>Ho bisogno di un sinonimo che non riesco a trovare per sostituire l'unica
>parola orribile che mi � venuta in mente: "standardizzazione".
>La frase �: "poich� la descrizione degli spettri delle categorie finora
>esaminate aveva probabilmente raggiunto a livello narrativo un certo
>livello di standardizzazione."
conformismo?
>> conformismo?
>
>Non mi piace.
Conformit�? :)
>Conformismo non mi sembra attinente alle descrizioni
>narrative, riguarda pi� l'adeguarsi ai comportamenti o alle abitudini di
>altre persone (secondo me).
S�, infatti stona un po'. E' difficile risalire a dei termini italiani
congruenti quando l'inglese � entrato cos� in circolo.
Anche se non piace (per poca consetudine) "uniformazione" mi
pare appropriato.
O "normalizzazione".
--
"The President continues to surprise people, so I am not
surprised to be surprised."
-- US Secy of Defense Dick Cheney
> Aiuto! :D
> Ho bisogno di un sinonimo che non riesco a trovare per sostituire l'unica
> parola orribile che mi � venuta in mente: "standardizzazione".
> La frase �: "poich� la descrizione degli spettri delle categorie finora
> esaminate aveva probabilmente raggiunto a livello narrativo un certo
> livello di standardizzazione."
>
> Cosa potrei mettere? uniformazione (brrr)?
Standard equivale a normale, laddove norma - in linguaggio
statistico - � la modalit� che si presenta con la maggior frequenza.
Quindi potrebbe andare normalizzazione.
In ogni caso "livello di standardizzazione"
o "livello di normalizzazione" mi sembrano espressioni
inutilmente enfatiche|ridondanti.
Non basta una "certa standardizzazione|normalizzazione"
omettendo il secondo, ripetitivo "livello"?
(raggiunto a LIVELLO narrativo un certo
LIVELLO di standardizzazione)
Bruno
> parola orribile che mi ??venuta in mente: "standardizzazione".
> Cosa potrei mettere? uniformazione (brrr)?
L'equivalente italiano dell'ISO (International Standard(ization)
Organization) e' l'UNI (Ente Nazionale di Unificazione) ... ma il
contesto e' un po' diverso
--
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... un certo modello di riferimento.
Ma conformismo ha una connotazione negativa, e, se ho capito che cosa
intendi visto che parli di "livelli narrativi", mi sembra che
bisognerebbe aggiungere un aggettivo, che so, "uniformitᅵ acritica".
Normalizzazione, unificazione, omologazione e standardizzazione vanno
bene in altri contesti dove c'ᅵ "l'intenzione" di uniformare qualcosa a
una norma prestabilita. Non mi sembra il tuo caso... sempre se non ho
frainteso. :-)
k
Ribadisco la mia proposta:
... un certo modello di riferimento.
Potrebbe essere "stile" se riferito alla scrittura, ma se ci riferiamo
ai contenuti allora mi pare più adatto "modello" e se pensi che "di
riferimento" indichi qualcosa che non c'è, puoi dire "... un certo
modello consueto".
Ci sarebbe anche la CEI per l'elettrotecnica, mi pare.
I tedeschi hanno la DIN Deutsche Industrie Normen.
(Das Ist Norm?)
In Francia mi pare sia l'AFNOR, in UK non ricordo.
In USA ne hanno diverse a seconda dei settori.
--
"Outside of the killings, Washington has one of the lowest crime
rates in the country."
-- Mayor Marion Barry, Washington, DC.
> Riassumendo all'osso: sto esaminando dei racconti di fantasmi; i fantasmi
> sono suddivisi in 4 categorie diverse (ad ognuna corrisponde un modo di
> apparizione, un certo comportamento e roba simile); in teoria, a ogni
> categoria corrisponde una diversa descrizione dell'aspetto (i fantasmi
> degli affogati sono così, i fantasmi incorporei sono cosà).
> La frase che ho messo nel primo messaggio si riferisce ad un paragrafo in
> cui sto esaminando dei casi atipici: in quel racconto il fantasma
> appartiene ad una categoria al di fuori delle 4 che sto esaminando (e che
> non ho teorizzato io, sto facendo le pulci alla critica precedente), ma
> quel fantasma viene comunque descritto in quel modo perché pur essendo di
> un tipo diverso le descrizioni probabilmente si erano sedimentate ed
> erano divenute standard (ipotizzo io).
> Probabilmente non mi sono spiegato, ma condensare il tutto in 10 righe
> non è semplice :|
Uhm...
"... poiché in ogni categoria finora esaminata le descrizioni degli
spettri si conformavano a
modelli ormai consolidati, i quali esercitavano probabilmente un forte
condizionamento anche
al di fuori delle categorie stesse."
--
Bye, Lem