non lo so.
Azzardo, dopo aver scartato l'istintiva risposta "Provati tu a parlare in
immersione", che sia semplicemente derivata da un termine per indicare un
abito: qui in Piemonte "muda" significa proprio abito.
Lo so che in Piemonte c'è poco da fare i sommozzatori, io ci ho provato in
un laghetto collinare e già a un metro non si vede niente.
ciao :-)
rodolfo
Dal fatto che si cambia, come un vestito.
Ciao
Ale sub normale
> Da cosa deriva la parola "muta" nel significato di "tuta da
> sommozzatore"?
forse dal fatto che, più che un abito, è una specie di seconda pelle,
che ha la forma del corpo, e si sfila come quella dei serpenti in muta.
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
E la muta di corde per il violino?
Muta ha la stessa origine di mutande; in piemontese e in provenzale è
diventata muda.
Però muda esiste esiste anche in italiano ed è la muta degli uccelli.
k
"breve pertugio dentro dalla muda"
(cit. colta... non sapevo che la muda fosse anche uno stanzino dove si
tenevano gli uccelli che cambiavano le penne)
> Muta ha la stessa origine di mutande; in piemontese e in provenzale è
> diventata muda.
>
> Però muda esiste esiste anche in italiano ed è la muta degli uccelli.
Mai visti uccelli in mutande (a parte Paperino quando va al mare).
> E la muta di corde per il violino?
è un "cambio" di corde; un insieme di corde nuove da mettere al posto
delle vecchie
>>E la muta di corde per il violino?
>
>
> è un "cambio" di corde; un insieme di corde nuove da mettere al posto
> delle vecchie
E la muta di Portici?
> Mai visti uccelli in mutande (a parte Paperino quando va al mare).
Che poi non ho mai capito perché se ne va tranquillamente a culo nudo con
una maglietta, ma quando si cambia resta senza maglietta e si tiene un
asciugamano intorno alle pudenda.
Ciao
Ale
Uhm... stasera Lilith non riesce a stare muta...
Epimeteo
---
"La donna è mobile
qual piuma al vento,
muta d'accento
e di pensiero.
Sempre un amabile
leggiadro viso,
in pianto o in riso..."
(cit. mutevole)
è incontenibile come una muta di cani che ha fiutato la volpe... :-)
> Sono O.T. ma, una volta tanto, per chi vuol curiosare.
> La Muta di Portici fu rappresentata a Bruxelles nel 1830. Quando il tenore
> iniziò "Amour sacré de la Patrie", l'ira dei patrioti si scatenò talmente
> che desse il via al processo d'indipendenza del Belgio, allora sotto il
> dominio olandese.
L'episodio pare sia più leggendario che reale. In ogni caso, scrivere
un'opera ambientata nel passato come metafora di una condizione presente
era un trucchetto di successo. Vedi il Nabucco di Verdi e tutti i
riferimenti più o meno espliciti all'Italia pre-risorgimentale.
>> Uhm... stasera Lilith non riesce a stare muta...
>
>
> è incontenibile come una muta di cani che ha fiutato la volpe... :-)
Rigate dritto o vi scateno contro una muta di soldati.
Dall'analogia tuta/tutande, da cui l'espressione latina "usque tandem":
http://www.google.com/search?hl=la&q=usque+tandem&btnG=Explorare+Googles+ope
magari.
Il mio corpo è cambiato e la muta no, metterla è come cercare di reinfilare
il serpente dentro la vecchia pelle.
Per toglierla ci vuole qualcuno che tira dai piedi, ai serpenti non mi
risulta, mai visto un serpente che ne aiuta un altro tirando la pelle dalla
coda.
Adesso poi mi viene un dubbio, ciò che avanza dalla muta del serpente non si
chiama spoglia? Magari ho una spoglia della Mares e non lo sapevo
rodolfo
Non saprei. Perň quello della muta dell'insetto si chiama esuvia, e non
suona male.
ciao
--
Danilo Giacomelli
--------------------------
Le tv sono armi di distrazione di massa.
--------------------------
Per entrambi i quesiti puoi dare uno sguardo qui:
http://www.treccani.it/site/lingua_linguaggi/consultazione.htm#
Io, come al solito, non riesco a fare un copia-incolla.
Ciao.
Sergio.
> rodolfo ha scritto:
>> Marco wrote:
>>> Da cosa deriva la parola "muta" nel significato di "tuta da
>>> sommozzatore"?
>>
>> non lo so.
>> Azzardo, dopo aver scartato l'istintiva risposta "Provati tu a parlare in
>> immersione", che sia semplicemente derivata da un termine per indicare un
>> abito: qui in Piemonte "muda" significa proprio abito.
>
>
> Muta ha la stessa origine di mutande; in piemontese e in provenzale è
> diventata muda.
> Però muda esiste esiste anche in italiano ed è la muta degli uccelli.
"Muta" è anche detto un gruppo di tre o più cani per una battuta di caccia.
Ma forse non c'è nessun nesso con gli altri significati.
> k
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/linguaitaliana.html
"Poveretto colui che per vedere le stelle ha bisogno di una botta in testa."
(Stanislaw J. Lec)
Scusa, Lilith, non per sapere i fatti tuoi, ma dove la vai a prendere una
muta di soldati?
Ciao,
Epimeteo
---
"Mutatis mutandis, absit iniuria verbis,
temporibus illis, obtorto collo... tango!
Ubi maior minor cessat,
talis pater talis filius..."
(cit. filologica)
Volevo fare una battuta(ccia), dicendo che "tuta" era "tutta" pronunciata da
un veneto o da un lombardo, ma vedo che non avrei sbagliato di molto...
> Io, come al solito, non riesco a fare un copia-incolla.
In questo caso, non solo tu, dal momento che la pagina in questione non lo
consente.
Ciao,
Epimeteo
---
"... la lepre in tuta rossa che corse che fa!
(La prendi papà?)
Sì!
Quel canarino si è ferito e non lo lascio qua...
(Lo prendi papà?)
Lo prendo se vuoi, così guarirà..."
(cit. tutologica)
suona un incitamento
> "Muta" è anche detto un gruppo di tre o più cani per una battuta di
> caccia.
> Ma forse non c'è nessun nesso con gli altri significati.
Che sia di cani o di soldati, anche se questa seconda muta avrebbe
un'etimologia diversa dalla muta che si indossa o che si cambia ("movere" e
non "mutare"), essa esprime un gruppo di animali o di persone
intercambiabili con altri (dunque che possono "mutare"), caratterizzati però
da un notevole dinamismo, associato a volte a una certa aggressività (dunque
che amano "muovere" e "muoversi").
Insomma, forse si tratta di un caso di etimologie mutevoli che si
intersecano e si fondono...
Ciao,
Epimeteo
---
"Ei mihi, qualis erat, quantum mutatus ab illo
Hectore qui redit exuvias indutus Achilli..."
(cit. ammutolente)
> Scusa, Lilith, non per sapere i fatti tuoi, ma dove la vai a prendere una
> muta di soldati?
In una caserma, suppongo. Di solito è lì che stanno.
Oltre che alla stazione ad aspettare treni.
dall'odio proprio son le cose tute
F.
Non è il mondan rumore altro ch'un fiato
di vento, ch'or vien quinci ed or vien quindi
e muta nome come muta lato.
Due mute in un solo verso.
F.
> [...]
> Insomma, forse si tratta di un caso di etimologie mutevoli che si
> intersecano e si fondono...
Ammutolisco di fronte a tale interessante e plausibilissima ipotesi.
> Ciao,
> Epimeteo
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/testi/linguaitaliana.html
"C'è solo una cosa che si frappone tra me e la grandezza. E sono io"
(Woody Allen, 21/12/2005)
>> Io, come al solito, non riesco a fare un copia-incolla.
>
> In questo caso, non solo tu, dal momento che la pagina in questione non lo
> consente.
L'altro indirizzo lo consente.
tuta s. f. [abbrev. e adattam. del nome fr., tout-de-même, di questo
indumento, ideato nel 1919-20 dal pittore futurista Thayaht (pseudonimo
di Ernesto Michahelles), al quale, secondo alcuni, si deve attribuire
anche la coniazione del neologismo, che riprodurrebbe, schematizzato, il
modello dell'indumento, mediante una grande T sovrapposta a una U ad
angoli retti, col taglio divaricante dei calzoni che rappresenterebbe
una A]. -- Indumento di un solo pezzo, dotato di maniche e pantaloni, con
tasche e apertura sul davanti a bottoni o a cerniera lampo; indossata
generalm. dagli operai sopra gli abiti normali per evitare di sporcarli
durante il giorno o per preservarli da particolari condizioni
ambientali, è usata anche da sportivi, militari, persone che svolgono
mansioni speciali, o anche, recentemente, come capo pratico, comodo,
disinvolto: t. da lavoro; una t. blu, azzurra, grigia (per metonimia, le
t. blu, gli operai); indossare, togliersi la t.; t. di amianto (usata un
tempo dai vigili del fuoco); t. di gomma, di sostanze plastiche, per
sommozzatori; t. sportiva; t. per corridori motociclisti,
automobilistici; t. per militari; t. impermeabili, t. mimetiche; t.
spaziali, per gli astronauti; t. di volo, per gli aviatori. ? Dim.
tutina (v.
k
> Ammutolisco di fronte a tale interessante e plausibilissima ipotesi.
Uhm... questa la definirei una tacita presa per i fondelli...
In ogni caso è difficile che una muta di cani possa rimanere silenziosa nel
corso del suo lavoro.
Ciao,
Epimeteo
---
"... e non dici una parola,
sei più piccola che mai,
in silenzio morderai la lenzuola,
so che non perdonerai.
Mi dispiace devo andare..."
(cit. silenziosa)
Negativo!
Non sarei mai arrivato a trovare un'intersezione tra una muta di cani e una
muta da sub.
Pure i dizionari da me consultati ne danno le definizioni su voci distinte.
> In ogni caso è difficile che una muta di cani possa rimanere silenziosa
> nel
> corso del suo lavoro.
Cosa che invece riesce con la massima facilità ad una muta da sub. :-)
> Ciao,
> Epimeteo
Ciao,
> In ogni caso è difficile che una muta di cani possa rimanere silenziosa nel
> corso del suo lavoro
canis a non canendo
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
> canis a non canendo
Verum et iuxtum dixisti, sed velut canes nonnulli canunt...
Epimetheus
---
"... mutatis mutandis, absit iniuria verbis,
temporibus illis, obtorto collo... tango!
Ubi maior minor cessat, talis pater talis filius,
motu proprio ad maiora, ahi, vademecum tango,
ad usum Delphini..."
(citatio non petita, incitatio est)
>canes nonnulli canunt
quare proximi eorum proprietarias ammazzant more Caesaris
Non ho vogli di leggere tutte le risposte, quindi rischio di dare una
risposta doppione...
Nel gergo della marina, la "muta" è l'equipaggiamento (o "set", "kit",
"attrezzatura") necessario a svolgere una certa attività a bordo. Una
"muta da sommozzatore" è quindi tutto ciò che serve per immergersi.
--
Cingar