Soggetto: professore (fiorentino) di Storia del Diritto, facoltà di
Giurisprudenza, Pisa.
"A me stupisce molto la constatazione, etc."
Non è un lapsus, visto che la frase, nelle sue diverse forme, è stata ripetuta
più volte.
Sembra sia "fine" usare la forma esplicita di "mi", in funzione di complemento
di termine, salvo, poi, intenderlo come tale ogni volta che si presenta, e di
conseguenza renderlo esplicito (sigh!).
Qualcuno ha notato la presenza di "forme dativo-attributive" del pronome
personale di prima persona, anche dove occorrerebbero "forme accusative" in
qualche aerea geografica tipica? Esistono precedenti in letteratura?
--
Un bradipo è accanto al letto. Sembrerebbe sul punto di prenderne possesso.
Con la sua bella foglia. Certo, ci metterà il suo tempo...
Buio.
(Perriera, Atti del Bradipo)
> Soggetto: professore (fiorentino) di Storia del Diritto, facoltà di
> Giurisprudenza, Pisa.
>
> "A me stupisce molto la constatazione, etc."
>
> Non è un lapsus, visto che la frase, nelle sue diverse forme, è stata ripetuta
> più volte.
Beh, se non e` un lapsus, io direi che e` un errore.
> Sembra sia "fine" usare la forma esplicita di "mi", in funzione di complemento
> di termine, salvo, poi, intenderlo come tale ogni volta che si presenta, e di
> conseguenza renderlo esplicito (sigh!).
Anche al tua frase precedente, pero`, se fosse stata un po' piu` esplicita...
(-: Sai che l'ho dovuta leggere diverse volte per capirne il senso?
Gian Carlo
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Sai che anche a me è capitata la stessa cosa? :-)
"Disgraziato l'italiano", avrebbe detto il mio prof. di lettere al Liceo, ma a
volte è bello anche per questo.
Se uno sceglie l'ipotassi...
Però apprezzo molto quelli che preferiscono la paratassi.
A volte è solo una questione di "stile del momento".
D'ora in poi, massimo dieci parole e poi punto. Dove capita capita.
--
Qualunque cosa e' pensabile, e' pensabile chiaramente.
Qualunque cosa e' esprimibile e' esprimibile chiaramente.
(Wittgenstein, Tractatus etc.)
ma scusa, la costruzione di cui sopra non e' equivalente a "Mi
stupisce ecc."?
-----------------------------------
non studio non lavoro non guardo la tv
non vado al cinema non faccio sport
-----------------------------------
togliete NOSPAM. per rispondermi via email
remove NOSPAM. to answer me via email
-----------------------------------
il sito comune di it.comp.database.access:
http://members.xoom.com/it_db_access
> Se uno sceglie l'ipotassi...
> Però apprezzo molto quelli che preferiscono la paratassi.
> A volte è solo una questione di "stile del momento".
> D'ora in poi, massimo dieci parole e poi punto. Dove capita capita.
Beh, proprio dove capita capita? (-:
Sulle dieci parole invece concordo in pieno. Confortato anche dalla frase che
citi:
> Qualunque cosa e' pensabile, e' pensabile chiaramente.
> Qualunque cosa e' esprimibile e' esprimibile chiaramente.
> (Wittgenstein, Tractatus etc.)
Ciao.
No, perché stupire è transitivo e regge l'accusativo, o il complemento oggetto,
non certamente il dativo (compl. di termine).
Scusate, adesso scappo, torno a casa dove non posso leggere messaggi.
Per chi volesse insultarmi può farlo lo stesso, in differita.
Buon anno a chi rimane.
ah si', dipende per chi...
(non sarebbe di comprensione piu' immediata: "qualunque cosa sia
pensabile, e' pensabile chiaramente ecc."?)
eh no! un *vero* fiorentino avrebbe detto "a me la mi stupisce
molto..." :-)
A Firenze ho sentito un bellissimo "se non tu vuoi, non tu vai"
(immaginatelo con l'accento toscano, è molto espressivo!). Ti risulta
qualcosa del genere?
Eccomi ! Ci sono anch'io !
Abituato a frequentare gruppi di discussione in cui "qui","fa","sto",e perfino "so" (sapere) si
scrivono rigorosamente con l'accento, per un po' sono rimasto in religioso silenzio, intimorito da
tanta cultura.
Ma questa discussione dialettale e' troppo avvincente per continuare a rimanere nascosto.
Vorrei solo far notare che la pronuncia corretta e':
"se 'un tuvvoi, 'un tuvvai".
La "o" e', naturalmente, aperta.
Beppe
Firenze (IT)
l.sa...@fi.flashnet.it
(IT)? Nuova provincia?
Ciao.
Maurizio
Ecco !
Lo sapevo che sarei stato ripreso !
Quella e' la firma che uso indistintamente per tutti i messaggi.
In Italia ed all'estero.
Scrivere 'Italy', per esteso, nei messaggi diretti in Italia, mi e' sembrato un po' ridicolo.
E sono troppo pigro per usare due firme diverse.
Lo so: non si inizia una frase con 'E'.
Beppe
Firenze (IT)
l.sa...@fi.flashnet.it
E forse hai goduto dell'attenzione prestata ai casi tuoi.
>Quella e' la firma che uso indistintamente per tutti i messaggi.
>In Italia ed all'estero.
>Scrivere 'Italy', per esteso, nei messaggi diretti in Italia, mi e'
sembrato un po' ridicolo.
E questo e' un concetto relativo, pero'.
>E sono troppo pigro per usare due firme diverse.
E hai tutta la mia comprensione, se ti puo' essere utile.
>Lo so: non si inizia una frase con 'E'.
E chisseneimpippiola.
Ciao.
Maurizio
>Scrivere 'Italy', per esteso, nei messaggi diretti in Italia, mi e' sembrato un po' ridicolo.
E scrivere Italia, per i messaggi diretti in Italia, non va?
Maurizio Pistone - Torino
http://www.pistone.freeweb.org
mailto:pis...@iol.it
strenua nos exercet inertia Hor.
> E sono troppo pigro per usare due firme diverse.
> Lo so: non si inizia una frase con 'E'.
E chi lo dice?