In francese si usa in modo scherzoso: "défuncter" oppure "défunter" -- ma si
tratta di una costruzione "frequentativa", sul participio passato. Questo
si applica a molti verbi costruiti sul participio passato. Si tratta di un
fenomeno spesso antico, risalente alla tarda antichità romana. Une esempio è
"cantare", derivato dal participio passato "cantatus" di "canere".
Comunque "defungere" andrebbe forse meglio in italiano di "defuntare". Visto
che l'Accademia della Crusca è "defunta", magari possiamo permetterci
qualche innovazione senza incorrere il rogo (in senso figurato, s'intende).
>Ho riflettuto su una cosa: la parola "defunto"può essere sia un sostantivo
>sia il participio passato di un verbo:si può dire infatti sia "il defunto",
>sia "è defunto". Da questo participio passato mi sono chiesto: Se esiste il
>participio passato, perchè non può esistere la forma base e tutti i casi e i
>tempi? Riflettendoci su ne ho tratto il verbo defungere :io defungo, tu
>defungi, egli defunge etc.).
>Quindi, in italiano si può dire, solo che non lo usiamo.
>Ditemi voi se ho ragione o no.
NO!
Praticamente e' tutto sbagliato, dall' inizio alla fine.
Defunto e' un aggettivo, quindi niente sostantivo nettampoco participio
passato. Participio passato di defungor, eris, funcutus sum, fungi e'
invece defunctus: adempiuto, terminato da cui deriva l'aggettivo italiano
defunto.
Defunctus=morto credo sia stato utilizzato da M. Giuniano Giustino.
Ciao.
Sergio.
Non lo usiamo? Ammetto che sia raro, ma esiste e l'ho sentito diverse
volte. Ho trovato forme scritte sia del presente (spesso con accezione
ironica: "se non defungo prima, te lo dico"), sia nelle forme, a mio avviso
orrende, del passato prossimo: sono defunti 12 uomini (forse pensavano di
rendere la notizia meno brusca evitando di usare il verbo "morire"?).
Insomma, "defungere" esiste e, per quanto raramente, si usa.
Ciao,
Nicola
--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca)
> Non lo usiamo? Ammetto che sia raro, ma esiste e l'ho sentito diverse
>volte. Ho trovato forme scritte sia del presente (spesso con accezione
>ironica: "se non defungo prima, te lo dico"),
Nicola, a casa ho sei tra vocabolari, dizionari ed enciclopedie. Nessuno
riporta "defungere" e tutti riportano "defunto" come aggettivo (a meno che
il caldo non m'accechi) . Prova a ricordarti dove lo hai letto.
>sia nelle forme, a mio avviso orrende, del passato prossimo: sono defunti 12 uomini
>(forse pensavano di rendere la notizia meno brusca evitando di usare il verbo "morire"?).
Ma scusa se dico : risultano defunti 12 uomini, non mi dirai che e' passato
prossimo. Nemmeno se esiste "defungere", e questo non e' ancora dimostrato.
In questo caso "defunti" e' aggettivo.
Sergio.
Sergio: c'è nel Grande Dizionario Illustrato della Lingua Italiana di Aldo
Gabrielli (Mondadori)
*defungere* (defungo, -gi, defungono; defunsi; defungente; defunto), v.
intr. aus.essere.
Ciao
Carlo Berselli/Enoch Soames
Caro Sergio,
lo trovi nei seguenti dizionari:
- Devoto-Oli versione in 2 voll. (che specifica "non comune")
- DISC ("non comune")
- DIR ("usato solo scherzosamente")
Anch'io, come NIcola, ricordo di averlo gia' sentito, ma non saprei
darti indicazioni piu' precise.
Ciao
Frank
'Defungere' - [vc.dotta, lat. defungi (V. defunto)] v.intr. (*) - raro lett.
Morire
Roger
(*) - Dato il significato di 'transito', potrebbe essere considerato
'transitivo' :-)
> Nicola, a casa ho sei tra vocabolari, dizionari ed enciclopedie.
> Nessuno riporta "defungere" e tutti riportano "defunto" come
> aggettivo (a meno che il caldo non m'accechi) . Prova a ricordarti
> dove lo hai letto.
Sergio, io ho letto "defungere", se ben ricordo, una sola volta, su
Topolino, diversi anni fa, e ogni tanto lo uso in frasi scherzose.
L'elettroDevoto riporta, alla voce "defunto"...
>> defunto
>> -gram-
>> aggettivo
>> [...]
>> -etim-
>> Dal latino defunctus, participio passato di defungi 'compiere';
>> propriamente defunctus (vita) "che ha esaurito il tempo della vita".
...ma anche, alla voce "defungere":
>> defungere
>> -gram-
>> verbo intransitivo (defungo, defungi, eccetera; ausiliare essere),
>> non comune
>> -testo-
>> Morire * fig. Perdere definitivamente ogni consistenza o importanza.
>> -etim-
>> Dal latino defungi
Ciao.
Gian Carlo
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.
magica "mascellone" ha scritto:
> Sergio, io ho letto "defungere", se ben ricordo, una sola volta, su
> Topolino,
Sicuramente usato da Paperone: ricordo anch'io una frase del miliardario
che più o meno recitava "Me misero, me tapino! Io defungo!"
P.
Roger, transitando, ha scritto:
> 'Defungere'
> [...]
> (*) - Dato il significato di 'transito', potrebbe essere considerato
> 'transitivo' :-)
Acc! E' quello che si chiama "umorismo macabro"!
P.
>
> 'Defungere' - [vc.dotta, lat. defungi (V. defunto)] v.intr. (*) - raro
lett.
> Morire
>
> Roger
>
> (*) - Dato il significato di 'transito', potrebbe essere considerato
> 'transitivo' :-)
Roger, tanto per stare in tema:
* utinam sit modo defunctum* -Voglia il cielo che sia finita qui!-
Ciao.
luciana
Mi unisco a questa simpatica discussione per citare quel film (ahime' non
ricordo il titolo) in cui Toto', trovandosi ad un tratto nell'aldila'
esclama:
Trapassai, defunsi, decessi, sono morto!
Ciao a tutti
Mario
PS. mi pare proprio che dica "decessi" anziche' il corretto "decedetti", ma
posso essermi sbagliato...
>
>"Sergio" ha scritto:
>>
>> Nicola, a casa ho sei tra vocabolari, dizionari ed enciclopedie. Nessuno
>> riporta "defungere" e tutti riportano "defunto" come aggettivo (a meno che
>> il caldo non m'accechi) . Prova a ricordarti dove lo hai letto.
>
>Sergio: c'è nel Grande Dizionario Illustrato della Lingua Italiana di Aldo
>Gabrielli (Mondadori)
>
>*defungere* (defungo, -gi, defungono; defunsi; defungente; defunto), v.
>intr. aus.essere.
>
>Ciao
>
>Carlo Berselli/Enoch Soames
Dal Dizionario Italiano Sabatini Colletti edizione in CD-ROM
defungere [de-fùn-ge-re] verbo intransitivo (aus. essere; irr.:
ind.pres. defungo, defungi ecc., pass.rem. defunsi, defungésti ecc.;
part.pass. defunto) non com.
Morire; in senso fig. cessare di esistere, di funzionare
E. dal lat. defungi, comp. di de- intens. e fungi "condurre a termine"
- sec. XIV
Maurizio Pistone - Torino
http://www.mclink.it/personal/MG5960
mailto:pis...@mclink.it
strenua nos exercet inertia Hor.
>In <vvrcosoggjvbkimls...@4ax.com> Sergio scrive...
>
>> Nicola, a casa ho sei tra vocabolari, dizionari ed enciclopedie.
>> Nessuno riporta "defungere" e tutti riportano "defunto" come
>> aggettivo (a meno che il caldo non m'accechi) . Prova a ricordarti
>> dove lo hai letto.
>
>Sergio, io ho letto "defungere", se ben ricordo, una sola volta, su
>Topolino, diversi anni fa, e ogni tanto lo uso in frasi scherzose.
>
>L'elettroDevoto riporta, alla voce "defunto"...
>
>>> defunto
[....]
>...ma anche, alla voce "defungere":
>
>>> defungere
[....]
Io l'ho sempre detto che la statistica e' una scienza esatta derivata dalla
fortuna (di indovinarla)! ;-)))))))
Pensavo che sei vocabolari mi potessero garantire una qualcerta varieta' di
opinioni, ma sembra non sia cosě!
Il DO, sebbene lo abbia (ma lo tengo in ufficio), mi ha sempre ispirato una
certa repulsione. Secondo me ha la tendenza a *fare moda* accreditando
neologismi a mio parere non sempre giustificati.
Sergio.
PS: Una curiosita': Perche' Paolo Bonardi ti ha appioppato l'epiteto di
"mascellone" ?
Sergio wrote:
> PS: Una curiosita': Perche' Paolo Bonardi ti ha appioppato l'epiteto di
> "mascellone" ?
Ah, era stato un bellissimo filone dei giorni andati; era forse maggio?
Un americano, se non ricordo male, pose un quesito interessantissimo: perché si
dice "maccheroni"? Se esistono i maccheroni devono, ergo, esistere i
"maccheri". E lui di "maccheri" non aveva mai visto ombra...
La domanda fece scaturire un filone intitolato (vado a memoria) "Maccheri?", in
cui si toccarono argomenti interessantissimi, dalla gastronomia al teatro. E la
conclusione, fra le altre, fu che Magica -che di cognome fa Macchi- aveva
qualcosa in comune con i maccheroni...
Che cosa? Eh, eh, eh! Guarda qui...
http://www.deja.com/dnquery.xp?ST=MS&QRY=maccus&svcclass=dnold&DBS=2
P.
> [...]
> PS: Una curiosita': Perche' Paolo Bonardi ti ha appioppato l'epiteto di
> "mascellone" ?
A Se', non è un epiteto, ma un appellativo ;)))
Mariucciaprecisinaprecisina :)))
--
Ciao
Mariuccia®
In che senso?
Ciao.
Gian Carlo Maccus curiosinocuriosino
magica wrote:
> [mariuccia]
> > A Se', non è un epiteto, ma un appellativo ;)))
> > Mariucciaprecisinaprecisina :)))
>
> In che senso?
Uhm, in effetti "epiteto" potrebbe anche avere accezione negativa, ma il
(grunf!) Garzanti riporta:
>Dal lat. epitheto(n), che è dal gr. epitheton, propr. neutro
sost. di epithetos 'aggiunto', agg. verbale di epitithénai
'porre sopra o accanto'
Definizione:
s. m.
1 sostantivo, aggettivo o locuzione attributiva che
s'aggiunge
a un nome per qualificarlo o anche soltanto a scopo
esornativo (p. e. Guglielmo il Conquistatore; il
lungisaettante Apollo)
E qui devo dire che l'epiteto "lungisaettante" m'affascina...
P.
>
> > Non lo usiamo? Ammetto che sia raro, ma esiste e l'ho sentito diverse
> >volte. Ho trovato forme scritte sia del presente (spesso con accezione
> >ironica: "se non defungo prima, te lo dico"),
>
> Nicola, a casa ho sei tra vocabolari, dizionari ed enciclopedie. Nessuno
> riporta "defungere" e tutti riportano "defunto" come aggettivo (a meno che
> il caldo non m'accechi) . Prova a ricordarti dove lo hai letto.
E' come dice Laurent Franceschetti più sotto:
si usa in tono ironico, ma non è mai esistito, né come verbo, né come
sostantivo.
Altrimenti non si spiegherebbe il perché non venga utilizzato come eufemismo
per
"morire" negli articoli di giornale et similia...
--
Er Roscio.
> E. dal lat. defungi, comp. di de- intens. e fungi "condurre a termine"
> - sec. XIV
Nel senso di *terminator* ???...
Ma mi FACCI il piacere, mi facci !!!...
.-)))))))))))))
--
Er Roscio.
IM(NS)HO ha ragione il DIR.
--
Er Roscio.
Non è vero. *Defunctor* significa *cessare di funzionare* !!!...
I latini usavano *morior* per *morire*.
--
Er Roscio.
Brava. Questo è il corretto significato latino di *defungere*, non quello di
*morire*.
--
Er Roscio.
> Pensavo che sei vocabolari mi potessero garantire una qualcerta varieta'
di
> opinioni, ma sembra non sia cosě!
> Il DO, sebbene lo abbia (ma lo tengo in ufficio), mi ha sempre ispirato
una
> certa repulsione. Secondo me ha la tendenza a *fare moda* accreditando
> neologismi a mio parere non sempre giustificati.
Non so se hai mai assistito alle mie precedenti crociate contro i vocabolari
ed i loro *inventori* (non *estensori*)... ;-))))))))))))))
--
Er Roscio.
P.S.: Quel "sebbene lo abbia" č un anacoluto... attento !...
Non sai come s'incazzano da queste parti per gli anacoluti !...
(ammesso che li vedano... :-)))))))))
>> * utinam sit modo defunctum* -Voglia il cielo che sia finita
>> qui!-
> Brava. Questo è il corretto significato latino di *defungere*, non
> quello di *morire*.
Qualcuno qui ha forse detto che in latino defungi significa morire?
Ciao.
Gian Carlo
* Sent from RemarQ http://www.remarq.com The Internet's Discussion Network *
The fastest and easiest way to search and participate in Usenet - Free!
> Non è vero. *Defunctor* significa *cessare di funzionare* !!!...
> I latini usavano *morior* per *morire*.
Defungi significa principalmente liberarsi di qualcosa, essere libero
da qualcosa, sfuggire a qualcosa, portare a termine qualcosa.
Defunctus iam sum.
Defungi cura.
Defunctus fato.
Defungi in hac re cupio.
Defunctus fatalibus malis.
Periculis defunctum esse.
"magica" ribatte:
> Defungi significa principalmente liberarsi di qualcosa, essere libero
> da qualcosa, sfuggire a qualcosa, portare a termine qualcosa.
>
> Defunctus iam sum.
> Defungi cura.
> Defunctus fato.
> Defungi in hac re cupio.
> Defunctus fatalibus malis.
> Periculis defunctum esse.
>
> Gian Carlo
Roscio, magica: mettetevi d'accordo, perché se c'è una vaga possibilità che
defungere significhi smettere di funzionare, sarebbe un ottimo modo per
qualificare il... quel... coso maschile lì, insomma, quando fa cilecca.
Basterebbe dire con compunzione: "E' defunto". Non so se la donna
risponderebbe "sentite condoglianze", ma si può tentare. Renderebbe molto
più nobile tutta la situazione. E poi ci si potrebbe in tal caso
riagganciare al filone di Dame Jeanne e sapere ad esempio se Roger stanotte
ce la fa o defunge. Sono tutti filoni interattivi questi.
ES
> Qualcuno qui ha forse detto che in latino defungi significa morire?
Qualcuno ha detto che *defungere* vuol dire *morire*.
Io (et alii) sostengo che *defungere* in italiano non esiste.
--
Er Roscio.
>Non so se hai mai assistito alle mie precedenti crociate contro i vocabolari
>ed i loro *inventori* (non *estensori*)... ;-))))))))))))))
No, approssimativamente in che data ?
>P.S.: Quel "sebbene lo abbia" è un anacoluto... attento !...
>Non sai come s'incazzano da queste parti per gli anacoluti !...
>(ammesso che li vedano... :-)))))))))
E facciamoli incazzare. In altro ng, dialogando con Mariuccia (ricalcando
un altro suo anacoluto) a proposito di "muddica atturrata" nella pasta con
le sarde, ebbi a dire:
Quelli che non sanno ciò che fanno o dicono, ... bisogna perdonarli, perché
... sono catanesi.
Sergio.
> In <3986ea9c...@news.interbusiness.it> scrive...
> > On Tue, 01 Aug 2000 16:54:58 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
> > Sergio <sergio....@tin.it> wrote:
>
> >> PS: Una curiosita': Perche' Paolo Bonardi ti ha appioppato l'epiteto
> >> di "mascellone" ?
>
> > A Se', non è un epiteto, ma un appellativo ;)))
> > Mariucciaprecisinaprecisina :)))
>
> In che senso?
Ho sempre dato a "epiteto" significato negativo-spregiativo, ma dopo
aver letto la risposta di Paolo Bonardi credo che dovrò ... ricredermi
;)))
> Ciao.
>
> Gian Carlo Maccus curiosinocuriosino
Mariuccia confusinaconfusina :((
--
Ciao
Mariuccia®
> P.S.: Quel "sebbene lo abbia" č un anacoluto... attento !...
> Non sai come s'incazzano da queste parti per gli anacoluti !...
> (ammesso che li vedano... :-)))))))))
Se dubiti che li vedano, come fai a dire che s'inc..ooooppss!che
s'incavolano?
--
Ciao
MariucciaŽ
> Sergio:
> > Il DO, sebbene lo abbia (ma lo tengo in ufficio),
> P.S.: Quel "sebbene lo abbia" č un anacoluto... attento !...
Eppure ... non mi sembra un anacoluto. Se ci aggiungi il pronome
(sebbene *io* lo possegga) quella frase diventa un inciso. Sbaglio?
> Non sai come s'incazzano da queste parti per gli anacoluti !...
> (ammesso che li vedano... :-)))))))))
C'č chi li vede dove non ci sono? ;)))
Vado a mettermi al riparo dagli anatemi.
--
Ciao
MariucciaŽ
> E facciamoli incazzare. In altro ng, dialogando con Mariuccia (ricalcando
> un altro suo anacoluto) a proposito di "muddica atturrata" nella pasta con
> le sarde, ebbi a dire:
> Quelli che non sanno ciò che fanno o dicono, ... bisogna perdonarli, perché
> ... sono catanesi.
Ribadisco: "aggiungi un posto a taavola...! ^_^.
Allunghiamo il tavolo? ;)))
--
Ciao
Mariuccia®
Ehehehehehe..
Forse s'incavolano perché non li vedono !!!...
--
Er Roscio.
> Forse s'incavolano perché non li vedono !!!...
E perché? Occhio non vede, cavolo non duole.
> "Roscio" scrive...
>>> Non è vero. *Defunctor* significa *cessare di funzionare*
> "magica" ribatte:
>> Defungi significa principalmente liberarsi di qualcosa, essere
>> libero da qualcosa, sfuggire a qualcosa, portare a termine qualcosa.
> Roscio, magica: mettetevi d'accordo
Beh, dovremmo aggiungere all'elenco anche Maurizio Pistone, che ha
citato il DISC:
>> E. dal lat. defungi, comp. di de- intens. e fungi "condurre a
>> termine" - sec. XIV
> se c'è una vaga possibilità che defungere significhi smettere di
> funzionare, sarebbe un ottimo modo per qualificare il... quel...
> coso maschile lì, insomma, quando fa cilecca. Basterebbe dire con
> compunzione: "E' defunto".
Temo non si possa dire. A meno che il possessore abbia deciso di
liberarsi della fallente appendice. O ne sia stato liberato dalla
cruenta (o dal cruento: non ho dimenticato il Gay Pride) partner (adesso
si dice così).
O a meno che l'appendice sia definitivamente... defunta.
Perché se è vero che defungor non significa, di per sé, morire, è anche
vero che, in un opportuno contesto, può assumere questo significato:
Temporibus suis defuncta dicuntur quae perierunt (Orazio).
Ed è appunto questo significato traslato che è passato in italiano.
Gian Carlo