ciaociao
"Cafferino".
Ciao, FB
--
"Something to take to the country." (holding out a bunch of flowers)
"Flowers come _from_ the country, Charles."
(Cold Comfort Farm, the film)
Io uso "cafferino".
Ciao
Ale
? E il cafferino?
> ciaociao
Caffeuccio, se proprio non è un gran caffè, tipo quello di casa.
Bye,F.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Caffeuccio, se proprio non è un gran caffè, tipo quello di casa.
E caffettano quello di pura varietà arabica.
Ciao
Ale
E caffarel quello al cioccolato.
Ciao, FB
--
> Gli è che degli inglesi affamati mi hanno chiesto di preparare un
risotto per un centinaio di persone. [...] pericoli? [...]
Che la pentola ti cada addosso sotterrandoti. (sai che speciale di Studio
Aperto che viene fuori)
(Dott. Vernes su it.hobby.cucina)
> On Mon, 28 Nov 2005 15:58:47 +0100, Alessandro "Il Patriarca" Valli wrote:
> > "franco antonelli" <anto...@gmx.net> ha scritto nel messaggio
> > news:dmf5ip$ta7$1...@news.newsland.it...
> >
> >
> >> Caffeuccio, se proprio non è un gran caffè, tipo quello di casa.
> >
> > E caffettano quello di pura varietà arabica.
> E caffarel quello al cioccolato.
> Ciao, FB
E caffavancul quello del dislessico.
Ciao,
Franco battutapesante
Il vero diminutivo di "caffè", almeno nell'ubertosa Brianza, è "cafferino",
ma non chiedermi da dove diavolo venga quella misteriosa "r"...
Ti passo il "caffettino", ma il "caffeino" non mi convince: sembra una
"caffeina" a cui abbiano aggiunto qualche gruppo funzionale o trasformato un
metile in un metilchetone (un butanone?)
Ciao,
Epimeteo
--
"Settemila caffè
li ho già presi perché
sono stanco di stare al volante
e vorrei arrivare
entro sera da te..."
(cit. eccit.)
> Il vero diminutivo di "caffè", almeno nell'ubertosa Brianza, è "cafferino",
> ma non chiedermi da dove diavolo venga quella misteriosa "r"...
Infatti per me, veneto trasferito a Milano, quella "r" suona un
obbrobrio totale oltre che senza senso. E continuo a dire "caffettino",
come si usa dalle mie parti.
Ciao
M.
> Ti passo il "caffettino", ma il "caffeino" non mi convince:
Sono pendolare tra la Toscana e le Marche: "caffeino" si usa sicuramente
a Firenze, "caffettino" in tutte le Marche e nell'alto Abruzzo.
e si sa chenoi fiorentini siamo pigri.
--
vivo sempre nei dintorni di tutto
e in mare aperto...(cit)
"R. Giskard Reventlov" <robot....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:A0Bif.33$0l...@nntpserver.swip.net...
> Non è un mistero: le varianti sono "caffeino" e "caffettino". Io ho
> sempre optato per la seconda: forse è meno corretta, ma è in sintonia
> con gli altri derivati: "caffettiera", "caffetteria" ...
Che ti costa dire *caffè*?
Bisogna proprio cercare un diminutivo orrido?
--
lu.
Ultima Badessa Di Passaggio
*Ecco. Arriva. Mentre io tocco le rose bianche aperte dal calore.
E' come una farfalla notturna, una di quelle farfalle dalle ali brune,
di velluto bruno, di velluto e di silenzio bruno.
Entra. Si nasconde il viso tra le maniche della pelliccia.*
Gabriele d' Annunzio a Melitta, 1916
> Infatti per me, veneto trasferito a Milano, quella "r" suona un
> obbrobrio totale oltre che senza senso. E continuo a dire "caffettino",
Diminuire il caffè è operazione priva di senso. Se mai, occorre aumentare
la dose. E farlo buono, con tre C.
--
Freedom's just another word for nothing left to lose
(Janis Joplin)
28/11/2005 23.29.27
7 grammi per 25ml la giusta dose.
Anche la qualita' ha il suo valore, le case del caffe' hanno miscele da 10 a
40 euro. ;)
> E continuo a dire "caffettino",
> come si usa dalle mie parti.
Anche dalle mie. "Cafferino" non l'avevo mai sentito. Un
"caffettuccio" però non lo rifiuterei! Il "caffeino" lo offrirei
invece ai dipendenti!
> Diminuire il caffè è operazione priva di senso. Se mai, occorre aumentare
> la dose. E farlo buono, con tre C.
Caffettino tira caffettino, e si arriva a bere una caffettiera!
Ma se la caffettiera è piccola, diciamo una da due tazzine, sarà una
caffettierina, una caffetterina o un caffè per te e Rina?
--
"la prima cosa che vi posso dire è che sto usando molto di più i
newsgroups. Prima dovevo aprire il browser e collegarmi al Vostro
sito. Ora apro semplicemente il programma ed accedo. E' solo una
piccola differenza."
[da newsland.discussioni.nnrp-beta ]
Sono scelte rispettabili.
Tuttavia l'obbrobrio senza senso del diminutivo lezioso in "-rino" non è poi
così raro come potrebbe sembrare a chi è di carattere impulsivo.
In fondo esistono e si usano tranquillamente anche "damerino", "omarino" e
"paparino"...
Credo che nessun linguista, a sentirli, scappi inorridito. Anzi magari
qualcuno ha la spiegazione di questa stranezza.
Ciao,
Epimeteo
--
"Ah, che bell'o cafè,
pure in carcere 'o sanno fa',
co' a ricetta ch'a Ciccirenella,
compagno di cella, ci ha dato mammà..."
(cit. espressa e ristretta)
> Father McKenzie wrote:
> > Moosbrugger, para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces
> > como las huellas de las gaviotas en las playas
> >
> >> Infatti per me, veneto trasferito a Milano, quella "r" suona un
> >> obbrobrio totale oltre che senza senso. E continuo a dire
> >> "caffettino",
> >
> > Diminuire il caffè è operazione priva di senso. Se mai, occorre
> > aumentare la dose. E farlo buono, con tre C.
> 7 grammi per 25ml la giusta dose.
> Anche la qualita' ha il suo valore, le case del caffe' hanno miscele da 10 a
> 40 euro. ;)
Chi diceva *è 'nna ciucculata!*? mi pare Peppino DeFilippo...
Come verrebbe il caffè a mescolarlo al 50% con il cacao amaro?
Ora vo in cucina e provo...
Ciao,
Franco fodame
><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><
Anche a me me, veneta, "caffeino" e "cafferino" sembrano alquanto strani, al
punto che se qualcuno me ne avesse offerto uno, non avrei capito e avrei chiesto
spiegazioni.
Di che città sei originario, Moosbrugger?
E com'è 'sto mocaccino? come si fa? a me è venuto una boiata, al 50% non
passava, stava diventando una bomba e l'ho disinnescata...
Ciao,
Franco artificière
> Il vero diminutivo di "caffč", almeno nell'ubertosa Brianza, č
> "cafferino",
> ma non chiedermi da dove diavolo venga quella misteriosa "r"...
Colpa de "canturini"?
> Sono scelte rispettabili.
> Tuttavia l'obbrobrio senza senso del diminutivo lezioso in "-rino" non è poi
> così raro come potrebbe sembrare a chi è di carattere impulsivo.
> In fondo esistono e si usano tranquillamente anche "damerino", "omarino" e
> "paparino"...
> Credo che nessun linguista, a sentirli, scappi inorridito. Anzi magari
> qualcuno ha la spiegazione di questa stranezza.
Però, correggimi se sbaglio, "omarino" è come minimo desueto, "damerino"
semplicemente non è un diminutivo. Rimane "paparino", in effetti.
Ciao
M.
> Anche a me me, veneta, "caffeino" e "cafferino" sembrano alquanto strani, al
> punto che se qualcuno me ne avesse offerto uno, non avrei capito e avrei chiesto
> spiegazioni.
Perfetto, avevo le stesse perplessità.
> Di che città sei originario, Moosbrugger?
Sono di campagna :-) Veneto orientale, fra San Stino di Livenza e Caorle.
Ciao
M.
Fioreli', desmètt coi cornicett e quotaaaa!
> parola ha scritto:
>>>
>>> Chi diceva *è 'nna ciucculata!*? mi pare Peppino DeFilippo...
>>> Come verrebbe il caffè a mescolarlo al 50% con il cacao amaro?
>>> Ora vo in cucina e provo...
>>>
>> Credo sia stato gia' creato: si chiama mocaccino.
>
> E com'è 'sto mocaccino? come si fa? a me è venuto una boiata, al 50% non
> passava, stava diventando una bomba e l'ho disinnescata...
Nella napoletana ciò non accadrebbe: il caffè è più grosso, e, tutt'al
più, non passa.
Ciao, FB
--
Locked from the inside. That can only mean one thing, and I don't know
what it is.
(Murder by Death)
> On Tue, 29 Nov 2005 11:27:36 +0100, franco antonelli wrote:
[...]
>> E com'č 'sto mocaccino? come si fa? a me č venuto una boiata, al 50% non
>> passava, stava diventando una bomba e l'ho disinnescata...
>
> Nella napoletana ciň non accadrebbe: il caffč č piů grosso, e, tutt'al
> piů, non passa.
L'acqua. Scusasse.
Ciao, FB
--
"Qualcuno, meglio se un poliziotto, dovrebbe comunicare a Xxxxx
Xxxxxxxxxxxx che scrivere noir non fa per lui. Per il suo bene (e il
nostro, soprattutto)."
(Recensione di Antonio D'Orrico sul Corriere della Sera Magazine)
>
> Fioreli', desmčtt coi cornicett e quotaaaa!
Ma come dovevo fare? Non sono apparse le parentesi uncinate di Moosbrugger. Se
non mettevo la cornicetta, che dovevo mettere? Adpuf mi ha detto di fare cosě,
in quei casi. E questo era anche uno dei motivi per cui mi mancava Adpuf! Mi
mancava l'occasione di mettere cornicette! :)
> In fondo esistono e si usano tranquillamente anche "damerino", "omarino" e
> "paparino"...
Anche "meteorina", non la piccola meteora, ma la ragazza che va da Emilio Fede a
leggere le previsioni del tempo.
"Fiorelisa" <fiore...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:438c3e99$0$7327$4faf...@reader4.news.tin.it...
Fiore!
Anche le cornicette, adesso!
> In fondo esistono e si usano tranquillamente anche "damerino",
Yep! Ma con un significato ironico.
> "omarino" e
"Ometto"? "Omicciolo"?
> "paparino"...
Scherzoso e affettuoso...
L'altro giorno ha dato prova della sua scarsa intelligenza. Prodi, nel
servizio (insolitamente lungo e perfino con l'audio originale!!), aveva
detto che i marchi in politica sono anche più importanti che nell'economia
(parlava delle componenti dell'Unione). Terminato il servizio, Fede, con
serietà, ha fatto presente, per chiarezza, che Prodi non parlava di gente
che si chiama Marchi, e nemmeno della moneta marco.
Ciao, FB
--
Se dico "siedi!" manca l'oggetto.
Siedo chi? Lei o me?
(da it.cultura.linguistica.italiano)
> Che ti costa dire *caffè*?
> Bisogna proprio cercare un diminutivo orrido?
Ecco, ora che mi ci fai pensare, credo non si tratti di un vero
diminutivo qunto di un vezzeggiativo: tratteggia non tanto la brevità
dell'esperienza, quanto l'innocuità di quella voluttuosa pausa che di
tanto in tanto ci concediamo.
Più che un vezzeggiativo una vera apologia.
Un caffettino non si nega a nessuno.
E che diamine!
ciaociao
>¦ parola ha scritto:
>¦ > > Chi diceva *è 'nna ciucculata!*? mi pare Peppino DeFilippo...
>¦ > > Come verrebbe il caffè a mescolarlo al 50% con il cacao amaro?
>¦ > > Ora vo in cucina e provo...
>¦ > >
>¦ > Credo sia stato gia' creato: si chiama mocaccino.
>¦ E com'è 'sto mocaccino? come si fa? a me è venuto una boiata, al 50% non
>¦ passava, stava diventando una bomba e l'ho disinnescata...
E io, curiosa come una scimmia e golosa di caffè, ho voluto provare;
solo che, sull'esperienza da te esposta quassú, ho messo solo una
puntina di cacao amaro: il caffè è uscito dalla Krups molto
lentamente: goccia a goccia.
Risultato?
Una s... (seguimi:))
.
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...una S Q U I S I T E Z Z A .
E dico sul serio.
--
Ciao,
Mariuccia®
> Ecco, ora che mi ci fai pensare, credo non si tratti di un vero diminutivo
> qunto di un vezzeggiativo: tratteggia non tanto la brevità
> dell'esperienza, quanto l'innocuità di quella voluttuosa pausa che di
> tanto in tanto ci concediamo.
Per questo, nella mia risposta a Moosbrugger, l'avevo chiamato "diminutivo
lezioso".
> Più che un vezzeggiativo una vera apologia.
Sì, certo, e adesso aggiungerei anche "affettuoso".
> Un caffettino non si nega a nessuno.
...dissero gli "amici" di Sindona offrendogli un caffè speciale, buono da
morire...
Ciao,
Epimeteo
--
"...non so bene cos'è,
forse i troppi caffè,
ma stanotte non riesco a dormire
e l'amore lo faccio da me..."
(cit. eccit.)
> Colpa de "canturini"?
Non hai tutti i torti.
In alcuni casi (caffè, papà, Cantù) si tratta di diminutivi di nomi con
vocale finale accentata che si conserva, mentre la "r" fa da "guarnizione
linguistica" per l'aggancio del suffiso "ino".
Ciao,
Epimeteo
--
"Bruceremo Cantù!"
(cit. del grido di battaglia, accompagnato da sei colpi di tamburo, dei
tifosi della gloriosa Billy Milano)
> ....una S Q U I S I T E Z Z A .
> E dico sul serio.
'na ciucculata veramende?
Abbasso la ciofeca.
Ciao,
Franco mocaccino
e prova a mettere un goccio di anice nella tazzina prima di versarci il
mocaccino...
Lo dice una che nno ama l'anice.
.--
Chi ama la bellezza, finisce per trovarla ovunque. MY
>¦ Mariuccia Ruta ha scritto:
>¦ [...]
>¦ > ....una S Q U I S I T E Z Z A .
>¦
>¦ > E dico sul serio.
>¦ 'na ciucculata veramende?
No no. Ottimo caffè con leggero sentore di cacao. Una vera delizia.
--
Ciao,
Mariuccia®
>¦ Mariuccia Ruta wrote:
>¦ > ...una S Q U I S I T E Z Z A .
>¦ e prova a mettere un goccio di anice nella tazzina prima di versarci il
>¦ mocaccino...
Ma non ci penso proprio ;))
>¦ Lo dice una che nno ama l'anice.
Io amo l'anice, ma non certo nel caffè: giusto un paio di gocce in un
bicchie d'acqua per placare l'arsura estiva.
E qui è sempre estate :((
--
Ciao,
Mariuccia®
> E qui è sempre estate :((
Muuuuuaaaaaaaa non è giusto... :''-(
Vabbe'... spaliamo la neve (non è vero, qui non ce n'è, ma ho visto una
macchina proveniente dalla Sila che n'era piena) e taciamo.
--
Freedom's just another word for nothing left to lose
(Janis Joplin)
29/11/2005 19.38.02
> Io amo l'anice, ma non certo nel caffè:
Epperché? A me piace il pomodoro da solo, ma anche con la pasta, il pane e
la pizza .
Se una cosa piace da sola, non è detto che non possa piaere anche in
compagnia. Starei bene con Claudia Schiffer da sola, ma se porta anche
Naomi e la Evangelista...
--
Freedom's just another word for nothing left to lose
(Janis Joplin)
29/11/2005 19.45.55
>¦ Mariuccia Ruta, para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces
>¦ como las huellas de las gaviotas en las playas
>¦
>¦ > E qui è sempre estate :((
>¦
>¦ Muuuuuaaaaaaaa non è giusto... :''-(
È quel che dico anch'io...
>¦ Vabbe'... spaliamo la neve (non è vero, qui non ce n'è, ma ho visto una
>¦ macchina proveniente dalla Sila che n'era piena) e taciamo.
A proposito di Sila e Calabria, t'è mai capitato di attraversare lo
Stretto in senso Messina-Villa San Giovanni?
Il primo cartello che trovi appena imbocchi lo Stivale è: ITALIA.
Domando: ma allora venti minuti prima, ancora a Messina, in che parte
del mondo mi trovavo? ;))
'sti Calabbbbresi...;))
--
Ciao,
Mariuccia®
>¦ Mariuccia Ruta, para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces
>¦ como las huellas de las gaviotas en las playas
>¦
>¦ > Io amo l'anice, ma non certo nel caffè:
>¦ Epperché?
Perché il caffè deve saper di caffè e non di alcol e affini.
>¦ A me piace il pomodoro da solo, ma anche con la pasta, il pane e
>¦ la pizza .
>¦ Se una cosa piace da sola, non è detto che non possa piaere anche in
>¦ compagnia.
Dipende: c'è compagnia e compagnia...
>¦ Starei bene con Claudia Schiffer da sola, ma se porta anche
>¦ Naomi e la Evangelista...
... ti ci vorrà la bombola d'ossigeno...
--
Ciao,
Mariuccia®
> A proposito di Sila e Calabria, t'è mai capitato di attraversare lo
> Stretto in senso Messina-Villa San Giovanni?
L'ho sempre attraversato in senso contrario :-)))))
Per tornare, facevo il giro del mondo
> Il primo cartello che trovi appena imbocchi lo Stivale è: ITALIA.
Nel senso: qui comincia la terraferma. Anche i siciliani, parlando
dell'Italia, usano dire: "là in Continente".
Anzi, conosco una signora che dice: "Me' maritu lavora a nord, a Rriggiu
Calabbria".
> Domando: ma allora venti minuti prima, ancora a Messina, in che parte
> del mondo mi trovavo? ;))
In mezzo al mare :)
--
Freedom's just another word for nothing left to lose
(Janis Joplin)
29/11/2005 22.00.44
[...]
> A proposito di Sila e Calabria, t'č mai capitato di attraversare lo
> Stretto in senso Messina-Villa San Giovanni?
> Il primo cartello che trovi appena imbocchi lo Stivale č: ITALIA.
> Domando: ma allora venti minuti prima, ancora a Messina, in che parte
> del mondo mi trovavo? ;))
Fosse per la Lega, avresti letto "ITALIA Km. XXX".
Ciao, FB
--
> Gli č che degli inglesi affamati mi hanno chiesto di preparare un
Quasi quasi ti scrivo la mia super ricetta segreta...
>>Ś Starei bene con Claudia Schiffer da sola, ma se porta anche
>>Ś Naomi e la Evangelista...
>
> ... ti ci vorrŕ la bombola d'ossigeno...
Sě, sě; qualcuno potrebbe averne bisogno.
Eccola:
1) il caffč a volte č un po' acido, lo correggo con un po' d'orzo. Nel
filtro della moka metto uno strato di caffč, poi orzo macinato, poi ancora
caffč. Per un po' di profumo, tra l'orzo e il caffč, ci sta bene un chiodo
di garofano.
2) alcool, parte prima. Quando correggi il caffč aggiungi grappa al caffč,
che, dopotutto non č che acqua colorata. Da quando in qua la grappa va
annacquata? Soluzione: riempi la caldaia della caffettiera con la grappa.
3) con quel che ne risulta (lo chiamiamo ancora caffč?) prepari una
cioccolata calda con amido, cacao amaro, cannella, zucchero e senza latte. A
me piace poco densa.
4) alcool, parte seconda. Aggiungi abbondante cherry brandy.
5) variazioni / aggiunte: adesso va di moda la paprica. Qualcuno, non io,
apprezzerebbe un ciuffo di panna montata.
Ti assicuro che esci per strada in canottiera sotto la nevicata piů
abbondante. Non ho avuto occasione di provarne gli effetti al cospetto del
trio Schiffer-Naomi-Evangelista; se mi capita... vi faccio sapere!
Sergio.
P.S.: mi accorgo adesso che non č proprio un diminutivo del caffč! Che
faccio, cancello? No: nevica.
> On Tue, 29 Nov 2005 15:00:07 -0400, Mariuccia Ruta wrote:
>
> [...]
>> A proposito di Sila e Calabria, t'è mai capitato di attraversare lo
>> Stretto in senso Messina-Villa San Giovanni?
>> Il primo cartello che trovi appena imbocchi lo Stivale è: ITALIA.
>> Domando: ma allora venti minuti prima, ancora a Messina, in che parte
>> del mondo mi trovavo? ;))
>
> Fosse per la Lega, avresti letto "ITALIA Km. XXX".
Errai, lo so. Sbagliare si può. Perdono Chiederò. A letto mesto me ne
andrò.
Ciao, FB
--
Aggiornamento del computer completato
Nuova funzionalità: è possibile semplificare la modalità di ricezione
degli aggiornamenti futuri.
(avviso al termine dell'installazione di diversi aggiornamenti per un
sistema operativo della Microsoft)
>¦ Mariuccia Ruta, para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces
>¦ como las huellas de las gaviotas en las playas
>¦
>¦ > A proposito di Sila e Calabria, t'è mai capitato di attraversare lo
>¦ > Stretto in senso Messina-Villa San Giovanni?
>¦
>¦ L'ho sempre attraversato in senso contrario :-)))))
>¦ Per tornare, facevo il giro del mondo
Nel senso che scendevi..., e scendevi..., e scendevi..., fino al sud
che piú a sud non si può, arrivavi a Marina di Modica, ti tuffavi,
raggiungevi Malta, la circumnavigavi e ...?
>¦
>¦ > Il primo cartello che trovi appena imbocchi lo Stivale è: ITALIA.
>¦
>¦ Nel senso: qui comincia la terraferma. Anche i siciliani, parlando
>¦ dell'Italia, usano dire: "là in Continente".
Sai che non ricordo di alcun siciliano che si riferisca allo Stivale
definendolo continente? I sardi invece sí. Tutti.
In Continnente vvivve, mmí!
>¦ Anzi, conosco una signora che dice: "Me' maritu lavora a nord, a Rriggiu
>¦ Calabbria".
Fortissima! :))
>¦
>¦ > Domando: ma allora venti minuti prima, ancora a Messina, in che parte
>¦ > del mondo mi trovavo? ;))
>¦
>¦ In mezzo al mare :)
Un mare stupendo, oltretutto.
Erano anni che non prendevo il traghetto; quest'anno ho ceduto alle
insistenze di mio figlio (il treno mi faceva un po' paura per le
zecche&co. e l'aereo se appena appena posso lo evito) e son risalita
con lui in macchina. Ho ancora negli occhi lo stupendo limpido verde e
la trasparenza della costa messinese... Che spettacolo!
--
Ciao,
Mariuccia®
>¦ "Mariuccia Ruta" ha scritto nel messaggio
>¦ news:f7cpo15fi8jg0v4fn...@4ax.com...
>¦ >
>¦ > Perché il caffè deve saper di caffè e non di alcol e affini.
>¦ Quasi quasi ti scrivo la mia super ricetta segreta...
>¦
>¦ Eccola:
>¦ 1) [...]
>¦ P.S.: mi accorgo adesso che non è proprio un diminutivo del caffè! Che
>¦ faccio, cancello? No: nevica.
Non preoccuparti, ho già provveduto io a cancellare ;))
Quello non è mica caffè: è 'na bbomba!
--
Ciao,
Mariuccia®
> >¦ Per tornare, facevo il giro del mondo
>
> Nel senso che scendevi..., e scendevi..., e scendevi..., fino al sud
> che piú a sud non si può, arrivavi a Marina di Modica, ti tuffavi,
> raggiungevi Malta, la circumnavigavi e ...?
Per esempio, potevo prendere il "postale" Palermo-Napoli e di lì...
--
Freedom's just another word for nothing left to lose
(Janis Joplin)
30/11/2005 9.12.18
> Mariuccia Ruta, para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces
> como las huellas de las gaviotas en las playas
>
>>>¦ Per tornare, facevo il giro del mondo
>>
>> Nel senso che scendevi..., e scendevi..., e scendevi..., fino al sud
>> che piú a sud non si può, arrivavi a Marina di Modica, ti tuffavi,
>> raggiungevi Malta, la circumnavigavi e ...?
>
> Per esempio, potevo prendere il "postale" Palermo-Napoli e di lì...
Ti toccava vestirti da busta?
Ciao, FB
--
> Adamo ed Eva hanno mangiato la mela, ricordalo.
Sì, e l'eden era in Val di Non.
(Yunan, the Red Comet su it.cultura.religioni.cristiani)
> > Per esempio, potevo prendere il "postale" Palermo-Napoli e di lì...
>
> Ti toccava vestirti da busta?
Sì, e scollata...
--
Freedom's just another word for nothing left to lose
(Janis Joplin)
30/11/2005 11.03.29
>¦ Mariuccia Ruta, para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces
>¦ como las huellas de las gaviotas en las playas
>¦
>¦ > >¦ Per tornare, facevo il giro del mondo
>¦ >
>¦ > [...]
>¦ Per esempio, potevo prendere il "postale" Palermo-Napoli e di lì...
Adesso c'è una bellissima nave che fa Palermo Civitavecchia e
viceversa. Con quella, il giro del mondo è ... è piú giro, ecco ;))
--
Ciao,
Mariuccia®
Ah, non si chiamano "fedine"?
--
º¿º
Quelle terre della bassa pianura, oggi bonificata, un tempo
paludosa, fra Livenza e Tagliamento, furono per secoli parte
della Patria del Friuli, da cui furono avulse dagli Austriaci
nell'Ottocento, per essere aggregate alla provincia di Venezia.
Tuttoggi la diocesi è quella di Concordia-Pordenone,
rispecchiando l'antica appartenenza.
Concordia Sagittària è una località d'origine romana, ora un
paese vicino a Portogruaro.
Ricordo che un tempo vidi una foto di un cartello stradale
indicante una località di quel comune: Sindacale, Concordia.
Qualcuno da quelle parti parla di venturi /referenda/ per
cambiare di nuovo regione, forse per via della benzina agevolata...
--
º¿º
Bene, dopo quel lungo filone ricominciamo da capo:
un caffè doppio?
un caffeone?
un caffettone?
--
º¿º
°°
||~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~+
|| A esc'posiziò, signuri'.
||~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~+
°°
--
º¿º
> Non è un mistero: le varianti sono "caffeino" e "caffettino"
Personalmente ho sempre detto e sentito dire "un cafferino".
Caffeino mi sembra piuttosto ridicolo. Davvero lo hai sentito dire?
P.
> La mattina, almeno un doppio caffettone!
Avvolta in un caffettano?
> P.
In Toscana si dice 'caffeino'... e nessuno si sente ridicolo a dirlo.:-)
>> Personalmente ho sempre detto e sentito dire "un cafferino".
>> Caffeino mi sembra piuttosto ridicolo. Davvero lo hai sentito
>> dire?
> In Toscana si dice 'caffeino'... e nessuno si sente ridicolo a
> dirlo.:-)
Mah! Di termine regionale o dialettale si tratta dunque.
P.
> due pezzi di zucchero
Intendi due zollette o due cucchiaini?
>> due pezzi di zucchero
>
> Intendi due zollette o due cucchiaini?
Immagino due zollette: definire un cucchiaino di zucchero "pezzo di
zucchero" mi sembra ardito.
A meno che qualcuno, rivolgendosi all'amata possa esclamare, in un
momento di follia: "tu sě nu piezz'č zucchero" o altre simili facezie.
P.
> Ahimč, io niente caffč: il cardiologo me lo ha vietato.
E a me che sarebbe consigliato, non piace molto (come del resto la
liquirizia); il caffč, poi, mi fa assopire appena bevuto, mentre
m'innervosisce a distanza di tempo (con tanto di palpitazioni quando č
l'ora di dormire).
Tuttavia, gradisco il "marocchino": il caffč con la panna spruzzata di
cacao. Chiedo scusa per le mie eresie.
> Tuttavia, gradisco il "marocchino": il caffè con la panna
> spruzzata di cacao. Chiedo scusa per le mie eresie.
Eretico sig. Plettro, ora non so se qui su Icli il tema sia stato
dibattuto durante i lunghi mesi e prolifici della mia assenza
(immagino di sì, essendo questo un geuppo molto à la page); ma donde
arriva l'orrido e politically scorrect "marocchino"? Lei lo sa?
Chiedo.
P.
> E a me, che sarebbe consigliato, non piace molto
Ancora le virgole fustiganti... stavolta posso appellarmi come scusa
alla fretta e ai disturbatori che mi reclamano per lavorare e non
perdere tempo. ;-)
Salut
>> E a me, che sarebbe consigliato, non piace molto
>
> Ancora le virgole fustiganti...
Non vedo problemi di vorgolanza, egregio sig, Plettro.
Forse, ma non so, lei intende dire che sarebbe stato meglio scrivere
"E a me, al quale sarebbe invece consigliato, non piace molto"?
P.
> Eretico sig. Plettro, ora non so se qui su Icli il tema sia stato
> dibattuto durante i lunghi mesi e prolifici della mia assenza
> (immagino di sì, essendo questo un geuppo molto à la page); ma donde
> arriva l'orrido e politically scorrect "marocchino"? Lei lo sa?
> Chiedo.
Me lo sono chiesto anch'io.
Data l'attestazione recentissima di questo termine, penso dipenda dal
colore: una via di mezzo tra nero (negro-caffé) e bianco (caucasico-latte).
Quando al politicamente corretto, ricordo che qualche anno fa, quando
non era ancora noto dappertutto, mi capitò di ordinare un marocchino in
presenza di un vero marocchino, credo commrciante di tappeti. Non vi
dico la meraviglia di costui. Non voleva credere che la bevanda si
chiamasse veramente "marocchino". Trovava la cosa molto divertente e non
smetteva di ridere. :-))
k
> P.
Perchč... cafferino com'č?
Bye,F.
> Tuttavia, gradisco il "marocchino": il caffč con la panna spruzzata di
> cacao.
Argh! Manca la cioccolata fusa al fondo! Se no non č un marocchino ma
una specie di cappuccino.
> Quando al politicamente corretto, ricordo che qualche anno fa, quando
> non era ancora noto dappertutto, mi capitò di ordinare un marocchino in
> presenza di un vero marocchino, credo commrciante di tappeti. Non vi
> dico la meraviglia di costui. Non voleva credere che la bevanda si
> chiamasse veramente "marocchino". Trovava la cosa molto divertente e non
> smetteva di ridere. :-))
Una mia amica si chiama Negro di cognome. Ricorda ancora con orrore
quella festa durante la quale un ragazzo africano le chiese il nome
e lei, per farsi sentire sopra la musica, rispose urlando «Negro!»
> Una mia amica si chiama Negro di cognome. Ricorda ancora con orrore
> quella festa durante la quale un ragazzo africano le chiese il nome
> e lei, per farsi sentire sopra la musica, rispose urlando «Negro!»
Poh, almeno avevano qualcosa in comune. Hanno poi fatto amicizia?
P.
> Ricorda ancora con orrore
> quella festa durante la quale un ragazzo africano le chiese il nome
> e lei, per farsi sentire sopra la musica, rispose urlando «Negro!»
Non oso pensare a cosa le avranno fatto
--
"Credo che ridere sia il vero segno della libertà."
(René Clair, 1898 -1981, regista francese.)
27/12/2005 18.42.06
> per farsi sentire sopra la musica, rispose urlando «Negro!»
>
> Poh, almeno avevano qualcosa in comune. Hanno poi fatto amicizia
Pensa se fposse capitato a Giuseppe Verdi al primo contatto del terzo tipo
coi marziani.
--
"Credo che ridere sia il vero segno della libertà."
(René Clair, 1898 -1981, regista francese.)
27/12/2005 18.43.13
> Pensa se fposse capitato a Giuseppe Verdi al primo contatto del
> terzo tipo coi marziani.
Father, stante l'inarrivabile superiorità della musica verdiana non mi
stupirei affatto se il Verdi avesse davvero incontrato i marziani che,
essendo notoriamente più avanzati di noi umani, potrebbero facilmente
avere suggerito al nostro una chiave musicale inaudita e mai prima
toccata.
P.
> Hanno poi fatto amicizia?
No.
Solo a Torino mettono la cioccolata, come se fosse un bicerin.
k
>> Argh! Manca la cioccolata fusa al fondo! Se no non č un marocchino ma
>> una specie di cappuccino.
>
>
> Solo a Torino mettono la cioccolata, come se fosse un bicerin.
Veramente a Torino non c'č quasi nessuno che lo faccia cosě. La ricetta
me l'ha insegnata un barista napoletano, e prevede appunto:
- strato di cioccolata fusa
- caffč
- panna montata freschissima
- spolverata di cacao
Oltre che e grege sono una vongola al cospetto di un illustre
discendente della De Meter (e dell'incantevole Persefone) per via
bizantina e greco-ortodossa (la mitra, poi, richiama più onore e
devozione del mitra).
In realtà, la mia pessima scelta stilistica era alquanto più ardita ed
eretica nel sottinteso: "E a me <il caffè>, che sarebbe consigliato,
non piace molto".
Spero nel perdono, non posso far altro che dire "mi pento e mi dolgo"
dal momento che l'atto di contrizione canonico non l'ho mai tenuto a
mente.
[Quanto all'origine del nome marocchinesco, concordo pienamente con Karla.]
> plettro ha scritto:
>
>> ... gradisco il "marocchino": il caffč con la panna spruzzata di cacao.
>
>
> Argh! Manca la cioccolata fusa al fondo! Se no non č un marocchino ma
> una specie di cappuccino.
Quanto sono ignorante pure in fatto di bevande alla caffeina!
Non sapevo dell'ingrediente cioccolatoso e, in effetti, non mi era
chiara la differenza col cappuccino: al bar, frequentato dalle piů
diverse etníe (arabi, cinesi, negri, slavi, italiani di almeno tre
regioni), non me la sento di chiedere ad alta voce il "marocchino" per
non offendere alcuno (l'aneddoto di Karla e il tuo docent), pertanto il
barista s'č sempre accontentato della mia definizione incompleta, a
meno che non sia un modo per mantenere segreta la ricetta (ma ho appena
visto che l'hai scritta, bene bene). :-)
>>>due pezzi di zucchero
>>
>>Intendi due zollette o due cucchiaini?
>
> Immagino due zollette: definire un cucchiaino di zucchero "pezzo di
> zucchero" mi sembra ardito.
> A meno che qualcuno, rivolgendosi all'amata possa esclamare, in un
> momento di follia: "tu sì nu piezz'è zucchero" o altre simili facezie.
Se Colette stesse seguendo una dieta rigidamente ipocalorica,
potrebbero essere due *granelli* di zucchero.
--
º¿º