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Da dove viene il tram

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edevils

unread,
Sep 2, 2016, 7:45:17 PM9/2/16
to
Curiosa coincidenza, l'inventore del tram (all'epoca, fine Settecento, a
cavalli) si chiamava Outram.
Tuttavia la parola "tram" non deriva dal cognome dell'inglese Benjamin
Outram.
Anche se, a ben vedere, la scelta di quel termine potrebbe non essere
stata del tutto casuale...


https://it.wikipedia.org/wiki/Benjamin_Outram
[...]
Generalmente si crede che la parola "tramway" (o tram) derivi dal
cognome Outram ma l'origine del termine è diversa. Essa deriva dal
termine basso-sassone "traam", che siginfica trave (riferito alle rotaie
d'acciaio). È infatti lo stesso Outram che si riferisce sempre a questo
termine come indicazione ferroviaria. La curiosa coincidenza
toponomastica è dunque spiegabile nel fatto che egli stesso abbia
adottato (e adattato in tram, con una sola a) proprio questo termine,
invece di altri (come il corrispettivo inglese beam), proprio per la
similitudine col suo cognome.


Per l'OED
tram (n.) Look up tram at Dictionary.com
c. 1500, "beam or shaft of a barrow or sledge," also "a barrow or truck
body" (1510s), Scottish, originally in reference to the iron trucks used
in coal mines, probably from Middle Flemish tram "beam, handle of a
barrow, bar, rung," a North Sea Germanic word of unknown origin. The
sense of "track for a barrow, tramway" is first recorded 1826; that of
"streetcar" is first recorded 1879, short for tram-car "car used on a
tramway" (1873).

Romulus

unread,
Sep 4, 2016, 9:14:32 PM9/4/16
to
Il giorno sabato 3 settembre 2016 01:45:17 UTC+2, edevils ha scritto:
> Curiosa coincidenza, l'inventore del tram (all'epoca, fine Settecento, a
> cavalli) si chiamava Outram.

[ .... ]

tutto bello ciò che hai scritto, ma non sò resistere:

il tram viene.... dal deposito.

Wolfgang

unread,
Sep 5, 2016, 5:24:07 AM9/5/16
to
On Mon, 05 Sep 2016 03:14 +0200, Romulus wrote:
> [...]
>
> tutto bello ciò che hai scritto, ma non sò resistere:

Ed io non riesco a resistere alla correzione dello strano accento
sul tuo «sò».

Saccenti saluti,
Wolfgang

ADPUF

unread,
Sep 5, 2016, 3:34:55 PM9/5/16
to
edevils 01:45, sabato 3 settembre 2016:

> Curiosa coincidenza, l'inventore del tram (all'epoca, fine
> Settecento, a cavalli) si chiamava Outram.
> Tuttavia la parola "tram" non deriva dal cognome dell'inglese
> Benjamin Outram.
> Anche se, a ben vedere, la scelta di quel termine potrebbe
> non essere stata del tutto casuale...


Qui il tram è arrivato prima dell'autobus per cui i vecchi
dicevano "il tram" anche riferendosi all'autobus.

Anche perché è parola più corta.

Poi ha preso piede "bus" (all'italiana, non all'inglese "bas").


--
AIOE ³¿³

Valerio Vanni

unread,
Sep 5, 2016, 4:33:46 PM9/5/16
to
On Mon, 05 Sep 2016 21:35:54 +0200, ADPUF <flyh...@mosq.it.invalid>
wrote:

>Qui il tram è arrivato prima dell'autobus per cui i vecchi
>dicevano "il tram" anche riferendosi all'autobus.

A Firenze 20-25 anni fa usavano normalmente "tram" anche se quello
vero era già sparito negli anni '50. Lo usava gente nata negli anni
'70, che non l'aveva mai visto.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

edevils

unread,
Sep 6, 2016, 6:32:54 AM9/6/16
to
On 05/09/2016 22:33, Valerio Vanni wrote:
> On Mon, 05 Sep 2016 21:35:54 +0200, ADPUF <flyh...@mosq.it.invalid>
> wrote:
>
>> Qui il tram è arrivato prima dell'autobus per cui i vecchi
>> dicevano "il tram" anche riferendosi all'autobus.
>
> A Firenze 20-25 anni fa usavano normalmente "tram" anche se quello
> vero era già sparito negli anni '50. Lo usava gente nata negli anni
> '70, che non l'aveva mai visto.


Credo un po' ovunque, poi, si continua a dire "Attaccati al tram!" (o
"al trolley"), anche dove i tram sono in disuso! :)

Valerio Vanni

unread,
Sep 6, 2016, 8:40:20 AM9/6/16
to
On Tue, 6 Sep 2016 12:32:56 +0200, edevils
<use_reply...@devils.com> wrote:

>Credo un po' ovunque, poi, si continua a dire "Attaccati al tram!" (o
>"al trolley"), anche dove i tram sono in disuso! :)

Questo sicuramente, anche dove il tram non c'è mai stato né mai ci
sarà.
"Al trolley" invece non l'ho mai sentita.

edevils

unread,
Sep 6, 2016, 12:02:48 PM9/6/16
to
On 06/09/2016 15:39, Mad Prof wrote:
> Valerio Vanni <valeri...@inwind.it> wrote:
>
>> Questo sicuramente, anche dove il tram non c'è mai stato né mai ci
>> sarà.
>> "Al trolley" invece non l'ho mai sentita.
>
> Anche perché attaccarsi al trolley è abbastanza difficile, nonché
> pericoloso. Mentre al tram ci si attacca(va) abbastanza facilmente…
>
> <http://www.lostrillonenews.it/wp-content/uploads/2015/08/Genova-1956-PasseggeriAttaccati-CorsoGastaldiSm.jpg>


Ma non la conosci? Io a Roma l'ho sentita e a quanto pare esiste anche a
Milano come variante di "attaccati al tram". Poi ci sono varianti
scurrili con altri generi di "pertica" cui attaccarsi :D


Secondo un sito,

=======

Dal Dialetto milanese...
Taches al troler
e peou dì che ve vulet

Ovvero...
Attaccati al trolley
e poi dì che voli


Il trolley era la pertica che collegava il tram al cavo della tensione
prima dell'invenzione del pantografo.
E' un consiglio verso qualcuno che desidera qualcosa di impossibile da
ottenere

hXXp://www.scienafregia.it/modididire/?ID=354

============
(sostituire le XX)



Poi non so... Trolley (bus) sono detti i filobus. Forse era un invito ad
attaccarsi al filobus? :)

Oggi per "trolley" si intendono le valigie con le ruote.

Mad Prof

unread,
Sep 6, 2016, 12:31:00 PM9/6/16
to
edevils <use_reply...@devils.com> wrote:

> Ma non la conosci? Io a Roma l'ho sentita e a quanto pare esiste anche a
> Milano come variante di "attaccati al tram".

Mai sentita.


> Poi ci sono varianti
> scurrili con altri generi di "pertica" cui attaccarsi :D

Queste sì, anche con l'aggiunta di "e tira forte"… ;-)

--
73 is the Chuck Norris of numbers.

edevils

unread,
Sep 6, 2016, 12:53:49 PM9/6/16
to
On 06/09/2016 18:30, Mad Prof wrote:
> edevils <use_reply...@devils.com> wrote:
>
>> Ma non la conosci? Io a Roma l'ho sentita e a quanto pare esiste
>> anche a Milano come variante di "attaccati al tram".
>
> Mai sentita.
>
>
>> Poi ci sono varianti scurrili con altri generi di "pertica" cui
>> attaccarsi :D
>
> Queste sì, anche con l'aggiunta di "e tira forte"… ;-)


Ad ogni modo, pare che ci fosse davvero qualcuno che si attaccava al
trolley.

https://giampieroficherablog.wordpress.com/2011/02/16/%E2%9C%8D-attaccato-al-tram/
La fortuna mi venne incontro, stranamente. Il tram, il numero 1,
sferragliava lemme a poca distanza. Con un balzo felino raggiunsi e ne
afferrai il trolley, e ci rimasi attaccato, al sicuro, verso la salvezza.

www.massimofini.it/articoli/una-vita/pdf
La città era un brulicare di gente stipata finoall'inverosimile sui
tram, appesa pericolosamente ai predellini, qualcuno attaccato al
trolley (oggi interverrebbe la volante). Ma chi era scampato ai
bombardamenti angloamericani o airastrellamenti tedeschi non aveva certo
paura di farsi la 'bua' cadendo dal tram. Eravamo allegrie incoscienti
perché per esserlo ci bastava d'esser vivi

https://www.facebook.com/permalink.php?id=462308297119950&story_fbid=871804302837012
ncominciamo dal manetta, il manovratore, e la perteghetta (letteralmente
la piccola pertica), cioè l'asta con cui ci si attaccava alla corrente
elettrica. La perteghetta è anche il troller, termine che dovrebbe
derivare dall'americanismo trolley cars, utilizzato nei vari Taches al
troller!, Taches a la perteghetta! o nel più italianizzato Ma attaccati
al tram, va!. La stessa parola tram è una storpiatura dall'inglese
tramcar, mentre il tramvai di frasi come ciapa su el tramvai è un
neologismo derivato dall'inglese tramways, cioè linea del tram. Non è un
milanesismo vero e proprio comunque anche il detto il solito tran tran
si riferisce all'andirivieni dei tram, una storpiatura dal francese.

Giovanni Drogo

unread,
Sep 8, 2016, 7:33:01 AM9/8/16
to
On Tue, 6 Sep 2016, edevils wrote:

> ncominciamo dal manetta, il manovratore, e la perteghetta
> (letteralmente la piccola pertica), cioè l'asta con cui ci si
> attaccava alla corrente elettrica. La perteghetta è anche il troller

confermo che in milanese si usava piu' troller che trolley, e anche
perteghetta. Tuttavia ritengo difficile che qualcuno potesse attaccarsi
a detta pertica che andava dal tetto del tram alla linea aerea (oppure,
nel caso dei filobus una DOPPIA pertica che va dal tetto del mezzo al
bifilare) ... per banali motivi di altezza ... ed anche che un
passeggero potesse attaccarsi al cavo che scendeva da dette pertiche
posteriormente, per motivi di sicurezza

Tali cavi erano invece a volte toccati dal manovratore (o dal
bigliettario quando c'era il doppio agente), con le mani
avvolte in spessi stracci, per rimettere le rotelline superiori a
contatto con la linea di alimentazione, in caso di "scarrucolamento".

Capitava, sui tram e piu' spesso sui filobus (a volte in caso di
intralcio stradale, il filobus poteva procedere su batterie, disconnesso
dalla linea, e aggirare l'ostacolo)

edevils

unread,
Sep 8, 2016, 8:08:04 AM9/8/16
to
On 08/09/2016 13:33, Giovanni Drogo wrote:
> On Tue, 6 Sep 2016, edevils wrote:
>
>> ncominciamo dal manetta, il manovratore, e la perteghetta
>> (letteralmente la piccola pertica), cioè l'asta con cui ci si
>> attaccava alla corrente elettrica. La perteghetta è anche il
>> troller
>
> confermo che in milanese si usava piu' troller che trolley, e anche
> perteghetta. Tuttavia ritengo difficile che qualcuno potesse
> attaccarsi a detta pertica che andava dal tetto del tram alla linea
> aerea (oppure, nel caso dei filobus una DOPPIA pertica che va dal
> tetto del mezzo al bifilare) ... per banali motivi di altezza ... ed
> anche che un passeggero potesse attaccarsi al cavo che scendeva da
> dette pertiche posteriormente, per motivi di sicurezza

Non so come facessero, ma soprattutto il brano di Massimo Fini è
inequivoco. Ovvio che non era sicuro attaccarsi al cavo che scendeva
dalle aste, ma non parliamo mica di attività sicure :)
Personalmente ho visto solo ragazzini attaccati al tram sul predellino
posteriore... ma non c'ero nel Dopoguerra!

>
> Tali cavi erano invece a volte toccati dal manovratore (o dal
> bigliettario quando c'era il doppio agente), con le mani avvolte in
> spessi stracci, per rimettere le rotelline superiori a contatto con
> la linea di alimentazione, in caso di "scarrucolamento".
>
> Capitava, sui tram e piu' spesso sui filobus (a volte in caso di
> intralcio stradale, il filobus poteva procedere su batterie,
> disconnesso dalla linea, e aggirare l'ostacolo)

Infatti, il filobus, ingiustamente sottovalutato IMHO, ha il grande
vantaggio di poter aggirare gli ostacoli e non richiede neanche la posa
di rotaie.
Magari mi sbaglio, ma ho il sospetto che la preferenza per il tram sia
dovuta in fin dei conti a motivi d'immagine. Forse sembra più cool! :D

Giovanni Drogo

unread,
Sep 8, 2016, 9:29:19 AM9/8/16
to
Cercando "scarrucolamento" apprendo or ora che il nome ufficiale del
trolley o perteghetta e' "asta di captazione"
https://it.wikipedia.org/wiki/Asta_di_captazione

qualcunaltro

unread,
Sep 8, 2016, 12:16:58 PM9/8/16
to
On 08/09/2016 15:46, Mad Prof wrote:
> Che io mi ricordi, a Roma i tram hanno sempre avuto un pantografo
> monobraccio.
>
>

Per la "perteghetta" devi cercare foto in bianco e nero :-)

qualcunaltro

unread,
Sep 8, 2016, 12:21:12 PM9/8/16
to
In verità si direbbe che Roma sia passata al pantografo da un bel po' di
tempo, al momento dalle foto che ho trovato qui la perteghetta era in
uso negli anni '20 del secolo scorso!

http://www.tramroma.com/tramroma/rete_urb/tram/storia/urbsto_03_2.htm

Giovanni Drogo

unread,
Sep 9, 2016, 5:23:10 AM9/9/16
to
On Thu, 8 Sep 2016, Mad Prof wrote:

> Che io mi ricordi, a Roma i tram hanno sempre avuto un pantografo
> monobraccio.

So che una volta avevano una cosa chiamata "archetto" ma non so
esattamente cosa sia.

ADPUF

unread,
Sep 21, 2016, 6:50:35 PM9/21/16
to
Giovanni Drogo 11:23, venerdì 9 settembre 2016:
Potrebbe essere una cosa a forma del manubrio di una
carrozzella per bambini.

Bisogna cercare le foto di vecchi tram.


--
AIOE ³¿³
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