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Umberto Eco "Basta dare del tu a tutti"

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multi...@gmail.com

unread,
Sep 15, 2015, 4:32:18 AM9/15/15
to

abc

unread,
Sep 15, 2015, 6:04:09 AM9/15/15
to
Aggiungo che quando un italiano si rivolge ad uno straniero dalla pelle
nera o giallastra usa il "tu", mentre con un tedesco o norvegese usa il
"lei".

Probabilmente è un abitudine nata quando in Italia gli unici stranieri
dall'aspetto visivamente diverso dal nostro erano impiegati quasi
esclusivamente come servitori (maggiordomi, colf ecc.), e ai servi si
usa dare del "tu", come agli amici, ai colleghi di lavoro, ai bambini e
ai matti.

Bruno Campanini

unread,
Sep 15, 2015, 6:44:37 AM9/15/15
to
abc laid this down on his screen :
Non girarci tanto attorno e non metterla tanto sul sociale.
A un negro, un giallo, etc, chiunque oggi dà del tu perché
sa benissimo che quello più del tu non usa e forse
più del tu non capisce.

Dare del tu ai servitori, maggiordomi, colf, camerieri etc, bianchi
o colorati che fossero? io non l'ho mai fatto, sempre che fosse
evidente che conoscevano la nostra lingua.
Analogamente se devi chiedere o dare qualche informazione a uno
starniero, colorato o no che sia, che "sfarfuglia" appena l'italiano
e la cui lingua tu non conosci, beh allora gli dai del tu.

Bruno

Bruno

Dragonòt

unread,
Sep 15, 2015, 8:27:55 AM9/15/15
to
> Multivac ha scritto nel messaggio
Una volta se la prende con Internet, un'altra volta se la prende con il "tu"
...
Evidentemente sbagliano tutti, tranne lui ;-)



--
"Never argue with a fool, onlookers may not be able to tell the difference"
(Mark Twain)

edevils

unread,
Sep 15, 2015, 9:12:18 AM9/15/15
to
On 15/09/2015 12:44, Bruno Campanini wrote:
> abc laid this down on his screen :
>> Il 15/09/2015 10.32, multi...@gmail.com ha scritto:
>>> http://www.vanityfair.it/news/italia/15/09/14/umberto-eco-contro-il-tu-generalizzato?utm_source=facebook&utm_medium=marketing&utm_campaign=vanityfair
>>>
>>>
>>>
>>>
>> Hai proprio ragione, Umberto! :-)
>>>
>>> Ciao.
>>>
>>
>> Aggiungo che quando un italiano si rivolge ad uno straniero dalla pelle
>> nera o giallastra usa il "tu", mentre con un tedesco o norvegese usa il
>> "lei".
>>
>> Probabilmente è un abitudine nata quando in Italia gli unici stranieri
>> dall'aspetto visivamente diverso dal nostro erano impiegati quasi
>> esclusivamente come servitori (maggiordomi, colf ecc.), e ai servi si
>> usa dare del "tu", come agli amici, ai colleghi di lavoro, ai bambini e
>> ai matti.
>
> Non girarci tanto attorno e non metterla tanto sul sociale.
> A un negro, un giallo, etc, chiunque oggi dà del tu perché
> sa benissimo che quello più del tu non usa e forse
> più del tu non capisce.

Se è per questo, neanche il tedesco o il norvegese!


> Dare del tu ai servitori, maggiordomi, colf, camerieri etc, bianchi
> o colorati che fossero? io non l'ho mai fatto, sempre che fosse
> evidente che conoscevano la nostra lingua.
> Analogamente se devi chiedere o dare qualche informazione a uno
> starniero, colorato o no che sia, che "sfarfuglia" appena l'italiano
> e la cui lingua tu non conosci, beh allora gli dai del tu.

Se un turista mi chiede indicazioni, non faccio differenze in base al
colore della pelle. Indico la strada sbagliata a tutti! B->>>

Bruno Campanini

unread,
Sep 15, 2015, 9:12:37 AM9/15/15
to
Dragonòt formulated the question :
>> Multivac ha scritto nel messaggio
>> http://www.vanityfair.it/news/italia/15/09/14/umberto-eco-contro-il-tu-generalizzato?utm_source=facebook&utm_medium=marketing&utm_campaign=vanityfair
>> Hai proprio ragione, Umberto! :-)
>
> Una volta se la prende con Internet, un'altra volta se la prende con il "tu"
> ...
> Evidentemente sbagliano tutti, tranne lui ;-)

Nemmeno a me è molto simpatico... però qui gli do ragione.

Bruno

Bruno Campanini

unread,
Sep 15, 2015, 9:15:23 AM9/15/15
to
edevils wrote on 15-09-15 :
Per favore di' la tua senza rispondere a me direttamente:
quando lo fai mi viene la diarrea.

Bruno

JaWo

unread,
Sep 15, 2015, 10:47:49 AM9/15/15
to
edevils wrote:

>> Non girarci tanto attorno e non metterla tanto sul sociale.
>> A un negro, un giallo, etc, chiunque oggi dà del tu perché
>> sa benissimo che quello più del tu non usa e forse
>> più del tu non capisce.
>
> Se è per questo, neanche il tedesco o il norvegese!


Si sentirebbero forse offesi e ti risponderebbero con uno schiaffo.




Klaram

unread,
Sep 15, 2015, 12:38:29 PM9/15/15
to
Dopo dura riflessione, Bruno Campanini ha scritto :

> Non girarci tanto attorno e non metterla tanto sul sociale.
> A un negro, un giallo, etc, chiunque oggi dà del tu perché
> sa benissimo che quello più del tu non usa e forse
> più del tu non capisce.

Non mi sembra una buona ragione. Ma penso che la battaglia di Eco (e
la mia) sia una battaglia persa... come molte altre.


> Dare del tu ai servitori, maggiordomi, colf, camerieri etc, bianchi
> o colorati che fossero? io non l'ho mai fatto, sempre che fosse
> evidente che conoscevano la nostra lingua.
> Analogamente se devi chiedere o dare qualche informazione a uno
> starniero, colorato o no che sia, che "sfarfuglia" appena l'italiano
> e la cui lingua tu non conosci, beh allora gli dai del tu.

Non ho mai dato del tu a una colf, e non do del tu a uno straniero che
mi chiede un'informazione, anche se lui dà del tu a me. Anzi, a
maggior ragione...

k

Bruno Campanini

unread,
Sep 15, 2015, 1:09:04 PM9/15/15
to
Klaram pretended :
Ma se percepisci che il soggetto a cui ti rivolgi conosce
appena poche parole della tua lingua, non è in grado di
declinarla e coniugarla consapevolemente, ti rivolgi a lui
col pronome di cortesia?
A quale scopo? per fargli intendere che ti rivolgi a lui
con cortesia?
La premessa è che non sia in grado d'intenderlo.
E il rischio è che ti fraintenda udendo un lei/ella.

Bruno

Fathermckenzie

unread,
Sep 15, 2015, 1:34:10 PM9/15/15
to
Il 15/09/2015 19:09, Bruno Campanini ha scritto:
> Ma se percepisci che il soggetto a cui ti rivolgi conosce
> appena poche parole della tua lingua, non è in grado di
> declinarla e coniugarla consapevolemente, ti rivolgi a lui
> col pronome di cortesia?

Tanto più che i padroni del mondo - gli amari cani - danno del tu a tutti.

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

multi...@gmail.com

unread,
Sep 15, 2015, 1:45:39 PM9/15/15
to
Il giorno martedì 15 settembre 2015 19:34:10 UTC+2, Fathermckenzie ha scritto:
> Il 15/09/2015 19:09, Bruno Campanini ha scritto:
> > Ma se percepisci che il soggetto a cui ti rivolgi conosce
> > appena poche parole della tua lingua, non è in grado di
> > declinarla e coniugarla consapevolemente, ti rivolgi a lui
> > col pronome di cortesia?
>
> Tanto più che i padroni del mondo - gli amari cani - danno del tu a tutti.
>

Attenzione, è vero che gli anglofoni non hanno il pronome di cortesia (o meglio, era "You" che poi soppiantò del tutto "Thou") ma hanno ancora le forme di cortesia: "Are you ready, Mister President?" è diverso da "Are you ready, Sarah, my love?"

Ciao.

Fathermckenzie

unread,
Sep 15, 2015, 2:29:51 PM9/15/15
to
Il 15/09/2015 19:45, multi...@gmail.com ha scritto:
>> Tanto più che i padroni del mondo - gli amari cani - danno del tu a tutti.
>> >
> Attenzione, è vero che gli anglofoni non hanno il pronome di cortesia (o meglio, era "You" che poi soppiantò del tutto "Thou") ma hanno ancora le forme di cortesia: "Are you ready, Mister President?" è diverso da "Are you ready, Sarah, my love?"

Giusto per il "signore", ma poi gli danno del tu.
E non ci sono Echi della nostra polemica.

multi...@gmail.com

unread,
Sep 15, 2015, 2:49:43 PM9/15/15
to
Il giorno martedì 15 settembre 2015 20:29:51 UTC+2, Fathermckenzie ha scritto:
> Il 15/09/2015 19:45, multi...@gmail.com ha scritto:
> >> Tanto più che i padroni del mondo - gli amari cani - danno del tu a tutti.
> >> >
> > Attenzione, è vero che gli anglofoni non hanno il pronome di cortesia (o meglio, era "You" che poi soppiantò del tutto "Thou") ma hanno ancora le forme di cortesia: "Are you ready, Mister President?" è diverso da "Are you ready, Sarah, my love?"
>
> Giusto per il "signore", ma poi gli danno del tu.
> E non ci sono Echi della nostra polemica.
>

Ma infatti, come dicevo, in loro la cortesia si riconosce dando loro forme come "Mister", "Sir" ecc. e inoltre spesso oltre al tu danno in certi casi del "lei" in casi come "His majesty", "His Excellency", "His Honour" (il "vostro onore" rivolto ai giudici) e così via. Il punto è che nessuno osa dire "Are you ready, Barack?" invece di "Are you ready Mister President?". La differenza è bella grande...

Ciao.

Fathermckenzie

unread,
Sep 16, 2015, 12:55:56 AM9/16/15
to
Il 15/09/2015 20:49, multi...@gmail.com ha scritto:
> nessuno osa dire "Are you ready, Barack?" invece di "Are you ready Mister President?". La differenza è bella grande...

Credo che perfino in Italia pochi chiamerebbero "Sergio" il presidente.

Archaeopteryx

unread,
Sep 16, 2015, 2:52:29 AM9/16/15
to
> Attenzione, è vero che gli anglofoni non hanno il
> pronome di cortesia (o meglio, era "You" che poi
> soppiantò del tutto "Thou") ma hanno ancora le forme di
> cortesia: "Are you ready, Mister President?" è diverso
> da "Are you ready, Sarah, my love?"

Non solo, ma come scritto nell'articolo di Eco e come qui
più noto non potrebbe essere, gli anglofoni chiariscono o
durante le presentazioni o quando credono opportuno,
quando il pronome sottintende confidenza o meno.

In un sacco di film, si vede alle presentazioni "chiamami
X", e per un po' di tempo non ho mai collegato le due cose
(anche perché avrò detto 10 parole in Inglese in tutta la
mia vita).

Bruno Campanini

unread,
Sep 16, 2015, 6:13:59 AM9/16/15
to
on 15-09-15, Fathermckenzie supposed :
> Il 15/09/2015 19:09, Bruno Campanini ha scritto:
>> Ma se percepisci che il soggetto a cui ti rivolgi conosce
>> appena poche parole della tua lingua, non è in grado di
>> declinarla e coniugarla consapevolemente, ti rivolgi a lui
>> col pronome di cortesia?
>
> Tanto più che i padroni del mondo - gli amari cani - danno del tu a tutti.

Sono "i padroni del mondo", ammesso che lo siano veramente,
perché hanno vinto laddove i tuoi "compagni" hanno perso.
Accade spesso che nelle competizioni vi siano
vincitori e vinti, fattene una ragione.

Bruno

Fathermckenzie

unread,
Sep 16, 2015, 6:36:19 AM9/16/15
to
Il 16/09/2015 08:52, Archaeopteryx ha scritto:
> In un sacco di film, si vede alle presentazioni "chiamami X"

Niente significa. Anche in Italia chiamo per nome solo gli amici, per
gli altri si usa la qualifica o il cognome o entrambi. Ingegner
Scassaponti, avvocato Della Pena.
In Italia, però, si continua con il "lei" o - limitatamente al meridione
e solo se c'è qualche confidenza - il voi. In America invece mr.Obama e
professor Einstein sono "you".

Fathermckenzie

unread,
Sep 16, 2015, 6:37:17 AM9/16/15
to
Il 16/09/2015 12:13, Bruno Campanini ha scritto:
> Sono "i padroni del mondo", ammesso che lo siano veramente,
> perché hanno vinto laddove i tuoi "compagni" hanno perso.

Chi sarebbero i miei compagni?

Klaram

unread,
Sep 16, 2015, 7:27:27 AM9/16/15
to
Bruno Campanini ha usato la sua tastiera per scrivere :
> Klaram pretended :

>>> Dare del tu ai servitori, maggiordomi, colf, camerieri etc, bianchi
>>> o colorati che fossero? io non l'ho mai fatto, sempre che fosse
>>> evidente che conoscevano la nostra lingua.
>>> Analogamente se devi chiedere o dare qualche informazione a uno
>>> starniero, colorato o no che sia, che "sfarfuglia" appena l'italiano
>>> e la cui lingua tu non conosci, beh allora gli dai del tu.
>>
>> Non ho mai dato del tu a una colf, e non do del tu a uno straniero che mi
>> chiede un'informazione, anche se lui dà del tu a me. Anzi, a maggior
>> ragione...

> Ma se percepisci che il soggetto a cui ti rivolgi conosce
> appena poche parole della tua lingua, non è in grado di
> declinarla e coniugarla consapevolemente, ti rivolgi a lui
> col pronome di cortesia?

Beh, se proprio non capisce cercherò di farmi capire, anche col "tu"
se necessario.

> A quale scopo? per fargli intendere che ti rivolgi a lui
> con cortesia?

Credo che la ragione principale per me, come per Eco e per tutte le
forme di cortesia, sia quella di tenere le distanze.

k

Fathermckenzie

unread,
Sep 16, 2015, 7:30:34 AM9/16/15
to
Il 16/09/2015 13:27, Klaram ha scritto:
> Credo che la ragione principale per me, come per Eco e per tutte le
> forme di cortesia, sia quella di tenere le distanze.

Noi cerchiamo di accorciarle, del resto si vede anche dalla prossemica
degli italiani del nord e del sud.

Roger

unread,
Sep 16, 2015, 7:34:13 AM9/16/15
to
Fathermckenzie ha scritto:

> Il 16/09/2015 12:13, Bruno Campanini ha scritto:
>> Sono "i padroni del mondo", ammesso che lo siano veramente,
>> perché hanno vinto laddove i tuoi "compagni" hanno perso.
>
> Chi sarebbero i miei compagni?

Per Bruno chi non la pensa come lui è un "compagno" (товаpищ)

--
Ciao,
Roger

Klaram

unread,
Sep 16, 2015, 7:42:25 AM9/16/15
to
Fathermckenzie ha usato la sua tastiera per scrivere :
> Il 15/09/2015 19:09, Bruno Campanini ha scritto:
>> Ma se percepisci che il soggetto a cui ti rivolgi conosce
>> appena poche parole della tua lingua, non è in grado di
>> declinarla e coniugarla consapevolemente, ti rivolgi a lui
>> col pronome di cortesia?
>
> Tanto più che i padroni del mondo - gli amari cani - danno del tu a tutti.

Ognuno ha le sue tradizioni rispettabilissime. Io mi tengo le mie,
senza provincialismi e senza fare la mosca cocchiera ad ogni
innovazione o moda del momento.

Però, mi è capitato di difendere gli abitanti di alcune zone del Lazio
dall'accusa di essere dei burini che danno del tu a tutti, perché si
tratta di un residuo del tu latino, che si è perpetuato fino a noi,
quindi molto bello e prezioso. :-)

k

Klaram

unread,
Sep 16, 2015, 7:45:52 AM9/16/15
to
Il 16/09/2015, Fathermckenzie ha detto :
> Il 16/09/2015 12:13, Bruno Campanini ha scritto:
>> Sono "i padroni del mondo", ammesso che lo siano veramente,
>> perché hanno vinto laddove i tuoi "compagni" hanno perso.
>
> Chi sarebbero i miei compagni?

Non so i tuoi, ma nel caso dei "compagni" darsi del tu è una scelta
ben precisa. Se fossi "compagna" lo farei anch'io.

k

Klaram

unread,
Sep 16, 2015, 8:00:14 AM9/16/15
to
Fathermckenzie ha usato la sua tastiera per scrivere :
> Il 16/09/2015 13:27, Klaram ha scritto:
>> Credo che la ragione principale per me, come per Eco e per tutte le
>> forme di cortesia, sia quella di tenere le distanze.
>
> Noi cerchiamo di accorciarle, del resto si vede anche dalla prossemica degli
> italiani del nord e del sud.

Non direi di tutto il Nord: di certe zone del Nord. Per esempio, gli
Emiliani, e ancor più i Romagnoli, sono molto diversi in questo senso
dai Piemontesi o dai Trentini.

Eco è piemontese, e ricordo alcune bustine scritte sui Piemontesi al
riguardo. Per esempio l'espressione "Lei dice?"
In una conversazione in cui non c'è nessun accordo, invece di
accalorarsi, magari litigare, uno dei due viene fuori con "Lei dice?"
Che significa: questo lo dici tu e non io, che, anzi, educatamente
disapprovo completamente; e ti do del lei affinché non ti prenda troppa
confidenza.

k

Dragonòt

unread,
Sep 16, 2015, 8:55:17 AM9/16/15
to
> "Klaram" ha scritto:
>> Chi sarebbero i miei compagni?
>
> nel caso dei "compagni" darsi del tu è una scelta ben precisa.


Comunque è divertente che un "democratico" come Eco sia contro il
"democratico" tu.
Bepe

Maurizio Pistone

unread,
Sep 16, 2015, 9:58:46 AM9/16/15
to
Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

> Non so i tuoi, ma nel caso dei "compagni" darsi del tu è una scelta
> ben precisa.

tra "amici" no?

e tra "lupetti"?

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

Bruno Campanini

unread,
Sep 16, 2015, 11:47:51 AM9/16/15
to
Klaram laid this down on his screen :

>> A quale scopo? per fargli intendere che ti rivolgi a lui
>> con cortesia?
>
> Credo che la ragione principale per me, come per Eco e per tutte le forme di
> cortesia, sia quella di tenere le distanze.

Detta così potrebbe far arricciare
il naso ai tri-nariciuti...

Per evitare troppo precoci confidenze mi sembra più
cameratesco.

Ma sto sempre ragionando di aria fritta.

Bruno

Giacobino da Tradate

unread,
Sep 16, 2015, 1:11:28 PM9/16/15
to
Il 16/09/2015 14.00, Klaram ha scritto:

> Per esempio l'espressione "Lei dice?"

E' un tormentone del Pendolo di Foucault.

Equivale al lombardo "Te sett un pirla".



--
Per un giacobinismo in salsa padana

edevils

unread,
Sep 16, 2015, 2:37:53 PM9/16/15
to
On 15/09/2015 15:15, Bruno Campanini wrote:
> edevils wrote on 15-09-15 :
...snip...
> Per favore di' la tua senza rispondere a me direttamente:
> quando lo fai mi viene la diarrea.

Le risposte nei gruppi di discussione non sono messaggi personali, ma
risposte pubbliche a pubblici post.

Tu regolati come credi: esistono killfile, filtri, non leggere, o
prenditi del bismuto.


edevils

unread,
Sep 16, 2015, 2:41:06 PM9/16/15
to
On 16/09/2015 13:42, Klaram wrote:
...
> Però, mi è capitato di difendere gli abitanti di alcune zone del Lazio
> dall'accusa di essere dei burini che danno del tu a tutti, perché si
> tratta di un residuo del tu latino, che si è perpetuato fino a noi,
> quindi molto bello e prezioso. :-)

Credevo fosse un'usanza campagnola.


pirex

unread,
Sep 16, 2015, 2:57:47 PM9/16/15
to
multi...@gmail.com scriveva il 15/09/15 :
E come la mettiamo con i tantissimi che parlano di "Matteo"
come fosse il loro compagno di giochi
e lo stesso facevano prima, e tanti lo fanno ancora, con "Silvio"?

--





"SVEGLIATI, sei rimasto ancorato al secolo scorso, il mondo è
cambiato!"
dicono quelli che vorrebbero riportare la condizione operaia a quella
di due secoli fa.
pirex


edevils

unread,
Sep 16, 2015, 7:43:38 PM9/16/15
to
On 16/09/2015 20:57, pirex wrote:
> multi...@gmail.com scriveva il 15/09/15 :
>> http://www.vanityfair.it/news/italia/15/09/14/umberto-eco-contro-il-tu-generalizzato?utm_source=facebook&utm_medium=marketing&utm_campaign=vanityfair
>>
>
>> Hai proprio ragione, Umberto! :-)
>
>> Ciao.
>
>
> E come la mettiamo con i tantissimi che parlano di "Matteo"
> come fosse il loro compagno di giochi

Lui si proponeva proprio col nome di battesimo.
Hai notato però che, passata la festa, ormai lo chiamano tutti Renzi?
(gli avversari: "Renzie").

> e lo stesso facevano prima, e tanti lo fanno ancora, con "Silvio"?

Già.


Valerio Vanni

unread,
Sep 16, 2015, 8:33:56 PM9/16/15
to
On Thu, 17 Sep 2015 01:43:37 +0200, edevils
<use_reply...@devils.com> wrote:

>Hai notato perņ che, passata la festa, ormai lo chiamano tutti Renzi?
>(gli avversari: "Renzie").

Che, parlando, diventa identico ;-)


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

multi...@gmail.com

unread,
Sep 17, 2015, 6:56:46 AM9/17/15
to
Il giorno mercoledì 16 settembre 2015 12:36:19 UTC+2, Fathermckenzie ha scritto:
> Il 16/09/2015 08:52, Archaeopteryx ha scritto:
> > In un sacco di film, si vede alle presentazioni "chiamami X"
>
> Niente significa. Anche in Italia chiamo per nome solo gli amici, per
> gli altri si usa la qualifica o il cognome o entrambi. Ingegner
> Scassaponti, avvocato Della Pena.
> In Italia, però, si continua con il "lei" o - limitatamente al meridione
> e solo se c'è qualche confidenza - il voi. In America invece mr.Obama e
> professor Einstein sono "you".
> --

Attenzione, come già detto prima, però, in molti casi, al posto di "you" (però usando sempre forme di cortesia come "Mister President" e non "Barack"), anche in inglese per alcune personalità si usa il "lei" (o meglio, la terza persona singolare), si tratta dei vari "His/her Majesty", "His/Her Excellency", "His/Her Holiness", "His/Her Honour", si veda qui:

https://en.wikipedia.org/wiki/Style_(manner_of_address)

Da quel che leggo anche i presidenti della repubblica sono chiamati "His/Her Excellency" e quindi usando la terza persona, ma per i presidenti degli Stati Uniti è più comune la seconda persona singolare con "Mister President".

Peraltro anche in italiano il pronome di cortesia "lei" mi risulta che derivi proprio dall'uso di "Sua eccellenza", "Sua Magnificenza", "Vostra signoria" e simili.

Ciao.

multi...@gmail.com

unread,
Sep 17, 2015, 7:22:48 AM9/17/15
to
Ho qualche precisazione in più: le forme a cui ci si rivolge al presidente degli Stati Uniti sono le seguenti:

https://en.wikipedia.org/wiki/President_of_the_United_States

Mr. President (informal)
The Honorable (formal)
His Excellency (diplomatic, outside the U.S.)

In pratica si usa la terza persona di cortesia nelle forme "The Honorable" e "His Excellency" ma quest'ultima si usa solo nei rapporti diplomatici con stati esteri al di fuori Stati Uniti.

Ciao.

Klaram

unread,
Sep 17, 2015, 7:41:50 AM9/17/15
to
Nel suo scritto precedente, Maurizio Pistone ha sostenuto :
> Klaram <nos...@nospam.it> wrote:
>
>> Non so i tuoi, ma nel caso dei "compagni" darsi del tu è una scelta
>> ben precisa.
>
> tra "amici" no?
>
> e tra "lupetti"?

Certo, anche tra colleghi, ma tra compagni era diverso. Davi del tu a
Berlinguer, a Napolitano, a Lama, a Bertinotti, a tutti, anche se eri
l'ultimo dei simpatizzanti e se era prima volta che li incontravi.

k

Maurizio Pistone

unread,
Sep 17, 2015, 7:44:27 AM9/17/15
to
Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

> Davi del tu a
> Berlinguer, a Napolitano, a Lama, a Bertinotti, a tutti, anche se eri
> l'ultimo dei simpatizzanti e se era prima volta che li incontravi.

non ti saprei dire, non li ho mai incontrati, e tu?

Klaram

unread,
Sep 17, 2015, 7:48:45 AM9/17/15
to
Il 16/09/2015, edevils ha detto :
Qui da noi c'è un paese in cui hanno quest'abitudine campagnola di
dare del tu, e ho pure sentito delle risposte piccate, come "siamo
andati all'asilo insieme?" o "siamo andati al pascolo insieme?".
Ma avevo letto che in quelle zone del Lazio sarebbe un uso
antichissimo, che si è mantenuto dal tempo dei Romani. Chissà se è
vero.

k

Klaram

unread,
Sep 17, 2015, 7:53:09 AM9/17/15
to
Nel suo scritto precedente, Maurizio Pistone ha sostenuto :
> Klaram <nos...@nospam.it> wrote:
>
>> Davi del tu a
>> Berlinguer, a Napolitano, a Lama, a Bertinotti, a tutti, anche se eri
>> l'ultimo dei simpatizzanti e se era prima volta che li incontravi.
>
> non ti saprei dire, non li ho mai incontrati, e tu?

Non quelli, ma altri sì, e anche se allora ero una ragazzina davo
anch'io del tu a tutti, come gli altri.

k

edevils

unread,
Sep 17, 2015, 7:57:10 AM9/17/15
to
On 17/09/2015 12:56, multi...@gmail.com wrote:
...

> Attenzione, come già detto prima, però, in molti casi, al posto di
> "you" (però usando sempre forme di cortesia come "Mister President" e
> non "Barack"), anche in inglese per alcune personalità si usa il
> "lei" (o meglio, la terza persona singolare), si tratta dei vari
> "His/her Majesty", "His/Her Excellency", "His/Her Holiness", "His/Her
> Honour", si veda qui:
>
> https://en.wikipedia.org/wiki/Style_(manner_of_address)


Da alcuni esempi vedo che nell'"oral address" si usa la seconda
persona--"Your Majesty", "Your Excellency", "Your Holiness"--anche per
re e regine, ambasciatori, papi. Nessuna eccezione grammaticale, quindi.


> Da quel che leggo anche i presidenti della repubblica sono chiamati
> "His/Her Excellency"

"Sono chiamati" nel senso che è il titolo onorifico che gli spetta. Ma
se rivolgi loro la parola, dirai: "Your Excellency".


> e quindi usando la terza persona, ma per i
> presidenti degli Stati Uniti è più comune la seconda persona
> singolare con "Mister President".
>
> Peraltro anche in italiano il pronome di cortesia "lei" mi risulta
> che derivi proprio dall'uso di "Sua eccellenza", "Sua Magnificenza",
> "Vostra signoria" e simili.

Il punto è se lo usi per parlare *di* Sua Magnificenza oppure per
parlare *a* Sua Magnificenza.

Valerio Vanni

unread,
Sep 17, 2015, 7:57:15 AM9/17/15
to
On Thu, 17 Sep 2015 03:56:45 -0700 (PDT), multi...@gmail.com wrote:

>Peraltro anche in italiano il pronome di cortesia "lei" mi risulta che derivi proprio dall'uso di "Sua eccellenza", "Sua
>Magnificenza", "Vostra signoria" e simili.

Sospetto, però, che"Sua eccellenza" appartenga a una fase successiva.
"sua eccellenza" = "eccellenza di lei" o "eccellenza di lui" [1]
La cosa è un po' autoreferenziale, se non ci sono ancora un
"lui/lei=tu".

Partendo da una situazione in cui esiste solo il "tu", è mai comparso
un "tua eccellenza" che poi è diventato "lei"?

[1] Come fanno gli americani, l'hai riportato tu nell'altro messaggio.

Klaram

unread,
Sep 17, 2015, 8:06:47 AM9/17/15
to
Valerio Vanni ha detto questo giovedì :
> On Thu, 17 Sep 2015 03:56:45 -0700 (PDT), multi...@gmail.com wrote:
>
>> Peraltro anche in italiano il pronome di cortesia "lei" mi risulta che
>> derivi proprio dall'uso di "Sua eccellenza", "Sua Magnificenza", "Vostra
>> signoria" e simili.
>
> Sospetto, però, che"Sua eccellenza" appartenga a una fase successiva.
> "sua eccellenza" = "eccellenza di lei" o "eccellenza di lui" [1]
> La cosa è un po' autoreferenziale, se non ci sono ancora un
> "lui/lei=tu".
>
> Partendo da una situazione in cui esiste solo il "tu", è mai comparso
> un "tua eccellenza" che poi è diventato "lei"?

No, però nel latino volgare il tu è diventato "voi" (e "noi"). Il
"lei" è comparso molti secoli dopo.

k

Valerio Vanni

unread,
Sep 17, 2015, 8:18:52 AM9/17/15
to
On Thu, 17 Sep 2015 14:06:50 +0200, Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

>> Partendo da una situazione in cui esiste solo il "tu", è mai comparso
>> un "tua eccellenza" che poi è diventato "lei"?
>
> No, però nel latino volgare il tu è diventato "voi" (e "noi"). Il
>"lei" è comparso molti secoli dopo.

Quindi dici che il "lei" è un derivato del "voi"?

multi...@gmail.com

unread,
Sep 17, 2015, 8:43:36 AM9/17/15
to
Il giorno giovedì 17 settembre 2015 13:57:15 UTC+2, Valerio Vanni ha scritto:
> On Thu, 17 Sep 2015 03:56:45 -0700 (PDT), multi...@gmail.com wrote:
>
> >Peraltro anche in italiano il pronome di cortesia "lei" mi risulta che derivi proprio dall'uso di "Sua eccellenza", "Sua
> >Magnificenza", "Vostra signoria" e simili.
>
> Sospetto, però, che"Sua eccellenza" appartenga a una fase successiva.
> "sua eccellenza" = "eccellenza di lei" o "eccellenza di lui" [1]
> La cosa è un po' autoreferenziale, se non ci sono ancora un
> "lui/lei=tu".
>
> Partendo da una situazione in cui esiste solo il "tu", è mai comparso
> un "tua eccellenza" che poi è diventato "lei"?
>
> [1] Come fanno gli americani, l'hai riportato tu nell'altro messaggio.
>

"Sua eccellenza" doveva essere all'inizio un modo di parlare in terza persona dove la terza persona era realmente sentita come tale, così che ci si rivolgeva in modo "indiretto" all'interlocutore, ad esempio dire "Sua eccellenza oggi deve ricevere l'ambasciatore arrivato ieri" in presenza della persona che ha il titolo di "sua eccellenza". Poi nel tempo questo rivolgersi in modo "indiretto" si è sempre più percepito come "diretto" ed è diventato sostitutivo del "tu" o del "voi" (a prescindere se questo "lei" fosse originato da "sua eccellenza" o dal meno indiretto "vostra eccellenza").

Ciao.

multi...@gmail.com

unread,
Sep 17, 2015, 8:47:55 AM9/17/15
to
L' "oral adress" si riferisce per l'appunto solo all'uso orale, non allo scritto, mi risulta, anche quando nello scritto ci si rivolge direttamente ad essi.

Ciao.

edevils

unread,
Sep 17, 2015, 8:55:36 AM9/17/15
to
"If you wish to write a formal letter, you can open with 'Madam' and
close the letter with the form 'I have the honour to be, Madam, Your
Majesty's humble and obedient servant'."

http://www.royal.gov.uk/hmthequeen/contactthequeen/overview.aspx

multi...@gmail.com

unread,
Sep 17, 2015, 9:06:08 AM9/17/15
to
"servo umile ed obbediente di Vostra Maestà". Qui "Your Majesty" però non è usato come complemento di vocazione. E comunque sia che ci sia "His Majesty" che "Your Majesty" come modo di rivolgersi, si usa sempre la terza persona: "Vostra Maestà ha fatto un buon viaggio?", "Has Your Majesty made a good trip?"

Ciao.

edevils

unread,
Sep 17, 2015, 9:21:48 AM9/17/15
to
A maggior ragione l'uso di "Your" è significativo!

Ma vedi anche

"For other members of the Royal Family the formal opening is 'Sir' or
'Madam'. Other people prefer to open their letter with 'Your Majesty' or
'Your Royal Highness' and end it with 'Yours sincerely'."

http://www.royal.gov.uk/ThecurrentRoyalFamily/HowtocontactamemberofTheRoyalFamily/Overview.aspx



> E comunque sia che ci sia
> "His Majesty" che "Your Majesty" come modo di rivolgersi,

Citeresti un esempio in cui è usato "Her Majesty" per *rivolgersi* alla
regina d'Inghiterra?


> si usa
> sempre la terza persona: "Vostra Maestà ha fatto un buon viaggio?",
> "Has Your Majesty made a good trip?"


"Vostra" ora è Terza persona? :-O


Crosspost con i.c.l.ing.

multi...@gmail.com

unread,
Sep 17, 2015, 9:29:56 AM9/17/15
to
Significativo in che senso? È vero che "Your" vuol dire "of you", ma quel che conta è come si usano i verbi, vedi sotto...

> Ma vedi anche
>
> "For other members of the Royal Family the formal opening is 'Sir' or
> 'Madam'. Other people prefer to open their letter with 'Your Majesty' or
> 'Your Royal Highness' and end it with 'Yours sincerely'."
>
> http://www.royal.gov.uk/ThecurrentRoyalFamily/HowtocontactamemberofTheRoyalFamily/Overview.aspx
>
>
>
> > E comunque sia che ci sia
> > "His Majesty" che "Your Majesty" come modo di rivolgersi,
>
> Citeresti un esempio in cui è usato "Her Majesty" per *rivolgersi* alla
> regina d'Inghiterra?
>

Tutte le volte in cui si usa "His Majesty" quando la regina d'Inghilterra è presente. Ci si rivolge a lei perlomeno in modo indiretto...

>
> > si usa
> > sempre la terza persona: "Vostra Maestà ha fatto un buon viaggio?",
> > "Has Your Majesty made a good trip?"
>
>
> "Vostra" ora è Terza persona? :-O
>
>
> Crosspost con i.c.l.ing.

"Vostra" e "Your" no ma "Has" in "Has Your Majesty made a good trip?" è terza persona singolare eccome!

Ciao.

edevils

unread,
Sep 17, 2015, 9:38:02 AM9/17/15
to
On 17/09/2015 15:29, multi...@gmail.com wrote:
...snip...
>>> si usa
>>> sempre la terza persona: "Vostra Maestà ha fatto un buon viaggio?",
>>> "Has Your Majesty made a good trip?"
>>
>>
>> "Vostra" ora è Terza persona? :-O
...

> "Vostra" e "Your" no ma "Has" in "Has Your Majesty made a good trip?" è terza persona singolare eccome!

In questo caso parlerei di concordanza a senso tra un pronome di seconda
persona e un verbo di terza, come avviene anche in italiano.


Fathermckenzie

unread,
Sep 17, 2015, 9:41:03 AM9/17/15
to
Il 17/09/2015 12:56, multi...@gmail.com ha scritto:

> Attenzione, come già detto prima, però, in molti casi, al posto di "you" (però usando sempre forme di cortesia come "Mister President" e non "Barack"), anche in inglese per alcune personalità si usa il "lei" (o meglio, la terza persona singolare), si tratta dei vari "His/her Majesty", "His/Her Excellency", "His/Her Holiness", "His/Her Honour", si veda qui:

quando ne parli in terza persona, altrimenti "your honor" etc


--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

multi...@gmail.com

unread,
Sep 17, 2015, 9:52:35 AM9/17/15
to
Anche "Your Honor" vuole la terza persona: "Vostro onore è sicuramente d'accordo con me sul fatto che l'imputato non fuma" "Your Honor surely agrees with me about the fact that the defendant doesn't smoke".

Ciao.

Giacobino da Tradate

unread,
Sep 17, 2015, 10:45:15 AM9/17/15
to
Il 17/09/2015 13.44, Maurizio Pistone ha scritto:

>> Davi del tu a Berlinguer, a Napolitano, a Lama, a Bertinotti, a
>> tutti, anche se eri l'ultimo dei simpatizzanti e se era prima volta
>> che li incontravi.

> non ti saprei dire

Dicevano che il compagno Togliatti teneva molto le distanze e dava del
Lei a tutti. Credo sia rimasto famoso il battibecco alla Normale di Pisa
fra Sofri che contestava col tu e Togliatti che gli rispondeva col lei.

Ma il Migliore era tale anche per lo stile.

Klaram

unread,
Sep 17, 2015, 12:33:31 PM9/17/15
to
Giacobino da Tradate ha detto questo giovedì :
> Il 17/09/2015 13.44, Maurizio Pistone ha scritto:
>
>>> Davi del tu a Berlinguer, a Napolitano, a Lama, a Bertinotti, a
>>> tutti, anche se eri l'ultimo dei simpatizzanti e se era prima volta
>>> che li incontravi.
>
>> non ti saprei dire
>
> Dicevano che il compagno Togliatti teneva molto le distanze e dava del Lei a
> tutti. Credo sia rimasto famoso il battibecco alla Normale di Pisa fra Sofri
> che contestava col tu e Togliatti che gli rispondeva col lei.

Era di origini piccolo borghesi e tale è rimasto.
Ma, questa storia del tu politico ha iniziato a creare problemi, tra i
compagni, già dopo la prima delle varie svolte.

http://goo.gl/7gpTpX

k

Bruno Campanini

unread,
Sep 17, 2015, 12:52:46 PM9/17/15
to
Roger laid this down on his screen :
> Fathermckenzie ha scritto:
>
>> Il 16/09/2015 12:13, Bruno Campanini ha scritto:
>>> Sono "i padroni del mondo", ammesso che lo siano veramente,
>>> perché hanno vinto laddove i tuoi "compagni" hanno perso.
>>
>> Chi sarebbero i miei compagni?
>
> Per Bruno chi non la pensa come lui è un "compagno" (товаpищ)

Nicht so!
Tu ed io abbiamo spesso pensieri contrapposti
ma non ti ho mai considerato un "compagno".

"Compagni" (definizione personalissima) sono quelli che
"vogliamoci tutti bene che siamo tutti uguali", mentre la
natura dalla testa ai piedi ci ha fatti diversi, che più
diversi non si può.

Ciò premesso sì, considero il Father un "compagno",
nevertheless persona rispettabilissima che amo con tutto il cuore.

Bruno

Bruno Campanini

unread,
Sep 17, 2015, 12:57:46 PM9/17/15
to
edevils has brought this to us :
> On 15/09/2015 15:15, Bruno Campanini wrote:
>> edevils wrote on 15-09-15 :
> ...snip...
>> Per favore di' la tua senza rispondere a me direttamente:
>> quando lo fai mi viene la diarrea.
>
> Le risposte nei gruppi di discussione non sono messaggi personali, ma
> risposte pubbliche a pubblici post.
>
> Tu regolati come credi: esistono killfile, filtri, non leggere, o prenditi
> del bismuto.

Ti ho solo chiesto una cortesia per evitarmi la diarrea.
I rimedi che mi proponi non mi fanno effetto.

Ri-rivolgo la preghiera, abbi pietà!

Bruno

edevils

unread,
Sep 17, 2015, 1:09:04 PM9/17/15
to
On 17/09/2015 18:52, Bruno Campanini wrote:
...
> "Compagni" (definizione personalissima) sono quelli che
> "vogliamoci tutti bene che siamo tutti uguali", mentre la
> natura dalla testa ai piedi


Parlando di piedi, "compagno" è l'altro calzino, che quando è
"deseparecido" lascia il fratello scompagnato!


> ci ha fatti diversi, che più diversi non si può.
...

L'"Egualitè" dovrebbe riguardare le opportunità di partenza, non
necessariamente i risultati.

edevils

unread,
Sep 17, 2015, 1:12:31 PM9/17/15
to
On 17/09/2015 19:09, edevils wrote:
...

> L'"Egualitè"

anzi: Egualité

Bruno Campanini

unread,
Sep 17, 2015, 1:12:38 PM9/17/15
to
Maurizio Pistone submitted this idea :
> Klaram <nos...@nospam.it> wrote:
>
>> Davi del tu a
>> Berlinguer, a Napolitano, a Lama, a Bertinotti, a tutti, anche se eri
>> l'ultimo dei simpatizzanti e se era prima volta che li incontravi.
>
> non ti saprei dire, non li ho mai incontrati, e tu?

Ma perché ti fa stizzire la verità?
Che poi è la stessa verità per tutti i partiti, associazioni,
categorie, nei loro ambiti istituzionali.

Un amico radioamatore, di professione fotografo, incontrò
Francesco Cossiga in visita ufficiale a Russi (RA).
Fotografatolo l'avvicinò e gli disse: "Sa Sig. Presidente,
sono radioamatore anch'io" e il desso alzò
nel gran silenzio un dito: "allora dammi del tu!"

Bruno

Fathermckenzie

unread,
Sep 17, 2015, 1:14:33 PM9/17/15
to
Il 17/09/2015 18:52, Bruno Campanini ha scritto:
> Ciò premesso sì, considero il Father un "compagno",

bisogna vedere di quale compagnia. Non rifiuto l'appellativo, rifiuto di
essere messo insieme a certa gente (stalinisti, togliattiani,
renziani...). IO sono d'un'altra scuola...

> nevertheless persona rispettabilissima che amo con tutto il cuore.


Fathermckenzie

unread,
Sep 17, 2015, 1:16:41 PM9/17/15
to
Il 17/09/2015 19:09, edevils ha scritto:

> L'"Egualitè"

pas de "u"

Bruno Campanini

unread,
Sep 17, 2015, 1:26:16 PM9/17/15
to
Fathermckenzie wrote :
> Il 17/09/2015 18:52, Bruno Campanini ha scritto:
>> Ciò premesso sì, considero il Father un "compagno",
>
> bisogna vedere di quale compagnia. Non rifiuto l'appellativo, rifiuto di
> essere messo insieme a certa gente (stalinisti, togliattiani, renziani...).
> IO sono d'un'altra scuola...
>
>> nevertheless persona rispettabilissima che amo con tutto il cuore.

My Father!
È facile sentirsi diversi nelle correnti di pensiero,
nei rapporti con personalità importanti...

Io, di scuola diversa dalla tua, mi sento diverso anche
fra la "povera gente" alla quale appartengo.

Bruno

Fathermckenzie

unread,
Sep 17, 2015, 1:29:59 PM9/17/15
to
Il 17/09/2015 19:26, Bruno Campanini ha scritto:
> Io, di scuola diversa dalla tua, mi sento diverso anche
> fra la "povera gente" alla quale appartengo.

Tutti siamo diversi da qualcuno: io non credo che l'uguaglianza sia
innata geneticamente, credo che sia una scelta trattare tutti da eguali

Una voce dalla Germania

unread,
Sep 17, 2015, 2:35:30 PM9/17/15
to
Am 17.09.2015 um 19:29 schrieb Fathermckenzie:
> Il 17/09/2015 19:26, Bruno Campanini ha scritto:
>> Io, di scuola diversa dalla tua, mi sento diverso anche
>> fra la "povera gente" alla quale appartengo.
>
> Tutti siamo diversi da qualcuno: io non credo che
> l'uguaglianza sia innata geneticamente, credo che sia una
> scelta trattare tutti da eguali


La questione non è esattamente nuova: società
tendenzialmente egualitaria o gerarchica?

Anche se forse il mio intervento sarebbe più appropriato in
it.cultura.linguistica, se qualcuno lo legge ancora, colgo
l'occasione per mostrare il contrasto con una lingua e una
società gerarchica, anche se ha una patina democratica dopo
la Seconda guerra mondiale.

In giapponese, quando un professore dà qualcosa a uno
studente dei suoi corsi usa un verbo del tutto diverso (da
superiore a inferiore) da quello che usa uno studente quando
dà qualcosa al professore (da inferiore a superiore).
Analogamente, la parola per dire "il mio papà" in giapponese
non ha niente a che fare con la parola per dire "il tuo
papà", perché quando parlo con te, se non sei un mendicante
o comunque manifestamente inferiore, io devo mostrarti il
mio rispetto e al contempo umiliarmi.

Però non ho ancora capito come funzionerebbe se da
principiante fossi in grado di parlare in giapponese con una
cintura nera decimo dan in judo (sono appena sette in tutto
il mondo, perciò meritano il massimo rispetto), che però ha
appena trent'anni e quindi potrebbe essere mio figlio (e per
principio i giovani devono rispettare gli anziani).

Fathermckenzie

unread,
Sep 17, 2015, 2:38:17 PM9/17/15
to
Il 17/09/2015 20:35, Una voce dalla Germania ha scritto:
> Però non ho ancora capito come funzionerebbe se da principiante fossi in
> grado di parlare in giapponese con una cintura nera decimo dan in judo

Leissimo :-D

edevils

unread,
Sep 17, 2015, 2:53:53 PM9/17/15
to
anzi: Egalité
>:-(

edevils

unread,
Sep 17, 2015, 2:54:27 PM9/17/15
to
On 17/09/2015 19:16, Fathermckenzie wrote:
> Il 17/09/2015 19:09, edevils ha scritto:
>
>> L'"Egualitè"
>
> pas de "u"

Mercì!

ADPUF

unread,
Sep 17, 2015, 5:19:00 PM9/17/15
to
Bruno Campanini 12:44, martedì 15 settembre 2015:

> Analogamente se devi chiedere o dare qualche informazione a
> uno starniero, colorato o no che sia, che "sfarfuglia" appena
> l'italiano e la cui lingua tu non conosci, beh allora gli dai
> del tu.


Si tende a usare una lingua semplificata come coi bambini, con
i verbi all'infinito...

https://www.youtube.com/watch?v=tEkbDdbr6_E


--
AIOE ³¿³

ADPUF

unread,
Sep 17, 2015, 5:19:28 PM9/17/15
to
Fathermckenzie 13:30, mercoledì 16 settembre 2015:
> Il 16/09/2015 13:27, Klaram ha scritto:
>> Credo che la ragione principale per me, come per Eco e per
>> tutte le forme di cortesia, sia quella di tenere le
>> distanze.
>
> Noi cerchiamo di accorciarle, del resto si vede anche dalla
> prossemica degli italiani del nord e del sud.


"Ma se io la tocco, lei poi perché mi fa il ritocco?"
https://www.youtube.com/watch?v=jsDrwfU35eg


--
AIOE ³¿³

ADPUF

unread,
Sep 17, 2015, 5:19:49 PM9/17/15
to
multi...@gmail.com 20:49, martedě 15 settembre 2015:
>
> Ma infatti, come dicevo, in loro la cortesia si riconosce
> dando loro forme come "Mister", "Sir" ecc. e inoltre spesso
> oltre al tu danno in certi casi del "lei" in casi come "His
> majesty", "His Excellency", "His Honour" (il "vostro onore"
> rivolto ai giudici) e cosě via.


His (o Her) si usa parlando-di, mentre parlando-con si usa
Your.


> Il punto č che nessuno osa
> dire "Are you ready, Barack?" invece di "Are you ready Mister
> President?". La differenza č bella grande...


Sě, la differenza la mettono lě, ma comunque c'č.


--
AIOE łżł

ADPUF

unread,
Sep 17, 2015, 5:20:49 PM9/17/15
to
Bruno Campanini 18:52, giovedì 17 settembre 2015:

> Ciò premesso sì, considero il Father un "compagno",
> nevertheless persona rispettabilissima che amo con tutto il
> cuore.


Mi piace!


--
AIOE ³¿³

ADPUF

unread,
Sep 17, 2015, 5:21:09 PM9/17/15
to
pirex 20:57, mercoledì 16 settembre 2015:
>
> E come la mettiamo con i tantissimi che parlano di "Matteo"
> come fosse il loro compagno di giochi e lo stesso facevano
> prima, e tanti lo fanno ancora, con "Silvio"?


Questo è un vezzo/vizio di certo giornalismo italico.

Tommaso Cerno, direttore del quotidiano locale, talvolta nei
suoi articoli chiama Debora la nostra governatoressa.

Io lo considero un uso disdicevole.


--
AIOE ³¿³

ADPUF

unread,
Sep 17, 2015, 5:21:18 PM9/17/15
to
Fathermckenzie 19:14, giovedì 17 settembre 2015:

>> Ciò premesso sì, considero il Father un "compagno",
>
> bisogna vedere di quale compagnia. Non rifiuto l'appellativo,
> rifiuto di essere messo insieme a certa gente (stalinisti,
> togliattiani, renziani...). IO sono d'un'altra scuola...


Anche i radicali si chiamavano compagni, forse Pannella lo usa
ancora.


--
AIOE ³¿³

Maurizio Pistone

unread,
Sep 17, 2015, 5:25:10 PM9/17/15
to
Bruno Campanini <brun...@libero.it> wrote:

> Ma perché ti fa stizzire la verità?

no, mi fa stizzire uno che appena ha concepito il suo pensierino pensa
di aver trovato la verità da insegnare al mondo

come si appellavano tra di loro i membri del PCI? Esisteva un codice di
galateo fra compagni? In quali circostanze? ci si dava del tu appena ci
si incontrava? in qualunque ambiente, in qualunque occasione?
indipendentemente dal ruolo? Togliatti dava del tu a Stalin? E Stalin
dava del tu a Togliatti? Quando Togliatti e Nilde Iotti si sono visti
per la prima volta, si sono dati del tu? Quando una ragazza presentava
per la prima volta il ragazzo ai genitori, si davano subito del tu?

Io non so la risposta a nessuna di queste domande, tu sicuramente sì.

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

edevils

unread,
Sep 17, 2015, 5:50:33 PM9/17/15
to
Anch'io, come pure in televisione dare del Tu all'intervistato in nome
di antiche consuetudini.

Sempre meglio di chi usa sistematicamente nomignoli per screditare gli
avversari, però.




Valerio Vanni

unread,
Sep 17, 2015, 7:11:24 PM9/17/15
to
On Thu, 17 Sep 2015 23:19:57 +0200, ADPUF <flyh...@mosq.it.invalid>
wrote:

>> Ma infatti, come dicevo, in loro la cortesia si riconosce
>> dando loro forme come "Mister", "Sir" ecc. e inoltre spesso
>> oltre al tu danno in certi casi del "lei" in casi come "His
>> majesty", "His Excellency", "His Honour" (il "vostro onore"
>> rivolto ai giudici) e così via.
>
>His (o Her) si usa parlando-di, mentre parlando-con si usa
>Your.

Insomma, un "lei" non c'è.
Il problema è che non si riesce a capire se quel "your" sia inteso
come "tu" o come "voi".
Sarebbe interessante capire se, per un inglese moderno (che quindi usa
sempre "you") esiste un concetto sottinteso di "you(tu)" contrapposto
a "you(voi)".

Useranno "sir" o il nome di battesimo, ma non è la stessa cosa.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

multi...@gmail.com

unread,
Sep 18, 2015, 3:39:08 AM9/18/15
to
No, come già detto il "lei", ovvero la terza persona di cortesia, in quei casi in inglese c'è eccome, anche se usano "Your Majesty" e "Your Honor", riprendo i due esempi fatti prima:

"Vostra Maestà ha fatto un buon viaggio?" "Has Your Majesty made a good trip?"

multi...@gmail.com

unread,
Sep 18, 2015, 3:49:58 AM9/18/15
to
Tanto per confermare:

https://en.wiktionary.org/wiki/Your_Majesty

"Your Majesty

(formal) A title of respect used when addressing a monarch of higher rank than a prince; that is, a king, queen, emperor, or empress.
Usage notes
This is the second-person form of address. Verbs used with this pronoun as the subject are conjugated in the third person."

Ciao.

Giovanni Drogo

unread,
Sep 18, 2015, 4:33:08 AM9/18/15
to
On Thu, 17 Sep 2015, Klaram wrote:

> Certo, anche tra colleghi, ma tra compagni era diverso. Davi del tu a
> Berlinguer, a Napolitano, a Lama, a Bertinotti, a tutti, anche se eri
> l'ultimo dei simpatizzanti e se era prima volta che li incontravi.

Credo pero' che in Unione Sovietica si dessero del Voi. Il russo HA la
forma di cortesia col Voi, e poi sottili varianti (titolo + cognome col
voi, nome+patronimico ma col voi, solo nome, diminutivo) ... un po' come
noi con "signora Rossi, cosa ne pensa", "signora Lucia, cosa ne pensa"
"Lucia, cosa ne pensa" "Lucia, cosa ne pensi" ...

edevils

unread,
Sep 18, 2015, 6:00:18 AM9/18/15
to
Forse intendevi "tanto per smentire". :P


> https://en.wiktionary.org/wiki/Your_Majesty
>
> "Your Majesty
>
> (formal) A title of respect used when addressing a monarch of higher
> rank than a prince; that is, a king, queen, emperor, or empress.
> Usage notes This is the second-person form of address. Verbs used
> with this pronoun as the subject are conjugated in the third
> person."

Appunto quel che ti è stato detto da più parti, mentre tu sostenevi che
in certi casi anche in inglese si dia del Lei attraverso l'uso di un
"His/Her" di cortesia.


multi...@gmail.com

unread,
Sep 18, 2015, 6:10:33 AM9/18/15
to
È vero, mi ero espresso male, in un post di ieri avevo detto che si usa la terza persona con "His/Her Majesty" "His/Her Excellency" e simili, in realtà volevo dire "Your Majesty", "Your Excellency" e simili, comunque la conclusione non cambia, anche in inglese si usa il "lei" di cortesia, e questo non dipende dal fatto che si usi "His/Her" al posto di "Your" ma per il fatto che ci si rivolga con "Your Majesty" o "Your Excellency". In conclusione: anche in inglese la terza persona si usa come forma di cortesia.

Ciao.

edevils

unread,
Sep 18, 2015, 6:49:24 AM9/18/15
to
OK.

> comunque la conclusione non cambia, anche in inglese si usa
> il "lei" di cortesia,

In inglese si usano altre forme di cortesia (dall'uso del cognome, ai
titoli onorifici), ma non si dà del Lei. Il pronome con cui ci si
rivolge alla persona rimane quello di seconda anche per la regina
Elisabetta.

> e questo non dipende dal fatto che si usi
> "His/Her" al posto di "Your" ma per il fatto che ci si rivolga con
> "Your Majesty" o "Your Excellency".In conclusione: anche in inglese
> la terza persona si usa come forma di cortesia.

Salvo che "Your Majesty" non è terza persona, se non pensando a una
possibile traduzione in italiano!

Ma anche in italiano: possiamo rivolgerci a un regnante sia con "Sua
Maestà" (terza persona) sia con "Vostra Maestà" (seconda persona). La
cortesia è la stessa, ma la forma grammaticale sarà diversa.

Persino qualora non ti rivolgessi direttamente ma indirettamente,
parlando del regnante in terza persona, gli inglesi (e gli italiani che
usano "Vostra") ricorrono a forme pronominali di seconda persona.

Obietterai che il verbo può essere di terza, però: "...as your Majesty
has now clearly ascertained...".
Succede lo stesso in italiano quando si dice "...Vostra Maestà ha
stabilito..."
Ma non direi che la concordanza a senso con il verbo alla terza persona
trasformi "Vostra" in un aggettivo pronominale di terza persona,
grammaticalmente parlando.
Per scrupolo, che ne pensano i "guru" del gruppo? :)

Valerio Vanni

unread,
Sep 18, 2015, 7:10:26 AM9/18/15
to
On Fri, 18 Sep 2015 00:49:57 -0700 (PDT), multi...@gmail.com wrote:

Un'osservazione sui tuoi messaggi: riportano sempre tutto il testo dei
messaggi precedenti. Dovrebbero riportare solo il necessario.

>> No, come già detto il "lei", ovvero la terza persona di cortesia, in quei casi in inglese c'è eccome, anche se usano "Your >> Majesty" e "Your Honor", riprendo i due esempi fatti prima:

Questi sono costrutti regolari ed espliciti
"Vostra Maestà ha fatto un buon viaggio?" "Has Your Majesty made a
good trip?"
Il soggetto "Vostra Maestà" (o "tua") si coniuga con la terza persona.
Il fatto che poi, in realtà, questa persona sia quella a cui ci
rivolgiamo è su un altro piano.

Faccio un esempio di una situazione lontana dalla formalità.
Un genitore dice al bambino "Allora, cos'ha fatto oggi il mio amore?"
(o "il mio piccolo" "la mia stellina" etc).
O una relazione amorosa, dato che queste ricalcano la relazione
parentale, in parte (in direzione genitore->figlio).

Questo non è dare del lei.

Il "lei" c'è quando viene usato da solo. Così come da noi: si dice
"lei" e vuol dire "tu", non "la tua altezza" "la tua maestà" etc.

>"Your Majesty (formal) A title of respect used when addressing a monarch of higher rank than a prince; that is, a king, queen, >emperor, or empress.
>Usage notes
>This is the second-person form of address. Verbs used with this pronoun as the subject are conjugated in the third person."

E in quale altra persona si dovrebbe coniugare il soggetto "majesty"?

multi...@gmail.com

unread,
Sep 18, 2015, 7:31:30 AM9/18/15
to
Il giorno venerdì 18 settembre 2015 12:49:24 UTC+2, edevils ha scritto:
>
> > comunque la conclusione non cambia, anche in inglese si usa
> > il "lei" di cortesia,
>
> In inglese si usano altre forme di cortesia (dall'uso del cognome, ai
> titoli onorifici), ma non si dà del Lei. Il pronome con cui ci si
> rivolge alla persona rimane quello di seconda anche per la regina
> Elisabetta.
>

Ecco il punto su cui ci dividiamo, tu identifichi la forma di cortesia dal pronome, io la identifico a partire dal verbo.

> > e questo non dipende dal fatto che si usi
> > "His/Her" al posto di "Your" ma per il fatto che ci si rivolga con
> > "Your Majesty" o "Your Excellency".In conclusione: anche in inglese
> > la terza persona si usa come forma di cortesia.
>
> Salvo che "Your Majesty" non è terza persona, se non pensando a una
> possibile traduzione in italiano!
>

Certo che è terza persona, guarda come si coniuga il verbo...

>
> Obietterai che il verbo può essere di terza, però: "...as your Majesty
> has now clearly ascertained...".
> Succede lo stesso in italiano quando si dice "...Vostra Maestà ha
> stabilito..."
> Ma non direi che la concordanza a senso con il verbo alla terza persona
> trasformi "Vostra" in un aggettivo pronominale di terza persona,
> grammaticalmente parlando.

Come già detto prima, è il verbo che secondo me mostra che si usa la terza persona di cortesia, non il pronome. Peraltro è proprio da "Vostra maestà" e "Vostra signoria" che si è originato il "lei" italiano:



> Per scrupolo, che ne pensano i "guru" del gruppo? :)

Ciao.

multi...@gmail.com

unread,
Sep 18, 2015, 7:39:49 AM9/18/15
to
Il giorno venerdì 18 settembre 2015 13:10:26 UTC+2, Valerio Vanni ha scritto:
>
> Faccio un esempio di una situazione lontana dalla formalità.
> Un genitore dice al bambino "Allora, cos'ha fatto oggi il mio amore?"
> (o "il mio piccolo" "la mia stellina" etc).
> O una relazione amorosa, dato che queste ricalcano la relazione
> parentale, in parte (in direzione genitore->figlio).
>
> Questo non è dare del lei.
>

Il punto è però che il lei italiano nasce proprio da casi come questi:

https://it.wikipedia.org/wiki/Allocuzione

"nell'italiano medievale e rinascimentale si usava soltanto la forma plurale voi come allocutivo cortese. Più tardi si è gradualmente imposto l'uso - come pronome di cortesia - della 3ª persona singolare femminile lei, che in origine costituiva un riferimento a forme nominali comela Vostra Signoria oppure Vostra Eccellenza. In seguito, questo uso si sarebbe esteso sempre più a danno del voi."

> Il "lei" c'è quando viene usato da solo. Così come da noi: si dice
> "lei" e vuol dire "tu", non "la tua altezza" "la tua maestà" etc.
>

No, il "lei" si è originato proprio da "Vostra eccellenza" e "Vostra Signoria" e dunque sottintende titoli di questo tipo. Dato che "eccellenza" e "signoria" sono femminili, allora si usa il "lei" femminile.

> >"Your Majesty (formal) A title of respect used when addressing a monarch of higher rank than a prince; that is, a king, queen, >emperor, or empress.
> >Usage notes
> >This is the second-person form of address. Verbs used with this pronoun as the subject are conjugated in the third person."
>
> E in quale altra persona si dovrebbe coniugare il soggetto "majesty"?
>

Appunto, la terza...

Ciao.

Klaram

unread,
Sep 18, 2015, 8:29:32 AM9/18/15
to
Maurizio Pistone scriveva il 17/09/2015 :
> Bruno Campanini <brun...@libero.it> wrote:
>
>> Ma perché ti fa stizzire la verità?
>
> no, mi fa stizzire uno che appena ha concepito il suo pensierino pensa
> di aver trovato la verità da insegnare al mondo.

Con il tu.

>Esisteva un codice di
> galateo fra compagni? In quali circostanze? ci si dava del tu appena ci
> si incontrava? in qualunque ambiente, in qualunque occasione?

Tra di loro sempre.

> indipendentemente dal ruolo?

Sì. Se arrivava in provincia un dirigente del CC, o anche lo stesso
Togliatti o Berlinguer o chiunque, altro anche l'ultimo degli
iscritti, dico iscritti non funzionari, gli avrebbe dato del tu.

>Togliatti dava del tu a Stalin? E Stalin
> dava del tu a Togliatti?

Con i Sovietici non so. Sicuramente non si davano del lei.

> Quando Togliatti e Nilde Iotti si sono visti
> per la prima volta, si sono dati del tu?

Non so in quali corcostanze si siano incontrati, ma se erano già membri
del PCI sicuramente sì.

>Quando una ragazza presentava
> per la prima volta il ragazzo ai genitori, si davano subito del tu?

Se erano tutti appartenenti al PCI, sì.

> Io non so la risposta a nessuna di queste domande, tu sicuramente sì.

Mi meraviglio della tua meraviglia, credevo fosse un fatto arcinoto.

k

Klaram

unread,
Sep 18, 2015, 8:38:42 AM9/18/15
to
Scriveva edevils giovedì, 17/09/2015:
> On 17/09/2015 15:29, multi...@gmail.com wrote:
> ...snip...
>>>> si usa
>>>> sempre la terza persona: "Vostra Maestà ha fatto un buon viaggio?",
>>>> "Has Your Majesty made a good trip?"
>>>
>>>
>>> "Vostra" ora è Terza persona? :-O
> ...
>
>> "Vostra" e "Your" no ma "Has" in "Has Your Majesty made a good trip?" è
>> terza persona singolare eccome!
>
> In questo caso parlerei di concordanza a senso tra un pronome di seconda
> persona e un verbo di terza, come avviene anche in italiano.

Credo siano forme arcaiche.

E' già stato detto che Her Majesty si usa parlando in terza persona,e
che nel discorso diretto si usa Your Majesty.

Oggi, se dovessi rivolgermi a Elisabetta direi "Good morning, Your
Majesty, haw are you?". E la seconda volta "Good morning, Madam, haw
are you?".

k

Valerio Vanni

unread,
Sep 18, 2015, 8:45:03 AM9/18/15
to
On Fri, 18 Sep 2015 04:39:47 -0700 (PDT), multi...@gmail.com wrote:

>> Questo non è dare del lei.
>
>Il punto è però che il lei italiano nasce proprio da casi come questi:
>
>https://it.wikipedia.org/wiki/Allocuzione
>
>"nell'italiano medievale e rinascimentale si usava soltanto la forma plurale voi come allocutivo cortese. Più tardi si è gradualmente imposto l'uso - come pronome di cortesia - della 3ª persona singolare femminile lei, che in origine costituiva un riferimento a forme nominali comela Vostra Signoria oppure Vostra Eccellenza. In seguito, questo uso si sarebbe esteso sempre più a danno del voi."

L'origine mi sta bene, l'affermazione che gli inglesi usino
attualmente il "lei" quando dicono "Has your majesty..." non mi trova
d'accordo.

>> Il "lei" c'è quando viene usato da solo. Così come da noi: si dice
>> "lei" e vuol dire "tu", non "la tua altezza" "la tua maestà" etc.
>>
>
>No, il "lei" si è originato proprio da "Vostra eccellenza" e "Vostra Signoria" e dunque sottintende titoli di questo tipo.
>Dato che "eccellenza" e "signoria" sono femminili, allora si usa il "lei" femminile.

Visto che il "voi" c'era già, è plausibile che sia partito da lì.
Invece "sua eccellenza" mi pare che debba essere uno sviluppo
successivo, altrimenti è autoreferenziale.

Bruno Campanini

unread,
Sep 18, 2015, 8:56:10 AM9/18/15
to
ADPUF explained on 17-09-15 :
> Bruno Campanini 12:44, martedì 15 settembre 2015:
>
>> Analogamente se devi chiedere o dare qualche informazione a
>> uno starniero, colorato o no che sia, che "sfarfuglia" appena
>> l'italiano e la cui lingua tu non conosci, beh allora gli dai
>> del tu.
>
>
> Si tende a usare una lingua semplificata come coi bambini, con
> i verbi all'infinito...
Sì, d'accordo.
Ma qui si discute di un pronome, non di un verbo.
Gli dici:
1 - tu andare a sinistra e girare la prima a destra
2 - voi andare...
3 - lei andare...
4 - andare...
???

Penso la 1 o la 4.
E con la 4 svanisce la materia del contendere, perfetto!

Bruno

multi...@gmail.com

unread,
Sep 18, 2015, 8:59:38 AM9/18/15
to
No, non sono arcaiche, "Good morning, Your Majesty, how are you?" è grammaticalmente corretta, ma qui "Your Majesty, è messo non come soggetto, ma come complemento di vocazione, è invece messo come soggetto nel caso seguente "Good Morning, how is Your Majesty?". Per confermare che non sono forme arcaiche, oltre alla pagina già vista qui https://en.wiktionary.org/wiki/Your_Majesty
si veda questo testo del 1996:

https://books.google.it/books?id=d68sHzfpWVMC&pg=PA55&dq=%22your+majesty%22+%22third+person%22&hl=it&sa=X&ved=0CB8Q6AEwAGoVChMIgKSi38-AyAIVQdQaCh0IFApx#v=onepage&q=%22your%20majesty%22%20%22third%20person%22&f=false

Ciao.

Bruno Campanini

unread,
Sep 18, 2015, 9:00:46 AM9/18/15
to
Maurizio Pistone submitted this idea :
> Bruno Campanini <brun...@libero.it> wrote:
>
>> Ma perché ti fa stizzire la verità?
>
> no, mi fa stizzire uno che appena ha concepito il suo pensierino pensa
> di aver trovato la verità da insegnare al mondo
>
> come si appellavano tra di loro i membri del PCI? Esisteva un codice di
> galateo fra compagni? In quali circostanze? ci si dava del tu appena ci
> si incontrava? in qualunque ambiente, in qualunque occasione?
> indipendentemente dal ruolo? Togliatti dava del tu a Stalin? E Stalin
> dava del tu a Togliatti? Quando Togliatti e Nilde Iotti si sono visti
> per la prima volta, si sono dati del tu? Quando una ragazza presentava
> per la prima volta il ragazzo ai genitori, si davano subito del tu?
>
> Io non so la risposta a nessuna di queste domande, tu sicuramente sì.

È una disattenzione, quella di pestare i calli altrui,
che mi perseguita dalla nascita.
Ti faccio le mie scuse.

Bruno

Klaram

unread,
Sep 18, 2015, 9:02:21 AM9/18/15
to
Il 18/09/2015, Valerio Vanni ha detto :
> On Fri, 18 Sep 2015 04:39:47 -0700 (PDT), multi...@gmail.com wrote:


>> No, il "lei" si è originato proprio da "Vostra eccellenza" e "Vostra
>> Signoria" e dunque sottintende titoli di questo tipo. Dato che "eccellenza"
>> e "signoria" sono femminili, allora si usa il "lei" femminile.
>
> Visto che il "voi" c'era già, è plausibile che sia partito da lì.

E' vero che si usa il "lei" femminile, però molte concordanze, che
suonerebbero ridicole riferite a un uomo, vengono fatte al maschile.

Il piemontese ha separato completamente: dà lei (chila) alle donne,
del lui (chiel) agli uomini.

k

Bruno Campanini

unread,
Sep 18, 2015, 9:08:50 AM9/18/15
to
edevils expressed precisely :
> On 17/09/2015 23:21, ADPUF wrote:
>> pirex 20:57, mercoledì 16 settembre 2015:
>>>
>>> E come la mettiamo con i tantissimi che parlano di "Matteo"
>>> come fosse il loro compagno di giochi e lo stesso facevano
>>> prima, e tanti lo fanno ancora, con "Silvio"?
>>
>>
>> Questo è un vezzo/vizio di certo giornalismo italico.
>
>> Tommaso Cerno, direttore del quotidiano locale, talvolta nei
>> suoi articoli chiama Debora la nostra governatoressa.
>>
>> Io lo considero un uso disdicevole.
>
> Anch'io, come pure in televisione dare del Tu all'intervistato in nome di
> antiche consuetudini.
Il Tu (con la t maiuscola) fa ridere i polli: si dà solo a Dio.

A me fa un altro effetto, come ho già detto.

Bruno

Klaram

unread,
Sep 18, 2015, 9:10:55 AM9/18/15
to
Scriveva multi...@gmail.com venerdì, 18/09/2015:
E' vero, si usano ancora oggi. Probabilmente sono espressioni talmente
altisonanti da richiedere la terza persona anche se non si usa più
negli altri ambiti.

k

Valerio Vanni

unread,
Sep 18, 2015, 9:31:24 AM9/18/15
to
On Fri, 18 Sep 2015 15:02:25 +0200, Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

> E' vero che si usa il "lei" femminile, però molte concordanze, che
>suonerebbero ridicole riferite a un uomo, vengono fatte al maschile.

Frasi come "Lei è venuta" - "Lei è venuto"?

> Il piemontese ha separato completamente: dà lei (chila) alle donne,
>del lui (chiel) agli uomini.

Non ho ben capito cosa significano "dà lei" e "del lui".

edevils

unread,
Sep 18, 2015, 9:35:00 AM9/18/15
to
To icling readers: if you ask the Queen
"Has Your Majesty slept well last night?"
would you say you are using a "polite third-person address" like we do
in Italian with the "formal you" (dare del Lei)?


On 18/09/2015 13:31, multi...@gmail.com wrote:
> Il giorno venerdì 18 settembre 2015 12:49:24 UTC+2, edevils ha
> scritto:
>>
>>> comunque la conclusione non cambia, anche in inglese si usa il
>>> "lei" di cortesia,
>>
>> In inglese si usano altre forme di cortesia (dall'uso del cognome,
>> ai titoli onorifici), ma non si dà del Lei. Il pronome con cui ci
>> si rivolge alla persona rimane quello di seconda anche per la
>> regina Elisabetta.
>>
>
> Ecco il punto su cui ci dividiamo, tu identifichi la forma di
> cortesia dal pronome, io la identifico a partire dal verbo.
>
>>> e questo non dipende dal fatto che si usi "His/Her" al posto di
>>> "Your" ma per il fatto che ci si rivolga con "Your Majesty" o
>>> "Your Excellency".In conclusione: anche in inglese la terza
>>> persona si usa come forma di cortesia.
>>
>> Salvo che "Your Majesty" non è terza persona, se non pensando a una
>> possibile traduzione in italiano!
>>
>
> Certo che è terza persona, guarda come si coniuga il verbo...

...snip....

Il verbo per rivolgersi direttamente a "Your Majesty" si coniuga alla
seconda persona. Vedi gli esempi sul sito BBC learningenglish.
http://www.bbc.co.uk/worldservice/learningenglish/radio/specials/145_gramchallenge36/page4.shtml

Se invece ne parli, ne parlerai ovviamente alla terza persona.

L'unica "stranezza" è che quando ci si rivolge a un sovrano può capitare
di parlare *di* lui anche in un messaggio che a lui si rivolge!

Per es. in http://clinton3.nara.gov/WH/New/Norway/html/oslo110199c.html
REMARKS BY THE PRESIDENT
AND HIS MAJESTY KING HARALD V.
IN EXCHANGE OF TOASTS
il presidente USA Clinton si rivolgeva al re di Norvegia come "Your
Majesty", ma a un certo punto...
"...as His Majesty has noted..."


In questi casi può verificarsi peraltro un ibrido con soggetto "Your
Majesty" e verbo alla terza persona.

"I am afraid the people would only say that your majesty was returning
them change for their pounds in halfpence," answered Peel.

Tirando le somme, capisco quello che intendevi dire.

Se vogliamo chiamare tutto ciò un modo particolare di "dare del Lei",
per me va bene, possiamo anche farlo, basta intendersi sulla sostanza al
di là delle definizioni.
Però non so se un native speaker percepirebbe le frasi sopra riportate
come "dare del Lei", visto che la forma di cortesia è generalmente resa
in altri modi.

Può anche darsi che l'origine del nostro "dare del Lei" sia in forme
analoghe a quelle usate in inglese verso i sovrani e altri dignatari.
Tuttavia in inglese non c'è stata l'evoluzione che abbiamo avuto noi.
Se dico "Has Multivac slept well?", in inglese sto parlando *di* te,
formalmente, non *a* te, anche se lo dico in tua presenza. :)


Aprops: segnalo su Google Books
The Pragmatics of Politeness
By Geoffrey N. Leech
https://books.google.it/books?id=cCyTAwAAQBAJ



===

Riprovo con un cross-post a sentire eventuali altri pareri sul gruppo
dedicato alla lingua inglese.



Maurizio Pistone

unread,
Sep 18, 2015, 9:40:28 AM9/18/15
to
Valerio Vanni <valeri...@inwind.it> wrote:

> > Il piemontese ha separato completamente: dà lei (chila) alle donne,
> >del lui (chiel) agli uomini.
>
> Non ho ben capito cosa significano "dà lei" e "del lui".

nelle forme di cortesia il pronome di terza persona ha il maschile e il
femminile

Klaram

unread,
Sep 18, 2015, 9:44:46 AM9/18/15
to
Valerio Vanni ha pensato forte :
> On Fri, 18 Sep 2015 15:02:25 +0200, Klaram <nos...@nospam.it> wrote:
>
>> E' vero che si usa il "lei" femminile, però molte concordanze, che
>> suonerebbero ridicole riferite a un uomo, vengono fatte al maschile.
>
> Frasi come "Lei è venuta" - "Lei è venuto"?

O anche: "E Lei, signor colonnello, è soddisfattO del risultato
ottenuto?"

>> Il piemontese ha separato completamente: dà lei (chila) alle donne,
>> del lui (chiel) agli uomini.
>
> Non ho ben capito cosa significano "dà lei" e "del lui".

Ho scritto male, era "del lei" e "del lui".

Signor Vanni, lei viene?
Monsu Vanni, chiel a ven-lo?

Signora Vanni, lei viene?
Madama Vanni, chila a ven-la?

k

edevils

unread,
Sep 18, 2015, 9:48:51 AM9/18/15
to
Visto che si parlava di *interviste televisive*, la maiuscola non era
intesa come utilizzo nello scritto, ovviamente, ma come evidenziazione
grafica del termine in questione, come il mettere tra virgolette: "tu".





> A me fa un altro effetto, come ho già detto.

Che noioso questo!
Alla terza flammata gratuita, però, diventa trolling.


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