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caratteri ASCII

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Mario Pavesi

unread,
Dec 8, 1998, 3:00:00 AM12/8/98
to
anonymous wrote:
> [...] potete cercare di non usare le lettere accentate quando
> scrivete? So che tutti sapete che i caretteri ASCII non le prevedono
> e che si tratta solo di dimenticanza [...]

Io li uso regolarmente, e non per dimenticanza: è proprio voluto!
L'italiano (e quasi tutte le lingue che usano l'alfabeto latino,
con l'eccezione dell'inglese e di non so quali altre) usano segni
diacritici che talora sono un elemento discriminante fondamentale.
Quindi la dimenticanza, caso mai, è stata di chi, fissando gli
standard tecnici, ha pensato solo all'inglese.

Comunque, non è vero che i caratteri ASCII non prevedono gli accenti.
Si trovano dal 128 in su, e sono previsti da uno standard del CCITT.
Dell'argomento si è a lungo parlato in passato in questo NG. Puoi
recuperare gli interventi cercando p.es. l'argomento "ascii" in
it.cultura.linguistica.italiano mediante Dejavu Power Search.

L'indirizzo è: http://www.dejanews.com/home_ps.shtml

Mario Pavesi

Bradipo

unread,
Dec 8, 1998, 3:00:00 AM12/8/98
to

On Tue, 8 Dec 1998 20:25:09 +0100, Mario Pavesi wrote
(in message <366D7D15...@logisoft.it>):
>
> anonymous wrote:
>> [...] potete cercare di non usare le lettere accentate...
>
>Mario Pavesi: Io li uso regolarmente, e non per dimenticanza: è proprio >voluto! [Š]

Due osservazioni.
La prima: mi scuso per aver postato (passatemelo, per favore) il messaggio come
anonymous, me ne sono accorto solo adesso.
La seconda: sull'uso dei segni diacritici in italiano, non ci sono contestazioni. Resta il fatto (spiacevole) che in internet non sono uno standard. Per esempio, io i tuoi li ho letti (anacoluto?) ma non è stato così per altri messaggi. Perché questo accada, lo ignoro (di nuovo?), forse dipende dalla piattaforma usata (mac win dos unix etc.) forse dal programma, ma
a volte la chiarezza (a questo servono quei segni, se non ricordo male) vuole alcuni sacrifici. Io, per conto mio, di solito mi regolo così: quando voglio che il messaggio arrivi a tutti per il suo contenuto, faccio in modo che sia leggibile da tutti chiaramente; quando penso invece che la giusta accentazione sia importante (sempre al fine della chiarezza del messaggio) non esito certo ad usarla.

Grazie per la segnalazione degli altri thread su ascii e affini.

Bradipo


--
Qualunque cosa e' pensabile, e' pensabile chiaramente.
Qualunque cosa e' esprimibile e' esprimibile chiaramente.

(Wittgenstein, Tractatus etc.)


Massimo Manca

unread,
Dec 8, 1998, 3:00:00 AM12/8/98
to

anonymous wrote:
>
>
> potete cercare di non usare le lettere accentate quando scrivete?

Qui su ICLI la scelta di usare le lettere accentate è per alcuni, come
per il sottoscritto, una questione di principio, visto che si discute
delle dsottigliezze della lingua italiana. Ci sono anche dei motivi
"tecnici", come il fatto di meccanizzare la sostituzione dell'accento
con l'apostrofo che poi ti porta a fare lo stesso anche nella tesi di
laurea...Poi, scusa, vabbè se usassi un mainframe, ma si parla tanto
della superiorità dei Macintosh nella grafica... e poi si scopre che non
riescono a leggere le lettere accentate? ;-)

Maurizio Pistone

unread,
Dec 9, 1998, 3:00:00 AM12/9/98
to
Su it.cultura.linguistica.italiano anonymous <anon...@anonymous.com>
ha scritto:

>So che posso sembrare noioso, ma vorrei chiedervi un favore, che esula(?) dal
>contenuto precipuo (!) di questo -tra l'altro interessantissimo- news group:

>potete cercare di non usare le lettere accentate quando scrivete?

>So che tutti sapete che i caretteri ASCII non le prevedono e che si tratta solo

>di dimenticanza, ma a volte mi e' molto difficile riuscire a leggere i
>messaggi, sovraffollati come sono da quadratini, cerchietti e simboli vari
>(lettere con numero, p. es.).

Cosi` mi regolo io, anche se la cosa mi procura qualche piccolo
dispiacere, soprattutto trattandosui di un gruppo dove si parla di
linguistica, e quindi il rispetto dell'ortografia non dovrebbe essere
cosa secondaria; per non parlare di tutti i casi in cui si deve far
riferimento ai dialetti, alle lingue straniere ecc., dove la mancanza
di accenti, puntini e altri artifici grafici obbliga a fare dei veri
salti mortali. Il problema sarà risolto quando tutti passeranno
all'HTML; ma per ora pare che non sia cosi`. Un unico scrupolo:
cercate almeno di distinguere l'accento acuto (surrogato
dall'apostofo) dall'accento grave, che puo` essere sostituito dal
segno di virgoletta semplice aperta (ALT + 096):

perche' - cioe`.


Maurizio Pistone - Torino

http://www.pistone.freeweb.org
mailto:pis...@iol.it

strenua nos exercet inertia Hor.


Maurizio Borrelli

unread,
Dec 9, 1998, 3:00:00 AM12/9/98
to
Maurizio Pistone ha scritto nel messaggio <366ea953...@news.iol.it>...

>Un unico scrupolo:
>cercate almeno di distinguere l'accento acuto (surrogato
>dall'apostofo) dall'accento grave, che puo` essere sostituito dal
>segno di virgoletta semplice aperta (ALT + 096):
>perche' - cioe`.

Vuoi farci faticare? Basta e avanza Alt+96. O vi son mondi dove corre
l'obbligo dello zero?

Ciao.
Maurizio

Paolo Corno

unread,
Dec 9, 1998, 3:00:00 AM12/9/98
to
>Vuoi farci faticare? Basta e avanza Alt+96. O vi son mondi dove corre
>l'obbligo dello zero?
non solo tale obbligo esiste, ma nei sistemi unicode il numero deve essere a
4 cifre :)

Bradipo

unread,
Dec 9, 1998, 3:00:00 AM12/9/98
to

On Tue, 8 Dec 1998 19:59:11 +0100, Massimo Manca wrote

> ma si parla tanto della superiorità dei
> Macintosh nella grafica... e poi si scopre che non riescono a leggere le
> lettere accentate? ;-)

Punto primo: chi ti ha detto che ho un mac? (è vero, comunque!).
Punto secondo: il fatto è che non sempre i carattere accentati sono correttamente visualizzati (sempre gli stessi mittenti) e non riesco a capire perché (cosa che mi turba non poco).
Punto terzo: dopo aver sollevato questo "po' po' di polverone" (forza, che cos'è questa! -non vale "allitterazione") torniamo pure a cose ben più serie. Io, ovviamente non avendone, chiudo qui.

GCPillan

unread,
Dec 9, 1998, 3:00:00 AM12/9/98
to
Bradipo:

>La seconda: sull'uso dei segni diacritici in italiano, non ci sono
>contestazioni. Resta il fatto (spiacevole) che in internet non sono
>uno standard.

Esiste uno standard internazionale per i caratteri.
Europa Occidentale e Stati Uniti usano l'ISO 8859-1.
Questo set di caratteri va bene per le principali lingue neolatine
ed è generalmente chiamato "Western".
Questo è lo standard usato in Internet per queste lingue.
Per le altre ci sono l'ISO 8859-2 -3 eccetera.
Questo standard è usato anche dalla stragrande maggioranza di siti web
nel mondo. Per esempio DejaNews, The Times, CNN, Altavista.
Anche nella lingua inglese a volte devono usare i diacritici quando
usano parole straniere come Niño.
L'ISO è l'organizzazione per gli standard internazionali.
L'ASCII è archeologia informatica. Quache teletype magari va a cinque
bit CON SOLO MAIUSCOLE STOP VIETASI MINUSCOLE QUINDI INTERROGATIVO

>Per esempio, io i tuoi li ho letti (anacoluto?) ma non è stato così
>per altri messaggi. Perché questo accada, lo ignoro (di nuovo?), forse
>dipende dalla piattaforma usata (mac win dos unix etc.) forse dal
>programma, ma a volte la chiarezza (a questo servono quei segni, se non
>ricordo male) vuole alcuni sacrifici.

Uhm... a volte mi schianto: saranno le gomme lisce, saranno i freni che
non vanno, sarà la mia imprudenza... quindi fate il piccolo sacrificio
di mettere l'auto in garage ed andare tutti a piedi. Per Mac, Windows e
Unix vi è abbondanza di font ISO 8859-1 disponibili. Anzi sono spesso
nativi con la macchina. Una volta esistevano dei server di mail e news
che andavano a sette bit. Pare non ne esistano più, o almeno, una
piccola indagine su questo NG non ha evidenziato nessuna "vittima".

> Grazie per la segnalazione degli altri thread su ascii e affini.

Ti ringrazio in anticipo per la lettura che gli dedicherai.

Con il tuo Hogwasher 1.03 Demo (Macintosh)
hai scritto il tuo messaggio in ISO 8859-1.
Grazie per la chiarezza.

Se vuoi che ti capisca anche DejaNews, dichiara la codifica che usi
nell'intestazione, oppure manda tutto con otto bit senza codificare.
--
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________


Ferdinando Chiodo

unread,
Dec 9, 1998, 3:00:00 AM12/9/98
to
On Tue, 8 Dec 1998 23:22:21 +0100, "Bradipo" wrote:

Anche a me capita spesso di non riuscire a leggere bene alcuni
messaggi. Ad es., nel messaggio a cui sto rispondendo le "e" accentate
appaiono come "=E8" o come "=E9".

Persone degne di fede mi hanno detto che l'unico modo per utilizzare
dei caratteri riconosciuti in tutti i sistemi operativi e` quello
servirsi del codice ASCII standard "ridotto" a 7 bit, un insieme di
2^7 = 128 caratteri fra i quali *non* sono comprese le lettere
accentate. In realta`, i primi 33 caratteri ASCII sono "di
controllo", per cui i caratteri stampabili sono solo 95; ma
comprendono lo spazio, le lettere maiuscole e minuscole, le cifre, i
segni di punteggiatura piu` comuni e i seguenti caratteri:
!"#$%&'()*+,-./:;<=>?@[\]^_`{|}~
Finche` si usano questi caratteri non ci sono mai problemi.

I rimanenti 128 caratteri del codice ASCII 'esteso' (ossia a 8 bit,
2^8 = 256) possono variare da paese a paese e da sistema operativo a
sistema operativo. Perfino MS-DOS (il sistema operativo del mio
computer, fra l'altro) e Windows (sempre della Microsoft) fanno scelte
diverse. Inoltre, anche se il destinatario disponesse dello stesso
sistema operativo del mittente, nel suo viaggio attraverso la rete il
messaggio potrebbe incontrare comunque dei server incapaci di gestire
messaggi a 8 bit, rendendolo poco leggibile.

Ciascuna vocale accentata puo` essere sostituita sempre con le
corrispondente lettera non accentata seguita dall'accento grave [`]
--corrispondente al codice ASCII 96-- o dall'apostrofo/accento acuto
['] corrispondente al codice ASCII 39.
Ciao
Ferdinando Chiodo
--------------------------------------------------------------
mailto: fch...@macronet.it (remove "NOSPAM" from the address)

Massimo Manca

unread,
Dec 10, 1998, 3:00:00 AM12/10/98
to

Bradipo wrote:
>

> Punto primo: chi ti ha detto che ho un mac? (è vero, comunque!).

Preciso di non avere mai detto che tu posti con un Mac da Pisa e sei
abbonato a Italia OnLine. Piuttosto, registra il tuo programma Hogwasher
1.03 che è ancora in versione demo. :-PPPP

Janis

unread,
Dec 10, 1998, 3:00:00 AM12/10/98
to
Massimo Manca <m-mancaTOG...@usa.net> scritto nell'articolo
<366F0FA7...@usa.net>...

Insomma, il nostro Massimino e' uno che si legge gli headers ;)
ciao
Janis

--
*********************************************************
Butch, whose motocycle is this? - It's a chopper.
Whose chopper is this? - Zed's.
Who's Zed? - Zed's dead, baby, Zed's dead.

Bradipo

unread,
Dec 11, 1998, 3:00:00 AM12/11/98
to

On Thu, 10 Dec 1998 1:02:47 +0100, Massimo Manca wrote

>
>
>
> Bradipo wrote:
>>
>
>> Punto primo: chi ti ha detto che ho un mac? (è vero, comunque!).
>
> Preciso di non avere mai detto che tu posti con un Mac da Pisa e sei
> abbonato a Italia OnLine. Piuttosto, registra il tuo programma Hogwasher
> 1.03 che è ancora in versione demo. :-PPPP
>
>

OK, Ok, ti sei divertito :)
a differenza di te io non dirò a nessuno che tu usi Mozilla 4.5 [en] (Win95; I), chiami da da Torino e purtroppo per te anche tu sei abbonato a IOL.
Preterizione ;->
Visto che siamo in tema, qualcuno ha da suggerire qualche passo "celebre" dove
si fa uso di questa figura?

MarcoVAldo

unread,
Dec 11, 1998, 3:00:00 AM12/11/98
to
In it.cultura.linguistica.italiano GCPillan <pil...@iol.it> wrote:

>Bradipo:
>>La seconda: sull'uso dei segni diacritici in italiano, non ci sono
>>contestazioni. Resta il fatto (spiacevole) che in internet non sono
>>uno standard.
>
>Esiste uno standard internazionale per i caratteri.
>Europa Occidentale e Stati Uniti usano l'ISO 8859-1.

>>Per esempio, io i tuoi li ho letti (anacoluto?) ma non è stato così

>>per altri messaggi. Perché questo accada, lo ignoro (di nuovo?), forse
>>dipende dalla piattaforma usata (mac win dos unix etc.) forse dal
>>programma, ma a volte la chiarezza (a questo servono quei segni, se non
>>ricordo male) vuole alcuni sacrifici.
>
>Uhm... a volte mi schianto: saranno le gomme lisce, saranno i freni che
>non vanno, sarà la mia imprudenza... quindi fate il piccolo sacrificio
>di mettere l'auto in garage ed andare tutti a piedi.

Ehi, che acidita`! T'e` rimasto un po' di bruciamento addosso?
A me sembrava che volesse dire: "Tutte le volte che esco, c'e` qualche bel
tomo che mi investe: se succede anche agli altri, non e` meglio che chi non
sa guidare la Ferrari usi solo il motorino?"

>Con il tuo Hogwasher 1.03 Demo (Macintosh)
>hai scritto il tuo messaggio in ISO 8859-1.
>Grazie per la chiarezza.
>
>Se vuoi che ti capisca anche DejaNews, dichiara la codifica che usi
>nell'intestazione, oppure manda tutto con otto bit senza codificare.

Come lezione di scuola guida mi pare che non sia bastata, a giudicare dai
messaggi che il nostro amico ha spedito dopo quello che citiamo.

Il fatto e` che non e` solo DejaNews che non lo capisce: il mio Forte si
sciroppa un sacco di "=E8" - e` solo quando lo citi tu che le cose
ritornano a posto.

In piu`, non credo che l'utente medio del niusgruppo sappia mettere le mani
nel posto giusto per configurare per bene quel che serve.

La mia opinione e` che se uno non e` piu` che certo di essere letto da
tutti (o quasi), l'_archeologia informatica_ dell'ASCII con gli accenti
appiccicati alle lettere e` sempre una prudente soluzione, che immagino
fara` soffrire gli amanti delle lettere accentate meno di quanto
penerebbero gli occhi di quelli costretti a leggersi gli "=E8".

L'argomento di Maurizio sull'HTML non mi convince troppo: basta vedere come
Explorer e Navigator (non) implementano le caratteristiche della
definizione del W3 Consortium per avere qualche timore.

Quello di Massimo sulla _meccanizzazione della sostituzione dell'accento_
mi lascia altrettanto perplesso: e` mia esperienza che chi ha sensibilita`
al problema, non si lascia influenzare dalle avversita`; e chi non ne ha,
e` dura cambiarlo d'abito.

Saluti a tutti, buona santa Lucia a quelli che l'aspettano,
Marco

_____________
marco...@geocities.com
http://www.geocities.com/Athens/Acropolis/5398/
_____________

Terrygi

unread,
Dec 11, 1998, 3:00:00 AM12/11/98
to

Mario Pavesi ha scritto nel messaggio <366D7D15...@logisoft.it>...
anonymous wrote:
> [...] potete cercare di non usare le lettere accentate quando

> scrivete? So che tutti sapete che i caretteri ASCII non le prevedono
> e che si tratta solo di dimenticanza [...]

><Io li uso regolarmente, e non per dimenticanza: è proprio voluto!

>>Quindi la dimenticanza, caso mai, è stata di chi, fissando gli
>>standard tecnici, ha pensato solo all'inglese.

>>Mario Pavesi


Credo che sia dura , per un amante della lingua italiana , doverla
"storpiare" non accettando le lettere che lo necessitano !! ;-))
Inoltre , l'italiano sottosta' (o sottostà?) a determinate regole , che
distinguono la nostra lingua da tutte le altre !!
Non seguirle equivale a non scrivere in italiano .
Cmq , dato che il mio e' un pessimo italiano , cerchero' di non usare i
caratteri ASCII , cosi' potrai leggere piu' agevolmente le bischerate che
scrivero' ;o))) (inoltre non li conosco moltissimo ; faro' piu' in la' la
loro conoscenza !! )

Salutissimi ed a presto !!
-----------------------
Terrygi®
The Jocker
ter...@SoftHome.net

Non e' morto cio' che in eterno puo' attendere,
E con il passare di strane ere anche la morte muore.
H.P. Lovecraft

GCPillan

unread,
Dec 11, 1998, 3:00:00 AM12/11/98
to
MarcoVAldo:

> In piu`, non credo che l'utente medio del niusgruppo sappia mettere le mani
> nel posto giusto per configurare per bene quel che serve.

Certo. Ma perché chi non sa, invece di chiedere, dà consigli agli altri?


> La mia opinione e` che se uno non e` piu` che certo di essere letto da
> tutti (o quasi), l'_archeologia informatica_ dell'ASCII con gli accenti
> appiccicati alle lettere e` sempre una prudente soluzione, che immagino
> fara` soffrire gli amanti delle lettere accentate meno di quanto
> penerebbero gli occhi di quelli costretti a leggersi gli "=E8".

Purtroppo è una soluzione che vale solo per l'italiano:
infatti non è adatta per il francese e lo spagnolo.
Presenta poi un inconveniente non trascurabile: fa prendere la cattiva
abitudine ad utilizzare erroneamente la tastiera. E' poi diffice tornare
indietro al corretto utilizzo. Mentre l'occhio si abitua facilmente a
vedere una "è" al posto di un "=E8", la mano difficilmente si abitua a
schivare i tasti delle accentate.


> L'argomento di Maurizio sull'HTML non mi convince troppo:

Forse si fa un po' di confusione.
L'HTML non ha stretta relazione con il set di caratteri: ovvero NON
RISOLVE il problema. Se nel computer ricevente non è installato un set
di caratteri adeguato al messaggio (un ISO 8859-x, un cinese, un
cirillico...) non vi è modo di visualizzare le lettere giuste. Nel testo
HTML vi sono due modi per identificare tali segni: uno usa una stringa
(1) l'altro usa direttamente i codici ISO 8859-1 (come fanno Corriere
della Sera e Le Monde). Quindi è l'uso di otto bit e dei set di
caratteri standard ISO che risolve il problema, non l'HTML.

(1) Esempio: "Breta&ntilde;a" indica Bretaña

Mi viene spontaneo paragonare chi chiede l'ASCII a chi ha una TV a
colori guasta e vuole che le trasmissioni avvengano in bianco/nero. Se
avessero una TV in bianco/nero e le trasmissioni a colori fossero
incompatibili, non potrei che essere dalla loro parte. In realtà essi
generalmente dispongono di TV a colori che non sanno regolare bene e
poiché vedono l'erba rossa chiedono che venga trasmessa grigia.

Bradipo

unread,
Dec 11, 1998, 3:00:00 AM12/11/98
to
Ok ok, non pensavo di sollevare tanto dibattito - forse non è tutto così scontato come i primi glossatori mi avevano voluto far credere ;)
Cmq, vi spiego cosa era successo. E' capitato che i primi messaggi del ng avessero tutti lo stesso problema (E8, quadratini etc.), quindi, pensando che fosse cosa generalizzataho ho chiesto di usare caratteri ASCII (una richiesta non è un ordine, a meno che non venga da fonte "qualificata").
Poi invece ho notato che riuscivo tranquillamente a leggere i caratteri accentati di molti altri messaggi.
Quindi riformulo -esplicitando- la domanda: quando io (con il mio mac, dotato dello standard ISO 8859-1) invece di vedere lettere accentate, vedo strani simboli, succede anche ad altri? E se sì, perché le persono che non sono dotate (per qualsiasi motivo) dello standard ISO 8859-1 non potrebbero usare caratteri ASCII accentati in modo artigianale? Forse che si teme veramente la digito-diseducazione?

Bradipo


--
Un bradipo è accanto al letto. Sembrerebbe sul punto di prenderne possesso.
Con la sua bella foglia. Certo, ci metterà il suo tempo...

Buio.

(Perriera, Atti del Bradipo)


GCPillan

unread,
Dec 11, 1998, 3:00:00 AM12/11/98
to
Bradipo:
> Quindi riformulo -esplicitando- la domanda: quando io (con il mio mac, dotato dello standard ISO 8859-1) invece di vedere lettere accentate, vedo strani simboli, succede anche ad altri? E se sě, perché le persono che non sono dotate (per qualsiasi motivo) dello standard ISO 8859-1 non potrebbero usare caratteri ASCII accentati in modo artigianale?

Siamo al punto di partenza: TU hai scritto questo messaggio con tutti
gli =E8 eccetera. Quindi se tu te ne freghi di chi non č in grado di
trasformare gli =E8 in č, perché chiedi che lo facciano gli altri?
Gli altri non lo fanno perché probabilmente, come te, non sanno
configurare il proprio programma e credono che vada bene cosě.

Di solito č .... Opzioni, invio, codifica a 7 bit...
NON codificare, lascia otto bit!

Ti riporto parte -del sorgente- del tuo messaggio.
....
E se s=EC, perch=E9 le persono che non sono dotate (per qualsiasi


motivo) dello standard ISO 8859-1 non potrebbero usare caratteri ASCII
accentati in modo artigianale?

....
Cosě lo vedrai su web in DejaNews, http://www.dejanews.com/

http://www.dejanews.com/profile.xp?author=%22Bradipo%22%20%3cja...@bigfoot.com%3e&ST=PS

Bradipo

unread,
Dec 12, 1998, 3:00:00 AM12/12/98
to

GCPillan wrote


> Siamo al punto di partenza: TU hai scritto questo messaggio con tutti gli
> =E8 eccetera. Quindi se tu te ne freghi di chi non è in grado di trasformare
> gli =E8 in è, perché chiedi che lo facciano gli altri? Gli altri non lo
> fanno perché probabilmente, come te, non sanno configurare il proprio
> programma e credono che vada bene così.
>

Non è che me ne freghi: semplicemente non so come si fa. Adesso ho seguito il
tuo consiglio e ho scelto "send 8-bit characters in news withou encoding".
Qualcuno può dirmi se le lettere accentate si leggono tranquilmlamente?

grazie

Maurizio Pistone

unread,
Dec 12, 1998, 3:00:00 AM12/12/98
to
Su it.cultura.linguistica.italiano "Bradipo" <jaz...@bigfoot.com> ha
scritto:

> il fatto =E8 ...

Il fatto e` che io vedo:

segno di uguale
E maiuscola
8

dove dovrei vedere una bella e accento grave.

Maurizio Pistone

unread,
Dec 12, 1998, 3:00:00 AM12/12/98
to
Su it.cultura.linguistica.italiano "Bradipo" <jaz...@bigfoot.com> ha
scritto:

> Adesso ho seguito il

>tuo consiglio e ho scelto "send 8-bit characters in news withou encoding".

>Qualcuno puň dirmi se le lettere accentate si leggono tranquilmlamente?

Sě (i accento grave: tu che cosa vedi?)

Bradipo

unread,
Dec 12, 1998, 3:00:00 AM12/12/98
to

On Sat, 12 Dec 1998 23:44:50 +0100, Maurizio Pistone wrote

>
> SÏ (i accento grave: tu che cosa vedi?)

un quadratino, e tu? Sì!


Ferdinando Chiodo

unread,
Dec 13, 1998, 3:00:00 AM12/13/98
to
On Fri, 11 Dec 1998 8:45:59 +0100, Bradipo wrote:

>Preterizione ;->
>Visto che siamo in tema, qualcuno ha da suggerire qualche passo "celebre" dove
>si fa uso di questa figura?

Cesare taccio che per ogni piaggia
fece l'erbe sanguigne
di lor vene, ove 'l nostro ferro mise.
(Petrarca, Canzoniere, "Italia mia, benche' 'l parlar sia indarno")

Dalla "Gerusalemme Liberata" di Tasso:

In don gli chieggio: e pur, se 'l fallo e` incerto
gli danna inclementissima ragione;
ma taccio questo, e taccio i segni espressi
onde argomento l'innocenza in essi.
(Canto II, 49)

Taccio che fu da l'arme e da l'ingegno
del buon Tancredi la Cilicia doma,
e ch'ora il Franco a tradigion la gode,
e i premi usurpa del valor la frode.

Taccio ch'ove il bisogno e 'l tempo chiede
pronta man, pensier fermo, animo audace,
alcuno ivi di noi primo si vede
portar fra mille morti o ferro o face;
quando le palme poi, quando le prede
si dispensan ne l'ozio e ne la pace,
nostri in parte non son, ma tutti loro
i trionfi, gli onor, le terre e l'oro.
(Canto VIII, 64-65)

Taccio i pregi de l'ozio e l'arti industri,
mille virt£ che non ben tutte io scerno;
basti sol questo a te, che da lui scosse
non pur saranno le cristiane posse
(Canto X, 22)

cantan gli augelli: i marmi io taccio e l'oro
meravigliosi d'arte e di lavoro.
(Canto X, 63)

Clara

unread,
Dec 13, 1998, 3:00:00 AM12/13/98
to

>Preterizione ;->
>Visto che siamo in tema, qualcuno ha da suggerire qualche passo "celebre" dove
>si fa uso di questa figura?


Eccotene alcuni:

Cesare taccio, che per ogni piaggia
fece l'erba sanguigne di lor vene
(Petrarca)

Il più interessato sono io, lasciando stare che sono il più accorto
(Manzoni)


I marmi taccio e l'oro


meravigliosi d'arte e di lavoro

(Tasso)


Saluti da Clara

Ferdinando Chiodo

unread,
Dec 13, 1998, 3:00:00 AM12/13/98
to
On Sun, 13 Dec 1998 07:22:22 GMT, Ferdinando Chiodo wrote:

>On Fri, 11 Dec 1998 8:45:59 +0100, Bradipo wrote:
>>Preterizione ;->

Addenda:

Chi di voi mi promette un'alta impresa
per grande premio che il fara` contento?
Darogli un cocchio, e di cervice altera
due corsieri, i miglior dell'oste achea;
taccio la fama che n'avra` nel mondo.
(Omero / Vincenzo Monti, Iliade, X, 391-395)

Taccio d'Argenta, di Lugo e di mille
altre castella e populose ville.
(Ariosto, Orlando Furioso, III, 41)

Or poi che attorto qui no sono 'l primo,
di questo taccio;
(Cellini, "Vita" di Benvenuto Cellini)

Antony:
"Have patience, gentle friends, I must not read it;
It is not meet you know how Caesar loved you.
You are not wood, you are not stones, but men;
And, being men, hearing the will of Caesar,
It will inflame you, it will make you mad.
'Tis good you know not that you are his heirs,
For if you should, O, what would come of it!"
(Shakespeare, The Tragedy of Julius Caesar)

That part of our history detailing the military achievements which
gave us our several possessions (...) is a theme too familiar to my
listeners for me to dilate on, and I shall therefore pass it by."
(Tucidide. Storia della guerra del Peloponneso; ho solo l'edizione
inglese prelevata dal Progetto Gutemberg).

L'amor ch'ad esso troppo s'abbandona,
di sovr'a noi si piange per tre cerchi;
ma come tripartito si ragiona,
tacciolo, accio` che tu per te ne cerchi.
(Divina Commedia, Purgatorio, XVII, 136-139)

Maurizio Codogno

unread,
Dec 13, 1998, 3:00:00 AM12/13/98
to
In article <01HW.B298B20B0...@news.iol.it>,
Bradipo <jaz...@bigfoot.com> wrote:

% > SÏ (i accento grave: tu che cosa vedi?)

Qui vedo una I maiuscola con umlaut

% un quadratino, e tu? Sì!

qui una i minuscola accentata grave.
Buffo.
.mau.

GCPillan

unread,
Dec 13, 1998, 3:00:00 AM12/13/98
to
Bradipo:

> > SÏ (i accento grave: tu che cosa vedi?)
>
> un quadratino, e tu? Sì!

Un messaggio privato mi ha fatto capire che l'argomento caratteri e
codifiche non è così facile da capire come sembra.

Proverò a spiegarmi meglio, magari facendo degli esempi.

Supponiamo di voler usare un set di caratteri standard riconosciuto a
livello mondiale per le lingue inglese, italiano, francese, spagnolo,
tedesco... ovvero l'ISO 8859-1. Chi riesce a leggere le lettere con
diacritici in una pagina web è dotato di almeno un font con tale
set di caratteri, ma potrebbe averne altri che non lo sono.

Una volta fatta questa scelta, si presentano due alternative per
inviare un carattere delle colonne A-F della tabella ISO 8859.

La prima è quella di inviare il byte corrispondente che avrà 8 bit.
Se il carattere è la "è" il byte vale 232.
Si corre il rischio (molto remoto e mai evidenziato su questo NG) che
il messaggio venga trattato da un server che NON gestisce il bit più
significativo e trasformi 232 in 104 ovvero in una bella "h" minuscola.

Per non correre questo (oggi) piccolo rischio si può tentare di
codificare la "è" con i simboli =E8. Il ricevente "astuto" dovrà
visualizzare il carattere ISO 8859-1 della colonna E nella riga 8,
ovvero la e con l'accento grave.

La classica domanda "cosa vedete ora?" ha le solite classiche risposte.

Chi è dotato di un software "astuto" legge correttamente in ogni caso:
con codifica o senza codifica.

Chi legge =E8 non è in grado di decodificare.

Chi legge un quadratino ha un font privo del carattere E8 ovvero 232.

Chi, riportando una riga d'altri, trasforma un carattere in un altro...
o ha un software che sbaglia oppure scherza.
Ad esempio il "Sì" di M.Pistone con la "ì" 236=EC viene ricevuto e
reinviato da Bradipo come "Ï" ovvero 207=CF. Sono cambiati ben 3 bit!

Ferdinando Chiodo

unread,
Dec 14, 1998, 3:00:00 AM12/14/98
to
On Sat, 12 Dec 1998 23:51:39 +0100, "Bradipo" wrote:

>> SŘ (i accento grave: tu che cosa vedi?)

Una "I" maiuscola sormontata dai due puntini della dieresi.

>un quadratino, e tu? SŤ!

Vedo la "i" minuscola accentata.

Quando si usano dei caratteri diversi da quelli contenuti nel
cosiddetto set ASCII "ristretto" a 7 bit la confusione e` inevitabile.
Uno degli obiettivi di Usenet e` proprio la diffusione universale dei
messaggi. Ma non esiste alcuno standard veramente universale sull'uso
dei caratteri del set ASCII esteso; non e` possibile conoscere a
priori con quale sistema sara` letto il nostro messaggio; nel suo
viaggio attraverso la rete il messaggio potrebbe incontrare dei server
incapaci di gestire messaggi a 8 bit. IMO, non sorge alcun problema
solo se si utilizza il set ASCII "ristretto" a 7 bit sostituendo
ciascuna vocale accentata con la corrispondente vocale non accentata
seguita dall'accento grave [`] -- codice ASCII 96-- o dall'apostrofo /


accento acuto ['] corrispondente al codice ASCII 39.

Maurizio Codogno

unread,
Dec 14, 1998, 3:00:00 AM12/14/98
to
In article <36742ADF...@iol.it>, GCPillan <pil...@iol.it> wrote:

% Per non correre questo (oggi) piccolo rischio si può tentare di
% codificare la "è" con i simboli =E8.

E indicare nelle header che ha fatto quella codifica.

.mau.

a.a...@medmail.com

unread,
Dec 14, 1998, 3:00:00 AM12/14/98
to
In article <3673ba29...@news.flashnet.it>,

fch...@macronet.it wrote:
>Antony:
>"Have patience, gentle friends, I must not read it;
(...)

>For if you should, O, what would come of it!"
>(Shakespeare, The Tragedy of Julius Caesar)
>
>That part of our history detailing the military achievements which
>gave us our several possessions (...) is a theme too familiar to my
>listeners for me to dilate on, and I shall therefore pass it by."

Sara' cultura linguistica ma non mi sembra ... italiano. Puoi tradurre?

>(Tucidide. Storia della guerra del Peloponneso; ho solo l'edizione
>inglese prelevata dal Progetto Gutemberg).

Avresti postato in greco? <<:-P
Ciaociao
alex

-----------== Posted via Deja News, The Discussion Network ==----------
http://www.dejanews.com/ Search, Read, Discuss, or Start Your Own

Maurizio Borrelli

unread,
Dec 14, 1998, 3:00:00 AM12/14/98
to
a.alex+AEA-medmail.com ha scritto nel messaggio
+ADw-7539n5+ACQ-12v+ACQ-1+AEA-nnrp1.dejanews.com+AD4-...
+AD4-In article +ADw-3673ba29.1433817+AEA-news.flashnet.it+AD4-,
+AD4- fchiodo+AEA-macronet.it wrote:

+AFs-...+AF0-
+AD4APg-(Tucidide. Storia della guerra del Peloponneso+ADs- ho solo l'edizione
+AD4APg-inglese prelevata dal Progetto Gutemberg).
+AD4-Avresti postato in greco? +ADwAPA-:-P

Credo di poterti ASCIIcurare che l'avrebbe fatto. :o)

Ciao.
Maurizio


Maurizio Borrelli

unread,
Dec 14, 1998, 3:00:00 AM12/14/98
to
Perplessita':
taccio il significato della parola preterizione in quanto qualcuno ha gia'
spiegato, meglio di quanto non possa far io, che e' la figura retorica usata
da chi parla di qualcosa di cui dice di tacere, ma quando uno dice +ACI-taccio+ACI-,
e poi tace veramente, siamo ancora in presenza di una preterizione?
Nei versi dall'Orlando qui sotto, per esempio, Ariosto dice +ACI-Taccio
d'Argenta+ACI- e non ce ne dice proprio nulla. Non dice, che so, +ACI-Taccio
d'Argenta, ridente cittadina in provincia di ferrara famosa per il suo
parroco martire...+ACI- (Quest'ultima figura mi sembra si chiami anacronismo +ADs-o)
Per non sembrar polemico non diro' che, secondo me, anche gli esempi di
Cellini e Dante sono casi in cui al dir +ACI-taccio+ACI- non segue, o precede,
alcuna parola sull'oggetto del tacere, perche' non sono sicuro di
interpretarne bene il senso.

Ciao.
Maurizio

Ferdinando Chiodo ha scritto nel messaggio
+ADw-3673ba29.1433817+AEA-news.flashnet.it+AD4-...
+AD4-On Sun, 13 Dec 1998 07:22:22 GMT, Ferdinando Chiodo wrote:
+AD4APg-On Fri, 11 Dec 1998 8:45:59 +010-, Bradipo wrote:
+AD4APgA+-Preterizione +ADs--+AD4-
+AD4-Addenda:
+AFs-...+AF0-
+AD4-Taccio d'Argenta, di Lugo e di mille
+AD4-altre castella e populose ville.
+AD4-(Ariosto, Orlando Furioso, III, 41)
+AD4-
+AD4-Or poi che attorto qui no sono 'l primo,
+AD4-di questo taccio+ADs-
+AD4-(Cellini, +ACI-Vita+ACI- di Benvenuto Cellini)
+AD4-
+AD4-L'amor ch'ad esso troppo s'abbandona,
+AD4-di sovr'a noi si piange per tre cerchi+ADs-
+AD4-ma come tripartito si ragiona,
+AD4-tacciolo, accio+AGA- che tu per te ne cerchi.
+AD4-(Divina Commedia, Purgatorio, XVII, 136-139)


Ferdinando Chiodo

unread,
Dec 14, 1998, 3:00:00 AM12/14/98
to
On Mon, 14 Dec 1998 15:09:27 GMT, a.a...@medmail.com wrote:

>>(Shakespeare, The Tragedy of Julius Caesar)

>[snip]


>Sara' cultura linguistica ma non mi sembra ... italiano. Puoi tradurre?

Chiedo scusa. Provvedo subito:

Antonio:
Abbiate pazienza, gentili amici, non debbo leggerlo,
non e` opportuno che voi sappiate quanto vi amo` Cesare.
Non siete ne' di legno, ne' di pietra, ma siete uomini,
e, come uomini, sentendo le ultime volonta` di Cesare,
v'infiammereste, fino alla pazzia.
E` bene non sappiate che voi tutti siete eredi,
che', se lo sapeste, chi sa mai che cosa ne verrebbe!
(Shakespeare, La tragedia di Giulio Cesare)

La narrazione delle conquiste militari che ci hanno procurato possessi
cosi` numerosi e` un argomento troppo conosciuto da chi ascolta
perche' ne debba parlare e quindi lo ignoro.
(Tucidide, Storia della guerra del Peloponneso).

>Avresti postato in greco?

Ahime`, l'ho dimenticato.

Ferdinando Chiodo

unread,
Dec 15, 1998, 3:00:00 AM12/15/98
to
On Mon, 14 Dec 1998 18:34:38 +0100, Maurizio Borrelli wrote:

>taccio il significato della parola preterizione in quanto qualcuno ha gia'
>spiegato, meglio di quanto non possa far io, che e' la figura retorica usata
>da chi parla di qualcosa di cui dice di tacere,

Chapeau! ;-)

> ma quando uno dice +ACI-taccio+ACI-,
>e poi tace veramente, siamo ancora in presenza di una preterizione?
>Nei versi dall'Orlando qui sotto, per esempio, Ariosto dice +ACI-Taccio
>d'Argenta+ACI- e non ce ne dice proprio nulla.

C'era stato un inconveniente. Nel canto III dell'Orlando Furioso la
maga Melissa fa sfilare davanti a Bradamante --antenata degli
Estensi-- i futuri discendenti di cui illustra le gesta. Avevo quindi
trascritto due ottave (la 40 e la 41) dedicate a Obizzo III e ai suoi
tre figli (Aldrobandin, Nicolo` zoppo, / Alberto, d'amor pieno e di
clemenza.) Poi, per risparmiare banda, avevo deciso di eliminare i
primi quattro versi dell'ottava 40; ma avevo eliminato maldestramente
e inavvertitamente anche i versi successivi. Mi scuso e correggo:

Io tacero`, per non tenerti troppo,
come al bel regno aggiungeran Favenza,
e con maggior fermezza Adria, che valse
da se' nomar l'indomite acque salse;

Come la terra, il cui produr di rose
le die` piacevol nome in greche voci,
e la citta` ch'in mezzo alle piscose
paludi, del Po teme ambe le foci,
dove abitan le genti disiose
che 'l mar si turbi e sieno i venti atroci.


Taccio d'Argenta, di Lugo e di mille

altre castella e populose ville.

(Orlando Furioso III, 40-41)

Devo tuttavia aggiungere che, una volta letto il messaggio mutilato
gia` affisso, non mi ero reso conto del fatto che i due versi residui
non costituivano piu` un esempio di preterizione forse perche`,
conoscendo il contesto, avevo attribuito ad Ariosto un intento
adulatorio nello scrivere quel "mille altre castella e populose ville"


Ho letto con difficolta' il tuo messaggio per la presenza dei soliti
caratteri strani. Nella parte del mio precedente messaggio che
riporti, le virgolette (carattere ASCII 34) si sono trasformate nella
sequenza +ACI- (segno piu`, A maiuscola, C maiuscola, I maiuscola,
segno meno), i punto e virgola (carattere ASCII 59) nella sequenza
+Ads- (segno piu`, A maiuscola, d minuscola s minuscola, segno meno),
e gli accenti acuti (carattere ASCII 96) nella sequenza +AGA- (segno
piu`, A maiuscola, G maiuscola, A maiuscola, segno meno).
Sono apparsi cosi` anche sul tuo monitor?

Ferdinando Chiodo

unread,
Dec 15, 1998, 3:00:00 AM12/15/98
to
On Tue, 15 Dec 1998 09:41:07 GMT, I wrote:

>e gli accenti acuti (carattere ASCII 96)

Grave: gli accenti gravi, ovviamente.
Ferdinando Chiodo

GCPillan

unread,
Dec 15, 1998, 3:00:00 AM12/15/98
to
Ferdinando Chiodo:

> Uno degli obiettivi di Usenet e` proprio la diffusione universale dei
> messaggi. Ma non esiste alcuno standard veramente universale sull'uso
> dei caratteri del set ASCII esteso; non e` possibile conoscere a
> priori con quale sistema sara` letto il nostro messaggio; nel suo
> viaggio attraverso la rete il messaggio potrebbe incontrare dei server
> incapaci di gestire messaggi a 8 bit.

O quello che ho scritto non è stato neppure letto, oppure devo prendere
atto di una rispettabilissima opinione radicalmente opposta alla mia.
(Curiosa, perché a volte F.Chiodo legge e risponde usando l'ISO 8859-1)

Lo standard universale esiste. Si chiama ISO 8859-x. Non copre tutte le
lingue, ma moltissime più del vecchio ASCII che ne copriva soltanto UNA.
Questo standard è vecchio di dieci anni ed oggi è diffusissimo. La
dimostrazione sta nelle pagine web: se ne prendano 100 a caso nelle
lingue occidentali e si faccia un po' di statistica. In Usenet lo
standard per lingue come lo spagnolo ed il francese è l'ISO-8859-1.
Si prenda per verifica un gruppo es.* o un gruppo fr.*. Ben pochi sono
quelli che *oggi* credono alla storiella dell'ottavo bit perduto dai
server. I francesi dibattono la questione dal 1995 sul gruppo apposito
fr.usenet.8bits. Oggi non discutono più di tanto, essendo uscita una
FAQ a questo riguardo (ne riporto un pezzo al fondo).
Diverso il caso dei tedeschi che, pur disponendo di ISO 8859-1, tentano
spesso di arrangiarsi con le equivalenze, forse per vecchia abitudine.


> Quando si usano dei caratteri diversi da quelli contenuti nel
> cosiddetto set ASCII "ristretto" a 7 bit la confusione e` inevitabile.

Questa era l'apertura, ma preferisco rispondere solo ora.

La confusione è evitabile se si rispetta lo standard esistente.
===============================================================

Se oggi, dopo dieci anni, esiste ancora qualche caso di confusione è
grazie a questo spirito rinunciatario con cui si tende velatamente ad
accusare chi usa lo standard ad essere "fuori standard". Questo è un
paradosso, un assurdo. I problemi nascono quando NON ci si vuole
adeguare ad uno standard ufficiale e riconosciuto internazionalmente,
non il contrario! Chi fa confusione, impari a configurare il proprio
software oppure lo cambi! Chi dovesse incappare in un server che perde
i bit lo segnali: evitiamo così inutili allarmismi.
Chi trasforma un byte in un altro NON rispetta sicuramente alcuno
standard di questo mondo: per venire incontro a queste rarità dobbiamo
tutti ignorare che lo standard internazionale ufficiale esiste?

Oggi l'ASCII non lo usano più neppure gli americani.
Cercate "El Nino" con Altavista. Troverete centinaia di pagine web in
inglese su "El Niño" con tanto di [gn] spagnola. La Corrente del
Bambinello... questa sì che è universale, non certo l'ASCII.
Spagnoli e francesi usano in Usenet i caratteri necessari alla loro
lingua, sicuramente più universale della nostra.
¿Perché noi per rendere "universale" l'italiano dovremmo rinunciarci?

===================================================
= Mini-FAQ : Les accents dans les forums fr. =
===================================================

Dans les forums fr. il est maintenant recommandé d'utiliser les
caractères accentués : ils améliorent la lisibilité.

Dans la majorité des cas, votre logiciel de News vous propose deux
types de réglages (souvent corrects par défaut).

+ un réglage au niveau du jeu de caractères à utiliser (charset).
- choisissez toujours iso-8859-1, appelé aussi ISO latin 1.

+ un réglage au niveau du type de codage souhaité.
- 8 bit: c'est toujours le choix à faire

Poiché 'sto messaggio sembra abbia niente a che vedere con
cultura.linguistica.italiano, potremmo chiederci perché il byte in
francese è octet ma rimane byte in italiano. L'avessimo chiamato
/ottetto magari la spuntavamo anni fa colla cultura degli /ordinatori
settimini. Forse pretenderemmo anche maggior rigore dai software o
programmi se li avessimo chiamati /logicosi. Le parole fanno cultura?

Maurizio Codogno

unread,
Dec 15, 1998, 3:00:00 AM12/15/98
to
In article <3676A3B1...@iol.it>, GCPillan <pil...@iol.it> wrote:

% Lo standard universale esiste. Si chiama ISO 8859-x.

No, e` Unicode (non mi ricordo il numero ISO).

% dimostrazione sta nelle pagine web:

HTTP richiede come default ISO8859-1. Ci credo :-)

% I problemi nascono quando NON ci si vuole
% adeguare ad uno standard ufficiale e riconosciuto internazionalmente,
% non il contrario!

Il bello degli standard e` che ce ne sono tanti.
Se tutti usassero correttamente MIME (che comunque traduce a 7 bit) io non
avrei problemi...

% Poiché 'sto messaggio sembra abbia niente a che vedere con
% cultura.linguistica.italiano, potremmo chiederci perché il byte in
% francese è octet ma rimane byte in italiano. L'avessimo chiamato
% /ottetto

Ti porto i documenti ufficiali dove si parla di ottetti anche in italiano?

.mau.

Ferdinando Chiodo

unread,
Dec 16, 1998, 3:00:00 AM12/16/98
to
On Tue, 15 Dec 1998 19:00:17 +0100, GCPillan wrote:

>(Curiosa, perché a volte F.Chiodo legge e risponde usando l'ISO 8859-1)

Sono lieto di apprendere che i miei messaggi si accordano con lo
standard universale ISO 8859-1. Ma perche' scrivi "a volte"? Ho un
486DX2/33 (sistema operativo DOS 6.2, Windows 3.1) e seguo le news di
Usenet esclusivamente con Free Agent (a 16 bit). Non ho mai modificato
le impostazioni di default di Free Agent, se si eccettuano
l'alterazione dell'indirizzo nel campo "From" e l'uso della firma
(signature). I messaggi li scrivo in genere direttamente con Free
Agent; ma qualche volta (= raramente) li importo con Notepad (l'editor
di Windows 3.1) o con Word Perfect dopo averli scritti in ASCII
(almeno credo) con Word Star 6.0. Sulla tastiera del mio PC non sono
presenti lettere accentate che, quindi, credo di non aver mai
adoperato nei miei messaggi se non per sovrascrivere le altrui lettere
accentate che appiaiono alterate, ad es., dopo un transito sugli
editor DOS di sopra (Notepad, Word Star o Word Perfect). Il set di
caratteri ASCII a 7 bit e` un sottoinsieme di quelli ISO 8859-1?

Blak Elk

unread,
Dec 16, 1998, 3:00:00 AM12/16/98
to

Ferdinando Chiodo ha scritto nel messaggio
<367727a3...@news.flashnet.it>...

>On Tue, 15 Dec 1998 19:00:17 +0100, GCPillan wrote:
>
>>(Curiosa, perché a volte F.Chiodo legge e risponde usando l'ISO 8859-1)
>
>Sono lieto di apprendere che i miei messaggi si accordano con lo
>standard universale ISO 8859-1. Ma perche' scrivi "a volte"?

snip

solo una cosa : noi utonti microsoft che testardamente utilizziamo
win 98 e outlook express abbiamo avuto modo di sperimentare che
mantenendo inalterati i set di caratteri , lo standard di trasmissione
ed anche il server...e tutto il resto , insomma, succede che senza
spiegabile motivo , a volte i messaggi appaiono con i fatidici caratteri
+ACI- ed altre no , come si spiega ?
Nessuno l'ha mai capito , ha preferito passare ad Agent e non complicarsi la
vita.


GCPillan

unread,
Dec 16, 1998, 3:00:00 AM12/16/98
to
Maurizio Codogno:

> % Lo standard universale esiste. Si chiama ISO 8859-x.
>
> No, e` Unicode (non mi ricordo il numero ISO).

No, Unicode non può dirsi uno standard. Saluti.
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________


Anch'io saprei usare lo stile asciutto: quello in cui si dice che una
cosa è così e basta, senza una spiegazione, tanto per togliere
credibilità a chi le cose si sforza di spiegarle. Mentre scrivevo il mio
ultimo messaggio pensavo: "speriamo non salti fuori qualche saputo
con l'Unicode, speriamo che non salti fuori la questione delle accentate
nei titoli dei messaggi". Successo parte di ciò che temevo, ora mi tocca
(mi tocca?) approfondire ulteriormente questioni squisitamente tecniche
in un NG dove la tecnologia informatica non dovrebbe essere di casa.

Unicode, http://www.unicode.org/unicode/standard/principles.html
è uno standard che NON viene oggi usato nè su web, nè su Usenet.
Unicode è un set di decine di migliaia di caratteri (usa 16 bit!)
che praticamente nessuno ha a casa nel proprio calcolatore personale.
Unicode incorpora il set ISO-8859-1 oltre a caratteri di tutto il mondo
che permettono la creazione di documenti multilingua, quando questo
fosse necessario. E' prevista anche l'estensione per milioni di
caratteri. Secondo me, sarà possibile comprare un codice: "Sai, io c'ho
il logo in unicode..." così come si battezzano le stelle. Venderanno dei
dischetti dove ogni possibile segno grafico verrà memorizzato.
Anziché la GIF ci arriverà su pochi byte il codice del logo della
multinazionale, immediatamente visualizzato sul nostro sistema.
Già oggi alcuni nuovi software riconoscono la codifica Unicode, ma non
visualizzano niente più dei font ISO-8859-x.
Il fatto che ben pochi oggi usino Unicode mi fa sostenere che oggi
questo non possa assolutamente dirsi oggi standard universale.


> Il bello degli standard e` che ce ne sono tanti.

Questa è la classica frase, purtroppo vera, ma qualunquista.
E' vero che chiunque può dire di aver inventato uno standard.
Ma è anche vero che uno standard vince o perde, è adoperato o muore.
Vince quando la maggioranza lo segue, lo segue quando ne è soddisfatta.
Lo segue se non è legato ad una piattaforma particolare. Se poi è anche
documentato dall'ISO, meglio, ma non è essenziale. Diffusione e
funzionalità sono i requisiti base di uno standard. Oggi, la FAQ dei
gruppi in lingua francese dice: ISO-8859-1 su 8 bit NON codificati,
7 bit nei titoli. Che dice quella italiana? Affronta l'argomento?


> Se tutti usassero correttamente MIME (che comunque traduce a 7 bit) io non
> avrei problemi...

I puntini di sospensione comunicano che... i problemi ci sono!
MIME è un termine che ho cercato di evitare per non complicare
ulteriormente il discorso. Perché adesso qualcuno penserà che sia una
nuova soluzione... MIME non fa che codificare gli ISO-8859-x, una "è"
viene scritta con un =E8. Niente font ISO = niente soluzione MIME.
Purtroppo sono in molti, DejaNews compreso, a non capire questa
codifica, anche se viene dichiarata in intestazione.
[Content-Transfer-Encoding: quoted-printable]

Se qualcuno vuol tirar fuori un termine nuovo... faccia per favore
anche lo sforzo di spiegare cosa vuol dire, vantaggi e svantaggi...
Grazie.

GCPillan

unread,
Dec 16, 1998, 3:00:00 AM12/16/98
to
Avevo riportato un solo pezzo della FAQ che riguarda Usenet in lingua
francese. Dopo l'intervento di M.Codogno ritengo utile riportarla per
intero. Secondo questa FAQ, ogni codifica non fa che aumentare il peso
(in ottetti) e il rischio di non essere capita.
La FAQ spiega anche come si configurano i più diffusi programmi per
Usenet e consiglia di non usare caratteri accentati nei titoli.

Se qualcuno un giorno vorrà scrivere una FAQ italiana sull'argomento
potrebbe trarne spunto. L'unica cosa che vi ho letto è il solito,
triste e rassegnato invito all'astinenza. Ohibo'!
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________


Archive-Name: fr/minis-faqs/accents
Author: Philipp...@wanadoo.fr (Philippe Ladame)

===================================================
= Mini-FAQ : Les accents dans les forums fr. =
===================================================

Dans les forums fr. il est maintenant recommandé d'utiliser les
caractères accentués : ils améliorent la lisibilité.

Dans la majorité des cas, votre logiciel de News vous propose deux
types de réglages (souvent corrects par défaut).

+ un réglage au niveau du jeu de caractères à utiliser (charset).
- choisissez toujours iso-8859-1, appelé aussi ISO latin 1.

+ un réglage au niveau du type de codage souhaité.
- 8 bit: c'est toujours le choix à faire

les autres options :
- Quoted-Printable - Base 64 - HTML - multipart - et autres -
n'ont rien à faire dans les forums fr.* car elles ne font qu'augmenter
inutilement le poids des articles ou le risque d'être mal décodés
(parfois les deux !)

----- Le problème particulier posé par les titres d'articles -----
Il est donc recommandé d'utiliser les caractères accentués.
Ils "passent" bien dans les articles pour peu que le logiciel soit
correctement paramétré (voir l'annexe en fin de document).

Il reste cependant une difficulté.
Pour des raisons historiques, les accents contenus dans les *titres*
d'articles ne passent pas toujours partout.

Ce problème ne se rencontre plus qu'avec une poignée de logiciels qui au
lieu, par exemple, de :

Subject: Re: Créer un serveur mail sur PC?
afficheront,
Subject: Re: =?iso-8859-1?Q?Cr=E9er?= un serveur mail sur PC?

Les logiciels avec lesquels ceci a été observé sont :

Free Agent, trn3.6 et Gravity

Par égard pour les utilisateurs de ces logiciels, et dans l'attente que
les éditeurs les modifient, il est encore souvent conseillé d'éviter les
caractères accentués dans les titres d'articles.

------------------------------------
Références :

Si les indications qui précèdent sont insuffisantes pour vous permettre
de
lire et de transmettre les accents ou si vous êtes d'esprit curieux ;-),
il
vous faudra probablement étudier la question plus en détails.

On peut lire un document beaucoup plus approfondi sur ce sujet.
Il est actuellement posté par Marc Schaefer, dans le forum
fr.usenet.reponses, sous le titre : <FAQ - les accents francais et
Usenet>
Il contient notamment le détail des paramètres qui conviennent aux
différents logiciels.

On pourra aussi se reporter, sur le web, au site suivant :
http://www.cru.fr/Listes/apropos/accents.html
De portée générale, cette explication concerne en partie Usenet.

Deux forums sont particulièrement susceptibles d'accueillir des
questions
sur l'utilisation des caractères accentués dans les forums fr. :
- fr.usenet.logiciels
- fr.usenet.8bits

------------------------------------
Annexe : pour configurer les logiciels
(rédigée à plusieurs mains par divers membres de fr-chartes)

> Forté Agent :
Dans : Options >>> General preferences >>> Languages
Choisir : Character sets = Latin-1 ISO-8859-1
Usenet Text = 7bit / 8bit

> Forté Free Agent
La configuration se fait automatiquement.

> GnusEmacs
Ajouter dans le .emacs une ligne du genre
(standard-display-european 1)
n'est pas forcément une mauvaise idée :)

> Internet News :
Dans : News >>> Options >>> Envoi
Choisir : Texte brut

> knews
Passe automatiquement en iso-latin1 quand on tape des accents

> MacSOUP
Rien à faire, par défaut MacSOUP poste en 8bit dans les news et en QP
par mail. Ce n'est pas paramétrable.

> Mozilla (Win)
Pour Netscape 3.x (toutes plates-formes, j'imagine) :
- Menu "Options | General preferences | Fonts"
For the encoding : sélectionner "Latin1"
- Menu "Options | Mail & news preferences | Composition"
Send & post : Cocher "Allow 8-bit"

> Netscape 4 (Communicator - version anglaise)
Dans Edit | Preferences | Mail&Groups | Messages
1- Décocher la première case: "By default, send HTML Messages"
2- Dans more options:
Pour "Send messages that use 8-bit characters", cocher la case "As is"
(option par défaut)
Pour "when sending HTML messages...", cocher la case "Always convert
the message into plain text"

> News Hoppers
Sur la version que je connais (1.1) il faut cocher à *chaque* envoi
d'article la case "convert to latin 1" dans la boite de dialogue idoine.

> Outlook Express
Dans Outils >>> Options >>> Envoyer : cocher "Texte brut",
puis à côté dans [Paramètres], choisir Mime et "aucun" codage.
Lors de la composition d'un article (nouveau ou réponse),dans
Format >>> Langue), s'en tenir à "Alphabet occidental"
sinon les accents ne passent pas.

> PINE (Windows et Unix):
à partir du menu principal, aller dans (S)etup, (C)onfig, et :
-cocher (X) l'option enable-8bit-nntp-posting
-dans la case 'character-set', ajouter (en appuyant sur A), la valeur
ISO-8859-1.
Il peut être plus pratique d'appuyer sur W pour rechercher la bonne
option, étant donné la longueur de la liste.
Enfin, sortir en appuyant sur (E).

> slrn
RIen à faire si l'OS et les polices sont configurées correctement.
Pour génerer les entêtes Mime, ajouter dans ~/.slrnrc :
set use_mime 1
set mime_charset "iso-8859-1"

----------------- dernière mise à jour : 19 novembre1998 --------------
Toute suggestion d'amélioration de ce document sera bienvenue, merci.
Reproduction autorisée sous réserve de la mention que ce document a été
réalisé et posté dans le cadre du travail de l'équipe fr-chartes.
--

GCPillan

unread,
Dec 16, 1998, 3:00:00 AM12/16/98
to
Ferdinando Chiodo:

> ...standard universale ISO 8859-1. Ma perche' scrivi "a volte"?

Perché a volte riporti un pezzo altrui con tali caratteri.
Per esempio in quello che hai appena scritto "Re: Per gli utenti IOL".

> ... esclusivamente con Free Agent (a 16 bit).

Purtroppo Free Agent NON specifica nell'intestazione che stai usando
l'ISO-8859-1. Pertanto chi nell'universo captasse il tuo messaggio non
saprebbe come interpretare gli ottetti. Ad esempio, chi fosse dotato di
font Latin 2 (ISO 8859-2) vedrebbe al posto della č una c minuscola con
accento "slavo" (non so come si chiama quel segno a v sopra la c che in
serbocroato fa il suono c di cena). Questo soggetto abita a Parenzo, in
Istria, piů vicino a Ivrea di quanto non lo sia Roma, e probabilmente
conosce l'italiano. http://www.istra.com/porec/grad/grad2.gif


> Il set di caratteri ASCII a 7 bit e` un sottoinsieme di quelli ISO 8859-1?

Certo. L'ASCII č compatibile con tutti gli ISO-8859-x.
http://www.utia.cas.cz/user_data/vs/documents/ISO-8859-X-charsets.html

Tieni conto che il DOS non usa il set ISO: procedendo con cura č
possibile fare le trascodifiche ma... ci vuole molta attenzione!
--

Clara

unread,
Dec 17, 1998, 3:00:00 AM12/17/98
to
On Wed, 16 Dec 1998 18:43:36 +0100, "Blak Elk"
<Gric...@racine.ra.it> wrote:

>solo una cosa : noi utonti microsoft

appunto, solo una cosa: "noi utonti microsoft".
E' la prima volta che lo leggo.
Che cos'è, un banale errore di digitazione
o una scelta consapevole, sofferta e interiorizzata?


Saluti da Clara

Maurizio Codogno

unread,
Dec 17, 1998, 3:00:00 AM12/17/98
to
In article <3678347C...@iol.it>, GCPillan <pil...@iol.it> wrote:
% Maurizio Codogno:
% > % Lo standard universale esiste. Si chiama ISO 8859-x.
% >
% > No, e` Unicode (non mi ricordo il numero ISO).
%
% No, Unicode non può dirsi uno standard.

Posso capire che il fatto che a http://www.unicode.org/ parlino di "The
Unicode Standard" non significa molto.
Ma the International Standard ISO/IEC 10646-1:1993 cos'e`?

.mau.

GCPillan

unread,
Dec 17, 1998, 3:00:00 AM12/17/98
to
Maurizio Codogno:

> Posso capire che il fatto che a http://www.unicode.org/ parlino di "The
> Unicode Standard" non significa molto.
> Ma the International Standard ISO/IEC 10646-1:1993 cos'e`?

Non solo non hai nessuna pietà, ma fai pure delle domande ironiche.
Nella pagina web da me indicata ieri, è scritto che Unicode è
compatibile CON lo standard che citi. Di più non so.

Ho già scritto ieri perché non si può dire che oggi Unicode sia uno
standard universale. Se tu non sei d'accordo, puoi educatamente
rispondere alle mie motivazioni. Se insisti a buttare in un NG (che non
ha a tema la tecnologia informatica) delle battutine ermetiche, non
contribuisci certo a fare chiarezza ma a confondere le idee, già fin
troppo confuse, dei non addetti ai lavori.

Se sei competente, come suppongo tu sia, cerca di renderti utile a far
capire la situazione REALE. Finora mi sembra che i tuoi interventi non
facciano che tentare di evidenziare delle mie ipotetiche lacune o delle
tue presunte conoscenze superiori. Ciò non è utile a nessuno.

Le mie conoscenze su questo tema, come scrivevo in aprile in questo NG,
sono frutto di ricerche personali su Usenet e web. Conosco Unicode da
allora. Non siamo in competizione per chi la sa più lunga, ma per
aiutare a risolvere un problema pratico. Se per te il problema si
risolve con Unicode... facci almeno capire perché.
--
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________

...nel caso il tuo lettore di news interpreti "Saluti" come un Ctrl-Z,
prendi nota che la parte principale del mio intervento di ieri seguiva.


Maurizio Codogno

unread,
Dec 18, 1998, 3:00:00 AM12/18/98
to
In article <367940F1...@iol.it>, GCPillan <pil...@iol.it> wrote:

% Ho già scritto ieri perché non si può dire che oggi Unicode sia uno
% standard universale. Se tu non sei d'accordo, puoi educatamente
% rispondere alle mie motivazioni. Se insisti a buttare in un NG (che non
% ha a tema la tecnologia informatica) delle battutine ermetiche, non
% contribuisci certo a fare chiarezza ma a confondere le idee, già fin
% troppo confuse, dei non addetti ai lavori.

Punto uno:
come tutti possono vedere, io NON uso lettere accentate e continuo a
limitarmi al set di caratteri ASCII (cioe` a 7 bit). E non e` un caso: uso
le reti da troppo tempo per non sapere che in un ambiente eterogeneo e`
meglio evitare certe cose.

Punto due:
chi ha cominciato a parlare di standard in un gruppo non tecnico sei stato
tu. E hai confuso le idee molto meglio di quanto possa fare io.
(nota molto tecnica: occorre distinguere tra insieme di caratteri e
*rappresentazione* di questo insieme. Chi e` interessato, mi scriva
privatamente)

% Se sei competente, come suppongo tu sia, cerca di renderti utile a far
% capire la situazione REALE.

La situazione reale e` semplice. Gli standard ci sono, ce ne sono tanti, ma
non sono usati da tutti. Ergo, ci si limiti allo standard minimale (ASCII,
7 bit) quando si scrivono news.

.mau.

cam...@mesioq.obspm.fr

unread,
Dec 18, 1998, 3:00:00 AM12/18/98
to
ciao a tutti.

si potrebbe ovviare al problema degli accenti usando la notazione tex per i
segni diacritici. la gran parte degli accenti risulta esprimibile in modo
molto semplice ricorrendo ai soli caratteri ascii. certo, bisognerebbe
imparare i primi rudimenti di tex...

fabrizio cametti

Ferdinando Chiodo

unread,
Dec 18, 1998, 3:00:00 AM12/18/98
to
On Wed, 16 Dec 1998 23:30:40 +0100, GCPillan <pil...@iol.it> wrote:

Ferdinando Chiodo:
>>>>non sorge alcun problema
>>>>solo se si utilizza il set ASCII "ristretto" a 7 bit

Giancarlo Pillan:


>>>una rispettabilissima opinione radicalmente opposta alla mia.

>>>(Curiosa, perché a volte F.Chiodo legge e risponde usando l'ISO 8859-1)

Ferdinando Chiodo:


>>Ma perche' scrivi "a volte"?

Giancarlo Pillan:


>Perché a volte riporti un pezzo altrui con tali caratteri.
>Per esempio in quello che hai appena scritto "Re: Per gli utenti IOL".

Se ho ben capito sono stato coerente nel mio internazionalismo
vetero-pauperistico. Nei messaggi ho utilizzato sempre il set di
caratteri ASCII ristretto. Nel thread "Per gli utenti IOL" e` Massimo
Manca a usare l'ISO 8859-1. Essendo philologically correct, nelle
citazioni non sostituisco mai le lettere accentate con le
corrispondenti vocali non accentate + l'apostrofo. A Parenzo le parti
da me scritte saranno lette senza problemi, le altre (forse) no.

GCPillan

unread,
Dec 18, 1998, 3:00:00 AM12/18/98
to
Ferdinando Chiodo:

> Se ho ben capito sono stato coerente nel mio internazionalismo
> vetero-pauperistico. Nei messaggi ho utilizzato sempre il set di
> caratteri ASCII ristretto. Nel thread "Per gli utenti IOL" e` Massimo
> Manca a usare l'ISO 8859-1. Essendo philologically correct, nelle
> citazioni non sostituisco mai le lettere accentate con le
> corrispondenti vocali non accentate + l'apostrofo. A Parenzo le parti
> da me scritte saranno lette senza problemi, le altre (forse) no.

Giusto. Ciò significa che NON sei affatto corretto verso NOI che usiamo
lo standard internazionale ed il nostro amico di Parenzo. Tutti i miei
messaggi sono contenuti in una busta (ovvero l'intestazione o header)
che indica quale tabella caratteri deve usare per interpretare
correttamente i miei messaggi. L'amico istriano può procurarsi in pochi
secondi in rete un font adatto alla lettura.

Tu invece prendi la mia lettera, butti via la busta ed invii nel mondo
pezzi dei miei messaggi senza specificare che tabella usare.
Questo non è per niente corretto.
Se a Parenzo leggono male le righe mie o di M.Manca, la colpa è tua.

Nulla di grave comunque, la tabella da usare la si può intuire.
Ma in linea di principio stai offrendo un liquido da una bottiglia senza
etichetta. Sarà olio? Sarà vino? Noi l'etichetta l'abbiamo messa, tu la
strappi via, tanto tu mandi sempre e solo acqua. Compatibilissima certo,
ma in mezzo metti olio e vino, inquinando l'acqua e sprecando l'olio.

Usare il solo alfabeto inglese, ignorando tutti i segni diacritici
necessari alle varie lingue europee, NON è segno di internazionalismo
bensì di americanismo.

Il NON uso delle lettere accentate NON è la soluzione al problema delle
lettere accentate. Ma c'è qualcuno che, invitandovi ad andare a piedi,
afferma essere la migliore soluzione al problema delle bici con le ruote
sgonfie. Liberi di credergli.

GCPillan

unread,
Dec 18, 1998, 3:00:00 AM12/18/98
to
Maurizio Codogno:

> Punto uno:
> come tutti possono vedere, io NON uso lettere accentate e continuo a
> limitarmi al set di caratteri ASCII (cioe` a 7 bit). E non e` un caso: uso
> le reti da troppo tempo per non sapere che in un ambiente eterogeneo e`
> meglio evitare certe cose.

Stupidaggine uno:
tu come altri metti in rete gli ISO-8859-1 quando riporti righe altrui.
Mentre i miei messaggi dichiarano quale tabella il ricevente deve usare,
i tuoi messaggi no, quindi il ricevente deve tirare ad indovinare.

Inoltre, tieni conto che il mondo cammina: conservare le proprie scelte
perché si ha una pluriennale esperienza non è intelligente. Se tutti
applicassero la tua filosofia, oggi anche francesi e spagnoli dovrebbero
scrivere in ASCII, l'HTML non si sarebbe evoluto ed il software verrebbe
distribuito ancora sui floppy.


> Punto due:
> chi ha cominciato a parlare di standard in un gruppo non tecnico sei stato
> tu. E hai confuso le idee molto meglio di quanto possa fare io.

Stupidaggine due:
io ho iniziato in questo gruppo a chiedere (era aprile), non a dire.
Mancando risposte soddisfacenti, mi sono documentato e poi ho scritto.
In questo mese, io ho parlato di ISO-8859 in seguito a richiesta
d'aiuto. L'ho fatto perché questo è il mio suggerimento per risolvere il
problema. Questo è anche il suggerimento della FAQ relativa ai gruppi
francesi ed è seguito da quasi la totalità di francesi e spagnoli.
Almeno una persona ha seguito il mio invito ed ha risolto il suo
problema. Alcune persone più di prima ora leggono bene quanto egli
scrive, compreso DejaNews.
La tua uscita su Unicode non ha risolto il problema di nessuno.

Se ho confuso più le idee io, SPIEGANDO vantaggi e svantaggi delle varie
codifiche, oppure tu NOMINANDO l'Unicode e consigliando il MIME,
siano i lettori a deciderlo, non tu.

Tu hai scritto che l'ISO-8859-x non è uno standard universale.
Un'affermazione che, sostenuta da un membro del GCN, è grave. (*)
Almeno fosse giustificata da dati statistici di qualche tipo: che so,
l'x% di server ammazza l'ottavo bit, oppure l'y% di sistemi non ha in
dotazione un font ISO compatibile...

(*)
Io: Lo standard universale esiste. Si chiama ISO 8859-x.
Tu: No, e` Unicode (non mi ricordo il numero ISO).


____ La realtà banalizzata

> La situazione reale e` semplice. Gli standard ci sono, ce ne sono tanti, ma
> non sono usati da tutti. Ergo, ci si limiti allo standard minimale (ASCII,
> 7 bit) quando si scrivono news.

Certo, sei il re del minimalismo. Sei troppo superiore per commentare
educatamente le mie lunghe spiegazioni. Te ne freghi e ribatti la tua
vecchia posizione. Credevo che la filosofia dei NG fosse diversa:
ovvero il confronto delle idee, non il tentativo di disceditare
aggiungendo il nuovo parolone. Per te è evidentemente diverso.

Pazienza. Siano gli utenti a decidere.
Usare l'ISO-8859-1 come fanno francesi, spagnoli e la maggioranza degli
italiani, Maurizio Codogno compreso, oppure continuare ad "astenersi"
dall'uso di certi tasti per rispettare chi, dopo dieci anni, non si è
ancora adeguato allo standard ISO-8859-x.

Maurizio Codogno

unread,
Dec 19, 1998, 3:00:00 AM12/19/98
to
Una sola cosa:

% Inoltre, tieni conto che il mondo cammina: conservare le proprie scelte
% perché si ha una pluriennale esperienza non è intelligente. Se tutti
% applicassero la tua filosofia, oggi anche francesi e spagnoli dovrebbero
% scrivere in ASCII, l'HTML non si sarebbe evoluto ed il software verrebbe
% distribuito ancora sui floppy.

HTML e` nato usando ISO-8859-1.

.mau.

Terrygi

unread,
Dec 19, 1998, 3:00:00 AM12/19/98
to

Clara ha scritto nel messaggio <3678a94...@news.tin.it>...

Solo una scelta consapevole di persone che , come me , usano il pc in modo
"barbaro" , cioe' non da programmatori !! :o))))


Salutissimi ed a presto !!

Buon Natale a tutti :o))
--------------
Terrygi®
The Jocker
ter...@SoftHome.net

Non e' morto cio' che in eterno puo' attendere,
E con il passare di strane ere anche la morte muore.
H.P. Lovecraft

Blak Elk

unread,
Dec 19, 1998, 3:00:00 AM12/19/98
to

Clara ha scritto nel messaggio <3678a94...@news.tin.it>...
>On Wed, 16 Dec 1998 18:43:36 +0100, "Blak Elk"
><Gric...@racine.ra.it> wrote:
>
>
>
>>solo una cosa : noi utonti microsoft
>
>appunto, solo una cosa: "noi utonti microsoft".
>E' la prima volta che lo leggo.
>Che cos'è, un banale errore di digitazione
>o una scelta consapevole, sofferta e interiorizzata?


La seconda che hai detto.


.

Ferdinando Chiodo

unread,
Dec 19, 1998, 3:00:00 AM12/19/98
to
On Fri, 18 Dec 1998 23:32:24 +0100, GCPillan <pil...@iol.it> wrote:

Ferdinando Chiodo:


>> nelle
>> citazioni non sostituisco mai le lettere accentate con le
>> corrispondenti vocali non accentate + l'apostrofo.

Giancarlo Pillan:
>Giusto. Cio` significa che NON sei affatto corretto verso NOI che usiamo


>lo standard internazionale ed il nostro amico di Parenzo. Tutti i miei
>messaggi sono contenuti in una busta (ovvero l'intestazione o header)
>che indica quale tabella caratteri deve usare per interpretare

Ecco il giudicio uman come spesso erra! Avrei giurato che se avessi
sostituito i tuoi <perché> con dei <perche'> ti saresti arrabbiato. E`
vero: solo la sostituzione dei caratteri estesi con il set di
caratteri ASCII ridotto a 7 bit permette la lettura dei passi citati.
Il mio newsreader (Free Agent) non permette purtroppo ne` di leggere
bene i caratteri del set ASCII esteso [1] ne` di modificare le
intestazioni [2].

>Il NON uso delle lettere accentate NON e` la soluzione al problema delle
>lettere accentate.

Il problema riguarda anche altre lingue. Consigliano di utilizzare
comunque il set di caratteri ASCII a 7 bit perfino chi e` interessato
al greco antico [3] o all'esperanto [4]. La FAQ dedicata a
quest'ultima lingua mi pare particolarmente interessante.
----------
Note:

[1]
3-4-6 My friend says my messages have "=20" all over them. I
didn't type those!

The Internet, being a collection of different types of computers,
is limited to 128 different possible characters. Now that the
Internet has gone global, there has entered a need for foreign
language support beyond the normal ASCII character set.
Since it is not efficient to upgrade all the hardware on the
Internet at once, the "MIME quoted printable" system has been
implemented to "encode" extended characters and "decode" them on
the other end. Your friend's computer is not decoding.
Agent currently does MIME quoted printable. Free Agent does not.
(alt.usenet.offline-reader.forte-agent FAQ v1.5, Message-ID:
<off-line-readers/usenet/forte-agen...@rtfm.mit.edu>).

[2]
3-3-5 How can I add a custom header?

(Free)Agent does not have facilities to add user-defined custom
headers.
(alt.usenet.offline-reader.forte-agent FAQ v1.5, Message-ID:
<off-line-readers/usenet/forte-agen...@rtfm.mit.edu>).

[3]
Classical Studies (humanities.classics) FAQ, Message-ID:
<ALDERSON.9...@netcom.netcom.com>

[4]
15. HOW CAN I REPRESENT THESE CHARACTERS IN E-MAIL OR ON USENET?

Accented characters are not included in standard, 7-bit ASCII. Since
only 7-bit ASCII can be reliably transmitted over the net, this leads
to problems when trying to use Esperanto in E-mail and Usenet news.
These problems are not unique to Esperanto; all languages with accents
have them.
Two approaches are possible: using ASCII to represent the accented
characters, or using 8-bit codes and sending them somehow over the
net. [megasnip]
Using 8-bit Codes:
Esperanto is covered by the 8-bit encoding known as Latin-3 (ISO
8859-3:1988). Since 8-bit codes usually cannot be reliably transmitted
over the net, some "data massaging" is necessary.
For E-mail, a standard known as MIME (Multi-Purpose Internet Mail
Extension) converts 8-bit characters to 7-bit ASCII for transmission,
and converts the message back to 8 bits upon reception [snip]
The use of MIME in Usenet is neither specifically permitted nor
expressly prohibited. Most newsreaders can't handle postings in MIME,
so it is best not to use it in Usenet.
Some users post messages in soc.culture.esperanto and other Usenet
groups using "raw" Latin-3 codes, without attempting to "protect" them
with a 7-bit encoding. This has lead to some heated discussions
between those who say that they can receive the original 8-bit Latin-3
codes, and those who say that they often (or always) receive
gibberish.
Even if the codes are transmitted properly, they can only be viewed
as Esperanto characters if a Latin-3 font is used; users whose
language requires the use of an incompatible 8-bit font (e.g. Russian
and Japanese) will have problems viewing these characters in any
event.
Esperanto's accented characters are covered by the incipient "wide
character" standard Unicode (ISO 10646-1:1993), so these problems will
be solved if and when Unicode is widely adopted and implemented.
Unicode is a widely endorsed 16-bit character code covering all
languages, including non-alphabetic languages such as Chinese and
Japanese.
(esperanto/faq/part2, URL: http://www.esperanto.net/veb/faq.html)

GCPillan

unread,
Dec 20, 1998, 3:00:00 AM12/20/98
to
Ammiro la voglia di capire e di confrontare le idee di F.Chiodo.
Ciò mi incoraggia a commentare la FAQ sugli accenti che riporta.

Premetto che è preferibile lasciare inalterate le righe altrui anche se
l'informazione di codifica va persa. Non è sucuramente argomento per
adirarsi, è decisamete secondario.

Free Agent l'ho usato anch'io e permette tranquillamente l'uso di font
ISO e l'uso di 8 bit, tranne che nel titolo (subject). Su DejaNews trovi
numerosi articoli scritti con Free Agent ricchi di accentate
perfettamente interpretate. La FAQ dei gruppi in francese (che ho
riportato) spiega che Free Agent non necessita di impostazioni per usare
le accentate. L'intera gerarchia dei gruppi in lingua francese segue
tali consigli e apparentemente si trova bene.

Veniamo ora all'esperanto e alla sua FAQ che presumibilmente riguarda
uno o pochi gruppi invece di centinaia. Condivido tutto quanto vi è
scritto e capisco la necessità di limitarsi all'ASCII. L'esperanto (come
il greco antico) sono ovviamente temi che interessano lettori di
nazionalità e lingua diversa. Pertanto, sebbene l'ISO-8859-3 lo
coprirebbe, diventa faticoso per la maggioranza tenere nel proprio
sistema questo font oltre al proprio, ricordandosi di usarlo per il solo
esperanto. Ben diverso è il caso dei gruppi nazionali in cui si conviene
di usare una ben precisa lingua (it.* fr.* es.*). In essi è altamente
improbabile che i partecipanti abbiano nel proprio sistema font diversi
dall'ISO-8859-1. Se qualche italiano (o amante della nostra lingua)
dovesse trovarsi da qualche parte nel mondo, sono certo che non avrebbe
alcuna esitazione a procurarsi un font compatibile, che tra l'altro è lo
stesso di quello della lingua inglese. Naturalmente stiamo parlando di
qualcuno che non accede mai al web, perché in tal caso il font l'avrebbe
sicuramente già installato.

Sull'opportunità di NON codificare concordo pienamente.
Sui rischi di trasporto degli ottetti... se ne parla sempre vagamente
ma, quando ho fatto una ricerca qualche mese fa su questo NG, non è
emerso proprio nulla. Nessuno ha segnalato perdite e alcuni messaggi
sono passati indenni per una ventina di server nel mondo. In aprile
avevo dato la mia disponibilità ad aiutare e verificare eventuali casi
di cattiva interpretazione di messaggi. Nessuna segnalazione mi è
pervenuta.

Qualcuno vi dice "attenti che vi scottare".
Io suggerisco di correre il rischio e vi offro il mio aiuto.

GCPillan

unread,
Dec 20, 1998, 3:00:00 AM12/20/98
to
Maurizio Codogno:

E allora? Che c'entra questa notizia storica con quanto ho scritto?
Perché non ti sforzi a comprendere il senso di ciò che scrivo?
Proverò a spiegarmi meglio, vediamo se serve a qualcosa.

La tua filosofia pare essere quella di non abbandonare la strada vecchia
per la nuova finché non si è assolutamente sicuri che questa funzioni
per tutti. Poiché esistono sicuramente ancora dei programmi che non sono
in grado di visualizzare font ISO, allora usiamo solo caratteri ASCII.
Se identico principio fosse stato seguito da tutti avremmo che...

1) I messaggi in Usenet scritti in francese e spagnolo sarebbero privi
di segni diacritici. Non ci sarebbero né ç in Françoise, né ñ in Niño.
Non è facile cavarsela a buon mercato come in italiano aggiungendo un
apostrofo (come in po' :-))

2) Le pagine web sarebbero tutte scritte nel sottoinsieme comune di HTML
riconosciuto da Netscape 2.0 e IExplorer non so cosa.

3) Non ci sarebbe stata la diffusione dei CD-ROM e saremmo a faticare
con decine di floppy.

Infatti in tutti questi tre casi puoi applicare la tua filosofia: una
nuova estensione di HTML, un nuovo set di caratteri, un lettore di
CD-ROM non costituiscono dotazione base di qualche sistema. Così come
ogni formato grafico. Se vuoi la certezza, ostacoli il progresso.
Siccome c'è il rischio di forare, tu vorresti che nessuno andasse in
bicicletta!

Se il problema delle accentate in italiano non t'importa e vuoi solo
farci sapere che sai che l'HTML è nato con l'ISO-8859-1, ti informo che
siamo in molti a saperlo, come sappiamo che OGGI sono presenti su web
pagine HTML con tutte le possibile codifiche ISO e non. Solitamente lo
dichiarano, in modo che i lettori sappiano come leggerle.

Maurizio Codogno

unread,
Dec 20, 1998, 3:00:00 AM12/20/98
to
In article <367C31E3...@iol.it>, GCPillan <pil...@iol.it> wrote:

% La tua filosofia pare essere quella di non abbandonare la strada vecchia
% per la nuova finché non si è assolutamente sicuri che questa funzioni
% per tutti.

Non e` la *mia* filosofia. E` quella dell'IETF, e in particolare quella del
gruppo che si occupa dell'aggiornamento dei protocolli Usenet.
E non stiamo parlando di "tutti", ma del 99%.

% 2) Le pagine web sarebbero tutte scritte nel sottoinsieme comune di HTML
% riconosciuto da Netscape 2.0 e IExplorer non so cosa.

No, HTML 3.2 .

% 3) Non ci sarebbe stata la diffusione dei CD-ROM e saremmo a faticare
% con decine di floppy.

Perche`? c'e` qualcosa che puoi fare solo col CD-ROM?
(o se preferisci, hanno tutti un jaz/zip? oppure hanno tutti i flopponi da
120 Mb?)

.mau.


GCPillan

unread,
Dec 22, 1998, 3:00:00 AM12/22/98
to
Maurizio Codogno:
> Non e` la *mia* filosofia. E` quella dell'IETF...

> No, HTML 3.2 .

> Perche`? c'e` qualcosa che puoi fare solo col CD-ROM?

Rinuncio a farmi capire da te.
Spero che almeno qualcun altro abbia capito il senso di quanto
esprimevo, ovvero che ritardare intenzionalmente ad adeguarsi ad uno
standard perché non tutti si sono ancora adeguati al medesimo standard è
controproducente ed ostacola la diffusione dello stesso.
--
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________

__*_*_*_*_*_Buon Natale_*_*_*_*_*___

GCPillan

unread,
Dec 22, 1998, 3:00:00 AM12/22/98
to
Maurizio Codogno:

> % La tua filosofia pare essere quella di non abbandonare la strada vecchia
> % per la nuova finché non si è assolutamente sicuri che questa funzioni
> % per tutti.
>
> Non e` la *mia* filosofia. E` quella dell'IETF, e in particolare quella del
> gruppo che si occupa dell'aggiornamento dei protocolli Usenet.


Piccola aggiunta sull'italiano.

In italiano si usa dire "tua" per definire qualcosa che TU riporti o
condividi. Analogamente, la "mia" filosofia non è *mia* ma è solo quella
che IO difendo. Di fatto è seguita dalla stragrande maggioranza di
francesi e spagnoli e da molti italiani.

Naturalmente, ti guardi bene dallo spiegare le sigle nuove che tiri
fuori ad ogni intervento. Se questo è far chiarezza...

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