calypsos wrote:
> GRAZIE! informazione molto interessante, anche se sulle esatte parole
> del testo non ci siamo ancora.
in italiano no, eh? :-P
Una storia inventata
La nostra casa � grande
� come vuota
e sente molto la tua assenza
non riesco pi� a dormire sola
gli amici che mi incontrano mi chiedono
quando ritornerai
e faccio sempre finta di aver fretta
non era immaginabile una fine
c'� sempre una signora
che mi fa la spesa
� stupido ma aspetto sempre
vecchio hotel di periferia
com'� triste
questo giorno di settembre
sento fischiare il treno
certamente ho sbagliato io
spesse volte avevi torto tu
la verit� � oramai nel vento
e questo inverno freddo
ha portato un p� di neve fino al mare
si sono poi ghiacciati anche i canali
la borsa d'acqua per scaldare il letto
a volte all'improvviso
stane angosce mi si infiltrano nel petto
e dormo con la luce accesa
e l'erba del cortile � tutta bianca
e tutto mi ricorda tutto
vecchio hotel di periferia
come miele la mia vita ai bordi
delle strade deserte
andavo lungo i viali della ferrovia
biciclette senza campanelli
sento ancora fischiare il treno
F. Battiato G.Pio