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Cosa indossate per non sporcare i vestiti in cucina?

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IdP

unread,
Mar 17, 2022, 10:47:22 AM3/17/22
to
Alcune possibilità:

grembiule
grembiule con pettorina
grembiale
parannanza
zinale
zinnale
sinale
bigarola
traversa
scusal
mantesino
faudal

orpheus

unread,
Mar 17, 2022, 10:54:41 AM3/17/22
to
IdP ha postato:
Il grèmbio :')

Giacobino da Tradate

unread,
Mar 17, 2022, 10:59:58 AM3/17/22
to
Il 17/03/2022 15:47, IdP ha scritto:

> scusal

el scussà
el scussarìn

la scossarina





--
Cecchetto for Mayor 2022

orpheus

unread,
Mar 17, 2022, 11:00:43 AM3/17/22
to
I’ grèmbio l’erano i… grembiu… I’ grembio l’è: quello che si méttan le
donne davanti, pe fà le faccende. E grembialino l’erano e’ grembiulini
che ’ si metteva a’ bambini, quand’e’ ci s’ave… io c’avéo ’ bambini
piccini, gli si faceva i’ grembiulino come quelli che vanno a scuola.
C’era chi diceva grembialino. Io dicevo grembiulino, perché ho sempre
detto grembiulino. E i’ grembio l’è quello che si mettan le donne, pe
lavareee… davanti. // Lo stornello più pratico che a volte cantaano
così pe la strada l’era anche cand’e’ diceano di…: E quando venìo da te
mi divertivo, le mani sott’i’ grembio ci mettevo. Quando vedevo mamma,
le levavo. ’Nsomma, l’eran tutte, (c)apito, tutte (c)ose di San
Frediano.
https://www.vocabolariofiorentino.it/lemma/grembio/3482

Anche se io però direi "grémbio"

Giovanni Drogo

unread,
Mar 17, 2022, 5:44:56 PM3/17/22
to
Di solito non indosso nulla di extra se sono con la tuta da casa,
Se sono vestito per uscire (pantaloni) esclusivamente questo termine

> grembiule

chi usava il dialetto milanese, diceva scusà o scusàr

Voce dalla Germania

unread,
Mar 18, 2022, 5:24:24 AM3/18/22
to
Giovanni Drogo hat am 17.03.2022 um 22:44 geschrieben:
Dove sono finiti gli iclisti di altre regioni, che potrebbero insegnare
qualcosa a noi tre lombardi (a me, a te e a Giacobino)? Il grembio di
orpheus da quale regione viene?

Confermo grembiule e aggiungo, meno ferrato nel lombardo occidentale di
voi due, che leggendo scussarìn mi ricordo di averlo sentito dire, ma
non rientra nel mio vocabolario attivo.

orpheus

unread,
Mar 18, 2022, 5:34:08 AM3/18/22
to
Voce dalla Germania ha postato:
> Il grembio di
> orpheus da quale regione viene?

Toscano

Roger

unread,
Mar 18, 2022, 6:08:13 AM3/18/22
to
IdP il 17/03/2022 ha scritto:
> Alcune possibilità:
>
> grembiule

Quando parlo italiano

> faudal

Quando parlo in dialetto

--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)

orpheus

unread,
Mar 18, 2022, 8:12:19 AM3/18/22
to
Roger ha postato:
> IdP il 17/03/2022 ha scritto:
>> Alcune possibilità:
>>
>> grembiule

> Quando parlo italiano

>> faudal

> Quando parlo in dialetto

Le incursioni saracene in Piemonte non dettero mai vita a stanziamenti
tali da procurare una condizione di vero e proprio bilinguismo, come
invece accadde in Sicilia e anche in altri luoghi dell'Italia
Meridionale. Detto questo però – continua Tesio – possiamo dire che
altri termini dialettali di origine araba sono " cossa" ( zucca) che
deriva dalla parola araba " kusa" ( zucchina); " badaluk" ( sciocco,
stupido) dall'arabo " mamaluk" ( in italiano Mamelucchi, i
soldati-schiavi dei califfi); *fàudal* ( grembiule) dall'arabo "
fodhal" ( grembo); " burnìa" ( vaso) dall'arabo "buri" e altri ancora».

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2020/10/14/da-burnia-a-faudal-le-incursioni-arabe-nel-dialetto-piemonteseTorino09.html

Harry Haller

unread,
Mar 18, 2022, 8:21:01 AM3/18/22
to
Roger ha spiegato il 18/03/2022 :
> IdP il 17/03/2022 ha scritto:
>> Alcune possibilità:
>>
>> grembiule
>
> Quando parlo italiano
>
>> faudal
>
> Quando parlo in dialetto
>
> --
> Ciao,
> Roger

mi hai fatto scoprire che in Calabria usiamo un termine di origine
piemontese : favudilë , ma usiamo anche grembialë , in italiano diciamo
grembiale e grembiule.

Ciao
hh

Klaram

unread,
Mar 18, 2022, 8:23:57 AM3/18/22
to
Roger il 18/03/2022 ha scritto:
> IdP il 17/03/2022 ha scritto:
>> Alcune possibilità:
>>
>> grembiule
>
> Quando parlo italiano
>
>> faudal
>
> Quando parlo in dialetto

Anche per me. Però, in dialetto, ho sentito anche scosà /scu'sa/, ma
suona arcaico rispetto a faudal/fadà.

k

Harry Haller

unread,
Mar 18, 2022, 8:28:56 AM3/18/22
to
Il 18/03/2022, orpheus ha detto :
non sapevo che faudal fosse d'origine araba, in Calabria usiamo
Babalucco, per riferirci ad uno che parla a sproposito, Favudìlë per
grembiule.
Ciao
hh

Klaram

unread,
Mar 18, 2022, 8:50:35 AM3/18/22
to
La storia di cossa /'cusa/, zucca, come nome portato dai saraceni è da
un po' che la sento, ma è inattendibile, perché /cu'sa/, /cu'sot/ e
tutti i derivati vengono da un latino *cucutiam (cucurbita) [REP] e mi
dispiace che Tesio, stimatissimo professore di letteratura, continui a
seguirla.

Badaluch/mamaluch è una di tante parole che vengono usate in dialetto
per dire stupido, sciocco ecc., ma, secondo me, per un motivo
onomatopeico. Ce ne sono tante come ad esempio tarlùc, che significa
"inter lucem" ed è una festa che si celebra in Valle Stura quando a
primavera ritorna il sole, e non centra niente con "stupido". Oppure
vergnàch, grossolano, che forse viene da overgnate, ma anche qui è
usata per il suono non per il significato.

Ci sono poi altre parole dialettali che vengono dall'arabo, ma sono
arrivate per altre vie, dal genovese, dallo spagnolo, dal siciliano o
altro, ma sicuramente non dalle incursioni saracene del X secolo, che
non hanno influito sulla lingua.

k

Klaram

unread,
Mar 18, 2022, 9:15:23 AM3/18/22
to
Faudal e burnìa sono di origine araba ma, come ho detto, non sono
state portate dai Saraceni.

Non avevo letto questo articolo e vedo che Tesio prende un 'altra
cantonata sulla prugna dalmassin/darmassin/ramassin, che non viene
affatto dall'arabo, ma dal latino.
In latino il pruno si chiamava prunus, ne cito due varietà la prugna di
Susa o susina, e la prugna di Damasco o damascena.
Quanto ai nomi, la parola "susina" si è affermata e ancora oggi la
usiamo per indicare delle prugne, la parola "damascena", si è persa, ma
è rimasta nei dialetti, in piemontese, ma anche in altri.

Di questa prugna damascena ne parla già il protoetimologista Isidoro
da Siviglia, nel IV-V sec. d.C., e dice, tra le altre, cose che era la
sua preferita*.

* è una prugna piccola, viola a pasta gialla staccata dall'osso,
dolce, e fa la migliori marmellata di prugna che esista.

k

Roger

unread,
Mar 18, 2022, 9:20:09 AM3/18/22
to
orpheus il 18/03/2022 ha scritto:
> Roger ha postato:
>> IdP il 17/03/2022 ha scritto:
>>> Alcune possibilità:
>>>
>>> grembiule
>
>> Quando parlo italiano
>
>>> faudal
>
>> Quando parlo in dialetto
>
> possiamo dire che altri termini dialettali di
> origine araba sono " cossa" ( zucca) che deriva dalla parola araba " kusa" (
> zucchina); " badaluk" ( sciocco, stupido) dall'arabo " mamaluk" ( in italiano
> Mamelucchi, i soldati-schiavi dei califfi); *fàudal*

Strana questa accentazione sdrucciola.
In piemontese si dice *faudàl* senza se e senza ma :-)
A questo proposito i lattonieri chiamano faudàl anche quello che in
edilizia si chiama faldale

Giovanni Drogo

unread,
Mar 18, 2022, 9:24:14 AM3/18/22
to
On Fri, 18 Mar 2022, Voce dalla Germania wrote:

Ben tornato alle capacita' postative

>> chi usava il dialetto milanese, diceva scusà o scusàr

> voi due, che leggendo scussarìn mi ricordo di averlo sentito dire, ma
> non rientra nel mio vocabolario attivo.

Si' anche per me non sono termini correnti, ma i miei genitori, zii ecc,
li usavano. Incidentalmente uno "scussarìn" sarebbe uno "scusàr" piu'
piccolo, di quelli allacciati dietro ma con solo il davanti (*), che
usavano una volta le cameriere.

Lo "scusàr" sarebbe piu' ampio, se si prendono con le mani i due angoli
inferiori e lo si solleva si puo' usarlo come sacco per portare della
roba (raccontano di mia nonna, primo figlio nel 1904, cascina tipo
albero degli zoccoli, che ci portasse, erbe, uccellini e altre cose da
mangiare).

Non mi risulta che "scussarìn" sia mai stato usato per il "grembiulino"
che ancora quando andavo alle elementari gli scolari dovevano portare
(nero, col fiocco colorato, i maschi fino alla III elementare, bianco le
femmine anche dopo), che in realta' non era un grembiule, ma una specie
di camice intero.

Un camice analogo, magari blu o marrone, portato dagli operai in
officina, viene chiamato "tuta" in italiano anche se non e' una tuta e
"el tonic" (maschile) in dialetto

(*) non citiamo il gilet del Barbapedana :-)

Giovanni Drogo

unread,
Mar 18, 2022, 9:26:42 AM3/18/22
to
On Fri, 18 Mar 2022, orpheus wrote:

> " badaluk" ( sciocco, stupido) dall'arabo " mamaluk"

A Milano lo sprovveduto e' un "mamalucco" (con due m non tre),
il "badalucco" invece e' una "grande quantita'" di cose (come dire "un
sacco")

Harry Haller

unread,
Mar 18, 2022, 10:28:41 AM3/18/22
to
Dopo dura riflessione, Klaram ha scritto :
> orpheus il 18/03/2022 ha scritto:
>> Roger ha postato:
>>> IdP il 17/03/2022 ha scritto:
>>>> Alcune possibilità:
>>>>
>>>> grembiule
>>
>>> Quando parlo italiano
>>
>>>> faudal
>>
>>> Quando parlo in dialetto
>>
>> Le incursioni saracene in Piemonte non dettero mai vita a stanziamenti
>> tali da procurare una condizione di vero e proprio bilinguismo, come invece
>> accadde in Sicilia e anche in altri luoghi dell'Italia Meridionale. Detto
>> questo però – continua Tesio – possiamo dire che altri termini dialettali
>> di origine araba sono " cossa" ( zucca) che deriva dalla parola araba "
>> kusa" ( zucchina); " badaluk" ( sciocco, stupido) dall'arabo " mamaluk" (
>> in italiano Mamelucchi, i soldati-schiavi dei califfi); *fàudal* (
>> grembiule) dall'arabo " fodhal" ( grembo); " burnìa" ( vaso) dall'arabo
>> "buri" e altri ancora».
>>
>> https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2020/10/14/da-burnia-a-faudal-le-incursioni-arabe-nel-dialetto-piemonteseTorino09.html
>
> La storia di cossa /'cusa/, zucca, come nome portato dai saraceni è da un
> po' che la sento, ma è inattendibile, perché /cu'sa/, /cu'sot/ e tutti i
> derivati vengono da un latino *cucutiam (cucurbita) [REP] e mi dispiace che
> Tesio, stimatissimo professore di letteratura, continui a seguirla.
>

>
> k

secondo me l'errore consiste nel fatto che in arabo "Kusa" sono le
zucchine, invece la zucca in arabo è "yaqtin" (da google)
https://tinyurl.com/5a2ncz87
l'ho capito perchè nel dialetto calabrese quando le zucchine si mettono
ad essiccare si chiamano "cosse secche" altrimenti si chiamano
"cucuzzelli".
Saluti
hh

Giovanni Drogo

unread,
Mar 18, 2022, 1:10:25 PM3/18/22
to
On Fri, 18 Mar 2022, Roger wrote:

> A questo proposito i lattonieri chiamano faudàl anche quello che in
> edilizia si chiama faldale

Mai sentito ne' l'uno ne l'altro ma sara' mica quello che chiamano anche
"scossalina" (con la elle e femminile) ?

Roger

unread,
Mar 18, 2022, 3:00:14 PM3/18/22
to
In effetti faldale e scossalina hanno la stessa funzione di proteggere
dall'acqua piovana.
Ma, più precisamente, quella che si mette intorno ai camini che
fuoriescono
dal tetto, si chiama faldale.
Il faldale è quindi una sorta di "grembiule" che si mette intorno
al comignolo.

Giacobino da Tradate

unread,
Mar 18, 2022, 4:06:40 PM3/18/22
to
Il 18/03/2022 10:24, Voce dalla Germania ha scritto:

> voi due, che leggendo scussarìn mi ricordo di averlo sentito dire, ma
> non rientra nel mio vocabolario attivo.

e' una citazione dalla canzone "dove te vett o Mariettina", nei due versi

"se la rugiada la se alza / le la te bagnera' el scussà"

e lei maliziosamente risponde

"el scussarìn l'ho già bagnato, 'sta mattina in del prà"

Giacobino da Tradate

unread,
Mar 18, 2022, 4:15:17 PM3/18/22
to
Il 18/03/2022 20:00, Roger ha scritto:

> Il faldale è quindi una sorta di "grembiule" che si mette intorno
> al comignolo.

da noi e' proprio la scossalina.

Per estensione la scossalina e' anche una piccola tettoia in lamiera
installata subito sopra le finestre, per intercettare la pioggia di
sghimbescio.

pirex

unread,
Mar 18, 2022, 6:43:18 PM3/18/22
to
Nel suo scritto precedente, IdP ha sostenuto :
lu sunale

IdP

unread,
Mar 19, 2022, 12:44:50 AM3/19/22
to
Giovanni Drogo expressed precisely :
> On Fri, 18 Mar 2022, Voce dalla Germania wrote:
>
> Ben tornato alle capacita' postative
>
>>> chi usava il dialetto milanese, diceva scusà o scusàr
>
>> voi due, che leggendo scussarìn mi ricordo di averlo sentito dire, ma non
>> rientra nel mio vocabolario attivo.
>
> Si' anche per me non sono termini correnti, ma i miei genitori, zii ecc, li
> usavano. Incidentalmente uno "scussarìn" sarebbe uno "scusàr" piu' piccolo,
> di quelli allacciati dietro ma con solo il davanti (*), che usavano una volta
> le cameriere.
>
> Lo "scusàr" sarebbe piu' ampio, se si prendono con le mani i due angoli
> inferiori e lo si solleva si puo' usarlo come sacco per portare della roba

Una grembiulata di roba, si potrebbe dire!

> (raccontano di mia nonna, primo figlio nel 1904, cascina tipo albero degli
> zoccoli, che ci portasse, erbe, uccellini e altre cose da mangiare).
>
> Non mi risulta che "scussarìn" sia mai stato usato per il "grembiulino" che
> ancora quando andavo alle elementari gli scolari dovevano portare (nero, col
> fiocco colorato, i maschi

Distinzioni oggi superate per non fare distinzioni di genere. Grembiule
unisex di un colore solo, blu, deciso nel 2012 dall'amministrazione
comunale di Castelfiorentino, leggo per esempio... Forse sarebbe meglio
lasciare la scelta del colore a ciascun bambino.

> fino alla III elementare, bianco le femmine anche
> dopo), che in realta' non era un grembiule, ma una specie di camice intero.

Vero, la sopravveste che si porta all'asilo e alle elementari è una
specie di camice, non copre solo davanti, però anche quella si chiama
"grembiule" o "grembiulino".

IdP

unread,
Mar 19, 2022, 12:54:28 AM3/19/22
to
It happens that pirex formulated :
> Nel suo scritto precedente, IdP ha sostenuto :
...
>> zinale
>> zinnale
>> sinale

> lu sunale

Sembrerebbe la variante pugliese di zinale / sinale che si usa in
Italia centrale e deriva da seno (regionale "zinna"), così come
grembiule deriva da grembo, quel che copre.

"Ilda prese i cesti dell'insalata, li mise nello zinale; ed escì"
(Tozzi).

IdP

unread,
Mar 19, 2022, 1:23:48 AM3/19/22
to
Klaram pretended :
...
> In latino il pruno si chiamava prunus, ne cito due varietà la prugna di Susa
> o susina, e la prugna di Damasco o damascena.
> Quanto ai nomi, la parola "susina" si è affermata e ancora oggi la usiamo
> per indicare delle prugne, la parola "damascena", si è persa, ma è rimasta
> nei dialetti, in piemontese, ma anche in altri.
...

"Susina", sul bancone della frutta fresca, dovrebbe essere la varietà
tonda e morbida, "prugna" quella oblunga. Alcune fonti dicono che non
c'è differenza sul piano botanico, altre che dipenderebbe dall'albero
di provenienza: Prunus Salicina o Pronus Domestica. Ad ogni modo,
quella essiccata è sempre "prugna", "susina" è sicuramente fresca. Il
colore può essere giallo, rosso, blu-violaceo.

IdP

unread,
Mar 19, 2022, 1:37:52 AM3/19/22
to
orpheus laid this down on his screen :
> Le incursioni saracene in Piemonte non dettero mai vita a stanziamenti tali
> da procurare una condizione di vero e proprio bilinguismo, come invece
> accadde in Sicilia e anche in altri luoghi dell'Italia Meridionale. Detto
> questo però – continua Tesio – possiamo dire che altri termini dialettali di
> origine araba sono " cossa" ( zucca) che deriva dalla parola araba " kusa" (
> zucchina); " badaluk" ( sciocco, stupido) dall'arabo " mamaluk" ( in italiano
> Mamelucchi, i soldati-schiavi dei califfi); *fàudal* ( grembiule) dall'arabo
> " fodhal" ( grembo); " burnìa" ( vaso) dall'arabo "buri" e altri ancora».
>
> https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2020/10/14/da-burnia-a-faudal-le-incursioni-arabe-nel-dialetto-piemonteseTorino09.html

Mamelucchi erano i soldati di origine servile dei califfi, ma nell'uso
comune italiano "mammalucco" sta per "persona sciocca".

IdP

unread,
Mar 19, 2022, 1:41:12 AM3/19/22
to
IdP formulated on sabato :
> Pronus Domestica

Prunus. Se è storto, sarà pronus! :D

Valerio Vanni

unread,
Mar 19, 2022, 6:09:40 AM3/19/22
to
On Sat, 19 Mar 2022 06:23:46 +0100, IdP <doman...@zoho.com> wrote:

>Ad ogni modo,
>quella essiccata è sempre "prugna", "susina" è sicuramente fresca. Il
>colore può essere giallo, rosso, blu-violaceo.

Anch'io la intendo così.

Ma vedo varietà solo per quelle fresche, le secche sono sempre
dell'ultimo colore.

--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

Giovanni Drogo

unread,
Mar 19, 2022, 6:36:19 AM3/19/22
to
On Sat, 19 Mar 2022, IdP wrote:

> "Susina", sul bancone della frutta fresca, dovrebbe essere la varietà
> tonda e morbida, "prugna" quella oblunga.

non so sul morbida, la prugna, tipicamente "settembrina", e' ovale e
viola, si mangia, ci si fa la crostata o la marmellata. Le "prugne
secche" sono di tale varieta'. La susina e' tonda e in genere di altri
colori (rosso, giallo, verdastro p.es. la "regina Claudia") e si mangia
e basta. Pero' quelli selvatici, tondeggianti e piccoli, spesso gialli
sono "prugnoli",

Valerio Vanni

unread,
Mar 19, 2022, 6:55:27 AM3/19/22
to
Io per "prugnoli" intendo quelli che fanno dei frutti di dimensione
simile ai mirtilli.

https://it.wikipedia.org/wiki/Prunus_spinosa

Klaram

unread,
Mar 19, 2022, 8:39:34 AM3/19/22
to
La differnza tra prugna e susina non è scientifica, c'è chi le chiama
come hai detto tu e chi chiama prugne quelle viola e susine quelle
gialle, o in altri modi che variano da uno all'altro C'è una gran
confusione. Le varietà sono moltissime ed meglio chiamarle col nome
della varietà.

k

orpheus

unread,
Mar 19, 2022, 8:48:24 AM3/19/22
to
Klaram ha postato:
Io so che se vado al mercato le susine costano molto meno che le
prugne.
Che di susine ce ne sono di vari colori, mentre le prugne sono sempre
violacee e spesso più piccole.
E che siccome di soldi non ne ho da buttare compro quasi sempre le
susine, che mi piacciono ugualmente :D

Klaram

unread,
Mar 19, 2022, 8:51:55 AM3/19/22
to
Valerio Vanni il 19/03/2022 ha scritto:
> On Sat, 19 Mar 2022 11:36:17 +0100, Giovanni Drogo
> <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> wrote:
>
>>> "Susina", sul bancone della frutta fresca, dovrebbe essere la varietà
>>> tonda e morbida, "prugna" quella oblunga.
>>
>> non so sul morbida, la prugna, tipicamente "settembrina", e' ovale e
>> viola, si mangia, ci si fa la crostata o la marmellata. Le "prugne
>> secche" sono di tale varieta'. La susina e' tonda e in genere di altri
>> colori (rosso, giallo, verdastro p.es. la "regina Claudia") e si mangia
>> e basta. Pero' quelli selvatici, tondeggianti e piccoli, spesso gialli
>> sono "prugnoli",
>
> Io per "prugnoli" intendo quelli che fanno dei frutti di dimensione
> simile ai mirtilli.
>
> https://it.wikipedia.org/wiki/Prunus_spinosa

Il prugnolo, Prunus spinosa, è un'altra specie rispetto a quelle che
chiamiamo prugna o susina, che sono varietà della specie Prunus
domestica.
Cambiando specie cambia il frutto, il Prunus armeniaca è l'albicocco,
il Prunus persica è il pesco e così via, anche se appartengono allo
stesso genere Prunus.

k

pirex

unread,
Mar 19, 2022, 9:08:55 AM3/19/22
to
IdP ha pensato forte :
> It happens that pirex formulated :
>> Nel suo scritto precedente, IdP ha sostenuto :
> ...
>>> zinale
>>> zinnale
>>> sinale
>
>> lu sunale
>
> Sembrerebbe la variante pugliese di zinale / sinale

Bravo, 7+ :-)
Subappennino dauno

Klaram

unread,
Mar 19, 2022, 9:09:02 AM3/19/22
to
orpheus il 19/03/2022 ha scritto:
> Klaram ha postato:

>> La differnza tra prugna e susina non è scientifica, c'è chi le chiama come
>> hai detto tu e chi chiama prugne quelle viola e susine quelle gialle, o in
>> altri modi che variano da uno all'altro C'è una gran confusione. Le varietà
>> sono moltissime ed meglio chiamarle col nome della varietà.
>
> Io so che se vado al mercato le susine costano molto meno che le prugne.
> Che di susine ce ne sono di vari colori, mentre le prugne sono sempre
> violacee e spesso più piccole.
> E che siccome di soldi non ne ho da buttare compro quasi sempre le susine,
> che mi piacciono ugualmente :D

Dipende dalla qualità, ma il prezzo non cambierebbe anche se le
chiamassi tutte "prugne". :))

Tra la Santa Clara, viola oblunda, che si mangia cruda ma ancor di più
secca (una volta venivano dalla California) e la Casalinga, viola più
piccola e tonda, la seconda costa meno e tu le chiameresti tutte due
prugne.

Tra quelle che tu chiami susine ce n'è una varietà gialla piccola con
la polpa attaccata all'osso, io le raccolgo (per non sporcare per
terra) e le butto direttamente nella pattumiera.
Ma farò tagliare presto l'albero. Me lo avevano spacciato per
damascena gialla, rarissima.

Questa è la damascena viola o ramassin:
https://www.turismo.it/gusto/articolo/art/susine-ramassn-dalla-siria-al-piemonte-id-11495/

Questa è la damascena gialla o ramssin dorà (damascena dorata), che è
una squisitezza. La chiamano, non so dove, Armascia:

https://biodiversita.umbria.parco3a.org/storymap/content/Scheda_Iscrizione_Registro_Regionale_Susino_Armascia_gialla_Accessione_di_Amelia.pdf

k
P.S. questa damascene non sono coltivate solo in Piemonte, ma anche in
altre zone d'Italia e soprattutto in Costa Azzurra e in Dalmazia.

orpheus

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Mar 19, 2022, 9:12:25 AM3/19/22
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Klaram ha postato:
> Tra quelle che tu chiami susine ce n'è una varietà gialla piccola con la
> polpa attaccata all'osso, io le raccolgo (per non sporcare per terra) e le
> butto direttamente nella pattumiera.
> Ma farò tagliare presto l'albero. Me lo avevano spacciato per damascena
> gialla, rarissima.

> Questa è la damascena viola o ramassin:
> https://www.turismo.it/gusto/articolo/art/susine-ramassn-dalla-siria-al-piemonte-id-11495/

A me pare proprio che sia la principale varietà che hanno quivi, che
costano molto e che hanno il cartellino come "prugne"

Giovanni Drogo

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Mar 19, 2022, 9:42:03 AM3/19/22
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On Sat, 19 Mar 2022, Klaram wrote:

> Valerio Vanni il 19/03/2022 ha scritto:

>> Io per "prugnoli" intendo quelli che fanno dei frutti di dimensione
>> simile ai mirtilli.

io anche un po' piu' grossi, e rossi o gialli (a meno che quando li
raccolgo siano ancora acerbi ?) ma selvatici (o anche no, ma "da siepe"
e non "da frutteto") e piu' piu' piccoli delle susine (*)

(*) a parte le mitiche "formichine" che trovavo sul mercato di Fano
negli anni 70, mai viste altrove

> il Prunus armeniaca è l'albicocco

Ah, allora il milanese "mugnaga" deriva da "armeniaca" ?
Come lo scalogno (Allium ascalonicum) da Ascalona

IdP

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Mar 19, 2022, 11:54:14 AM3/19/22
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Klaram explained :
> Prunus domestica.

E l'albero come lo chiamate? Susino, prugno o pruno?

Valerio Vanni

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Mar 19, 2022, 12:03:55 PM3/19/22
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Susino.
Le prugne sono solo quelle secche, non arrivano direttamente
dall'albero ;-)

orpheus

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Mar 19, 2022, 1:37:16 PM3/19/22
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Valerio Vanni ha postato:
> On Sat, 19 Mar 2022 16:54:11 +0100, IdP <doman...@zoho.com> wrote:

>> Klaram explained :
>>> Prunus domestica.

>> E l'albero come lo chiamate? Susino, prugno o pruno?

> Susino.
> Le prugne sono solo quelle secche, non arrivano direttamente
> dall'albero ;-)

E come si chiama quel frutto affine alla susina che mangiano i sette
nani?
Il prugnolo :')

Klaram

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Mar 19, 2022, 2:09:16 PM3/19/22
to
Valerio Vanni il 19/03/2022 ha scritto:
> On Sat, 19 Mar 2022 16:54:11 +0100, IdP <doman...@zoho.com> wrote:
>
>> Klaram explained :
>>> Prunus domestica.
>>
>> E l'albero come lo chiamate? Susino, prugno o pruno?
>
> Susino.
> Le prugne sono solo quelle secche, non arrivano direttamente
> dall'albero ;-)

Io li chiamo tutti pruni, anche quello da fiore.

https://www.casaegiardino.it/giardinaggio/pruno-da-fiore-coltivazione.php

In dialetto "brigna", sia l'albero sia i frutti.

k

Klaram

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Mar 19, 2022, 2:14:31 PM3/19/22
to
Giovanni Drogo il 19/03/2022 ha scritto:


>> il Prunus armeniaca è l'albicocco
>
> Ah, allora il milanese "mugnaga" deriva da "armeniaca" ?
> Come lo scalogno (Allium ascalonicum) da Ascalona

Penso di sì. Noi la chiamiamo armugnan > mugnaga, il passo è breve.
:))

k

orpheus

unread,
Mar 19, 2022, 2:18:14 PM3/19/22
to
Klaram ha postato:
> Io li chiamo tutti pruni, anche quello da fiore.

Molto bello
https://media.casaegiardino.it/images/2010/02/20130415_095356.jpg

Giovanni Drogo

unread,
Mar 19, 2022, 6:32:07 PM3/19/22
to
On Sat, 19 Mar 2022, Klaram wrote:

> In dialetto "brigna", sia l'albero sia i frutti.

Chissa' perche' a Milano brügna e' sia la prugna (fruttp, e direi senza
distingure susine da prugne), quanto l'obitorio o camera mortuaria

Klaram

unread,
Mar 20, 2022, 7:53:53 AM3/20/22
to
Giovanni Drogo il 19/03/2022 ha scritto:
La i e la ü oscillano facilmente. Noi ne abbiamo diversi esempi da
zona a zona: stiva/stüva stufa, risu/rüsu ruggine, rivé/rüvé arrivare
ecc.

k

valerio vanni

unread,
Mar 20, 2022, 8:49:23 AM3/20/22
to
Il giorno sabato 19 marzo 2022 alle 18:37:16 UTC+1 orpheus ha scritto:

> > Le prugne sono solo quelle secche, non arrivano direttamente
> > dall'albero ;-)
> E come si chiama quel frutto affine alla susina che mangiano i sette
> nani?
> Il prugnolo :')

Metti l'accento, è meglio: prùgnolo ;-)

valerio vanni

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Mar 20, 2022, 8:51:50 AM3/20/22
to
Il giorno domenica 20 marzo 2022 alle 12:53:53 UTC+1 Klaram ha scritto:

> > Chissa' perche' a Milano brügna e' sia la prugna (fruttp, e direi senza
> > distingure susine da prugne), quanto l'obitorio o camera mortuaria
> La i e la ü oscillano facilmente. Noi ne abbiamo diversi esempi da
> zona a zona: stiva/stüva stufa, risu/rüsu ruggine, rivé/rüvé arrivare

In romagnolo l'unico esempio è "ruggine", ma non oscilla (ha una /I/, e qualcuno l'ha tradotta con "rìggine" ;-) ).

orpheus

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Mar 20, 2022, 8:57:20 AM3/20/22
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valerio vanni ha postato:
Dato ce non è un funo... ;-)
https://dizionari.repubblica.it/Italiano/P/prugnolo.html

Alcune lettere la tastiera non leo scrive, ciss caccadde 8-o

orpheus

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Mar 20, 2022, 9:29:36 AM3/20/22
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orpheus ha postato:
> Dato ce non è un funo...

Dato che non è un fungo...
Per adesso posso rimediare con la tastiera virtuale

Patrizio

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Mar 20, 2022, 1:34:53 PM3/20/22
to
Dalle mie parti, in dialetto, abbiamo le vrugne e li vrugnóli
(pronunciate con la b iniziale, ma più raro).
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