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* 2 giugno (e inno n. italiano)

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Mariuccia Ruta

unread,
Jun 2, 2001, 3:19:50 PM6/2/01
to
In uno dei miei rari momenti di ozio sto seguendo alla tivvú la
cerimonia della festa della Repubblica italiana da Piazza Venezia.
Hanno eseguito l'Inno di Mameli: il testo sarà anche discutibile, ma
la musica è sempre avvincente, soprattutto per chi vive all'estero.

Erano anni che non sentivo le note "del Piave". Ho appena risentito
anche queste. Che dire? Nulla. I sentimenti non si possono descrivere.

Mi tornano in mente i vari interventi (recenti e datati di qualche
anno) di chi auspica la sostituzione di "Fratelli d'Italia" con "Va'
pensiero". Pur tacendo, non ho mai condiviso quest'idea: credo che
"va' pensiero", bellissima e significativa di per sé, non rifletta
nulla che possa far riferimento all'Italia; men che meno all'Italia di
oggi.
Adesso, riascoltando le note del Piave (e cantandoci su a memoria fra
me e me) m'è sorta immediata una riflessione: non sarebbe, "La canzone
del Piave", col suo mormorío dapprima calmo e placido ma poi sempre
piú deciso e "autorevole" (avete provato a rammentarne il testo?) un
ottimo eventuale sostituto all'attuale Inno italiano?

Vabbè! Cosí l'ho pensata e cosí l'ho espressa. Se vi va, rideteci pure
su: no problem; avevo solo bisogno d'esternare in qualche modo questo
mio particolare stato d'animo.

Ringrazio chi ha avuto la pazienza e la gentilezza di leggermi.

Buon Compleanno, Italia. Ma soprattutto: Auguri...
--
Ciao,
Mariuccia®

darik

unread,
Jun 2, 2001, 4:09:54 PM6/2/01
to

"Mariuccia Ruta" <ruta...@telcel.net.ve> ha scritto nel messaggio
news:3b193470...@News.CIS.DFN.DE...

> In uno dei miei rari momenti di ozio sto seguendo alla tivvú la
> cerimonia della festa della Repubblica italiana da Piazza Venezia.
> Hanno eseguito l'Inno di Mameli: il testo sarà anche discutibile, ma
> la musica è sempre avvincente, soprattutto per chi vive all'estero.
<cut>

ho letto: passi la musica, ma le parole dell'i. nazionale fanno pena;
ed è eufemismo.
--
non credere del tutto a ciò ke vedi,
poco a quello ke leggi, e, meno ancora,
a ciò ke ti viene raccontato.
- saluti - darik -

> Ciao,
> Mariuccia®


isacchini

unread,
Jun 3, 2001, 6:49:06 AM6/3/01
to

> Adesso, riascoltando le note del Piave (e cantandoci su a memoria fra
> me e me) m'è sorta immediata una riflessione: non sarebbe, "La canzone
> del Piave", col suo mormorío dapprima calmo e placido ma poi sempre
> piú deciso e "autorevole" (avete provato a rammentarne il testo?) un
> ottimo eventuale sostituto all'attuale Inno italiano?
>
Mariuccia carissima, te le ricordi davvero tutte le parole? come la mettiamo
con tutti i nemici alteri, traditori e cosi' via, citati nel testo ora
nostri partner europei?
Io la trovo piacevole nella musica, impossibile nel testo: se proprio
vogliamo qualcosa di alpino molto meglio

quel mazzolliiiiinnn di fiiiooooriiiii, che vien dalla maontaaaagna...

magari la canterebbe anche la nazionale di calcio. Immaginati un incontro
Italia-Austria con i nostri che cantano il Piave!! E quella di Serravalle
non e' stata grandissima gloria, abbiamo iniziato a sparare su un esercito
in ritirata... Italiani, brava gente

ciao
--
isa

S A T O R I

unread,
Jun 3, 2001, 7:57:10 AM6/3/01
to
**** Post for FREE via your newsreader at post.usenet.com ****

On Sun, 03 Jun 2001 10:49:06 GMT, isacchini <isacc...@chello.at> wrote:


>Ą magari la canterebbe anche la nazionale di calcio. Immaginati un incontro
>Ą Italia-Austria con i nostri che cantano il Piave!! E quella di Serravalle
>Ą non e' stata grandissima gloria, abbiamo iniziato a sparare su un esercito
>Ą in ritirata... Italiani, brava gente

... in una guerra che tra l'altro, unica nazione, avremmo potuto
evitarci, come scrisse non molto tempo fa Montanelli e, la memoria a breve
mi fa difetto nel particolare, tradendo il nostro alleato e infognandoci in
una guerra inutile di posizione che ci costo' enormi vite umane in cambio di
niente;... e Diaz e Cadorna: mi ricordano i generali argentini forti con i
deboli e deboli (nonche' stupidi ) con i forti che si infognarono
populisticamente nelle falkland dell'82 ... cosi' tanto per far qualcosa ...


--
... e, in un caso di reportage trasmesso proprio sabato sera da rai 2 (?),
sulle feste nazionali di altri paesi, era cosi' palese, che i francesi, ma
vale anche per gli statunitensi, da piu' di duecento anni festeggiano una
ricorrenza che e' il suggello di una nuova vita e di una unita' nazionale
guadagnata e sofferta ma non imposta, ma anzi strappata a chi voleva imporre
sempre qualcosa ... ma che si vuole, duecento e passa anni fa i francesi
ebbero il coraggio di divorziare senza ascoltare troppo il marito che
minacciava tuoni e fulmini in nome di una presunta autorita' mai dimostrata
... ma quella e' gente concreta ...

... come i samurai giapponesi ...

' S A T O R I '

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"Civilization has nothing to do with having electric lights, airplanes,
or manufacturing atomic bombs. It has nothing to do with killing
human beings, destroying things or waging war. Civilization is to
hold one another in mutual affection and respect. "
-- Nichidatsu Fujii.
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Mariuccia Ruta

unread,
Jun 3, 2001, 12:26:04 PM6/3/01
to
On Sun, 03 Jun 2001 10:49:06 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
isacchini <isacc...@chello.at> wrote:

> > Adesso, riascoltando le note del Piave (e cantandoci su a memoria fra
> > me e me) m'è sorta immediata una riflessione: non sarebbe, "La canzone
> > del Piave", col suo mormorío dapprima calmo e placido ma poi sempre
> > piú deciso e "autorevole" (avete provato a rammentarne il testo?) un
> > ottimo eventuale sostituto all'attuale Inno italiano?
> >
> Mariuccia carissima, te le ricordi davvero tutte le parole?

Credo di sí, anche se devo ammettere che ieri m'ero fermata alla prima
parte, quella che era stata eseguita durante la parata.

> come la mettiamo
> con tutti i nemici alteri, traditori e cosi' via, citati nel testo ora
> nostri partner europei?

Da rispettare. Ma dai quali farci anche rispettare.

> Io la trovo piacevole nella musica, impossibile nel testo:

Probabilmente hai ragione tu, Isa; cionostante, credo che riflettere
sulle parole, sul contesto, sul messaggio insito ne "La leggenda del
Piave" non sarebbe male. Anzi!...



> se proprio
> vogliamo qualcosa di alpino molto meglio
>
> quel mazzolliiiiinnn di fiiiooooriiiii, che vien dalla maontaaaagna...

Un po' rischioso: un siculo di nostra conoscenza (e mio
semi-concittadino) potrebbe poi reclamare (e forse non a torto) la
"legittimità" "Ciuri ciuri" ;))


>
> magari la canterebbe anche la nazionale di calcio.

Ne dubito ;)) Forse canterebbero piú volentieri:...
..."Com'è bello far l'amore da Trieste in giú..." ;))

Ho voluto scherzare, ovviamente.

> ciao
> --
> isa

Con simpatia.
--
Ciao,
Mariuccia®

Mariuccia Ruta

unread,
Jun 3, 2001, 12:26:19 PM6/3/01
to
On Sat, 2 Jun 2001 22:09:54 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
"darik" <dario...@tiscalinet.it> wrote:

> "Mariuccia Ruta":
> > [...]


> > Hanno eseguito l'Inno di Mameli: il testo sarà anche discutibile, ma
> > la musica è sempre avvincente, soprattutto per chi vive all'estero.
> <cut>
>
> ho letto: passi la musica, ma le parole dell'i. nazionale fanno pena;
> ed è eufemismo.

Anch'io mi sono espressa eufemisticamente, definendo il testo
"discutibile".

--
Ciao,
Mariuccia®

isacchini

unread,
Jun 3, 2001, 2:36:25 PM6/3/01
to

> On Sun, 03 Jun 2001 10:49:06 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
> isacchini <isacc...@chello.at> wrote:
>
>>> Adesso, riascoltando le note del Piave (e cantandoci su a memoria fra
>>> me e me) m'è sorta immediata una riflessione: non sarebbe, "La canzone
>>> del Piave", col suo mormorío dapprima calmo e placido ma poi sempre
>>> piú deciso e "autorevole" (avete provato a rammentarne il testo?) un
>>> ottimo eventuale sostituto all'attuale Inno italiano?
>>>
>> Mariuccia carissima, te le ricordi davvero tutte le parole?
>
> Credo di sí, anche se devo ammettere che ieri m'ero fermata alla prima
> parte, quella che era stata eseguita durante la parata.

e vada anche per la seconda strofa, ma dalla terza diventa imbarazzante


>
>> come la mettiamo
>> con tutti i nemici alteri, traditori e cosi' via, citati nel testo ora
>> nostri partner europei?
>
> Da rispettare. Ma dai quali farci anche rispettare.

d'accordo: pero' attaccare con l'insulto o rievocando situazioni incresciose
e opinabili che coinvolgono entrambe le parti, non mi sembra la chiave al
successo diplomatico. capisco di non essere molto al passo con i tempi,
eppure mi ostino a credere che nella vita, come nella politica, aiuti
l'essere tanto forti da sapere dimenticare e stendere un velo di silenzio. E
il Piave, con tutti i suoi gorgoglii, il silenzio lo squarcia

>> Io la trovo piacevole nella musica, impossibile nel testo:
>
> Probabilmente hai ragione tu, Isa; cionostante, credo che riflettere
> sulle parole, sul contesto, sul messaggio insito ne "La leggenda del
> Piave" non sarebbe male. Anzi!...

il testo lo trovi qui : http://ingeb.org/songs/laleggen.html

>
>> se proprio
>> vogliamo qualcosa di alpino molto meglio
>>
>> quel mazzolliiiiinnn di fiiiooooriiiii, che vien dalla maontaaaagna...
>
> Un po' rischioso: un siculo di nostra conoscenza (e mio
> semi-concittadino) potrebbe poi reclamare (e forse non a torto) la
> "legittimità" "Ciuri ciuri" ;))

Infatti: vi prego di non tagliare quel "se proprio vogliamo qualcosa
d'alpino". Io sarei per una bella samba, cosa vuoi che ti dica, mi
piacerebbe poter sgolarmi cantando l'inno del brasile. e per tornare in
italia credo sia piu' facile far passare ciuri ciuri che mettere d'accordo
destra e sinistra piave



>> magari la canterebbe anche la nazionale di calcio.
>
> Ne dubito ;)) Forse canterebbero piú volentieri:...
> ..."Com'è bello far l'amore da Trieste in giú..." ;))

GENIALE: mettilo da parte, tra qualche anno, quando la gioia sara' svanita e
Schiller ci sembrera' stantio, lo si potra' proporre in europa


> Ho voluto scherzare, ovviamente.

anch'io

>> ciao
>> --
>> isa
>
> Con simpatia.

che ricambio
ps: vado in vacanza - devo interrompere qui

Father McKenzie 38°54'N 16°36'E

unread,
Jun 3, 2001, 2:42:25 PM6/3/01
to

"Mariuccia Ruta" <ruta...@telcel.net.ve> ha scritto nel messaggio
> > quel mazzolliiiiinnn di fiiiooooriiiii, che vien dalla maontaaaagna...
> Un po' rischioso: un siculo di nostra conoscenza (e mio
> semi-concittadino) potrebbe poi reclamare (e forse non a torto) la
> "legittimità" "Ciuri ciuri" ;))

Ah. E Calabrisella dove la mettiamo?


Father McKenzie 38°54'N 16°36'E

unread,
Jun 3, 2001, 2:53:34 PM6/3/01
to

> > > Hanno eseguito l'Inno di Mameli: il testo sarà anche discutibile, ma
> > > la musica è sempre avvincente, soprattutto per chi vive all'estero.

Mah... mah... a me, absit iniuria, la musica e' sempre sembrata un
paraponzi ponzi po'. Vogliamo mettere la Marsigliese, "We'll chant a
soldier's song" (Eire), "Deutschland über alles", il vecchio-nuovo inno
russo, il vecchio inno della DDR (alle Olimpiadi lo suonavano sempre), ...
Di peggio c'era solo la vecchia marcia reale (pepepe' pepepe' pepepe' le
trombe liete squillano...).
Quanto al testo, e' datato e si sente. Ma al posto del Va' (o va?) pensiero
metterei qualcos'altro, tra Verdi, Rossini, Donizetti e Puccini saltera'
ben qualcosa... "Nessun dorma" mi sembrerebbe offensivo per gli impiegati
dei ministeri e delle poste, la "Gazza Ladra" allusivo, "Una furtiva
lacrima" triste, il coro dei Lombardi troppo padano... "O dolci baci o
languide carezze" troppo ose'... Facciamo "Di quella pira"?
Se no, si puo' passare direttamente a Modugno :-)


Nicola Nobili

unread,
Jun 3, 2001, 2:59:43 PM6/3/01
to
Mariuccia Ruta

> Hanno eseguito l'Inno di Mameli: il testo sarà anche discutibile, ma
> la musica è sempre avvincente

Shhhhh! Attenta, Mariuccia, se le tue parole risoneranno fino ai Vulcani
Venusiani e Disparati, o fino ai Deserti Marziani e Desolati, o fino alla
Locale Discarica e Fetente, poi lo senti, il Bonardi!

Ciao,
Nicola

--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).


isacchini

unread,
Jun 3, 2001, 3:09:30 PM6/3/01
to

> Quanto al testo, e' datato e si sente. Ma al posto del Va' (o va?) pensiero
> metterei qualcos'altro, tra Verdi, Rossini, Donizetti e Puccini saltera'
> ben qualcosa... "Nessun dorma" mi sembrerebbe offensivo per gli impiegati
> dei ministeri e delle poste, la "Gazza Ladra" allusivo, "Una furtiva
> lacrima" triste, il coro dei Lombardi troppo padano... "O dolci baci o
> languide carezze" troppo ose'... Facciamo "Di quella pira"?
> Se no, si puo' passare direttamente a Modugno :-)
>
che ne diresti dell'adagio di albinoni?

--
isa

Nicola Nobili

unread,
Jun 3, 2001, 3:28:52 PM6/3/01
to
Mariuccia Ruta

> Ne dubito ;)) Forse canterebbero piú volentieri:...
> ..."Com'è bello far l'amore da Trieste in giú..." ;))

Eh! Adesso che entriamo in Europa, come la mettiamo coi nostri alleati?
Vabbè che l'italiano è tradizionalmente il latin lover, ma non credi che si
sentiranno un po' ridimensionati?

Bigroby

unread,
Jun 3, 2001, 4:37:38 PM6/3/01
to

"Mariuccia Ruta" <ruta...@telcel.net.ve> ha scritto nel messaggio
news:3b193470...@News.CIS.DFN.DE...

darik

unread,
Jun 3, 2001, 5:58:28 PM6/3/01
to

"isacchini" <isacc...@chello.at> ha scritto nel messaggio
news:B740579B.1F770%isacc...@chello.at...

>
> > Quanto al testo, e' datato e si sente. Ma al posto del Va' (o va?)
pensiero
> > metterei qualcos'altro, tra Verdi, Rossini, Donizetti e Puccini saltera'
> > ben qualcosa... "Nessun dorma" mi sembrerebbe offensivo per gli
impiegati
> > dei ministeri e delle poste, la "Gazza Ladra" allusivo, "Una furtiva
> > lacrima" triste, il coro dei Lombardi troppo padano... "O dolci baci o
> > languide carezze" troppo ose'... Facciamo "Di quella pira"?

non ti andava di aggiungere: ricorda l'inquisizione? ;-)))

> > Se no, si puo' passare direttamente a Modugno :-)

"volare.... oho...." , sarebbe l'optimum.

> che ne diresti dell'adagio di albinoni?

ke perderemmo tutte le partite della nazionale (sigh)
mentre invece, pensa.........carmen di bizet;
romanza "toreador" : pa,pa,pa.........parapa pa,pa,pa pa,......
;-)))))))))))

dite bene e non lo fate
fate male e non lo dite ;-)))
saluti, don darik
>
> --
> isa
>


willie k ander

unread,
Jun 4, 2001, 12:59:29 AM6/4/01
to
cARA mARIUCCIA,
nEL TUO MESSAGGIO AL GRUPPO HAI OMESSO L'ETA'......CIO CHE POTREBBE
GIUSTIFICARE IL TUO COMMENTO,CHE EUFEMISTICAMENTE POTREMME ESSERE DEFINITO
"ROMANTICO".
tUTTI SANNO CHE LA CINA E' VICINA ...VISTA DALLA LUNA...
l'INNO CHE CI RAPPRESENTA DOVREBBE ESSERE STATO CAMBIATO DA ...SECOLI.
lA MUSICA NON E' NEANCHE ORECCHIABILE E LE PAROLE POI... SONO DA MARCETTA
PER "BALILLA" .
POI C'E' IL FATTO CHE OGGI SIAMO IN EUROPA (PER FORTUNA)..NON FACCIAMOCI
RIDERE DIETRO ANCHE SU QUESTO ARGOMENTO...
CIAO
WA
Mariuccia Ruta <ruta...@telcel.net.ve> wrote in message
news:3b193470...@News.CIS.DFN.DE...

Father McKenzie 38°54'N 16°36'E

unread,
Jun 4, 2001, 1:18:50 AM6/4/01
to

"isacchini" <isacc...@chello.at> ha scritto nel messaggio news:

> che ne diresti dell'adagio di albinoni?

Ci sarebbe anche quello di Marcello per oboe ed archi (quello di "Anonimo
Veneziano" per capirci, anche se un po' difficile per via del tempo).
Ma forse un inno dovrebbe essere un po' piu' "tonico"... anche se a me non
dispiacerebbe un bell'adagio.
Personalmente, voterei per una delle ouvertures rossiniane (Gazza ladra,
Scala di seta, Semiramide, Barbiere, Italiana in Algeri), se non fosse per
un piccolo particolare: il testo dovremmo scriverlo apposta? Uhm. Graditi
anche Bellini e Cilea. Ma alla peggio potremmo buttarla sulla canzone
ITALIANA piu' famosa, O Sole Mio! E se qualcuno dice che e' napoletana,
rifletta: l'autore de "La leggenda del Piave" e' altrettanto napoletano
(E.A. Mario).


Father McKenzie 38°54'N 16°36'E

unread,
Jun 4, 2001, 1:23:28 AM6/4/01
to

"darik" <dario...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio news:

> "volare.... oho...." , sarebbe l'optimum.

Cosi' usciremmo dal luogo comune che un inno debba essere marziale e
truculento.
Date le attuali tendenze, ci starebbe anche Tu vuoi fare l'americano... ma
toccherebbe un nervo scoperto, ehm.

> > che ne diresti dell'adagio di albinoni?
> ke perderemmo tutte le partite della nazionale (sigh)

Mica detto. Potrebbe aver effetto sedativo sugli avversari :-)


Nicoletta Zingarelli

unread,
Jun 4, 2001, 1:31:47 AM6/4/01
to

willie k ander ha scritto nel messaggio <3b1b...@news.iprimus.com.au>...

|cARA mARIUCCIA,
|nEL TUO MESSAGGIO AL GRUPPO HAI OMESSO L'ETA'......CIO CHE POTREBBE
|GIUSTIFICARE IL TUO COMMENTO,CHE EUFEMISTICAMENTE POTREMME ESSERE
bisogna capire: la Mariuccia č un'appassionata di bocelli

luciana

unread,
Jun 4, 2001, 3:57:19 AM6/4/01
to


"willie k ander" <ad...@primus.com.au> ha scritto nel messaggio
news:3b1b...@news.iprimus.com.au...


> tUTTI SANNO CHE LA CINA E' VICINA ...VISTA DALLA LUNA...
> l'INNO CHE CI RAPPRESENTA DOVREBBE ESSERE STATO CAMBIATO DA ...SECOLI.
> lA MUSICA NON E' NEANCHE ORECCHIABILE E LE PAROLE POI... SONO DA MARCETTA
> PER "BALILLA" .
> POI C'E' IL FATTO CHE OGGI SIAMO IN EUROPA (PER FORTUNA)..NON FACCIAMOCI
> RIDERE DIETRO ANCHE SU QUESTO ARGOMENTO...

Io non vedo cosa ci sia di ridicolo nell'Inno di Mameli.
Tutti gli stati hanno bisogno di simboli che li rappresentino: la bandiera,
l'inno, e, perché no, anche la maglia della nazionale di calcio.
L'Italia non è fatta solo di intelletuali.


--
lu.
*L'anima sarà semplice com'era;
e a te verrà, quando vorrai, leggera,
come vien l'acqua al cavo della mano.*
G. D'Annunzio
http://web.tiscali.it/LucianaGrazioli


luciana

unread,
Jun 4, 2001, 4:13:02 AM6/4/01
to

"luciana" <x...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:zbHS6.28807$vt.2...@news1.tin.it...


>
>
>
> "willie k ander" <ad...@primus.com.au> ha scritto nel messaggio
> news:3b1b...@news.iprimus.com.au...

> L'Italia non è fatta solo di intelletuali.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
IntelleTTuali,
come volevasi dimostrare (pardon me!).

darik

unread,
Jun 4, 2001, 3:34:07 AM6/4/01
to

"Father McKenzie 38°54'N 16°36'E" <giusepp...@ilikeprivacy.int> ha
scritto nel messaggio news:9ff64t$lk4
............<cut>

> Personalmente, voterei per una delle ouvertures rossiniane (Gazza
ladra,.........

da evitare per via di quell' aggettivo s.qualificativo ;-)


> Scala di seta, Semiramide, Barbiere, Italiana in Algeri), se non fosse per

scala di seta: non la conosco: le altre: babilonia,siviglia, algeri,......
tutte in difetto per collocazione geografica ......mah?
mi viene un'idea!..... e se lo cambiassimo ogni volta?!?!?
ke bello!!!! ci pensate? accontenteremmo tutti, sarebbe ogni volta, una
sorpresa..
....... o no?


> un piccolo particolare: il testo dovremmo scriverlo apposta? Uhm. Graditi
> anche Bellini e Cilea. Ma alla peggio potremmo buttarla sulla canzone
> ITALIANA piu' famosa, O Sole Mio!

sarebbe ridicola, visto l'attuale andamento climatico ;-)))))
--


- saluti - darik -

p.s. e se qualcuno ci prende sul serio ??????? mah!
>


Sergio

unread,
Jun 4, 2001, 6:06:48 AM6/4/01
to
On Mon, 4 Jun 2001 14:59:29 +1000, "willie k ander"
<ad...@primus.com.au> wrote:

Premettendo che un minimo di attenzione da parte tua migliorerebbe la
leggibilita',

>nEL TUO MESSAGGIO AL GRUPPO HAI OMESSO L'ETA'......CIO CHE POTREBBE
>GIUSTIFICARE IL TUO COMMENTO,CHE EUFEMISTICAMENTE POTREMME ESSERE DEFINITO
>"ROMANTICO".

Visto che anche tu parli di "gruppo", capirai che, poiche' ci
conosciamo, e' inutile fornire le generalita' complete ad ogni
messaggio.

>tUTTI SANNO CHE LA CINA E' VICINA ...VISTA DALLA LUNA...

Riflessione molto acuta e profonda.

>l'INNO CHE CI RAPPRESENTA DOVREBBE ESSERE STATO CAMBIATO DA ...SECOLI.

Evidentemente l'esagerazione e' il tuo forte come l'irruenza: un
secolo e mezzo e' troppo poco per chiamarlo "secoli".



>lA MUSICA NON E' NEANCHE ORECCHIABILE E LE PAROLE POI... SONO DA MARCETTA
>PER "BALILLA" .

Le opinioni non dovrebbe mai essere equiparate agli assiomi. Dicci che
a te non piace, diventi piu' credibile.

>POI C'E' IL FATTO CHE OGGI SIAMO IN EUROPA (PER FORTUNA)..NON FACCIAMOCI
>RIDERE DIETRO ANCHE SU QUESTO ARGOMENTO...

E proprio questo dovrebbe farti riflettere, una comunita' non e' piu'
tale se ognuno irride gli altri.
Se qualcosa a te non piace dillo pure, ma non pretendere che sia una
verita' incontrovertibile. Un giorno potrebbe succedere a te.

Sergio.

Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente

unread,
Jun 4, 2001, 6:48:49 AM6/4/01
to
Nicola Nobili ha scritto:

> Mariuccia Ruta
>> Hanno eseguito l'Inno di Mameli: il testo sarà anche discutibile, ma
>> la musica è sempre avvincente
>
> Shhhhh! Attenta, Mariuccia, se le tue parole risoneranno fino ai Vulcani
> Venusiani e Disparati, o fino ai Deserti Marziani e Desolati, o fino alla
> Locale Discarica e Fetente, poi lo senti, il Bonardi!

Sono risuonate! Hanno risuonato! M'hanno rintronato!
Concordo con quanto osservato da altri: la musichetta dell'inno è una
marcetta su stampo militaresco-carnacialesco che a me fa un po' ridere.
Quando l'odiato Schumacher (gasp!) dirige l'inno italiano dal podio con
quella faccia da pistola che si ritrova, dipinge perfettamente il nostro
inno. Naturalmente quando ascolta, sempre dal podio, quello tedesco si
guarda bene dal lasciarsi andare a comportamenti da funiculì funiculà. Credo
sia un comportamento indotto dalla musica diversa.
Ma quello che mi innervosisce della questione inno è altro:
Fino a pochi anni fa (tre o quattro) cantare l'inno o esporre la bandiera
italiana era sinonimo di "essere fascista"; guai a farlo. Ora sono cambiati
gli ordini: nuovo ordine! Chi non canta l'inno è anti-patriottico! Mi fanno
ridere; sia l'inno che chi vuole imporre i simboli. I simboli uno se li
sceglie, non se li fa imporre.

P.

Vitt

unread,
Jun 4, 2001, 7:39:41 AM6/4/01
to
Father McKenzie 38°54'N 16°36'E nel messaggio
<9fe1fi$fd0$1...@serv1.albacom.net> ha scritto:

>Facciamo "Di quella pira"?

No.
La gente già da tempo lo intendeva democristiano:
"Di quel La Pira.."

--
Bye
Vitt

Vitt

unread,
Jun 4, 2001, 7:39:42 AM6/4/01
to
luciana nel messaggio <zbHS6.28807$vt.2...@news1.tin.it> ha scritto:

>Io non vedo cosa ci sia di ridicolo nell'Inno di Mameli.
>Tutti gli stati hanno bisogno di simboli che li rappresentino: la bandiera,
>l'inno, e, perché no, anche la maglia della nazionale di calcio.
>L'Italia non è fatta solo di intelletuali.

D'accordo, ma vorrei sapere quanti italiani, intellettuali e non, son
pronti alla morte dopo essersi stretti a coorte (che forse è anche
peggio se fa caldo e c'è anche una minoranza di sudati).
>

--
Bye
Vitt

Father McKenzie 38°54'N 16°36'E

unread,
Jun 4, 2001, 8:04:32 AM6/4/01
to

"darik" <dario...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio news:

> > O Sole Mio!
> sarebbe ridicola, visto l'attuale andamento climatico ;-)))))

Allora 'O Global Warmth mio? Tanto l'Italia sembra volersi accodare a
Bush...
Quanto alla proposta di cambiare ogni volta, uhm, non male. Pero' deve
valere per tutti i paesi, ogni volta ognuno suona un pezzo diverso,
classico, jazz o pop. Cosi' rompiamo col luogo comune che esistono popoli
diversi e che ciascuno deve distinguersi dagli altri. Chissa' che ne
penserebbe un gioviano (questi terrewstri... powchi, scewmi e puwre
diwvisi).

> p.s. e se qualcuno ci prende sul serio ??????? mah!

E' un rischio da correre. Se si vuole scherzare, occorre farlo su cose che
alla gente paiono serie.
Scherzare su cio' che e' ridicolo e' come parlare male di Berlusconi.


Father McKenzie 38°54'N 16°36'E

unread,
Jun 4, 2001, 8:12:17 AM6/4/01
to

"Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente" <pb...@mac.com> ha scritto
nel messaggio news:

> Ora sono cambiati


> gli ordini: nuovo ordine! Chi non canta l'inno è anti-patriottico! Mi
fanno> ridere; sia l'inno che chi vuole imporre i simboli.

Io, nelle occasioni ufficiali (per esempio quando vado in bagno in casa
d'altri o al lavoro) eseguo "Azzurro" a pernacchi, come nel celebre film di
Arbore (ne "Il Papocchio", il "Coro a bocca chiusa Città di Napoli"). In
alternativa, la Rhapsody in Blue a sbadigli (solo di sera). A volte, con la
stessa tecnica, l'attacco della "Sagra della Primavera".


Mariuccia Ruta

unread,
Jun 4, 2001, 1:49:05 PM6/4/01
to
On Mon, 4 Jun 2001 07:31:47 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
"Nicoletta Zingarelli" <nzing...@etcnet.it> wrote:

> bisogna capire: la Mariuccia è un'appassionata di bocelli

Non dovrebbe esser tanto complicato capire.
Un po' piú faticosa risulta la comprensione di meschinità tipo questa
tua che copincollo:

> [...] Bocelli? peccato non sia nato muto

http://groups.google.com/groups?as_umsgid=%3C3A20A43...@lcnet.it%3E&lr=lang_it


--
Ciao,
Mariuccia®

Mariuccia Ruta

unread,
Jun 4, 2001, 2:04:21 PM6/4/01
to
On Mon, 4 Jun 2001 14:59:29 +1000, in it.cultura.linguistica.italiano

"willie k ander" <ad...@primus.com.au> wrote:

> cARA mARIUCCIA,
> [...]

Mi dissocio.


--
Ciao,
Mariuccia®

luciana

unread,
Jun 4, 2001, 2:44:29 PM6/4/01
to

"Mariuccia Ruta" <ruta...@telcel.net.ve> ha scritto nel messaggio
news:3b1bc9bc...@News.CIS.DFN.DE...

Ritorniamo a rimestare nel torbido.

Mariuccia Ruta

unread,
Jun 4, 2001, 3:28:56 PM6/4/01
to
On Mon, 04 Jun 2001 18:44:29 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
"luciana" <x...@tiscalinet.it> wrote:

> Ritorniamo a rimestare nel torbido.

Senza dimenticare di dare a Cesare quel che è di Cesare:


"Nicoletta Zingarelli" <nzing...@etcnet.it> wrote:
>
> willie k ander ha scritto nel messaggio <3b1b...@news.iprimus.com.au>...
> |cARA mARIUCCIA,
> |nEL TUO MESSAGGIO AL GRUPPO HAI OMESSO L'ETA'......CIO CHE POTREBBE
> |GIUSTIFICARE IL TUO COMMENTO,CHE EUFEMISTICAMENTE POTREMME ESSERE
>

> bisogna capire: la Mariuccia è un'appassionata di bocelli
>

--
Ciao,
Mariuccia®

Nicoletta Zingarelli

unread,
Jun 4, 2001, 11:34:36 PM6/4/01
to

Father McKenzie 38°54'N 16°36'E ha scritto nel messaggio
<9ffu3l$gdi$1...@serv1.albacom.net>...
|
cut

|Quanto alla proposta di cambiare ogni volta, uhm, non male. Pero' deve
|valere per tutti i paesi, ogni volta ognuno suona un pezzo diverso,
|classico, jazz o pop. Cosi' rompiamo col luogo comune che esistono popoli
|diversi e che ciascuno deve distinguersi dagli altri
cut|
e già, forse finirebero anche quelle ridicole parate nazionali addirittura
intranazionali, come se una nazione o un popolo e nel nostro caso c'è ancora
una differenza si riconoscessero soprattutto nelle divise.
queste esibizioni di potenza sono confini tracciati con il rosso sia sangue
che matita, secondo me c'è una certa avidità - che esclude altre
possibilità, perché esibisce benessere etc - in questo voler riconoscere una
patria tramite gli eserciti. Siamo ancora allo scontro, per la
collaborazione la strada è lunga; come ha detto una cretina al tg, la strada
della solidarietà corre sul nastro d'asfalto
n

Father McKenzie 38°54'N 16°36'E

unread,
Jun 5, 2001, 3:25:13 AM6/5/01
to

"Nicoletta Zingarelli" <nzing...@etcnet.it> ha scritto nel messaggio

> e già, forse finirebero anche quelle ridicole parate

Consapevole di dire una banalità (ma perché solo ai parlamentari e alle
letterine dovrebb'essere concesso di distribuire banane a milioni di
telespettri?), non ho potuto fare a meno di pensare in parallelo alle
parate, agli Eurofighters, alle operazioni di "polizia etnica" in Albani e
Kosovo, e dall'altra parte alle nostre scuole cadenti, senza vetri, senza
riscaldamenti, senza assunzioni, senza idee, senza.
Ora vediamo se a Berluscout interessa davvero la cultura: buono scuola o
scuole buone, per tutti? Per scuole buone non intendo solo i cicli o i
programmi, la prima cosa dovrebbe essere un'aula salubre, un laboratorio
agibile, una classe di non piu' di venti (gia' troppi) ragazzi, un cesso
funzionante, una palestra...
Un lavoro finalmente per la troppa truppa che da dieci anni lavora a tempo
determinato, licenziato e riassunto come vuole il Signor Provveditore o
Preside o Padrone.


Giovanni Drogo

unread,
Jun 5, 2001, 3:59:34 AM6/5/01
to
On Mon, 4 Jun 2001, Mariuccia Ruta wrote:

> Senza dimenticare di dare a Cesare quel che è di Cesare:

23 pugnalate !!

Alex 5630

unread,
Jun 5, 2001, 4:53:40 AM6/5/01
to
On Sun, 3 Jun 2001 20:53:34 +0200, "Father McKenzie 38°54'N 16°36'E"
<giusepp...@ilikeprivacy.int> wrote:

>Mah... mah... a me, absit iniuria, la musica e' sempre sembrata un
>paraponzi ponzi po'. Vogliamo mettere la Marsigliese, "We'll chant a
>soldier's song" (Eire), "Deutschland über alles",

(Da neutrale: sono belga, anche se di genitori italiani)

L'inno dell'Eire non l'ho presente. La melodia di "Deutschland über
alles" l'ha scritta un austriaco non privo di ingegno. Quanto alla
musica, quella dell'inno italiano, quando eseguita come Ciampi
comanda, non mi sembra affatto piu' brutta di quella della
Marsigliese.

>Ma al posto del Va' (o va?) pensiero
>metterei qualcos'altro, tra Verdi, Rossini, Donizetti e Puccini saltera'
>ben qualcosa...

Mameli ha scritto un inno musicato da Verdi, "Suona la tromba". Se non
ricordo male era l'inno delle 5 giornate di Milano.
Le parole dell'inno di Mameli sono alquanto enfatiche, con qualche
strafalcione grammaticale, ad esempio quel " beve' ", o storico: non
avevo capito, ad esempio, chi fosse quel "Ferruccio" di cui ogni uomo
avrebbe il cuore e la mano. Pero' Mameli non chiamo "impuro" il sangue
degli altri. Oltretutto si preoccupa anche della sorte dei polacchi e
dei cosacchi.

A proposito di inni: ho sentito, soprattutto dai bambini, "Garibaldi
fu ferito". Le parole dicono, piu' o meno:
Garibaldi fu ferito
fu ferito in una gamba
Garibaldi che comanda
che comanda i bersaglier.
Ma, sbaglio o Garibaldi venne ferito all'Aspromonte proprio dai
bersaglieri? Qual e' il senso di quest'inno? Una satira dei
bersaglieri? Una satira di Garibaldi (oltretutto qualche volta viene
modificato in "Giribildi fi firiti")?
Ciao
Alex (5630)

Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente

unread,
Jun 5, 2001, 5:16:45 AM6/5/01
to
Alex 5630 ha scritto:

> Garibaldi fu ferito
> fu ferito in una gamba
> Garibaldi che comanda
> che comanda i bersaglier.

Io sapevo "che comanda il battaglion".

P.

Roger

unread,
Jun 5, 2001, 5:52:26 AM6/5/01
to

"Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente" <pb...@mac.com> ha scritto
nel messaggio news:B742701D.2F0A%pb...@mac.com...

Questa parodistica canzoncina viene cantata sulla musica dell'inno dei
bersaglieri:

""Quando passano per via
gli animosi bersaglieri,
sento affetto e simpatia
pei gagliardi militar.""

> P.

Roger
--
rugf...@tin.it
Togliere 99 per rispondere direttamente


Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente

unread,
Jun 5, 2001, 6:09:33 AM6/5/01
to
Roger ha scritto:


> ""Quando passano per via
> gli animosi bersaglieri,
> sento affetto e simpatia
> pei gagliardi militar.""

Questa cosa mi fa venire in mente una domanda che volevo porre da tempo: chi
ricorda il testo preciso di alcune canzonacce, presumibilmente toscane, che
non saprei a quale periodo risalgano?
la prima recitava: è morto un bischero all'ospedale, è morto di una male è
morto di un male..."
la seconda: "cinquantaquattro arditi son partiti per l'Africa lontana
destinati, con un mantello sulle spalle etc" (sembrerebbe qualcosa di legato
alla guerra del 1912 o alla campagna d'Africa del 1940.

Chi ne sa qualcosa?

P.

Roger

unread,
Jun 5, 2001, 6:27:06 AM6/5/01
to

"Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente" ha scritto:

> la prima recitava: è morto un bischero all'ospedale, è morto di una male è
> morto di un male..."

Questa me la ricordo cantata sulla musica di una marcia funebre:
È morto un bischero,
all'ospedale,
sensa le bale,
sensa i cujun

> la seconda: "cinquantaquattro arditi son partiti per l'Africa lontana
> destinati, con un mantello sulle spalle etc" (sembrerebbe qualcosa di
legato
> alla guerra del 1912 o alla campagna d'Africa del 1940.

Questa non l'ho mai sentita.

> Chi ne sa qualcosa?
>
> P.

Roger
P.S. - Penso che, se si incomincia a parlare di canzonacce, converrebbe
aprire un thread nuovo, data la ricchezza dell'argomento :-)

magica

unread,
Jun 5, 2001, 6:51:20 AM6/5/01
to
Il 5 giugno 2001 alle 12:27 "Roger" ha scritto:

>Questa me la ricordo
cantata sulla musica
>di una marcia funebre:

>Č morto un bischero,


>all'ospedale,
>sensa le bale,
>sensa i cujun

Tapěn tapůn.

Giusto
per completezza.

Ciao.

Gian Carlo

--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it

Mariuccia Ruta

unread,
Jun 5, 2001, 6:59:47 AM6/5/01
to
On Tue, 5 Jun 2001 09:59:34 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.it> wrote:

> > Senza dimenticare di dare a Cesare quel che è di Cesare:
>
> 23 pugnalate !!

Brrrrrr......!


--
Ciao,
Mariuccia®

luciana

unread,
Jun 5, 2001, 7:02:16 AM6/5/01
to

"Roger" <rugf...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:9fia2a$4b7at$1...@ID-71389.news.dfncis.de...


>
> "Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente" <pb...@mac.com> ha scritto
> nel messaggio news:B742701D.2F0A%pb...@mac.com...
> > Alex 5630 ha scritto:
> >
> > > Garibaldi fu ferito
> > > fu ferito in una gamba
> > > Garibaldi che comanda
> > > che comanda i bersaglier.
> >
> > Io sapevo "che comanda il battaglion".
>
> Questa parodistica canzoncina viene cantata sulla musica dell'inno dei
> bersaglieri:
>
> ""Quando passano per via
> gli animosi bersaglieri,
> sento affetto e simpatia
> pei gagliardi militar.""

Ciao.
Altra versione?

Garibaldi fu ferito,


fu ferito in una gamba
Garibaldi che comanda

Che comanda ai suoi soldą

E la camicia rossa
E i pantal turchin,
evviva Garibaldi
e i suoi garibaldin.

Eppoi:

Quando passano per via
gli animosi Bersaglieri
sento affetto e simpatia
pei galiardi militari.
Vanno rapidi e leggeri
quando sfilano in drappello
quando il vento sul cappello
fą le piume svolazzar.

Italia in mezzo secolo
copertasi di gloria
fu addotta alla vittoria
dal prode Bersaglier:
lo stuolo di La Marmora
sui campi di Crimea
la foce Eridanča
ritolse allo stranier.
Dove gemono dolori
primo accorse il Bersagliere
che dą al misero tesori
di bontą e di fortezza;
marcia a capo delle schiere
ordinate per l'assalto,
non discende dallo spalto
finché il fuoco cesserą.

Caduto in riva all'Adige,
risorto a Solferino,
pugnando a S.Martino
l'ingiuria vendicņ.
L'Italia come fulmine
percorse vincitore,
spiegando il Tricolore
univa il Tebro al Po.

Splende al sol d'Italia
del Bersagliere la carabina:
dalle giogaie alla marina
č chiuso il varco all'invasor.


--
lu.
*L'anima sarą semplice com'era;
e a te verrą, quando vorrai, leggera,

luciana

unread,
Jun 5, 2001, 7:05:16 AM6/5/01
to

"Giovanni Drogo" <dr...@rn.bastiani.it> ha scritto nel messaggio
news:Pine.OSF.4.30.010605...@poseidon.ifctr.mi.cnr.it...


> On Mon, 4 Jun 2001, Mariuccia Ruta wrote:
>
> > Senza dimenticare di dare a Cesare quel che è di Cesare:
>
> 23 pugnalate !!

Sotto la statua di Pompeo.
E sì che la moglie l'aveva avvertito: " non uscire, ho fatto un brutto
sogno! "
Mai che diano retta alle mogli!

Alex 5630

unread,
Jun 5, 2001, 7:07:14 AM6/5/01
to
On Tue, 5 Jun 2001 11:52:26 +0200, "Roger" <rugf...@tin.it> wrote:

>> > Garibaldi fu ferito
>> > fu ferito in una gamba
>> > Garibaldi che comanda
>> > che comanda i bersaglier.
>>

>Questa parodistica canzoncina viene cantata sulla musica dell'inno dei
>bersaglieri:

E' una parodia, quindi. Ma contro chi e' diretta, contro i bersaglieri
o contro Garibaldi? Fra l'altro l'ho sentita spesso parodiata a sua
volta: "Garabalda fa farata", "Gerebelde fe ferete", e cosi' via.
Ciao
Alex (5630)

Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente

unread,
Jun 5, 2001, 7:08:09 AM6/5/01
to
magica ha scritto:

> Il 5 giugno 2001 alle 12:27 "Roger" ha scritto:
>
>> Questa me la ricordo
> cantata sulla musica
>> di una marcia funebre:
>> Č morto un bischero,
>> all'ospedale,
>> sensa le bale,
>> sensa i cujun
>
> Tapěn tapůn.
>
> Giusto
> per completezza.

ma c'era anche una parte che diceva:
"ora lo seguono cento uomini
vestiti in nero
come faremo, come faremo?"

Convinto fosse toscana, per via di quel "bischero".
Paolo, Marco Cacchiani, Darik, etc: dove siete?

Paolo

Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente

unread,
Jun 5, 2001, 7:11:57 AM6/5/01
to
Alex 5630 ha scritto:


> E' una parodia, quindi. Ma contro chi e' diretta, contro i bersaglieri
> o contro Garibaldi? Fra l'altro l'ho sentita spesso parodiata a sua
> volta: "Garabalda fa farata", "Gerebelde fe ferete", e cosi' via.

Che fosse una canzonaccia messa in giro da Mazzini, suo acerrimo rivale?
Non dimenticare comunque che l' unità d'Italia, improvvidamente aiutata da
Garibaldi, deve la sua riuscita anche su fatti di sangue orrendi. Che dire
infatti dei finti plebisciti e delle stragi di contadini siciliani? Questo
farebbe ben nascere le parodie.

P.

Giovanni Drogo

unread,
Jun 5, 2001, 7:22:02 AM6/5/01
to
On Tue, 5 Jun 2001, Father McKenzie 38°54'N 16°36'E wrote:

> Consapevole di dire una banalità (ma perché solo ai parlamentari e alle
> letterine dovrebb'essere concesso di distribuire banane a milioni di
> telespettri?), non ho potuto fare a meno di pensare in parallelo alle
> parate, agli Eurofighters, alle operazioni di "polizia etnica" in Albani e
> Kosovo, e dall'altra parte alle nostre scuole cadenti, senza vetri, senza

Bravo Padre ... e' che magari siamo in tanti a pensarle queste giuste
banalita' ma poi ahime' non se ne fa nulla...

Giovanni Drogo

unread,
Jun 5, 2001, 7:23:48 AM6/5/01
to
On Tue, 5 Jun 2001, Alex 5630 wrote:

> Le parole dell'inno di Mameli sono alquanto enfatiche, con qualche
> strafalcione grammaticale, ad esempio quel " beve' ", o storico: non
> avevo capito, ad esempio, chi fosse quel "Ferruccio" di cui ogni uomo
> avrebbe il cuore e la mano.

Sempre creduto che fosse Francesco Ferruccio (o Ferrucci ?) quello
ammazzato da Maramaldo ("tu ammazzi un uomo morto")


Giovanni Drogo

unread,
Jun 5, 2001, 7:27:24 AM6/5/01
to
On Tue, 5 Jun 2001, Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente wrote:

> la prima recitava: è morto un bischero all'ospedale, è morto di una male è
> morto di un male..."

Non la ho mai sentita cantare, ma ho spesso sentito riferirsi alla
Marcia Funebre col titolo "E' morto un bischero"

> la seconda: "cinquantaquattro arditi son partiti per l'Africa lontana
> destinati, con un mantello sulle spalle etc" (sembrerebbe qualcosa di legato

Mai sentita, in compenso ho sentito dei pezzi della "Badoglieide" ma non
e' che ricordi molto

O Badoglio o Pietro Badoglio
Maresciallo d'Italia e del Regno
col tuo degno compare Vittorio
Se Benito ci ha rotto le tasche
Tu ci hai rotto gia' troppo i coglion

Ma invece, qualcuno si ricorda il prode Anselmo ?

--
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magica

unread,
Jun 5, 2001, 7:37:55 AM6/5/01
to
Il 5 giugno 2001 alle 13:08 Paolo Bonardi ha scritto...
>magica ha
scritto:

[...]
>> Tapěn tapůn.
[...]


>ma c'era anche una parte che
diceva:
>"ora lo seguono cento uomini
>vestiti in nero
>come faremo,
come faremo?"

Mai sentita. E poi non ci siamo come metrica.

Che
l'abbia scritta D'Alessio? (-:

magica

unread,
Jun 5, 2001, 7:42:43 AM6/5/01
to
Il 5 giugno 2001 alle 13:27 Giovanni Drogo ha scritto:

>Ma invece,
qualcuno si ricorda il prode Anselmo ?

No. Solo di "Fanfulla da Lodi,
cavaliere di gran rinomanza".

Ricordo ancora quando il professor D'Adda,
allora rettore del Polietcnico di Milano, fu insignito da Lodi, sua città
natale, del Fanfullino d'oro. Il giorno dopo venne accolto dagli studenti
del suo corso di calcolatori elettronici al canto della summenzionata
canzonaccia.

Non gradì molto.

Antonella

unread,
Jun 5, 2001, 8:06:51 AM6/5/01
to

Giovanni Drogo ha scritto

>Ma invece, qualcuno si ricorda il prode Anselmo ?

Oh si!

A memoria:

Passa un giorno, passa l'altro
mai non torna il prode Anselmo
poiché egli era molto scaltro
andò in guerra e mise l'elmo

mise l'elmo sulla testa
per non farsi troppo mal
e partì, la lancia in resta
a cavallo d'un caval

la sua bella che abbracciollo
gli die' un bacio e disse "va'"
e poneaglia d armacollo
la fiaschetta del mistra'

la cravatta in fer battuto
e in ottone avea il gile'
ei viaggiava, e' ver, seduto
ma il cavallo andava a piè'

né per vie ferrate andava
come oggi col vapore
ché a quei tempi si ferrava
non la via, ma il viaggiator

da quel dì non fe' che andare
andar sempre, andare, andare
quando a pie' d'un casolare
vide un lago, ed era il mar

sospettollo, e impensierito
saggiamente si fermò
poi chinossi, e con un dito
a buon conto l'assaggiò

come fu sul bastimento
ben gli venne il mal di mar
e l'Anselmo, in un momento
mise fuori il desinar

la città di Costantino
nello scorgerlo tremò
brandir volle il bicchierino
ma il Corano lo vietò

pipe, sciabole, tappeti
mezzelune, jagatan
odalische, minareti
già imballati aveva il sultan

quando presso i Salamini
sete ria incominciò
l'Anselmo, coi più fini,
prese l'elmo e a bere andò

ma nell'elmo, il crederete?
v'era in fondo un forellin
e in tre dì mori di sete
senza accorgersi, il tapin

passa un giorno, passa l'altro
mai non torna il prode Anselmo
poiché egli era molto scaltro
andò in guerra e mise l'elmo

mise l'elmo sulla testa
ma sul fondo non guardò
e così gli avvenne questa
che mai più non ritornò.

Visconti Venosta?

Saluti

Antonella

Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente

unread,
Jun 5, 2001, 8:20:06 AM6/5/01
to
magica ha scritto:

> Il 5 giugno 2001 alle 13:08 Paolo Bonardi ha scritto...
>> magica ha
> scritto:
>
> [...]
>>> Tapěn tapůn.
> [...]
>> ma c'era anche una parte che
> diceva:
>> "ora lo seguono cento uomini
>> vestiti in nero
>> come faremo,
> come faremo?"
>
> Mai sentita. E poi non ci siamo come metrica.

Mica tanto: la ricordo cantata, appunto, su uno schema di marcia funebre,
piů o meno cosě:
Orŕ-lossé-guonň/céntouň-mině
vestětinneeé-ro/comé-faré-mooo//comé-faré-mooo etc.

Valerio Vanni, come rendere graficamente il tempo nelle canzoni? Gasp!

P.

Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente

unread,
Jun 5, 2001, 8:24:23 AM6/5/01
to
Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente (cioè io) ha scritto:

>
> Valerio Vanni, come rendere graficamente il tempo nelle canzoni? Gasp!

Scusa! La domanda doveva essere per Andrea de Luca...

P.

Antonella

unread,
Jun 5, 2001, 8:32:00 AM6/5/01
to

Antonella ha scritto

Dimenticai...

>la sua bella che abbracciollo
>gli die' un bacio e disse "va'"
>e poneaglia d armacollo
>la fiaschetta del mistra'

poi donatogli un anello
sacro pegno di sua fe'
gli metteva nel fardello
fin le pezze per i pie'

>la cravatta in fer battuto[...]

Saluti

Antonella


Roger

unread,
Jun 5, 2001, 9:18:19 AM6/5/01
to

"magica" ha scritto:

> Il 5 giugno 2001 alle 13:27 Giovanni Drogo ha scritto:
>
> >Ma invece,
> qualcuno si ricorda il prode Anselmo ?
>
> No. Solo di "Fanfulla da Lodi,
> cavaliere di gran rinomanza".

fu condotto una notte in istanza
da una donna di facili amor.

Miiiitica.
Ma non ricordo le parole.
Chissà se su Google.....

> Ciao.
>
> Gian Carlo

Roger

unread,
Jun 5, 2001, 9:24:25 AM6/5/01
to

"luciana" ha scritto:

> "Giovanni Drogo" ha scritto:

> > Senza dimenticare di dare a Cesare quel che č di Cesare:


> >
> > 23 pugnalate !!
>
> Sotto la statua di Pompeo.

> E sě che la moglie l'aveva avvertito: " non uscire, ho fatto un brutto
> sogno! "

Epperfortuna che č uscito, altrimenti ci saremmo persi
uno dei piů grandi capolavori di Shakespeare!

> lu.

Roger

unread,
Jun 5, 2001, 9:32:53 AM6/5/01
to

"Roger" ha scritto

> "magica" ha scritto:
>
> > Il 5 giugno 2001 alle 13:27 Giovanni Drogo ha scritto:
> >
> > >Ma invece,
> > qualcuno si ricorda il prode Anselmo ?
> >
> > No. Solo di "Fanfulla da Lodi,
> > cavaliere di gran rinomanza".
>
> fu condotto una notte in istanza
> da una donna di facili amor.
>
> Miiiitica.
> Ma non ricordo le parole.
> Chissà se su Google.....

L'ho trovata (con l'aiuto di Excite):
http://www.math.unipd.it/~favero/golia/canzon/fanfulla.html

Andrea De Luca

unread,
Jun 5, 2001, 10:31:12 AM6/5/01
to
Scusate il ritardo, ma ero impegnato.
Certo che si puo' rendere graficamente il tempo delle canzoni.
Si dividono le parole in sillabe e si metttono dei trattini, tra le sillabe,
per indicare che la vocale e' lunga una o piu' unita di tempo.

Esempio:

|12/8 Fra-- te-- lli-- ---| dii-- ta-li a-- ---| li-- ta-li a-- ---|se--
de-- sta-- ---| eccetera.......

Non e' il massimo della correttezza musicale,ma può rendere l'idea.

Musicalmente.

--------------------------------------------
Andrea De Luca
Telecom Italia Lab
Centro Studi e Lab. Telecomunicazioni
Via Reiss Romoli 274
10148 TORINO - ITALY
e - mail : andrea...@tilab.com
Phone : +39 011 2287856


"Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente" <pb...@mac.com> ha scritto

nel messaggio news:B7429C17.2FDB%pb...@mac.com...

magica

unread,
Jun 5, 2001, 11:42:05 AM6/5/01
to
Il 5 giugno 2001 alle 14:20 Paolo Bonardi ha scritto...
>magica ha
scritto:

>> Mai sentita. E poi non ci siamo come metrica.

>Mica
tanto: la ricordo cantata, appunto, su uno schema

>di marcia funebre, più
o meno così:
>Orà-lossé-guonò/céntouò-minì

Certo che se è tutto uno
iato... (-:

>vestìtinneeé-ro/comé-faré-mooo//comé-faré-mooo etc.


>Valerio Vanni, come rendere graficamente il tempo nelle canzoni? Gasp!

Col pentagramma? (-:

Beh, nelle registrazioni con l'ausilio di
elettroprogrammi o elettromacchine attualmente si usano anche altri tipi di
notazione. In una, ad esempio (quella più simile alla notazione classica)
in ordinate c'è l'altezza delle note, a intervalli di un semitono, e in
ascisse la loro durata. Le note sono indicate con segmenti di lunghezza
proporzionale alla loro durata.

Vitt

unread,
Jun 5, 2001, 12:04:29 PM6/5/01
to
Antonella nel messaggio <vX3T6.5651$%m1.2...@news.infostrada.it> ha
scritto:

>Visconti Venosta?

Si.
Ricordo ancora le illustrazioni (di chi?) e la copertina in carta di
varese rossa/verde.

--
Bye
Vitt

Vitt

unread,
Jun 5, 2001, 12:04:30 PM6/5/01
to
Alex 5630 nel messaggio <3b1cbba8...@news.cis.dfn.de> ha scritto:

>Fra l'altro l'ho sentita spesso parodiata a sua
>volta: "Garabalda fa farata"

Con il mitico "Garabalda cacca manda".

Ricorda molto :
Ïl baco del calo del malo,
il beco del chelo del melo...

(Darik perdonami!)

Ne conoscete altre con sostituzioni prograssive di vocali?

--
Bye
Vitt

darik

unread,
Jun 5, 2001, 1:48:39 PM6/5/01
to

"Vitt" <v.m...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:kuopht4b1g4kto22q...@4ax.com..

.
> > Ricorda molto :
> Ïl baco del calo del malo,
> il beco del chelo del melo...
>
> (Darik perdonami!)

figliuolo.... perdona e sarai perdonato.

--
dite bene e non lo fate
fate male e non lo dite ;-)))
saluti, don darik

Nicola Nobili

unread,
Jun 5, 2001, 2:11:11 PM6/5/01
to
Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente

> Questa cosa mi fa venire in mente una domanda che volevo porre da tempo:
chi
> ricorda il testo preciso di alcune canzonacce, presumibilmente toscane,
che
> non saprei a quale periodo risalgano?

Sei fortunato. Mi padre essendo stato un goliardo di quelli attivi ma
attivi che non te le dico, ho ancora in casa un vecchio librone
dattiloscritto con tutte le centinaia di testi di queste raffinatezze
poetiche. Se mi dici di preciso quali vuoi te le trascrivo, altrimenti mi si
consumano i polpastrelli!
Ciao,
Nicola

P.S. Ogni tanto in libreria trovi alcune raccolte di questi canti, basta
guardare il settore della roba "alternativa" e non vergognarsi di domandare
alla commessa.

--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).


Paolo Bonardi dalle Falde Marziane e Acquifere

unread,
Jun 5, 2001, 2:58:17 PM6/5/01
to
Nicola Nobili wrote:

> Mi padre essendo stato un goliardo di quelli attivi ma
> attivi che non te le dico, ho ancora in casa un vecchio librone
> dattiloscritto con tutte le centinaia di testi di queste raffinatezze
> poetiche.

Bello bellissimo! C'è quella dei cinquataquattro arditi? Gasp! Speriamo!

P.
p.s: Nicola, la tua frase è possibile definirla un anacoluto, oppure è
semplicemente uno scambio di posizione di parole?

Father McKenzie 38°54'N 16°36'E

unread,
Jun 5, 2001, 4:47:46 PM6/5/01
to

"Alex 5630" <a_ale...@my-deja.com> ha scritto nel messaggio
> L'inno dell'Eire non l'ho presente.
Te lo mandero', con testo in gaelico e inglese, al tuo indirizzo e-mail. Se
vuoi qualche altro inno (formato midi, pochi Kbytes), chiedi pure. Niente
virus, nei midi non mi pare se ne possano mettere.

> musica, quella dell'inno italiano, quando eseguita come Ciampi
> comanda, non mi sembra affatto piu' brutta di quella della
> Marsigliese.

Questione di gusti. In mia umile opinione la Marsigliese, quando eseguita
come Claude-Joseph Rouget de Lisle comanda, sul piano melodico, armonico,
ritmico, coloristico, non ha niente a che vedere con la marcetta di Novaro.
Prova a sentirla eseguita non da una banda ma da un'orchestra, come di
recente si è fatto con Mameli. "Fratelli" migliora, ma imvho resta sempre
una marcetta. La Marse invece ha un altro piglio. Con piani e fortissimi da
brividi.
Il testo è madiamente truculento come la plupart degli inni... chiaro che,
pur condannando la violenza, preferisco il testo di "ça ira", "les
aristocrats à la lanterne", se non altro e' piu' divertente :-)
Sull'inno di Haydn niente da aggiungere.


Roger

unread,
Jun 5, 2001, 5:50:46 PM6/5/01
to

"Paolo Bonardi dalle Falde Marziane e Acquifere" ha scritto:

> Bello bellissimo! C'è quella dei cinquataquattro arditi? Gasp! Speriamo!

Va bene lo stesso se sono solo quarantanove (o, come diresti tu,
quaratanove)?
http://digilander.iol.it/Angy/49arditi.htm

> P.

frank ruscalla

unread,
Jun 5, 2001, 11:29:13 PM6/5/01
to

Vitt ha scritto nel messaggio ...

>Ricorda molto :
>Ïl baco del calo del malo,
>il beco del chelo del melo...

>Ne conoscete altre con sostituzioni prograssive di vocali?


A volte ho sentito dire:
Viva la foca, che Dio la benedoca

Ciao
Frank
------
P.S. In Italia esistono i seguenti cinque comuni: Marano, Merano,
Mirano, Morano e Murano
E' l'unico caso?


Father McKenzie 38°54'N 16°36'E

unread,
Jun 6, 2001, 12:59:24 AM6/6/01
to

"Paolo Bonardi dalle Falde Marziane e Acquifere" <p...@tiscalinet.it> ha
scritto nel messaggio

> Bello bellissimo! C'è quella dei cinquataquattro arditi? Gasp! Speriamo!

Cinquantaquattro arditi in fila per sei (senza resto)?


Alex 5630

unread,
Jun 6, 2001, 2:00:53 AM6/6/01
to
On Tue, 5 Jun 2001 13:23:48 +0200, Giovanni Drogo
<dr...@rn.bastiani.it> wrote:

>> non
>> avevo capito, ad esempio, chi fosse quel "Ferruccio" di cui ogni uomo
>> avrebbe il cuore e la mano.
>
>Sempre creduto che fosse Francesco Ferruccio (o Ferrucci ?)

Francesco FerruccI.
Ciao
Alex (5630)

Alex 5630

unread,
Jun 6, 2001, 2:27:16 AM6/6/01
to
On Tue, 05 Jun 2001 13:11:57 +0200, Paolo Bonardi dalla Locale
Discarica e Fetente <pb...@mac.com> wrote:

>> E' una parodia, quindi. Ma contro chi e' diretta, contro i bersaglieri
>> o contro Garibaldi?
>

>Che fosse una canzonaccia messa in giro da Mazzini, suo acerrimo rivale?
>Non dimenticare comunque che l' unità d'Italia, improvvidamente aiutata da
>Garibaldi, deve la sua riuscita anche su fatti di sangue orrendi. Che dire
>infatti dei finti plebisciti e delle stragi di contadini siciliani? Questo
>farebbe ben nascere le parodie.

La storia d'Italia nel periodo risorgimentale mi ha sempre interessato
anche per motivi familiari. Il padre di un mio bisnonno, ex
sottufficiale dell'esercito borbonico, venne fucilato nel 1861
perche'rifiuto' di consegnare le armi quando la sua armata si venne
disarmata da Garibaldi in Calabria, e fu percio' considerato un
brigante. Le "stragi di contadini siciliani" a cui ti riferisci sono
forse quelle perpetrate da Bixio a Bronte e diventate famose in
occasione di un film negli anni '70; in realta' quelle sommosse non
dovettero essere molto importanti nel determinare il giudizio sullo
neonato stato italiano. Molto piu' importante fu la mancata
partecipazione dei cattolici al processo unitario. E sia Garibaldi,
noto anticlericale, sia i bersaglieri, che parteciparono alla presa di
Roma, potevano diventare oggetto di dileggio popolare.

Ho l'impressione pero' che bersaglio di quella parodia fossero,
perdonami l'assonanza, proprio i bersaglieri. Garibaldi e' sempre
stato comunque popolarissimo (proverbiale il "parlar male di
Garibaldi"). Immagino che, nel sentire la marcia dei bersaglieri,
qualcuno volesse ricordare proprio l'azione militare *contro*
Garibaldi attuata da questi ultimi all'Aspromonte.
Ciao
Alex (5630)

Roger

unread,
Jun 6, 2001, 2:44:40 AM6/6/01
to

"Vitt" ha scritto:

>
> Ne conoscete altre con sostituzioni prograssive di vocali?

Prograssive
Progressive
Progrissive
Progrossive
Progrussive
:-)

> Bye
> Vitt

Ciao,

Giovanni Drogo

unread,
Jun 6, 2001, 3:48:13 AM6/6/01
to
On Wed, 6 Jun 2001, frank ruscalla wrote:
> P.S. In Italia esistono i seguenti cinque comuni: Marano, Merano,
> Mirano, Morano e Murano

Non ho qui l'Annuario TCI, ma Murano (quello del vetro) non fa Comune.

magica

unread,
Jun 6, 2001, 4:15:22 AM6/6/01
to
In [<9fimvl$49k04$1...@ID-71389.news.dfncis.de> Tue, 5 Jun 2001 15:32:53 +0200]
Roger ha scritto...

Noto diverse strofe che mi erano ignote. Che siano un'aggiunta? Sai, queste
"canzonacce" non sono mai finite, perché c'è sempre chi non resiste ad
aggiungervi del suo. Noto anche che, in diverse di queste parti, la metrica va a
farsi benedire. Ma soprattutto noto un'incongreeusnza fra la prescrizione del
medico e quello che ne consegue. Però la versioen che ricordo io è un po'
diversa, e mette le cose a posto.

Passa un giorno due giorni trr giorni
a Fanfulla gli prude l'uccello.
"Cos'è mai questo male novello
che natura crudele mi diè?"

Fu chiamato undottore di grido
per curare l'illustre malato:
"Che l'uccello gli venga tagliato
se di scolo non vuole morir".

Ciao.

Gian Carlo


Stefano Ghirlanda

unread,
Jun 6, 2001, 4:38:07 AM6/6/01
to
Vitt <v.m...@iol.it> writes:

> Ne conoscete altre con sostituzioni prograssive di vocali?

pazza
pezza
pizza
pozza
puzza

ratto
retto
ritto
rotto
rutto

--
Stefano - Hodie postridie Nonas Iunias MMI est

Roscio

unread,
Jun 6, 2001, 12:33:02 PM6/6/01
to
Mariuccia Ruta <ruta...@telcel.net.ve> wrote in message
3b193470...@News.CIS.DFN.DE...

> In uno dei miei rari momenti di ozio sto seguendo alla tivvú la
> cerimonia della festa della Repubblica italiana da Piazza Venezia.
> Hanno eseguito l'Inno di Mameli: il testo sarà anche discutibile, ma
> la musica è sempre avvincente, soprattutto per chi vive all'estero.

> Erano anni che non sentivo le note "del Piave". Ho appena risentito
> anche queste. Che dire? Nulla. I sentimenti non si possono descrivere.


Condivido pienamente. Le parole dell'Inno di Mameli sono,
al giorno d'oggi, insulse e totalmente prive di un qualunque
significato. Le musiche, invece, sono da apprezzare.


> Mi tornano in mente i vari interventi (recenti e datati di qualche
> anno) di chi auspica la sostituzione di "Fratelli d'Italia" con "Va'
> pensiero". Pur tacendo, non ho mai condiviso quest'idea: credo che
> "va' pensiero", bellissima e significativa di per sé, non rifletta
> nulla che possa far riferimento all'Italia; men che meno all'Italia di
> oggi.


Anch'io sono sempre stato dell'idea di sostituire l'Inno di Mameli,
ma non certo col "Va' pensiero" (il lamento di un popolo oppresso
dalla tirannia... "che ci azzecca?" direbbe il Tonino nazionale...),
caso mai, ad esempio, con la Marcia Trionfale dell'Aida (anch'essa
di Verdi - tra l'altro priva di testo, ma non certo di "contesto"... :-)))


> Adesso, riascoltando le note del Piave (e cantandoci su a memoria fra
> me e me) m'è sorta immediata una riflessione: non sarebbe, "La canzone
> del Piave", col suo mormorío dapprima calmo e placido ma poi sempre
> piú deciso e "autorevole" (avete provato a rammentarne il testo?) un
> ottimo eventuale sostituto all'attuale Inno italiano?


Sicuramente molto meglio dell'Inno di Mameli, ma si parla sempre
di guerre, di nemici, di vittorie... "la vogliamola finirla" con questo
guerreggiare ?...

Io propongo: "solo musica - senza testo".

> Vabbè! Cosí l'ho pensata e cosí l'ho espressa. Se vi va, rideteci pure
> su: no problem; avevo solo bisogno d'esternare in qualche modo questo
> mio particolare stato d'animo.


Ridere ? Certo che no.
Piuttosto "mi corre l'obbligo" (aaargh !... :-)))
di informarvi che (almeno dalle mie parti) la rinnovata
festa della vittoria è passata totalmente inosservata
(tutti i negozi e gli uffici regolarmente aperti, neanche
un fiore sull'Altare della Patria, e via di questo passo...)

--
Er Roscio.

Roscio

unread,
Jun 6, 2001, 12:42:00 PM6/6/01
to
Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente <pb...@mac.com> wrote in
message B7427C7D.2F21%pb...@mac.com...
> Roger ha scritto:
>
> "cinquantaquattro arditi son partiti per l'Africa lontana
> destinati, con un mantello sulle spalle"...

..."e tutti si toccavano..."

"...Le palle del cannone son di ferro..." ;-)))))

--
Er Roscio.


Roscio

unread,
Jun 6, 2001, 12:35:34 PM6/6/01
to
Father McKenzie 38°54'N 16°36'E <giusepp...@ilikeprivacy.int> wrote in
message 9fe1fi$fd0$1...@serv1.albacom.net...
>
> Quanto al testo, e' datato e si sente. Ma al posto del Va' (o va?)
pensiero


L'apostrofo ci va, eccome !... Si tratta di un imperativo ("vai")...

> metterei qualcos'altro, tra Verdi, Rossini, Donizetti e Puccini saltera'
> ben qualcosa... "Nessun dorma" mi sembrerebbe offensivo per gli impiegati
> dei ministeri e delle poste, la "Gazza Ladra" allusivo, "Una furtiva
> lacrima" triste, il coro dei Lombardi troppo padano... "O dolci baci o
> languide carezze" troppo ose'... Facciamo "Di quella pira"?


Io sono sempre per la Marcia Trionfale dell'Aida.

--
Er Roscio.

Roscio

unread,
Jun 6, 2001, 12:39:40 PM6/6/01
to
Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente <pb...@mac.com> wrote in
message B742701D.2F0A%pb...@mac.com...
> Alex 5630 ha scritto:
>
> > Garibaldi fu ferito
> > fu ferito in una gamba
> > Garibaldi che comanda
> > che comanda i bersaglier.
>
> Io sapevo "che comanda il battaglion".


Io sapevo "che comanda i suoi solda' ", ma non certo i bersaglier...

--
Er Roscio.

paolo beneforti

unread,
Jun 6, 2001, 12:54:05 PM6/6/01
to

Roscio scripsit

>> > Garibaldi fu ferito
>> > fu ferito in una gamba
>> > Garibaldi che comanda
>> > che comanda i bersaglier.

ghiribildi fi firiti
fi firiti id ini ghimbi
ghiribildi chi chimindi
chi chimindi i si sildi'

>Io sapevo "che comanda i suoi solda' ",

ma certo, giampaolo dossena conferma.


Paolo Bonardi dalle Falde Marziane e Acquifere

unread,
Jun 6, 2001, 1:20:00 PM6/6/01
to
Roscio wrote:

> > Quanto al testo, e' datato e si sente. Ma al posto del Va' (o va?)
> pensiero
>
> L'apostrofo ci va, eccome !... Si tratta di un imperativo ("vai")...

Caro Roscio, di questo abbiamo parlato tempo fa in un folone da me cominciato e
dal titolo "I libretti riveduti e corretti?".
Ahité! Nel libretto originale sembra proprio che l'apostrofo non ci sia...
http://groups.google.com/groups?as_ugroup=it.cultura.linguistica.italiano&as_usubject=libretti

P.

Nicola Nobili

unread,
Jun 6, 2001, 3:22:38 PM6/6/01
to
Paolo Bonardi dalle Falde Marziane e Acquifere

> Bello bellissimo! C'è quella dei cinquataquattro arditi? Gasp! Speriamo!

Stasera vo di fretta, ma nei prossimi giorni ti prometto che ci guardo e
che, se lo trovo, te lo trascrivo. Tanto non hai fretta d'andarlo a
declamare alla tua bella, mi sbaglio?

Ciao,
Nicola

Nicola Nobili

unread,
Jun 6, 2001, 3:26:31 PM6/6/01
to
Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente

> Non dimenticare comunque che l' unità d'Italia, improvvidamente aiutata da
> Garibaldi

Perché "improvvidamente"? A prescindere da qualsiasi giudizio, Garibaldi
ha vinto, e l'impresa è notevole, considerando la situazione avversa e la
scarsezza di mezzi. Peraltro ritengo che anche il secessionista piú
incallito dovrebbe ammettere che i problemi dell'unificazione e delle
diverse velocità a cui hanno viaggiato le varie parti del Paese per un
secolo e mezzo sono dovute ad altri motivi, non certo al povero Garibaldi,
che almeno ha avuto il coraggio e la coerenza di lottare per il suo Paese
(poteva restarsene in Paraguay, dove gli volevano fare ponti d'oro), per
avere il privilegio di morire in miseria e ignorato da quello Stato che
aveva contribuito in prima persona a creare.

Mariuccia Ruta

unread,
Jun 6, 2001, 4:47:57 PM6/6/01
to
On Wed, 6 Jun 2001 06:59:24 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano

"Father McKenzie 38°54'N 16°36'E" <giusepp...@ilikeprivacy.int>
wrote:


> Cinquantaquattro arditi in fila per sei (senza resto)?

I due sono andati a cacciar topi ;)))

--
Ciao,
Mariuccia®

Mariuccia Ruta

unread,
Jun 6, 2001, 5:02:13 PM6/6/01
to

Toh! Anvedi chi c'è! ^__^.

Si scopron le tombe,
si levano i morti
ed anche il Roscio alfin è risorto... ;)))

On Wed, 6 Jun 2001 18:33:02 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
"Roscio" <job...@tin.it> wrote:

> [...]


> Anch'io sono sempre stato dell'idea di sostituire l'Inno di Mameli,
> ma non certo col "Va' pensiero" (il lamento di un popolo oppresso
> dalla tirannia... "che ci azzecca?" direbbe il Tonino nazionale...),

Popolo oppresso -e prigioniero- che, almeno in quella circostanza, non
era quello italiano.

> caso mai, ad esempio, con la Marcia Trionfale dell'Aida (anch'essa
> di Verdi - tra l'altro priva di testo, ma non certo di "contesto"... :-)))

E che ci azzeccherebbe l'Egitto? ;))

> [...]


> Io propongo: "solo musica - senza testo".

I giocatori della Nazionale te ne sarebbero grati ;))

> Ridere ? Certo che no.
> Piuttosto "mi corre l'obbligo" (aaargh !... :-)))
> di informarvi che (almeno dalle mie parti) la rinnovata
> festa della vittoria è passata totalmente inosservata
> (tutti i negozi e gli uffici regolarmente aperti, neanche
> un fiore sull'Altare della Patria, e via di questo passo...)

In compenso qui, e credo non solo qui, le commemorazioni si sono
sprecate. Come tutti gli anni, del resto, anche negli anni in cui in
Italia pareva non glie ne importasse nulla a nessuno: gli studenti
italiani in Italia a momenti non sapevano che cosa significasse il
*2giugno*; i figli di italiani all'estero ed i loro compagni di studî,
sanno tutti da decenni che cosa commemora l'Italia in tale data.
>
> --
> Er Roscio.
Ben tornato
--
Ciao,
Mariuccia®

Mariuccia Ruta

unread,
Jun 6, 2001, 5:18:20 PM6/6/01
to
On Wed, 6 Jun 2001 18:35:34 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
"Roscio" <job...@tin.it> wrote:

> Father McKenzie:


> > Quanto al testo, e' datato e si sente. Ma al posto del Va' (o va?)
> > pensiero
>
> L'apostrofo ci va, eccome !... Si tratta di un imperativo ("vai")...

Anch'io son per l'apostrofo nelle forme imperative tronche:
"Va' a casa!", "Di' di sí", "Sta' fermo!", "Da' a me!", ecc.
oltre che in alcune forme di congiuntivo esortativo: "Va', pensiero"

> Er Roscio.

--
Ciao,
Mariuccia®

Mariuccia Ruta

unread,
Jun 6, 2001, 8:54:27 PM6/6/01
to
On Wed, 06 Jun 2001 21:18:20 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
Mariuccia Ruta <ruta...@telcel.net.ve> wrote:

> Anch'io son per l'apostrofo nelle forme imperative tronche:
> "Va' a casa!", "Di' di sí", "Sta' fermo!", "Da' a me!", ecc.
> oltre che in alcune forme di congiuntivo esortativo: "Va', pensiero"

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
LOL&riLOL ;))) Mi scuso.
--
Ciao,
Mariuccia®

Father McKenzie

unread,
Jun 7, 2001, 2:26:29 AM6/7/01
to
Prima che il peso del mondo schiacciasse la sua anima vagabonda di
esteta, Mariuccia Ruta <ruta...@telcel.net.ve> riuscì a dire:

# Anch'io son per l'apostrofo nelle forme imperative tronche:
# "Va' a casa!", "Di' di sí", "Sta' fermo!", "Da' a me!", ecc.

Anch'io, figuratevi. Ho messo la parentesi ricordando una discussione
di qualche tempo fa su ICLI. Sembra che nello spartito originario
l'apostrofo non ci fosse.... Verdi sottolineato in blu :-) ?

--------signature------------------
Light is the left hand of darkness
and darkness is the right hand of light
(Ursula Le Guin)

Marco Cotrufo

unread,
Jun 7, 2001, 2:50:38 AM6/7/01
to
> la seconda: "cinquantaquattro arditi son partiti per l'Africa lontana
> destinati, con un mantello sulle spalle etc" (sembrerebbe qualcosa di legato
> alla guerra del 1912 o alla campagna d'Africa del 1940.

Dalle mie parti esiste:

quarantaquattro alpini son partiti
per l'Africa central son destinati
portavano un mantello sulle spalle
e sotto si grattavano <<pausa>>
le palle del cannone eran di ferro
e quelle di Mazzini era di pietra
e c'era un uomo che si chiamava Pietro
che se lo prendeva <<pausa>>
di dietro al monumento di Mazzini
giocavan a scopone i ragazzini
e col calare dell'oscura sera
ognuno si faceva la propria <<pausa>>
sega del falegname era lucente
la donna sotto l'uomo si distente
la donna si distente sul fil di lana
la donna sotto l'uomo fa <<pausa>>
la puttan della miseria mi son sbagliato
ed ora mi tocca dir tutto d'accapo

e poi si ricomincia con 43 alpini, fino ad arrivare ad un solo alpino.

--
<< Se pensi che il diverso sia da cancellare tu spera di non dover
mai emigrare - "Africa" >>

Roscio

unread,
Jun 7, 2001, 3:44:06 AM6/7/01
to
Father McKenzie <giusepp...@ilikeprivacy.nowhere> wrote in message
3b1f1dc2...@news.infinito.it...

>
> # Anch'io son per l'apostrofo nelle forme imperative tronche:
> # "Va' a casa!", "Di' di sí", "Sta' fermo!", "Da' a me!", ecc.
>
> Anch'io, figuratevi. Ho messo la parentesi ricordando una discussione
> di qualche tempo fa su ICLI. Sembra che nello spartito originario
> l'apostrofo non ci fosse.... Verdi sottolineato in blu :-) ?


Signori miei, gli strafalcioni li fanno tutti.
Non deve sorprendere che sia sfuggita una cosa del genere,
tanto piů che nelle edizioni successive l'errore č stato corretto...

--
Er Roscio.

Roscio

unread,
Jun 7, 2001, 3:40:27 AM6/7/01
to
Paolo Bonardi dalle Falde Marziane e Acquifere <p...@tiscalinet.it> wrote in
message 3B1E6640...@tiscalinet.it...

> Roscio wrote:
>
> > > Quanto al testo, e' datato e si sente. Ma al posto del Va' (o va?)
> > pensiero
> >
> > L'apostrofo ci va, eccome !... Si tratta di un imperativo ("vai")...
>
> Caro Roscio, di questo abbiamo parlato tempo fa in un folone da me
cominciato e
> dal titolo "I libretti riveduti e corretti?".
> Ahité! Nel libretto originale sembra proprio che l'apostrofo non ci sia...


Puoi dire quello che vuoi, ma "va" è terza persona singolare
del presente indicativo. Non si scappa.

Su certe cose non transigo.

--
Er Roscio.

Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente

unread,
Jun 7, 2001, 5:51:29 AM6/7/01
to
Roscio ha scritto:

Ahi, ahi, ahi, Roscio...
Anche la dantesca "canoscenza" fu corretta in "conoscenza"; e che dire delle
"correzioni" sulla scuola siciliana? Non č un atteggiamento molto storico il
tuo. Ti sei mai chiesto se all'epoca di Verdi il "va'" i,perativo avesse la
stessa grafia odierna?

P.

Vitt

unread,
Jun 7, 2001, 6:25:09 AM6/7/01
to
Roscio nel messaggio <9flllm$105$2...@fe2.cs.interbusiness.it> ha
scritto:

>L'apostrofo ci va, eccome !... Si tratta di un imperativo ("vai")...

Oddio! Questo significa che quando mando qualcuno devo mandarl
con l'apostrofo?
--
Bye
Vitt

Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente

unread,
Jun 7, 2001, 6:28:42 AM6/7/01
to
Vitt ha scritto:

Eh, eh... non č detto. Forse Temistocle Solera, il librettista del "Va
pensiero" non aveva tutti i torti: guarda cosa dice l'ElettroGarzanti alla
voce andare:

v. intr. [pres. io vado (tosc. o lett. vo, con la o aperta), tu vai, egli
va, noi andiamo, voi andate, essi vanno; imperf. io andavo ecc. ; fut. io
andrņ ecc. ; congiunt. pres. io, tu, egli vada, noi andiamo, voi andiate,
essi vądano; cond. io andrči ecc. ; imp. va o va' o vai, andate; le altre
forme, dal tema and-, sono regolari; aus. essere]

P.

--
La geometria ha creato i geometri. Prendetevela con lei, non con me.

Roscio

unread,
Jun 7, 2001, 7:00:53 AM6/7/01
to
Paolo Bonardi dalla Locale Discarica e Fetente <pb...@mac.com> wrote in
message B7451B1E.31DF%pb...@mac.com...

> Ahi, ahi, ahi, Roscio...
> Anche la dantesca "canoscenza" fu corretta in "conoscenza"; e che dire
delle

> "correzioni" sulla scuola siciliana? Non è un atteggiamento molto storico
il
> tuo. Ti sei mai chiesto se all'epoca di Verdi il "va'" imperativo avesse
la
> stessa grafia odierna?


Credo che tu sia uscito dal "seminario", caro Paolo... :-)))
Infatti, all'atto pratico, quello che importa è come si scriva
ADESSO, non come si scriveva PRIMA...

Per quanto riguarda la Comedia di Dante, le versioni
ufficialmente accreditate sono almeno tre, con differenze
anche notevoli per quanto attiene alla grafia di molti vocaboli,
che al tempo era molto incerta, tant'è che lo stesso Dante
usa (a volte nella stessa terzina) grafie diverse per lo stesso
vocabolo o espressione.

--
Er Roscio.

Mariuccia Ruta

unread,
Jun 7, 2001, 7:26:40 AM6/7/01
to
On Thu, 07 Jun 2001 06:26:29 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
giusepp...@ilikeprivacy.nowhere (Father McKenzie) wrote:

> Mariuccia Ruta:

> # Anch'io son per l'apostrofo nelle forme imperative tronche:
> # "Va' a casa!", "Di' di sí", "Sta' fermo!", "Da' a me!", ecc.
>
> Anch'io, figuratevi.

Non lo dubitavo, Father, non lo dubitavo :))

> Ho messo la parentesi ricordando una discussione
> di qualche tempo fa su ICLI.

Se ne parlò nel febbraio scorso, e si sviluppò un filone abbastanza
corposo iniziato da Marco Margottini l'11-2-01 precisamente con
l'obiettivo di discutere sul diacritico.
*
*From: "Marco Margottini" <margott...@tin.it>
*Newsgroups: it.cultura.linguistica.italiano
*Subject: Và pensiero
*Date: Sun, 11 Feb 2001 21:19:07 GMT
*
http://groups.google.com/groups?hl=es&lr=lang_it&safe=off&th=81c5b2ea96cf78ba,12&start=0&ic=1

> Sembra che nello spartito originario
> l'apostrofo non ci fosse.... Verdi sottolineato in blu :-) ?

Non sia mai! per l'amor del cielo. Non ricordavo il vecchio filone
citato e non intendevo far riferimento a come lo scrisse Verdi o a
come vien riportato negli spartiti; semplicemente ricordavo d'aver
citato il titolo in questo stesso filone ed io scrivo quel _va'_
sempre con l'apostrofo. Ni más ni menos :))

--
Ciao,
Mariuccia®

Paolo Bonardi dal Locale Mercato e Rionale

unread,
Jun 7, 2001, 10:09:46 AM6/7/01
to
Roscio ha scritto:


> Credo che tu sia uscito dal "seminario", caro Paolo... :-)))
> Infatti, all'atto pratico, quello che importa č come si scriva

> ADESSO, non come si scriveva PRIMA...

Be', non sono assolutamente d'accordo.
Ci sono schiere di studiosi che passano la vita a tentare di restituire la
grafia piů possibile vicina all'originale e tu dici, in pratice, che quel
lavoro non vale nulla? Mah, mi sembra strano...

P.

magica

unread,
Jun 7, 2001, 10:42:51 AM6/7/01
to
In [<9fnlqd$ps2$2...@fe1.cs.interbusiness.it> 7 giugno 2001 13:00:53 +0200] Roscio
ha scritto...

[Paolo Bonardi]


>>Ti sei mai chiesto se all'epoca di Verdi il "va'" imperativo avesse la
>> stessa grafia odierna?

>Credo che tu sia uscito dal "seminario", caro Paolo... :-)))
>Infatti, all'atto pratico, quello che importa è come si scriva
>ADESSO, non come si scriveva PRIMA...

Beh, suppongo che, a questo punto, occorrerebbe allora scrivere...

va', posati sui clivi, sui colli

..poiché non mi risulta che "ti posa" sia una grafia odierna.

Ma, tornando all'originale "seminario" della bellezza o bruttezza degli inni
nazioanali, davvero sentir cantare, ad esempio all'inizio di una partita di
calcio...

Oh, mia patria sì bella e perduta!
Oh, membranza sì cara e fatal!
Arpa d'or dei fatidici vati
perché muta dal salice pendi?
Le memorie nel petto raccendi,
ci favella del tempo che fu!

..suonerebbe meno ridicolo, a chi si soffermasse sulle parole, che sentir
citare elmi di Scipio o di chissà che altro?

Forse sarebbe davvero meglio un inno solo strumentale.

Ciao.

Gian Carlo


Vitt

unread,
Jun 7, 2001, 11:11:55 AM6/7/01
to
Mariuccia Ruta nel messaggio <3b1ed02b...@News.CIS.DFN.DE> ha
scritto:

--
Bye
Vitt

Mariuccia Ruta

unread,
Jun 7, 2001, 3:19:09 PM6/7/01
to
On Thu, 07 Jun 2001 10:25:09 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
Vitt <v.m...@iol.it> wrote:

> Roscio:


> >L'apostrofo ci va, eccome !... Si tratta di un imperativo ("vai")...
>
> Oddio! Questo significa che quando mando qualcuno devo mandarl
> con l'apostrofo?

Non obbligatoriamente. Prrrrrrr!
I toscani ce li mandano con tre, di apostrofi:
* "Ma va' a ffa' ll'ovo, va'!" *

--
Ciao,
Mariuccia®

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