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Significato->Referente

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Kurt Fleißig

unread,
Jan 8, 2000, 3:00:00 AM1/8/00
to
Dato il triangolo semiotico di Ogden e Richards mi pare chiarissimo che il
rapporto significante->significato si traduca praticamente in quello
lessema->morfema mentre il rapporto significato->referente venga
praticamente tradotto in quello concetto-> oggetto extra-linguistico.
L'esistenza del referente č indubbiamente necessaria per completare la
procedura della comprensione di un lessema attraverso quella del concetto ad
esso relativo ma la specifica natura del rapporto significato->referente,
perdonatemi, non mi risulta sia mai stata profondamente indagata in quanto
si č forse relegato all'esterno della linguistica (logica formale,
matematica o che altro), la definizione di concetto.
Il mio desiderio č sapere se qualcuno di voi si č dedicato, a livello
professionale, a questa indagine e qual'e' il suo parare al riguardo della
funzione che associa questi due elementi del suddetto triangolo semiotico.

Grazie
KF


Luciano Setti

unread,
Jan 12, 2000, 3:00:00 AM1/12/00
to

Kurt Fleißig <pco...@tin.it> wrote in message
857gkj$q78$1...@nslave1.tin.it...

> Dato il triangolo semiotico di Ogden e Richards mi pare chiarissimo che il
> rapporto significante->significato si traduca praticamente in quello
> lessema->morfema mentre il rapporto significato->referente venga
> praticamente tradotto in quello concetto-> oggetto extra-linguistico.
> L'esistenza del referente è indubbiamente necessaria per completare la

> procedura della comprensione di un lessema attraverso quella del concetto
ad
> esso relativo ma la specifica natura del rapporto significato->referente,
> perdonatemi, non mi risulta sia mai stata profondamente indagata in quanto
> si è forse relegato all'esterno della linguistica (logica formale,

> matematica o che altro), la definizione di concetto.
> Il mio desiderio è sapere se qualcuno di voi si è dedicato, a livello

> professionale, a questa indagine e qual'e' il suo parare al riguardo della
> funzione che associa questi due elementi del suddetto triangolo semiotico.
>
> Grazie
> KF
Una cosi' dotta disquisizione rovinata da un "qual'e'".
Luciano Setti


Vitt

unread,
Jan 12, 2000, 3:00:00 AM1/12/00
to
Luciano Setti nel messaggio <EZXe4.29392$I3.3...@news.infostrada.it> ha
scritto:


>Una cosi' dotta disquisizione rovinata da un "qual'e'".
>Luciano Setti

a) prima di criticare consultare per un po' il NG
b) controllare inoltre quale sia la posizione del gruppo in proposito
c) non prendersela per le osservazioni a) e b) dato che tutti, più o meno,
ci cascano

E' inoltre consuetudine, prima della firma, mettere una riga con --[spazio]
--
Bye
Vitt

ICQ 56664938

Mariuccia Ruta

unread,
Jan 12, 2000, 3:00:00 AM1/12/00
to
Ciao Vitt,
premesso che in tutte le grammatiche si legge che scrivere
"qual'è" (con l'apostrofo) *E'* errato e considerato che tale
'opinione' è condivisa dalla stragrande maggioranza dei grammatici,
oltre che da moltissimi frequentatori di ICLI, mi permetto di dire la
mia in proposito a ciò che ...

... On Wed, 12 Jan 2000 13:14:36 GMT, in
it.cultura.linguistica.italiano Vitt <v.m...@iol.it> wrote:

> Luciano Setti nel messaggio <EZXe4.29392$I3.3...@news.infostrada.it> ha
> scritto:
> >Una cosi' dotta disquisizione rovinata da un "qual'e'".

> a) prima di criticare consultare per un po' il NG

Mah! Più che una critica, a me sembra la semplice constatazione di un
dato di fatto.

> b) controllare inoltre quale sia la posizione del gruppo in proposito

Mi sfugge il senso del tuo suggerimento. Quale sarebbe -e su che cosa-
la posizione del gruppo?

> c) non prendersela per le osservazioni a) e b) dato che tutti, più o meno,
> ci cascano

Ci casc__h__iamo, Vitt. Compresi tu ed io. Però ... su che cosa
caschiamo?



> E' inoltre consuetudine, prima della firma, mettere una riga con --[spazio]

Hai ragione. Questa l'ho imparata proprio oggi, leggendo una risposta
su un NG 'tecnico' nel quale sbircio in cerca di consigli sul buon uso
del Net.

--
Ciao
Mariuccia®

Luciano Setti

unread,
Jan 13, 2000, 3:00:00 AM1/13/00
to

Vitt <v.m...@iol.it> wrote in message
pcpo7ssh6um32pmfh...@4ax.com...

> a) prima di criticare consultare per un po' il NG
Piu' che una critica era una constatazione. Leggo il NG da circa un anno,
per motivi di lavoro e di piacere personale.

> b) controllare inoltre quale sia la posizione del gruppo in proposito
Quale che sia la posizione del gruppo in proposito, "qual'e'" e' e resta un
errore. Errore in cui anch'io sono caduto in passato. Come gia' altri hanno
scritto, "se metti l'apostrofo non ti mette in galera nessuno, ma neppure se
scrivi squola con la q."

> c) non prendersela per le osservazioni a) e b) dato che tutti, più o meno,
> ci cascano
Cascano sul "qual'e'" o nel criticare e nel non controllare?
Devo ammettere che come mio primo messaggio forse era un po' troppo
aggressivo o sfottente. Giuro che tra le righe c'erano circa una decina di
"faccine".
Ricominciamo. Salve a tutti.

> E' inoltre consuetudine, prima della firma, mettere una riga
>con --[spazio]
Grazie.
--
Luciano Setti


Mariuccia Ruta

unread,
Jan 13, 2000, 3:00:00 AM1/13/00
to
"Luciano Setti" <lus...@libero.it> wrote:

> [...]


> Devo ammettere che come mio primo messaggio forse era un po' troppo
> aggressivo o sfottente. Giuro che tra le righe c'erano circa una decina di
> "faccine".
> Ricominciamo. Salve a tutti.

Salve a te. Benvenuto! ^_^.

--
Ciao
Mariuccia®

Vitt

unread,
Jan 14, 2000, 3:00:00 AM1/14/00
to
Mariuccia Ruta nel messaggio <387ca6b...@news.interbusiness.it> ha
scritto:

>Ciao Vitt,
> premesso che in tutte le grammatiche si legge che scrivere

>"qual'č" (con l'apostrofo) *E'* errato e considerato che tale
>'opinione' č condivisa dalla stragrande maggioranza dei grammatici,


>oltre che da moltissimi frequentatori di ICLI, mi permetto di dire la

>mia in proposito a ciň che ...


>
>... On Wed, 12 Jan 2000 13:14:36 GMT, in
>it.cultura.linguistica.italiano Vitt <v.m...@iol.it> wrote:
>
>> Luciano Setti nel messaggio <EZXe4.29392$I3.3...@news.infostrada.it> ha
>> scritto:
>> >Una cosi' dotta disquisizione rovinata da un "qual'e'".
>

>> a) prima di criticare consultare per un po' il NG
>

>Mah! Piů che una critica, a me sembra la semplice constatazione di un
>dato di fatto.
Mi aveva dato fastidio il fatto che Luciano, al suo secondo messaggio nel
gruppo, se ne uscisse con una osservazione, per lo meno un po' irritante,
nei riguardi di Kurt.
E ho invitato quindi Luciano a...


>
>> b) controllare inoltre quale sia la posizione del gruppo in proposito
>

>Mi sfugge il senso del tuo suggerimento. Quale sarebbe -e su che cosa-
>la posizione del gruppo?

Mariuccia, ti conosco indomabile e attenta sostenitrice del "qual e' ".
Riconosci pero' che oltre al tuo parere, suffragato dalle grammatiche e da
libri (vedi Gabrielli e Pittano), c'e' quello di parecchi nel gruppo che
sostengono il contrario, ad esempio Gian Carlo?
Invitavo quindi Luciano a verificarlo.

(Personalmente talvolta mi capita di scrivere <qual'e'> e, ritenendolo un
errore, mi correggo)
>
>> c) non prendersela per le osservazioni a) e b) dato che tutti, piů o meno,


>> ci cascano
>
>Ci casc__h__iamo, Vitt. Compresi tu ed io.

Certo.
Mi consideravo nel gruppo. Con caschiamo č piu' chiaro.
--
Con affetto.

Vitt

PS. per Luciano Setti:

Salve anche a te!

Vitt


Paolo Bonardi

unread,
Jan 14, 2000, 3:00:00 AM1/14/00
to

Vitt ha scritto:

>
> Mariuccia, ti conosco indomabile e attenta sostenitrice del "qual e' ".
> Riconosci pero' che oltre al tuo parere, suffragato dalle grammatiche e da
> libri (vedi Gabrielli e Pittano), c'e' quello di parecchi nel gruppo che
> sostengono il contrario, ad esempio Gian Carlo?
> Invitavo quindi Luciano a verificarlo.

Beh, Vitt, però finché le grammatiche diranno che la forma corretta è "qual è",
noi possiamo avere idee diverse, ma ciò non toglie che siano idee
grammaticalmente sbagliate; se poi un giorno le grammatiche diranno che è giusto
dire "qual'è", allora ci adatteremo...
Solo allora ci comporteremo come il protagonista del film "The Untouchables" che,
dopo avere combattuto strenuamente (in epoca di proibizionismo) il consumo di
alcol, avendo saputo che il proibizionismo era terminato, rispose "allora vado a
farmi una bella bevuta".
Ciò per dire che la regola è regola: "lex sed dura lex".

Paolo


emgipi

unread,
Jan 14, 2000, 3:00:00 AM1/14/00
to

"Paolo Bonardi" <paol...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:387F015D...@tin.it...
>
>
> Vitt ha scritto:
[..........]
>
[...........]

> Solo allora ci comporteremo come il protagonista del film "The
Untouchables" che,
> dopo avere combattuto strenuamente (in epoca di proibizionismo) il consumo
di
> alcol, avendo saputo che il proibizionismo era terminato, rispose "allora
vado a
> farmi una bella bevuta".
> Ciň per dire che la regola č regola: "lex sed dura lex".
>
> Paolo
>

Mah!?. Della serie "Ancora piů realisti del re"?
-------------
emgipi

Maurizio Pistone

unread,
Jan 14, 2000, 3:00:00 AM1/14/00
to
Paolo Bonardi <paol...@tin.it> ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>Beh, Vitt, però finché le grammatiche diranno che la forma corretta è "qual è",
>noi possiamo avere idee diverse, ma ciò non toglie che siano idee
>grammaticalmente sbagliate; se poi un giorno le grammatiche diranno che è giusto
>dire "qual'è", allora ci adatteremo...

Basta che uno se la scriva da sé, la grammatica.

Maurizio Pistone - Torino

http://www.mclink.it/personal/MG5960
mailto:pis...@mclink.it

strenua nos exercet inertia Hor.

magica

unread,
Jan 14, 2000, 3:00:00 AM1/14/00
to
In <387F015D...@tin.it> Paolo Bonardi <paol...@tin.it>
scrive...
>Vitt ha scritto:

>> Mariuccia, ti conosco indomabile e attenta sostenitrice del "qual e' ".
>> Riconosci pero' che oltre al tuo parere, suffragato dalle grammatiche e da
>> libri (vedi Gabrielli e Pittano), c'e' quello di parecchi nel gruppo che
>> sostengono il contrario, ad esempio Gian Carlo?
>> Invitavo quindi Luciano a verificarlo.

>Beh, Vitt, però finché le grammatiche diranno che la forma corretta è "qual è",


>noi possiamo avere idee diverse, ma ciò non toglie che siano idee
>grammaticalmente sbagliate; se poi un giorno le grammatiche diranno che è giusto
>dire "qual'è", allora ci adatteremo...


Visto che sono stato citato e premesso che io scrivo qual è, prendo
due CD della LIZ 3.0 in sei dischi: il primo e l'ultimo.


IL PRIMO: "Il Duecento e Dante"

FRANCESCO D'ASSISI Laudes creaturarum
1) lo qual'è iorno, et allumini noi per lui. - Laudes.7

AA.VV. Poesie della scuola siciliana
1) qual'este quella donna per cui canto - [JM] 4.25

IACOPONE DA TODI Laude
1) le qual' vui vedite che me metto 'n erranza - 33.26
2) le qual' non te sapperò belle - 71.112
3) da le *qual'* si' guerriato" - 71.114
4) Tutte le cose, qual' aio create - 89.155
5) li qual' non ademandi - 92.380

=== Il Novellino
1) diteli dalla parte mia che vi dica qual'è la migliore cosa del
mondo - Nov. 1.3
2) Qual'è il maestro, di voi tre?- Nov. 19.3

LATINI, B. La rettorica
1) questione intra lle parti sopr'alcuna cosa la qual'è aposta ad uno
- Argom. 73.2

CENNE DELLA CHIT. Risposta ai "Sonetti" di Folgóre
1) letta qual'ha nel mare il genovese - 2.3
2) de' qual' resolvan sì fatti sudori - 6.7

CINO DA PISTOIA Poesie
1) per li qual' fia la lor chesta provata - 20.8


L'ULTIMO: "Verismo e Decadentismo".

COLLODI, C. Pinocchio
1) qual'è il piacere che volete da me? - Cap. 2.31
2) qual'era il bel mestiere che faceva l'Omino? - Cap. 33.8

VERGA, G. I Carbonari della montagna
1) Qual'è questo luogo? - Cap. 19.39
2) A proposito qual'è l'ora della vendita? - Cap. 21.106
3) Ma qual'era questo tradimento? - Cap. 22.53
4) Qual'era la causa di quell'allarmante tardanza? - Cap. 28.2
5) Qual'è quest'idea, Giorgio? - Cap. 39.55
6) ecco qual'è il mio disegno - Cap. 40.35
7) Ma qual'è il suo vero nome? - Cap. 47.139
8) qual'era la taglia imposta - Cap. 52.50
9) qual'era l'amor suo - Cap. 53.8

VERGA, G. Novelle sparse
1) E pensava qual'eco dovesse avere fra quelle mura - Olocausto.7

VERGA, G. Il marito di Elena
1) Qual'è dei due che parte per Genova? - Cap. 10.23
2) Qual'era il male, per lui - Cap. 13.7

VERGA, G. Mastro don Gesualdo
1) qual'era rimasta dopo la morte di don Diego - Parte 2, cap.5.36

DE AMICIS, E. Cuore
1) qual'era la sua professione - 74 Il maestro di mio padre.23

IMBRIANI, V. Merope IV
1) in qual'altra guisa - Cap. 7.17
2) Qual'è il nuovo mondo - Cap. 15.55
3) qual'è il grande impero - Cap. 15.55
4) Qual'è il sistema o il personaggio - Cap. 15.55
5) Qual'è la condizione che ammetta anzi implichi - Cap. 23.23

IMBRIANI, V. Dio ne scampi dagli Orsenigo
1) qual'era meglio? Fral'Inferno ed il Paradiso - Cap. 8.3

DOSSI, C. L'altrieri
1) cercando come qual' cosa e interrogàndoci - Panche di scuola, 6.16

DOSSI, C. La colonia felice
1) qual'altra belva l'uom fosse - Pt.1, cap.4.10

DOSSI, C. La desinenza in A
1) resta ciascuno qual'era - Sinfonìa.3
2) Qual'è quel diàvolo - At.1, sc.7.9
3) Qual'è quel pittore - Intermezzo 2.3

DOSSI, C. Vita di Alberto Pisani
1) per dimostrarsi qual'è - Cap. 11.3
2) gliela facea parere tale qual'ei avrebbe voluto - Cap. 14.7


Se riportassi anche i risultati delle ricerche negli altri quattro CD,
e anche le "occorrenze" di "qual" (singolare e plurale), di "quale" e
di "quali" (considerare solo "qual'" e "qual" mi sembra privo di
senso), e non lo faccio solo perché sarebbe troppo lungo, il dubbio
che dovrebbe venire a chiunque leggesse anche solo ciò che ho
riprotato, ne uscirebbe rafforzato.

Certo può trattarsi di errori di tipografi e fors'anche (o fors
anche?) di amanuensi sgrammaticati e quindi davvero può essre, come
qui è stato con certezza sostenuto, che "qual'" non è mai comparso in
nessuna opera letteraria.

Io però preferisco tenermi i miei dubbi su che cosa sia elisione e che
cosa troncamento. E su che cosa siano "qual" e "qual'".

Gian Carlo


Maurizio Pistone

unread,
Jan 14, 2000, 3:00:00 AM1/14/00
to
macc...@my-deja.com (magica) ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:


>Visto che sono stato citato e premesso che io scrivo qual č, prendo


>due CD della LIZ 3.0 in sei dischi: il primo e l'ultimo.
>
>
>IL PRIMO: "Il Duecento e Dante"
>
>FRANCESCO D'ASSISI Laudes creaturarum

>1) lo qual'č iorno, et allumini noi per lui. - Laudes.7

Ecc.

Sinceramente non credo che San Francesco sapesse che cos'č un
apostrofo. Punteggiatura, apostrofi, accenti ecc. in testi cosě
antichi sono sicuramente aggiunte degli editori.

>L'ULTIMO: "Verismo e Decadentismo".
>
>COLLODI, C. Pinocchio

>1) qual'č il piacere che volete da me? - Cap. 2.31


>2) qual'era il bel mestiere che faceva l'Omino? - Cap. 33.8

ecc.

Questi esempi invece sono piů probanti. Andrei perň a dare una
controllatina alle edizioni originali; ho il sospetto che la LIZ non
sia particolarmente accurata.

magica

unread,
Jan 15, 2000, 3:00:00 AM1/15/00
to
In <387fb2c3...@news.mclink.it> pis...@mclink.it (Maurizio
Pistone) scrive...

>Questi esempi invece sono più probanti. Andrei però a dare una


>controllatina alle edizioni originali; ho il sospetto che la LIZ non
>sia particolarmente accurata.

Anch'io ci andrei, se avessi gli originali. E tuttavia non mi
limiterei a controllare solo i "qual'", come ho già detto.

Gian Carlo


Loris Pellegrini

unread,
Jan 16, 2000, 3:00:00 AM1/16/00
to
Il Fri, 14 Jan 2000 23:38:54 GMT, pis...@mclink.it (Maurizio Pistone)
scriveva:

>Sinceramente non credo che San Francesco sapesse che cos'è un
>apostrofo.

Anche perche', a quanto mi risulta, fu introdotto da Trissino nel
Cinquecento. Qualcuno conferma?

Loris

-----------------------------------------
''Giovare a molti ed a nessun far danno''
Loris Pellegrini - Rimini
Web page: http://www.geocities.com/SoHo/Workshop/4748
(per rispondere via e-mail rimuovere ***)

Loris Pellegrini

unread,
Jan 16, 2000, 3:00:00 AM1/16/00
to
Il Fri, 14 Jan 2000 22:36:24 GMT, macc...@my-deja.com (magica)
scriveva:

>Certo puň trattarsi di errori di tipografi e fors'anche (o fors
>anche?)

No: _fors'anche_ con l'apostrofo perche' e' un'elisione, _qual e'_
senza perche' e' un troncamento. C'est plus facile, no? :-)

Mariuccia Ruta

unread,
Jan 19, 2000, 3:00:00 AM1/19/00
to
Vitt <v.m...@iol.it> wrote:

> Mariuccia Ruta nel messaggio <387ca6b...@news.interbusiness.it> ha
> scritto:

> >[...]



> Mariuccia, ti conosco indomabile e attenta sostenitrice del "qual e' ".

Attenta sì, indomabile no :-))

Non avrei alcuna difficoltà a condividere il qual (') è con
l'apostrofo, se ciò avesse senso. Che senso ha voler mettere in
discussione ciò che si studia nelle grammatiche, senza apportare
argomentazioni che giustifichino tale presa di posizione?

> Riconosci pero' che oltre al tuo parere, suffragato dalle grammatiche e da
> libri (vedi Gabrielli e Pittano),

E ti sembra poco?

> c'e' quello di parecchi nel gruppo

Parecchi? Non mi sembra.

> che sostengono il contrario, ad esempio Gian Carlo?

Stimo Gian Carlo e condivido molte delle sue argomentazioni, ma in
questo caso non credo sia -l'opinione di Gian Carlo- più autorevole di
quella di linguisti e grammatici quali: Satta, Sensini, Serianni,
Devoto, Patota, Dardano, Trifone, Gabrielli, ...

--
Ciao
Mariuccia®

magica

unread,
Jan 21, 2000, 3:00:00 AM1/21/00
to
In <38863126...@news.interbusiness.it> Mariuccia Ruta scrive...

>Stimo Gian Carlo e condivido molte delle sue argomentazioni, ma in

>questo caso non credo sia -l'opinione di Gian Carlo- piů autorevole di


>quella di linguisti e grammatici quali: Satta, Sensini, Serianni,
>Devoto, Patota, Dardano, Trifone, Gabrielli, ...

Ci mancherebbe solo questo (che lo fosse, voglio dire). E poi io
scrivo qual č, anche se per ossequio a una regola i cui fondamenti non
mi sembrano poi cosě indiscutibili.

Ciao.

Gian Carlo


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