On Fri, 18 Mar 2022, Voce dalla Germania wrote:
Ben tornato alle capacita' postative
>> chi usava il dialetto milanese, diceva scusà o scusàr
> voi due, che leggendo scussarìn mi ricordo di averlo sentito dire, ma
> non rientra nel mio vocabolario attivo.
Si' anche per me non sono termini correnti, ma i miei genitori, zii ecc,
li usavano. Incidentalmente uno "scussarìn" sarebbe uno "scusàr" piu'
piccolo, di quelli allacciati dietro ma con solo il davanti (*), che
usavano una volta le cameriere.
Lo "scusàr" sarebbe piu' ampio, se si prendono con le mani i due angoli
inferiori e lo si solleva si puo' usarlo come sacco per portare della
roba (raccontano di mia nonna, primo figlio nel 1904, cascina tipo
albero degli zoccoli, che ci portasse, erbe, uccellini e altre cose da
mangiare).
Non mi risulta che "scussarìn" sia mai stato usato per il "grembiulino"
che ancora quando andavo alle elementari gli scolari dovevano portare
(nero, col fiocco colorato, i maschi fino alla III elementare, bianco le
femmine anche dopo), che in realta' non era un grembiule, ma una specie
di camice intero.
Un camice analogo, magari blu o marrone, portato dagli operai in
officina, viene chiamato "tuta" in italiano anche se non e' una tuta e
"el tonic" (maschile) in dialetto
(*) non citiamo il gilet del Barbapedana :-)