On 02/24/13 11:23, Una voce dalla Germania wrote:
>
> ADPUF schrieb:
>>
>> Roger, 20:46, sabato 23 febbraio 2013:
>>>
>>> Quel circolino in apice non ᅵ una vera e propria "o", bensᅵ
>>> un'abbreviazione standard dei numeri ordinali.
>>
>> Boh.
>> A me hanno insegnato che si mette una ᅵ con gli ordinali
>> femminili e una ᅵ con quelli maschili (eventualmente senza
>> sottolineatura)
>> Il circoletto ᅵ puᅵ al massimo approssimare quest'ultimo segno.
>>
>> Se non ci sono gli appositi sovrascritti si mette un punto e una
>> a: la 33.a edizione.
>
> Attenzione, specie per Wolfgang e gli altri lettori stranieri:
> questo sarᅵ forse l'uso insegnato ad ADPUF, ma non ᅵ la norma. Al
> massimo ᅵ un uso abbastanza diffuso.
>
> Roberto Lesina, "Il manuale di stile", ed. Zanichelli: "Nella
> scrittura in cifre, i numeri ordinali si rappresentano normalmente
> con il corrispondente numero cardinale seguito da un circoletto
> alto, senza spaziatura (es.: 13ᅵ); tale forma di scrittura puᅵ
> essere utilizzata come invariante al femminile e al plurale."
Spero che non mi prenda a male che io ti contraddica. Anzittutto
dovresti citare tutto il paragrafo, compresa la nota a piᅵ 10, che dice:
ᅵForme di scrittura quali 13ᅵ, 13.e 13.i [nell'originale appaiono e
ed i in esponente, nota mia], che richiedono l'impiego di caratteri
ridotti, non vengono mai usate nei dattiloscritti. Anche in stampa,
la forma con il circoletto (13ᅵ) ᅵ comunque accettabile per il
femminile e per il plurale.ᅵ
Per me ᅵaccettabileᅵ ᅵ una cosa un po' diversa da ᅵdi normaᅵ. Anzi
il circoletto ᅵ considerato un'approssimazione o un espediente per
macchine per scrivere, che non dispongono degli appositi caratteri.
Ma in stampa il circoletto ᅵ solo ᅵaccettabileᅵ, il che significa
per me che ᅵ e ᅵ rimangono la norma. Vado dunque d'accordo con
quanto ADPUF ha scritto.
> Luca Serianni, "Italiano", ed. Garzanti: "... la letterina in
> esponente (o o a) che serve invece, dopo un numero arabo, a indicare
> l'ordinale corrispondente (nota mia: perᅵ subito dopo usa il
> circoletto alto invece della o in esponente, come rivela il fatto
> che il circoletto ᅵ nettamente piᅵ grande della a in esponente).
> Nello scritto informale si possono incontrare grafie come 75esimo,
> 400esima, ...
>
> Riassumendo: possiamo discutere se sia meglio distinguere con la
> letterina in esponente o usare sempre il circoletto in alto, che in
> ogni caso ha il vantaggio di essere piᅵ semplice da scrivere col
> computer,
Dipende dalla tastiera e dal sistema operativo. Comunque fanno parte
delle codifiche di caratteri iso-8859-1 e iso-8859-15 sia la
desinenza femminile ᅵ sia quella maschile ᅵ sia il circoletto ᅵ,
considerato neutro. Per me tutt'e tre sono ugualmente facili da
scrivere; non vedo cioᅵ alcun vantaggio di agevolezza che mi induca
a preferire uno di questi caratteri. Pertanto il circoletto lo cerco
di evitare, servendomene solo al plurale e per ordinali atipici
quali quelli francesi.
> ma Lesina e Serianni non ammettono 33.a e personalmente sono
> d'accordo con loro. Poi, in realtᅵ, tutte le case editrici e le
> redazioni di giornali e periodici stabiliscono norme editoriali
> interne a cui bisogna attenersi quando si scrive per loro.
Ciao,
Wolfgang