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OT - l'andamento dei civici

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edevils

unread,
Nov 17, 2010, 8:56:50 AM11/17/10
to
Quanti sistemi di numerazione stradale di una via conoscete?


Secondo Wikipedia

<paste>
Nei paesi europei, lo schema più diffuso prevede che gli edifici di una
via abbiano numeri civici progressivi (in genere a partire dal centro
città verso la periferia), con i numeri pari assegnati agli edifici su
un lato della strada e quelli dispari assegnati agli edifici sull'altro
lato. Gli edifici sulle piazze hanno una numerazione unica,
progressiva, che in genere segue il senso orario.
[...snip...]
</paste>


Questo sistema è il più comune anche a Roma, però alcune vie fanno
eccezione.

In via del Corso, l'asse del Centro tra piazza del Popolo e piazza
Venezia, la numerazione è "circolare", cioè i numeri pari e dispari non
sono divisi sui due lati, ma partono da piazza del Popolo sul
marciapiede sinistro guardando verso piazza Venezia: il 2 segue l'1, il
3 è accanto al 2, e così via, incrementando fino alla fine della via,
per poi continuare sull'altro marciapiede "di ritorno".

In via Giolitti, zona stazione Termini, i pari e i dispari sono divisi
sui due lati, ma l'incremento della numerazione avviene in direzioni
inverse, cioè camminando in una direzione i pari crescono mentre i
dispari diminuiscono, e viceversa nel senso inverso.

In Via Trionfale, antica consolare oggigiorno strada urbana, interna
alla città, a parte il primo tratto con numerazione "regolare", se non
erro, il civico è attribuito sulla base della distanza in metri dal
Campidoglio (da cui partivano anticamente le consolari), dunque il
numero 8008 sarà a 8 chilometri e rotti da piazza Venezia.


L'articolo di Wikipedia parla anche del sistema particolare di Venezia,
e dei numeri neri e rossi di Genova e Savone, nonché dei blu e rossi di
Firenze.


JaWo

unread,
Nov 17, 2010, 9:16:50 AM11/17/10
to
edevils wrote:
> Quanti sistemi di numerazione stradale di una via conoscete?
>
>
> Secondo Wikipedia
>
> <paste>
> Nei paesi europei, lo schema piᅵ diffuso prevede che gli edifici di una

> via abbiano numeri civici progressivi (in genere a partire dal centro
> cittᅵ verso la periferia), con i numeri pari assegnati agli edifici su

> un lato della strada e quelli dispari assegnati agli edifici sull'altro
> lato. Gli edifici sulle piazze hanno una numerazione unica, progressiva,
> che in genere segue il senso orario.
> [...snip...]
> </paste>
>
> Questo sistema ᅵ il piᅵ comune anche a Roma, perᅵ alcune vie fanno
> eccezione.
> ....

> L'articolo di Wikipedia parla anche del sistema particolare di Venezia,
> e dei numeri neri e rossi di Genova e Savone, nonchᅵ dei blu e rossi di
> Firenze.
>
----------------------------------------------

A Mannheim, ci sono indirizzi come ad es.: Q3, 12.

http://wikitravel.org/en/Mannheim#Understand

Ciao, Wo.
----------------------------------------------

Giovanni Drogo

unread,
Nov 17, 2010, 9:32:39 AM11/17/10
to
On Wed, 17 Nov 2010, edevils wrote:

> Quanti sistemi di numerazione stradale di una via conoscete?

dove ?

> Nei paesi europei, lo schema piᅵ diffuso prevede che gli edifici di

> una via abbiano numeri civici progressivi (in genere a partire dal

> centro cittᅵ verso la periferia), con i numeri pari assegnati agli

> edifici su un lato della strada e quelli dispari assegnati agli
> edifici sull'altro lato.

Questo mi pare lo schema base che mi aspetto pressoche' ovunque in
Europa (continentale :-)) e anche a Milano

In Inghilterra so che ci sono delle stranezze (ma non mi meraviglia,
SPQB !), tipicamente con certi edifici ("courts") che hanno una
denominazione propria e non seguono la numerazione della via, o strade
in cui i numeri si susseguono sequenzialmente su un lato della via e poi
sull'altro (lo Strand di Londra sicuramente).

Nelle Americhe (almeno USA, Canada e Cile) sembrerebbe che usino dare
numeri molto alti, cambiando di 100 in 100 ogni isolato.

> Questo sistema ᅵ il piᅵ comune anche a Roma, perᅵ alcune vie fanno
> eccezione.

Non mi ero mai reso conto di tali eccezioni. A Milano non me ne
risultano,

> L'articolo di Wikipedia parla anche del sistema particolare di Venezia

A parte il fatto di numerare per "sestieri" tale sistema e' in realta'
quello tradizionale absburgico. Era in uso anche a Milano ai tempi di
Maria Teresa. Si iniziava col numero 1 al centro citta' (piazza della
Rosa 1, che era il centro geometrico) e si proseguiva a spirale
numerando gli edifici (solo cosi' si spiega come Giovannin Bongee
potesse abitare al Carrobbio 808 ... dato che il Carrobbio e' un
crocicchio su cui si affacciano non piu' dei 8 edifici.

In localita' minori puo' essere ancora oggi diffuso il fatto di numerare
gli edifici per "frazione" o "regione" e non per via o strada (mi
vengono in mente casi nella periferia collinare di Alassio).

In Italia credo che le varianti siano se si numerano gli edifici, oppure
le porte (in certi posti ogni negozio ha un suo numero civico, in altri
ha il numero della casa ma suffissato /a /b /c ...)


--
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Massimo Ortolano

unread,
Nov 17, 2010, 10:27:41 AM11/17/10
to

"edevils" <use_reply...@devils.com> wrote in message
news:ic0mv2$jht$1...@speranza.aioe.org...

> Quanti sistemi di numerazione stradale di una via conoscete?

Negli States, le case di alcune strade extraurbane sono numerate in base
alla distanza dall'inizio della via: p.es. il numero 1632 potrebbe
corrispondere a un'abitazione che sta a circa 1,6 miglia dall'inizio della
strada.


edevils

unread,
Nov 17, 2010, 2:37:06 PM11/17/10
to
On 17/11/2010, Giovanni Drogo wrote:
> On Wed, 17 Nov 2010, edevils wrote:
>
>> Quanti sistemi di numerazione stradale di una via conoscete?
>
> dove ?

Non mettiamo limiti alla provvidenza!

>> Nei paesi europei, lo schema più diffuso prevede che gli edifici di una via
>> abbiano numeri civici progressivi (in genere a partire dal centro città

>> verso la periferia), con i numeri pari assegnati agli edifici su un lato
>> della strada e quelli dispari assegnati agli edifici sull'altro lato.
>
> Questo mi pare lo schema base che mi aspetto pressoche' ovunque in Europa
> (continentale :-)) e anche a Milano

Anche a Milano avete i numeri civici? :-D ;-) :-P


> In Inghilterra so che ci sono delle stranezze

British houses started being numbered with the Postage Act of 1765[3].
In rural areas many houses remain named but un-numbered. The odd
numbers will typically, although not always, be on the left-hand side
as seen from the centre of the town or village, with the lowest numbers
at the end of the street closest to the town centre. Intermediate
properties usually have a number suffixed A, B, C, etc., but there are
several that have been given a half number, e.g. the old police station
at 20½ Camberwell Church Street. At least one property (built next to
no.2 after the street had been numbered) has been numbered zero.
[...snip...]
http://en.wikipedia.org/wiki/House_numbering

> (ma non mi meraviglia, SPQB !),
> tipicamente con certi edifici ("courts") che hanno una denominazione propria
> e non seguono la numerazione della via, o strade in cui i numeri si
> susseguono sequenzialmente su un lato della via e poi sull'altro (lo Strand
> di Londra sicuramente).

A Teignbridge nel South Devon c'è anche la possibilità di non
attribuire il civico numero 13, a richiesta degli scaramantici.

When naming / numbering a new building, the following conventions
should be considered:
[...snip...]
* All numbers will be used in the proper sequence (including 13).
However, should a request be made by the developers, the exclusion of
13 may be allowed.
[...snip...]

http://www.teignbridge.gov.uk/index.aspx?articleid=10697


>
> Nelle Americhe (almeno USA, Canada e Cile) sembrerebbe che usino dare numeri
> molto alti, cambiando di 100 in 100 ogni isolato.

In effetti è pratico, perché dal civico capisci anche quanti isolati
mancano e dunque la distanza. Invece, da noi, il numero 69 può essere a
cinquanta metri dal 79 oppure a cinquecento, chissà!

>> Questo sistema è il più comune anche a Roma, però alcune vie fanno

>> eccezione.
>
> Non mi ero mai reso conto di tali eccezioni. A Milano non me ne risultano,

In genere le si scopre quando, cercando un civico, ci si rende conto
che non è dove ci si aspetterebbe!

>> L'articolo di Wikipedia parla anche del sistema particolare di Venezia
>
> A parte il fatto di numerare per "sestieri" tale sistema e' in realta' quello
> tradizionale absburgico. Era in uso anche a Milano ai tempi di Maria Teresa.
> Si iniziava col numero 1 al centro citta' (piazza della Rosa 1, che era il
> centro geometrico) e si proseguiva a spirale numerando gli edifici (solo
> cosi' si spiega come Giovannin Bongee potesse abitare al Carrobbio 808 ...
> dato che il Carrobbio e' un crocicchio su cui si affacciano non piu' dei 8
> edifici.

Sono ancora visibili quei vecchi numeri?

> In localita' minori puo' essere ancora oggi diffuso il fatto di numerare gli
> edifici per "frazione" o "regione" e non per via o strada (mi vengono in
> mente casi nella periferia collinare di Alassio).

O "località".

> In Italia credo che le varianti siano se si numerano gli edifici, oppure le
> porte (in certi posti ogni negozio ha un suo numero civico, in altri ha il
> numero della casa ma suffissato /a /b /c ...)

A Roma ogni negozio ha il suo civico, e anche i garage e qualsiasi
altro varco o porticina si apra sulla strada. Le lettere sono usate
invece per inserire nuovi civici tra due numeri esistenti, senza dover
rinumerare l'intera strada.


Lem Novantotto

unread,
Nov 17, 2010, 3:45:09 PM11/17/10
to
Giovanni Drogo ha scritto:

> Non mi ero mai reso conto di tali eccezioni. A Milano non me ne
> risultano,

Foro Buonaparte: tutti i dispari nel ramo sinistro della via (rispetto a
Largo Cairoli e guardando il Castello), distribuiti in sequenza (se ben
ricordo) prima su un lato e poi sull'altro. Tutti i pari nel ramo destro,
alla stessa moda.
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
_____________________________________________________________________
Non sprecare i cicli idle della tua CPU. Usali per qualcosa di utile.
http://orbit.psi.edu/ http://www.worldcommunitygrid.org/index.jsp
http://boinc.berkeley.edu/projects.php

pgg

unread,
Nov 17, 2010, 4:32:48 PM11/17/10
to
edevils ha scritto:

>L'articolo di Wikipedia parla anche del sistema particolare di Venezia,
>e dei numeri neri e rossi di Genova

In realtà i numeri rossi a Genova non sono più utilizzati da parecchi anni,
ma ovviamente quelli esistenti sono rimasti.

ADPUF

unread,
Nov 17, 2010, 5:28:15 PM11/17/10
to
Massimo Ortolano, 16:27, mercoledì 17 novembre 2010:

> "edevils" <use_reply...@devils.com> wrote in message
>
>> Quanti sistemi di numerazione stradale di una via conoscete?
>
> Negli States, le case di alcune strade extraurbane sono
> numerate in base alla distanza dall'inizio della via: p.es. il
> numero 1632 potrebbe corrispondere a un'abitazione che sta a
> circa 1,6 miglia dall'inizio della strada.


Da quel che ho capito io, a Manhattan ad ogni isolato comincia
un centinaio nuovo.

Nelle strade periferiche dove ci sono le sterminate distese di
villette (suburbs) e i lotti di terreno sono quadrati con lato
un miglio, o mezzo, o un quarto, di solito a ogni incrocio si
comincia un nuovo centinaio.


--
"I love California. I practically grew up in Phoenix."
-- Dan Quayle

Giovanni Drogo

unread,
Nov 18, 2010, 4:08:15 AM11/18/10
to
On Wed, 17 Nov 2010, edevils wrote:

>> Nelle Americhe (almeno USA, Canada e Cile) sembrerebbe che usino dare
>> numeri molto alti, cambiando di 100 in 100 ogni isolato.
>
> In effetti è pratico, perché dal civico capisci anche quanti isolati mancano
> e dunque la distanza. Invece, da noi, il numero 69 può essere a cinquanta
> metri dal 79 oppure a cinquecento, chissà!

Mah a Milano in genere la distanza si inferisce senza particolari
difficolta'. Di solito vengono lasciati dei buchi nella numerazione.
La via dove abito quando ci sono andato aveva solo il 2, il 21 e il 48.

>> A parte il fatto di numerare per "sestieri" tale sistema e' in
>> realta' quello tradizionale absburgico. Era in uso anche a Milano ai
>> tempi di Maria Teresa. Si iniziava col numero 1 al centro citta'

> Sono ancora visibili quei vecchi numeri?

Cosi' a memoria non mi pare di ricordarne (ricordo numeri simili in
qualche posto ma non saprei associarlo a un luogo di Milano o altrove).
Da noi usa imbiancare ... e anche abbattere per ricostruire.

>> In localita' minori puo' essere ancora oggi diffuso il fatto di numerare
>> gli edifici per "frazione" o "regione" e non per via o strada (mi vengono
>> in mente casi nella periferia collinare di Alassio).
>
> O "località".

Ho usato il termine "regione" proprio perche' lo ho visto usato a
Alassio ("regione Orussa", "regione Paradiso", ecc.). In quel caso si'
che a volte sulle case ci sono due numerazioni, una vecchia e una nuova.

>> In Italia credo che le varianti siano se si numerano gli edifici, oppure
>> le porte (in certi posti ogni negozio ha un suo numero civico, in altri ha
>> il numero della casa ma suffissato /a /b /c ...)

> A Roma ogni negozio ha il suo civico, ... qualsiasi altro varco o

> porticina si apra sulla strada.

"Gh'e' una portesina scura in Zebedia
che te s'incorget manch che la ghe sia
la derven quasi mai
duma' ai funerai"

> Le lettere sono usate invece per inserire nuovi civici tra due numeri
> esistenti, senza dover rinumerare l'intera strada.

Mi pare piu' pratico e meno fuorviante lasciare dei buchi nella
numerazione e usarli in futuro. Qui spesso i grossi condominii hanno
molte scale (dove abito io vanno da A ad H, 12 in 5 edifici), ma avendo
un unico cancello sulla strada solitamente non si usano nell'indirizzo e
non compaiono nella targa col numero "comunale" (piccola quadrata,
numero bianco su fondo nero).

A volte capita di avere i numeri barrati sulla targa, ma si tratta di
ingressi indipendenti allo stesso blocco di edifici. A volte capita
anche che vi siano, come dire, dei diverticoli della strada principale,
a volte con cancello a volte senza, e una targa comunale (quelle grandi
rettangolari di marmo dei nomi delle strade) che indicano con un testo
standard che ora mi sfugge che "la numerazione dei civici da x a y
continua ecc. ecc.").

Qualche anno fa avevano tentato di introdurre il "codice ecografico".
Sulla mia porta (di casa, quindi all'interno del portone della scala e
all'interno del cancello del condominio) c'e' una targhetta metallica
piccolissima con scritto "E8".

Enrico Gregorio

unread,
Nov 18, 2010, 4:23:32 AM11/18/10
to
Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> scrive:

> [...]


> A volte capita di avere i numeri barrati sulla targa, ma si tratta di
> ingressi indipendenti allo stesso blocco di edifici. A volte capita
> anche che vi siano, come dire, dei diverticoli della strada principale,
> a volte con cancello a volte senza, e una targa comunale (quelle grandi
> rettangolari di marmo dei nomi delle strade) che indicano con un testo
> standard che ora mi sfugge che "la numerazione dei civici da x a y
> continua ecc. ecc.").

> [...]

Nel posto dove vado al mare c'� un bel cartello del genere:

via X Y Z
n.ri civ.ci da x a y

Il "civ.ci" � magnifico, non trovi? ;) Avrebbero potuto farla
completa scrivendo "num.ri civ.ci". :)

Ciao
Enrico

Father McKenzie

unread,
Nov 18, 2010, 4:25:51 AM11/18/10
to
Il 18/11/2010 10:23, Enrico Gregorio ha scritto:

> via X Y Z
> n.ri civ.ci da x a y

> Il "civ.ci" è magnifico, non trovi? ;)

Sarebbe bastato "x<n<y"

edevils

unread,
Nov 20, 2010, 11:38:17 AM11/20/10
to
On 18/11/2010, Giovanni Drogo wrote:
> Mah a Milano in genere la distanza si inferisce senza particolari
> difficolta'. Di solito vengono lasciati dei buchi nella numerazione.
> La via dove abito quando ci sono andato aveva solo il 2, il 21 e il 48.
[...]

Come sono stati attribuiti proprio quei numeri (e non altri)? Sulla
base delle distanze dagli incroci, suppongo.

L'idea comunque mi pare buona. A Roma invece non si sono programmati
neppure i nuovi quartieri, figuriamoci i numeri civici.


edevils

unread,
Nov 20, 2010, 11:45:01 AM11/20/10
to
On 17/11/2010, Lem Novantotto wrote:
> Giovanni Drogo ha scritto:
>
>> Non mi ero mai reso conto di tali eccezioni. A Milano non me ne
>> risultano,
>
> Foro Buonaparte: tutti i dispari nel ramo sinistro della via (rispetto a
> Largo Cairoli e guardando il Castello), distribuiti in sequenza (se ben
> ricordo) prima su un lato e poi sull'altro. Tutti i pari nel ramo destro,
> alla stessa moda.

Questa sì che è una numerazione originale!


Massimo Ortolano

unread,
Nov 24, 2010, 7:37:17 AM11/24/10
to

"ADPUF" <flyh...@mosq.it> wrote in message
news:4ce456bf$0$32009$4faf...@reader1.news.tin.it...

>
> Nelle strade periferiche dove ci sono le sterminate distese di
> villette (suburbs) e i lotti di terreno sono quadrati con lato
> un miglio, o mezzo, o un quarto, di solito a ogni incrocio si
> comincia un nuovo centinaio.

Le strade numerate in base alla distanza dall'"origine" le avevo trovate in
Colorado, dov'ero stato qualche anno fa. Laggiù ogni stato avrà la sua
usanza!


edevils

unread,
Nov 24, 2010, 10:17:35 AM11/24/10
to
On 17/11/2010, edevils wrote:
> In via del Corso, l'asse del Centro tra piazza del Popolo e piazza Venezia,
> la numerazione è "circolare",
[...]

Anche in via Merulana e in qualche altra via. Chissà, forse i postini
ne tengono un elenco!? :-D


ADPUF

unread,
Nov 24, 2010, 5:23:42 PM11/24/10
to
Massimo Ortolano, 13:37, mercoledì 24 novembre 2010:

> "ADPUF" <flyh...@mosq.it> wrote in message
>
>> Nelle strade periferiche dove ci sono le sterminate distese
>> di villette (suburbs) e i lotti di terreno sono quadrati con
>> lato un miglio, o mezzo, o un quarto, di solito a ogni
>> incrocio si comincia un nuovo centinaio.
>
> Le strade numerate in base alla distanza dall'"origine" le
> avevo trovate in Colorado, dov'ero stato qualche anno fa.
> Laggiù ogni stato avrà la sua usanza!


Tenuto conto del loro federalismo spinto, dipenderà dalla contea
o dalla città o paese.


--
"Le monde appartient à ceux, dont les ouvriers se lèvent tôt."
-- Anonyme

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