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L'1 o Il 1?

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Kryztihna

unread,
May 2, 2002, 6:26:21 PM5/2/02
to
Ciao,

Ho qualche domanda riguardo la lingua italiana, spero che mi diate delle indicazioni :)

1. Per la data, non so se si scrive "L'1 gennaio" o "Il 1 gennaio".

2. Per i nomi dei paesi, quando ci vuole l'articolo determinativo? A volte vedo "Nella Francia", a volte vedo "In Francia". La mia ipotesi e' che quando riguarda la posizione geografica, si usa il nome con l'articolo.

3. In un racconto, posso usare il passato remoto e il passato prossimo in diversi paragrafi? Perche' per i fatti successi secoli fa che non hanno relazione con il presente, e' logico usare il passato remoto, mentre quando racconto i fatti recenti che hanno relazione con il presente, mi sembra piu' adatto usare il passato prossimo.

Grazie

Goofy

unread,
May 3, 2002, 3:27:19 AM5/3/02
to
On 03 May 2002 00:26:21 +0200, Kryztihna
<vai...@do-not-spam-me-please.vaivai.com> wrote:

>Ciao,
>
> Ho qualche domanda riguardo la lingua italiana, spero che mi diate delle indicazioni :)
>
>1. Per la data, non so se si scrive "L'1 gennaio" o "Il 1 gennaio".
>

L'uno gennaio


Goofy
g....@xciaoweb.it - leva le x per rispondere

Marco Cimarosti

unread,
May 3, 2002, 4:38:50 AM5/3/02
to
Kryztihna ha scritto:

> 1. Per la data, non so se si scrive "L'1 gennaio" o "Il 1 gennaio".

Per il primo giorno di ogni mese si usa il numero ordinale: "il primo
gennaio" ("il 1° gennaio).

Per tutti gli altri giorni si usano invece i numeri cardinali: "il due
novembre", "l'otto marzo", "il trentun dicembre" ("il 2 novembre",
"l'8 marzo", "il 31 dicembre").

In ogni caso, la scelta dell'articolo maschile dipende solo dal suono
iniziale del nome: "l'" per le vocali, "lo" per certe consonanti o
gruppi di consonanti, "il" negli altri casi.

> 2. Per i nomi dei paesi, quando ci vuole l'articolo determinativo? A volte vedo "Nella Francia", a volte vedo "In Francia". La mia ipotesi e' che quando riguarda la posizione geografica, si usa il nome con l'articolo.

Con la preposizione "in" normalmente non si usa l'articolo: "in
Francia", "in Italia", "in Polonia".

L'articolo però rimane per i paesi che iniziano con un nome comune
("stato", "repubblica", "regno", "paese", ecc.): "negli Stati Uniti",
"nella Repubblica Dominicana", "nel Regno Unito", "nei Paesi Baschi".

L'articolo rimane anche quando il nome del paese è modificato da un
attributo: "nella Francia rivoluzionaria", "nella bella Italia",
"nella Polonia moderna".

Ciao.
Marco

Wolfgang Mueller

unread,
May 3, 2002, 5:54:43 AM5/3/02
to
On 3 May 2002 01:38:50 -0700, Marco Cimarosti wrote:
>
> Con la preposizione "in" normalmente non si usa l'articolo:
> "in Francia", "in Italia", "in Polonia".

> L'articolo però rimane per i paesi che iniziano con un nome
> comune ("stato", "repubblica", "regno", "paese", ecc.): "negli
> Stati Uniti", "nella Repubblica Dominicana", "nel Regno Unito",
> "nei Paesi Baschi".
>
> L'articolo rimane anche quando il nome del paese è modificato
> da un attributo: "nella Francia rivoluzionaria", "nella bella
> Italia", "nella Polonia moderna".

Ne fa eccezione l'aggettivo «tutto»: in tutta Italia.

Sia inoltre annotato che le predette regole valgono non
solo per «in» ma anche per «di», mentre tutte le altre
preposizioni richiedono l'articolo.

Ciao, Wolfgang

magica

unread,
May 3, 2002, 6:13:36 AM5/3/02
to
"Wolfgang Mueller" <w...@ariannuccia.de> scrive in
news:aatmt1$lr1$1...@newsreader.mailgate.org

> On 3 May 2002 01:38:50 -0700, Marco Cimarosti wrote:

>> L'articolo rimane anche quando il nome del paese è modificato
>> da un attributo: "nella Francia rivoluzionaria", "nella bella
>> Italia", "nella Polonia moderna".

> Ne fa eccezione l'aggettivo «tutto»: in tutta Italia.

A voler essere pignoli questo è vero se l'aggettivo precede
Italia. In caso contrario si dice (anche se la forma è
pochissimo usata) "nell'Italia tutta".

Ciao.

Gian Carlo


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Paolo M.

unread,
May 3, 2002, 7:32:44 AM5/3/02
to

Marco Cimarosti <marco.c...@europe.com> wrote in message
1604968.02050...@posting.google.com...

> Kryztihna ha scritto:
> > 1. Per la data, non so se si scrive "L'1 gennaio" o "Il 1 gennaio".
>
> Per il primo giorno di ogni mese si usa il numero ordinale: "il primo
> gennaio" ("il 1° gennaio).

Si può anche scrivere "I gennaio". Forse è più semplice.

> Con la preposizione "in" normalmente non si usa l'articolo: "in
> Francia", "in Italia", "in Polonia".

Negli Stati (nota la maiuscola) ben conosciuti prevale "in"; in quelli meno
conosciuti, "nel": "nel Burkina Faso", "nell'Ecuador", "nel Ruanda".
Poi "nel" è praticamente obbligatorio per "Yemen": "in Yemen" mi suona
proprio male.
Un discorso simile vale per gli stati (nota la minuscola) facenti parte di
una federazione: "in Florida", "in California" ma "nel Wisconsin", "nel New
Hampshire" &c.

Ciao,
Paolo

Stellario Panarello

unread,
May 3, 2002, 7:53:28 AM5/3/02
to

"Paolo M." > Si puň anche scrivere "I gennaio". Forse č piů semplice.
>

Cosě, secondo te, piuttosto che dire:

"Mio figlio č nato il primo gennaio 1980"

é piů semplice dire:

"Mio figlio č nato I gennaio 1980" ?

Ma forse volevi dire un'altra cosa.
Ciao,
S.


Cristina Ghirlanda

unread,
May 3, 2002, 8:58:39 AM5/3/02
to
Non capisco ancora quando ci vuole l'articolo. Per esempio, in questa frase:
"Dalla Germania questa usanza varcò i confini giungendo in Gran Bretagna,[...]"
Perché per la Germania è "dalla" invece di "da", mentre per la Gran Bretaga è "in"? Grazie.

Marco Cimarosti

unread,
May 3, 2002, 9:59:21 AM5/3/02
to
Wolfgang Mueller ha scritto:

> On 3 May 2002 01:38:50 -0700, Marco Cimarosti wrote:
> >
> > Con la preposizione "in" normalmente non si usa l'articolo:
> > "in Francia", "in Italia", "in Polonia".
> [...]

> Sia inoltre annotato che le predette regole valgono non
> solo per «in» ma anche per «di», mentre tutte le altre
> preposizioni richiedono l'articolo.

Mi pare che, con "di", l'esclusione dell'articolo non sia più una
regola produttiva nell'italiano contemporaneo e che rimanga solo in
espressioni stereotipate: "marinai d'Italia", "maresciallo di
Francia", "cavallo di Frisia", "arance di Sicilia", eccetera.

Ciao.
Marco

Nicola Nobili

unread,
May 3, 2002, 12:09:23 PM5/3/02
to
Wolfgang Mueller

> Ne fa eccezione l'aggettivo «tutto»: in tutta Italia.

Non è del tutto vero: "in tutta l'Italia" è perfettamente corretto e
comune. Diciamo che in questo caso sono ammesse le due forme.
Ma forse il punto è un altro: non è un eccezione "tutto", lo è "Italia".
Infatti, coi nomi di altri Paesi non riesco a pensare ad una preposizione
senza articolo. Io direi esclusivamente: "in tutta LA Francia", "in tutto IL
Brasile", etc.
Ciao,
Nicola

--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
[it, en, ru, es, (fr, pt, la, zh, ar)]


Nicola Nobili

unread,
May 3, 2002, 12:08:10 PM5/3/02
to
Paolo M.

> Negli Stati (nota la maiuscola) ben conosciuti prevale "in"; in quelli
meno
> conosciuti, "nel": "nel Burkina Faso", "nell'Ecuador", "nel Ruanda".

Ma anche qui è diffusissima la preposizione semplice.

> Poi "nel" è praticamente obbligatorio per "Yemen": "in Yemen" mi suona
> proprio male.

Mah, a me sembra meglio "in Yemen" (dizione che, peraltro, ho sentito
sovente, guarda caso a lezioni di arabo) piuttosto che "nello Yemen" o,
peggio ancora, "nell'Yemen".

Marco Cimarosti

unread,
May 3, 2002, 1:16:50 PM5/3/02
to
Stellario Panarello ha scritto:
> "Paolo M." > Si può anche scrivere "I gennaio". Forse è più semplice.
>
> Così, secondo te, piuttosto che dire:
> "Mio figlio è nato il primo gennaio 1980"
> é più semplice dire:
> "Mio figlio è nato I gennaio 1980" ?

>
> Ma forse volevi dire un'altra cosa.

Azzardo: Paolo intendeva dire che abbreviare "primo" con un numero
romano ("I") è più facile che non usando la lettera ad apice ("1°").

In realtà, però, con l'attuale tastiera italiana la o all'apice "°" si
scrive con lo stesso sforzio della lettera maiuscola "I": <tasto
maiuscole> + <tasto lettera>. Quindi, almeno per il maschile
singolare, la difficoltà non esiste.

D'altra parte, i numeri romani per indicare gli ordinali sono ambigui
perché si usano anche per scrivere i numeri cardinali. Scrivendo "I
maggio" si rischia che la gente legga "uno maggio", sul modello di
"XXV aprile".

Ciao.
Marco

Marco Cimarosti

unread,
May 3, 2002, 1:29:42 PM5/3/02
to
Cristina Ghirlanda <cri...@no-spam.interfree.it> wrote in message news:<uwuulb...@no-spam.interfree.it>...

> Non capisco ancora quando ci vuole l'articolo. Per esempio, in questa frase:
> "Dalla Germania questa usanza varcò i confini giungendo in Gran Bretagna,[...]"
> Perché per la Germania è "dalla" invece di "da", mentre per la Gran Bretaga è "in"? Grazie.

Ma lo si è appena detto... Ricapitoliamo.

Con i nomi di paesi e regioni:

- la preposizione "in" solitamente non vuole l'articolo ("in
Sicilia"), a meno che non ci sia un attributo ("nella Sicilia
moderna"),

- la preposizione "di" solitamente lo vuole ("della Sicilia"), a parte
alcune espressioni stereotipate ("arance di Sicilia"),

- le altre preposizioni lo vogliono sempre ("dalla Sicilia", "con la
Sicilia", "per la Sicilia").

Ciao.
Marco

Mariuccia Ruta

unread,
May 3, 2002, 2:32:09 PM5/3/02
to

Cristina Ghirlanda <cri...@no-spam.interfree.it> wrote in message
uwuulb...@no-spam.interfree.it...

> Non capisco ancora quando ci vuole l'articolo. Per esempio, in
questa frase:
> "Dalla Germania questa usanza varcň i confini giungendo in Gran
Bretagna,[...]"
> Perché per la Germania č "dalla" invece di "da", mentre per la Gran
Bretaga č "in"? Grazie.

Proviamo a invertire?
"Dalla Gran Bretagna [...] giungendo fino in Germania".
--
Ciao
MariucciaŽ

Paolo M.

unread,
May 3, 2002, 4:38:44 PM5/3/02
to

Marco Cimarosti <marco.c...@europe.com> wrote in message
1604968.02050...@posting.google.com...
> Stellario Panarello ha scritto:

> > Così, secondo te, piuttosto che dire:
> > "Mio figlio è nato il primo gennaio 1980"
> > é più semplice dire:
> > "Mio figlio è nato I gennaio 1980" ?
> Azzardo: Paolo intendeva dire che abbreviare "primo" con un numero
> romano ("I") è più facile che non usando la lettera ad apice ("1°").

Esatto.

>
> In realtà, però, con l'attuale tastiera italiana la o all'apice "°" si
> scrive con lo stesso sforzio della lettera maiuscola "I": <tasto
> maiuscole> + <tasto lettera>. Quindi, almeno per il maschile
> singolare, la difficoltà non esiste.

A voler essere precisissimi, il circolino non è l'ordinale maschile. Il
glifo "circolino/simbolo di grado" è 0176 mentre il glifo "ordinale
maschile" è 0186 ed è inaccessibile dalla tastiera italiana standard, anche
se, a onor del vero, non tutti i tipi carattere distinguono bene questi
glifi.

> D'altra parte, i numeri romani per indicare gli ordinali sono ambigui
> perché si usano anche per scrivere i numeri cardinali. Scrivendo "I
> maggio" si rischia che la gente legga "uno maggio", sul modello di
> "XXV aprile".

Non ci avevo pensato. In effetti si usa scrivere "XXV Aprile" per il più
corretto (IMHO) "25 Aprile" come per dargli un'aura di solennità e/o per
marcare la differenza con le date "comuni" (nota anche la maiuscola sul nome
del mese, solitamente tutto minuscolo). Mi sa che abbiamo trovato l'origine
dell'aberrante (sempre IMHO) scrittura <II°> diffusissima anche in Francia,
dov'è in pratica la norma.

Solo per curiosità dico che la De Agostini usa i numeri romani per i mesi
nelle date: 11-XII-2001 è l'undici dicembre del 2001.

Ciao,
Paolo


Maurizio Pistone

unread,
May 3, 2002, 4:43:59 PM5/3/02
to
Kryztihna <vai...@do-not-spam-me-please.vaivai.com> ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>1. Per la data, non so se si scrive "L'1 gennaio" o "Il 1 gennaio".

il 1° (primo) gennaio; per tutti gli altri giorni, il 2 (due) ecc.

>3. In un racconto, posso usare il passato remoto
>e il passato prossimo in diversi paragrafi? Perche'
>per i fatti successi secoli fa che non hanno relazione con il presente,
> e' logico usare il passato remoto, mentre quando racconto
> i fatti recenti che hanno relazione con il presente,
>mi sembra piu' adatto usare il passato prossimo.

La scelta fra passato prossimo e passato remoto è largamente
soggettiva. Che cosa ha relazione, e che cosa non ha relazione con
il presente? Il cappuccino che ho bevuto ieri, e che ho digerito e
dimenticato? L'imperatore Flavio Vespasiano, che ha costruito il
Colosseo mentre il figlio Tito distruggeva il Tempio di
Gerusalemme?

In ogni caso, il vero e proprio tempo della narrazione è il
passato remoto. Il passato prossimo si usa per esperienze, vicine
o lontane nel tempo, a cui accenniamo in modo più familiare. Il
tale è stato mio professore al liceo. Il professor Tale pubblicò
degli studi di grande importanza nel campo della filologia
classica.


--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
scri...@mauriziopistone.it
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it

Paolo M.

unread,
May 3, 2002, 4:42:54 PM5/3/02
to

Nicola Nobili <nicolaNONSPA...@libero.it> wrote in message
aaudtt$dsrq8$2...@ID-64088.news.dfncis.de...

> > Poi "nel" è praticamente obbligatorio per "Yemen": "in Yemen" mi suona
> > proprio male.
>
> Mah, a me sembra meglio "in Yemen" (dizione che, peraltro, ho sentito
> sovente, guarda caso a lezioni di arabo) piuttosto che "nello Yemen" o,
> peggio ancora, "nell'Yemen".

A me suona meglio "nello Yemen".
"In Yemen" mi costringe a una sillabazione piuttosto innaturale /in'jE-men/
o a pronunciare /i'njE-men/ che forse è ancora peggio.

Ciao,
Paolo


Maurizio Pistone

unread,
May 3, 2002, 4:58:33 PM5/3/02
to
marco.c...@europe.com (Marco Cimarosti) ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

> Scrivendo "I maggio" si rischia che la gente legga "uno maggio", sul modello di
>"XXV aprile".

oppure "I [cuoricino] Maggio"

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