E' più corretto dire "il gorgonzola" o "la gorgonzola"?
Grazie
Ilaria
--
> Salve a tutti,
> oggi mi è stata posta una domanda...semplice, ma imbarazzante
proprio per
> questo!
> E' più corretto dire "il gorgonzola" o "la gorgonzola"?
E' un sostantivo maschile quindi "il gorgonzola"....
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Salve!
E' corretto dire "il gorgonzola".
E' sbagliato dire "la gorgonzola".
Segnalo http://www.gorgonzola.com
--
Bye, Ghost of Lem Novantotto
Informazioni su it.*: http://www.news.nic.it
Archivio news: http://groups.google.com/advanced_group_search?hl=it
Linee guida della netiquette: http://www.faqs.org/rfcs/rfc1855.html
Ma :
s.m.inv. CO
formaggio di latte vaccino a pasta molle, dal profumo assai intenso e dal
sapore piccante, con venature verdastre causate da muffe che si sviluppano
durante la stagionatura
-------------
DATA: 1875.
ETIMO: da Gorgonzola, nome di una cittadina della Lombardia.
NOTA GRAMMATICALE: anche femm. rar.
È la solita vecchia storia: il Barbera, o la Barbera?
purché sia buono/a e un po' "vejota".
Ciao
KVR
> È la solita vecchia storia: il Barbera, o la Barbera?
Anche se nel mio dialetto si dice "la" gorgonzola, in italiano è forma
molto, molto più rara rispetto a "la" barbera.
>
> purché sia buono/a e un po' "vejota".
D'accordo, vejòta.
k
L'etimologico Zanichelli conferma il De mauro che hai citato:
|meno frequente, ma popolare, il genere f.: 1950, Migl. App.).
Non sapevo; prendo atto. Grazie.
>È la solita vecchia storia: il Barbera, o la Barbera?
Sì; ma se vai dal produttore, e dici "il barbera", quello ci rimane male.
Magari si dà all'alcool.
> Anche se nel mio dialetto si dice "la" gorgonzola, in italiano č forma
> molto, molto piů rara rispetto a "la" barbera.
Anche nel mio dialetto si dice "la"...
da lě nasce il dubbio!
Grazie a tutti
I.
--
> Salve!
> E' corretto dire "il gorgonzola".
> E' sbagliato dire "la gorgonzola".
In effetti di formaggi italiani femmine ce ne sono pochissimi. Adesso mi vengono in mente solo
fontina, robiola, toma, mozzarella, oltre alle varie ricotte, caciotte e burrate.
A orecchio mi sembra di capire che tendono giustamente a essere femmine i formaggi cremosi e a
pasta molle, mentre piů il formaggio č a pasta dura piů č maschio. Per questo motivo non sarebbe
ingiustificato anche un gorgonzola femmina, almeno all'inizio, perň poi le muffe di stagionatura
lo virilizzano decisamente.
Un coppia bene assortita č costituita invece dalla provola e dal provolone... :-))
Ciao,
Epimeteo
Aggiungerei: crescenza, scamorza, marzolina (di bufala, mentre il
marzolino č di pecora).
Ci sarebbe poi il/la raschera, che perň č a pasta dura.
>A orecchio mi sembra di capire che tendono giustamente a essere femmine i formaggi cremosi e a
>pasta molle, mentre piů il formaggio č a pasta dura piů č maschio.
Concordo, ma appunto non mancano le eccezioni: mascarpone, caprino,
squacquerone, stracchino, tomino...
> Anche se nel mio dialetto si dice "la" gorgonzola,
Quale dialetto?
In piemontese è maschile, maschilissimo.
Femminile, invece è la fontina.
Ciao,
Roger
In piemontese sì, ma conosco un Monferrino che dice "la gorgo" [pron.
gurgu], ancora più a sud "la bergonzòla" [bergunzola].
>
> Ciao,
> Roger
Ciao
Karla
>
>In piemontese č maschile, maschilissimo.
Mia madre ha sempre detto "la gorgo"
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
scri...@mauriziopistone.it
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
>Adesso mi vengono in mente solo
>fontina, robiola, toma, mozzarella, oltre alle varie ricotte, caciotte e burrate.
la raschera
> "Roger" <rugfa...@fastwebnet.it> ha scritto su
> it.cultura.linguistica.italiano:
>
> >In piemontese è maschile, maschilissimo.
>
> Mia madre ha sempre detto "la gorgo"
Mio padre ha sempre detto "al gurgunsóla" (pronuncia: gurgunsóla) :-)
Ciao,
Roger
Di grazia, dei dialetti di quali regioni parlate?
Anche nel mio dialetto si dice "la gorgonzola".
Bruno
-----------------------
La terra che fe' giŕ la lunga prova
e di franceschi sanguinoso mucchio
> "Roger" <rugfa...@fastwebnet.it> ha scritto su
> it.cultura.linguistica.italiano:
>
>>In piemontese è maschile, maschilissimo.
>
> Mia madre ha sempre detto "la gorgo"
Voi piemontesi avete un rapporto molto amichevole coi formaggi. (faccina
sorridente).
- Dove vai?
- A mangiare un panino con la gorgo.
- Ah, la gorgo. Salutamela!
Ciao, FB
Allora era buonissima!
Stando a questa definizione trovata su web...
....................................................................
Gli intenditori, quando il gorgonzola é eccellente, usano il genere
femminile (La Gorgonzola) come avviene per il Barbera che al suo top
diventa La Barbera.
....................................................................
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
> Epimeteo ha scritto:
> Aggiungerei:
Tuma.
> Concordo, ma
Caciocavallo, pecorino e primo sale.
--
ale
http://www.sen.it
rara temporum felicitate, ubi sentire
quae velis, et quae sentias dicere, licet
La tuma, sě, ma anche suo marito, il "tumazzu"... :-))
Ciao,
Epimeteo
Non intendeva forse "la gorgone", ossia la virago del piano di sopra?
ciao
--
Danilo Giacomelli
--------------------------
La legalitą č rivoluzionaria.
--------------------------
> La tuma, sì, ma anche suo marito, il "tumazzu"... :-))
Permittimi, u tumazzu, anche se spesso l'articolo viene Italianizzato
così da rendere lu tumazzu. E sulla fonetica di tumazzu avrei pure da
ridire, IMHO la u finale non è una u, è qualcosa tra una u ed una ɵ
(probabilmente una ʊ, che però vorrei sentire pronunciare), tant'è vero
che ancora oggi la pronuncia in u, specie quand'è lunga (i.e. a San Vito
Lo Capo, ma anche altrove) viene sentita come strana e cantilenante.
> è qualcosa tra una u ed una ?
> (probabilmente una ?, che però vorrei sentire pronunciare)
Uhm®..... estremamente difficile sentire pronunciare un ?... hai qualche
modo più comprensibile per segnarne la pronunzia?
P.
--
Passo lento, disinvolto e spensierato degli alpini che marciano
cantando sotto le parabole successive e accanite degli shrapnels.
> Uhm®..... estremamente difficile sentire pronunciare un ?... hai
> qualche modo più comprensibile per segnarne la pronunzia?
X-SAMPA: è qualcosa tra una u ed una 8 (probabilmente una U, che però
vorrei sentire pronunciare)
P.S.: il termine Unicode fu' coniato nel 1987 da un manager della Xerox.
Mi rifiuto di credere che nel 2004 su un Mac non ci sia la maniera di
impostare il proprio news agent (che tra l'altro dichiara di supportare
utf-8) in modo da poter visualizzare correttamente i caratteri Unicode,
e che non ci sia la possibilità di utilizzare un tipo di carattere che
supporti il sottoinsieme delle estensioni IPA.
> X-SAMPA: è qualcosa tra una u ed una 8 (probabilmente una U, che però
> vorrei sentire pronunciare)
Adesso vedo un 8 (otto): è corretto?
> P.S.: il termine Unicode fu' coniato nel 1987 da un manager della Xerox.
Fù con l'accento non si scrive più dall'Ottocento, credo. Molto prima
dell'avvento della Xerox e dei suoi manager.
> Mi rifiuto di credere che nel 2004 su un Mac non ci sia la maniera di
> impostare il proprio news agent (che tra l'altro dichiara di supportare
> utf-8) in modo da poter visualizzare correttamente i caratteri Unicode,
> e che non ci sia la possibilità di utilizzare un tipo di carattere che
> supporti il sottoinsieme delle estensioni IPA.
Eppure il mio newsreader vede correttamente i caratteri unicode,
solitamente. Misteri della tennica.
> (probabilmente una ʊ, che però vorrei sentire pronunciare)
E' la "u" dell'inglese "put" (/pʊt/).
Ciao, FB
> Eppure il mio newsreader vede correttamente i caratteri unicode,
> solitamente. Misteri della tennica.
Anche il mio ha mostrato prima un punto interrogativo e, nel secondo
messaggio, una specie di 8. Strano, perché di solito non ho problemi.
CIao, FB
Il mio dizionario d'Inglese (Mario Hazon per Garzanti) dichiara di usare
l'IPA, e rende put con /put/.
L'idea base è che le due u di tumazzu sono differenti, sulla prima la
lingua sta molto bassa dietro ai denti, mentre sulla seconda rimane in
pratica sopra i denti ed ovviamente è più vicina al palato.
> "Alessandro Riolo" <alessand...@sen.it> wrote:
>
>> X-SAMPA: è qualcosa tra una u ed una 8 (probabilmente una U, che però
>> vorrei sentire pronunciare)
>
> Adesso vedo un 8 (otto): è corretto?
> Fù con l'accento non si scrive più dall'Ottocento, credo. Molto prima
> dell'avvento della Xerox e dei suoi manager.
Ne abbiamo discussa ad nauseam un'altra volta, se il charset mi permette
di usare le lettere accentate, le uso.
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/plain;
charset="utf-8"
Content-Transfer-Encoding: 8bit
> > Fù con l'accento non si scrive più dall'Ottocento, credo. Molto prima
> > dell'avvento della Xerox e dei suoi manager.
>
> Ne abbiamo discussa ad nauseam un'altra volta, se il charset mi permette
> di usare le lettere accentate, le uso.
Ei fu. Siccome immobile,
Dato il mortal sospiro,
Stette la spoglia immemore
Orba di tanto spiro,
Così percossa, attonita
La terra al nunzio sta,
Muta pensando all’ultima
Ora dell’uom fatale;
Né sa quando una simile
Orma di pie’ mortale
La sua cruenta polvere
A calpestar verrà.
Ah, no. Io non ho problemi, vedevo il simbolo anche prima. Vedo i punti
interrogativi solo nel pezzo di messaggio di Alessandro che tu citi.
Ciao, FB
Lui ha usato fu'.
Forse intendeva contrarre un piů poetico fue...
Bruno
Anch'io vedo cose stranissime, dai quadratini ai punti interrogativi, agli 8 (otto) in cifre,
alle lettere con segni esoterici sopra, sotto e accanto, e la situazione non cambia se cerco di
leggere i messaggi su Google-group o su Xasa.
Ormai ho rinunciato a chiedere delucidazioni: i newsgroup per certi aspetti sono una Torre di
Babele linguistico-informatica...
Ciao,
Epimeteo
> Anch'io vedo cose stranissime, dai quadratini ai punti interrogativi,
> agli 8 (otto) in cifre, alle lettere con segni esoterici sopra, sotto
> e accanto, e la situazione non cambia se cerco di leggere i messaggi
> su Google-group o su Xasa.
Epimeteo®!
Giri quel telescopio: sta infatti guardando dalla parte sbagliata. Gnuf®
> Epimeteo®!
> Giri quel telescopio: sta infatti guardando dalla parte sbagliata. Gnuf®
Azz®... Bonardi, ha ragione!
http://www.randi.org/images/041103-Astrologer.jpg
Come ha fatto a capirlo?
Epimeteo
> http://www.randi.org/images/041103-Astrologer.jpg
>
> Come ha fatto a capirlo?
Uhm... il Mago Merlino usava gią un telescopio?
Ma, soprattutto, il Mago Merlino era vestito di fucsia?!?! Vero č che
quest'anno il fucsia si porta molto bene ma mi sembra un po', come
dire?, dissacrante, ecco.
> Ei fu.
Concedo graziosamente che nella grafia corrente della lingua Italiana fu
viene scritto senza l'apostrofo finale, e che, diversamente che nel caso
di fa', anch'io seguo usualmente lo stesso criterio. E però, se
permetti, anche in questo caso l'apostrofo non è del tutto peregrino,
infatti, come faceva notare Bruno Campanini, anche in Toscano fino ad un
certo punto non era impossibile trovare la forma fue (a.e. qualche
decina di volte nella Divina Commedia), il che implica la possibilità di
un'elisione.
Approfittando dell'occasione, un veloce ripasso sul passato
remoto/preterito/perfetto in varie lingue neolatine.
In Latino abbiamo:
fui
fuisti
fuit
fumus
fuistis
fuerunt
In Castigliano:
fui
fuiste
fue
fuimos
fuisteis
fueron
In Francese:
fus
fus
fut
fûmes
fûtes
furent
In Portoghese:
fui
foste
foi
fomos
fostes
foram
In Siciliano:
fu
fusti
fu
fomo
fusti
foro
In Catalano:
fui
fores
fou
fórem
fóreu
foren
Qualcuno può aggiungere la forma inqualche altra lingua neolatina
(Occitano, Galiziano, Veneziano, etc ..)?
>E però, se
>permetti, anche in questo caso l'apostrofo non è del tutto peregrino,
>infatti, come faceva notare Bruno Campanini, anche in Toscano fino ad un
>certo punto non era impossibile trovare la forma fue (a.e. qualche
>decina di volte nella Divina Commedia), il che implica la possibilità di
>un'elisione.
poiché si diceva anche cittade pietade veritade, allora si dovrebbe
scrivere citta' pieta' verita'.
Fu non è l'abbreviazione di fue, è fue che è l'allungamento di fu;
come i meridionali a Torino che lavoravano alla Fiatta.
> Fu non è l'abbreviazione di fue, è fue che è l'allungamento di fu;
> come i meridionali a Torino che lavoravano alla Fiatta.
O i toscani che vanno al barre, però prima spengono il gasse.
Ciao,
Roger
> Fu non è l'abbreviazione di fue, è fue che è l'allungamento di fu;
Quindi fuit -> [fui|fue|fut] -> fu -> fue? Mah .. IMHO sembra più
logico fuit-> [fui|fue|fut] -> fu o qualcosa di simile.