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Etimologia di "celibe"

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Mauro Maiorca

unread,
Apr 26, 2001, 1:54:35 PM4/26/01
to
C'è qualcuno che conosce l'etimologia di "celibe"?
Io so che deriva dal latino caelebs, ma da dove deriva caelebs?

Quando si dice "platanum caelebs" s'intende un albero di platano in
prossimità del quale non vi sia una pianta di vite (la pianta di vite è
considerata molto utile alla crescita e alla salute del platano)."platanum
caelebs" deve dunque indicare un albero di platano non appoggiato alla
vite. Ma qual è il vero significato (la vera etimologia) di caelebs?

grazie anticipatamente
mauro

patty.cara

unread,
Apr 28, 2001, 9:43:12 AM4/28/01
to

"Mauro Maiorca" <mmai...@cs.unibo.it> ha scritto nel messaggio
news:Pine.LNX.4.21.01042...@ines.cs.unibo.it...

grazie anticipatamente
mauro


Io ti posso solo dire che ( tralasciando i vari accenti,perchè' sulla mia
tastiera o non ci sono tutti o non so come ritrovarli...):
< "caelebs,libis",agg.,non ammogliato,celibe
< "caelibatus,us,", sost. m., celibato ( in Seneca e altri )
Entrambi hanno anche un altro significato:
( fig.): "caelebs"= (detto di pianta) non maritata alla vite
"caelibatus" (da "caelum")=vita celeste ( Iul. Val. 3, 42 )
Ciao, Patty


Mariuccia Ruta

unread,
Apr 28, 2001, 11:37:40 PM4/28/01
to

patty.cara <patty...@tiscali.it> escribió en el mensaje de noticias
9ceja1$5ag$1...@pegasus.tiscalinet.it...

> Io ti posso solo dire che ( tralasciando i vari accenti,perchč'


sulla mia
> tastiera o non ci sono tutti o non so come ritrovarli...):

Ciao, Patty.
Premetto, a scanso di malintesi, che non mi disturba affatto
l'accento grave su "perché": fossero questi gli "errori" ...!

Ad ogni buon conto: hai provato a prendere direttamente dalla
"CharMap"
i caratteri che non hai nella tastiera ?

Dovresti trovarla in C:\Windows; puoi copiarla e incollarla dove ti
torna comoda:
sul "desktop" o, meglio ancora, direttamente nella Barra_di_Office, se
ce l'hai
a vista: da lí potrai aprirla con un solo click, alla bisogna.

Se vuoi, fammi sapere se ti servono maggiori indicazioni.

> < "caelebs,libis",agg.,non ammogliato,celibe
> < "caelibatus,us,", sost. m., celibato ( in Seneca e altri )
> Entrambi hanno anche un altro significato:
> ( fig.): "caelebs"= (detto di pianta) non maritata alla vite
> "caelibatus" (da "caelum")=vita celeste ( Iul. Val. 3, 42 )

Ottima informazione. Grazie.

> Ciao, Patty
>
--
Ciao,
MariucciaŽ

patty.cara

unread,
Apr 29, 2001, 8:11:54 PM4/29/01
to

"Mariuccia Ruta" <ruta...@telcel.net.ve> ha scritto nel messaggio
news:9cg074$dfucj$1...@ID-28077.news.dfncis.de...
> Grazie anche a te, Mariuccia, seguiro' le tue indicazioni (devo
confessarti che sono newbie, soprattutto in informatica e Internet , ma mi
sto impegnando parecchio per i miei...ehm ehm...ebbene si', 45 anni
,sigh!...). Se non dovessi farcela, ricorrero' certo al tuo aiuto,
essendoti dimostrata una persona disponibile e cordiale. Ciao,
Patty


Mauro Maiorca

unread,
Apr 30, 2001, 5:51:40 PM4/30/01
to


ti ringrazio (anzi vi ringrazio) per l'attenzione, però il riferimento al
"caelum" non può essere attendibile -come tra l'altro è scritto sul
dizionario etimologico del Tommaseo-. Resta sconosciuta l'etimologia di
"caelebs": è vero che il suo significato originario è quello di "non
appoggiato" e per estensione quello di "non sposato" in riferimento al
platano non vicino alla pianta di vite ("platanum caelebs" era il platano
che, non essendo vicino alla vite, cresceva lentamente, come riportato dai
discorsi di P. Mattioli sui libri di Dioscoride) ma la semantica del
termine nelle due accezzioni non può essere considerata equivalente: ad un
platano senza vite si può associare l'idea di un uomo senza moglie ma ad
un uomo senza moglie non si può associare l'idea del platano senza
vite!(tutte le similitudini che riguardano l'uomo vengono dall'ambiente
naturale, mai viceversa, anche coniugato deriva da "coniugatum" che a
sua volta deriva da "cum iugum").
Ciò che mi chiedo è: da dove deriva il termine "caelebs"? Perché
"caelebs" significa "non appoggiato"?


grazie,
mauro

Mariuccia Ruta

unread,
Apr 30, 2001, 9:59:37 PM4/30/01
to

patty.cara <patty...@tiscali.it> escribió en el mensaje de noticias
9cib8e$81l$1...@pegasus.tiscalinet.it...

> > Grazie anche a te, Mariuccia, seguiro' le tue indicazioni (devo
> confessarti che sono newbie, soprattutto in informatica e Internet
, ma mi
> sto impegnando parecchio per i miei...ehm ehm...ebbene si', 45 anni
> ,sigh!...).

Allora, diciamo che io potrei essere la tua sorellINA maggiore ;)))

Ci siam passati tutti, Patty; imparerai anche tu in men che non si
dica, vedrai.
Mi permetto ancora un suggerimento: se non lo hai già fatto,
sottoscrivi i gruppi che ti segnalo a continuazione: son convinta, che
ti saranno molto utili:

it.news.aiuto
it.faq
it.comp.software.newsreader

Ce ne sarebbero ancora altri, ma penso che per iniziare questi tre
vanno venissimo.

> > Se non dovessi farcela, ricorrero' certo al tuo aiuto,
> essendoti dimostrata una persona disponibile e cordiale. Ciao,
> Patty

Rinnovo la mia disponibilità, Patty. Per quel poco che so, conta pure
su di me. Anche in privato, se vuoi.
--
Ciao,
Mariuccia®

luciana

unread,
May 1, 2001, 12:13:36 PM5/1/01
to


"Mauro Maiorca" <mmai...@cs.unibo.it> ha scritto nel messaggio

news:Pine.LNX.4.21.01043...@ines.cs.unibo.it...


[cut]

Ciò che mi chiedo è: da dove deriva il termine "caelebs"? Perché
"caelebs" significa "non appoggiato"?

L'etimologia di *caelebs* è incerta sia per il Calonghi sia per il Deli (che
riporta il termine italiano al latino).
Guardando i termini greci, ho trovato:
*kalame-es* stelo, gambo
*kalamos*<ind.e kolemos <sanscrito kalamah = canna , stelo

Bah, mi ricorda Pascal e forse non c'entra nulla.
Bisognerebbe ricercare nelle fonti greche, meglio poetiche per vedere se c'è
un'attinenza, un collegamento con canna e persona sola. (Mi sto arrampicando
sugli specchi?)
*kaleo* è un verbo che significa chiamare> nulla!
*keleo* = ammaliare (?); detto di animali= addomestico, ammanso, Plutarco.
*killibas* = cavalletto, sostegno ( quindi il contrario di caelebs= non
appoggiato!)

LEM!
Forza col sanscrito!

--
lu.
*From Dreamland - A stranger hither;
Dal Paese del Sogno - Straniera qui.*
G. D'Annunzio, Il Piacere
http://web.tiscalinet.it/LucianaGrazioli


Xelloss

unread,
May 1, 2001, 1:07:01 PM5/1/01
to
"Mauro Maiorca" <mmai...@cs.unibo.it> wrote in message
news:Pine.LNX.4.21.01043...@ines.cs.unibo.it...

> Ciò che mi chiedo è: da dove deriva il termine "caelebs"? Perché
> "caelebs" significa "non appoggiato"?

Qualcuno ha l'Avviamento all'etimologia italiana di G. Devoto? Di solito per
queste cose è una delle fonti più autorevoli...

Saluti.
--
Wilmer Ricciotti
wi...@bigfoot.com


heliogabalus

unread,
May 1, 2001, 5:27:06 PM5/1/01
to
 
Ciò che mi chiedo è: da dove deriva il termine "caelebs"? Perché
"caelebs" significa "non appoggiato"?
a questo non ho risposta , ma ti cito una curiosa interpretazione del termine
 
chiedo venia per l ' uso dell ' html , ma non sapevo come rendere i caratteri in greco
 
 

Lo más importante de esta palabra son los elementos externos de su definición; el celibato no se define por lo que es, sino por lo que no es. El caso es que se trata de una palabra muy antigua: su forma latina es caelebs, caelibis. La usan los autores clásicos con el mismo valor que le damos ahora: célibe, no casado. Al usarse también para los animales, los diccionarios añaden el valor de "no emparejado"; pero creo que no es aplicable este valor al hombre. El sustantivo caelibatus lo usan ya Séneca y su coetáneo Suetonio, gramático. Se sospecha la relación entre caélibis y kolobhV (kólobes). En torno a esta raíz tenemos los significados de mutilado, cortado, truncado. Si fue

kolobh (kólobe) = especie de túnica corta y sin mangas, la palabra a partir de la que se formó caelebs sería por ser el vestido propio de las célibes. Otra etimología que circula por los diccionarios, muy del estilo de las de san Isidoro, es la que interpreta la palabra caelibatus como resultado de la fusión de koith (kóite) y leipw (léipo), abandono del coito. La definición más depurada de celibato es la de "estado opuesto al del matrimonio"; no comprende por tanto la viudez. Celibato es soltería. Este es su mejor sinónimo. Es evidentemente un cultismo, que se usa en contexto más bien jurídico.

Si atendemos al uso de la palabra celibato, no es preciso fatigarnos para llegar a la conclusión de que su sustancia no es la abstención de relaciones sexuales, sino la ausencia de matrimonio, es decir de unión legítima, con los derechos que de ello se derivan, muy en especial el de descendencia. Ahí estamos. El hecho de que una sociedad defienda la soltería de una parte considerable de sus miembros, no puede interpretarse exclusivamente en clave religiosa; sólo con que hubiese sido necesaria la acción reproductora de todos los miembros de la sociedad, la opción del celibato hubiese sido inconcebible. La historia nos ofrece ejemplos abundantes de que ni siquiera el celibato eclesiástico consistió esencialmente en la renuncia a las relaciones sexuales (ahí tenemos a nuestro Arcipreste de Hita ocupado mucho más en el amor de las mujeres que en el amor de Dios). La prohibición importante era la de casarse, y sobre todo la de tener descendencia. Garantizado esto, la conducta de los clérigos, empezando por el mismo papa, tuvo épocas nada edificantes. Lo sustancial, que era frenar la reproducción, y preservar los bienes del colectivo de célibes para el sostén de ese mismo colectivo, quedó siempre a salvo. El aspecto doctrinal del celibato, el que se refiere a la abstinencia sexual, tiene su fundamento, muy débil ciertamente, en san Pablo. Digo débil porque siendo algo deseable, fue practicado por muy pocos miembros de la jerarquía apostólica, y tardó bastantes siglos en abrirse camino la idea de que debía extenderse a toda la iglesia. Como dice el mismo san Pablo en la carta a los Corintios, "más vale casarse que quemarse"; el mantenerse célibe renunciando además a toda actividad sexual para estar siempre ardiendo y alimentando el fuego, no es precisamente la solución en la que pensó san Pablo. Eso da pie a pensar que cuando por fin se extendió el celibato a todos los clérigos (en la iglesia de oriente, a partir de los obispos), y además se añadieron legiones de monjes y monjas, la principal motivación no fue la castidad (que no forma parte estricta del concepto de celibato), sino la soltería y la renuncia a reproducirse.

Mariano Arnal

 

                                           heliogabalus

Mariuccia Ruta

unread,
May 1, 2001, 6:38:36 PM5/1/01
to

Xelloss <wi...@bigfoot.com> escribió en el mensaje de noticias
8_BH6.202927$lj4.5...@news6.giganews.com...
> "Mauro Maiorca":

> > Ciò che mi chiedo è: da dove deriva il termine "caelebs"? Perché
> > "caelebs" significa "non appoggiato"?
>
> Qualcuno ha l'Avviamento all'etimologia italiana di G. Devoto? Di
solito per
> queste cose è una delle fonti più autorevoli...

Eccolo:
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Dal latino "caelebs", -ibis", (mi scuso per la mancanza del diacritico
sulla seconda -i) privo di connessioni attendibili.
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

Aggiungo da un DELI di Barbara Colonna:
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Dal latino "caelebs". Solo ipotetico il collegamento con il sanscrito
"kévalah" (=solo)
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

Non ho avuto tempo di cercare oltre, potrei ancora farlo, ma penso che
cambierebbe poco, comunque.

--
Ciao,
Mariuccia®
Desde Maracay, la "Ciudad Jardín" de Venezuela.
http://www.venezuelatuya.com/geografia/mapadet.htm
http://www.venezuelatuya.com/historia/index.htm
http://www.venezuelatuya.com/geografia/index.htm
http://www.venezuelatuya.com/centro/maracay.htm

Vitt

unread,
May 2, 2001, 2:37:21 AM5/2/01
to
Xelloss nel messaggio <8_BH6.202927$lj4.5...@news6.giganews.com> ha
scritto:

>"Mauro Maiorca" <mmai...@cs.unibo.it> wrote in message
>news:Pine.LNX.4.21.01043...@ines.cs.unibo.it...
>

>> Ciň che mi chiedo č: da dove deriva il termine "caelebs"? Perché


>> "caelebs" significa "non appoggiato"?
>
>Qualcuno ha l'Avviamento all'etimologia italiana di G. Devoto? Di solito per

>queste cose č una delle fonti piů autorevoli...
>
Io, io, io, io!

ma dice solo: cčlibe. dal lat. caelebs, ibis, privo di connessioni
attendibili.

Sigh!

--
Bye
Vitt

luciana

unread,
May 2, 2001, 8:32:14 AM5/2/01
to

"heliogabalus" <heliog...@ngi.it> ha scritto nel messaggio
news:9cn9oj$rai$1...@news.ngi.it...


Incredibile!
Eliogabalo!
Incredibile!
Interessant-issssimo l'etimo e le fonti riportate!

heliogabalus

unread,
May 2, 2001, 11:14:16 AM5/2/01
to

(
\
)
##--------> colpito dalla tua gentilezza
)
/
(

heliogabalus

Vitt

unread,
May 3, 2001, 3:21:09 AM5/3/01
to
luciana nel messaggio <i7TH6.6751$FS.1...@news1.tin.it> ha scritto:

>
>
>"heliogabalus" <heliog...@ngi.it> ha scritto nel messaggio
>news:9cn9oj$rai$1...@news.ngi.it...


A me non compare.
A voi?
--
Bye
Vitt

luciana

unread,
May 3, 2001, 4:37:50 AM5/3/01
to


"Vitt" <v.m...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:vee0ftg40kdr4dtvc...@4ax.com...

Vitt.
Cosa c'è che non va nel tuo PC?
O hai anche tu il diabolico server TIN?

Vitt

unread,
May 3, 2001, 5:12:52 AM5/3/01
to
luciana nel messaggio <yN8I6.10301$_r2.1...@news2.tin.it> ha
scritto:


>> A me non compare.
>> A voi?
>
>Vitt.
>Cosa c'è che non va nel tuo PC?
>O hai anche tu il diabolico server TIN?

No: come puoi vedere dall'intestazione uso libero e iol, che usano le
stesse macchine.
In questo periodo su entrambi i collegamenti mi cade molto spesso la
linea.
In altre parole mi domando se TIN sia poi così diabolico...

--
Bye
Vitt

heliogabalus

unread,
May 3, 2001, 10:46:32 AM5/3/01
to

"Vitt" <v.m...@iol.it> wrote in message
news:av72ft48t06t64i0a...@4ax.com...

> >> A me non compare.
> >> A voi?

forse , vitt ,
non ti compare perchè l ' ho postato in html
ciao


heliogabalus


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