Sto traducendo la guida in linea di un programma software e tra le
istruzioni contenute nella "Guida di stile" fornitami dal cliente viene
espressamente indicato di non utilizzare "Per esempio" ma "Ad esempio".
A me sembrava che fosse giusto il contrario... O vanno bene tutti e due?
Grazie per le vostre eventuali risposte e ciao,
Nicoletta
Midori ha scritto:
> Ciao a tutti.
>
> Sto traducendo la guida in linea di un programma software e tra le
> istruzioni contenute nella "Guida di stile" fornitami dal cliente viene
> espressamente indicato di non utilizzare "Per esempio" ma "Ad esempio".
> A me sembrava che fosse giusto il contrario... O vanno bene tutti e due?
>
Sě, anch'io ho sentito parlare di questa strana considerazione sulle due
forme;
a rigor di logica e usando il buon senso, "ad esempio" č forma sincopata di
"ad esempio di ciň...", mentre "per esempio" dovrebbe stare per "attraverso
questo esempio..." oppure "per portare un esempio...".
Io ritengo che differenza non ne esista; inoltre "per esempio" non č neppure
eufonico rispetto "ad esempio", quindi non necessariamente preferibile. Mi
sorge un dubbio atroce: non č che la scelta di "per esempio" venga usata per
forma imitativa dell'inglese "for example"? Sarebbe drammatico...
Ciao
Paolo Bonardi
Neppure secondo il dizionario.
Perň "mi viene" da usare PER quando l'esempio č uno qualsiasi e AD
quando l'esempio č da seguire o comunque un buon esempio.
Per esempio:
"prendi Lucia ad esempio: lei č perfetta".
Ad esempio:
"prendi Lucia per esempio: lei č perfetta".
Il primo esempio mi pare sia piů chiaro del secondo.
Vorrei trovare una giustificazione, ma al momento non mi viene.
> sorge un dubbio atroce: non č che la scelta di "per esempio" venga usata per
> forma imitativa dell'inglese "for example"? Sarebbe drammatico...
For example:
"take Lucia as an example: she's perfect".
(Spero abbia senso!)
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
GCPillan ha scritto:
> Videosintesi:
(che poi ero io)
>
> > a rigor di logica e usando il buon senso, "ad esempio" è forma sincopata di
> > "ad esempio di ciò...", mentre "per esempio" dovrebbe stare per "attraverso
> > questo esempio..." oppure "per portare un esempio...".
> > Io ritengo che differenza non ne esista;
>
> Neppure secondo il dizionario.
>
> Però "mi viene" da usare PER quando l'esempio è uno qualsiasi e AD
> quando l'esempio è da seguire o comunque un buon esempio.
>
> Per esempio:
> "prendi Lucia ad esempio: lei è perfetta".
Sì, ma qui il significato è "prendi Luca come esempio da seguire"
>
>
> Ad esempio:
> "prendi Lucia per esempio: lei è perfetta".
mentre qui è: " se vuoi un esempio, pensa a Lucia"
> Il primo esempio mi pare sia più chiaro del secondo.
> Vorrei trovare una giustificazione, ma al momento non mi viene.
Già, ritengo che l'italiano sia una grandissima lingua anche perché dà la
possibilità di scegliere fra diverse forme per esprimere lo stesso concetto. E'
solo una questione di scegliere la forma che più si adatta al nostro schema
linguistico, soggettivo.
> Ciao
Paolo
Paolo Bonardi:
> > "prendi Lucia ad esempio: lei è perfetta".
> Sì, ma qui il significato è "prendi Luca come esempio da seguire"
> > "prendi Lucia per esempio: lei è perfetta".
> mentre qui è: " se vuoi un esempio, pensa a Lucia"
> Già, ritengo che l'italiano sia una grandissima lingua anche perché dà la
> possibilità di scegliere fra diverse forme per esprimere lo stesso concetto. E'
> solo una questione di scegliere la forma che più si adatta al nostro schema
> linguistico, soggettivo.
GCPillan ha scritto:
> Non capisco.
> Da un lato sembra che anche tu veda una qualche differenza di
> significato che confermerebbe la mia sensazione. Dall'altra scrivi di
> forme diverse che esprimono lo stesso concetto. Allora: uguale o
> diverso?
Assolutamente uguale, per me. Ma in quello scritto da te avevo colto una sfumatura
diversa, e su quello ero d'accordo.
Ciao
Paolo
>a rigor di logica e usando il buon senso, "ad esempio" č forma sincopata di
>"ad esempio di ciņ...", mentre "per esempio" dovrebbe stare per "attraverso
>questo esempio..." oppure "per portare un esempio...".
>Io ritengo che differenza non ne esista; inoltre "per esempio" non č
>neppure eufonico rispetto "ad esempio", quindi non necessariamente
>preferibile.
Io credo che la ragione per cui, quando correggo bozze, mi si chiede di
inserire sempre "per esempio" in luogo di "ad esempio" sia proprio la "d"
eufonica, che stando alle norme redazionali di molte case editrici va
soppressa quando non č indispensabile (es.: "Ho scritto ad Alberto e ho
telefonato a Enzo"). Dal momento che perņ scrivere "a esempio" sarebbe
follia, si ricorre al "per".
Vi convince?
Anna
> Io credo che la ragione per cui, quando correggo bozze, mi si chiede di
> inserire sempre "per esempio" in luogo di "ad esempio" sia proprio la "d"
> eufonica, che stando alle norme redazionali di molte case editrici va
> soppressa quando non è indispensabile (es.: "Ho scritto ad Alberto e ho
> telefonato a Enzo").
Sono d'accordo con te.
> Dal momento che però scrivere "a esempio" sarebbe
> follia, si ricorre al "per".
> Vi convince?
Qui meno. Per me non e' follia scrivere "a esempio", specialmente se voglio
intendere "come modello".
"Prendi Mario a esempio" (comportati come Mario)
"Prendi Mario, per esempio" (esaminiamo il comportamento di Mario)
Se ci fai caso, anche eliminando la virgola, la differenza e' percettibile.
Seb