Se una differenza c'è, può essere di "forma", nel senso che "consentire"
presuppone un "consenso" esplicito da parte dell'agente, mentre "permettere"
implica una sorta di "silenzio-assenso".
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Er Roscio.
> Se una differenza c'è, può essere di "forma", nel senso che
> "consentire" presuppone un "consenso" esplicito da parte dell'agente,
> mentre "permettere" implica una sorta di "silenzio-assenso".
Mah, a me non sembra. Nel senso di "accordare un permesso" credo che i
due verbi siano perfettamente sinonimi. Sul Devoto-Oli leggo, alla voce
"permettere"...
>| verbo transitivo (coniugato come mettere)
>| 1. Consentire (da parte del superiore o dell'autorità costituita),
>| oppure, con valore attenuato, in formule di cortesia: il direttore
>| non permette che usciamo nelle ore di ufficio; verrò se mio padre
>| me lopermetterà; permette una parola?; (è) permesso?
...e, alla voce "permettere"...
>| 2. tr. Permettere, concedere, accordare: un lavoro che non consente
>| distrazioni.
Naturalmente la sinonimia non vale per altre accezioni. Consentire poi,
propriamente, significa "essere d'accordo", e in questo caso è
intransitivo.
Ciao.
Gian Carlo
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>> Se una differenza c'è, può essere di "forma", nel senso che
>> "consentire" presuppone un "consenso" esplicito da parte dell'agente,
>> mentre "permettere" implica una sorta di "silenzio-assenso".
>
>Mah, a me non sembra. Nel senso di "accordare un permesso" credo che i
>due verbi siano perfettamente sinonimi. Sul Devoto-Oli leggo, alla voce
>"permettere"...
>
Che al parlare d'oggi i due verbi siano (mi piacerebbe usare *sieno*, è
lecito ?) perfetamente equivalenti, credo non ci sia dubbio.....
L'origine eppure è diversa, e non molto tempo fa la diversità si avvertiva ad
orecchio:
Consentire era approvazione di compartecipava.
Permettere era concessione di chi poteva.
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Ferdinando
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