Ciao
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Togli SPAZIO per rispondere
Ci sono 10 tipi di persone al mondo.
Quelli che capiscono il codice binario e quelli che non lo
capiscono
>Le figure retoriche iperbole, ellissi e parabola hanno preso
>il nome dalle coniche, secondo voi, o no?
Sembrerebbe proprio di no.
Secondo il Dizionario etimologico Cortelazzo-Zolli il termine iperbole
è attestato dal 1556 per indicare la conica, mentre già il Boccaccio
quasi duecento anni prima scriveva "qui usa l'autore una figura che si
chiama iperbole, per la quale non solamente alcuna volta si dice il
vero, ma si trapassa oltre al vero".
Parabola è attestata sempre dal 1556, ma già dal 1342 nel significato
di "racconto allegorico a fine morale" e dal 1556 per indicare la
conica.
L'ellisse come conica precede invece, 1617, l'ellissi come "omissione
di una o più parole che la costruzione grammaticale richiederebbe",
attestata dal 1667.
Ciao.
Gian Carlo
> Sembrerebbe proprio di no.
> Secondo il Dizionario etimologico Cortelazzo-Zolli il termine iperbole
> è attestato dal 1556 per indicare la conica
(snip)
> Parabola è attestata sempre dal 1556 (snip)
> per indicare la conica.
> L'ellisse come conica precede invece, 1617
(snip)
In italiano sarà come dice il Cortellazzo, ma un bel po' di secoli prima
ci aveva già pensato qualche matematico greco
http://atene.provincia.parma.it/~ssrondan/coniche/storia/apolloni.htm
magari mutuando questi nomi da qualche scrittore o filosofo che li aveva
usati come figure retoriche.
[Tanto per dire, mi sembra che Platone e Aristotele siano vissuti prima
di Apollonio...]
Epimeteo
>In italiano sarà come dice il Cortellazzo, ma un bel po' di secoli prima
>ci aveva già pensato qualche matematico greco
>
>http://atene.provincia.parma.it/~ssrondan/coniche/storia/apolloni.htm
>
>magari mutuando questi nomi da qualche scrittore o filosofo che li aveva
>usati come figure retoriche.
Beh, però non è col "magari" che hai risposto alla domanda di
Latrodectus.
Ciao.
Gian Carlo
> In italiano sarà come dice il Cortellazzo, ma un bel po' di secoli prima
> ci aveva già pensato qualche matematico greco
>
> http://atene.provincia.parma.it/~ssrondan/coniche/storia/apolloni.htm
Infatti anche Gesù le conosceva.
Quando fece il discorso della montagna, si alzò, circondato dai suoi
discepoli e dalla folla venuta per ascoltarlo, e disse:
y = ax² + bx + c
Uno dei suoi discepoli mormorò:
"Uffa, sempre la solita parabola!"
--
Maria Luisa C - 20/09/2004 21.56.28
>Infatti anche Gesù le conosceva.
>
>Quando fece il discorso della montagna, si alzò, circondato dai suoi
>discepoli e dalla folla venuta per ascoltarlo, e disse:
>
>y = ax² + bx + c
>
>Uno dei suoi discepoli mormorò:
>"Uffa, sempre la solita parabola!"
"Uomo di poca parabola", gli rispose Lui, che tutto udiva. "Non vedi
che si tratta di una tripla infinità di parabole?"
Ciao.
Gian Carlo
E Giuda fra i denti....."sempre iperbolico questo qui!..." :-)
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> Beh, però non è col "magari" che hai risposto alla domanda di
> Latrodectus.
Magari risponderò così: le tre parole in oggetto, nella lingua in cui
sono nate (il greco), prima di essere delle figure retoriche sono delle
parole che hanno un significato semplice e, diciamo così, relativo alla
vita di tutti i giorni (lancio al di là, mancanza e lancio in avanti,
rispettivamente), da cui sono derivati altri significati estesi,
figurati o retorici.
Mi sembra logico pensare che, al di là delle attestazioni burocratiche
dei linguisti, il nome dato alle coniche dai matematici (greci prima
ancora che italiani) sia l'ultimo risultato di questo processo iniziato
con un pastore che "lanciava" o "rimaneva privo di" qualcosa.
In ogni caso, secondo quanto riportato dal dizionario, le attestazioni
riportate per l'uso "normale" precedono, nella letteratura greca, quelle
relative all'uso "matematico".
Ciao,
Epimeteo
>Mi sembra logico pensare che, al di là delle attestazioni burocratiche
>dei linguisti, il nome dato alle coniche dai matematici (greci prima
>ancora che italiani) sia l'ultimo risultato di questo processo iniziato
>con un pastore che "lanciava" o "rimaneva privo di" qualcosa.
Certo. E' possibile.
Ma questo non significa che chi le ha introdotte nell'italiano abbia
seguito lo stesso procedimento logico e non le abbia invece
semplicemnente derivate dal greco.
Forse non mi ero spiegato.
Ciao.
Gian Carlo
E' esattamente quello che volevo dire io.
Le coniche, con i loro nomi, sono state "inventate" dai matematici greci
e dunque le attestazioni cinquecentesche in lingua italiana non possono
modificare questa realtà.
In ogni caso, prima viene il "pecoraio" e poi il "matematico"... :-))
Ciao,
Epimeteo
>In ogni caso, prima viene il "pecoraio" e poi il "matematico"... :-))
Mi sa che hai ragione. :-)
Ciao.
Gian Carlo
Ciao