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allogare, allocare, to allocate

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Alessandro Foresi

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Oct 13, 2002, 9:58:25 AM10/13/02
to
Nella traduzione di un verbo tedesco, mi sono imbattuto nell'inglese
"to allocate".
Premesso che questo verbo in inglese nel mio settore si usa spesso, ormai
ne conosco il significato senza ricorrere ad una traduzione letterale.
D'altronde davo per scontato che "allocare" fosse il rispettivo verbo
italiano. Ma con sorpresa vedo che il mio vecchio vocabolario riporta
"allocate, to: allogare" (con la g). Spolvero un trentenne dizionario di
italiano e trovo questo termine allogare, ma non allocare. Vedo poi che
sul rassicurante garzanti.it esistono entrambi i termini.

Mi sembra di aver capito che inizialmente "to allocate" e "allogare"
fossero le giuste rispettive traduzioni, magari provenivano dalle stesse
radici, e che oggi, o almeno nell'arco di trent'anni, si sia
inserito "allocare" nel dizionario italiano importandolo dall'inglese
tecnico-commerciale e riportandolo poi anche come sinonimo di allogare!
Perchè? Cosa suonerebbe se un commerciale o un tecnico direbbero
"Abbiamo alloGato una risorsa al progetto", "Questo programma di
videoscrittura si è alloGato 80 megabyte di memoria nel mio PC"?

E poi c'e' il fatto che allogare, mi sembra di capire, si riferisca più
ad un luogo abitativo piuttosto che ad un posto figurativo qualunque.

Saluti
Alessandro

PS: per la cronaca, il verbo tedesco era "zuordnen".

Epimeteo

unread,
Oct 13, 2002, 1:15:42 PM10/13/02
to

"Alessandro Foresi" <ale...@gmx.de> ha scritto nel messaggio
news:2d90300e.02101...@posting.google.com...

> Nella traduzione di un verbo tedesco, mi sono imbattuto nell'inglese
> "to allocate".
> (snip)

> Mi sembra di aver capito che inizialmente "to allocate" e "allogare"
> fossero le giuste rispettive traduzioni, magari provenivano dalle stesse
> radici, e che oggi, o almeno nell'arco di trent'anni, si sia
> inserito "allocare" nel dizionario italiano importandolo dall'inglese
> tecnico-commerciale e riportandolo poi anche come sinonimo di allogare!

Questa spiegazione non mi convince molto. So che i dizionari riportano
"allocare" come sinonimo di "allogare", ma in fondo, che io sappia, insieme a
collocare, rilocare, traslocare, tutti i derivati in "-calizzare" e tutti i
sostantivi e aggettivi correlati, "allocare" deriva da "locus" e dovrebbe
essere la regola, non l'eccezione. Semmai l'eccezione è proprio "luogo", che
infatti è una parola quasi sterile.

Quindi, una volta tanto, il termine "inglese" è da preferire e l'altro a me
suona come una stranezza. Al limite, capirei di più "alluogare"... :-))

Ciao,

Epimeteo


Paolo M.

unread,
Oct 13, 2002, 1:32:24 PM10/13/02
to

"Epimeteo" <tr...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:2Thq9.41370$Fz.12...@news1.tin.it...
[...]

> Questa spiegazione non mi convince molto. So che i dizionari riportano
> "allocare" come sinonimo di "allogare", ma in fondo, che io sappia,
insieme a
> collocare, rilocare, traslocare, tutti i derivati in "-calizzare" e tutti
i
> sostantivi e aggettivi correlati, "allocare" deriva da "locus" e
dovrebbe
> essere la regola, non l'eccezione. Semmai l'eccezione è proprio "luogo",
che
> infatti è una parola quasi sterile.
>
> Quindi, una volta tanto, il termine "inglese" è da preferire e l'altro a
me
> suona come una stranezza. Al limite, capirei di più "alluogare"... :-))

"Allogare" è la forma derivata direttamente da "luogo", con il passaggio di
/wO/ a /o/ quando non è accentato, fenomeno assai frequente nell'italiano
letterario fino a qualche decennio fa e chiamato dai grammatici "dittongo
mobile" (dizione che non mi convince). Cfr anche "Siena" e "senese" (con
passaggio da /jE/ a /e/), "uomo" e "ometto" &c.

"Allocare" è invece un latinismo, direttamente da "LOCU(M)". "Loco", "luoco"
sarebbe stata la forma attesa in toscano, presto soppiantata dal "padano"
"luogo" con lenizione di /k/ intervocalica in /g/.

Ciao,
Paolo

Epimeteo

unread,
Oct 14, 2002, 12:42:39 AM10/14/02
to
"Paolo M." <pao...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:aocas2$l1h9r$1...@ID-29361.news.dfncis.de...

>
> "Allocare" è invece un latinismo, direttamente da "LOCU(M)". "Loco", "luoco"
> sarebbe stata la forma attesa in toscano, presto soppiantata dal "padano"
> "luogo" con lenizione di /k/ intervocalica in /g/.

Sono d'accordo, ma volevo dire che, come in altri casi di latinismo con
"dittongo mobile" (oltre a Siena e uomo, mi vengono in mente fuoco, uovo, duomo,
ruota, suono, tuono, dolere-duole, potere-può, volere-vuole), la parola latina
poi si fa valere nelle forme derivate! :-))
Per curiosità ho provato a cercare sul vocabolario le parole derivate da "luogo"
e ho trovato solo "luogonatività" e "luogotenente". Se poi si va a vedere se ci
sono parole contenenti la forma "logo-", si va a sbattere contro i derivati del
gigantesco "logos" e non c'è partita... :->>

Ciao,
Epimeteo


Giovanni Drogo

unread,
Oct 18, 2002, 4:09:22 AM10/18/02
to
On Sun, 13 Oct 2002, Paolo M. wrote:

> "Allogare" è la forma derivata direttamente da "luogo", con il passaggio di

> "Allocare" è invece un latinismo, direttamente da "LOCU(M)". "Loco", "luoco"

Allogare non lo ho mai sentito (per la allocazione di memoria, o di
risorse, immagino), ne' mi pare di ricordare altre forme in -logare
(salvo ovviamente quelle da logos, dialogare ecc.), mentre le forme in
-locare sono normali ... si pensi alla "locazione" (affitto,
onnipresente) o ai cartelli "si loca" (siciliani, curiosi per un nordico
abituato a "affittasi")

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