Wolfgang ha scritto:
> Ecco un’idea come riconciliare la grammatica con la semantica.
>
> Le formule “Senatus populusque Romanus” e “Ordo populusque Romanus” mi
> rammentano la “Lingua e letteratura italiana”, anziché “italiane”,
> espressione in cui si suol giustificare il singolare “italiana”
> attribuendo all’espressione “Lingua e letteratura” il valore di
> un’endiadi, termine che risale a ἓν διὰ δυοῖν, che vuol dire ‘uno per
> mezzo di due’.
>
> Perché dunque negare il concetto di endiadi alle formule “Senatus
> populusque” e “Ordo populusque” per giustificare il singolare Romanus?
Senza scomodare endiadi, la concordanza a senso «alla latina» potrebbe avere tutt’altre giustificazioni:
https://groups.google.com/g/it.cultura.classica/c/C-SaQ-Oot8w/m/hRg9u2YzuP8J
Riporto il testo per i piú pigri:
> «Mi rifaccio al'autorità di Giuseppe Grosso e della sua Storia del Diritto Romano,
> IV edizione 1960, per i tipi di Giappichelli, editore in Torino.
> A pag 127: "si viene a sviluppare nella costituzione repubblicana [...] un ordine in
> cui il termine di riferimento centrale veniva ad essere il populus, cosí che, per
> quella concretezza che i Romani conservavano a lungo e che rende faticosa
> la enunciazione di concetti astratti, prima che sia forgiato il riferimento astratto
> alla res publica, lo Stato, la civitas, viene ad incarnarsi concretamante nel
> populus romanus".
> A pag. 246: "E cosí la designazione dello Stato in termini concreti, con
> riferimento piú preciso ai termini costituzionali, veniva ad essere contenuta
> nella formula Senatus Populusque Romanus, che esprimeva in un binomio
> inscindibile l'incarnazione di quella organizzazione che costituiva la base del
> poter politico".
>
> Per questo motivo mi pare un errore, non tanto grammaticale, ma concettuale,
> tradurre SPQR come il Senato e il Popolo (dei) Romani. Ribadisco che populus
> romanus deve essere inteso unitariamente ed indica lo stesso Stato romano,
> sia pure insieme al Senato».
In soldoni "romanus" sarebbe riferito solo a populus per questa incarnazione retorica dello Stato nel populus romanus.
Detto ciò la domanda qui è totalmente fuori tema, @Vittorio su it.cultura.classica c’è la discussione di cui ho preso un solo intervento, questa:
https://groups.google.com/g/it.cultura.classica/c/C-SaQ-Oot8w/m/-LLU_KwIQm8J