Mi sembra di aver capito che inizialmente "to allocate" e "allogare"
fossero le giuste rispettive traduzioni, magari provenivano dalle stesse
radici, e che oggi, o almeno nell'arco di trent'anni, si sia
inserito "allocare" nel dizionario italiano importandolo dall'inglese
tecnico-commerciale e riportandolo poi anche come sinonimo di allogare!
Perchè? Cosa suonerebbe se un commerciale o un tecnico direbbero
"Abbiamo alloGato una risorsa al progetto", "Questo programma di
videoscrittura si è alloGato 80 megabyte di memoria nel mio PC"?
E poi c'e' il fatto che allogare, mi sembra di capire, si riferisca più
ad un luogo abitativo piuttosto che ad un posto figurativo qualunque.
Saluti
Alessandro
PS: per la cronaca, il verbo tedesco era "zuordnen".
Questa spiegazione non mi convince molto. So che i dizionari riportano
"allocare" come sinonimo di "allogare", ma in fondo, che io sappia, insieme a
collocare, rilocare, traslocare, tutti i derivati in "-calizzare" e tutti i
sostantivi e aggettivi correlati, "allocare" deriva da "locus" e dovrebbe
essere la regola, non l'eccezione. Semmai l'eccezione è proprio "luogo", che
infatti è una parola quasi sterile.
Quindi, una volta tanto, il termine "inglese" è da preferire e l'altro a me
suona come una stranezza. Al limite, capirei di più "alluogare"... :-))
Ciao,
Epimeteo
"Allogare" è la forma derivata direttamente da "luogo", con il passaggio di
/wO/ a /o/ quando non è accentato, fenomeno assai frequente nell'italiano
letterario fino a qualche decennio fa e chiamato dai grammatici "dittongo
mobile" (dizione che non mi convince). Cfr anche "Siena" e "senese" (con
passaggio da /jE/ a /e/), "uomo" e "ometto" &c.
"Allocare" è invece un latinismo, direttamente da "LOCU(M)". "Loco", "luoco"
sarebbe stata la forma attesa in toscano, presto soppiantata dal "padano"
"luogo" con lenizione di /k/ intervocalica in /g/.
Ciao,
Paolo
Sono d'accordo, ma volevo dire che, come in altri casi di latinismo con
"dittongo mobile" (oltre a Siena e uomo, mi vengono in mente fuoco, uovo, duomo,
ruota, suono, tuono, dolere-duole, potere-può, volere-vuole), la parola latina
poi si fa valere nelle forme derivate! :-))
Per curiosità ho provato a cercare sul vocabolario le parole derivate da "luogo"
e ho trovato solo "luogonatività" e "luogotenente". Se poi si va a vedere se ci
sono parole contenenti la forma "logo-", si va a sbattere contro i derivati del
gigantesco "logos" e non c'è partita... :->>
Ciao,
Epimeteo
> "Allogare" è la forma derivata direttamente da "luogo", con il passaggio di
> "Allocare" è invece un latinismo, direttamente da "LOCU(M)". "Loco", "luoco"
Allogare non lo ho mai sentito (per la allocazione di memoria, o di
risorse, immagino), ne' mi pare di ricordare altre forme in -logare
(salvo ovviamente quelle da logos, dialogare ecc.), mentre le forme in
-locare sono normali ... si pensi alla "locazione" (affitto,
onnipresente) o ai cartelli "si loca" (siciliani, curiosi per un nordico
abituato a "affittasi")