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Ciao
Mariuccia®
> Un avverbio richiama la mia curiosità: *bevibile*. Ho sempre detto e
> sentito *potabile*, riferito all'acqua che si può bere.
> Da dove abbiamo preso *potabile*? E' corretto dire *bevibile*? Se sì:
> i due termini sono equipollenti?
Direi proprio di no (prova a chiedere a RoDante, su IHC, se un vino
"bevibile" è anche "potabile").
Bevibile fa più riferimento al gusto, e oltretutto quasi sempre non
viene usato per acqua: questo vino è ancora bevibile; questo vino è
imbevibile.
Potabile è invece l'acqua, e per estensione un altro liquido, che si può
bere o usare in cucina ecc. (o meglio che la legge dice che si può bere
ecc.) senza danno, perché soddisfa a determinati requisiti.
Tuttavia, secondo il Devoto-Oli, bevibile è "anche" sinonimo di
potabile.
Potabile dal tardo latino "potabilis", da "potare": "bere".
Ciao.
Gian Carlo
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.
> Bevibile fa più riferimento al gusto, e oltretutto quasi sempre non
> viene usato per acqua: questo vino è ancora bevibile; questo vino è
> imbevibile.
D'accordissimo sulla distinzione di base. Aggiungerei pero' che
nell'esempio Giancarlo scorda una sfumatura: se riferito alla qualita' di
una bevanda, "bevibile" ha soprattutto il significato di "accettabile". In
una scala da 1 a 10, diciamo che sta tra il 5 e il 6.
E ancora:
> Potabile è invece l'acqua, e per estensione un altro liquido, che si può
> bere o usare in cucina ecc. (o meglio che la legge dice che si può bere
> ecc.) senza danno, perché soddisfa a determinati requisiti.
> Tuttavia, secondo il Devoto-Oli, bevibile è "anche" sinonimo di
> potabile.
Si' e no. Non vorrei apparire troppo maschilista, ma nell'italiano gergale
il termine "potabile" puo' riferirsi anche a... una donna. Parlando tra
uomini, ovviamente. E assume lo stesso significato di cui dicevo sopra a
proposito di "bevibile" riferito al vino, ovvero "accettabile" (da
scopare, s'intende). Eppure, in questo caso da caserma, potabile e
bevibile non sono intercambiabili.
Mah...
marco un po' grezzo
>> Bevibile fa più riferimento al gusto, e oltretutto quasi sempre non
>> viene usato per acqua: questo vino è ancora bevibile; questo vino è
>> imbevibile.
> D'accordissimo sulla distinzione di base. Aggiungerei pero' che
> nell'esempio Giancarlo scorda una sfumatura: se riferito alla
> qualita' di una bevanda, "bevibile" ha soprattutto il significato
> di "accettabile". In una scala da 1 a 10, diciamo che sta tra il 5
> e il 6.
E il bello è che l'avevo scritto (però avevo dato 6 come voto al vino
bevibile) e poi, chissà perché, l'ho tolto.
> Non vorrei apparire troppo maschilista, ma nell'italiano gergale
> il termine "potabile" puo' riferirsi anche a... una donna. Parlando
> tra uomini, ovviamente.
Questa mi giunge nuova.
> E assume lo stesso significato di cui dicevo sopra a proposito di
> "bevibile" riferito al vino, ovvero "accettabile" (da scopare,
> s'intende). Eppure, in questo caso da caserma, potabile e
> bevibile non sono intercambiabili.
> Mah...
Marco, ma davvero si dice "potabile"? Non sarà "pottabile", per caso?
(-:
> marco un po' grezzo
Gian Carlo (staccato) anche
Potabile: che si puň bere senza pregiudizio per la salute.
Bevibile: che si puň bere.
Semplice no?
Nota: ho letto anche le altre risposte piů complesse e fantasiose.
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Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
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Dalle mie parti (Piemonte) "potabile" vuole anche dire "accessibile",
"alla portata".
Ad esempio:
- Com'e' l'esame di Storia Contemporanea? Molto difficile?
- No, e' potabile.
Ciao
Frank