo il
Merriam-Webster. Ed il significato di /denominator è "tratto comune"
oltre che la seconda parte di una frazione. Se poi aggiungiamo "least"
ovvero "minore" e andiamo in ambito matematico, NON troviamo
un'espressione errata ma bensì coincidente con "minimo comune multiplo
tra due o più denominatori". L'estensione agli obiettivi comuni tra
persone mi pare sensata: significa fare insieme almeno quella minima
parte compatibile con le idee di ognuno.
Tizio vuol fare n/2, Caio m/3 e Sempronio z/4.
Qual è il minimo comune denominatore? 12.
Esattemente come il minimo comune multiplo.
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Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
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> Poi, in ambito matematico, se ho tre frazioni, il minimo comune
> denominatore č proprio il minimo comune multiplo tra i tre
denominatori.
> [...]
Č vero! Sob!
Ho fatto confusione tra divisore e denominatore.
Della cenere, presto! :-(
Roger