oppure di averlo noi e che l'altro non lo abbia,
oppure... pazienza se non lo abbiamo noi, purché non lo abbia l'altro?
Invidia buona, invidia cattiva? Come si possono distinguere con tre termini
diversi?
nel 2° caso di bramosia ...
e nel 3° caso d'egoismo...
maurizio
"sil1926" <silroc...@libero.it> schrieb im Newsbeitrag
news:aclb14$igc$3...@atlantis.cu.mi.it...
In psicoanalisi l'invidia e la prima che hai detto. E' una delle
passioni umane naturali e universali, e non ha connotazioni nagative,
tanto è vero che già il neonato invidia il seno materno.
E' moralismo farne un qualcosa di riprovevole, indicandola addirittura
come uno dei sette peccati capitali. Per questo, molti sinceramente
credono di non provare invidia, in realtà si tratta solo di un
meccanismo inconscio di negazione.
I casi 2 e 3 mi sembrano qualcosa di più di semplice invidia, c'è pure
una bella dose di odio e di risentimento.
Specialmente il terzo che mi ricorda quei tifosi del calcio che
sofforono di più per le vittorie degli avversari che per le sconfitte
della propria squadra. :-))
Chiamare ciò "egoismo", come propone Maurizio Pizzolla, mi sembra
troppo riduttivo.
Ciao
Karla
> nel 1° caso direi si tratti più di concupiscenza...
>
> nel 2° caso di bramosia ...
>
> e nel 3° caso d'egoismo...
No, non mi convince... E allora l'invidia qual è?
Te lo dico io: l'invidia non è desiderare qualcosa,
ma rodersi del fatto che qualcun altro abbia qualcosa
e tu no.
E quindi, tutti quei casi rientrano nella definizione
di invidia.
--
Er Roscio.
"sil1926" <silroc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:aclb14$igc$3...@atlantis.cu.mi.it...
> Significa desiderare di avere anche noi quello che ha un altro, ma senza
> toglierlo all'altro,
>
> oppure di averlo noi e che l'altro non lo abbia,
>
> oppure... pazienza se non lo abbiamo noi, purché non lo abbia l'altro?
>
Ciao.
Invidia deriva dal vebo latino* in-videre*, cioè guardare (videre)+ in
(neg.) = guardare con sguardo bieco.
Brunetto Latini ( 1294) dice:* sentimento di rancore e di astio, per la
fortuna, la felicità , le qualità altrui.
> Invidia buona, invidia cattiva? Come si possono distinguere con tre
termini
> diversi?
Dino Cavalca (1342) :* senso di ammirazione per i beni o le qualità altrui*.
--
lu.
_Ultima Badessa Di Passaggio_
http://www.gabrieledannunzio.net
http://www.vittoriale.it/intro.html
> In psicoanalisi l'invidia e la prima che hai detto.
In psicoanalisi, come in altre discipline, si usano termini tecnici il cui
significato spesso non corrisponde a quello in uso nella lingua.
Per esempio "confabulare" in psicoanalisi vale per "riempire con la fantasia
i vuoti di memoria" mentre in italiano il significato è un altro.
Sono d'accordo con te che la connotazione negativa del termine "invidia"
possa avere origini religiose, ma ormai questa connotazione è stata
acquisita dalla lingua e si ritrova anche nei dizionari.
Quello che volevo rilevare è che nella lingua italiana manca la distinzione
dei significati...
Ciao!
Sil