On Sat, 22 Sep 2012 18:24:53 +0200, "Davide Pioggia"
<
duca_...@yahoo.com> wrote:
> Maurizio Pistone ha scritto:
> >> "ᅵ un bambino simpatico"
> >
> > "egli" soggetto sottinteso + pred. nominale
> Benissimo, ora ti chiedo di aiutarmi ancora un poco, perchᅵ
comincio a
> cogliere un senso nelle costruzioni grammaticali "romagnole" di cui
mi sto
> occupando in questi giorni.
> Consideriamo quaesta proposizione:
> "Ho visto tuo fratello"
> Fin qui tutto normale, direi:
> "io" = soggetto sottinteso
> "ho visto" = predicato
> "tuo fratello" = complemento oggetto
> Perᅵ se voglio mettere in evidenza che ᅵ proprio tutto fratello
quello che
> ho visto, posso dire:
Se fai questa premessa, hai giᅵ deciso chi debba essere il soggetto e
come vada interpretata la frase. ;)
> "ᅵ tuo fratello che ho visto ieri"
> Ecco, questo "ᅵ... che..." non mi sembra chiarissimo dal punto di
vista
> grammaticale. Secondo me per venirne a capo bisogna sottintendere
"quello":
> "ᅵ tuo fratello (quello) che ho visto ieri"
> Allora la frase puᅵ essere riorganizzata cosᅵ:
> "(quello) che ho visto ieri ᅵ tuo fratello"
> dopodichᅵ abbiamo:
> "(quello) che ho visto ieri" = soggetto[*]
> "ᅵ tuo fratello" = predicato nominale
> [*] Possiamo anche dire che "quello" ᅵ soggetto vero e proprio, e
che "che
> ho visto ieri" ᅵ un relativa restrittiva, comunque nell'insieme
questo
> segmento definisce il soggetto.
Mmh... Sento odore di palindromo. ;)
Vediamo cosa ne pensa il Pistone.
> Questa analisi ci consente anche di capire perchᅵ la copula
concorda:
> "*Sono* i tuoi fratelli che ho visto ieri"
> cioᅵ
> "(quelli) che ho visto ieri *sono* i tuoi fratelli"
Ma non vuol dire. La copula concorda anche col predicato nominale.
Oppure non ho capito cosa intendi.
> Ora, per fare quest'analisi abbiamo dovuto sottintendere
"quello/quelli".
> Ma supponi che una comunitᅵ di parlanti cominci ad interpretare
diversamente
> queste costruzioni con "ᅵ... che...". In fondo "ᅵ... che..." si
trova
> tipicamente in quelle frasi che alcuni grammatici elencano fra le
> "impersonali", mentre altri vi riconoscono delle subordinate
soggettive.
> Ad esempio:
> "ᅵ bello CHE tu sia venuto"
> Queste frasi un tempo anche in italiano cominciavano con "egli".
> Cioᅵ, ᅵ vero che in queste frasi il "soggetto" la la soggettiva
subordinata,
> ma c'ᅵ anche la tendenza a reinterpretarle come impersonali con un
soggetto
> "fittizio".
> Ora torniamo alle frasi che stavo trattando prima, cioᅵ le frasi
come
> questa:
> "ᅵ tuo fratello CHE ho visto ieri"
> Come dicevo, questa frase puᅵ essere accomunata alle suddette
"impersonali",
> e in tal caso il verbo tende a diventare invariante. Se in italiano
si
> imponesse questa interpretazione sentiremmo dire:
> "ᅵ i tuoi fratelli CHE ho visto ieri"
> "ᅵ due settimane CHE ti aspetto"
La seconda si sente, eccome!
Soggetto fittizio a go-go! ;)
> (A proposito: come dici in piemontese
> "sono/ᅵ i tuoi fratelli che ho visto ieri"?).
Sarei curioso anche sul veneto.
> Ti convince questa mia analisi dei fenomeni che stiamo trattando?
Mmh... :ppp
> Ciao!
> D.
;)