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Femminile e maschile

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Greg

unread,
Oct 19, 2016, 2:40:39 PM10/19/16
to
Il muro, i muri, le mura
Il braccio, i bracci, le braccia

Perchè alcune parole al plurale hanno il doppio genere?
C'è una regola o si va a funghi? Grazie

--
Greg

Maurizio Pistone

unread,
Oct 19, 2016, 4:45:09 PM10/19/16
to
Greg <gr...@alicie.com> wrote:

> Il muro, i muri, le mura
> Il braccio, i bracci, le braccia

Il latino aveva tre generi: maschile, femminile, neutro.

La forma tipica del neutro plurale è in -a: bellum "guerra", bella "le
guerre".

Poiché l'italiano ha solo due generi, il neutro solitamente è passato al
maschile.

Nel passaggio all'italiano, il più delle volte il plurale è regolare:

aratrum pl. aratra > l'aratro, gli aratri;
donum pl. dona > il dono, i doni ecc.

In alcuni casi invece rimane il plurale in -a, che però in italiano è
sentito come desinenza femminile:

ovum, ova > l'uovo, le uova;

Molto spesso abbiamo la doppia desinenza del plurale, in genere con
differenza di significato:

filum, fila > il filo, i fili, le fila
brachium, brachia > il braccio, i bracci, le braccia.

A questi si devono aggiungere parecchi nomi della IV declinazione
maschile.

La IV declinazioni è ancora oggi la disperazione degli studenti, poiché
al nominativo singolare assomiglia alla II: senatus "il senato" come
asinus "l'asino"; ma al genitivo fa senatus (non come asini) "del
senato"; al nom. plurale di nuovo senatus (non come asini) "i senati".
In latino c'era una grossa differenza, poiché la -u- del nom. sing. è
breve, la -u- del genitivo e del nom. plurale è lunga.

Nell'età classica era una differenza molto forte, la percezione della
lunghezza della vocale era chiaramente sentita, così come oggi noi
distinguiamo le consonanti semplici dalle doppie: pala e palla sono due
parole ben distinte, e così fato/fatto, cane/canne ecc.

A partire dall'età imperiale nel parlato questa differenza comincia ad
attenuarsi, ed è completamente scomparsa nell'alto medioevo. Questi nomi
della IV cominciano quindi a comportarsi come nomi neutri della II
declinazione, una forma grammaticale molto più facile da ricordare:

risus, risus > (*risum, *risa ricostr. ipotetica)
> il riso le risa;

Questa trasformazione, nella generale confusione del sistema delle
declinazioni, si porta con sé anche normali nomi della II declinazione:

murus, muri > (*murum, *mura) > il muro i muri le mura
digitus, digiti (*digitum, *digita)
> il dito, i diti (raro), le dita

Vi sono diversi casi particolari:

fructus, fructus, maschile della II, è diventato in età altomedievale
fructum, fructa, generando ben quattro forme:

il frutto, i frutti, le frutta (ancora usato per tutto l'800),
la frutta singolare collettivo.

====

il segno * in linguistica indica una forma inesistente,oppure una
ricostruzione ipotetica non documentata.


--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it

Bruno Campanini

unread,
Oct 20, 2016, 9:06:15 AM10/20/16
to
Greg wrote on 19-10-16 :
Le regole e il loro evolversi te l'ha spiegate con dovizia
Maurizio Pistone.
Circa i significati:

muro, muri... di un fabbricato
mura... di una città

braccio... del corpo umano, della gru, parte di un fabbricato
braccia... riferito al corpo umano
bracci... riferito alle altre accezioni

cerchio, cerchi... figure geometriche
cerchia... delle mura, dei parenti

Tutte cose che trovi nel dizionario, che bisognerebbe
avere sempre sotto mano... in luogo dello smartphone.

Bruno

Greg

unread,
Oct 21, 2016, 2:26:13 AM10/21/16
to
C'è anche sullo smartphone, che non uso, ma nessun dizionario è al livello della spiegazione ricevuta qui.

--
Greg

Greg

unread,
Oct 21, 2016, 2:26:58 AM10/21/16
to
Il 19/10/2016 22:45:07 Maurizio Pistone ha scritto:
> Greg <gr...@alicie.com> wrote:
>
>> Il muro, i muri, le mura
>> Il braccio, i bracci, le braccia
>
> Il latino aveva tre generi: maschile, femminile, neutro.

Grazie, esaustivissimo :)

--
Greg

Wolfgang

unread,
Oct 21, 2016, 4:04:21 AM10/21/16
to
On Wed, 19 Oct 2016 22:45 +0200, Maurizio Pistone wrote:
> [...]
> In alcuni casi invece rimane il plurale in -a, che però in italiano è
> sentito come desinenza femminile:
>
> ovum, ova > l'uovo, le uova;

Ciononostante si dice «i media». È questa l'unica eccezione alla
predetta regola?

Ciao,
Wolfgang

Klaram

unread,
Oct 21, 2016, 5:55:38 AM10/21/16
to
Nel suo scritto precedente, Wolfgang ha sostenuto :
I curricola.

k

Klaram

unread,
Oct 21, 2016, 6:41:30 AM10/21/16
to
Klaram scriveva il 21/10/2016 :
Però medium/a, curriculum/a sono parole latine, non italiane.

k

Maurizio Pistone

unread,
Oct 21, 2016, 7:00:56 AM10/21/16
to
Wolfgang <w...@ariannuccia.de> wrote:

> > ovum, ova > l'uovo, le uova;
>
> Ciononostante si dice «i media». È questa l'unica eccezione alla
> predetta regola?

l'uso di medium in questo senso è di origine inglese

una volta "medium" indicava anche chi fa ballare i tavolini, ed al
plurale faceva normalmente "i medium"

Maurizio Pistone

unread,
Oct 21, 2016, 7:07:04 AM10/21/16
to
Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

> I curricola.

i curricula, con voce latina, oppure i curricoli

ADPUF

unread,
Oct 22, 2016, 6:09:25 PM10/22/16
to
Maurizio Pistone 22:45, mercoledì 19 ottobre 2016:

> Vi sono diversi casi particolari:
>
> fructus, fructus, maschile della II, è diventato in età
> altomedievale fructum, fructa, generando ben quattro forme:
>
> il frutto, i frutti, le frutta (ancora usato per tutto
> l'800), la frutta singolare collettivo.


In friulano
frut frute fru(t)s frutis
vuol dire
bambino bambina bambini bambine


--
AIOE °¿°
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