%%%%%%%%%%%%%
>>> "conditio sine qua non"
>>Cosa hai dovuto fondare??
> Ma no! Ha dovuto condire...
> ;-)
Colpo di scenaa!
Per
quelli che "c'era sul giornale"
quelli che "l'ha detto la televisione"
quelli che "basta fare una ricerca su Google"
quelli che "ti do' il link a Wikipedia, e vedrai che e' come dico io!"
Google:
"condicio sine qua non" = 23.000 pagine in Italiano
"conditio sine qua non" = 69.600 pagine in Italiano
- - - - - - - - -
Per non parlare dei NG:
Google Gruppi:
Risultati 1 - 11 di 11 per "condicio sine qua non"
Risultati 1 - 20 di circa 3.150 per "conditio sine qua non"
- - - - - - - - -
Avevo anche scritto che sui NG la situazione era ancora peggiore,
con 11 "condicio" e 3150 "conditio"... ben ho voluto vedere su
it.cultura.linguistica.italiano, dove la stanno a menare sull'accento
acuto o grave e sulla "e" aperta o chiusa:
"conditio sine qua non" = Risultati 1 - 15 di 15
"condicio sine qua non" = La ricerca - - non ha prodotto risultati tra i
documenti.
Mah!
%%%%%%%%%%%%%
>>>> "conditio sine qua non"
condicio (genitivo condicionis)
> "condicio sine qua non" = 23.000 pagine in Italiano
> "conditio sine qua non" = 69.600 pagine in Italiano
questo per i googlofili...
--
"tutta la storia dell'industria moderna mostra che il capitale, se non
gli vengono posti dei freni, lavora senza scrupoli e senza misericordia
per precipitare tutta la classe operaia a questo livello della più
profonda degradazione." Karl Marx (da Salario, prezzo, profitto)
>pgg ha scritto:
>>>>> "conditio sine qua non"
>condicio (genitivo condicionis)
Bene, con questo mi pare si sia passati da 15 - 0 a 17 - 2...
chissà, se altri interverranno potremmo anche ribaltare la situazione...
;-)
>> "condicio sine qua non" = 23.000 pagine in Italiano
>> "conditio sine qua non" = 69.600 pagine in Italiano
>questo per i googlofili...
Appunto, "quelli che Google..."
Non ci sono possono essere state discontinuità nell'evoluzione
linguistica.
Non mi risulta che ci sia stata una legge che un ben determinato
giorno ha imposto "condizione" pari a "condicio".
Per arrivare dal corretto "condicio" al corretto "condizione" si è
verosimilmente passati per un altrettanto corretto "conditio".
sě, certo.
--
"tutta la storia dell'industria moderna mostra che il capitale, se non
gli vengono posti dei freni, lavora senza scrupoli e senza misericordia
per precipitare tutta la classe operaia a questo livello della piů
> Per arrivare dal corretto "condicio" al corretto "condizione" si è
> verosimilmente passati per un altrettanto corretto "conditio".
"Condicio" e "conditio" sono due parole latine con due significati diversi
"Condicio" significa condizione, mentre "conditio" significa fondazione.
Vista l'assonanza dei termini ha indotto qualcuno ad usare, sbagliando,
l'uno per l'altro.
Roger
---
"Si ricordi che, per ogni evenienza, sine qua non, siamo qua noi"
(cit. mitica)
> >
> Bene, con questo mi pare si sia passati da 15 - 0 a 17 - 2...
> chissà, se altri interverranno potremmo anche ribaltare la situazione...
> ;-)
condicio, condicio, condicio, condicio,condicio, condicio, condicio,
condicio,condicio, condicio, condicio, condicio,condicio, condicio,
condicio, condicio,condicio, condicio, condicio, condicio,condicio,
condicio, condicio, condicio,condicio, condicio, condicio,
condicio,condicio, condicio, condicio, condicio...
Abbiamo vinto!
GraZia
...Ma č probabile che dalla corretta condicio si sia passati per la
fondazione di una nuova lingua, l'unica piů corretta.
> Abbiamo vinto!
Ma Pillan vale 100, come faremo ora?
Ma Pillan vale 100, come faremo ora?
Zitto Padre, non si faccia sentire!
GraZia
>> ....Ma è probabile che dalla corretta condicio si sia passati per la
> fondazione di una nuova lingua, l'unica più corretta.
Padre, lei è l'unico più genio di tutto il niusgruppo.
GraZia
Zia, per "fare ammuina", suggerisci al Reverendo di gettare nella mischia
del passaggio da "condicio" a "condizione" anche il sostantivo "condictio",
che vuol dire "ingiunzione", ma non dirgli che te l'ho detto io...
Ciao,
Epimeteo
---
"... voglio trovare un senso a questa situazione,
anche se questa situazione
un senso non ce l'ha.
Voglio trovare un senso a questa condizione,
anche se questa condizione
un senso non ce l'ha...
Sai che cosa penso,
che se non ha un senso
domani arriverà,
domani arriverà lo stesso..."
(cit. condizionabile)
Castigat ridendo mores = ridendo castiga i negri
Roger
---
Trapattoni č un ottimo allenatore, fiat lux, faccia lui.
(Cit.mitica 2)
>>>> "conditio sine qua non"
>>>Cosa hai dovuto fondare??
La lingua degli orecchianti?
Ciao.
Gian Carlo
No: quello vale NSU Prinz.
ciao
--
Danilo Giacomelli
--------------------------
Quando stringe la man Cesare a Piero
da quella stretta umano sangue stilla.
(G. Carducci)
--------------------------
Vero.
> "Condicio" e "conditio" sono due parole latine con due significati diversi
> "Condicio" significa condizione, mentre "conditio" significa fondazione.
>
> Vista l'assonanza dei termini ha indotto qualcuno ad usare, sbagliando,
> l'uno per l'altro.
"Conditio" è una variante tarda del classico "condicio", affermatasi
soprattutto nel linguaggio giuridico.
Sebbene "condicio" sia etimologicamente più corretta, c'è chi consiglia
di attenersi alle pronuncie più comuni: "conditio sine qua non" e "par
condicio", e anche il Teccani riporta "conditio sine qua non".
Naturalmente ognuno è libero di pronunciare (o pronunziare) come crede. :-)
k
P.S. Spero che a nessuno venga in mente di ipotizzare che "condicio" sia
passata al francese come "condition" e poi sia tornata al latino come
conditio... non è così! :-))
> "Conditio" è una variante tarda del classico "condicio", affermatasi
> soprattutto nel linguaggio giuridico.
> Sebbene "condicio" sia etimologicamente più corretta, c'è chi consiglia di
> attenersi alle pronuncie più comuni: "conditio sine qua non" e "par
> condicio", e anche il Teccani riporta "conditio sine qua non".
>
> Naturalmente ognuno è libero di pronunciare (o pronunziare) come crede.
> :-)
Chissà perché "pronunziare" mi richianma alla mente la
Corte Costituzionale...
Bruno
> GCPillan wrote:
> > Per arrivare dal corretto "condicio" al corretto "condizione" si è
> > verosimilmente passati per un altrettanto corretto "conditio".
>
> "Condicio" e "conditio" sono due parole latine con due significati diversi
> "Condicio" significa condizione, mentre "conditio" significa fondazione.
Questo è chiarissimo, innegabile, già ampiamente documentato.
Se per essere simpatici in questo NG bisogna ripetere delle ovvietà,
posso farlo anch'io.
> Vista l'assonanza dei termini ha indotto qualcuno ad usare, sbagliando,
> l'uno per l'altro.
Questa mi pare una motivazione un po' banalotta ed inverosimile.
Anche perché non si tratta di "qualcuno" ma di moltissimi che
"sbagliano".
La motivazione che ho portato io, che mia non è visto che l'ho solo
riportata,
non è stata smentita da alcuno, ma semplicemente derisa.
Deridere non è un modo scientifico e serio di argomentare: è solo un
modo puerile per aver l'illusione di aver ragione senza sforzo
Qualcuno può spiegarmi come fa ad escludere con certezza che sia mai
stata usata, nel corso dell'evoluzione della lingua, la parola
"conditio" con il significato di "condizione"?
A me pare ovvio, per semplice analogia con i vari "-atio" dal latino
che sono diventati "-azio" in italiano.
Ma ve ne è anche traccia nel Vocabolario della Crusca. Riporto:
CONDIZIONE.
grado, stato, essere, affare, qualità. Lat. conditio, gradus,
qualitas.
Naturalmente, per antica consuetudine in questo NG, non appena io
riporto qualcosa da un dizionario si risponde immediatamente che io
non so leggere o che nel dizionario c'è un errore.
Ma tant'è. Qui si preferisce farsi belli fingendo di sapere qualcosa
più degli altri.
Ho cercato e trovato di più, in una discussione del 1996. Ricopio:
---------------------------------------------------------------------------------------------
True that *conditio sine qua non* is the only modern form,
but it's a Medieval formulation.
Classical Latin would never put those four words together like that.
---------------------------------------------------------------------------------------------
Traduco, alla buona.
La formula "conditio sine qua non" ha origine medievale.
Nel latino classico non si sarebbero messe quelle quattro parole
insieme in quel modo.
L'autore è Ed Menes, uno che non viene contestato ogni cosa che
scrive. Neppure lo è stato su questa.
> "Conditio" è una variante tarda del classico "condicio", affermatasi
> soprattutto nel linguaggio giuridico.
> Sebbene "condicio" sia etimologicamente più corretta, c'è chi consiglia
> di attenersi alle pronuncie più comuni: "conditio sine qua non" e "par
> condicio", e anche il Teccani riporta "conditio sine qua non".
>
In effetti nessuno dice "par conditio".
> GCPillan wrote:
> > Per arrivare dal corretto "condicio" al corretto "condizione" si è
> > verosimilmente passati per un altrettanto corretto "conditio".
>
> "Condicio" e "conditio" sono due parole latine con due significati diversi
> "Condicio" significa condizione, mentre "conditio" significa fondazione.
Il dizionario Treccani alla voce "condizione" dice che deriva dal
latino tardo "contio -onis".
Anche questo dizionario sbaglia?
Prova a mettere "conditio hominum" in Google.
Poi dimmi in quanti dei 118 documenti che trovi si parla di
"fondazione umana" e in quanti si parla di "condizione umana".
> Vista l'assonanza dei termini ha indotto qualcuno ad usare, sbagliando,
> l'uno per l'altro.
Sono anni che cerco inutilmente di farti capire che la lingua evolve.
> "Conditio" č una variante tarda del classico "condicio", affermatasi
> soprattutto nel linguaggio giuridico.
Wikipedia definisce la forma "conditio sine qua non" come "meno corretta da
un punto di vista grammaticale"
http://it.wikipedia.org/wiki/Condicio_sine_qua_non
Ciao,
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/linguaitaliana.html
"Poveretto colui che per vedere le stelle ha bisogno di una botta in testa."
(Stanislaw J. Lec)
1) e io cos'ho detto?
> Sebbene "condicio" sia etimologicamente piů corretta, c'č chi
>consiglia
> di attenersi alle pronunzie piů comuni: "conditio sine qua non" e "par
> condicio", e anche il Teccani riporta "conditio sine qua non".
2) wikipedia va presa con il beneficio del dubbio (non in questo
caso), visto che non si sa chi siano gli autori.
k
> 1) e io cos'ho detto?
Tu hai detto "etimologicamente" più corretta.
Wikipedia dice "grammaticalmente" più corretta.
Inoltre , sempre Wikipedia" dice le stesse cose che ho detto io
nel mio primo messaggio
> 2) wikipedia va presa con il beneficio del dubbio (non in questo
> caso), visto che non si sa chi siano gli autori.
Quando conferma quello che dico io, va presa come oro colato!!! :-)
> k
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/testi/linguaitaliana.html
"C'è solo una cosa che si frappone tra me e la grandezza. E sono io"
(Woody Allen, 21/12/2005)
> ---------------------------------------------------------------------------------------------
> True that *conditio sine qua non* is the only modern form,
> but it's a Medieval formulation.
> Classical Latin would never put those four words together like that.
> ---------------------------------------------------------------------------------------------
NOn pensi che, più probabilmente, il passaggio sia avvenuto più tardi,
nel volgare, da un *condicione arcaico a *conditione e poi condizione
sulla scorta di altri sostantivi in -zione?
> In effetti nessuno dice "par conditio".
solo Funari, "par condition" pronunciato [pa: can'discion]
> Quando conferma quello che dico io, va presa come oro colato!!! :-)
> Roger
se poi sono d'accordo anch'io, č la Bibbia
--
"tutta la storia dell'industria moderna mostra che il capitale, se non
gli vengono posti dei freni, lavora senza scrupoli e senza misericordia
per precipitare tutta la classe operaia a questo livello della piů
La parte comica del tutto è che pgg dava inizio a questa discussione
con la premessa seguente:
Per ... quelli che "ti do' il link a Wikipedia, e vedrai che e' come
dico io!"
A costo di cambiarla se non combacia, vero?
Come hai fatto tu manomettendo per due volte l'originale "mettere le
gambe sotto il tavolo" in "mettere le gambe sotto la tavola".
Appena passo in biblioteca vado a vedere se anche sul Salvatore
Battaglia è stata fatta la stessa "correzione".
> GCPillan ha scritto:
>
> > ---------------------------------------------------------------------------------------------
> > True that *conditio sine qua non* is the only modern form,
> > but it's a Medieval formulation.
> > Classical Latin would never put those four words together like that.
> > ---------------------------------------------------------------------------------------------
>
> NOn pensi che, più probabilmente, il passaggio sia avvenuto più tardi,
> nel volgare, da un *condicione arcaico a *conditione e poi condizione
> sulla scorta di altri sostantivi in -zione?
Io non penso un bel niente. Non so niente di latino. Mai studiato
neppure un'ora.
Ho solo riportato quanto dicono un paio di dizionari, un professore di
latino e fatto una ricerca con Google sull'uso di "conditio" con il
significato di condizione.
Per me questo basta e avanza per rimandare al mittente i numerosi
messaggi di derisione che sono seguiti alla mia banalissima ipotesi
che "conditio" fosse parola latina corretta con il significato di
"condizione".
>La parte comica del tutto è che pgg dava inizio a questa discussione
>con la premessa seguente:
>
>Per ... quelli che "ti do' il link a Wikipedia, e vedrai che e' come
>dico io!"
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