"il bambino non e' voluto ritornare in Italia con la madre"
oppure
"il bambino non ha voluto ritornare in Italia con la madre"?
Quel che e' certo e' che la madre e' tornata senza di lui (ha dovuto
tornare senza di lui o e' dovuta tornare senza di lui? : )).
Grazie.
Sirio
"Sirio Alessandrelli" <sirio_alessa...@email.it> wrote in message
news:5Mt79.223580$Jj7.5...@news1.tin.it...
>"il bambino non e' voluto ritornare in Italia con la madre"
>oppure
>"il bambino non ha voluto ritornare in Italia con la madre"?
http://www.mauriziopistone.it/discussioni/grammatica_2_b.html#ausiliare
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
scri...@mauriziopistone.it
http://www.mauriziopistone.it
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Volere e dovere sono transitivi e vogliono l'ausiliare avere. Il
problema e' che sono anche verbi servili e quando lo sono di un verbo
che prevede altro ausiliare sorge il problema. L'uso corretto e'
quello con l'ausiliare del verbo che servono anche se talvolta la
forma scorretta puo' "sembrare" corretta.
--
Ciao.
Sergio®
>
> Volere e dovere sono transitivi e vogliono l'ausiliare avere. Il
> problema e' che sono anche verbi servili e quando lo sono di un verbo
> che prevede altro ausiliare sorge il problema. L'uso corretto e'
> quello con l'ausiliare del verbo che servono anche se talvolta la
> forma scorretta puo' "sembrare" corretta.
Il Serianni non è d'accordo. E nemmeno io.
http://groups.google.com/groups?selm=3d49e5fd%40post.newsfeed.com
Tra l'altro esiste un verbo che normalmente vuole l'ausiliare 'essere', ma
che con i verbi servili richiede invece l'ausiliare 'avere'.
Max
Lo dirai sempre e non mi ci oppongo, pero' non includermi in quel
"diciamo". Uso sempre avere in quella situazione. Dipende dalla
regione. E sembra che la stessa domanda debba ripetersi in questo ng
fino ad esaurimento dei verbi.
> Volere e dovere sono transitivi e vogliono l'ausiliare avere. Il
> problema e' che sono anche verbi servili e quando lo sono di un verbo
> che prevede altro ausiliare sorge il problema. L'uso corretto e'
> quello con l'ausiliare del verbo che servono anche se talvolta la
> forma scorretta puo' "sembrare" corretta.
Non mi trovi per niente d'accordo.
A mio avviso, quando il servile ha più "valore"
rispetto al verbo principale, si usa l'ausiliare
del servile, come nel caso di volere, potere,
ecc.
Es.: "Non sono venuto".
Perché?
Perché "non ho potuto/voluto/dovuto (venire)".
--
Er Roscio.
>Non mi trovi per niente d'accordo.
Nulla di nuovo sotto il sole! ;-PP
>A mio avviso, quando il servile ha più "valore"
>rispetto al verbo principale, si usa l'ausiliare
>del servile, come nel caso di volere, potere,
>ecc.
>
>Es.: "Non sono venuto".
>Perché?
>Perché "non ho potuto/voluto/dovuto (venire)".
Io avevo detto:
>Il problema e' che sono anche verbi servili e quando lo sono...
ed in questo caso, secondo me, non lo sono: sono rafforzativi e quindi
prendono il loro ausiliare.
--
Ciao.
Sergio®
Ah. Ma leggendo...
>>>Il problema e' che sono anche verbi servili e quando lo sono
>>>di un verbo che prevede altro ausiliare sorge il problema.
>>>L'uso corretto e' quello con l'ausiliare del verbo che servono
>>>anche se talvolta la forma scorretta puo' "sembrare" corretta.
..non è che fosse proprio così chairo. :-)
Ciao.
Gian Carlo
>..non č che fosse proprio cosě chairo. :-)
Eddai...! Ammetto che la risposta era concisa (forse troppo), pero'
devi ammettere che normalmente un buon vocabolario si dilunga, su di
ogni singolo verbo, per diverse colonne...
La regoletta e' una, ma le eccezioni sono tante: verbi pronominali,
verbo essere, verbi causativi (specialmente in letteratura)...
E sempre che si sia certi che il verbo e' servile e non
rafforzativo...
--
Ciao.
SergioŽ