workaround
instantiate
deploy - deployment
provision - provisioning
win-win (situation)
scouting
Come ebbi a dire in passato, difendo e promuovo le buone traduzioni.
Grazie
--
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Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
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> Prima che sia troppo tardi... Urgono traduzioni "vincenti" per:
>
...
> instantiate
> win-win (situation)
Queste due urge non usarle neanche quando si parla inglese, specie se chi
ci ascolta ha un sasso o un fermacarte a portata di mano. Pure su
deploy/deployment, a meno che il contesto non sia quello di uno spiegamento
di forze militari, avrei le mie riserve.
> scouting
Nel senso di ricerca di talenti? O di ricognizione? In ambo i casi non vedo
la necessità di usare la parola inglese, ma forse ti riferisci a un
significato che non conosco.
Ciao
--
Giovanni
"Bypass"? "Escamotage"? :-)
Seriamente: io dico spesso "pezza" o "toppa".
> instantiate
Ho sempre detto e sempre dirò "istanziare" anche se, con mia massima
sorpresa, non l'ho trovato sul vocabolario.
Per Giovanni Tiso: non è vero che questo termine sia ridondante. Si
tratta di un termine informatico fondamentale della cosiddetta
"programmazione a oggetti", dove significa: creare una struttura dati
(detto 'oggetto' o, appunto, 'istanza') a partire da un suo modello
generico (detto 'classe' o 'tipo'). Che poi gli informatici usino il
termine, impropriamente, anche fuori dal loro ambito tecnico, è
tutt'altro discorso.
> deploy - deployment
"Dispiego", "dispiegare".
> provision - provisioning
>
> win-win (situation)
Mai sentiti.
> scouting
In che senso? Se c'entrano i boy scout (ma ne dubito), è ormai diffuso
"scoutismo" o "scautismo".
Ciao.
Marco
ciao
michele
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
>> instantiate
>
> Ho sempre detto e sempre dirò "istanziare" anche se, con mia massima
> sorpresa, non l'ho trovato sul vocabolario.
>
> Per Giovanni Tiso: non è vero che questo termine sia ridondante. Si
> tratta di un termine informatico fondamentale della cosiddetta
> "programmazione a oggetti", dove significa: creare una struttura dati
> (detto 'oggetto' o, appunto, 'istanza') a partire da un suo modello
> generico (detto 'classe' o 'tipo').
Al di fuori del contesto informatico, e oltre al significato che ha
nell'ambito del discorso filosofico, instantiate di questi tempi è
piuttosto usato, e generalmente a sproposito, al posto di altri verbi (tipo
actualize). E' diventato una specie di verbo-jolly da infilare a casaccio
in frasi del linguaggio burocratico o accademico.
Comunque devo dire che anche a me sembra di aver sentito "instanziare".
Ciao
--
Giovanni
> > instantiate
>
> Ho sempre detto e sempre dirò "istanziare" anche se, con mia massima
> sorpresa, non l'ho trovato sul vocabolario.
Hai provato con "instanziare" ?...
> Per Giovanni Tiso: non è vero che questo termine sia ridondante. Si
> tratta di un termine informatico fondamentale della cosiddetta
> "programmazione a oggetti", dove significa: creare una struttura dati
> (detto 'oggetto' o, appunto, 'istanza') a partire da un suo modello
> generico (detto 'classe' o 'tipo'). Che poi gli informatici usino il
> termine, impropriamente, anche fuori dal loro ambito tecnico, è
> tutt'altro discorso.
'Somma... i teorici dell'informatica hanno la pessima
abitudine di dare nomi nuovi alle cose vecchie, in modo
da farle sembrare delle novità.
Istanziare una variabile (o un oggetto) equivale ad
allocarla (o allocarne una nuova copia, se si tratta
di oggetti; in tal caso si dice che si crea una nuova
"istanza" dell'oggetto).
> > deploy - deployment
>
> "Dispiego", "dispiegare".
Non è che sia più chiaro di "deploy"... :-)))
Forse "distribuzione" è più immediato, anche se
non completamente esatto. Si tratta di distribuzione
degli aggiornamenti software.
--
Er Roscio.
Ehehe... proprio come "implementare"... :-)))
> Comunque devo dire che anche a me sembra di aver sentito "instanziare".
Confermo. Si usano entrambi; la seconda č sentita come pił
forbita.
--
Er Roscio.
> >> instantiate
> >
> > Ho sempre detto e sempre dirň "istanziare" anche se, con mia massima
> > "programmazione a oggetti", dove significa: creare una struttura dati
> > (detto 'oggetto' o, appunto, 'istanza') a partire da un suo modello
> Comunque devo dire che anche a me sembra di aver sentito "instanziare".
iNstanziare con la enne ? Io, dato che si dice "istanza" (anche e non
solo per la "instance" di una "class"), direi "istanziare" (anche se
piu' probabilmente userei la locuzione "creare un'istanza".
iNstanziare (insieme con iNstituto negli indirizzi postali italiani, e,
chissa' perche', iNdentify (*) quando scrivono nella loro lingua,
lasciamolo scrivere agli anglosassoni)
(*) per "identify = identificare", non per "indent" (indentare ? perche'
no ?)
--
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nos...@ifctr.mi.cnr.it is a newsreading account used by more persons to
avoid unwanted spam. Any mail returning to this address will be rejected.
Users can disclose their e-mail address in the article if they wish so.
La teoria dei giochi m'č venuta in mente dopo: su pagine italiane ho
incontrato sia "situazione win-win" sia "situazione vinci-vinci":
http://www.netmanager.it/cgi-bin/NetManager/generale/parole/glossario_w.jsp
Ciao.
Marco
Ci provo, eh, ma non assicuro nulla... soprattutto, perché temo che non sia
facile dare una traduzione univoca: molto dipende dal contesto in cui ci si
trova.
> workaround
Molto spesso (ma non sempre, ne convengo) un semplice "soluzione"
dovrebb'essere sufficiente.
> deploy - deployment
Anche qui, dipende dal contesto. Lavoro nell'informatica, quindi il termine
"deployment" può voler dire, secondo i casi, "installazione",
"aggiornamento", "implementazione" (oRRRRRRendo!)...
> provision - provisioning
A volte un semplice "fornitura" va bene; ma anche qui, non credo sia
possibile, in realtà, dare una traduzione unica, sempre valida; dipende dal
contesto.
> win-win (situation)
Alla pari; ma mi aspetto una ventata di critiche.
> scouting
Idem. Le proposte dell'ottimo Giovanni Tiso mi paiono sensate.
Ciao
Ale
Non c'č neanche quello.
> > Per Giovanni Tiso: non č vero che questo termine sia ridondante. Si
> > tratta di un termine informatico fondamentale della cosiddetta
> > "programmazione a oggetti", dove significa: creare una struttura dati
> > (detto 'oggetto' o, appunto, 'istanza') a partire da un suo modello
> > generico (detto 'classe' o 'tipo'). Che poi gli informatici usino il
> > termine, impropriamente, anche fuori dal loro ambito tecnico, č
> > tutt'altro discorso.
>
> 'Somma... i teorici dell'informatica hanno la pessima
> abitudine di dare nomi nuovi alle cose vecchie, in modo
> da farle sembrare delle novitŕ.
C'č del vero. Perň, in alcuni casi, ci sono delle differenze che agli
informatici preme sottolineare, a torto o a ragione.
> Istanziare una variabile (o un oggetto) equivale ad
> allocarla (o allocarne una nuova copia, se si tratta
> di oggetti; in tal caso si dice che si crea una nuova
> "istanza" dell'oggetto).
"Istanziare" si usa per oggetti il cui tipo č una "classe". Una
differenza fondamentale con la semplice allocazione di oggetti piů
semplici č che, istanziando un oggetto di tipo classe, viene invocato
automaticamente uno dei suoi "costruttori" (o "inizializzatori"), cioč
una routine il cui compito č appunto inizializzare oggetti di quella
particolare classe e che sono stati dichiarati in quel particolare
modo.
Insomma: c'č la sua ragione. :-)
> > > deploy - deployment
> >
> > "Dispiego", "dispiegare".
>
> Non č che sia piů chiaro di "deploy"... :-)))
>
> Forse "distribuzione" č piů immediato, anche se
> non completamente esatto. Si tratta di distribuzione
> degli aggiornamenti software.
Ah! Allora direi "rilascio" e "rilasciare".
Ciao.
Marco
> workaround
1. A temporary kluge used to bypass, mask, or otherwise avoid a bug or
misfeature in some system. Theoretically, workarounds are always replaced by
fixes; in practice, customers often find themselves living with workarounds for
long periods of time. "The code died on NUL characters in the input, so I fixed
it to interpret them as spaces." "That's not a fix, that's a workaround!" 2. A
procedure to be employed by the user in order to do what some currently
non-working feature should do. Hypothetical example: "Using META-F7 crashes the
4.43 build of Weemax, but as a workaround you can type CTRL-R, then SHIFT-F5,
and delete the remaining cruft by hand."
Vagamente "una soluzione indiretta o un modo per evitare il problema"
> instantiate
Questa è già stata sviscerata!
> deploy - deployment
easy to deploy - With 9 to 12 month product lifecycles, stable software images,
and tools and services to centrally build and deploy your notebooks, the HP
Professional line helps you reduce the workload and cost of deployment.
Vagamente "la messa in campo, in azione"
> provision - provisioning
Automated provisioning streamlines this process, giving new employees, partners
and clients faster access to the resources they need to interact productively
with your organization. A provisioning system also facilitates de-provisioning —
the rapid removal of access rights when a user leaves the company — which is
especially critical to enterprise security.
Vagamente "la fornitura dell'accesso"
> win-win (situation)
For Matrisian, the goal in all things is win-win, which her husband, Paul, is
quick to point out, is not the same thing as compromise. “I’ve learned that from
her,” he says. “When you compromise, both sides give up something. Lynn always
keeps the end objective in mind, with the goal of everyone getting what that
they want — win-win.”
Vagamente "soluzione senza compromessi"
> scouting
A unique technology developed by Dr. Lecky for his PhD dissertation, Scouting is
a hardware architecture that uses a non-linear cognitive framework which allows
multiple, independent, simple processors to search for a solution in parallel.
Scouting is a cost- and time-efficient way to solve multi-dimensional problems
by simultaneously trying a vast number of solutions to issues such as resource
scheduling, motion planning, hardware minimization and semiconductor layout and
routing.
Vagamente "la ricerca dei talenti disponibili, l'esplorazione di soluzioni"
>
>> win-win (situation)
> For Matrisian, the goal in all things is win-win, which her husband,
> Paul, is quick to point out, is not the same thing as compromise.
> “I’ve learned that from her,” he says. “When you compromise, both
> sides give up something. Lynn always keeps the end objective in mind,
> with the goal of everyone getting what that they want — win-win.”
>
> Vagamente "soluzione senza compromessi"
Non proprio, l'esempio secondo me è riduttivo. L'espressione indica tutte
quelle situazioni in cui entrambi i possibili esiti sono favorevoli. De
Angelis proprio l'altro giorno parlava di win-win situation circa il quarto
di finale con Alinghi, in quanto tutto sommato anche la prospettiva di
perdere - e di poter sperimentale l'altra barca nei ripescaggi - non gli
sembrava un gran male. Va da sè che quasi tutte le win-win situation
(compresa questa) non sono in realtà affatto tali ;-)
--
Giovanni
When I die I want to donate my body to science fiction.
(Steven Wright)
> On Wed, 13 Nov 2002, Giovanni Tiso wrote:
>
>> Comunque devo dire che anche a me sembra di aver sentito "instanziare".
>
> iNstanziare con la enne ? Io, dato che si dice "istanza" (anche e non
> solo per la "instance" di una "class"), direi "istanziare" (anche se
> piu' probabilmente userei la locuzione "creare un'istanza".
>
Lapsus, hai più che ragione. Circondato dagli angli, sto perdendo l'uso
della lingua madre :-(
Ciao
--
Giovanni
> Ci provo, eh, ma non assicuro nulla... soprattutto, perché temo che non sia
> facile dare una traduzione univoca: molto dipende dal contesto in cui ci si
> trova.
>
> > workaround
>
> Molto spesso (ma non sempre, ne convengo) un semplice "soluzione"
> dovrebb'essere sufficiente.
Assolutamente no! un workaround non è una soluzione, è un ripiego
temporaneo. Pezza o toppa, come ha detto Marco, vanno meglio.
Deve avere il senso di una schifezza, che "soluzione" non ha (anzi).
> > win-win (situation)
>
> Alla pari; ma mi aspetto una ventata di critiche.
Eccone una: io direi invece, "che tutti ci guadagnano".
"Se invece di fare così, facciamo cosà, ci guadagnamo
tutti (it's a win-win)". Significa non solo che non c'è
un perdente, ma che ci sono due vincitori.
Ciao
P.
Io in italiano uso palliativo, cioè una soluzione temporanea, che verrà
corretta (si spera) con il rilascio della nuove versione di un pacchetto
software, ad esempio.
Ciao
--
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